La rivoluzione delle mappe di Google, ecco cosa accadrà nelle prossime ore

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 Arriva la nuova rivoluzione in casa Google Maps anche se molti potranno comunque continuare la vecchia versione, quella a cui tutti siamo affezionati. Google però sta traghettando gli utenti verso una versione che mette al centro la velocità di accesso, reintroduce i percorsi a destinazione multipla e il famoso pegman, l’omino che ci dice dove siamo. Ma la vera rivoluzione sono i nuovi 3d Earth Tours e il tutto verrà integrato con gli aggiornamenti sugli incidenti stradali grazie alla neo acquisita Waze. La più grande differenza tra la vecchia e la nuova versione è però che quella nuova è completamente personalizzata. Segnalerà i posti che avete votato ed evidenzierà automaticamente i luoghi correlati, quando ad esempio si seleziona un ristorante.  Inoltre l’iconografia ed i colori delle mappe sono stati modificati per rendere tutto più chiaro. Certo la privacy non è al centro degli obiettivi di Google e c’è già chi si lamenta che guardando un ristorante o personalizzando la mappa poi si ritrova con pubblicità ad hoc, ma questa non è storia nuova, anzi purtroppo è vecchia e nessuno sembra prestare troppa attenzione.

In Google Maps… finisce anche la retata della polizia a Torino!

street-view-torino-tuttacronacaGoogle Maps è un vero ricettacolo di immagini curiose catturate dalle car della grande “G” nei loro viaggi per documentare il mondo. E sicuramente a tutti capita di scorrere quelle diapositive per crearsi una qualche idea di una città che magari si ha intenzione di visitare. Anche Torino ha le sue mappe, dove compaiono vie e piazze di San Salvario. Ovviamente anche capannelli di persone non mancano, come del resto capita quando si vuol studiare la topografia di una qualsiasi città. Quello che colpisce, tuttavia, è trovarsi, osservando la zona di via Belfiore angolo via Morgari, a guardare una retata della Polizia con agenti in tenuta antisommossa: nulla sfugge alle Google Car, neanche le pubblicità non propriamente positive.

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I luoghi oscurati da Google Maps!

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Babilonia, Iraq

Tutto si può vedere su internet? Quasi tutto! Eccetto i luoghi oscurati da Google Maps e Google Earth. Alcuni di essi sono il Palazzo Reale di Amsterdam o l’antica Babilonia… ma quale è il criterio di oscuramento? Da Google,  fanno sapere che loro provvedono ad aggiornare continuamente con le informazioni che arrivano dai loro provider i luoghi che si trovano sulle mappe, anche se le immagini che arrivano sono oscurate. Oltre i luoghi oscurati anche le ragioni appaiono oscure!

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Google Moon… scopre una base aliena sulla Luna?

base-aliena-luna-tuttacronacaMistero extraterrestre? A sottolinearlo è il canale YouTube “Wowforreeel”, che si occupa pubblicamente della pubblicazione di video che testimoniano presunti avvistamenti di UFO. La nuova ipotesi è che ci sia una base aliena sulla luna. L’idea nasce, come spiega l’Huffington Post, dall’aver scoperto, grazie a Google Moon, lo strumento dell’azienda di Mountain View che consente di esplorare vaste aree del pianeta, uno scintillante triangolo che non sembrerebbe avere niente a che fare con la superficie lunare circostante. E ora la rete s’interroga se sia solo un cratere, molto particolare, o non si possa trattare di qualcos’altro, come una nave spaziale oppure l’ingresso di una base aliena. Stando all’analisi delle immagini, l’oggetto dovrebbe avere una base di 125 metri e un’altezza di circa 90 metri. Curiosi i sette puntini che si intravedono sotto il triangolo, che tra l’altro presenta un curioso (poiché preciso) angolo di 90°. Tutti indizi che lascerebbero pensare a una “costruzione” e non a una particolare conformazione del terreno. Sul web, inoltre, fanno notare come la strana “apertura” individuata sulla Luna sia molto simile, per forma e dimensione, a una cavità “sospetta” trovata dai navigatori in Antartide grazie a Google Earth.

Clamorosa gaffe di Google Maps: a Berlino una piazza dedicata a Hitler

google-hitler-tuttacronaca“Adolf Hitler Platz”. E’ questo il nome che Google Maps ha assegnato (o ri-assegnato, visto che così si chiamava durante la dittatura nazista) a una piazza di Berlino. A scoprire la gaffe il quotidiano berlinese BZ, che ha costretto Google a una rapida rettifica.  La piazza in questione si trova a Charlottenburg-Wilmersdorf, nella parte ovest della capitale tedesca. Attualmente porta il nome del primo presidente della Repubblica Federale, Theodore Heuss. Prima dell’avvento del nazismo, il nome era Reichskanzlerplatz (piazza del cancelliere del Reich).

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Viaggia come un hobbit nella Terra di Mezzo: ti aiuta Google

terra-di-mezzo-tuttacronacaIl 12 dicembre, in Italia, uscirà al cinema il secondo capitolo della trilogia de Lo Hobbit, “La desolazione di Smaug”. E per “ambientarsi” Warner Bros., New Line e Google si sono riuniti per permettere agli amanti del mondo fantastico immaginato da J.R.R. Tolkien di “farsi un giro” nella Terra di Mezzo.

Nel sito è possibile visitare i luoghi fantastici dove l’hobbit Bilbo Baggins vive le sue avventure. Al momento ci sono tre località sulla mappa interattiva: il bosco dei Troll, Gran Burrone e Dol Guldur. Per ognuno di questi è prevista una presentazione video con sottotitoli in italiano e un videogame con cui calarsi nell’avventura. E se si è curiosi di scoprire altri luoghi, tra qualche giorno ne saranno disponibili altri tre.

La Sardegna si affranca… ma solo in Google Maps e solo per un mese!

Gmaps-Sardo-tuttacronacaL’idea è partita, come l’era 2.0 richiede, da Facebook, dove si era creato un gruppo dal nome “Modifichiamo in Sardo i toponimi della Sardegna su Google Maps. Basta un click”: via i nomi che tutti conosciamo e spazio ai toponimi in lingua sarda. Ecco allora che improvvisamente si leggeva Nùgoro al posto di Nuoro, Casteddu invece che Cagliari,  Sassari si è trasformata in Tàtari e Oristano ha riconquistato l’antica dizione di Aristanis. E così via. Perchè chi ha risposto all’appello si è dedicato a un lavoro certosino di riscrittura della mappa in rete. Ma la carta è stata a dispostizione solo per un mese, dopo di che Google si è accorto di quanto stava accadendo e ha ripristinato la normalità toponomastica ponendo fine alla Repubblica Cibernetica di Sardigna. L’utente del social blu aveva dato il via alla rivoluzione perchè arrabbiato con una recente disposizione governativa che aveva imposto ai comuni dell’isola di togliere i cartelli bilingue. Conseguenze: per circa un mese, quasi tutti i comuni di Ichnusa sulla mappa di Google riscritti in sa limba, la lingua sarda. Questo è stato possibile per la presenza dell’applicazione Google Map Maker, che rende possibile modificare i nomi delle località.

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Ti sei perso? Arriva in Italia Google Maps Interni: basta un touch!

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Da oggi se vi perdere, niente paura, basta un touch! Arriva anche in Italia la funzione che consente di ritrovare l’orientamento nei centri commerciali, aeroporti, musei, hotel attraverso le mappe di Google Maps Interni.

Attraverso questa funzione ci si può muovere come se quel luogo sconosciuto fosse casa nostra sempre che la struttura in cui ci troviamo si sia preoccupata di dare la planimetria a Big G per farla inserire tra le mappe disponibili. Al momento chi ha aderito in Italia sono ancora pochi, ma si spera che con il passar del tempo le aziende aumentino. Tra coloro che però sono stati i primi a fornire i dati che consentono l’orientamento attraverso Google Maps Interni ci sono: gli aeroporti di Orio al Serio e Venezia Marco Polo, alcune stazioni ferroviarie come Torino Porta Nuova, l’Istituto Clinico Humanitas, il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, alcune strutture alberghiere Best Western e numerosi Centri Commerciali in tutta Italia.

Contestualmente a questa novità italiana, Google Maps aggiorna l’applicazione per Android. Tra le funzioni più interessanti c’è Esplora, per trovare luoghi attraverso le immagini e senza digitare una ricerca e la Navigazione ottimizzata, grazie alla quale in condizioni di traffico Maps mostra automaticamente le vie più veloci per raggiungere la destinazione. A breve l’aggiornamento riguarderà anche l’iPhone.

Ulteriore novità è il pensionamento dal 9 agosto della funzione Latitude che serve a localizzare i propri amici. «Le modifiche sono per semplificare e alleggerire la vostra navigazione sulle mappe. Abbiamo integrato delle funzioni di localizzazione in Google+ per Android», spiega Big G.

I tedeschi accusano: la Concordia si sta arrugginendo…

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Troppi rinvii, troppe promesse e quello scheletro che giace davanti all’isola del Giglio. Una carcassa che doveva essere rimossa entro la fine del 2012, poi entro maggio 2013 e ora non prima del 2014. La ruggine si sta impossessando dell’imbarcazione con gravi conseguenze all’ambiente e a dirlo stavolta è un quotidiano tedesco: Bild. Prima l’interesse (macabro) di andare a vedere il luogo della tragedia, poi il disinteresse dei turisti ora come dice il sindaco del Giglio nell’intervista al Bild:  “Sembra che ci sia una leggera ripresa, ma si parla di pochi punti percentuali”. Ma la peggior minaccia ora è quella ambientale: quello scafo che lentamente, ma inesorabilmente viene mangiato dalla ruggine. Se mai verrà realizzato, il recupero della costa sarà da guiness dei primati. Una grande operazione che vedrà impegnati 400 tecnici, tra cui 100 subacquei con il compito di recuperare il gigante da 600 tonnellate. Il costo dell’operazione naturalmente lievita e ormai si è arrivati a circa 400 milioni di euro, cioè poco meno di quanto è costato costruire la nave. L’ennesima vergogna italiana?

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La maglietta della tragedia… L’Isola del Giglio si indigna

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Ennesima caduta di stile ed ennesima speculazione sulla tragedia. Le polemiche sono scoppiate per una maglietta con la stampa che ritrae l’incidente della Costa Concordia. I cittadini gigliesi si sono immediatamente  indignati di fronte a quella T-shirt che ritrae la nave inclinata e spiaggiata davanti all’Isola del Giglio, un orrendo souvenir della tragedia. Il sito Giglionews ha riportato la furente condanna da parte dei cittadini dell’isola che sono insorti alla vista di quel gadgets davvero fuori luogo: «Non si discute la libertà di vendere ciò che si vuole quello che meraviglia ed infastidisce è la mancanza di rispetto nei confronti di chi in questa tragedia ha perso la vita o un proprio caro».

ma non è la prima volta che si cerca di speculare sulla Costa Concordia. Subito dopo la tragedia, infatti, circolò una cartolina che raffigurava l’immagine della nave. Dovette intervenire il sindaco a vietare la vendita richiamando il  principio del rispetto per le vittime. Ora arriva la maglietta e ancora una volta il primo cittadino  dell’Isola del Giglio, Sergio Ortelli, ha telefonato al sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani, per metterlo al corrente della situazione e trovare il modo affinché quelle magliette siano ritirate dalla vendita.

 

La Costa Concordia… fa parte del paesaggio

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Mai provato a digitare “Isola del Giglio” su Google e osservare cosa appare nelle mappe satellitari del colosso di Coupertino? Immediatamente lo sguardo cade su un relitto che ormai sembra letteralmente entrato a far parte del panorama. Si tratta della nave Costa Concordia, ormai parte integrante del paesaggio dell’isola da quando è naufragata il 13 gennaio 2012.

La mappa segreta dei manifestanti turchi!

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Google Maps aiuta sempre e aiuta quando uno ne ha più bisogno lo sanno bene i manifestanti in Turchia che possono usufruire di una mappa strategica per la protesta. Un utente infatti ha modificato Google Maps in modo da segnalare le posizioni della polizia, le barricate, le strade libere e le vie bloccate e persino dove rifocillarsi, alle mense pubbliche organizzate dai manifestanti. Ci sono state finora 53.500 visualizzazioni, in meno di una settimana. La mappa viene anche regolarmente aggiornata. I simboli sono chiari: rosso per indicare le barricate, il triangolo verde per simboleggiare il cuore della protesta, gli spilli verdi per indicare la polizia che si prepara ad azioni contro i manifestanti e infine coltello e forchetta per le proteste che prevedono di suonare pentole e arnesi da cucina:

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Indovina dove siamo! GeoGuessr la nuova moda del web?

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C’era un tempo che da una nota bisognava riconoscere una canzone… oggi da un’immagine si dee riconoscere il luogo! Si chiama GeoGuessr, un game realizzato da Anton Wallén, che sfrutta la  tecnologia di Google Street View e di Google Maps per mettere alla prova gli amanti della geografia.

Come si gioca? Nulla di più facile si ha una foto catturata da Google Street View e ci si può muovere liberamente all’interno di essa alla ricerca di una scritta o di un particolare che faccia localizzare il paese dove ci ha portato GeoGuessr…  quando si pensa di aver localizzato la nazione si fa click sulla map di destra… per poi scoprire che non si è indovinato affatto!

In poco tempo il gioco ha avuto un grande successo, ma attenzione perché una volta iniziato non è facile smettere.

 

Delitto fotografato dal Google Earth? Mistero!

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Google Earth mostra l’immagine di un delitto? Il satellite immortala la fine di una strada nei pressi di un lago in Olanda. Si nota una larga chiazza di sangue e una figura a lato. Mistero!

Google per Fukushima!

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Google ha portato una delle proprie Google Car nei pressi di Fukushima: le attrezzature in dotazione hanno così potuto fotografare lo stato dei fatti nella zona colpita dal disastro nucleare del 2011 e Google Street View diventerà quindi un testimone internazionale di estrema efficacia circa quanto accaduto in Giappone.

Le immagini di Street View non solo rappresenteranno una fotografia dello stato dei fatti, ma avranno anche una funzione commemorativa per i caduti dell’incidente e consentiranno inoltre di sensibilizzare gli utenti sul dramma giapponese a distanza  2 anni  dallo tsunami che ha riscritto la storia del paese orientale.

Nei paraggi di Fujushima tutto è rimasto come ai tempi del terremoto che ha dato origine al cataclisma successivo: la città di Namie è rimasta deserta, isolata dal mondo e completamente evacuata per impedire il contagio di quelli che risiedevano a distanza ravvicinata dalla centrale. Portare la Google Car oggi tra le strade di Namie significa vedere la città così come è stata abbandonata, con i segni del tempo e del disastro a costituire una scenografia spettrale da cui l’uomo ha dovuto fuggire.

Namie, ai tempi un sobborgo da oltre 20 mila abitanti, è oggi una città abitata da cani randagi, poche presenze umane che si sono rifiutate di lasciare le campagne circostanti e carcasse animali che hanno già pagato dazio al problema nucleare. Per almeno un decennio le stesse strade che percorrerà la Google Car non vedranno fluire la vita, sempre che la centrale possa essere nel frattempo disinnescata e la minaccia definitivamente annullata. Cosa, ad oggi, improbabile in tempi tanto brevi.

Le immagini di Namie saranno presumibilmente disponibili online nei prossimi mesi, dopo la necessaria elaborazione delle stesse presso i centri Google. Nel frattempo Google ha avviato in Giappone il proprio Google Public Alert, servizio utile per diramare allarmi pubblici in caso di rischio immediato (terremoto, tsunami, pericolo nucleare). Qualunque ricerca o qualunque accesso a Google Maps e Google Now informerà gli utenti di quanto stia accadendo, rendendo così più semplice la distribuzione di informazioni fondamentali nei momenti dell’emergenza. Ed è noto come l’emergenza, in Giappone, sia ormai da considerarsi una minaccia continua.

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