Verona-Milan 2-1. Inizia alla grande il campionato del Verona, delude il Milan

Verona-Milan-24-agosto-2013-tuttacronaca

Ritorna il campionato di calcio della massima divisione ed è subito spettacolo al Bentegodi dove si affrontano Verona e Milan nella prima giornata del 2013/2014. La formazione ufficiale del Milan rispetta le indiscrezioni della vigilia con Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Constant; Nocerino, Montolivo, Poli; Niang, Balotelli, El Shaarawy, mentre ci sono novità fra gli scaligeri perché al centrocampo non ci sarà l’islandese Hallfredsson, bensì l’ex viola Romulo, mentre in attacco spazio per Bosko Jankovic al posto di Gomez.

Da sottolineare anche il prepartita con l’attacco di Matteo Salvini a Mario Balotelli. Interpellato dall’Ansa il vicesegretario federale della Lega Nord, gran tifoso del Milan, ha espresso il suo personalissimo parere sull’attaccante rossonero:

“Lo fischiano perché fuori dal campo è un cretino e per questo lo fischierebbero anche se fosse biondo e con gli occhi azzurri”.

Salvini ha poi aggiunto :

”Pensi a fare gol, a tirare calci al pallone perché fuori dal campo non è né un mostro di simpatia né un modello da seguire. A volte quel ragazzo è proprio un po’ scemo” e ha concluso il suo intervento dicendo ”Faccia gol e forza Milan – conclude – ma, per favore, non provochi più”.

matteo_salvini_tuttacronaca

Parte subito all’attacco il Milan e al 4′  Montolivo con una conclusione dalla distanza manda il pallone sopra la traversa.

Verona-Milan-24-agosto-2013-tuttacronaca-montolivo

Al 6′ Zapata svirgola un pallone e regala un calcio d’angolo al Verona. Due minuti più tardi c’è la gran botta 08′ – Gran botta di Balotelli dal limite dell’area, splendida la risposta di rafael che in tuffo respinge.

Verona-Milan-24-agosto-2013-tuttacronaca-balotelli

Al 10′ altro intervento perfetto di Rafael che trova il tempo giusto per uscire e togliere il pallone dalla testa di Nocerino.Nei primi minuti di gioco il Verona opta per un baricentro molto basso, che le consente di chiudere tutti gli spazi al Milan. Tuttavia al 14′ passa in vantaggio il Milan con un gol di Poli: passaggio filtrante di Balotelli in area di rigore per l’ex centrocampista della Sampdoria che passa in mezzo a due difensori ed piazza il pallone all’angolino con un tiro di piatto destro.

Tre minuti più tardi arriva la risposta del Verona: un tiro di Romulo che va alto sopra la traversa di Abbiati. Al 20′ l’arbitro ammonisce Jorginho per un fallo su Balotelli con palla lontana.

Verona-Milan-24-agosto-2013-tuttacronaca- Jorginho-su-balotelli

Un minuto più tardi arriva una cannonata di Balotelli su calcio di punizione; la palla però va alta sopra la traversa. Al 26′ arriva anche la prima ammonizione per il Milan. Il cartellino giallo è per Montolivo per una trattenuta su Toni dopo aver perso il possesso del pallone. Al 30′ pareggia il Verona con un gran gol di Toni. L’ex attaccante della Fiorentina ruba il tempo di testa su azione d’angolo a Constant e Abbiati è battuto.

Al 36′ ci potrebbe essere il raddoppio del Verona con un tiro dello stesso Toni dal limite dell’area, respinto male da Abbiati, ma sul pallone arriva per primo Abate che spazza via liberando l’area di rigore. A quattro minuto dalla fine del primo tempo l’arbitro ammonisce Jankovic per un fallo su Balotelli a metà campo. Al 43′ ci riprova Toni con una  girata di testa dal limite dell’area, ma Abbiati blocca senza problemi.

Finisce il Primo Tempo sul risultato di 1-1.

Riassunto Primo Tempo: Il Milan ha controllato la partita per i primi venti minuti, trovando anche il gol con Poli. Poi, alla mezzora, il Verona trova il pareggio con Toni, sfruttando l’annoso problema sui calci da fermo dei rossoneri, e prende coraggio impensierendo in un altro paio d’occasioni Abbiati.

Riprende la partita e al 4′ della ripresa c’è subito l’ammonizione per Zapata per un fallo su Martinho che gli aveva rubato il tempo. Sugli sviluppi del calcio di punizione c’è poi, una grande parata di Abbiati su un colpo di testa ravvicinato di Jankovic. All’8 della ripresa Toni, schiaccia di testa in rete, per il gol del vantaggio del Verona e ribalta il risultato.

Poi spinge ancora il Verona che conquista un calcio d’angolo con Albertazzi in pressione offensiva. Sugli sviluppi del corner Donati, di testa, manda fuori. Il Milan frastornato prova al 14′ del secondo tempo con Montolivo, ma il suo tiro è respinto in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, la palla arriva a Mexes che prova, senza successo, una rovesciata. Cambio di campo repentino e tiro-cross di Martinho deviato in angolo da Abbiati.

Al 19′ della ripresa c’è il doppio cambio nel Milan; fuori El Shaarawy (fantasma) e Niang (incosistente) e dentro Emanuelson ed il giovane Petagna. Viene anche “graziato” Balotelli che in preda alla disperazione si tuffa in area di rigore. Calvarese invita il milanista a rialzarsi, ma non lo ammonisce per simulazione.

Verona-Milan-24-agosto-2013-tuttacronaca-balotelli

Al 32′ arriva un cambio anche per il Verona; fuori Martinho e dentro Juanito Gomez. Ultimo cambio per Allegri: fuori Constant, dentro Robinho. Milan tutto all’attacco. Sul finale tutto il Milan cerca il pareggio prima con una gran botta di Montolivo da fuori area, poi, con un tiro dalla distanza di Balotelli. In entrambi i casi Rafael nega il pareggio con due grandi parate in tuffo. Il Verona, anche per tirare il fiato opta per un doppio cambio: fuori Donati e Toni, dentro Hallfredsson e Cacia. Al 41′ con un intervento provvidenziale (e rischioso), Maietta mette la palla sopra la traversa della sua porta togliendola dalla disponibilità di due avversari. Un minuto più tardi Nocerino tiro da fuori e il pallone sorvola la traversa. Al 44′ ci potrebbe essere il 3 a 1 del Verona ma abbiati è bravo a distendersi su tiro ad incrociare di Cacia.  Al 45′ c’è l’intervento sospetto di Moras su Balotelli in area di rigore. L’arbitro ha ammonito per proteste l’attaccante della nazionale.

Vince a sorpresa il Verona con una partita incredibile che davvero lascerà il segno.

La neopromossa batte il grande Milan di Balotelli, nel giorno in cui c’è anche il vertice del Pdl ad Arcore… è un cattivo auspicio? Sicuramente è solo una casualità, ma se si torna indietro nel tempo si possono scorgere fatalità simili, ogni volta che il Milan ha perso c’è stata una ripercussione politica su Berlusconi, mentre quando ha vinto il Cavaliere ha solcato le onde della politica con agilità e destrezza. Gli strani destini incrociati della squadra del cuore del leader del Pdl?

Aggiornamento 24 agosto 2013, 20.30:

Al termine della partita nel settore rossonero si scatena la violenza, al momento ci sono scontri tra i tifosi fortunatamente diminuiti dalle cancellate dello stadio che separano i settori. Seggiolini divelti e lanciati.

Il Tottenham punta i riflettori sulla Roma: doppio acquisto?

pjanic-lamela-tottenham-tuttacronacaE’ il The Indipendent a riportare che il Tottenham, ora che ha ceduto Bale al Real Madrid per circa 109 mln di euro, è intenzionato a rinforzarsi per non subire il contraccolpo della cessione del gallese. Ecco che i riflettori vengono puntati in casa giallorossa e il direttore generale Baldini, oltre a stringere per portare nella sua schiera l’argentino Lamela, vuole far arrivare a Londra anche il bosniaco Pjanic. Villa Boas è stato interpellato al riguardo e li ha definiti “ottimi giocatori”: pur non sbilanciandosi, avrebbe fatto intendere che gradirebbe il loro arrivo.

De Laurentiis conferma: arriva Zapata

duvan-zapata-napoli-tuttacronacaEra stato annunciato, ora è cosa fatta: Duvan Zapata vestirà la maglia del Napoli. E’ lo stesso presidente del club partenopeo, Aurelio De Laurentiis, ad annunciare il nuovo colpo di mercato tramite cinguettio. Rispondendo a un tifoso in Twitter, infatti, ha scritto: ‘‘Abbiamo chiuso con Zapata, abbiamo firmato con l’Estudiantes. Il giocatore sta arrivando a Napoli dove farà le visite”.

Nuovo arrivo per Benitez? Trovato il vice-Higuain

zapata-napoli-tuttacronacaE’ Sky Sport a riportare che il Napoli avrebbe sbloccato la trattativa con l’Estudiantes per il cartellino di Duvan Zapata. Sembra infatti che la società argentina abbia trovato un accordo con il club partenopeo che ora starebbe parlando col Sassuolo affinché i documenti in possesso dei neroverdi non vengano depositati. Tutti i dettagli dovrebbero venire risolti nel giro di due o tre giorni anche per quello che riguarda gli altri due club interessati al giocatore che è pronto a sbarcare in Campania per sottoporsi alle visite mediche. Stando a quanto riporta TuttoMercatoWeb, il club di De Laurentiis verserà all’Estudiantes 6 milioni di euro per il cartellino dell’attaccante, più 1,5 di tasse. Ma il giocatore dev’essere tesserato entro il 29 agosto, altrimenti gli argentini dovranno pagare una penale di tre milioni di euro al Napoli.

Italia – Argentina nel segno di Francesco: 1-2

diretta-italia-argentina-tuttacronaca

In una calda serata estiva le nazionali di Italia e Argentina si sono presentate così schierate all’Olimpico:

Italia: Buffon, Maggio, De Rossi, Chiellini, Antonelli, Montolivo, Marchisio, Verratti, Giaccherini, Candreva, Osvaldo.

Argentina: Andujar, Campagnaro, Garay, Fernandez, Basanta, Di Maria, Biglia, Mascherano, Higuain, Lamela, Palacio.

Pirlo quindi in panchina, perché Prandelli gli ha preferito Verratti.

Prima di dare inizio alla gara viene “simbolicamente” piantato l’ulivo regalato ieri dagli azzurri al Papa. I capitani, Buffon e Mascherano, partecipano alla “cerimonia”. E’ poi l’Argentina a battere il calcio d’inizio e subito si concretizza una punizione a favore dei biancocelesti. Batte Garay tentando di provare il colpo di potenza, ma la palla volo lontanissimo dalla porta. Riparte quindi l’Italia con Giaccherini, ma l’azione s’interrompe per un fallo si Campagnaro. Manovra ancora l’Italia e dopo un tocco in verticale per Verratti, la palla finisce sul fondo. Al 5′ Bello spunto di Higuain che mette al centro, De Rossi riesce a fermare il cross, poi dribbla un avversario e fa subito ripartire l’azione. Passaggio in verticale lungo per Osvaldo, ma è stato bravo il centrocampista giallorosso. Al 7′ ancora Giaccherini sulla sinistra, dribbling e cross per Osvaldo, ma anche in questo caso il suggerimento non è preciso. Al 10′ ancora Italia in affanno e De Rossi efficace nel ruolo di difensore centrale, il suo rinvio non è pulitissimo, ma evita guai peggiori.

Al 12′ c’è la prima grande occasione della partita ed è per l’Argentina. Palacio va via in area di rigore, dal fondo il cross per Di Maria che arriva in corsa ma non riesce a stoppare e concludere con precisione venendo anticipato dai difensori a rischio, pericolo per l’Italia. Ma la palla resta fuori dalla rete. Al 14′  l’Argentina viene fermata in fuorigioco, ma l’Italia non riesce ad uscire dalla propria metà campo. Un minuto più tardi ci prova Osvaldo che ruba palla sulla trequarti e appoggia per Giaccherini che prova a calciare dal limite, tiro respinto. Dopo le fiammate dei primi minuti di gioco il ritmo si abbassa dopo il primo quarto d’ora. Al 17′ punizione per l’Italia per un fallo su Verratti, Stark lo sanziona con un calcio di punizione. Candreva calcia, ma la palla va alta.

Al 19′ arriva il gol per l’Argentina firmato HIGUAIN. Errore di De Rossi in impostazione, Di Maria riceva, suggerisce per l’attaccante del Napoli che si accentra e con il destro mette in rete dai 16 metri!

L’Italia prova una reazione, ma sin qui l’Argentina è stata nettamente superiore e alla prima occasione ha saputo mettere in rete la palla del vantaggio meritatissimo.

Ci prova al 24′ Candreva che si porta sulla destra, ma la palla finisce in angolo dopo il tackle di Palacio. Poco spettacolo in campo, soprattutto dopo il gol dell’Argentina. Gli azzurri di Prandelli sembrano sottotono nella prima parte della gara. Dopo cinque minuti in cui l’Argentina amministra e l’Italia è in affanno, finalmente arriva una buona manovra con Montolivo, Candreva e Maggio che dialogano fra loro e portano il napoletano sul fondo per il cross, ma ne viene fuori una traiettoria innocua per Andujar che blocca.

Al 33′ brutto contrasto tra  Basanta e Maggio, il napoletano resta a terra qualche secondo lamentando un colpo al costato, ma si rialza con le sue gambe. Una buona occasione potrebbe esserci al 35′ quando l’Italia conquista un corner, Chiellini arriva a colpire di testa, ma la palla è alta. Negli ultimi minuti del primo tempo, l’Italia riprende fiducia in se stessa e ruba due volte palla, riesce, anche ad impostare una buona manovra offensiva, alla fine  Verratti allarga per Candreva che con un cross profondo cercava Osvaldo sul secondo palo. L’attaccante della Roma non arriva di un soffio. Poi la grande ccasione per l’Italia al 39′, Candreva con un cross trova Marchisio sotto porta che colpisce con il destro in scivolata, sicuramente non la scelta migliore, anche se di più era difficile chiedere al giocatore italiano, in ritardo su pallone.  Scontro sotto aerea azzurra al 41′ e Chiellini rischia il calcio di rigore, contatto con Higuain sulla progressione dell’argentino, alla fine cadono entrambi e l’attaccante del Napoli protesta chiedendo inutilmente la massima punizione.

Al 44′ Calcio di punizione per l’Italia. Lo batte Candreva, l’Argentina ha un attimo di difficoltà, ma il laziale prova un dribbling di troppo. Contropiede dei sudamericani che volano e sfiorano il gol con Palacio che non arriva per una frazione di secondo in scivolata sull’assist di Di Maria. Dal possibile pareggio al rischio concreto di subire il 2-0, tutto in una manciata di secondi. Finale da brivido all’Olimpico.

Finisce il primo tempo, sicuramente una bella prova degli argentini, molto meno quella dell’Italia anche se sul finale gli azzurri stavano trovando il ritmo giusto.

Fotogallery del Primo Tempo:

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il secondo tempo riprende con tre cambi per l’Italia: fuori Candreva, Montolivo, Marchisio dentro Insigne, Florenzi e Aquilani. Cambio anche nelle file argentine: Entra Ever Banega, giocatore del Valencia, fuori Lamela.

Dopo il fischio d’inizio è Giaccherini ancora una volta fermato sulla trequarti, che però non molla e riconquista palla a sua volta. Al 3′ Florenzi guadagna un calcio d’angolo, lo batte Insigne, senza successo. Andujar esce bene.

Al 4′ contropiede veloce dei sudamericani, Higuain appoggia per l’accorrente BANEGA, stop a tiro dai 16 metri. Buffon non può nulla, 2-0 per gli “ospiti”. Il gol di Banega è una doccia fredda per gli azzurri che si ritrovano sotto di due gol e con poche energie per trovare la rimonta.

Prova a cambiare la squadra Prandelli, fuori Giaccherini per Diamanti, ma entra anche Marchetti per Buffon che si accomoda in panchina. Al 10′ Argentina scatenata, ancora un contropiede condotto dalla coppia Higuain – Palacio, poi De Rossi riesce a mettere fuori. Al 11′ sulla conclusione di Palacio deviata da Marchetti l’attaccante del Napoli con il piatto trova ancora l’intervento del portiere. Si rischia il 3-0.  HIguain sbaglia un gol fatto. L’Italia sembra tramortita.

Al 15′ Cambio nell’Argentina, il passato e il futuro del Napoli: dentro Lavezzi, esce Higuain. Dopo il primo quarto d’ora della partita gli azzurri abbozzano un possesso palla che per ora si rivela sterile. Non arrivano conclusioni, in realtà non ne sono mai arrivate, nello specchio della porta difesa da Andujar. Tre calci d’angolo consecutivi ottenuti dall’Italia, Diamanti non li batte benissimo e non arrivano vere occasioni da gol. Scocca il 22′ e arriva la traversa di Diamanti. Il fantasista del Bologna guadagna una punizione e la calcia alla grande, la palla deviata leggermente da Andujar batte sul legno. Sullo sviluppo dell’azione Aquilani mette in rete, ma era in fuorigioco. Al 26′ per l’Argentina c’è spazio anche per  Coloccini, che entra al posto di Garay. Altro cambio anche per l’Italia dove esce Maggio ed entra Cerci. Torna così la difesa a tre per gli azzurri. Al 27′ Biglia fa un fallo su Aquilani, Stark fischia, ma Campagnaro (atteggiamento ingiustificato) protesta fino a farsi ammonire. Sul calcio di punizione la difesa argentina libera male, Osvaldo potrebbe calciare con il sinistro da posizione defilata, non trova la porta. Al 30′ altro cambio per l’Argentina fuori Mascherano, dentro Maxi Rodriguez. 31′ INSIGNE va in gol! L’attaccante azzurro di prima intenzione mette la palla all’incrocio dei pali battendo Andujar, rete episodica frutto di un grande colpo di Lorenzo. 1-2 gli azzurri accorciano le distanze.

Al 34′ Palacio manda in angolo, Insigne batte per Chiellini che non trova un buon impatto con il pallone ma guadagna il corner dalla parte opposta. 35′ fa un miracolo Marchetti che nell’uno contro uno con Di Maria riesce a bloccare un pallone destinato a entrare in rete. Subito dopo quest’azione esce proprio Di Maria ed entra  l’interista Ricky Alvarez. Al 40′ Antonelli con un tunnel su Campagnaro entra in area e guadagna un corner. Nella di fatto sullo sviluppo del calcio d’angolo, ma bravo il genoano. Al 45′ Altro miracolo di Marchetti in controtempo sulla botta di destro di Maxi Rodriguez il portiere della Lazio dice di no alla rete del 1-3!

Una partita giocata sottotono nel complesso dagli azzurri, con solo dei buoni spunti individuali, tra cui le splendide parate di Marchetti. L’Argentina invece ha saputo mostrare un bel gioco. Una vittoria meritata quella degli argentini che rispecchia ciò che si è visto in campo.

La Roma sferra il colpo: dopo l’arrivo di De Sanctis, quasi fatta per Gervinho

Gervinho-roma-tuttacronacaHa una brutta stagione da lascirsi alle spalle il ds Sabatini e per far tornare competitiva la sua Roma sta immettendo forze nuove. Il portiere Morgan De Sanctis è già sbarcato a Roma per le visite mediche prima di raggiungere i nuovi compagni in ritiro a Riscone. Il portiere (per lui un contratto biennale da 1.2 mln a stagione mentre 500mila euro andranno al Napoli) ha dichiarato: “Tutto risolto. Siamo qua. Siamo qui per lavorare e fare una bellissima stagione. Forza Roma. Se ho parlato con l’allenatore? Sì”. Ma il vero colpo di Sabatini è l’arrivo di Gervinho. L’attaccante ivoriano ha accettato i 2.7 mln a stagione, ora si attende di scoprire se l’Arsenal accetterà l’offerta giallorossa. Al momento ballano ancora un paio di milioni, compresi i bonus, ma non dovrebbero esserci sorprese. I Gunners chiedono 8 milioni ma non è da escludere che l’intesa arrivi a metà strada o che Sabatini alzi la posta in palio in termini di budget. L’Arsenal, che sta già trattando Luis Suarez, ha tutto l’interesse di cedere Gervinho mentre l’interesse per l’uruguaiano del Liverpool ha fatto tramontare il sogno di Osvaldo, che sperava di essere inserito nell’operazione Gervinho per finire all’Emirates. Per l’italo-argentino si profila un’altra pista, sempre londinese: il Fulham.

I tifosi napoletani contestano: “Vitale ‘eroe’ da balcone vattene”

contestazioni-vitale-tuttacronacaContinuano i festeggiamenti per l’arrivo di Gonzalo Higuain al Napoli ma i tifosi trovano da ridire su Luigi Vitale. Tutto è iniziato ieri sera, quando l’argentino è stato accolto con festeggiamenti all’albergo di Dimaro dove si trova la squadra. Il terzino si è affacciato per lamentarsi, facendo notare che lui e altri compagni stavano dormendo. L’ira dei tifosi si è subito scatenata e oggi è apparsa anche su uno striscione polemico esposto durante l’allenamento. Vi si legge: “Vitale, ‘eroe’ da balcone vattene”. Ma visto che la festa non può terminare… ecco che accanto spunta anche un “Vamos Higuain!!”.

Mancano solo i dettagli: De Leurentiis sferra il colpo dell’estate

higuain-napoli-tuttacronacaDe Laurentiis ha sferrato il colpo del mercato estivo: mancano alcuni dettagli e poi il Napoli potrà annunciare l’arrivo di Gonzalo Higuain. Il Pipita classe ’87, stella del Real e della nazionale argentina, arriva in Italia per diventare l’erede di Cavani. L’affare è definito per 40 milioni. Assieme a lui, da casa blancos sono arrivati anche Callejon e Albiol. Per agiudicarsi l’attaccante, il patron del Napoli si è reso diposnibile a trattare sui diritti di immagine, che la società tende da sempre a tenere in esclusiva e sulla quale non è mai scesa a compromessi: ma serve dimenticare Cavani… e correre verso lo scudetto.

Calciomercato Napoli: c’è l’accordo con il Real per Higuain!

higuainnapoli-tuttacronacaIl Real Madrid ha detto sì all’offerta del Napoli di 37 milioni più bonus. L’argentino si avvicina di un passo quindi alla squadra partenopea, ma ancora manca il suo sì. Il club gli ha proposto un quinquennale a 6 milioni netti ma resta il nodo dei diritti d’immagine: la squadra di De Laurentiis li vuole per sè. Higuain ha un contratto con la Nike per tre anni a un milione a stagione. A questo punto il presidente potrebbe lasciargli quelli in Argentina (come fece per Cavani in Uruguay). Se l’affare andasse a buon fine, diventerebbe il più caro della Serie A. Nel frattempo i contatti con l’enturage dell’attaccante proseguono… mentre i tifosi già sognano il Pipita con la maglia che tanto amano!

Miracolosa Italia: recupera lo svantaggio e vola in semifinale

Italia-giappone

Volano verso la semifinale contro il Brasile padrone di casa e in stato di grazia i ragazzi di mister Prandelli, dopo una partita sofferta che sembrava fosse già chiusa a favore dei nipponici dopo poco più di mezz’ora di gioco. Si è iniziata a vedere negli ultimi 10 minuti del primo tempo, l’Italia di Prandelli, dopo che i giapponesi hanno imperversato per gran parte del parziale portandosi in netto vantaggio per due reti a zero. Al 20′ fallo di  Buffon che cerca di rimediare a un passaggio sbagliato di De Sciglio e regala così un rigore che Honda realizza. Al 34′ il Giappone raddoppia grazie a una girata al volo in area di rigore di Kagawa, che deve ringraziare la pessima difesa azzurra. Soffre la superiorità dell’avversario e l’umidità la nostra Nazionale, ma la squadra non molla. De Rossi spezza la supremazia nipponica con un colpo di testa calibratissimo su calcio d’angolo di Pirlo al 41′. Poco dopo Giaccherini va vicino al pareggio ma la sfera colpisce con forza il palo. Al termine del primo tempo l’Italia è sotto di una rete, ma lo spirito in campo è nettamente cambiato. Nuova determinazione azzurra nella ripresa, con Uchida che al 50′ segna un autogol che regala il pareggio agli avversari: 2-2. Passano solo due minuti e Balotelli realizza un rigore che porta la squadra in vantaggio. Il Giappone soffre e risente della stanchezza soffrendo il gioco italiano. Nonostante tutto, al 69′ Okazaki riesce ad annullare il vantaggio: 3-3. Bisogna aspettare l’86’ per avere il gol che regala la vittoria alla squadra azzurra: lo sigla Giovinco. Complimenti agli avversari e al loro allenatore, l’italianissimo Andrea Zaccheroni.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Aspettando Italia-Giappone: le probabili formazioni

italia-giappone
Mancano ormai poche ore e per Prandelli è tempo di parlare dell’incontro che i suoi ragazzi si preparano a disputare contro il Giappone: “L’ultimo allenamento sarà importante per capire la condizione, ma ci saranno dei cambi. I nipponici sono allenati da un grande allenatore come Zaccheroni, non sarà facile, hanno una grande preparazione fisica”. In Nazionale Balotelli sembra diverso: “E’ motivato e ha un granpotenziale, ma ci deve mettere del suo”. In conferenza stampa, il ct spiega che attenderà l’ultimo allenamento prima della formazione ufficiale: “Per il modulo bisogna proporre una squadra in grado di attaccare come contro il Messico”. L’esordio negativo del Giappone non fa star tranquillo Prandelli: “Di loro temo la preparazione fisica e le capacità di Zaccheroni che è un grande tecnico. Le difficoltà che incontreremo saranno simili a quelle contro il Messico. Non conta quante punte metterò in campo, ma l’atteggiamento”. Ma la ‘ricaduta’ su Balotelli è sempre in agguato, e Prandelli affronta l’argomento delicato con il sorriso: “Abbiamo già superato l’argomento nello spogliatoio, guardiamo avanti. Deve modificare qualche comportamento, ma crediamo molto in lui. Ha un grande potenziale, ma ci deve mettere del suo. Parlare di lui però è sempre difficile, perché da un momento all’altro può combinarti qualcosa”. In conferenza stampa, l’allenatore parla anche di De Rossi, dopo la polemica tra il centrocampista e la Roma: “A noi non importa . Come ho già detto, quello che gli chiediamo noi sono cose che un centrocampista come lui può, anzi deve, fare. Non pretendiamo che sia l’unico costruttore di gioco. Il resto non ci importa”. Sull’impegno del calciatore, del resto, non c’è da preoccuparsi, come lo stesso atleta ha spiegato ieri: ”Il mio futuro è domani, poi la partita con il Brasile e spero semifinale e finale. Quanto alla Roma, ho fatto dichiarazioni chiare e che ribadisco, ma sono convinto sarebbe irrispettoso se io mi distraessi troppo dalla Nazionale pensando alla Roma e al futuro”.

LE PROBABILI FORMAZIONI
Italia (4-3-2-1): Buffon; Maggio, Barzagli, Chiellini, De Sciglio; Aquilani, Pirlo, De Rossi; Montolivo, Giaccherini; Balotelli.
Giappone (4-2-3-1): Kawashima; Uchida, Yoshida, Konno, Nagatomo; Hasebe, Endo, Okazaki, Honda, Kagawa, Maeda.

Chissà se dopo l’incontro di oggi i tifosi giapponesi chiederanno ancora autografi a Pirlo!

L’impresa di Shawn Stefani agli U.S. Open: in buca con un colpo!

shawn-stefani

 

Non sarà stato un colpo tecnicamente eccezionale quello del texano Shawn Stefani, che ha colpito con potenza la pallina facendole superare completamente il green fino a rimbalzare sulla pendenza da dove ha iniziato a rotolare all’interno dell’area fino a entrare direttamente in buca: il tutto con un unico colpo. A Stefani, dopo il colpo, non restava altro da fare che ascoltare il mormorio del pubblico prima e le incitazioni alla pallina poi, fino all’entusiasmo che ha fatto seguito a un’impresa che non si vede spesso agli U.S. Open. 

Incredibile gol in Svezia: lo segna il portiere!

Otto-Martler-portiere-gol

Un gol incredibile quello segnato nell’incontro nella seconda divisione svedese durante la partita che ha visto schierato in campo il Falkenbergs contro il Verbergs, vinto 4-0 dalla prima. L’estremo difensore Otto Martler rinvia la palla dalla sua area e infila direttamente la porta avversaria. Immediata la festa dei compagni di squadra!

Il biglietto da visita degli Azzurri in Brasile: 2-1 contro il Messico

italia-messico

L’Italia inizia con il piede giusto l’avventura in Confederations Cup al Maracanà di Rio de Janeiro. O meglio. Con i piedi giusti, quelli più attesi, di Pirlo e Balotelli, autori delle due reti che hanno regalato la vittoria alla squadra del Mister Prandelli. L’Italia ha iniziato bene, con una formazione 4-3-2-1, creata su misura per il torneo. Parte subito all’attacco Balotelli, troppo centrale e facile per Corona. Il Messico risponde con Guardado che centra la traversa. Dopo di che, è Pirlo-show. L’arbitro non concede un rigore evidente, la difesa messicana tentenna, ma SuperMario, solitario in avanti, tira ogni volta che gli è possibile. al 27′, Pirla festeggia a modo suo la centesima presenza in Nazionale con una punizione che fa in modo che tutto lo stadio inneggi il campione. Poco dopo, Barzagli pasticcia con Dos Santos e regala agli avversari un rigore che Hernandez realizza. All’intervallo, si torna allo spogliatoio sull’1-1. La ripresa inizia con Montolivo  che spreca su una punizione di Pirlo mentre Balotelli s’innervosisce per un fallo appena fuori area, ricevendo insulti e fischi dagli spalti. Per tutta risposta, in un secondo tempo dal ritmo basso che costringe Prandelli a rivedere la formazione, segna al 78′ il gol partita: dai fischi si passa ai cori.

Gli azzurrini portano a casa il primo posto nel girone!

bertolacci-under21-tuttacronaca
Ultima partita per i ragazzi di Mangia, contro la Norvegia, che si è giocata tutta nei tre minuti finali. Poche emozioni per i primi 90′, ma poi si sono scatenati a pochi passi dal fischio finale. All’ultimo minuto regolamentare gli scandinavi sono passati in vantaggio con un rigore, dubbio, di Strandberg, ma gli azzurrini non sono una squadra che molla: al 93′ Bertolacci ha approfittato di un errore del portiere Ostbo regalando il pareggio e il primo posto nel girone A. Potevano lasciare la partita terminasse così, con una sconfitta, ma volevano la vetta e per gli ultimi istanti hanno imperversato nella metà campo avversaria. Altre occasioni per l’Italia sono capitate a Destro tra il 58′, gol sbagliato a porta vuota, e il 60′, conclusione alta. Da parte sua, la Norvegia aveva spaventato Bardi solo al 65′ con una punizione di Hedenstad sulla traversa.

Mai più gol fantasma!

GoalControl-tuttacronaca

Si chiama GoalControl Gmbh e sarà il fornitore ufficiale del sistema di controllo della linea di porta (Glt) che, al Mondiale, dovrà evitare ogni gol fantasma. L’azienda, con sede in Germania, ha vinto la gara d’appalto indetta dalla Fifa. Il sistema tecnologico, che utilizza 14 telecamere ad alta velocità piazzate attorno al campo, verrà testato nella prossima Confederations Cup: in caso di flop, specifica la Fifa, il contratto verrebbe rivisto.

La folle notte del Barcellona e lo shock del Milan! 4-0.

barcellona-milan-champions-tuttacronaca

Leggi la cronaca del primo tempo!

Si riprende a giocare, anche se durante la pausa è emerso un ralenti che mostra un presunto tocco di mano i Piqué nell’area di rigore del Barcellona subito dopo il palo colpito da Niang. Una distrazione arbitrale che potrebbe costare la partita al Milan.

Si riprende a giocare con il Barcellona che è sempre in attacco. Al 48′ slalom di Messi, ma la conclusione è debole e centrale proprio tra le braccia di Abbiati. Al 49′ c’è un fallo di nervosismo, a centro campo, di Ambrosini su Messi. L’arbitro non lo ammonisce e i tifosi del Barcellona, dagli spalti, protestano.  Al 52′ su lo sviluppo di calcio d’angolo ci prova Boateng con una girata al volo, ma la palla termina alta sopra la traversa. La partita si fa nervosa e il Milan sembra stare a corto di fiato. Al 54′ Mexes non riesce a recuperare ed è in ritardo nel tackle su Messi. L’arbitro lo ammonisce.

Scocca il 55′ e arriva lo shock per il Milan! Arriva il gol del 3-0. La squadra di casa segna con Villa. Serata storica per il Barcellona, ma è l’inferno in campo per il Milan. Tiro a giro di Villa sul secondo palo e 3-0 del Barcellona. Pessima la marcatura di Constant che ha tentato l’anticipo sul passaggio di Xavi invece di temporeggiare. Una beffa per il Milan. Villa non si era praticamente ancora mai visto. Il Milan è stravolto. Sono saltati tutti gli equilibri in campo e regna solo la confusione. Allegri ordina un doppio cambio: fuori Ambrosini e Niang, dentro Muntari e Robinho. Nonostante il cambio è sempre il Barcellona a dominare e al 60′ c’è tiro al volo di Messi. Palla di poco alta sopra la traversa! Al 65′ finalmente si abbassano i ritmi. Anche il barcellona riprende fiato. Ora l’imperativo del Milan è andare a rete. Una, sola e unica rete che farebbe passare il turno alla squadra rossonera. Al 66′ ci prova Abate con un cross sul secondo palo, ma è troppo lungo per i suoi compagni in area di rigore. Al 67′ è invece un malinteso tra Boateng e Flamini in area di rigore a far  sfumare un’azione pericolosa del Milan. E poi ci si mette anche Piquè che stoppa abilmente un colpo di tacco di Flamini che era lanciato a rete. Riconquista palla il Barcellona e si “diverte” a tessere la sua tela a centrocampo, ora per la squadra blugranada è solo questione di tempo da perdere! Poi al 73′ c’è un fallo di Zapata su Messi che regala una punizione al limite dell’area. Stavolta i giocatori del Barcellona sbagliano tutto e la palla va sulla barriera. Anche l’allenatore dei blaugrana effettua una sostituzione, fuori Villa e dentro Sanchez. Anche il Milan fa il suo ultimo cambio… non c’è più nulla da perdere meglio giocare fino alla fine anche rischiando l’ennesimo gol: fuori Flamini e dentro Bojan. Ma è sempre il Barcellona in attacco e al 77′ Abate chiude su Jordi Alba in scivolata mandando la palla in corner. Prende tempo il Barcellona con un altro cambio: fuori Mascherani e dentro Puyol.

Brivido ancora per il Milan al 78′ gol a gioco fermo di Sanchez, ma il cileno era partito il leggerissima posizione di fuorigioco e l’arbitro non convalida. Il Milan spinge, anche perchè mancano solo 10 minuti alla fine più il recupero, ma Muntari viene fermato al limite dell’area di rigore da un bell’intervento difensivo di Xavi. Pericoloso, anzi pericolosissimo il Milan con un cross di Bojan per Robinho a centro area. Il brasiliano è stato fermato da un intervento in scivolata di Jordi Alba. Paura per il barcellona che corre ai ripari fuori Pedro e dentro Adriano, per rafforzare la difesa. Nel finale come era prevedibile è il Barcellona chiuso nella sua area difensiva mentre il Milan va all’attacco sperando ancora in un gol che possa riaprire le porte della Champions. All’ 87′ viene fermato El Shaarawy per una presunta  posizione irregolare che non c’era, su un cross di Bojan. Il rossonero era comunque in ritardo su Piqué.

Scocca il 90′ e viene fermato Robinho in posizione di fuorigioco sul lancio in verticale di Boateng. L’arbitro concede 3 minuti di recupero. 180 secondi per sperare ancora nel gol del Milan.

Arresto cardiaco al Milan! Al 92′, in contropiede, segna Jordi Alba… ed è l’addio alla Champions.

Un Milan troppo teso nei primi minuti di gioco, un Barcellona che si è presentato in campo come uno tsunami e ha travolto i milanisti. Poi in campo è rimasta solo la squadra di casa, i rossoneri hanno sofferto il ritmo troppo elevato imposto dai blaugrana e alla fine si è lasciato andare all’oblio. Champions finita per il Milan e un Barcellona che si merita l’accesso al prossimo turno. Veramente una partita vissuta con il fiato sospeso e che ha regalato un grande calcio. Dispiace per il Milan che all’andata aveva lottato per assicurarsi un risultato che però non è bastato contro una squadra che veramente unisce strategia, forza e velocità.

Sfida all’ultimo nervo… Barcellona-Milan 2-0 Primo Tempo da brivido!

barcellona-milan-champions-tuttacronaca

Prima dell’inizio della partita il silenzio ha regnato sovrano sugli spalti. Il pubblico di casa percepiva la tensione, il nervosismo di entrare in campo e dover recuperare due reti. Al fischio d’inizio, si capisce subito che il Milan è contratto, tende a difendere il risultato schiacciato nella sua area, da un Barcellona che parte premendo sin dal primo minuto di gioco sull’acceleratore. Così al 05′ si concretizza l’incubo che sicuramente, nei giorni scorsi, aveva angosciato i giocatori milanisti e lo stesso Allegri. Arriva il gol del vantaggio! Lionel Messi trova un tiro a giro di sinistro che si infila nella porta rossonera. Abbiati non ha neanche il tempo di accennare un intervento. Appena tre minuti più tardi c’è la reazione del Milan. Cross di Boateng per El Shaarawy, l’italo-egiziano controlla agevolmente, ma il suo tiro risulta troppo debole per ingannare Victor Valdes. Il Barcellona però preme e così al 12′ c’è  una leggera spinta di Abata su Pedro lanciato a rete. Potrebbe essere rigore, ma l’arbitro grazia il Milan tra le proteste del Barcellona. Appena un minuto più tardi Abbiati è chiamato a una dificile parata… riesce a deviare sulla traversa un tiro fortissimo di Iniesta dal limite dell’area. Ma il vero miracolo Abbiati lo deve fare in tuffo al 17′ sul tiro di Xavi! Il Milan soffre, il Barcellona scatena la sua rabbia con Messi e Barca… non c’è un minuto di sosta. Ritmi elevatissimi e tensione alle stelle! Al 28′ scontro in campo e ad aver la peggio è Flamini costretto, momentaneamente, ad uscire dal terreno di gioco per cambiare la maglietta sporca di sangue a causa di una ferita alla testa. Al 30′ ci prova in acrobazia El Shaarawy su cross di Niang, ma sfiora appena il pallone. E scatta il 38′ e succede di tutto! Palo di Niang che approfitta di un’errore in fase di disimpegno di Mascherano e s’invola in contropiede. Solo davanti a Victor Valdes incrocia il tiro colpendo la base del palo!

Ma ci pensa al 40′ Messi ad andare in rete! Tiro di sinistro dal limite dell’area con il pallone che passa in mezzo alle gambe di Mexes prima di infilarsi in rete. Brutto colpo per il Milan che solo pochi istanti prima era andato vicinissimo al gol dell’1-1 con Niang. E ora si ritrova con un pesante 2-0… annullato il risultato dell’andata e tutto da rifare! Allo scoccare del primo tempo l’arbitro concede solo 1 minuto di recupero.

Finisce il primo tempo con il 71% di possesso palla per il Barcellona. Un Milan in affanno e un Barcellona a tutto campo. Si prevede un secondo tempo che scriverà la storia del calcio. 

Scopri com’è finita! Vai alla cronaca del secondo tempo!

Barcellona-Milan… ecco a voi le formazioni!

milan_barcellona_formazioni-tuttacronaca

Barcellona-Milan è anche e soprattutto un duello tattico. Nella partita di questa sera i blaugrana devono fare quello che riesce loro meglio: segnare. Solo che devono anche stare attenti a non prendere gol, perchè a quel punto la rimonta sarebbe semi-impossibile. Il Milan parte dal 2-0 con cui hanno vinto l’andata; solo una volta su 14 sono stati eliminati con questo punteggio dopo 90 minuti, e sono l’unica italiana ad aver superato il turno contro le spagnole a seguito di un 2-0 casalingo. Ma se le statistiche sono importanti, l’insidia è sempre dietro l’angolo.

BARCELLONA (4-3-3): Valdés; Dani Alves, Piqué, Mascherano, Jordi Alba; Xavi, Iniesta, Busquets; Pedro, Villa, Messi. Allenatore: Villanova (in panchina Roura).

MILAN (4-3-3): Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Constant; Ambrosini, Montolivo, Flamini; Boateng, El Shaarawy, Niang. Allenatore: Allegri.

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: