Buffon e la moglie sono in crisi? Dagospia querelato per 750mila euro

Gigi-Buffon-e-Alena-Seredova-tuttacronacaSi è parlato tantissimo della presunta crisi tra il portiere della Juve e della Nazionale Buffon e la moglie Seredova ma ora Dagospia, dal suo sito, lancia l’allarme: “Attenti a scrivere e a dire della crisi del matrimonio di Alena Seredova con Gigi Buffon”. Il rischio che si corre? “Potreste finire ricoperti da una tonica querela con una richiesta di risarcimento danni di (almeno) 750mila euro”. E ancora Dagospia continua: “Insomma, abbiamo scherzato. Gigi Buffon ha lasciato il tetto coniugale per andare a vivere in casa di Riccardo Grande Stevens solo per un fatto di arredamento…”

Seredova-Buffon-D’Amico: il mistero del triangolo s’infittisce

Buffon-Seredova-DAmico-tuttacronacaSi arricchisce di nuove indiscrezioni il presunto triangolo tra Alena Seredova, Gigi Buffon e Ilaria D’Amico. Il settimanale Chi racconta infatti che la giornalista si sarebbe recata dallo storico avvocato della Juventus, Grande Stevens, nel palazzo in Via Manzoni. Con lei, a bordo di una Jeep bianca, tre bodyguard mentre degli ombrelli l’avrebbero celata alla vista. Dopo l’incontro con il legale, la giornalista sarebbe poi salita a bordo di una Fiat di colore nero. Ovviamente la curiosità di scoprire cosa si nasconde dietro questo incontro misterioso con Grande Stevens e il cambio di automobile è tanta, ma certo è che la storia continua. Nel frattempo il portierone della Juve e della Nazionale ha detto: “Sono una persona leale, non ho nulla di cui pentirmi”. E ancora, a Sky Sport racconta: “Isolarmi da tutto? Ho un lavoro talmente bello, mi prende e mi entusiasma. Lotto insieme alla società, ai miei compagni, all’allenatore per traguardi sempre prestigiosi”. E aggiunge: “Molta della mia attenzione è dedicata al campo. Per il resto, a 36 anni una persona è matura. Ho sempre avuto un sano spirito autocritico e per cui quando mi guardo in faccia, allo specchio, so di essere una persona con i miei difetti, come tutti. Sono anche una persona molto leale e schietta. Per cui non ho nulla di cui dolermi”.

Buffon fa le valigie: Alena lo caccia!

gigi-buffon-seredova-tuttacronacaE’ Dagospia ad aggiornare il gossip che riguarda il portierone della Juve e della Nazionale Gigi Buffon. Da settimane ormai si parla della crisi con Alena Seredova e negli ultimi tempi si è vociferato di una presunta storia tra il calciatore e la giornalista Ilaria D’Amico, notizia mai smentita dai diretti interessati. Ma ora Dago aggiunge un nuovo tassello: Buffon sarebbe andato a vivere da Riccardo Grande Stevens, ex di Valentina Baldini, attuale fidanzata di Andrea Pirlo.

Dove vive oggi Gigi Buffon? Essì, lo scorso 22 gennaio la Seredova lo ha accompagnato con le valige verso l’uscita di casa. E il caos vuole che, tramite un conoscente, il senzatetto Buffon abbia trovato ospitalità nell’appartamento torinese di corso Vittorio Emanuele di un altro protagonista del triangolo delle corna, alias Riccardo Grande Stevens.

Sì, proprio colui che si è visto sfilare la sua Valentina da Andrea Pirlo, e che per dimenticare ha deciso di traslocare a Montecarlo. Dove è stato raggiunto dalla moglie cornificata di Pirlo, Deborah Roversi, e pare che i due sfortunati stiano tramando un piano per farla pagare ai due fuggitivi.

Intanto, la stangona Seredova e il portierone juventino stanno trovando un accordo per non farsi troppo del male: anche Alena ha una sua storia amorosa. Con Ilaria D’Amico, Buffon si incontrerebbe a Milano e avrebbero intenzione di sparare la loro gioia a luglio, al termine dei mondiali di calcio in Brasile.

Nuove indiscrezioni su Buffon-D’Amico-Seredova: crisi dal 2011…

foto-buffon-seredova_tuttacronacaPer chi preferisce i gossip sui calciatori che le prodezze in campo, questa settimana il settimanale Chi offre un articolo succulento che svela nuove indiscrezioni a proposito del triangolo Buffon-D’Amico-Seredova. Il portiere e la giornalista avrebbero iniziato a frequentarsi quando il giocatore era single, dopo essersi conosciuti a un evento di beneficenza. La D’Amico però, si sarebbe spaventata temendo di compromettere la sua credibilità come giornalista sportiva. A raccontare “tutta la verità” sono Valerio Palmieri e Gabriele Parpiglia su “Chi”.

 

 ”‘Chi mi conosce sa che per primo proteggo la nostra famiglia, senza dare spettacolo. Grazie’. Così risponde Alena Seredova quando le chiediamo un commento sulle voci di crisi fra lei e Gigi Buffon (….)

(…) Buffon avrebbe perso la testa per Ilaria D’Amico, la Seredova è ancora determinata nel tenere unita la propria famiglia e nel cercare di salvare un matrimonio a lungo desiderato (…)

 

Secondo quanto scrive “Chi”, la crisi della coppia sarebbe cominciata due anni fa e Ilaria D’Amico, sempre secondo quanto scrive il settimanale, c’entrerebbe poco.

 

“Le prime avvisaglie risalgono a fine 2011, quando la Seredova festeggia il Capodanno in Repubblica Ceca con i figli e Buffon la raggiunge per un solo giorno. La coppia non presenzia da tempo a eventi ufficiali, e presto arriva il primo spiffero: Gigi si vedrebbe con una ragazza spagnola, fisico slanciato e capelli biondi, che dedica al portiere persino un pezzo musicale, rimosso prontamente, su YouTube”.

“L’estate scorsa, quella della Confederation cup, Alena segue Gigi in Brasile, e alcune delle Wags presenti non dimenticano le furibonde litigate tra i due. Segue una vacanza per ritrovarsi in Sudamerica, ma la Seredova, con la nuova stagione calcistica, si vede poco allo stadio e, appena può, parte con i figli”.

“Alena si isola, conta solo sull’affetto dei figli, del cane Sprint e del fedele “tato” Adry, oltre che dell’amica Pavda. A dicembre ritornano insistentemente le voci di crisi e la Seredova vola in Turchia a seguire la Juventus contro il Galatasaray per dimostrare che la situazione è sotto controllo. A Capodanno sceglie Courmayeur, dove Buffon si palesa ancora un solo giorno, sufficiente ad Alena per postare una foto del marito accompagnata da un cuore. I primi di gennaio il portierone è ospite a Tiki Taka, il programma rivelazione di Italia 1. La redazione vorrebbe organizzare un videomessaggio da parte della Seredova: lei si dice disponibile, lui blocca tutto, non vuole assolutamente”.

“A margine di questa crisi c’è l’amicizia nata fra Buffon e Ilaria D’Amico. Quando, lo scorso ottobre, li vediamo insieme per la prima volta, i due sono già in crisi con i rispettivi partner. Ilaria si è lasciata a settembre con Rocco Attisani, dal quale ha avuto il figlio Pietro. I rapporti restano ottimi, Rocco ha preso una casa in centro a Milano vicino alla conduttrice, e fa sapere di vivere una bella storia d’amore con la ballerina argentina Haridian Benavente”.

“Il motivo dell’incontro fra Buffon e la D’Amico è la serata organizzata presso l’ospedale San Carlo Borromeo da Amo la vita onlus, associazione oncologica milanese che assiste i pazienti ricoverati presso la struttura e i loro famigliari. Gigi ha sempre avuto un cuore grande, con la Seredova sostiene progetti dedicati all’infanzia nei Paesi poveri, e anche la D’Amico non si tira mai indietro di fronte alle cause giuste. Nessuno, quindi, legge con malizia questo connubio benefico”.

“Pochi giorni dopo, però, arriva da Torino una voce clamorosa: Buffon si sta facendo arredare una nuova casa, dove campeggerebbero proprio delle immagini di Ilaria D’Amico: il portiere avrebbe perso la testa per la bella conduttrice. Siamo ai giorni scorsi: Ilaria, come vi mostriamo in esclusiva, incontra a Milano il suo riservatissimo manager, Beppe Caschetto. L’uomo che muove i palinsesti televisivi con star del calibro di Fabio Fazio, Luciana Littizzetto, Maurizio Crozza, Fabio Volo, Alessia Marcuzzi, si fionda da Bologna per incontrare la sua star”.

“I due vanno a pranzo insieme, Caschetto si mostra paterno, capisce che c’è un problema grosso da affrontare, anzi due. Il primo è la frattura fra Ilaria e il compagno, ancora fresca, il secondo è il polverone mediatico che si solleverebbe se si scoprisse che lei ha incontrato Buffon lontano dai campi. La D’Amico ha sempre curato molto la propria immagine, ha le amicizie giuste, da Giovanni Malagò a Monica Bellucci, e ha sempre rifiutato i calciatori proprio per non perdere credibilità nel lavoro e poter seguire la propria carriera giornalistica (non solo calcio, si è cimentata anche con l’approfondimento politico) senza entrare nel mirino del gossip”.

“Ma venerdì mattina esplode la bomba Buffon-D’Amico. La Seredova prende la macchina e va a Milano dagli amici Fabio e Valentina, trascorre una giornata tra il parrucchiere di fiducia e un giro in centro, coperta sempre da occhialoni, che non nascondono le lacrime. Le telefonate con Gigi non sono soft. Gli appellativi neanche. Secondo quanto risulta a “Chi” il portiere della Juventus avrebbe ammesso alla moglie di aver incontrato la conduttrice Sky per sole due volte, senza entrare nello specifico”.

 

Il settimanale contatta Buffon e il portierone della Nazionale risponde via sms:

 

“‘Ho sentito che in questo periodo sono in auge…ma ho un difetto grande, sono sempre stato per le gesta sportive quindi non voglio e non devo confondermi con tutto ciò che riguarda il privato, anche perché è privato’. E aggiunge: ‘La mia vita decido io come, quando e perché metterla in piazza. Tanto ho visto che la fantasia per scherzarci su non manca, scegliendo anche personaggi e ruoli che stimolano le più variegate immaginazioni, tra macellai, idraulici e nani di corte pronti a consolare regine orfane di re»’ Parole chiare, di uno che non fa passi indietro”.

“Ma la più spaventata sembra la D’Amico. Che domenica pomeriggio, a Sky calcio show, debutta così: ‘Ho vissuto settimane migliori, ma anche peggiori’. Dopo la diretta corre a Linate e si imbarca su un volo per Roma, dove ha casa e dove vive la sua famiglia. In cerca di tranquillità, anche se le previsioni meteo di questa settimana indicano bufera”.

Smentita! Gigi, Alena e il “nessun divorzio” in vista

seredova_buffon_tuttacronacaContinua a infuriare il gossip sulla presunta separazione di Gigi Buffon e Alena Seredova con la showgirl che, per la seconda volta, smentisce la crisi matrimoniale. Se si era vociferato di un uomo per il quale lei avrebbe perso la testa prima, e di una relazione tra il portierone della Juve e della Nazionale con Ilaria d’Amico poi, ora un post della Seredova dovrebbe tranquillizzare tutti i fan della coppia. “Vorrei tranquillizzare tutti gli “amici” – scrive la Seredova-, giornalisti e non, che si ostinano a consigliare di rivolgermi all’Avv.Bernardini De Pace: non ho bisogno di alcun avvocato matrimonialista e se, tra vent’anni, me ne servisse mai uno mi affiderei ad un legale di mia piena fiducia e stima… spero di essere stata chiara con tutti gli “amici “. Un bacio a quelli veri…”. Almeno per la tenuta del matrimonio di Buffon, a questo punto, non c’è da preoccuparsi. Forse basta già Pirlo a far parlare abbastanza in casa bianconera?

L’ultimo gossip da casa Buffon: chi è la donna tra il portiere e la moglie?

buffon-damico-tuttacronacaAppena ieri si parlava del fatto che Alena Seredova avrebbe chiesto il divorzio dal portiere bianconero Gigi Buffon a causa di un altro uomo, oggi si torna a parlare della presunta crisi della coppia ma per la prima volta spunta un nome: Ilaria D’Amico. Sarebbe proprio lei, secondo l’ultimo gossip, la causa delle frizioni alla base del matrimonio tra l’ex modella e Buffon. A seguire, alcune immagini d’archivio di un recente incontro pubblico con Buffon e la D’Amico protagonisti pubblicate da Repubblica:

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Buffon, Seredova… e un uomo tra loro! Il portierone azzurro verso il divorzio!

buffon-seredova-tuttacronacaSembrava che la modella Alena Seredova e Gigi Buffon fossero a un passo dal divorzio a causa di una showgirl che avrebbe fatto perdere la testa al portierone della Juventus e della Nazionale ma la coppia aveva sempre negato e si era mostrata legata più che mai a Cortina in compagnia dei figli. Ora però, dopo il divorzio di Pirlo, Buffon sembra essere a un passo dall’imitare il compagno di squadra. Ma, stando a quanto riporta Dagospia, non sarebbe un’idea del calciatore: a chiedere il divorzio sarebbe stata infatti la modella ceca. Il motivo, da riscontrare in un terzo incomodo che per il momento rimane assolutamente top secret. A Torino “la nuova preda dei paparazzi è un’altra coppia scoppiata: Gigi Buffon e Alena Seredova. […] dopo nove anni di convivenza e due figli, hanno abbassato la saracinesca coniugale. Ma, a differenza di Pirlo, l’ex modella ceca avrebbe trovato un altro uomo che le fa battere il cuore“.

Buffon non solo para, ma in Borsa vola!

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Gianluigi Buffon, portiere della Juve e della nazionale, non solo vola tra i pali della porta , ma anche in Borsa. La Consob ha reso noto infatti che è titolare del 56,26% del capitale della Zucchi. L’aumento di capitale del gruppo tessile si è concluso il 23 dicembre scorso con un investimento di 18 milioni sui 20 milioni complessivi dell’operazione da parte di Buffon che diventa così l’azionista di maggioranza dell’importante gruppo tessile. Dall’ufficializzazione della crescita ora arrivano però i voli pindarici in Borsa, il titolo infatti, da quando è stata resa nota la notizia che il titolare è Buffon, è salito del 55%.

 

La Seredova ancora arrabbiata per le voci sulla (falsa) crisi con Buffon?

alena-seredova-tuttacronacaE’ la rivista nuovo a pubblicare le foto di Alena Seredova, pizzicata dai paparazzi mentre esce di casa. Senza trucco, la modella non sembra preoccuparsi dei flash ma forse è ancora arrabbiata per le voci (false) di una sua separazione del marito Gigi Buffon per via di una showgirl italiana. La notizia era circolata prima di Natale e poi si è rivelata senza fondamento facendo comunque infuriare la moglie del portierone della Nazionale, in compagnia del quale era poi stata fotografata durante la breve pausa natalizia del campione bianconero.

Gigi Buffon è Pallone Azzurro 2013

Gianluigi-Buffon-tuttacronacaIl sito ufficiale della Nazionale di Calcio, vivoazzurro.it, ha decretato il vincitore del Pallone Azzurro per il 2013. A correre per il premio erano nove giocatori, quelli eletti sul web Man of the Match nelle gare disputate dagli Azzurri durante l’anno appena terminato. Il primo posto se l’è aggiudicato il portiere dell’Italia Gigi Buffon, con quasi 4000 voti e con il 35% delle preferenze. Questa la classifica finale:

Gianluigi Buffon 35%
Andrea Pirlo 30%
Mario Balotelli 17%
Daniele De Rossi 9%
Emanuele Giaccherini 4%
Antonio Candreva 2%
Lorenzo Insigne 2%
Giorgio Chiellini 1%
Pablo Osvaldo 0%

Buffon ha superato Pirlo proprio negli ultimi giorni utili per esprimere la preferenza nel sondaggio ed ha ringraziato tutti i tifosi che lo hanno votato: “Grazie a tutti coloro che mi hanno votato per il Pallone Azzurro 2013!!!“, si legge sul suo profilo ufficiale di Facebook. L’estremo difensore compirà 36 anni il prossimo 28 gennaio e per il 2014 si augura altre soddisfazioni:

Caro 2014, tuo fratello 2013 è stato un anno speciale. Mi auguro che anche tu possa rendermi felice e orgoglioso. Ti chiedo di regalare ai miei cari e a me la salute e la voglia di crescere con dei sani principi. Mi aspetto che da un punto di vista politico, da intendersi come la res publica dei latini nella sua accezione più alta e pura, tutti noi sapremo fare qualcosa in più per il nostro Paese affinché esso possa tornare a guardare con serenità al futuro. Da un punto di vista professionale con la Juventus lotteremo fino alla fine su tre fronti e tra giugno e luglio concentrati per favore sul colore azzurro e sul Brasile. Noi daremo il massimo, convinti che anche tu farai la tua parte. Buon lavoro.

Buffon e Seredova: crisi superata? (Ammesso ci sia stata…)

buffon-seredova-tuttacronacaEra stato il settimanale Visto a far circolare, a fine novembre, la notizia di una crisi matrimoniale fra Gianluigi Buffon e la moglie Alena Seredova, spiegando cheCi sono voci di corridoio non confermate dai due protagonisti, che affermano che tra il calciatore e la modella ceca la storia sia già giunta al capolinea.” Causa della crisi sarebbe stata una showgirl italiana. Ma ora sembra il gossip possa placarsi: non solo in un primo momento la Seredova avave in qualche modo smentito il tutto tramite il suo accoutn Twitter, ma ora arrivano anche le foto dello scorso week-end, durante il quale il portierone bianconero e della Nazionale si è concesso una breve vacanza in compagnia della moglie e dei due figli a Courmayeur. Se anche la crisi c’è stata, la coppia se l’è lasciata alle spalle…

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Chi è la showgirl che si sarebbe messa fra Buffon e Seredova?

Buffon-Seredova-tuttacronaca

Gianluigi Buffon e Alena Seredova in crisi? Lo scoop è della rivista Visto:  ”Ci sono voci di corridoio – fa sapere la rivista – non confermate dai due protagonisti, che affermano che tra il calciatore e la modella ceca la storia sia già giunta al capolinea. Non solo: si mormora anche che la causa di questa improvvisa separazione sia una showgirl italiana, anche lei reduce da una recente rottura. Difficile, al momento, dire se si tratti solo di malelingue. Magari la coppia sta solamente attraversando una crisi passeggera o un momento difficile, e auguriamo ai due vip di poter risolvere presto i loro problemi (se davvero ne hanno!)”. Chi sarà?

Arrigo Sacchi “bacchetta” gli azzurri di Benitez

arrigo-sacchi-tuttacronacaE’ stato Il Mattino ad intervistare Arrigo Sacchi, che nell’occasione ha tenuto una sorta di lezione tattica evidenziando gli errori che il Napoli ha commesso nelle ultime tre gare, con particolare riferimento al match contro il Borussia, che potrebbe rivelarsi fatale per gli azzurri di Benitez.

Il Napoli non è quello di due mesi fa. Non riconosco la squadra di inizio stagione, gli azzurri hanno bisogno di invertire la rotta prima che questa strada diventi senza uscita. Mercoledì sera ci sono delle cose che hanno funzionato ma tante altre non sono andate nel verso giusto. L’avvio mi è piaciuto, nessun timore reverenziale, grande compattezza in campo, possesso palla e giusta mentalità. Ma tutto è durato appena dieci minuti: dopo il rigore non s’è più vista la stessa squadra.

Quello di cui avrebbe bisogno il Napoli, secondo l’ex ct della nazionale italiana, sarebbero maggiori cure da parte dell’allenatore al reparto difensivo:

Ho visto giocatori in grande difficoltà nell’interpretazione della zona, non so se è una questione di posizionamento sbagliato ma è evidente che si tratta di errori gravi che si ripetono frequentemente. Forse parliamo di giocatori che non sono adatti al tipo di gioco che ha in mente Benitez. È la fase difensiva che mi lascia molto perplesso.

Ma non solo: serve lavorare sull’atteggiamento da tenere di fronte alle ripartenze degli avversari, con gli esterni che dovrebbero farsi trovare più puntualmente in linea con la difesa. Ma anche gli attaccanti non sono esenti da colpe:

La seconda rete subìta è pazzesca, in quattro corrono dietro il portatore di palla e nessuno segue l’inserimento del centrocampista tedesco che poi va a segnare. Interpretare male la fase difensiva non significa che a sbagliare sono soltanto i quattro difensori, la fase passiva inizia dagli attaccanti. I due esterni alti rientravano poco e male lasciando scoperta la difesa, Pandev che è rimasto sempre davanti, più di lui ha difeso addirittura Higuain.

Una dura critica, Sacchi l’ha riservata a Lorenzo Insigne:

Insigne va a sprazzi, è come se giocasse con il freno a mano tirato. Lo consideravo il giovane più interessante del nostro campionato, ha perso inventiva e linearità, non so cosa gli stia accadendo.

Se anche le parole sono dure, non sorprendono: già in estate il giudizio complessivo di Sacchi sul club azzurro non era stato particolarmente entusiasta, ritenendo che il Napoli fosse uscito indebolito dalla cessione di Cavani.

Chiellini e “la partita della vita”

chiellini-tuttacronacaI bianconeri ieri, allo Juventus Stadium, hanno fatto un importante passo in avanti in Champions League, battendo il Copenaghen, per tre reti a una, ma uno scoglio maggiore è all’orizzonte: il Galatasaray di Roberto Mancini. E’ il difensore Giorgio Chiellini a parlare del prossimo match definendolo “la partita della vita”: “Tra quindici giorni giocheremo la partita della vita – le parole del difensore toscano riportate da juventus.com – Potevamo portare a casa più punti nelle altre partite, ora ci giocheremo tutto in Turchia. Oggi abbiamo fatto una buona prova ma niente di eccezionale, anche perché, loro ci hanno limitato e non c’è stato il tiro al bersaglio dell’andata. Dietro però non abbiamo concesso nulla, anche se abbiamo subito gol su palla inattiva, in una situazione nella quale i danesi sono pericolosi perché possono far valere la loro fisicità. In ogni caso siamo stati bravi a rialzarci subito”.

Tripletta di Vidal! La Juve infligge tre reti… e ne subisce una dall’ex!

vidal-tuttacronacaPartita in cui si gioca tutto questa per la Juve, con i giocatori che ne son ben consapevoli. Vincere è indispensabile per avere una speranza di passare il girone, nonostante al momento sia il fanalino di coda del gruppo B. Per raggiungere lo scopo, Conte schiera un 3-5-2 con Buffon; Bonucci, Caceres, Chiellini; Padoin, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Llorente: un team che, stando alle previsioni di Gianluca Vialli ai microfoni di Sky, dovrebbe battere i danesi per 4 reti a 0. Il Copenaghen risponde con un 4-4-1-1 che vede in campo Wiland; Jacobsen, Mellberg,  Sigurdsson, Bengtsson; Gislason, Claudemir, Delaney, Bolanos; Jorgensen; Toutouh.

juve-copenaghen-tuttacronacaNei primi minuti del match è subito la Juve a pressare, con i giocatori che provano qualche tiro in porta in maniera non convincente ma continuando con il gioco di pressing. Al 9′, quando i danesi riescono a conquistare la sfera, provano immediatamente ad abbassare il ritmo, ma devono stare attenti alla pressione effettuata dai bianconeri. Al 10′ Tevez di prima e al volo ha tirato in porta di piatto e la palla è stata deviata, ma l’arbitro non ha concesso il corner. Attorno alla metà del primo tempo ancora non ci sono state grandi azioni ma si capisce che i bianconeri sono determinati a conquistare tre, fondamentali, punti. Al 28′, arriva la svolta: fallo di mano in area di Jacobsen che viene ammonito ed è rigore per la Juventus. Vidal dal dischetto non sbaglia: 1-0!

Al 32′ arriva un secondo giallo per i danesi: Sigurdsson fa fallo su Llorente. Cinque minuti e Vidal cerca la doppietta: tiro in porta da fuori area sul secondo palo, ma Wiland riesce a bloccare il pallone. Al minuto successivo, Pirlo spreca una punizione battendo direttamente in mano al portiere avversario mentre al 41′ è Pogba che sfiora il raddoppio: tiro sul primo palo ma la sfera non entra. Negli ultimi minuti i bianconeri non cedono, ma il raddoppio non arriva: le squadre tornano agli spogliatoi con i padroni di casa in vantaggio.

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Alla ripresa i danesi si rendono subito pericolosi approfittando di un po’ di confusione nell’area bianconera con Sigurdsson che arriva a due passi da Buffon. I bianconeri non impiegano molto a rispondere, ma  Tevez spara alto sopra la traversa mentre i tentativi di consecutivi di Llorente e Asamoah vengono intercettati dalla difesa del Copenaghen, che si motra più aggressivo in questi primi frangenti. Al 9′ ci riprova Vidal servito da Llorente, ma il cileno è in fuorigioco. All’11 pareggia il Copenaghen proprio con l’ex bianconero (stagione 2008-09) Mellberg, oggi 36enne: va in rete con un’azione da centravanti, girandosi nell’area affollata e insaccando alle spalle di Buffon. 1-1 ma il giocatore non esulta.

4 minuti e proprio il realizzatore del gol del pareggio viene ammonito per una vistosa trattenuta che regala un rigore per la Juve. Ancora una volta Vidal si presenta sul dischetto e per la seconda volta non sbaglia: 2-1!

Al 16′ nel Copenaghen entra Kristensen per Bolanos mentre due minuti dopo Pirlo serve Pogba sulla sinistra, il francese controlla la palla e crossa sul primo palo, Vidal di testa devia in porta siglando la sua personale tripletta! 3-1!

Tre minuti e prima sostituzione tra le fila bianconere: Marchisio entra al posto di Padoin. Al 24′ Jorgensen pericoloso nell’area della Juve, ne consegue un corner battuto da Jacobsen, ma i bianconeri spazzano via. Poco dopo, le squadre restano con il gioco bloccato a centrocampo. Al 31′ seconda sostituzione per i danesi: entra Amankwaa al posto di Thomas Delaney. A 10 dal termine nuovi cambi, uno per formazione. Per il Copenaghen esce Toutouh che lascia il posto a Pourie mentre per la Juve Tevez cede il campo a Vucinic. Atri due minuti e Ogbonna sostituisce Vidal: potrà giocarsela anche contro i turchi del Galatasaray perché non è stato ammonito in questa partita (era diffidato). Negli ultimi minuti gli 11 di Conte continuano a pressare e a cercare la rete, anche se senza successo. I bianconeri hanno comunque raggiunto il loro obiettivo di conquistare i tre punti e finalmente hanno rotto la maledizione che non li vedeva vincere dal marzo di quest’anno. Bisognerà tuttavia attendere per esultare per una rete di Tevez in Champios. Nel frattempo il Galatasaray ha ceduto di nuovo al Real Madrid. Per i bianconeri la strada verso la qualificazione è in discesa.

Juve-Copenaghen: “Non ci sarà un domani”

juve-copenaghen-tuttacronacaVincere, a tutti i costi. E’ obbligatorio per i bianconeri questa sera se voglio restare in corsa per la Champions. Tre punti per avere poi due risultati a disposizione a Istanbul in occasione dell’ultima partita di questa fase a gironi contro il Galatasaray di Mancini, oggi impegnato contro il Real Madrid di Ancelotti. Conte è stato chiaro: “Non ci sarà un domani”. L’ultimo successo juventino in Champions risale al 6 marzo, quando vinse per 2-0 in casa con il Celtic agli ottavi, per poi essere eliminata ai quarti con due sconfitte dal Bayern Monaco. Al momento il club è all’ultimo posto del girone B, a soli tre punti, ma va messo in conto che sta vivendo un momento d’oro: cinque vittorie consecutive in campionato senza subire neanche una rete e portandosi in vetta alla classifica. Scopo quindi è riuscire a incantare in Champions come riesce a fare con le sfide italiane. Del resto anche il Copenaghen sta vivendo una fase positiva: quattro vittorie in cinque partite uscendo così dalla zona retrocessione del proprio campionato. Per quel che riguarda  i precedenti, arridono alla Juve che non ha mai perso contro i danesi. Per quel che riguarda gli uomini che Conte schiererà di certezze ce ne sono due: Carlos Tevez e il rinato Fernando Llorente, coppia sinonimo di spettacolo nelle ultime partite. L’argentino non segna in Europa da 19 partite, con l’ultima rete che risale ai quarti di finale della Champions 2008-2009 (2-2 del suo Manchester United con il Porto) e non vince una partita dal 17 marzo 2011 (era al Manchester City che vinse per 1-0 contro la Dinamo Kiev in Europa League). Per quel che riguarda El Rey Leon, è diventato, dopo un difficile rodaggio, una garanzia per la squadra, sia che segni sia che manovri la squadra. Per quel che riguarda la difesa, infortunato Barzagli, la scelta restano tra Caceres e Ogbonna. Nel caso opti per il primo, in centrocampo si potrebbe trovare Padoin mentre se Ogbonna scendesse in difesa lo accompagnerebbero Bonucci e Chiellini mentre al centro si troverebbero Caceres, Vidal, Pirlo, Pogba e Asamoah. Ma l’incognita è anche quella se il diffidato Vidal giocherà o meno: in caso venisse ammonito, infatti, perderebbe proprio il match contro il Galatasaray. Conte potrebbe quindi decidere per  Marchisio nel reparto centrale, allargando Pogba sulla destra.

Ancora giornata no per il Napoli: il Borussia lo travolge

borussia-napoli_tuttacronacaServe vincere al Napoli di Benitez, reduce da due match non brillanti in campionato. La squadra di Benitez ha vinto tre delle quattro partite giocate fino ad ora in Champions League, ma paradossalmente deve ancora sudarsi la qualificazione. Fondamentale non perdere contro il Borussia, certo, e un pareggio potrebbe comunque bastare. Se dovesse perdere, tuttavia, si giocherà l’ultima chance contro l’Arsenal nell’ultimo impegno di questi gironi. Benitez schera un 4-2-3-1 con Reina; Maggio, Albiol, Fernandez, Armero; Behrami, Dzemaili; Callejon, Dzemaili, Mertens; Higuain. Risponde Klopp mandando in campo, con lo stesso modulo, Weidenfeller; Grosskreutz, Sokratis, Bender, Durm; Kehl, Sahin; Blaszczykowski, Mkhitaryan, Reus; Lewandowski.

borussia-napoliAl 9′ di gioco, a causa di una trattenuta di Fernandez su Lewandowski, viene concesso il rigore al Borussia mentre viene ammonito anche Higuain per proteste. Giallo anche per l’autore del fallo. Marco Reus dalla bandierina non sbaglia: 1-0!

Il Napoli risponde rapidamente e dopo soli due minuti arriva il cross di Callejon, non ci arriva nessuno, alla fine tira Armero ma la conclusione viene ribattuta.  Altri due minuti e il Borussia sfiora il raddoppio con Lewandowski che da buona posizione non inquadra la porta. Al 18′ ci pensa Reina a salvare lo specchio azzurro, deviando in angolo la punizione battuta da Reus. Gli uomini di Benitez cercano il pareggio ma Pandev, pur sfruttando un’indecisione della difesa, tenta un tiro strozzato che Weidenfeller blocca a terra. Al 27′ problemi per Bender, al centrocampista sanguina il naso ed è costretto a stare fuori dal campo, lasciando i compagni in dieci rientrando poco dopo. Al 29′ Bender scivola e ne approfitta Callejon che va fino in fondo e poi trova il diagonale ma colpisce il palo. Tira anche Behrami ma para Weidenfeller. Reina è molto impegnato a fermare le incursioni degli uomini di Klopp, salvnado in questo modo la partita. Al 36′ giallo anche per Albiol per un intervento durissimo su Mkhitaryan a centrocampo mentre al 38′ la stessa sorte tocca a Kehl e a Pandev. Al 42′, pasticciano ancora i tedeschi in difesa. Grosskreutz perde un brutto pallone in area, Pandev trova lo spazio per il tiro, la palla va di poco al lato senza che Higuain riesca a deviarla. Negli ultimi minuti sono gli uomini di Koll ad attaccare, ma senza esito. Il primo tempo termina sull’1-0 per i padroni di casa.

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Nei primi minuti della ripresa, torna a rendersi pericoloso il Borussia che tuttavia non riesce a giungere a conclusione. Al 13′ ennesima occasione sprecata per i tedeschi: Mkhitaryan si divora un gol, avrebbe potuta passarla ma decide di fare tutto da solo e alla fine non riesce a superare Reina. Higuain non riesce a battere Weidenfeller e i tedeschi ne approfittano per ripartire, Reus si invola sulla sinistra e serve Blaszczykowski che supera Reina con un tunnel: raddoppiano i tedeschi! 2-0.

Benitez tenta di correre ai ripari approfittando delle sostituzioni: entrano Inler e Insigne, escono Dzemaili e Callejon. Al 24′ cambio anche tra le fila del Borussia: esce l’autore del 2-0 Blaszczykowski, entra Aubameyang. Al 26′ gli azzurri accorciano le distanze: il Borussia perde palla nella propria tre quarti, Higuain serve Insigne che indovina il diagonale che beffa Weidenfeller. 2-1!

Cinque minuti dopo arriva l’ultima sostituzione per Benitez: Zapata al posto di Pandev ma al 32′ il Borussia torna a ferire: Aubameyang servito da Lewandowski beffa Reina con un tocco da sotto. 3-1!

Cinque minuti più tardi cambio per i tedeschi: esce Reus, autore del primo gol su rigore, ed entra Piszczek. Nonostante il vantaggio, il Borussia non demorde e continua a farsi pericoloso fino agli ultimi minuti di gioco. A un minuto dal termine, Klopp effettua l’ultimo cambio: Schieber prende il posto di Lewandowski. Al primo di recupero, tiro di Insigne ma si distende Weidenfeller. Altri due minuti e arriva il triplo fischio: il Napoli è tenuto a battere l’Arsenal con tre gol di scarto se vuole continuare a sognare la Champions.

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La Juve ringrazia il Copenaghen e si prepara alle nuove sfide

juventus_real_madrid_tuttacronacaIl Copenaghen, quella che si pensava essere la squadra-Cenerentola del giro, ha battuto il Galatasaray dando nuova speranza agli uomini di Conte che, nonostate si siano fermati al pareggio, possono ancora mirare alla qualificazione. Il tecnico bianconero è comunque soddisfatto del 2-2 rimediato contro il Real Madrid: “Abbiamo giocato alla pari contro una squadra galattica costruita per vincere tutto, Champions compresa”. La conferma arriva proprio dallo scontro contro i madrileni: “Questo risultato è più importante del 3-0 dell’anno scorso sul Chelsea  perché questo Real è molto più forte di quella squadra. Usciamo da questa partita con grande convinzione e con il futuro della Champions nelle nostre mani”. La Juve ha dimostrato non solo di essere tornate in piena forma, ma di avere un carattere forte, tanto da non cedere neanche quando in svantaggio, sotto di una rete: “Una botta che avrebbe buttato giù un toro, invece i miei ragazzi hanno dimostrato di avere carattere e orgoglio. E complimenti ai tifosi, che ci hanno sempre spinto, durante tutta la partita”. Conte ha poi analizzato la parte tecnica del match: “Alla Juve do un voto molto alto, non può essere altrimenti. Penso che la squadra abbia disputato una grandissima partita: il primo tempo è stato perfetto sotto tutti i punti di vista, sia nell’organizzazione, in quello che avevamo preparato, sia nella qualità delle giocate e nell’intensità. Poi è inevitabile che nella ripresa, dopo che nel primo tempo avevamo portato dei ritmi fortissimi, qualcosa calasse. E quando calano ritmo e intensità contro calciatori come quelli del Real, è normale che rischi di pagare dazio, soprattutto se la palla nelle ripartenze capita a gente come Ronaldo e Bale, giusto per fare due nomi”. Ma i bianconeri non hanno mollato: “C’è stata grande voglia e determinazione di ribaltare di nuovo la partita. Penso che Casillas sia stato il migliore in campo per il Real Madrid, noi abbiamo fatto molto bene”.  La fiducia nel futuro deriva dal fatto di essere stati in grado di tener testa contro una squadra che è costata oltre trecento milioni di euro, tre volte quanto sono stati pagati gli undici titolari di Conte. “La squadra, come già era successo a Madrid, ha dimostrato di potersela comunque giocare E dopo un anno di esperienza sono convinto che se dovessimo passare il girone eliminatorio, questa Juve può dire la sua in Champions”. Il tecnico ha quindi concluso: “In campo, tramite organizzazione, intensità e voglia dobbiamo sopperire a qualche gap tecnico, e non potrebbe essere altrimenti rispetto a squadre come il Real Madrid e il Bayern Monaco, solo per dirne due. Avversari che sono forti e avvantaggiate da aspetti economici e di mercato: ma poi c’è il campo, che dev’essere quello che deve parlare per noi”.

Bellissima partita, ma non basta! Juve-Real Madrid 2-2

juve-realmadrid-tuttacronacaForti della vittoria ritrovata in campionato nelle ultime tre giornate, la Juve ha un unico obiettivo: battere il Real per rimanere in corsa per la Champions, soprattutto dopo la discussa sconfitta al Bernabeu. E Carlo Ancelotti questo lo sa e si è preparato ad affrontare una sifda allo Juventus Stadium che si presenta infuocata. Antonio Conte per l’occasione torna a sfoderare i recenti acquistia Tevez e Llorente, con Marchisio a completare il tridente. Il modulo è il 4-3-3 composto da Buffon; Caceres, Barzagli, Bonucci, Asamoah; Vidal, Pirlo, Pogba; Marchisio, Llorente, Tevez. Il Real, in formazione 4-3-3, vede in campo Casillas; Sergio Ramos, Varane, Pepe, Marcelo; Khedira, Xabi Alonso, Modric; Bale, Benzema, C. Ronaldo.

juve-realLa Juve parte subito all’attacco e al 5′ arriva il primo tiro in porta: ci prova Pogba ma la palla finisce lontanissima, fuori di circa due metri. Dopo 4 minuti è il Real ad avanzare con Ronaldo che va via sulla destra e tira da posizione difficilissima. La diagonale esce di poco ma comunque Buffon era sulla traiettoria. Sfiora il gol anche Llorente al 12′ e subito dopo riparte il Real ed è Bale a liberarsi per il tiro ma Buffon blocca. Altri cinque minuti ed è ancora avanti Pogba: cross in area di rigore con l’esterno, deviazione di Pepe che per poco non combina la frittata, si salvano Casillas e la difesa madrilena. Poco dopo ci provano anche Vidal e Pirlo, ma senza esito. Al 28′ ancora un’ottima occasione per i bianconeri: assist di Tevez che serve Marchisio che ci prova di testa ma Casillas devia miracolosamente di piede. Fatica un po’ il Real che comunque riesce ad avvicinarsi all’area dei torinesi al 33′ con Bale che non inquadra lo specchio. Al 35′ primo giallo del match: ammonito Modric per un brutto fallo su Pogba. Tre minuti e sono ancora gli uomini di Conte ad avvicinarsi al gol: tiro pericoloso dalla distanza di Vidal, respinge Casillas sui piedi di Tevez, ma l’argentino cerca un improbabile passaggio in area di rigore. Al 40′ Varane falloso su Pogba in area. Webb concede il rigore e Vidal dal dischetto non sbaglia: 1-0!

Il Real reagisce immediatamente. Al 44′ Ronaldo in area di rigore manda alle stelle il pallone dopo un cross basso di Modric mentre arriva la seconda ammonizione: Pirlo per fallo su Xabi Alonso. Dopo solo un minuto di recupero le squadre tornano agli spogliatoi. La Juve è passata in vantaggio grazie a un rigore, ma il risultato è più che meritato.

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Solo sette minuti nella ripresa e il Real agguanta il pareggio: Caceres sbaglia un retropassaggio, Benzema recupera palla e serve Ronaldo in area che non si lascia sfuggire l’occasione: 1-1!

Non mollano i bianconeri e al 13′ arriva un cross basso di Pogba, Marchisio devia prima sotto porta trovando la parata di Casillas, poi prova il destro al volo ma viene bloccato sulla linea da Varane. Passa in vantaggio il Real al 15′: Ronaldo serve Bale che entra in area di rigore e fulmina Buffon: 1-2!

Ma gli uomini di Conte non si lasciano intimidire: cinque minuti e Caceres fa partire un cross dalla destra, la sfera arriva a Llorente che di testaanticipa Varane e batte Casillas: 2-2!

Al 26′ primo cambio per Ancellotti: esce Xabi Alonso ed entra Illarramendi. Un minuto e cartellino giallo a colpire Bonucci che ha atterrato Ramos al limite dell’area di rigore. Raèide sostituzioni: per il Real escono Bale e Benzema ed entrano Di Maria e Rodríguez. Tra le fila bianconere Tevez cede il posto a Quagliarella che dopo due minuti si presenta già davanti a Casillas che non tentenna e ne ferma la corsa. Poco dopo Giovinco sostituisce Llorente. Dopo tre minuti di recupero, arriva il triplo fischio. La partita è stata di quelle da ricordare, ma non possono certo dirsi soddisfatti del risultato i bianconeri. La Champions si fa sempre più ardua.

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Per la Juve si avvicina la sfida con il Real: “Possiamo fargli male”

marchisio-tuttacronacaMancano tre giorni al match in casa contro il Real Madrid valido per la quarta giornata della fase a gironi di Champions League e Marchisio sprona i suoi: “Con il Real Madrid dovremo giocare come se fosse l’ultima partita del girone, i calcoli si possono fare solo alla fine, non prima. Dobbiamo pensare alla partita di andata, dove abbiamo visto che possibilità per fargli male ci sono. Al Bernabeu è successo non solo nel primo tempo, ma anche nella ripresa quando avevamo un uomo in meno. Nel complesso abbiamo fatto ottima partita per attenzione, gioco e organizzazione”. Del resto i bianconeri arrivano da tre successi in campionato e sembrano essere rientrati in fase positiva. Proprio per l’accavallarsi degli impegni il tecnico Conte ha fatto rifiatare tutti i suoi: “Era necessario, viste le tante gare ravvicinate, ma la squadra ha risposto bene e anche ieri sono arrivati tre punti d’oro”. Parlando del campionato, non si può non pensare alla Roma: “Nessuno si aspettava una partenza così forte. La rosa è importante e oltre al record italiano potrà fare anche quello europeo. Ci sono giocatori che non erano più tenuti in considerazione, ma grazie al lavoro dell’allenatore stanno facendo benissimo. Noi non dobbiamo mollare ed essere pronti ad approfittare di eventuali errori. Noi siamo sereni, la squadra ha risposto sempre bene e sta facendo un ottimo campionato. Quando si ha davanti una squadra come la Roma che non ha ancora sbagliato nulla, tutto passa in secondo piano, ma un inizio di stagione del genere ce lo si augura ogni anno”.

C’era tutto! Il video che mostra il fallo da rigore su Vidal

fallo-su-vidal-tuttacronacaIn un primo momento, seguendo la diretta, sembrava che quella brutta caduta di Arturo Vidal nell’area di rigore del Real Madrid potesse essere colpa di una zolla di terreno che il giocatore aveva zappato mettendo male il piede. Poi però non si capiva come mai il bianconero continuasse a indicare gli avversari e se la prendesse con loro. Ma basta osservare il replay per accorgersi come Illaramendi abbia toccato inizialmente il piede del cileno, scoordinandolo al momento del tiro in porta.

Fermate quell’arbitro! Anche Nesta e Materazzi vs Grafe durante Real-Juve

Cristiano-Ronaldo-pantomima-tuttacronacaGaleotto fu l’arbitro che regalò la partita al Real Madrid… A dir poco infelice, per usare un eufemismo, l’arbitraggio visto ieri sera al Bernabeu in occasione della sfida tra i padroni di casa del Real Madrid e gli uomini di Conte. I bianconeri sono usciti sconfitti per 2 reti a 1 ma è difficile non notare come gli spagnoli abbiano avuto un “uomo in più”. E non solo perchè tra le fila juvetine è stato espulso Chiellini. Come ad ogni appuntamento importante, il popolo della rete era pronto a commentare la partita e in molti hanno festeggiato l’espulsione del difensore, con gli anti-Juve riuniti sotto la bandiera del “ben gli sta, in Italia randella impunemente”. Ma questa è Europa e il tedesco Grafe ha preso degli abbagli clamorosi. E se anche l’ex milanista Alessandro Nesta, che ha recentemente annunciato il ritiro dal campo, twitta contro di lui, che il cartellino rosso fosse fuori luogo è evidente.

nesta1

E ancora:nesta2Ma se vogliamo la definitiva conferma, anche Marco Materazzi ha detto la sua:

materazziAmmettiamo che il rigore fischiato su Sergio Ramos ci potesse essere: in Italia c’è una maggior tolleranza per simili trattenute ma, appunto, la sfida era europea. La certezza che Ramos non “se lo sia cercato” mettendo il braccio attono alla vita di Chiellini non la possiamo avere, ma concediamo il rigore… Più difficile chiudere entrambi gli occhi per quel che riguarda tutti i falli fischiati ai bianconeri, con Ronaldo e Marcelo che più che una partita di calcio hanno messo in scena una gara a chi riuscisse a tuffarsi di più e meglio. L’ha vinta il portoghese, per la sceneggiata da premio che gli vale l’espulsione di Chiellini. Ma quanto meritata dal bianconero? Sicuramente ha aperto cercando di tagliarli la corsa, il braccio è un po’ alto. Vada per il fallo, ma il rosso non s’è mai sentito, anche perchè la chiara occasione gol non c’era e stavano rientrando anche altri difensori. Insomma, Grafe vede una gomitata che nessun altro, neppure il guardialinee, nota. Sarebbe stato impossibile del resto: non c’era! Ma appunto, si è voluto premiare l’interpretazione di Ronaldo. A questo punto non meraviglia neanche che non sia stato riconosciuto il rigore su Vidal dopo che Illaramendi l’ha toccato sul piede in corsa, sbilanciandolo e facendogli scalciare male il terreno di gioco. Non sarà un fallo violento, ma l’azione era da gol e quindi c’era danno procurato. Insomma, il linciaggio mediatico ci sta tutto e chapeau agli spagnoli se hanno il coraggio di festeggiare una simile vittoria.

Cade la Juve al Bernabeu: 2-1 per il Real Madrid

realmadrid-juve-tuttacronacaL’arbitro tedesco Grafe dirige il match al Bernabeu che vede schierate in campo Real Madrid e Juventus: due squadre legate da un rapporto forte, visto che sulla panchina spagnola siede Ancelotti, in passato allenatore dei bianconeri (subentrò a Marcello Lippi) e di Antonio Conte. Per quel che riguarda i precedenti, l’ultima vittoria della Juve al Bernabeu risale al 2008: 2-0 grazie a una doppietta di Alex Del Piero. Dei quattordici precedenti, nove sono relativi alla Champions League e gli ultimi tre sono stati vinti tutti dalla Juventus. Nessun incontro tra le due squadre è terminato in pareggio.

realIl Real scende in campo con un modulo 4-3-3 con Casillas; Arbeloa, Varane, Sergio Ramos, Marcelo; Benzema,  Illarramendi, Khedira, Modric; Di Maria, Cristiano Ronaldo. Conte ha scelto lo stesso schieramento, inedito per lui, mandando in campo Buffon; Barzagli, Chiellini, Caceres, Ogbonna; Vidal, Pirlo, Pogba; Marchisio; Tevez, Llorente.

juveParte subito all’attacco la Juventus con Marchisio che tenta il tiro già al 2′: Casillas si tuffa e para. Passano solo due minuti e Di Maria serve Ronaldo che si decentra e tira di destro battendo Buffon: 1-0!

Gli uomini di Ancelotti gestiscono l’incontro e al 9′ arriva un fallo di Chiellini su Ronaldo che fa guadagnare agli spagnoli una punizione: batte Di Maria, ma Pogba di testa allontana dall’area juventina. Al 13′ Llorente, su cross di Pogba, prova a colpire di testa: Casillas lo anticipa. Due minuti di gioco e la Juve guadagna a sua volta una punizione: batte Pirlo da 31 metri che passa a un compagno che poi perde palla, Tevez tenta il tiro da lontano, ma non inquadra bene la porta. Ancora un minuto e Caceres fa partire un cross che Sergio Ramos mette in calcio d’angolo. Continuano a provarci i bianconeri: al 17′ passaggio di Pogba, Llorente di testa fa da sponda, la palla arriva a Tevez ma ancora una volta è presente Casillas che anticipa. Ancora un minuto e arriva il primo cartellino giallo: Illarramendi falloso su Tevez. L’argentino ci prova ancora 2 minuti dopo, ma spara sopra la traversa. Al 22′ arriva il pareggio: Pogba colpisce di testa, Casillas respinge, arriva Llorente che colpisce al volo: 1-1!

Al 27′ Chiellini falloso su Sergio Ramos regala un rigore al Real: Ronaldo da dischetto non sbaglia: 2-1! Nel frattempo Vidal viene ammonito per proteste.

Al 32′ è Pirlo a cercare il gol, ma non inquadra la porta. Al minuto successivo ci prova Tevez, ma Marchisio è in fuorigioco. Tre minuti e Pirlo commette fallo su Khedira: punizione per gli spagnoli ma la porta è distante.  Al minuto successivo Ronaldo torna all’attacco: palla centrale facile per Buffon e fallo su Chiellini. Torna a farsi pericoloso poco dopo: fuori per un soffio. Non ci sono grandi emozioni negli ultimi minuti del primo tempo. Grafe concede due minuti di recupero prima di mandare le squadre negli spogliatoi con i padroni di casa in vantaggio grazie a un rigore. Nel frattempo Vidal ha accusato dolore alla gamba destra a seguito di uno scontro con un avversario.

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Alla ripresa partono subito all’attaco i bianconeri ma al 3′ arriva una doccia fredda: Chiellini colpisce con una gomitata Ronaldo che esagera con la sceneggiata: cartellino rosso per il difensore che assolutamente non se lo meritava. Subito dopo il portoghese batte la punizione che s’infrange contro la barriera. L’espulsione obbliga a una sostituzione Conte: esce l’autore del gol Llorente con Bonucci. I bianconeri appaiono demoralizzati e Vidal inizia ad essere eccessivamente falloso. Al 13′ altra sostituzione tra le fila bianconere: il pubblico del Bernabeu si alza in piedi per salutare Pirlo. In campo entra Asamoah. Due minuti e Benzema sbaglia clamorosamente a due passi da Buffon: prende la palla di stinco e non riesce a deviarla in rete su assist di un compagno. Sospiro di sollievo per la Juve. Al 17′ Vidal litiga con una zolla di campo che lo fa cadere in area: se la prende con i difensori, ma non c’era fallo. Quattro minuti e primo cambio per Ancelotti: esce Benzema ed entra Bale. Poco dopo arriva anche la terza sostituzione per Conte che schiera Giovinco al posto di Ogbonna: il giocatore costringe subito Casillas a respingere in corner. Al 25′ Khedira falloso su Asamoah, ma l’arbitro non fischia e al minuto successivo arriva il secondo cambio per gli spagnoli: Isco entra al posto di Illarramend. Ancora un minuto e Buffon riesce a parare Khedira che tenta il pallonetto davanti allo specchio. Subito Giovinco guadagna una punizione: alta sopra la traversa. Al 31′ prova a dir la sua Bale che trova l’esterno della rete. Poco dopo arrivano due cartellini gialli: colpiscono Caceres per proteste e Modric per fallo: regala una punizione ma Giovinco la fa infrangere contro la barriera. Al 34′ entra Morata per Di Maria che esce tra gli applausi. Al minuto successivo ancora impegnato Buffon: para un sinistro di Morata. Quattro minuti ancora ed è Giovinco a sprecare la palla: tentenna e Sergio Ramos ne approfitta per impossessarsi della sfera. Poco dopo è Marchisio che, a corto d’ossigeno, non arriva sul passaggio di Pogba. Ci prova ancora Morata: alta sopra la traversa. A due minuti dal termine dei minuti regolamentari, ammonito Sergio Ramos: fallo su Asamoah. Ancora un minuto e arriva un fallo di mano di Vidal: il bianconero arriva scomposto sulla palla e si fa anche male a una gamba. Dopo tre minuti di recupero arriva il triplo fischio: la vittoria se l’aggiudica il Real Madrid, ma i bianconeri meritavano di più. Furioso Ancelotti e anche il pubblico che ha fischiato gli spagnoli durante il recupero: hanno fatto melina. C’è molto da recriminare: il rigore non era chiaro e Ronaldo ha mostrato appieno la sua scarsa conoscenza del concetto di “atteggiamento sportivo” che è valso l’espulsione di Chiellini.

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Buffon tra i pali al Bernabeu: torna a farci sognare ancora Gigi!

buffon-gianluigi-buffon-tuttacronacaLa Juve sfida la squadra del suo ex allenatore, Ancelotti, questa sera al Bernabeu e per l’occasione Antonio Conte potrebbe rivoluzionare il suo modulo, schierando una difesa a quattro, provata ieri sul campo dell’Atletico Madrid. Il tecnico ha schierato Caceres, finalmente recuperato, e Chiellini nel ruolo di terzini con Barzagli e Bonucci al centro. Marchisio, spostato qualche metro più avanti, dovrebbe giocare alle spalle del tandem offensivo che anche in questo caso sarà composto da Tevez e Llorente. Queste le probabili formazioni:

Real Madrid (4-3-3) Casillas; Carvajal, Pepe, Varane, Marcelo; Khedira, Illarramendi, Modric; Di Maria, Benzema, Cristiano Ronaldo.

Juventus (4-3-1-2) Buffon; Caceres, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Vidal, Pirlo, Pogba; Marchisio; Tevez, Llorente.

Buffon in porta dunque. E una riflessione sul portierone bianconero e Nazionale forse è opportuno farla. Perchè se è vero che in molti lo considerano il portiere più forte di tutti i tempi e meritevole del Pallone d’Oro è il miglior estremo difensore della Juve dai tempi di Tacconi, ultimamente i suoi errori sono molti. A volte clamorosi, altre meno, ma che comunque saltano agli occhi rispetto ai suoi standard. Se ne parla a causa di quei 10 minuti di caos avuti durante la sfida contro la Fiorentina. Una sconfitta non totalmente attribuibile a Buffon, certo, ma esimerlo completamente non fa bene, in primis, al club. E forse neanche agli azzurri di Prandelli, visto che il ct ha già assicurato la sua presenza ai Mondiali di Brasile. Al Franchi, il gol di Rossi, quello del pareggio, era angolato, ma non eccessivamente, e l’errore di valutazione sulla traiettoria di tiro era evidente. Ai tifosi juventini non può non essere tornato alla memoria il gol di Salas a Van der Sar: all’epoca ci fu chi si chiese se l’olandese non soffrisse di qualche disturbo alla vista.

Il fatto è che Buffon in squadra è sempre stata una certezza per i suoi compagni: lui a spronare, lui a rimproverare gli errori, lui a salvare l’insalvabile. Ora, contro Lazio e Chievo, ha respinto male due volte, servendo palla agli avversari che non c’hanno pensato due volte a buttarla in rete. Petkovic sembrava quasi aver preparato la partita proprio per sfruttare questo punto debole della Vecchia Signora. A far guadagnare i tre punti ci hanno pensato poi gli attaccanti, ma tant’è: gli errori restano. E non è solo questo: il fatto è che a fronte dei gol subiti non ci sono effettive parate, se consideriamo come eccezione la punizione battuta da Matri. Insomma, gli avversari possono segnare. Lo si è visto in campionato, lo si è visto con la Nazionale. E questo è il cruccio di Conte e del club, che comunque sia non ha nessuno all’altezza di Buffon (o quello che era fino a poco tempo fa). In fin dei conti Storari ha un anno più di lui, Leali, attualmente in prestito allo Spezia, è il miglior prospetto in circolazione: ma è in grado di ereditare una maglia così pesante? Quella che attualmente indossa il campione del mondo 2006? Del resto nessuno vorrebbe mai veder messo da parte proprio il portiere che tanto ha regalato alla sua squadra e ai suoi tifosi. Quelli che lui ha amato talmente da preferire retrocedere in B, piuttosto che spezzare un simile, fruttuoso matrimonio. Il popolo bianconero lo adora, sarebbe impossibile il contrario. Per la squadra è un faro. Ora sta per tornare in campo, in una partita che vale se non tutto, quasi. I suoi pali questa sera, al Bernabeu, devono restare inviolati. Come dev’essere l’ammirazione per lui. Quindi c’è solo una speranza: che faccia quello che ha sempre dimostrato di essere in grado di fare. Che reagisca alle critiche e cancelli ogni dubbio. Buffon è sempre stato un campione in questo: nel mettere tutti a tacere e far scattare le ovazioni. Oggi è il giorno perfetto per farlo.

L’autocritica di Buffon… che bacchetta un po’ anche i suoi

gianluigi-buffon-tuttacronacaLa Juve ha vinto ieri contro il Chievo, ma deve ringraziare i veneti per il loro errore. Il capitano bianconero Buffon, però, ammette anche gli errori suoi e della sua squadra, soprattutto quello che ha permesso a Thereau di portare in vantaggio gli avversari. “Devo impormi di stare molto più attento, adesso inizia un periodo delicato”. Ci mette la faccia l’estremo difensore della Nazionale, che fa dell’autocritica: “Devo stare più sul pezzo e fornire prestazioni da Buffon. Tutti i miei compagni devono sapere di avere una certezza dietro”. Ma Buffon è anche un capitano che sa motivare i suoi pur facendo delle critiche mirate. Spiega a SkySport: “Nelle ultime quattro partite siamo sempre andati in svantaggio al primo e unico tiro in porta degli avversari. I motivi sono un po’ frutto del caso e delle situazioni contingenti, ma poi ci sono anche degli errori. Credo che ognuno di noi potesse fare qualcosa di meglio in occasione dei gol subiti, compreso il sottoscritto”. Un’ultima parola è per Pirlo, il cui rinnovo tarda ad arrivare: il dg Marotta ha dichiarato che ne parleranno ad anno nuovo. “Uno come Andrea non può mai essere messo in discussione, altrimenti smontiamo a pezzi lo stadio e non giochiamo più, non avrebbe senso – conclude il numero uno -. Io mi auguro che una squadra, finchè ha l’opportunità, non si privi mai di una forza simile”.

L’endorsement di Buffon: io sto con Monti.

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La dichiarazione di Buffon è contenuta in una mail inviata a Monti e della quale è stata data lettura durante l’incontro con i giornalisti: “Ha il mio appoggio totale e incondizionato -scrive il portiere- ho la certezza che al comando c’e una persona tutta d’un pezzo, affidabile, seria, preparata e raziocinante”. Parole, ha replicato il leader di Scelta Civica che “ho molto, molto apprezzato”.

Mario Monti parte quindi all’attacco sapendo di avere un portiere di eccezionale bravura alle spalle. Così il premier sale in cattedra e inizia a dar voti… quello più basso spetta a Vendola… poi si sconvolge davanti agli scandali… ma eroga un Monti-bond a MPS.

Riuscirà Buffon a parare tutti gli autogoal del Prof?

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