Il ginecologo che fotografava le parti intime delle pazienti

ginecologo-vagine-tuttacronacaUn ginecologo di Schifferstadt, in Germania, è stato condannato a tre anni e mezzo di carcere per aver fotografato e filmato di nascosto le vagine di 1.484 pazienti, creando un archivio in cui le catalogava per nazionalità di provenienza. E’ stato il tribunale di Frankenthal a riconoscere il medico responsabile di abusi sessuali e di violazione della sfera intima delle donne che erano in cura da lui. L’abitudine dell’uomo è stata scoperta da due sue assistenti,  insospettite tanto dal rumore frequente di apertura e chiusura di un cassettino posto sotto la sedia ginecologica quanto dalla posizione dello schienale sempre reclinato in posizione orizzontale. Tale posizione faceva sì che le pazienti non si accorgessero di quanto accadeva, celato alla loro vista. Le due assistenti hanno denunciato la perversione del loro datore di lavoro dopo aver scoperto una macchina fotografica digitale e parecchie foto intime. A quel punto, mentre erano in svolgimento le indagini, è venuto alla luce un archivio gigantesco con 36.146 foto intime e 62 video, immagini scattate e riprese tra maggio 2008 ed agosto 2011. Le foto venivano quindi classificate tramite i codici “thai”, “rus” e “tuerk”, per indicare la nazionalità thailandese, russa e turca delle pazienti. Durante il processo il ginecologo, che ha ammesso le sue responsabilità, ha cercato giustificazione nel fatto di aver subito abusi sessuali da bambino e spiegando che nel suo studio medico il suo “lato oscuro” aveva preso il sopravvento. Nonostante abbia dichiarato: “Mi vergogno per quello che ho fatto”, i giudici hanno respinto la richiesta della difesa di una condanna a due anni con la condizionale. Il medico sconterà così tre anni e mezzo in carcere, sei mesi in meno rispetto la richiesta della pubblica accusa.

Mistero in Germania, bimbi morti nella vasca da bagno

bambini-morti-figli-germania-tuttacronaca

Avevano 4 e 6 anni i bimbi trovati morti in una vasca da bagno di un  appartamento nella città di Kassel. I due piccoli si trovavano nella casa del padre, un uomo di 47 anni, che sostiene di aver trovato i figli morti al suo rientro a casa, ogni tentativo di rianimarli sarebbe stato vano. la versione non ha convinto gli inquirenti.

Prestazione sessuale in cambio di sconto sull’affitto, l’altra faccia della Germania?

nelly-tuttacronaca-sesso-sconto-affitto

Vuoi lo sconto? L’ultima frontiera tedesca, almeno a quanto affermano alcune studentesse, sarebbe dare in cambio una prestazione sessuale. La 18 enne Nelly stava cercando una stanza a Berlino: “Ho trovato un’offerta su internet, secondo la quale uno studente cercava un coinquilino. Quando sono andata per vedere al stanza mi ha aperto la porta un 50 enne dicendomi che c’era posto sì, ma solo nella sua camera da letto”. Questo non è l’unico caso, come mostra il video di Taff. L’affitto da 300 euro al mese cala magicamente fino ad arrivare a 50 euro se le studentesse sono in intimità con il proprietario. E’ questa l’altra faccia della Germania?

 

Per Letta c’è tempo… rinvia i giudizi! L’Italia nel frattempo deve sopravvivere?

bacchetta-pd-letta-tuttacronaca

Per Letta c’è tempo! Il Premier chiede di essere giudicato alla fine del 2014 quando abbasserà le tasse, diminuirà il debito pubblico, probabilmente il tasso di disoccupazione sarà negativo e anche gli uccellini torneranno a cinguettare all’unisono. Un mondo perfetto, dove i migranti saranno integrati, il Pil sarà alle stelle e la Germania sarà costretta a comprare i Btp? Per il momento questo è però nei sogni di Enrico Letta che invece ha una realtà fatta di un muro alla finanziaria composto da 3093 emendamenti, con il Pil in caduta, il tasso di disoccupazione crescente, la cassa integrazione che le regioni non riescono a pagare…

“Alla fine del 2014 si vedrà la crescita, giudicatemi allora” e poi aggiunge: “Dalla crisi si esce solo passo passo […]. C’è un’unica possibilità, cioè andare avanti”, spiega il premier ricorrendo alla metafora per antonomasia. “Stiamo facendo la trasvolata dell’Atlantico e già si vedono i grattacieli di Manhattan”. L’atterraggio – prosegue – è previsto “per la fine del 2014, con le tasse che scendono, la crescita che c’è e i primi segnali dalla lotta alla disoccupazione”. È allora – rilancia Letta – che mi si potrà giudicare.

Quanto all’Imu – afferma il premier – “abbiamo mantenuto gli impegni presi”. “Le coperture saranno trovate e indicate nei prossimi giorni. L’obiettivo è però quello di non ricominciare a fare debiti. Non ho alcuna intenzione di essere meno che rigoroso a riguardo”.

L’Italia che insulta, il triste primato del nostro paese sul web

antisemitismo-italia-tuttacronaca

Per una volta siamo primi, ma vorremmo essere ultimi in questo caso. Il nostro primato infatti non ci fa onore anzi getta ancora più discredito sul popolo che piano piano stiamo diventando. Infatti siamo primi per ingiurie,insulti e messaggi d’intolleranza sul web. Siamo antisemitisti, come ieri ci ha raccontato il rapporto diffuso a Vienna dall’Agenzia UE per i diritti fondamentali. Secondo i dati pubblicati almeno il 66% degli ebrei si sentirebbe minacciato di razzismo nei loro confronti e lo scontro avverrebbe soprattutto in rete. Qui nascosti dall’anonimato infatti si darebbe sfogo alla propria frustrazione e fragilità, qui le paure diventerebbero violenza e il diverso sarebbe discriminato. Ma se il dato è allarmante, non è ancora il peggiore. Infatti l’aggravante sarebbe che negli ultimi cinque anni gli insulti sarebbero esponenzialmente cresciuti. L’antisemitismo, scrive il rapporto, appare la quarta emergenza più urgente nei paesi coinvolti dall’indagine (Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Lettonia, Svezia, Ungheria) dopo la disoccupazione, lo stato dell’economia e la corruzione. Ma se noi siamo il primo Paese ha detenere il triste primato chi è invece il più tollerante? Sembrerebbe un controsenso e invece è una realtà: la Germania. Proprio nella culla dell’antisemitismo, questo atteggiamento è radicalmente cambiato e oggi, grazie anche al governo Merkel, gli ebrei tedeschi godono di una libertà quasi assoluta.

Tassa sul sesso… In Germania si paga anche sul massaggio tantrico

massaggio-tantrico-tuttacronaca

E’ una tassa sul piacere? Probabilmente è una sorta di imposta municipale che le città tedesche incassano dalle case di appuntamenti, locali per scambisti, saune erotiche,sexy shop e tutte quelle attività che riguardano il sesso… quindi anche i massaggi tantrici.

Il massaggio tantrico va tassato, insomma, come scrive  La Stampa:

“Così ha deciso la corte di Stoccarda, respingendo ieri il ricorso contro l’amministrazione comunale della proprietaria di uno studio per massaggi tantrici. Il fatto che tale pratica rituale abbia come obiettivo il benessere complessivo del corpo, e non il piacere sessuale prima di tutto, non è stato un motivo sufficiente per guadagnare l’esenzione dalla “tassa sul piacere”, inaugurata circa dieci anni fa, tra le prime, dalla città di Colonia.

Di fronte ai giudici la proprietaria 55enne ha del resto ammesso che nel suo studio si ricerchi anche «l’occasione del piacere sessuale». E che durante il trattamento clienti e massaggiatrici siano nudi, come prevede il rituale. Più che gli indizi sopra citati, la vera “smoking gun”, decisiva per la sentenza, è stata però il fatto che i clienti potessero prenotare massaggi completi, che includono la zona genitale.

Pur ammettendo che lo studio di massaggi tantrici non avesse nulla in comune con un bordello, i giudici hanno riconosciuto una «inclinazione simile» alla ricerca del piacere sessuale, con conseguenti ricadute fiscali. E’ la prima sentenza simile emessa in Germania, ha riconosciuto la portavoce della corte di Stoccarda, città che nel 2012 ha prodotto circa un milione di euro di incassi con la “tassa sul piacere”.

Alla signora non resta ora che il ricorso, ammesso dalla corte per il valore generale della sentenza. Oppure rassegnarsi e iniziare a pagare la sua “tassa sul piacere”. Ottocentoquaranta euro per due mesi, hanno calcolato le autorità.

Berlusconi e la “polemica smaccatamente strumentale” sulla sua frase

silvio-berlusconi_tuttacronaca“I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler. Abbiamo davvero tutti addosso.” Questa la frase che ha innescato le polemiche e indignato la comunità ebraica. E ora Silvio Berlusconi prende la parola per spiegare le sue dichiarazioni: “Una polemica smaccatamente strumentale su una frase estrapolata da un ampio contesto”. E sottolinea: “La mia storia, la mia amicizia verso Israele non consentono alcun dubbio sulla mia consapevolezza della tragedia dell’Olocausto e sul mio rispetto del popolo ebraico”.

Berlusconi shock: i miei figli come gli ebrei ai tempi di Hitler…ed è polemica

berlusconi-ebrei-tuttacronaca

«I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler. Abbiamo davvero tutti addosso» così Berlusconi che genera polemiche infinite e poi ribadisce la sua ferma volontà di voler rimanere in Italia «Sono italiano al 100 per cento. – continua Berlusconi – In Italia ho le mie radici. In Italia sono diventato quello che sono. Ho fatto qui l’imprenditore, l’uomo di sport, il leader politico. Questo è il mio paese, il paese che amo, il paese in cui ho tutto: la mia famiglia, i miei amici, le aziende, la mia casa, e dove ho avuto successo come studente, come imprenditore, come uomo di sport e come uomo di Stato. Non prendo neppure in considerazione la possibilità di lasciare l’Italia». «Il primo sentimento è stato di non volerci credere, che fosse impossibile che capitasse a me tutto questo, e da lì il rifiuto di prendere in considerazione qualsiasi ipotesi, perchè tutte sarebbero comunque ingiuste», aggiunge il Cavaliere, che si dice indignato per quanto gli è capitato. «Sono stato assalito da una profonda indignazione, che da allora non mi ha lasciato mai. Ho molto pensato a quanto soffrirebbero mio padre e mia madre se fossero qui. E mi sono chiesto come avrebbero voluto che mi comportassi. Credo con la stessa dignità che mi hanno sempre insegnato».

Immediata la replica della comunità ebraica che ha ritenuto il paragone «non soltanto inappropriato e incomprensibile ma anche offensivo della memoria di chi fu privato di ogni diritto e, dopo atroci e indicibili sofferenze, della vita stessa».  Renzo  Gattegna, presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, ha poi sottolineato che «l’Italia repubblicana è un paese democratico. La Germania nazista era una spietata dittatura governata da criminali che teorizzavano e commettevano i più gravi delitti contro l’umanità. Contro gli ebrei i nazisti si accanirono con spietata crudeltà tanto che, alla fine di quel tragico periodo, gli ebrei dovettero contare oltre sei milioni di morti». «La vita degli ebrei d’Europa sotto il nazismo – ha aggiunto il presidente dell’Unione – fu segnata da un vortice nero di violenza, persecuzione, morte. Una catastrofe che non è soltanto del popolo ebraico ma dell’umanità intera».

Dentro il mondo delle spie!

datagate-tuttacronaca

La Germania dopo le intercettazioni che probabilmente hanno interessato anche i cellulari della Merkel vuole vederci chiaro e per farlo ha bisogno di entrare all’interno del mondo delle spie e così il ministro degli Interni tedesco Hans-Peter Friedrich si è detto disponibile ad ascoltare la ‘talpa’ del Datagate, Edward Snowden: “Troveremo il modo se il signor Snowden è pronto a parlare con le autorità tedesche”, e poi ha aggiunto  se vuole fornire informazioni “le accogliamo volentieri”.

Intanto proprio l’uomo che per molti anni ha militato tra le spie ha dichiarato in una lettera indirizzata al governo tedesco e consegnata ieri al deputato dei Verdi tedeschi Hans-Christian Stroebele che lo ha incontrato a Mosca: “Ho fiducia che con il sostegno della comunità internazionale, il governo degli Stati Uniti lascerà perdere il suo comportamento dannoso”. Poi Snowden ha ribadito ancora “dire la verità non è un crimine”.
Il primo ministro russo  Dmitri Medvedev,  in un’intervista concessa all’agenzia di stampa Reuters, ha dichiarato: “Non è piacevole essere spiati. Non importa chi sia il bersaglio. Ecco perché i leader si sentono offesi. Li capisco”, ha detto Medvedev aggiungendo che tale tipo di spionaggio non è certo inconsueto, ma “si suppone non venga fatto in questa maniera assolutamente cinica”.

Il primo ministro russo, lui stesso oggetto di intercettazioni telefoniche all’epoca in cui era presidente del paese che ora ha dato asilo a Edward Snowden, ritiene che la fiducia negli Usa sia minata e che ora sarà difficile riparare il danno per Washington: “E’ possibile calmare la situazione? Credo di sì. Ma francamente, nessuna garanzia basterà. Cosa si può dire in questa situazione? ‘Ci scusiamo. Non lo faremo più’ è una risposta adeguata? ‘Cercheremo di non intercettarvi? Nessuno gli crederà”.

Il segretario di Stato Usa, John Kerry, ammette: ”in certi casi gli Stati Uniti nella loro attività di intelligence sono andati troppo lontano. E dobbiamo assicurarci che questo non accada più in futuro”. Intanto secondo fonti dell’amministrazione il presidente, Barack Obama, ha bloccato le intercettazioni alle sedi del Fondo Monetario Internazionale e alla Banca Mondiale. Intanto l’Nsa smentisce di aver tenuto sotto controllo il Vaticano, Google e Yahoo!

“Don Chisciotte” cerca lavoro: gira l’Europa a cavallo e viene assunto!

JesúsJiménezMirón-tuttacronacaEra disposto a percorrere oltre 2mila kilometri in sella al suo cavallo Campeòn il 32enne spagnolo Jesús Jiménez Mirón, partendo dal suo paese, Gemuño, in provincia di Avila, e arrivando ad Hannover, in Germania, dove sperava di trovare lavoro. Un nuovo caso di “cervello in fuga”… su quattro zampe però! Il “Don Chisciotte di Avila”, come alcuni l’hanno ribattezzato, ha iniziato la sua avventura lo scorso 5 ottobre, con l’appoggio di alcuni conoscenti e amici, tra i quali Julián Burguillo, proprietario di una macelleria che a cadenza regolare lo “riforniva” di cibo. E proprio l’uomo ha raccontato a Efe di essere stato lui ad avere l’idea, “un po’ per scherzo un po’ sul serio”, in un periodo in cui vedeva il 32enne quasi tutti i giorni “depresso, perchè non trovava lavoro”. “Dovresti attirare l’attenzione in qualche modo per trovare un lavoro, ad esempio andare in Germania su un asino”, gli aveva detto. E Jesús l’ha preso sul serio. Così dopo poco si è ripresentato nel negozio dicendo che aveva bisogno di  “calze, stivali e delle borse per portare le cose”. Julián, a quel punto, gli ha fatto notare che aveva bisogno anche di vivande e da quel giorno non ha mai smesso di rifornirlo, parlare con lui e incoraggiarlo. Non solo, assieme a un suo collega, Rodrigo González, hanno aperto per lui una pagina Facebook, “A caballo desde España a Alemania“, attraverso la quale seguirne le imprese. E proprio qui è stata comunicata la bella notizia: l’impresa olandese Equitrainer, specializzata in installazioni ippiche, ha fatto sapere che hanno un lavoro per Jesús! Don Chisciotte 2.0 è riuscito a battere i mulini a vento della disoccupazione!

2 cadaveri scoperti dopo 5 giorni in Liguria, il maltempo miete vittime

tuttacronaca-ponte-genova

I cadaveri di due uomini sono stati trovati in Liguria dopo 5 giorni. I due uomini sarebbero infatti morti nella notte tra lunedì e martedì quando il ponte di Carasco, in provincia di Genova, crollò a seguito della forte ondata di maltempo che ha colpito a inizio settimana la regione. Uno dei due cadaveri è stato trovato in mare a Bogliasco e l’altro era ancora nell’auto sotto il ponte. I due erano amici e si stavano recando in Germania.

Germania: arrestato l’uomo barricato nel fast food

friburgo-ostaggi-tuttacronacaE’ stato arrestato questa mattina il 36enne curdo che ieri sera si era barricato in un fast food di Friburgo, in Germania, con altre 12 persone e armato: nel suo arsenale, anche due bombe. Sembra che le 12 persone presenti, che inizialmente si era pensato fossero ostaggi, siano in realtà suoi parenti e amici, chiusi nel locale con lui volontariamente e che alla fine proprio loro lo abbiano convinto ad arrendersi. Nonostante questo, quella che era iniziata giovedì sera attorno alle 19 era comunque una “situazione di pericolo” poiché l’uomo, noto per violazioni della legge sul possesso di armi e con una provenienza criminale, aveva con sé armi e delle bombe. La polizia ha trattato con lui tutta la notte fino a quando non è riuscita ad arrestarlo. Ancora sconosciuto il movente del gesto.

12 ostaggi in Germania, si teme che il sequestratore abbia bombe

sequestratori-tuttacronaca-friburgo

Un uomo di 36 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine e già con diverse condanne alle spalle, ha sequestrato 12 persone in un fast food nella zona industriale della città di Friburgo. Secondo quanto riportato dallo “Stern” l’uomo ha urlato di avere con se due bombe. Una trattativa è in corso tra il sequestratore e la polizia. Secondo i media locali era stato convocato in tribunale per oggi ma non si e’ presentato.

 

2 corpi di neonati ritrovati in giardino. Shock in Germania

corpi-neonati-tuttacronaca

Sono stati trovati, probabilmente per caso, i corpi di due neonati nel giardino di casa plurifamigliare dell’alta Franconia, con precisione ad Bad Alexandersbad. Ora verranno fatte le analisi e l’autopsia per cercare di conoscere la loro identità e la causa della morte. La Germania è sotto shock

Questa presentazione richiede JavaScript.

L’Italia contraffà il vino francese

vino-rosso-fa-bene-alla-salute-tuttacronaca

Il Romanèe-Conti, è uno dei vini più costosi al mondo, richiesto soprattutto da un pubblico di alta fascia e distribuito tra l’altro in Francia, Italia, Svizzera, Russia, Olanda, Germania e Giappone. Un’organizzazione con base in Italia era dedita alla contraffazione e al contrabbando delle bottiglie che hanno mediamente un prezzo che si aggira tra i 2000 e i 9000 euro. L’operazione denominata “bollicine” ha portato all’arresto di due persone e al sequestro di materiale per l’imbottigliamento e il confezionamento del vino. 

 

L’accusa di Libero: l’Italia aiuta la Germania! Ed è polemica

bund-btp-germania-italia-tuttacronaca

Le tasse degli italiani, calcolate in miliardi di euro, finirebbero nel fondo salva Stati, in questo modo, secondo la tesi di Gianluigi Paragone su Libero, l’Italia contribuisce a sostenere il valore dei titoli di Stato tedeschi,  i bund che sono l’unico impiego visibile del denaro accumulato nel fondo stesso.

Su Libero, Paragone scrive:

“Mentre si dibatte su come far ripartire minimamente l’economia reale, i governi italiani continuano a farsi prendere per i fondelli dai tedeschi. Nel caso specifico, la colossale presa per i fondelli si chiama fondo salva stati, l’Esm. È l’en – nesimo mostro europeo quotato 700 miliardi. Se ne parlò parecchio nelle settimane della crisi greca e in quella spagnola. La Germania è il principale azionista, l’Italia il terzo. Finora – tra il governo Monti e quello Letta – questa Italia che non riesce a pagare le sue imprese creditrici, che non riesce a mettere nella busta paga dei lavoratori una sommetta dignitosa, che si barcamena tra creatività tributarie, insomma questa Italia che ben conosciamo versato al fondo Esm la bellezza di 11,4 miliardi ogni anno prossimi a diventare 14,3 dal 2014. Per un totale di 125.

A cosa servono questi miliardi? Come vengono investiti? A un tubo! Poiché infatti la Germania sta bloccando ogni utilizzazione a favore dei Paesi del Sud Europa, tale capitale è per grossa parte bloccato. Quel po’ che si muove è per l’acquisto di bond tedeschi. In altre parole, quell’Italia con le pezze al culo sta finanziando i ricchi tedeschi comprando i loro titoli di Stato, in quanto sono tra i pochi con la tripla A!

Alla luce di queste verità che stanno venendo a galla – non fosse altro perché il bubbone sta scoppiando – il sottosegretario Fassina dichiara che non si è dimesso dal governo perché vuole evitare lo strapotere europeo! Bene, allora (lui e tutti quelli che si lamentano dello strapotere dei burocrati di Bruxelles) dovrebbe farsi dare indietro quei soldi bloccati (roba che con quelle cifre rimettevamo in sesto un credito vicino alle imprese e alle famiglie). E poi dovrebbe ordinare al governo di sforare il tetto del 3 per cento per consentire all’economia reale italiana di tornare a girare.

Invece nulla di tutto questo sta accadendo né accadrà. Anzi, il raggiungimento del fantomatico parametro è salutato con entusiasmo. Il sistema Italia sta franando e a Roma sono contenti di fare i camerieri della Troika. Così nessuno si domanda del perché Draghi scrive lettere per proteggere le banche italiane (non è che alla vigilia dell’ingresso nell’eurozona qualcuno chiese al sistema bancario di sottoscrivere montagne di derivati per avere i conti apparentemente in ordine?). O del perché Obama sia tanto contento delle politiche rigoriste dei governi Napolitano? Ho un maledettismo dubbio: non è che con le nostre tasse stiamo sistemando i casini degli altri?

Ogni giorno che passa la legge di stabilità porta a galla le sue crepe e soprattutto le sue ingiustizie.

Se è vero che Enrico Letta e Alfano non hanno bisogno di intercettare voti (il primo perché è un Gastone della politica, il secondo perché voti suoi non ne ha mai avuti come dimostrano le batoste siciliane e i sondaggi) tutti gli altri devono rendere conto ai propri elettorati. Chi promise di abbassare le tasse, chi di rilanciare il lavoro, chi questo e chi quell’altro. Anche ieri non sono mancati i commenti sul presunto assalto alla diligenza da parte dei partiti, un assalto che ammonterebbe a otto-dieci miliardi di euro. A cosa servirebbero questi soldi da reperire? A rendere un po’ più pesante la busta paga dei lavoratori, per esempio. A rendere meno ingannevole l’abolizio – ne dell’Imu trasformata in Trise- Tari-Tasi. A bloccare l’au – mento dei ticket sanità (il cui spettro è qualcosa di più del semplice sospetto). A garantire che i finanziamenti a favore della protezione del territorio contro possibili disastri naturali (già, ci sono anche quelli in Italia…) non si fermino ai miseri e inutili 30 milioni oggi a bilancio. Sono regalie?

Non credo proprio. Sono il minimo minimo minimo utile per far sì che la moneta ricominci a circolare e generi una ripresa dei consumi. Insomma non mi sembra che si tratti di concessioni elettorali; direi piuttosto che siamo in presenza di un sussulto politico.

La manovra sembra fatta guardando esclusivamente ai parametri di Bruxelles piuttosto che al bene dei cittadini italiani. Non credo che dalla dismissione del patrimonio immobiliare pubblico si ricaveranno quei sei miliardi di cui ha parlato ieri il Corriere della Sera con toni entusiasti. Perché mai dovrebbero sbloccarsi oggi più di ieri? Per farla breve non c’è alcun assalto alla diligenza: dalla legge di Stabilità i cittadini non avranno alcun beneficio.”

Questa presentazione richiede JavaScript.

Ma non è l’unico Libero a riportare la notizia. Infatti la si può leggere anche su La Repubblica in un articolo di Federico Fubini:

Più si avvicina l’unione bancaria, più viene allo scoperto la tensione nell’area euro. In Germania prevale il sospetto che l’Europa del Sud voglia usare il fondo salvataggi (Esm), nel quale il governo di Berlino è primo azionista, senza poi rimborsare.

Il timore ormai è così radicato che sfugge il lato opposto dell’equazione: per com’è stata strutturata la risposta all’eurocrisi, i contribuenti tedeschi oggi stanno ricevendo un sussidio silenzioso da parte di quelli italiani.

Né gli uni né gli altri lo hanno mai voluto, né probabilmente se ne sono resi conto. Eppure il trasferimento di risorse da Sud a Nord delle Alpi vale ormai diversi miliardi.

In Germania in realtà si cerca soprattutto di evitare l’opposto, gli aiuti all’Europa meridionale. La priorità tedesca oggi è rendere il fondo salvataggi europeo quasi inutilizzabile per l’unione bancaria. Di qui l’ultima proposta di Wolfgang Schaeuble, il ministro dell’Economia: prima che i fondi dell’Esm vengano spesi per sostenere una banca in difficoltà – chiede Schaeuble – vanno imposte perdite a tutti i creditori dell’istituto. Secondo Schaeuble ciò deve riguardare non solo gli obbligazionisti subordinati, quelli legalmente più esposti a un’insolvenza, ma anche chi ha comprato i bond più protetti.

La Germania fa poi un passo in più: chiede che queste perdite siano applicate fin da subito anche per istituti non in dissesto, ma che potrebbero esserlo in uno scenario (ipotetico) di crisi futura. È il modo tedesco di interpretare i cosiddetti “stress test”, che 130 banche europee stanno per affrontare: si simula una caduta del Pil e si misura l’effetto che potrebbe avere sui bilanci degli istituti.

Così diventerebbe quasi impossibile usare il fondo salvataggi nell’unione bancaria, anche
perché la fiducia nelle banche sarebbe scossa molto prima. È qui però che la corrente nei vasi comunicanti fra paesi inizia a invertirsi. Con l’Esm di fatto inservibile per le banche, l’Italia in recessione e indebitata inizia a sussidiare una Germania sana e in ripresa. Possibile?
L’Esm ha una forza di fuoco potenziale di 700 miliardi di euro, raccolti in gran parte emettendo bond sui mercati. La sua base però è il capitale versato direttamente dai governi dell’area euro. La settimana scorsa hanno tutti trasferito la quarta tranche, per un totale di 64 miliardi, e entro la prima metà del 2014 si arriverà a ottanta. Poiché la Germania è primo azionista con una quota del 27,14%, ha già pagato al fondo europeo 17,3 miliardi e alla fine dovrà versarne 21,7. L’Italia, che è terzo azionista con il 17,91% (secondo è la Francia), ha versato 11,4 miliardi e nel 2014 saranno 14,3.

Le risorse pagate dal governo di Roma, se solo fossero rimaste in Italia, probabilmente basterebbero a gestire i problemi delle banche. Invece sono immobilizzate nell’Esm a Lussemburgo. Ciò sarebbe utile nel caso in cui il fondo europeo potesse essere usato per le banche senza prima distruggere la fiducia degli investitori. Per ora però di quei soldi dell’Esm si fa un uso diverso: vengono investiti prevalentemente in titoli di Stato tedeschi. Ciò contribuisce, con i soldi dei contribuenti italiani, a ridurre i tassi sui Bund e su tutto il sistema finanziario in Germania, quindi ad allargare lo spread e lo svantaggio competitivo delle imprese in Italia.

L’Esm non comunica in dettaglio come gestisce il capitale affidatogli, ma i criteri sono chiari: non può comprare titoli con rating sotto la “doppia A” (dunque Italia e Spagna sono fuori) e compra “attività liquide di alta qualità”. Dunque certamente in buona parte Bund tedeschi.
È una scelta comprensibile, ma di fatto ciò significa che l’Europa del Sud sta sussidiando la Germania, senza poi poter attingere all’Esm per sostenere le proprie banche.

C’è poi un secondo, sostanziale trasferimento di risorse da Sud a Nord. Nel 2011 la Banca centrale europea acquistò circa 100 miliardi di euro in Btp in una fase in cui i rendimenti arrivarono anche a toccare l’8%. Fu un rischio e una scelta provvidenziale. Ma da allora il valore di quei titoli italiano è salito, in certi casi, anche di più del 20%. E il governo italiano ha onorato alla Bce cedole per oltre dieci miliardi in tutto. La Bce non aveva mai guadagnato tanto con un solo investimento e la Bundesbank, suo primo socio, ne beneficia per circa un terzo. Anche quei soldi sono andati dall’Italia al contribuente tedesco. Peccato che nessuno gliel’abbia mai spiegato.

Domenica decisiva in Germania: la Merkel incassa il “sì” della Spd

merkel-tuttacronaca-spd

La Merkel sembra aver giocato bene le sue carte con Spd e porta a casa la mano che potrebbe essere decisiva per arrivare verso la grande coalizione tedesca. Il congresso ristretto della Spd ha oggi votato a larga maggioranza il via libera all’avvio di trattative di governo con la Cdu-Csu per dar vita al prossimo esecutivo che guiderà la Germania.

Solo 31 dei circa 230 delegati hanno votato contro negoziati per una grande coalizione. Due gli astenuti. Accolta quindi a maggioranza plebiscitaria la raccomandazione della direzione per un governo di larghe intese con i cristiano democratici.

Non solo il leader Spd, Sigmar Gabriel, era in favore ma alla fine anche la governatrice del Nord-Reno-Vestfalia, Hannelore Kraft, inizialmente molto critica.

Mercoledì parte il primo round di trattative di governo. Fra le richieste imprescindibili della Spd, un salario minimo di 8,5 euro l’ora, doppia cittadinanza, più fondi per l’assistenza agli anziani e ai malati, pensioni minime. In compenso la Spd non insisterà più su aumenti di tasse, irricevibili per l’Unione.

Alla fine, in un congresso regolare a metà novembre, i circa 470.000 iscritti Spd dovranno votare sull’accordo di governo.

La Germania vuole nuove regole, il nuovo obiettivo è strangolare l’Eurozona?

merkel-strangola-tuttacronaca

La Merkel, forte della vittoria alle elezioni e in vista del patto con Spd, rimette sul tavolo gli accordi dell’Eurozona.  Secondo anticipazioni di Der Spiegel, Angela Merkel è intenzionata a chiedere una modifica del Trattati dell’unione europea per mettere in riga con sanzioni veloci gli Stati poco virtuosi in tema di politica di rigore. Il settimanale di Amburgo, nella sua edizione online, aggiunge che la cancelliera ha già informato il presidente dell’esecutivo europeo, Hermann van Rompuy, del suo piano giovedì scorso. Dunque ben prima di aver formato un nuovo governo e una nuova maggioranza, Merkel iscrive il rigore come priorità del futuro programma dell’esecutivo tra centrodestra e Spd a Berlino. Secondo alcuni osservatori qui la socialdemocrazia concederebbe a Merkel la rinuncia da parte della sinistra stessa all’introduzione degli eurobonds, o ad altre concessioni ai paesi dell’eurozona in crisi (Europa meridionale e Francia) in cambio di più impegno per crescita occupazione e potenziamento del welfare state a casa.

Al ministero delle Finanze tedesco si sta già lavorando, secondo Der Spiegel, per studiare come inserire nel Protocollo 14 dei Trattati europei le modifiche richieste, che riguarderebbero nuove regole comuni per il controllo dei bilanci degli Stati nazionali membri dell’eurozona e della loro politica economica. In altre parole: in cambio del sempre più oneroso sostegno finanziario della Repubblica federale al salvataggio dell’euro, Berlino chiede a tutti (anche alla Germania stessa) una decisiva rinuncia di sovranità e devolution di sovranità alle autorità della Ue politica. Un’Europa politica unita e forte nel mondo, pensano evidentemente alla cancelleria, si fa anche così. Pazienza se il costo sociale può essere pesantissimo nell’Europa mediterranea.

Le modifiche che Merkel chiede di apportare ai trattati europei vengono chiamate dalla diplomazia tedesca “contractual arrangements” e sarebbero blindate con cifre e scadenze da rispettare, controllabili da parte delle autorità europee in ogni momento in ogni paese membro dell’Eurozona o del resto dell’Unione. Un’altra modifica che la Germania auspica sarebbe l’istituzione di una specie di ‘ministro delle Finanze dell’euro’. Ma per Merkel non sarà facile imporre questa linea. Sempre secondo Spiegel infatti, le proposte tedesche, comunicate in via confidenziale alla Commissione europea, alla Bce, agli altri governi nazionali. hanno trovato immediate resistenze degli Stati dell’eurozona. E lo stesso Parlamento europeo si prepara a esprimere seri dubbi.

Se tale misura dovesse passare alcuni paesi, Inghilterra in testa sicuramente rivedrebbero la loro posizione in Europa. Difficile sarebbe anche la situazione in Francia dove il partito anti-europeista di estrema destra sembra essere in testa ai sondaggi.

Il grande business di Mare Nostrum… l’operazione vista dalla Germania

migranti-tuttacronaca-mare-nostrum

Si può trasformare un dramma in business? Secondo il settimanale tedesco Die Zeit che citerebbe un ufficiale della Guardia costiera, che preferisce rimanere anonimo «Sarebbe bastato un impiego di mezzi molto minore, come l’utilizzo di tre nuove navi veloci e nuovi sistemi di controllo radar o aereo». Il dubbio che pone infatti Die Zeit è se era necessario il controllo del mediterraneo o solo prestare soccorso in caso di naufragio. Le spese dell’operazione Mare Nostrum sono comunque ingenti e i mezzi messi a disposizione dall’Italia sembrano davvero sovradimensionati:  una nave anfibia, la San Marco, insieme a due fregate e due pattugliatori, aerei,  più gli elicotteri e numerosi droni. basti pensare che l’Italia, senza questo dispiegamento di forze già un milione e mezzo di euro al mese. Secondo le stime «Mare Nostrum» potrebbe nel lungo periodo arrivare a costare sei milioni di euro, una cifra ben superiore ai 30 milioni di supporto finanziario dell’UE. basti pensare che nel solo 2013 l’Italia ha già speso 17 milioni di euro per la cooperazione con l’esercito libico, ma nonostante questo sforzo il flusso migratorio sembra essere aumentato. Cui prodest?

Secondo l’ammiraglio Falco Accame, ufficiale di Marina ed in passato presidente della commissione Difesa della Camera «Mare Bostrum serve alla Marina militare come vetrina per ls tecnologia Dual-use, ovvero quel tipo di tecnologie che possono essere applicate sia in ambito civile che in quello militare. Die Zeit rimarca come in questi mesi il capo di stato maggiore della Marina, Giuseppe De Giorgi, abbia rimarcato come questa parte dell’esercito italiano abbia bisogno di investimenti nell’ordine di dieci miliardi di euro per non diventare strategicamente irrilevante. Il dibattito sui profughi scoppiato a livello continentale dopo la tragedia di Lampedusa offre una chance unica per fare ottimi affari, sottolinea il settimanale tedesco, perché il business attorno alla «Fortezza Europa» è assolutamente fiorente. A dicembre partirà il nuovo programma di controllo delle frontiere Eurosur, il cui budget iniziale è di 244 milioni di euro, circa quattro volte le spese effettuate dal precedente programma Frontex negli ultimi sei anni per quanto riguarda le operazioni nel Mar Mediterraneo.

Ruba l’identità al fratello: scoperto dopo 20 anni

furto-identità-tuttacronacaI carabinieri di Verona hanno arrestato un 46enne barese che da molti anni viveva nella città veneta con l’accusa di false attestazioni a pubblico ufficiale e utilizzo di documenti falsi. L’uomo, indagato, lasciò la Puglia nel 1993 e qui assunse l’identità del fratello minore, emigrato in Germania e con il quale non ha somiglianze fisiche. In questo modo il 46enne, nel tempo, ha ottenuto documenti con il nome del consanguineo ed ha anche ottenuto l’assegnazione di un alloggio popolare. Tutto bene per lui. Almeno fino a quando il fratello minore, presentata richiesta per il passaporto, se l’è visto rifiutare dalle autorità tedesche. La motivazione?  Risultava residente a Verona. Questo ha dato l’avvio all’indagine che ha fatto scattare le manette ai polsi del ladro d’identità. Nel frattempo i militari proseguono gli accertamenti per verificare ogni singola circostanza nella quale l’uomo avrebbe utilizzato l’identità del fratello. Al vaglio ci sono anche due procedimenti giudiziari per piccoli reati.

Scandalo Merkel… la Germania trema per 690 mila euro

merkel-tedesco-bmw-tuttacronaca

Una somma che paragonata a quella dei nostri partiti lascia davvero indifferenti, ma in Germania lo scandalo è scoppiato e al centro vi è proprio la Cancelliera. La somma sarebbe arrivata subito dopo lo stop ad una direttiva Ue che avrebbe imposto una riduzione dei gas di scarico particolarmente penalizzante per le grandi automobili. Solo una coincidenza? Il legame non è passato inosservato anche se la famiglia che gestisce la casa automobilistica ha immediatamente smentito affermando di aver effettuato questa donazione  come riconoscimento all’eccellente lavoro della Merkel nella gestione dell’eurocrisi. La donazione resta comunque di gran lunga la più generosa tra quelle effettuate dai privati nel 2013, anno delle elezioni.

Ed è subito bufera. L’organizzazione LobbyControl infatti ha criticato fortemente il finanziamento, che arriva a neanche un mese dalle elezioni. La sinistra radicale ne ha fatto il suo cavallo di battaglia e ha usato termini molto duri, arrivando anche a parlare di  «politica comprata» e ora si ipotizza anche un strascico parlamentare. Anche i Verdi e Spd hanno riservato parole severe anche se meno dure.

Orsetti di gomma in lutto: è morto il loro papà, “Mister Haribo”

Hans-Riegel-haribo-tuttacronacaE’ morto oggi a Bonn, all’età di 90 anni per un arresto cardiaco, Hans Riegel, il capo del marchio Haribo, il produttore delle caramme gommose amate in tutto il mondo. Riegel era stato sottoposto nel luglio scorso a un intervento al cervello per la rimozione di un tumore maligno. Assieme al fratello minore Paul, morto nel 2009, Riegel era stato in grado di trasformare la fabbrica fondata dal padre nel 1920 in un gigante globale e dandole un nome che è diventato sinonimo di dolcezza: Hans Riegel Bonn – Haribo (Haribo sta per le iniziali dei tre nomi). Disse una volta: “Amo i bambini, sono i miei clienti” e proprio a loro ha sempre guardato con i suoi prodotti. Nell’azienda, che ora è tra le dieci migliori al mondo per quel che riguarda i prodotti dolciari, si occupava di spedizioni e marketing mentre il fratello Paul della produzione. Erano gli anni 50, quelli del miracolo economico, quando la Haribo crebbe rapidamente, accrescendo il numero di dipendenti e il giro d’affari aprendo filiali all’estero. Oggi l’azienda produce in 15 stabilimenti in Europa e dà lavoro a circa 6.000 persone. Hans Riegel, che non era sposato ed era un uomo schivo che non amava la pubblicità, ha provveduto per tempo alla successione: nel 2010 sono saliti al vertice del suo impero i due nipoti Hans-Guido Riegel e Hans-Arndt Riegel.

La residenza da 31 milioni del vescovo che scandalizza i fedeli

moeglicher-strafbefehl-tebartzvan-elst-limburgo-tuttacronaca

Imbarazzo e scandalo di fronte alla residenza da 31 milioni di euro del vescovo della città di Limburgo, nel land occidentale dell’Assia, in Germania, monsignor Franz-Peter Tebartz-van Elst. Il vescovo poi avrebbe anche mentito per ben due volte sotto giuramento su un volo effettuato in business class, per recarsi in India. In particolare al monsignore si contestava di aver affermato ai giornalisti che lui ha l’abitudine di viaggiare esclusivamente in prima classe. La situazione naturalmente preoccupa anche il presidente della Conferenza episcopale tedesca, Robert Zollitsch che ha dichiarato  «Sono come voi sorpreso da questi 31 milioni» e ha espresso l’intento di recarsi in Vaticano per riferire a Papa Francesco. Già il mese scorso la Santa Sede aveva mandato un suo inviato per esaminare le finanze della diocesi.

Come vengono accolti in Europa i clandestini? Multe, rimpatri e carcere

Barcone-di-immigrati_europa-tuttacronaca

Come vengono accolti in Europa i clandestini? Multe, rimpatri e carcere. Queste sono le misure previste dai Paesi dell’Unione europea, come oggi riportato in un articolo di Libero:

“Eppure basterebbe guardare un po’ al di là dei nostri confini giuridici per scoprire che in Francia, Germania, Regno Unito e Svizzera è prevista una sanzione penale specifica per chi fa ingresso illegale sul territorio nazionale e anche per chi vi soggiorna irregolarmente. Non fa eccezione il Regno del Belgio, dove la reclusione può prolungarsi fino a tre mesi ed è seguita immancabilmente dall’espulsione del colpevole. In Danimarca, invece, distinguono fra la permanenza irregolare, che rientra fra le fattispecie penali e può comportare anche la reclusione fino a sei mesi, e l’ingresso illegale, punito con una multa o una misura amministrativa”.

E la lista dei paesi europei in cui il reato rimane non è finita, spiega Morigi:

“Quanto all’Austria, lo tratta soltanto come un illecito amministrativo, ma il soggetto colto senza documenti validi oltre a beccarsi una multa da 200 a 1.500 euro, può essere detenuto per 72 ore, dopo le quali scatta il rimpatrio. Allo stesso modo, la Finlandia e i Paesi Bassi dopo la sanzione pecuniaria, prevedono l’espulsione. Anche in Portogallo seguono la stessa linea, salvo inasprire le misure con i recidivi: chi viola il divieto di reingresso rischia due anni di galera. Pur di cacciare i clandestini, la Grecia è disposta a rinunciare anche al denaro delle multe”.

Non sono escluse Irlanda e Lussemburgo:

“In Irlanda, se c’è volontarietà, si possono aprire le porte del carcere per tre anni, senza che per questo sia condonata la contravvenzione fino a 3mila euro. Nel piccolo Granducato del Lussemburgo, per contro si viene espulsi o respinti, ma si può guadagnare un soggiorno di sei mesi in prigione”.

Insomma, scrive Morigi, in tutta Europa per gli immigrati clandestini è previsto anche il carcere:

“Perfino la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo prevede un elenco esaustivo di ipotesi giustificative della detenzione, tra cui il fatto di impedire l’ingresso illegale nel territorio o di favorire l’allontanamento di una persona. E, da ultimo, nel 2011, la Corte di Giustizia europea ha chiarito che la direttiva comunitaria sui rimpatri non vieta a uno Stato membro di classificare come reato un soggiorno irregolare e di irrogare sanzioni penali per scoraggiare e reprimere la commissione di un’infrazione delle norme nazionali in materia di soggiorno né di imporre una detenzione finalizzata a determinare se il soggiorno sia regolare o meno”.

Se è vero che potremmo essere noi a dare il buon esempio è anche vero che le condizioni finanziarie e sociali del nostro Paese, purtroppo, non danno la possibilità a coloro che arrivano di costruirsi un futuro. Perché dunque strappare per una seconda volta la possibilità ai migranti di un progetto di vita? Perché lasciare queste persone all’interno di centri di prima accoglienza che sono ormai diventati centri claustrofobici e malsani?  Quando si inizierà davvero a fare una politica comunitaria di accoglienza e non di respingimento? Quando quelle multe, rimpatri e carcere si trasformeranno in Europa in speranza di una vita migliore? Vergogna? No, disperazione e impotenza di fronte ad altre Nazioni che si sono arroccate su posizioni punitive e puntano il dito contro l’Italia… poi si lavano le coscienze con un contributo insufficiente, capace solo di prolungare l’agonia di quei migranti rinchiusi nei centri sovraffollati.

Amburgo vuole rispedire in Italia 300 profughi

profughi- 300-amburgo-italia-germania-tuttacronaca

Li abbiamo inviati ad Amburgo con un pass  e 500 euro: erano tutti profughi provenienti da Libia, Togo e Ghana. Ora la Germani a mette a disposizione dei treni gratis per rinviarli in Italia. il Die Welt, quotidiano tedesco conservatore, ha giudicato irresponsabile il comportamento dell’Italia.

Il nostro Ministro dell’Interno Angelino Alfano ha ribadito la regolarità dell’intervento, ma il ministro tedesco Detlef Scheele sottolinea: «Non hanno nessun diritto legale a un alloggio né a un’assistenza economica, sarebbe folle dar loro false speranze di un futuro lavorativo qui» .

Scaduti i permessi temporanei saranno quindi rispediti sul nostro territorio, sono già pronti i biglietti. Speriamo che l’ultima tragedia sia un monito per tutta l’Europa e si inizi davvero a fare i corridoi umanitari e non a trattare gli esuli e i profughi come merce da far rimbalzare da un confine all’altro.

Esplode una miniera in Germania: tre morti

esplosione-miniera-germania-tuttacronacaSi è verificata una violenta esplosione, oggi, nella miniera K+S di Unterbreizbach, in Turingia, a causa di una fuga di gas. In un primo momento tre minatori erano stati dati per dispersi, salvo poi trovarne i cadaveri. Altri quattro, invece, erano rimasti intrappolati ma sono stati tratti in salvo. Stando al portavoce della miniera, Michael Wudonig, al momento dell’esplosione, che ha creato una forte onda di pressione che è risalita attraverso il pozzo fino alla superficie, sette minatori si trovavano a circa 700 metri di profondità, e sono rimasti bloccati. L’esplosione era invece avvenuta a 900 metri di profondità. L’impianto di Unterbreizbach fa parte del gruppo Kali-Verbund an der Werra con diversi stabilimenti in Turingia (a est) e in Assia (a ovest).  Sempre secondo quanto riferito dal portavoce, la causa della sciagura è probabilmente una fuga di gas a seguito di una esplosione controllata per l’estrazione di potassio. La pressione sprigionata al momento dell’incidente è stata eccezionalmente potente e l’anidride carbonica, che può trovarsi nei sali di potassio, si è sprigionata nell’esplosione come una vera e propria detonazione. Le squadre dei vigili del fuoco dello stabilimento sono all’opera, mentre si è provveduto a sgomberare sia la miniera che gli impianti dei pozzi. L’esplosione non ha comunque distrutto gli impianti di trasformazione a cielo aperto e il cesto per il trasporto dentro e fuori il pozzo dei minatori funziona ancora. Per i residenti non sussistono pericoli.

L’eleganza scivola sul ghiaccio: il Trofeo internazionale Nebelhorn

pattinaggio-ghiaccio-tuttacronacaA Oberstdorf,  comune nel Land della Baviera in Germania, presso il confine con l’Austria, si sta svolgendo il Trofeo internazionale Nebelhorn, dal nome di una montagna vicina, di pattinaggio.

La gara, che si svolge ogni anno dal 1969, rappresenta una delle prime gare internazionali della stagione ed è una delle competizioni più longeve del pattinaggio di figura a livello internazionale. Quest’anno, il Trofeo Nebelhorn è valido per la qualificazione per le Olimpiadi Invernali del 2014.

Questa presentazione richiede JavaScript.

La politica tedesca vista da Travaglio e l’attacco ai giornalisti

marco travaglio-tuttacronaca-politica-merkel-giornalisti

“Riotten und Battisten”, questo il titolo dell’editoriale di Marco Travaglio sulle pagine del Fatto Quotidiano. Un attacco diretto ai giornalisti, alla legge elettorale, ma soprattutto a quella correttezza e trasparenza che l’Italia sembra aver sotterrato decenni fa:

“C’è una sola categoria che, sulle elezioni tedesche, riesce a essere più ridicola dei politici: i giornalisti. Siccome la legge elettorale tedesca è davvero democratica, dunque non prevede mostruosi premi di maggioranza come il Porcellum, alla Merkel non basta aver ottenuto il maggior trionfo dai tempi di Adenauer: mancandole un pugno di seggi, deve coalizzarsi coi Verdi o coi Socialdemocratici. Dunque, secondo i trombettieri italioti dell’inciucio – gli stessi che per vent’anni l’hanno menata con la “religione del maggioritario” (…) – questa sarebbe la prova che le larghe intese sono cosa buona e giusta in tutta Europa, e dunque in Italia.

Ma i fautori di questa presunta “lezione tedesca” fingono di ignorare chi sono i protagonisti delle grandi coalizioni in Germania e altrove: partiti normali, guidati da politici normali, che prendono un sacco di voti e poi mettono insieme i punti comuni dei loro programmi in ampie discussioni, alla luce del sole, sotto gli occhi degli elettori. (…)

In Italia le larghe intese le han fatte due partiti che hanno sgovernato l’Italia per 20 anni e infatti hanno perso le elezioni (-10 milioni di voti) per emarginare il M5S che le aveva vinte (8,5 milioni da zero). Due partiti che in campagna elettorale si erano giurati eterna ostilità. Poi, dopo due mesi di melina, hanno rieletto un capo dello Stato di 88 anni che ha accolto in un nanosecondo la proposta di restare per altri 7, dopo aver giurato fino al giorno prima che non l’avrebbe mai fatto. Costui ha riunito in mezza giornata le delegazioni dei partiti, comunicando loro chi doveva entrare nel governo e chi no, dopo aver già fatto scrivere un programma fumoso da dieci presunti “saggi” amici suoi. L’indomani ha comunicato il nome del premier: il vicesegretario Pd, casualmente nipote del braccio destro del boss Pdl. (…)

Anche perché il Pd è un partito nato morto che passa il tempo a discutere di cose incomprensibili anche a un bravo psichiatra. E il Pdl è proprietà di un pregiudicato che ha altro a cui pensare: i disastri delle sue aziende e come non finire in galera e conservare l’impunità (detta “agibilità” o “pacificazione”). Ma di tutto questo i giornaloni non parlano. Pigi Battista si illumina dinanzi alla Germania, che fa le grandi coalizioni senza chiamarle “inciuci”: forse perché inciuci non sono, mentre da noi sì. In Germania, se un politico finisce sotto inchiesta o in uno scandalo, anche per una fesseria, si dimette (…)

In Italia ancora ieri il direttore del Sole 24 Ore Roberto Napoletano sosteneva che la “malattia italiana” sono “vent’anni di conflitti fra poteri” (cioè fra un imputato e i suoi giudici). E Gianni Riotta, su La Stampa, sosteneva che i mali dell’Italia non sono i partiti che l’han rapinata per vent’anni, ma una fantomatica “sinistra populista” e un’immaginaria tentazione di “maggioranze rosse” e additava i nemici dell’euro sul “blog 5Stelle di Grillo”, come se la guerra all’Europa non l’avessero fatta per anni B. e la Lega. Il vero spread fra Germania e Italia è tutto qui: noi abbiamo i Napoletano, i Battista, i Riotta e i tedeschi no.”

Trionfo della Merkel, ma manca la maggioranza

merkel-vittoria-tuttacronacaHanno decretato la vittoria di Angela Merkel i tedeschi, recatisi ieri alle urne. I risultati ufficiali provvisori hanno confermato il trionfo della cancelliera, che però si ritrova senza la maggioranza assoluta: al Cdu-Csu è andato il 41,5% dei suffragi. L’ex alleato liberale Fdp si ferma al 4,8%. Mentre sono stati distanziati nettamente i socialdemocratici della Spd, con il 27,5%. Restano fuori dal Parlamento anche gli euroscettici dell’Afp 4,7% contro la quota minima del 5% necessaria per varcare la porta del Bundestag. La Merkel, al suo terzo cancellierato, dovrà quindi mettere insieme una nuova “Grande coalizione” dialogando con il partito socialdemocratico, il secondo più votato del Paese. I Verdi, sempre secondo i risultati finali provvisori, hanno subito un sensibile arretramento, attestandosi all’ 8,3%. Die Linke, la sinistra radicale, ha perso 3,3 punti, ottenendo l’8,6% dei voti.

Angela Merkel pronta a brindare: ma ci sarà la maggioranza?

angela-merkel-vittoria-tuttacronacaStando agli exit poll della seconda rete pubblica tedescal, la Zdf, Angela Merkel avrebbe trionfato alle elezioni legislative, conquistando la maggioranza assoluta in seggi al Bundestag: 304 su 606 totali, secondo calcoli della tv con Cdu-Csu al 42,5% (+8,7% sul 2009). Secondo gli stessi exit poll, lo sfidante Peer Steinbrueck, alla guida del partito socialdemocratico (Spd) ha ottenuto il 26.5% mentre gli alleati della cancelliera, restano fuori dal parlamento con il 4,5%. Il partito anti-euro Alternative fuer Duetschland ha raggiunto un risultato vicinissimo al 5% che gli garantirebbe l’ingresso nel Bundestag. Il partito dei Verdi avrebbe ottenuto l’8% delle preferenze, la sinistra radicale della Linke l’8,5%. Sommati ai voti della Spd, il centrosinistra complessivamente otterrebbe il 43%. Erano quindi pronti a brindare i sostenitori della Merkel, ma poco dopo al stessa emittente ha modificato i risultati: gli ultimi aggiornamenti vorrebbero che fossero solo 302 i seggi conquistati. Non resta che attendere il termine dello spoglio, anche se la cancelliera tedesca può già brindare a un indubbio successo: il terzo mandato consecutivo.

“È un risultato super” ha detto, raggiante, Angela Merkel. “Non è stato un periodo facile” e “voglio anche ringraziare mio marito che è stato al mio fianco. Faremo di tutto per fare dei prossimi quattro anni, quattro anni di successi, come i precedenti”. Da parte sua il rivale Steinbruek ha detto: “Non abbiamo ottenuto il risultato che volevamo, anche se è chiaramente migliore di quello del 2009”. E ha aggiunto: “Ora la palla è nel campo di Angela Merkel, lei deve trovarsi una maggioranza”.

Germania al voto: Merkel favorita, ma si rischia una nuova Grande Coalizione

German-election-candidate-tuttacronacaSono circa 62 milioni i tedeschi che sono chiamati a esprimere, fino alle 18 di oggi, il voto per le elezioni legislative. Stando ai sondaggi, la riconferma dell’attuale cancelliera Merkel sembra scontata, anche se non c’è certezza sul tipo di coalizione a cui le votazioni potranno dare vita. Potrebbe essere una riedizione di quella attuale fra cristiano democratici (Cdu-Csu) e liberali (Fdp), oppure una grande coalizione con i socialdemocratici (Spd). Sono 34 i partiti che concorrono per il rinnovo del Parlamento, per un totale di circa 4.500 candidati. Il 18/mo Bundestag avrà almeno 598 seggi e dovrà riunirsi per la prima volta al più tardi il 22 ottobre. Fino ad allora resterà in carica l’attuale governo cristiano liberale. Fino ad ora, i sondaggi hanno mostrato un testa a testa fra gli schieramenti con due incognite. La prima è se il partito liberale (Fdp) riuscirà a superare lo sbarramento del 5% e rimanere al Bundestag: dalla sua performance dipende se la cancelliera potrà o meno proseguire l’attuale coalizione come dice di preferire. Ma bisognerà anche aspettare di scoprire se il neonato partito anti-euro Alternative fuer Deutschland (Afd) riuscirà o meno a raggiungere il 5%: un suo ingresso in Parlamento cambierebbe gli equilibri soprattutto in ambito conservatore dal momento che andrebbe a erodere voti soprattutto dall’Unione Cdu-Csu. Se invece venissero a mancare i numeri, per quel che riguarda la Merkel l’alternativa più probabile è una grande coalizione con i socialdemocratici (Spd), con i quali aveva già governato nel suo primo mandato (2005-2009). I commentatori danno comunque per scontata, indipendentemente dalla coalizione, una riconferma della cancelliera per un terzo mandato (entrerebbe nel suo nono anno). Nel 2009 sia la Cdu-Csu che la Spd subirono una batosta: l’Unione arrivò al 33,8% (-1,4%, il suo secondo peggior risultato) e la Spd al 23 (-11,2% il suo peggiore in assoluto). I liberali (Fdp) balzarono al 14,6% (+4,7%), i Verdi arrivarono al 10,7% (+2,6%), e la Linke (Sinistra) arrivò al 11,9% (3,2%). L’affluenza elettorale fu del 70,78%, la più bassa mai registrata.

I tedeschi pronti per recarsi alle urne… ma con ironia!

angela-merkel-tuttacronacaDomenica i tedeschi si recheranno alle urne e in quest’ultimo periodo hanno avuto a che fare con delle campagne elettorali che non li hanno entusiasmati. Stando a un sondaggio pubblicato questa settimana, due terzi della popolazione ha assicurato di essere stata delusa dalle campagne presentate. In questo studio, realizzato dall’istituto Forsa, il 67% degli elettori ammette di essere deluso e il 47% ritiene che le campagne siano “poco attraenti”. Il 20% le qualifica anche come “niente di interessante”. Per non parlare del 46% che pensa che i partiti non sono più interessati alle preoccupazioni dei cittadini. Però bisogna dire che qualcuno è riuscito a “colpire”: la cancelliera Angela Merkel e il suo rivale socialdemocratico Peer Steinbrück. Sono loro che hanno catturato l’attenzione, non tanto per i loro discorsi quanto per alcuni dettagli che non potevano certo passare inosservati. Peer Steinbrück è apparso in una foto in cui mostrava il dito medio, mentre le mani della Merkel sono apparse in un gigantesco cartellone di 70 metri per 20 nel centro di Berlino, accompagnate dal motto: “Il futuro della Germani in buone mani”. Due immagini simili non potevano certo non catturare l’attenzione degli internauti, che infatti si sono sbizzarriti creando fotomontaggi da condividere in Twitter. Ecco alcuni esempi:

Questa presentazione richiede JavaScript.

Non riesci a farti servire al bancone di un bar? Uno studio spiega come fare!

cocktails-tuttacronacaRiuscire a farsi servire in tempi rapidi anche se il bancone del bar è affollato? Dei ricercatori tedeschi hanno scoperto il modo per catturare l’attenzione dei baristi. Lo studio, che è stato pubblicato dalla rivista Frontiers In Psichology, è stato condotto da un’equipe dell’Università di Bielefeld e ha messo in luce come sia il linguaggio corporeo a fare la differenza. Come riporta The Huffington Post, gli autori hanno spiegato: “I risultati hanno rivelato che il personale del bar risponde a due specifici segnali non verbali”. Quello che è importante, dunque, è “In primo luogo, che i clienti si posizionino direttamente al bancone e poi che guardino uno dei camerieri.” Quando questi due gesti compaiono assieme, il barista tiene in maggior considerazione il cliente. “Se uno di questi due segnali era assente, si riteneva che i clienti non avessero poi troppa intenzione di captare l’attenzione dei baristi” ha commentato a The Telegraph il dottor Sebastian Loth. “Questo indica chiaramente che entrambi i segnali son necessari”. Per capire bene le strategie che la gente utilizza per ordinare da bere al bancone, gli studiosi hanno raccolto foto e video di diversi locali sia tedeschi che inglesi. Dopo di che hanno analizzato sia le immagini che tutti i gesti che venivano compiuti, dall’occhiolino al mostrare del denaro. I ricercatori hanno quindi scoperto che la tecnica utilizzata era esattamente quella che era stata classificata come la più efficace: avvicinarsi al bancone e fissare il cameriere. Solo una persona su 15 mostra invece il portafoglio e meno di una ogni 25 gesticola all’indirizzo del cameriere. Dopo aver effettuato queste analisi, i ricercatori hanno provato a utilizzare gli stessi segnali in laboratorio, con l’ausilio di un cameriere-robot chiamato James. Oltre a scoprire quale fosse la maniera migliore per chiedere una bevanda, lo studio è stato finalizzato a promuovere la tecnologia robotica in modo che i modelli possano riconoscere e interpretare il comportamento sociale umano nel modo migliore. Loth ha spiegato che “James si è diretto solo dalle persone la cui postura indicava chiaramente che desideravano chiedere un bicchiere: solo se il sistema era certo che i clienti volevano ordinare, James rispondeva.”

Questa presentazione richiede JavaScript.

1600 panda invadono la Germania: a Essen il wwf lancia un messaggio

Germania-1600-panda-di-cartapesta-in-piazza-tuttacronaca

Ha scelto Essen in Germani il wwf per lanciare il messaggio sui panda. In tutto il mondo infatti sarebbero solo 1600 i panda allo stato brado, tanti quanti quelli di cartapesta che hanno invaso la cittadina per divertire  e stupire, ma anche per informare sul loro stato.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Muore operaio nell’Avellinese, morbo simile a mucca pazza

mucca_pazza-tuttacronaca

E’ morto l’operaio, Luciano Cardinale, 50 anni, a cui a giugno era stato diagnosticato, a Ariano Irpino (Avellino), una encefalopatia di tipo spongiforme, patologia simile al morbo di Creutzfeld-Jakob comunemente noto come il morbo della «mucca pazza». L’uomo sposato e padre di due figli, è morto nella sua abitazione ad Ariano, dove era tornato dopo un lungo ricovero in ospedale.  Cardinale, che era operaio della «Fma», azienda metalmeccanica della Fiat a Pratola Serra (Avellino), potrebbe aver contratto la malattia in Germania.

Raduno per la Merkel con ospite a sorpresa: un drone atterra sul palco!

drone-merkel-tuttacronacaStava partecipando a un raduno della campagna elettorale a Dresda la cancelliera tedesca Angela Merkel, quando un piccolo aereo radiocomandato ha sorvolato la zona per poi atterrare sul palco, provocando lo sconcerto dei politici e dei militanti presenti. Stando a quanto ha spiegato la polizia, dopo aver recuperato il drone, l’aereo aveva una telecamera installata e veniva comandato da un 23enne che voleva fotografare la cancelliera per poi vendere gli scatti alla stampa. Nonostante la Merkel, al vedere atterrare il drone a pochi metri da lei, abbia sorriso, i media locali hanno evidenziato la faccia “inorridita” del suo ministro della Difesa, Thomas De Mazière, anche lui sul palco. Come ricorda l’HuffingtonPost, De Mazière è stato per mesi al centro del dibattito politico dopo la decisione del Ministero di sospendere, a metà di maggio, l’acquisto di droni statunitensi. Il progetto era stato cancellato dopo un investimento di oltre 500 milioni di euro quando ci si è resi conto che il velivolo non poteva ottenere la licenza necessaria a volare nello spazio aereo europeo a causa di problemi tecnici.

Rapina e violenza: finisce in manette l’uomo che aggrediva gli anziani

rapinatore-nonnine-tuttacronaca Il romeno 28enne Iulian Gabriel Croitor era stato arrestato lo scorso marzo per una rapina ai danni di una 70enne. Era il 28 novembre 2012 quando la donna venne picchiata violentemente a Messtre, all’interno di un androne. La donna era entrata nel palazzo e aveva anche aperto il portone al giovane che dopo l’ha aggredita: pensava infatti si trattasse di un condomino. Nell’occasione, il bandito le strappò dal collo la collana d’oro. L’anziana venne ricoverata e poi dimessa dall’ospedale con una prognosi di 21 giorni ma riuscì a fornire un identikit del malvivente, che aveva agito a volto scoperto. Oltre a questo, il sistema di videosorveglianza a circuito chiuso del palazzo aveva ripreso la rapina, fornendo così un importante indizio. Lo stesso fece un’impronta lasciata dal rapinatore e che risultò appartenere a Croitor. La collana della donna fu rinvenuta in un Compro Oro. Estendendo il raggio degli accertamenti furono scoperte altre 10 vendite di collane e bracciali in oro. Tutte riconducevano all’indagato. Grazie a questi nuovi elementi, la Mobile analizzò altre 10 rapine, commesse con violenza e con lo stesso modus operandi, avvenute tra ottobre e novembre, di cui 4 a nel centro storico di Venezia e 6 a Mestre. Attualmente anche l’Interpol tedesco sta eseguendo degli accertamenti, al fine di verificare se il romeno abbia commesso fatti analoghi in Germania. Le indagini della Mobile hanno fornito, nel frattempo, nuovi indizi che hanno portato ad accusare il malvivente di essere un rapinatore seriale. Il gip presso il tribunale di Venezia ha così emesso un’ordinanza di custodia cautelare e l’uomo è nuovamente finito in manette ieri. La polizia sospetta che il romeno, oltre alle sette rapine, si sia reso responsabile di altre 10 cruente aggressioni contro anziane, fatte nello stesso periodo tra Mestre e Venezia.

L’isola che è un modello di ecocompatibilità: Pellworm

pellworm-tuttacronacaJuergen Feddersen, sindaco dell’isola tedesca di Pellworm, nel mare del nord, ha raccontato: “Tutto è iniziato negli anni Ottanta, quando le eoliche e i pannelli solari sono stati testati sull’isola”. E ha aggiunto: “E’ ad allora che risale la nostra reputazione di isola delle rinnovabili”. Di cosa sta parlando? L’isolotto che sorge a un’ora di battello dalla terraferma, è un modello di autogestione energetica che produce l’energia elettrica necessaria ai suoi mille abitanti. Qui, tra il suo porto e la chiesa dell’XI secolo, sorge anche un parco elettrico. Gli stessi residenti hanno preso in mano la gestione della “transizione energetica”, tanto che le otto pale eoliche appartengono a 40 famiglie del villaggio e producono energia, oltre che per il fabbisogno dei 400 abitanti, anche per l’esportazione verso il continente. L’accortezza degli abitanti, inoltre, ha fatto sì che sorgessero ai confini dell’isola, per non guastare la vista ai turisti. Molti agricoltori dell’isola si sono riconvertiti in produttori di energia, assicurandosi ottimi profitti e ora lo scopo è anche di assicurare un futuro all’ambiente. Il vicesindaco Kai Edlefsen, allevatore bio e gestore del parco eolico, ha spiegato: “Sappiamo cosa significa cambiamenti climatici. Viviamo circondati dall’acqua e ci siamo accorti bene che il livello dell’oceano è salito”. E conclude: “Non possiamo salvare il mondo, ma possiamo dare il nostro contributo.” L’isolotto è spazzato dal vento ma, in caso di sua assenza, una centrale a biogas trasforma mais e letame in metano, poi in elettricità. La meta è diventare completamente autosufficiente mentre Eon Hanse, filiale del gigante dell’energia Eon, testerà a breve a Pellworm diversi sistemi di stoccaggio di elettricità e le cosiddette reti intelligenti “smart grids”.

Questa presentazione richiede JavaScript.

La responsabile del Partito Pirata finisce nella rete… del bondage!

partito-pirata-sadomaso-tuttacronacaLo scorso sabato, al negozio del Land tedesco “Eromed” si è tenuto un laboratorio di bondage per principianti. E l’evento non avrebbe suscitato clamore se non fosse stato che in seguito le foto del workshop hanno fatto il giro della rete mostrando i partecipanti. Tra questi, infatti, si trovava anche la 42enne responsabile del Partito Pirata in Saarland, in Germania. E’ stato il quotidiano tedesco Bild a riportare la notizia, corredata dalle foto pubblicate e che in seguito erano state fatte eliminare dalla rete. La si vede ammanettata a un palo ma anche legata e sospesa a mezz’aria, vestita di gomma e pelle. Il leader dei pirati Bernd Schlömer non ha voluto esprimersi riguardo l’accaduto.

partito-pirata-sadomaso-2tuttacronaca

Roger Waters difende il Muro di Berlino minacciato dagli appartamenti

waters-protesta-berlino-tuttacronacaE’ “minacciato” da un progetto edile che prevede la costruzione di appartamenti di lusso quando resta del Muro di Berlino. Per preservare il ”luogo straordinario per non dimenticare i giorni neri della guerra fredda” si è schierato l’ex bassista e cantante dei Pink Floyd, Roger Waters che, alla vigilia di un concerto, si è fatto fotografare con il pugno chiuso davanti al mural che celebra l’album ‘The Wall’ lungo la East Side Gallery. Quest’ultima è la striscia piu’ lunga ancora in piedi del Muro che ha diviso la città per ben 28 anni.

Stroncati i sogni di ripresa? Pil italiano a -1,8

pil-italiano-tuttacronaca

L’Italia è l’unico Paese del G7, cioè tra le sette nazioni più industrializzate, a far registrare un Pil negativo per l’anno in corso. Sono quindi stroncati i sogni di ripresa tanto annunciati da Enrico Letta? E’ vero che mancano pochi mesi alla fine del 2013, ma è pur vero che l’Ocse, ha confermato la  stima di una contrazione del Pil italiano dell’1,8%. L’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, in un aggiornamento di interim delle sue previsioni economiche, ha affermato che l’area euro come insieme non è più in recessione.  A livello mondiale, sempre secondo l’Ocse, soprattutto nelle “grandi economie emergenti, la crescita ha rallentato”, mentre “l’attività si sta espandendo a ritmi incoraggianti in Nord America, Giappone e Regno Unito, mentre l’area euro come insieme non è più in recessione”, afferma l’Ocse. Per gli Usa quest’anno è previsto un più 1,7 per cento del Pil, in Germania un più 0,7 per cento, in Francia un più 0,3 per cento e in Gb un più 1,5 per cento.

L’Ocse comunque avverte che il miglioramento della crescita nei paesi avanzati, per quanto gradito “non è ancora consolidato” mentre “permangono rischi rilevanti”. Bisogna continuare a sostenere la domanda, anche con politiche monetaria straordinarie, mentre le riforme strutturali volte a rimuovere gli impedimenti alla crescita e alla creazione di lavoro restano “vitali”, conclude l’ente parigino con un comunicato.

E’ razzista l’ultimo spot della Ferrero? Polemiche sullo slogan.

Küsschen-ferrero-cioccolato-bianco-tuttacronaca

Ironizzando su “Yes, We Can” slogan della campagna elettorale di Obama nel primo mandato, ora la Ferrero conia, nel suo ultimo spot tedesco, lo slogan “Yes, Weiss Can”, (Sì, bianco si può), per pubblicizzare il lancio del Küsschen, un cioccolato bianco. Le polemiche naturalmente non sono tardate ad arrivare e molti utenti hanno contestato la pubblicità sui social network,  attribuendole unchiaro contenuto xenofobico.

A un passo poi dalle elezioni tedesche sembra che il meno contento di tutti, se l’ha visto, sarà stato Karamba Diaby, il cinquantunenne chimico di origine senegalese, iscritto alla Spd, che ha ottime probabilità di diventare il primo deputato nero del Bundestag il 22 settembre e sta facendo una campagna elettorale ad Halle, in Sassonia-Anhalt, tutta dedicata ai temi della lotta contro il razzismo e per l’integrazione.

In un’altra parte dello spot poi lo slogan diventa anche “La Germania vota bianco”, poteva davvero sembrare un invito a votare solo determinati candidati facendo una selezione in base al colore della pelle. Anche se alcuni utenti hanno poi fatto notare come non sia più possibile usare alcune parole in pubblicità senza essere incolpati di xenofobia.

La Ferrero si è difesa così«E’ per noi importante sottolineare chiaramente che siamo totalmente contrari ad ogni forma di xenofobia, estremismo di destra o razzismo. Tutte le parole riguardavano esclusivamente il cioccolato e non avevano un intento xenofobico. Siamo dispiaciuti perché il nostro messaggio commerciale non sia stato compreso».

Pompei restaurata dalla Germania.

pompei-restauro-tuttacronaca-germania-tedeschi

Pompei si salverà… grazie a 10 milioni di euro e un team  superspecializzato di professori e ricercatori della Technische Universität di Monaco di Baviera e dell’istituto Fraunhofer di Stoccarda. Così la Germania investe nel patrimonio culturale italiano con un programma di restauri e ricerca decennale che si occuperà anche della scelta di materiali antichi da utilizzare per la conservazione del sito vesuviano.

“Conservare Pompei per l’eternità”, “Sottrarre Pompei al secondo seppellimento” gli slogan usati dai ricercatori bavaresi per sintetizzare il senso di un progetto internazionale, che vede scendere in campo il top della scienza tedesca: da un lato il Fraunhofer, il più grande centro di ricerca tecnica d’Europa, una corazzata di tecnologia e innovazione, 22 mila dipendenti, finanziata dall’industria tedesca, oltre che dal governo federale e dai land, con l’Istituto per la fisica delle costruzioni, l’Ibp che ha sede a Stoccarda; dall’altro la Tum, Technische Universität München, l’università numero 1 in Germania secondo la classifica annuale stilata a Shanghai. Progetto definito, saranno inizialmente oltre una cinquantina gli esperti impegnati a Pompei.

Il “Pompei Sustainable Preservation Project”, il Progetto Pompei per la conservazione sostenibile, sarà sviluppato in dieci anni, partenza estate 2014. Terzo promotore del progetto è l’Iccrom, il centro studi per il restauro affiliato all’Unesco, che ha sede a Roma. Partner italiano è il Cnr che partecipa con l’Ibam, l’istituto per i beni archeologici e monumentali di Catania

“L’idea di fare qualcosa per Pompei  –  racconta Ralf Kilian, capo del settore restauro del Fraunhofer  –  venne dieci anni fa a me e all’archeologo Albrecht Matthaei mentre lavoravamo nella città romana e vedevamo le rovine disgregarsi sempre più. La cattedra di restauro della Tum di Monaco e il professor Emmerling potranno introdurre nuovi concetti per la conservazione di Pompei”.

Gli istituti coinvolti collaboreranno con la Soprintendenza per i beni archeologici di Pompei e l’Istituto superiore per la conservazione e il restauro, per far divenire Pompei un centro di ricerca sulla conservazione dell’architettura antica. Il programma coinvolge anche la School of geography and environment dell’Università di Oxford, il Dipartimento di storia antica dell’Historicum della LudwigMaximiliansUniversität Munchen (Lmu Munchen), il Deutsches Archäologisches Institut (Dai) di Roma e l’Università di Pisa.

“Dobbiamo curare questa eredità  –  ha spiegato Klaus Sedlbauer, direttore del Fraunhofer  –  non soltanto per conservare l’antico, ma anche per sviluppare il nuovo”. Il programma dei lavori prevede di intervenire in maniera completa su un’intera insula di Pompei. Si opererà in maniera esemplare, con un restauro radicale, dai giardini fino alle coperture, affrontando il problema delle acque piovane e sperimentando l’utilizzo di malte antiche, adatte a resistere e a garantire condizioni di conservazioni ottimali nel tempo.

“Oltre al restauro a regola d’arte e alla messa in sicurezza duratura degli edifici antichi  –  spiega il professor Erwin Emmerling della Tum di Monaco  –  il team vuole sviluppare strategie e metodi innovativi per prevenire un ulteriore decadimento. Questo significa anche creare nuovi sistemi per edifici di protezione, e costruirli tutelando sia le rovine, sia i visitatori, nonché allestire aree verdi compatibili con il valore storico degli giardini antichi”.

Oltre al team di archeologi e restauratori che sarà impegnato tutto l’anno, dal 2015 è prevista la nascita di una summer school per formare sul campo 510 persone all’anno. I partner del “Pompei Sustainable Preservation Project” sono alla ricerca di una società di raccolta sponsor o di un mecenate che garantisca la prosecuzione negli anni del programma di restauri.

“Con questo intervento  –  racconta il referente italiano del progetto, Daniele Malfitana, direttore dell’Ibam Cnr  –  una nuova generazione di ricercatori e restauratori provenienti da diversi paesi si confronterà con gli esperti del settore e le best practices messe in campo per Pompei potranno così essere impiegate in altri siti nel mondo”.

Speriamo solo che gli archeologi tedeschi non facciano interventi di restauro invasivi come quelli che furono poi oggetto di critiche per il Partenone.

Esplosiva la situazione in Siria: Obama preme per l’intervento, la Merkel frena

siria-syria-attacco chimico-tuttacronaca

Secondo MSF (Medici senza frontiere) sono 355 i morti in Siria che presentano “sintomi  neurotossici”, precisando anche che dal 21 agosto nelle strutture sono state ricoverate 3.600 persone.

«La sintomatologia, le caratteristiche epidemiologiche, l’afflusso di un numero così alto di pazienti in un lasso di tempo così breve, fanno pensare fortemente all’esposizione massiccia ad un agente tossico», scrive Medici senza frontiere, prima fonte indipendente a confermare l’uso di armi chimiche nella regione di Damasco.

La conferma sembrerebbe anche arrivare dal ministro degli Esteri francese Laurent Fabius, in visita a Ramallah, in Cisgiordania che ha affermato: «Tutto indica che il regime di Bashar al-Assad abbia condotto un “attacco chimico” questa settimana nei pressi di Damasco».

Barack Obama intanto ha incontrato i suoi consiglieri alla sicurezza per discutere sulle opzioni americane, inclusa un’azione militare, contro il governo siriano, accusato di aver usato armi chimiche contro i civili.

Ma se Obama accelera, la cancelliera Angela Merkel frena e si dichiara contraria a un intervento militare in Siria: «Non seguiamo la strada di una soluzione militare», ha dichiarato a Berlino il portavoce governativo, Steffen Seibert. «Non crediamo che sia possibile risolvere (il conflitto) dall’esterno, crediamo invece che debba essere trovata una soluzione politica», ha detto.

Intanto è avvenuta l’ennesima esplosione. Questa volta a essere colpita è stata piazza Burj al-Ros, nel centro di Damasco. Al momento non si conosce il bilancio di morti e feriti avvenuto nella deflagrazione dell’ordigno.

Patata dentro l’anello o anello con patata?

anello-patata -tuttacronaca

Tre anni fa lo smarrimento dell’anello in un campo in Germania. In questi giorni il bizzarro ritrovamento: un patata era nata all’interno dell’anello. Una vera e propria curiosità che ha lasciato stupito anche il proprietario del terreno.

Allarme attentati sui treni europei!

treno-alta-velocità-attentati-al-qaeda-tedeschi-tuttacronaca

Il pericolo è sui treni europei secondo quando riferito da fonti dell’intelligence tedesca, confermate anche dall’Nsa americana. Al Qaeda starebbe pianificando alcuni attentati sui treni ad alta velocità che attraverso l’Europa. Ha riferirlo è la testata giornalistica Bild secondo sui le autorità tedesche sono già in stato di allerta da un paio di settimane. Si ipotizzano sia atti di sabotaggio alle rotaie o alle linee elettriche aeree, sia attentati con ordigni esplosivi su tratti di percorrenza rapida o a tunnel, o anche bombe all’interno dei convogli.

 

“Non è americana”. Il donatore rifiuta il suo midollo, la piccola Giada si spegne

giada-lunardon-tuttacronacaSi sono tenuti ieri a Vallonara (Marostica, nel Vicentino) i funerali della piccola Giada Lunardon, strappata a soli 11 anni alla vita a causa della leucemia. I genitori Cinzia e Secondo, la sorellina Gioia, tutta la frazione di Vallonara si sono uniti nel dolore della perdita di chi ha sperato fino all’ultimo nel miracolo. Perchè era da tempo che Giada cercava un donatore di midollo osseo compatibile. E sembrava che finalmente ci fosse. Si trattava di un uomo statunitense. Ma quando la famiglia venne a conoscenza che la donazione era per un italiano la risposta sarebbe stata “Non è americana”. E così, all’ultimo minuto, con l’uomo è svanita la possibilità di guarigione. Ma la famiglia Lunardon è tenace, ha continuato la ricerca. La nuova speranza arrivava dalla Germania. Ma era troppo tardi. Dalla fine dell’anno scorso infatti si attendeva che Giada si riprendesse per effettuare il trapianto, in quanto troppo debilitata. Purtroppo però Giada non si è più ripresa.

Aggiornamento 11 agosto, ore 17:26

Ieri, sulla sua pagina Facebook, il padre di Giada, Secondo Lunardon, ha pubblicato un lungo post. L’uomo ha scritto che: “ALCUNE COSE CHE SONO STATE PUBBLICATE DA MEDIASET, CHE SPECULANDO SULLA TRAGEDIA CHE CI HA COLPITO, HA RIEMPITO I TELEGIORNALI DI STUPIDE E FALSE NOTIZIE E COMMENTI RAZZISTI, DI ERRORI DI ATTRIBUZIONE E SI PUO DIRE CHE NEI SERVIZI L’UNICA VERITA E CHE NOSTRA FIGLIA E MORTA DI LEUCEMIA, IL RESTO SONO SOLO UNA VALANGA DI BUGIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!” Tra queste, spiega l’uomo nel lungo testo: “NON E VERO CHE UN AMERICANO SI E RIFIUTATO DI DONARE IL MIDOLLO,MAI SI E CERCATO IN AMERICA PERCHE AVEVAMO GIA DUE DONAZIONI ,1 DALLA SPAGNA E UNA DALLA GERMANIA, MA IL DONATORE TEDESCO , UN UOMO DI 39 ANNI,ERA PIU’ COMPATIBILE AVENDO 11 PUNTI IN COMUNE SU 12”.

Ritrovato il corpo carbonizzato di Loretta Rossati. Femminicidio?

polizia-scientifica-germania-loretta-rossati-tuttacronaca

Potrebbe trattarsi di femminicidio anche se è ancora troppo presto per fare ipotesi. Quel che è certo è che il corpo ritrovato in Germania carbonizzato è quello di Loretta Rossati scomparsa 35 anni fa. Il riconoscimento è stato possibile attraverso il test del Dna. Secondo il fratello della vittima, Enzo Rossati, 64 anni, di Torino potrebbe esser stato l’allora fidanzato Marino Roviera: «Quando Loretta scomparve – ha raccontato Enzo Rossati all’ANSA – ricordo che era andata in Francia con Marino. Poi non abbiamo più avuto notizie, ma io ho sempre pensato che fossero andati ad Augsburg, dove abitava uno zio di lui. In famiglia abbiamo sempre sospettato di lui, era un tipo poco raccomandabile» poi ha aggiunto: «Ma quando tre mesi fa la polizia ci ha contattato per dirci di aver trovato ad Augsburg un corpo che poteva essere il suo, io non ho più avuto dubbi. Lui l’aveva già minacciata. E credo anche che lei si fosse stancata di lui. Ma sapeva un sacco di cose sul suo conto…».

 

Berlusconi in carcere… femminile! Il plastico tedesco

Berlusconi-carcere-femminile-tuttacronacaAl Minatur Wunderland di Amburgo, in Germania, è possibile ammirare centinaia di miniature. Lo spazio espositivo che sorge in pieno centro ha anche una pagina Facebook, su cui oggi è comparsa una foto intitolata: “Silvio Berlusconi, un compromesso è stato trovato: la prigione è femminile”. Nell’immagine si vede l’anteprima del modellino realizzato a mano e, come tutti gli altri, in versione gigante, che raffigura l’ex premier mentre arriva, con una valigia in mano, in una prigione femminile.

Jasleen, il bambino extralarge, appena nato pesa 6 kg

Jasleen-germania-tuttacronaca

Il bambino extralarge che appena nato pesava 6 kg si chiama Jasleen. Il parto è avvenuto presso  l’University Hospital a Lipsia, in Germania e sua madre, una ragazza appena 20enne, ha partorito senza il parto cesareo. La madre scoprì, intorno alle 24esima settimana di gravidanza, di avere un caso non diagnosticato di diabete gestazionale: una condizione che può portare il feto a raggiungere dimensioni più grandi rispetto al normale.

Sia la madre che il bimbo stanno bene, anche se Jasleen è ricoverato in osservazione precauzionale nel reparto di terapia neonatale.

Il bimbo ora è ufficialmente il neonato più grande messo alla luce in Germania: ha battuto il record di un bimbo nato nel 2011 a Berlino, che pesava ‘appena’ 5,8 kg.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: