La Coppa del Mondo sbarca in Italia, sua “patria natale”

coppa-del-mondo-italia-tuttacronacaIl Fifa World Cup Trophy Tour Coca Cola sta portando in giro per il mondo il trofeo più ambito del globo in ambito calcistico, la Coppa del Mondo, giunta oggi a Roma.

Il trofeo ha 42 anni ed è stato disegnato nel 1971 dall’italiano Silvio Gazzaniga. Si tratta della Coppa che prese il posto della Rimet, che il Brasile si era aggiudicata l’anno prima nella finalissima contro l’Italia. In quell’occasione furono 53 i modelli che gli esperti della Fifa presero in considerazione per poi scegliere il lavoro del designer milanese. La nuova coppa è alta 36 cm, fatta di oro 18 carati e pesa 6,175 chilogrammi. Nella parte inferiore della base vengono incisi i nomi e l’anno delle nazionali che si sono imposte nel campionato del Mondo, a partire dal 1974. Gazzaniga descrisse la sua creazione parlando di “linee che nascono dalla base, risalendo in spirali, fino a stringere il mondo. Le figure rappresentate sono due atleti che esultano nel momento della vittoria”. La Coppa, che non può essere toccata da nessuno salvo che dai giocatori campioni del Mondo e dai Capi di Stato, non verrà mai assegnata permanentemente ad una nazione, indipendentemente dal numero di vittorie raggiunte, tuttavia il trofeo sarà sostituito quando non sarà più possibile incidervi il nome della nazionale vincitrice: l’evento si verificherà dopo il 2038.

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Conte infuriato: “Mi tutelerò contro chi lede la mia dignità”

conte-calcioscommesse-tuttacronacaSi ricomincia a parlare di Calcioscommesse e il ct bianconero non accetta che il suo nome venga associato alla vicenda. In mattinata si era parlato delle parole di Coppola che, lo scorso 3 luglio, spiegava come l’allora allenatore del Siena in occasione di una partita “incriminata” si limitò a spronare i suoi giocatori desiderando la vittoria. Oggi Conte, che si è visto chiamato in causa in situazioni che non lo riguardano, ha usato termini al veleno: “Nella giornata odierna ho dovuto constatare con stupore e disappunto che alcuni organi di stampa hanno ritenuto dare grande risalto al mio nome in merito ad avvenimenti riguardanti nello specifico altre persone. In realtà le dichiarazioni oggi riportate, oltre a non avere di certo nei miei confronti alcuna nuova rilevanza giudiziaria, evidenziano realtà circostanti per le quali sono stato giudicato dalla giustizia sportiva e ho scontato una dolorosa squalifica. Con la ferma intenzione di tutelare in futuro la mia persona da chiunque intenda lederne la dignità, lascio alla coscienza di ognuno valutare la differenza tra informare e strumentalizzare”.

Calcioscommesse, si torna a parlare di Conte. “Ci lasciò decidere cosa fare”

Conte-calcioscommesse-siena-tuttacronacaSi torna a parlare dello scandalo calcioscommesse e nell’ordinanza emessa dalla Procura di Cremona si leggono altre testimonianze di Stellini e Coppola. Riguardo alla partita del 2011 tra Albinoleffe e Siena, per la quale Conte venne squalificato per quattro mesi per omessa denuncia, Coppola racconta: “Non so se sapesse di questo accordo. Ribadì di volere arrivare primo, ma ci avrebbe lasciato fare se la squadra si fosse ritenuta impegnata dall’accordo con l’Albinoleffe”. Il portiere, il 3 luglio 2013, rese le seguenti dichiarazioni: “Non ho mai sentito Stellini fare riferimento ad accordi o promesse intervenute in occasione della partita di andata che avrebbero dovuto essere rispettati in occasione della partita di ritorno. Successivamente, dopo che era stata disputata la partita con il Torino e la squadra aveva ormai raggiunto l’obiettivo della Serie A, ci fu l’abituale riunione tecnica alla quale parteciparono, come sempre, sia l’allenatore che lo staff e tutti i giocatori. Ricordo che in quella occasione io sono stato tra quei quattro, cinque giocatori che più hanno insistito sull’opportunità di non accontentarci della promozione, ma di cercare di arrivare primi, conseguendo peraltro un premio che era abbastanza sostanzioso. Tale era anche l’obiettivo dell’allenatore che in quell’occasione ha insistito anche lui spronandoci a proseguire nel nostro impegno. Aggiunse anche che avrebbe dato più spazio a chi era più motivato o che aveva giocato poco. A questo punto è accaduto che Carobbio e Terzi rappresentarono che, qualora ci fossimo impegnati con l’AlbinoLeffe nella partita in programma il 29 maggio 2011, ci avremmo rimesso la faccia in quanto vi era un accordo con i predetti nel senso che gli avremmo fatti vincere qualora a noi non fosse stato necessario un risultato diverso. Stellini confermò la cosa e cioè che c’era questo accordo con l’AlbinoLeffe. Io non sapevo niente della cosa come già riferito. Non sono in grado di precisare quali altre persone fossero al corrente di questa situazione. Non so se Conte fosse a conoscenza preventivamente di questo accordo assunto in occasione della partita di andata. Posso solo dire che quando l’argomento fu introdotto ci lasciò sostanzialmente decidere come meglio credevamo, ciascuno per conto suo. In sostanza lui si chiamò fuori. Conte ribadì che lui ci teneva ad arrivare primo, ma che, qualora la squadra si fosse ritenuta impegnata dall’accordo con l’AlbinoLeffe ci avrebbe lasciato fare”.

Ringhio e il calcioscommesse: “Piuttosto mi toglierei la vita”

rino-gattuso-tuttacronacaL’ex milanista e Nazionale Rino Gattuso, sul quale indaga la procura di Cremona per l’inchiesta calcioscommesse, ha commentato a Sky Sport: “La gente sa come sono fatto. Piuttosto che truccare una partita, vado in piazza e mi tolgo la vita”. Ringhio è indignato: “Sono arrabbiato e offeso. Stamattina mi ha avvisato del coinvolgimento mia moglie visto che io ero a Napoli.  Sono sereno e vado a chiarire tutto. Non voglio avere macchie sulla mia carriera.  Mai e poi mai ho pensato minimamente di poter truccare una partita. Se venisse dimostrato, sono disposto ad andare in piazza – so di dire una cosa forte – e ad ammazzarmi.  Chi mi conosce sa che non ci sto a perdere neanche una partitella, neanche a scopa con gli amici”. L’ex tecnico del Palermo era stamattina a Napoli dove avrebbe dovuto partecipare a una sessione con Benitez del corso Uefa per allenatori, ma è tornato a Milano dopo essere stato raggiunto dalla notizia. “È una roba assurda e incredibile perché non so cosa vogliano da me . Io non so cosa significhi truccare una partita, non saprei nemmeno da dove cominciare. Adesso vediamo cosa succede ma sono certo di chiarire tutto”. Nell’ordinanza del Gip di Cremona Guido Salvini si legge, tra le altre cose: “l’analisi dei contatti telefonici di Francesco Bazzani, in occasione della partita Chievo-Milan del 20 febbraio 2011, ha fatto emergere la singolare coincidenza di un contatto (un sms in uscita) con un’utenza intestata al calciatore del Milan, Gattuso Gennaro Ivan”. “Tale contatto – osserva il gip – ha consentito di verificare che Bazzani, nel periodo oggetto di indagine, aveva intrattenuto 13 contatti con l’utenza in uso al calciatore, per 13 stagioni in forza al Milan, poi trasferitosi nella stagione appena conclusa nella formazione del Sion, militante nella massima serie svizzera”.

Clamoroso! Volevano truccare anche le partite di Brasile 2014!

brasile-calcioscommesse-tuttacronacaE’ il Corriere dello Sport a scrivere che, dall’ordinanza sul calcioscommesse emessa questa mattina dal Tribunale di Cremona, è merso anche un clamoroso retroscena sui prossimi Mondiali, che si disputeranno nel 2014 in Brasile. Il Gip Salvini scrive: “L’arresto avvenuto a Singapore di Tan Seet Eng e di altre 13 persone è il nuovo dato estremamente significativo che, seppur formalmente ancora ai margini della presente indagine, non può essere letto se non come una piena conferma degli elementi raccolti dall’Autorità giudiziaria italiana e via via arricchitisi nel tempo in merito alla organizzazione transazionale che dirigeva le mosse dei suoi inviati in Italia e rendeva possibile la corruzione dei giocatori di squadre anche sconosciute o pochissimo conosciuta all’estero. Le accuse, in base alle notizie raccolte da fonti aperte e da sintetiche relazioni del Servizio Centrale Operativo, essendo stato inoltrata solo recentemente una formale richiesta di rogatoria internazionale, riguardano la manipolazione di un gran numero di partite in molti paesi e ad altissimo livello sino a progettare, a quanto sembra, un piano di interventi illeciti sui prossimi campionati del mondo che si svolgeranno in Brasile».

Si torna a parlare di calcioscommesse: tra gli indagati Gattuso e Brocchi

gattuso-calcioscommesse-tuttacronacaQuasi tre anni dopo l’inizio dello scandalo del calcioscommesse, un’organizzazione criminale continuava a truccare le partite del calcio italiano. Stanotte i poliziotti del Servizio centrale operativo di Roma e gli uomini della squadra Mobile di Cremona hanno portato in carcere quattro persone: Salvatore Spadaro, Francesco Bazzani, Cosimo Ricci e Fabio Quadri, che avrebbero continuato la loro attività fino all’ultima partita dello scorso campionato, sia in serie A che in serie B. Si tratta di novanta gare in totale, delle quali una dozzina in serie A, comprese quelle di Juventus, Inter e Milan finora escluse dall’inchiesta. Tra queste, anche Palermo-Inter 1-0 dello scorso anno. Ma tra gli indagati compaiono anche nomi illustri, come  Gennaro Gattuso, anche perquisito, e Cristian Brocchi, che ha giocato anche con le maglie di Inter, Milan, Fiorentina e Verona e attualmente è allenatore nelle giovanili rossonere: l’accusa nei loro confronti è associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva. Secondo le prime indiscrezioni, i due erano in contatto con due de i quattro arrestati nel blitz. In particolare Francesco Bazzani, detto Civ, in un’occasione si era introdotto nel centro sportivo di Milanello, dove si allena il Milan, e aveva inviato messaggi allo stesso Gattuso. È accaduto nel febbraio del 2012 quando si erano svolte partite di Milan, Lazio e Juventus sulle quali Bazzani avrebbe cercato di influire.Fra i 20 nuovi indagati, ha detto Andrea Grassi, direttore della divisione operativa del Servizio centrale operativo della polizia (Sco), ci sono anche “un paio di giocatori ancora in attività”. Grassi ha aggiunto che “con l’operazione di oggi salgono a 120 gli indagati e 54 gli arrestati dalla fine del 2010. E’ questo il bilancio di tre anni di lavoro: un lavoro che non si è mai fermato e che dimostra che il fenomeno non è sopito”. Andrea D’Amico procuratore di Rino Gattuso, ha commentato la notizia delle indagini su “Ringhio” nell’inchiesta di Cremona sul calcioscommesse ai microfoni di Sky Tg24: “È stato un fulmine a ciel sereno. Rino è caduto dalle nuvole. Non sa come mai il suo nome sia balzato fuori. Ora bisogna capire come escono certi nomi, quali sono le circostanze che hanno determinato questa situazione. E prima di trarre conclusioni bisogna verificare tutto. Sappiamo bene che quando vengono fuori queste notizie l’eco che ne deriva è importante. Dobbiamo aspettare prima di dare giudizi. È doveroso attendere in attesa degli sviluppi futuri per la moralità di Rino”. Quattro i mandati d’arresto firmati dal Gip Guido Salvini e legati all’ultima fase dell’inchiesta «Last Bet», partita a giugno del 2010, che ha già coinvolto decine di giocatori ed ex giocatori anche di serie A, tra cui Beppe Signori, Cristiano Doni e Stefano Mauri. Gli arresti sono stati eseguiti a Milano, Bologna, Rimini, Messina. In manette anche i due intermediari, Mister X e Mister Y, com’erano stati identificati nel corso delle precedenti fasi dell’inchiesta dai giocatori coinvolti. Si tratta di Salvatore Spadaro e Francesco Bazzani. I due, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, erano il collegamento tra il mondo delle scommesse clandestine e i giocatori e le società di calcio. Spadaro, secondo l’accusa, sarebbe legato al giro dei “bolognesi” di Giuseppe Signori mentre Francesco Bazzani avrebbe avuto collegamenti sia con i commercialisti dell’ex bomber della Nazionale, Bruni e Giannone (entrambi finiti in carcere in una delle precedenti fasi dell’inchiesta), sia con Almir Gegic, uno dei leader del gruppo degli zingari. Ancora, le altre due ordinanze di custodia cautelare sono state emesse nei confronti di Cosimo Rinci, amico di Spadaro e dirigente del Riccione calcio nonché in contatto con l’ex presidente dell’Ancona calcio Ermanno Pieroni, a sua volta coinvolto nella prima fase dell’inchiesta, e Fabio Quadri, considerato il factotum dello stesso Spadaro

Gattuso: “A Berlusconi non avrei affidato neanche una squadra di ragazzi”

gattuso-berlusconi-tuttacronacaTorna a parlare Rino ‘Ringhio’ Gattuso, questa volta intervistato dal mensile francese So Foot al quale spiega che quella di allenatore non sarebbe proprio una carriera adatta a Berlusconi. ”Ho votato per Berlusconi non perché era il mio capo ma perché credevo nel suo programma. Sapeva trasmetterti sempre una grande motivazione. Non era incompetente quando parlava di calcio, ma non gli avrei affidato nemmeno l’allenamento di una squadra di ragazzi”. L’ex allenatore del Palermo, parlando ancora di politica, aggiunge che anche oggi resta “piuttosto di destra” e che apprezza Angelino Alfano. E per tornare al momento critico del suo ex club: “Il Milan ha bisogno di una ristrutturazione e di una squadra competitiva. Si sta trascinando, servirebbero investitori stranieri”.

Gennaro “Ringhio” Gattuso e il momento no del Milan

gattuso-tuttacronacaE’ stato il Corriere della Sera a intervistare l’ex milanista e Nazionale Gennaro Gattuso, che ha così commentato il momento no del club rossonero: “Oggi l’errore più grande che il Milan può commettere è quello di pensare al secondo o al terzo posto. Qui bisogna vivere alla giornata”. Del resto i tempi sono cambiati, così come il budget societario. La squadra che fu di Ancelotti, Leonardo e anche del primo Allegri è ormai alle spalle: “Altri valori. Questo non è più il Kakà che nel 2007 ci ha fatto vincere la Champions League. Però è un esempio per tutti. Il Milan oggi ha soprattutto bisogno di tranquillità. E invece quando le cose vanno male si parla di creste, di orecchini. Non si finisce più”. Per quello che riguarda Balotelli, Ringhio colpisce e blandisce, ma non si limita a parlare solo di lui: “Deve essere tutelato di più. Che gliene frega alla gente se ha tamponato? Lui però ci mette del suo con tutti quei tweet. Non lo capisco. Ma il problema non è solo di Balotelli. È più generale, è della nuova gioventù”.

Mosca chiama Gattuso… Mosca chiama Gattuso… rispondici!

mosca- Gennaro Gattuso-tuttacronaca

Diventato da meno di tre settimane allenatore-giocatore del Sion, Rino Gattuso è già entrato nel mirino dei grandi club europei. E’ di queste ore una maxi-offerta da Mosca per averlo in panchina nella prossima stagione, quando dovrebbe dare l’addio al calcio giocato e intraprendere in via definitiva la nuova carriera. La corsa all’ex campione del Milan interesserebbe tutti e 4 i club moscoviti che partecipano alla Prem’er Liga, il massimo campionato russo: Cska, Dinamo, Spartak e Lokomotiv, con quest’ ultimo in teoria favorito.

Gattuso, che l’estate scorsa ha ottenuto il patentino di prima categoria e a giugno si iscriverà al master di Coverciano, è stato da poco scelto da Constantin, presidente del Sion, per guidare in veste di player-manager la squadra svizzera del Canton Vallese, attualmente quarta dietro Basilea, Grasshopper e Young Boys. E la sua leggendaria carica ha subito colpito gli estimatori russi, che avevano già mostrato di apprezzarla un paio d’anni fa, quando l’Anzhi, il club in cui gioca Eto’o, gli propose un ingaggio favoloso, 10 milioni di euro l’anno.

L’affare, poi, non andò in porto, perché Gattuso preferì restare al Milan. Ora, da neoallenatore, la storia si ripete, anche se il Sion sembra intenzionato a tenerselo stretto. Intanto per l’ex campione del mondo rossonero ci sarà un tuffo nel fresco passato: venerdì, durante la sosta dei campionati europei per le partite delle nazionali, il Sion giocherà alle 15 un’amichevole a Milanello contro la squadra di Allegri. Un amarcord  in piena regola per uno tra i simboli dell’epopea del Milan di Ancelotti, protagonista anche dello scudetto vinto sotto la gestione di Allegri.

“Ringhio” Gattuso ammonisce l’arbitro durante una partita del Sion

 

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