La stalla esplode… colpa delle flatulenze delle mucche

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Paura in Germania dove una stalla è esplosa nel villaggio di Rasdorf. Quello che desta più stupore è il motivo per cui il ricovero di docili mucche sarebbe esploso provocando gravi danni alla struttura e ustionando lievemente un bovino. La causa, secondo quanto riporta l’articolo de La Repubblica, sarebbe da riscontrare proprio dal metano rilasciato dalle mucche durante la digestione:

Alcuni scienziati hanno infatti stabilito che una mucca produce circa 500 litri di metano al giorno. Per i ricercatori ciò è dovuto al fatto che, per digerire, le mucche devono triturare in continuazione il cibo. Un’attività che si traduce in una costante emissione di gas.

Così, pur essendo tranquillamente legate alle proprie mangiatoie, le 90 mucche ospitate nella stalla hanno fatto sì che si accumulasse una concentrazione eccessiva di metano, saturando l’aria. Improvvisamente,probabilmente a causa di una scarica elettrostatica partita da un macchinario, il gas si è trasformato in un propulsore. Il risultato è stato una forte esplosione e una fiammata che ha invaso l’ambiente in pochi istanti.

Le conseguenze potevano essere ben peggiori e solo l’intervento immediato di squadre di tecnici ha evitato il peggio mettendo in salvo non solo le mucche ma anche gli addetti che lavoravano presso la stalla.

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Esplosione al Prenestino a Roma, un suicidio rischia di far saltare un palazzo

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Sarebbe stato un uomo di 42 anni che avrebbe tentato il suicidio l’autore dell’esplosione in un appartamento al settimo piano di un palazzo nei pressi di Villa Gordiani, in via Belmonte Castello, nel quartiere Prenestino a Roma. L’uomo avrebbe infatti aperto le manopole del gas nella sua abitazione. Il 42enne, non è in pericolo di vita e si trova ricoverato per ustioni all’ospedale Sant’Eugenio. Altre due persone sono rimaste intossicate. 

 

Gas e luce aumentano del 31% alla Camera… mistero!

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Un mistero avvolge la Camera dei deputati dove i costi di gas e luce del 2013 sono aumentati del 31%. La notizia la dà Libero scrivendo:

C’è un piccolo giallo nel bilancio della Camera dei deputati: la crescita record delle bollette energetiche nel 2013 rispetto all’anno precedente. Per il gas la Camera quest’anno spende un milione di euro rispetto ai 775 mila euro dell’anno precedente. Per la luce si passa da tre milioni e 585 mila euro agli attuali 4 milioni e 810 mila euro. Siccome anche la bolletta dell’acqua aumenta di 5 mila euro, la spesa per le bollette energetiche di Montecitorio cresce da 4,63 milioni a 6,085 milioni di euro. Percentualmente significa un rincaro pazzesco, del 31,43% rispetto al 2012.

2047 l’anno del non ritorno! Allerta clima

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Secondo i ricercatori dell’Università delle Hawaii ora possiamo avere una data per il “punto di non ritorno” ovvero un cambiamento climatico irreversibile: l’anno sarebbe il 2047. Lo studio pubblicato su Nature dopo tale data avremmo come norma anni decisamente molto caldi come quelli che si sono registrati negli ultimi 150 anni e che non rappresenterebbero più un’eccezione ma una norma. Sempre secondo i ricercatori la causa di questo surriscaldamento sarebbe dovuta al “global warming“, il progressivo riscaldamento del Pianeta. Le temperature quindi nel 2047 non potranno più tornare alla media che si era mantenuta nell’ultimo secolo e mezzo.

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Ora i ricercatori stanno cercando di richiamare l’attenzione sulle emissioni di gas che se non verranno ridotte drasticamente porteranno appunto a un “punto di non ritorno”. L’Ue si era impegnata a ridurle del 20% entro il 2020, ma chissà se l’impegno assunto verrà mantenuto, anche perché bisogna riconvertire molte fabbriche e linee di produzione e in tempo di crisi non si hanno le risorse per investire nella tutela ambientale. Se si riuscisse a livello globale a ridurre le emissioni in modo efficace il punto di non ritorno sarebbe fissato entro il 2069. Quindi qualora anche si effettuassero misure restrittive per le emissioni, il cambiamento climatico avverrebbe in ogni caso. Anche molti meteorologi affermano che il fenomeno non può essere evitato ma e unicamente frenato.

Sotto attacco saranno in particolare le aree tropicali, dove il clima è più variabile: A Lagos (Nigeria) e Jakarta (Indonesia) il cambiamento avverrà già nel 2029, a Pechino (Cina) nel 2046, a New York (Stati Uniti) nel 2047 e a Londra (Gran Bretagna) nel 2056. L’Italia, secondo le previsioni, dovrà dire addio al suo clima consueto già nel 2044.

Fughe di gas sull’isola nata dal terremoto, rischia di esplodere

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La nuova isola emersa dall’acqua dopo il forte terremoto che ha colpito il Pakistan sta attirando frotte di persone ed esperti per essere studiata.
La lingua di terra spuntata dal nulla appare a meno di un chilometro dalla costa ed è perlopiù formata da fango, rocce e sabbia.

I detriti rilasciano forme di gas metano, come confermato dal test del fiammifero. L’isola è frutto di una reazione del sottosuolo al sisma di magnitudo 7.8 di mercoledì scorso, con epicentro a circa 400km da Gwadar. La lunghezza è di circa 70 metri a forma ovale mentre l’altezza superava di poco i 6/7 metri. In molti stanno cercando di raggiungere l’isola per analizzare cause, effetti e possibili conseguenze. L’isola è stata dichiarata “infiammabile” per le perdite di gas individuate. A confermarlo anche la presenza di pesci morti in superficie.

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Forte odore di gas, passante si avvicina con accendino

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C’era un forte odore  di gas in strada e un passante, non particolarmente attento alle norme di sicurezza, si è avvicinato con un accendino al tombino che esplode. Il filmato è stato trasmesso dall’emittente norvegese VG:

Il nuovo mini vulcano di Fiumicino! Ribolle la terra del Lazio

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Si allarga il soffione di Fiumicino e si mangia altro spazio. La bocca di gas e zolle continua a stare nel mezzo della rotaia.Il fenomeno naturale inizialmente sembrava un geyser quando si è presentato il 24 agosto spruzzando a oltre 2 metri di altezza e diventando una vera e propria attrattiva. Ora è diventato un mini vulcano di fango. Immediati erano scattati i controlli sul vulcano e sui rischi delle esalazioni provenienti dalla bocca che in breve si era allargata occupando oltre sei metri quadrati di terra al centro della rotonda. Le analisi dell’Istituto Nazionale Nazionale di Geofisica e Vulcanologia dell’Università Roma Tre avevano certificato l’esistenza di sacche sotterranee da cui fuoriusciva un mix di gas e fango. Comune di Fiumicino, municipale e protezione civile da oltre due settimane monitorano il fenomeno e allontanano i curiosi.

Questa mattina l’ennesima sorpresa: un tombino a meno di due metri dal vulcano dove è iniziato a fuoriuscire altro fango e terra. «E’ probabile che il gas abbia scavato e fratturato il terreno sotto il tombino. – spiega la vulcanologa Maria Luisa Carapezza – Era prevedibile un ampliamento del fenomeno visto che il gas cerca vie di uscita dal sottosuolo. Stiamo effettuando ulteriori esami geolelettrici e insieme al Comune si sta già pensando a come bloccare il vulcano. Il fenomeno è circoscritto ma sarebbe meglio risolvere la situazione in tempi rapidi». Non si può escludere infatti che nuove bocche emergano nella zona, molto trafficata e non lontana dallo scalo romano. Intanto però l’area del vulcano ha ormai raggiunto gli oltre venti metri quadrati: un vero e proprio lago di fango con continue e potenti eruzioni. «Si tratta con buona probabilità di una derivazione del primo fenomeno, originatosi nella rotonda di via Coccia di Morto, a Fiumicino. – fanno sapere dal comune tirrenico – La situazione è costantemente monitorata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dalla Protezione Civile e dalle forze dell’ordine».

Il sottosuolo di Fiumicino è instabile per Mauro Gonnelli, consigliere Pdl del comune tirrenico che rinfocola la polemica sul sottopasso sul Tevere previsto dalla Giunta del sindaco Esterino Montino, i cui carotaggi sono stati indicati dall’opposizione causa del fenomeno naturale. «E’ evidente come questo territorio non possa accogliere una simile opera, sarebbe meglio utilizzare quei fondi per ampliare il Ponte 2 Giugno o per la realizzazione del ponte di Dragona, due interventi più importanti e utili alla comunità».

 

Giallo nel Cagliaritano: in un’auto satura di gas, una ragazza perde la vita

sara-onnis-tuttacronacaDue giovani donne ritrovate in un’auto satura di gas sulla litoranea per Villasimius, in provincia di Cagliari: solo una è stata salvata, mentre l’amica era già deceduta. La scoperta è avvenuta in mattinata, in località Murtuacci, nei pressi di Geremeas, località turistica nel sud-est dell’isola. E’ stato un agente del Corpo Forestale, poi raggiunto dai colleghi e dalla Polizia del Commissariato di Quartu, a notare l’auto parcheggiata vicino ad una galleria tra la Provinciale 17 e la nuova Statale 125, ad una ventina di chilometri da Cagliari. L’uomo è riuscito a salvare solo una donna, mentre per la seconda non c’era più nulla da fare. Anche il 118 è intervenuto sul posto anche il 118, che ha trasportato in ospedale una delle due donne. Dentro la vettura sono state rinvenute delle bombole di gas, il che farebbe pensare ad un suicidio. Quello che ancora non è stato chiarito è se le due ragazze fossero insieme nel tentativo di togliersi la vita o se una abbia tentato di salvare l’altra. Al momento non si esclude nessuna pista. A perdere la vita è stata la 35enne Sara Onnis, di Quartu Sant’Elena mentre la giovane ricoverata, che si trova in gravi condizioni, è la 27enne Michela Delle Cave, artista napoletana che risiede a Cagliari da alcuni anni. Entrambe giovani artiste molto note a Cagliari negli ambienti culturali, erano impegnate sul sociale e in particolare nella lotta al femminicidio, che insieme avevano preparato per ieri sera lo spettacolo “Donne a pezzi – Frammenti di un corpo come frammenti dell’anima…”, poi annullato per il maltempo. Per gli inquirenti non ci sarebbe alcun collegamento tra lo spettacolo annullato e il suicidio. Si cerca di fare chiarezza sui motivi che hanno spinto le due amiche a questo gesto. Nell’auto è stato ritrovato il manifesto dello spettacolo e un manichino bianco fatto a pezzi. Non sarebbe, invece, stato trovato alcun biglietto d’addio.michela-della-cave-tuttacronaca

Una Panda “investe” una centralina del gas: evacuata l’area

perugia-panda-centralinagas-tuttacronacaSono al lavoro sia i vigili del fuoco che il personale di Enelgas a Perugia, dove una Panda ha centrato una centralina del metano a San Giovanni, nella zona di Loggi. A seguito dell’incidente si è verificata una grossa perdita di gas e, per precauzione, i locali vicini sono stati evacuati. Il flusso di metano è stato interrotto mentre si è proceduto a verificare la concentrazione del gas nell’aria. Stando a una prima ricostruzione, sembra l’auto sia finita fuori strada dopo essere stata tamponata.

Un fermo per l’omicidio della brasiliana

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Il mistero intorno all’omicidio di  Marilia Rodrigues Martins, la 29enne brasiliana uccisa a Gambara nel Bresciano potrebbe fra qualche ora essere risolto. Al momento risulta in stato di fermo Claudio Grigoletto, uno dei due datori di lavoro della vittima. L’uomo è stato ascoltato dai carabinieri per tutta la notte. Grigoletto, in un primo tempo, aveva raccontato di aver visto la giovane per l’ultima volta giovedì scorso. Secondo il suo racconto, quel pomeriggio, alle 18, Grigoletto avrebbe mandato un messaggio alla ragazza per chiedere come andava il lavoro. Lei avrebbe risposto: “Tutto tranquillo”. Al momento Grigoletto sarebbe stato fermato per omicidio aggravato dopo che dall’autopsia è emerso che la giovane donna è stata prima strangolata e successivamente colpita con un oggetto pesante. L’assassino poi avrebbe provocato una fuga di gas per simulare un suicidio o per sperare in un’esplosione che cancellasse le prove. Marilia era incinta di alcuni mesi. 

L’autopsia conferma: Marilia Rodrigues Silva è stata uccisa

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Marilia Rodrigues Silva, la 29enne brasiliana trovata morta giovedì scorso nell’ufficio dell’azienda in cui lavorava, “Alpi aviation do Brasil”, a Gambara, nel Bresciano, è stata uccisa. Lo ha stabilito l’autopsia e la notizia è stata confermata in ambienti giudiziari. Gli inquirenti hanno già sentito il fidanzato, i conoscenti e il datore di lavoro della donna, che secondo alcune testimonianze aveva scoperto da poco di essere incinta.

Omicidio? S’indaga sulla morte della 29enne brasiliana

brescia_brasiliana-morta-tuttacronacaRestano un mistero le circostanze della morte della 29enne Marilia Rodrigues Silva Martins, il cui corpo senza vita era stato rinvenuto a Gambara, nel bresciano, sul pavimento dell’ufficio dove lavorava. La Procura intanto ha aperto un fascicolo contro ignoti: la ragazza potrebbe essere stata uccisa oppure comunque morta nel corso di una lite, della quale non si conosce però il motivo. Dai primi rilievi, pare che il decesso sia da far risalire alla notte tra il 29 ed il 30 agosto scorsi. L’ultima parola sulla causa della morte della giovane donna la diranno comunque l’autopsia disposta dal magistrato, in programma lunedì, e i rilievi e le analisi dei carabinieri della scientifica di Brescia. Stando agli accertamenti del medico legale, il cadavere della giovane brasiliana presenta delle vistose ferite al volto e alla nuca che sarebbero incompatibili con una banale caduta. Nel frattempo proseguono le indagini e gli interrogatori tra conoscenti e colleghi di lavoro della ragazza che lavorava per la ditta “Alpi aviation do Brasil”, che opera nel settore della vendita di aerei ed elicotteri ultraleggeri. Al momento non ci sarebbero indagati.

Impiegata 29enne trovata morta nel suo ufficio: accade nel Bresciano

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Lavorava per una ditta che commercializza velivoli ultraleggeri a Gambara, in provincia di Brescia, una 29enne brasiliana il cui cadavere è stato rinvenuto venerdì sera nel suo ufficio, la cui porta era chiusa dall’interno. Il padrone dello stabile dove ha sede la ditta ha lanciato l’allarme dopo aver avvertito il forte odore di gas molto probabilmente fuoriuscito da una caldaia. Al momento i carabinieri della Scientifica di Brescia stanno lavorando per ricostruire la dinamica della morte della giovane. Al vaglio tuute le ipotesi, anche se sembra da escludersi la responsabilità di terzi.

Salta l’incontro Usa-Russia per la crisi siriana. Obama opta per un blitz militare

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Salta l’incontro previsto per domani tra Usa e Russia per discutere della crisi siriana. Barack Obama sembra invece più propenso a valutare un  attacco militare contro Damasco “di portata e di durata limitate”. Secondo fonti citate dal Washington Post, l’attacco potrebbe durare non più di due giorni. Un attacco il cui unico scopo sarebbe quello di “punire” l’uso di armi chimiche, ma ribadendo anche l’estraneità degli Usa dalla guerra civile.

La tempistica dell’attacco – afferma il Washington Post – dipenderebbe da tre fattori: il completamento del rapporto dell’intelligence che determini la colpevolezza del regime di Assad, le consultazioni con gli alleati e il Congresso e una giustificazione a intervenire in base alla legge internazionale. Gli avvocati dell’amministrazione starebbero infatti esaminando una possibile giustificazione legale sulla base della violazione delle norme internazionali che vietano l’uso di armi chimiche o una richiesta di assistenza da parte di uno stato vicino, come la Turchia.

Dopo le morti avvenute con il gas ora ci saranno altri morti per mano americana? La popolazione civile, ormai allo stremo, subisce attacchi delle milizie governative, quelli dei ribelli e ora sarà esposta anche al fuoco americano? Punire l’uso dei gas con un attacco militare è concepibile nel 2013?

Obama – mette in evidenza l’amministrazione – non ha ancora preso alcuna decisione. Gli Stati Uniti continuano infatti le consultazioni con gli alleati e avrebbero abbandonato le speranze di ottenere un’autorizzazione all’azione da parte del Consiglio di sicurezza dell’Onu, dato il certo veto della Russia. Proprio il Dipartimento di Stato comunica di aver rinviato il previsto incontro fra diplomatici americani e russi in programma a L’Aia in seguito “alle consultazioni in corso per trovare una risposta appropriata” all’attacco del 21 agosto in Siria.

Mosca si rammarica per la decisione degli Usa di cancellare l’incontro bilaterale russo-americano per la discussione della convocazione della conferenza di pace sulla Siria: lo ha twittato il viceministro degli esteri Ghennadi Gatilov. L’incontro era previsto il 28 agosto all’Aia, ma Washington ha comunicato la decisione di rinviarlo.

Quegli strani soffioni a Fiumicino, sono dannosi? Allerta in zona.

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Sono alti dai 3 ai 5 metri gli strani soffioni che si continuano a verificare a Fiumicino in viale Coccia di Morto. Sul posto stanno lavorando tre squadre e il nucleo speciale Nbcr dei vigili del fuoco per individuare la provenienza delle esalazioni per interromperla. Stanno anche cercando di capire di che sostanza si tratti. Si ipotizza che si possa trattare di anidride carbonica e altri gas che potrebbero essere dannosi se respirati a distanza ravvicinata per molto tempo.

 

Quanto ci costa l’auto? in 21 anni più del doppio

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Quanto ci costa il nostro mezzo di trasporto che ci porta da casa a lavoro, ci consente di accompagnare i nostri figli a scuola, ci permette la gita domenicale, ci fa incontrare con gli amici il sabato sera? In 21 il prezzo dell’auto è più che raddoppiato. Stando ai dati del 2011 che attestano una spesa di 112,474 miliardi di euro contro i 47,283 miliardi del 1990, insomma siamo intorno a un aumento pari a 138%.

Cosa incide di più?

I carburanti (46% della spesa) e per i quali si spende il 208 in più rispetto al 1990. Ma anche le assicurazioni la Rc Auto ha avuto un incremento del 216,7% e pesa per circa il 16% del totale. Secondo l’Eurispes l’auto incide sul reddito domestico fino al 25%.

Da bene di massa a bene di lusso? Intanto l’industria automobilistica italiana è in crisi…

Arriva il Tap… ed è già polemica!

letta-gas-tuttacronacaVola in Azerbaigian Enrico Letta, dove domani incontrerà a Baku il presidente del Paese ex sovietico Ilham Aliyev. Il presidente del Consiglio, come aveva annunciato in occasione del bilaterale con di Atene con l’omologo greco Antonis Samaras a fine luglio, con l’occasione ringrazierà personalmente Aliyev per la decisione presa di convogliare il gas estratto dall’immenso giacimento di Shah Deniz nelle condotte della Trans-Adriatic pipeline (Tap), progetto italo-greco-albanese con cui “l’oro blu” azero, dopo essere transitato attraverso la Turchia, raggiungerà l’Europa. Stando a quanto detto da Letta, il Tap ha un’importanza strategica sia in chiave europea che italiana e la realizzazione del gasdotto “avrà effetti per i prossimi 20 anni […] spostando il cuore degli hub energetici europei e rendendo l’area adriatico-jonica al centro della futura politica energetica europea”. Del resto già la Ue aveva reso noto l’intento della diversificazione dell’approvvigionamento energetico per tagliare la dipendenza dalla Russia e creare solidi legami energetici con l’Asia Centrale, ricca di materie prime. Shah Deniz, le cui riserve sarebbero pari a un triliardo di metri cubi, è al momento il più importante bacino da cui l’Europa intende abbeverarsi. Il Tap dovrebbe venir realizzato a partire dal 2015 e dovrebbe essere realizzato nel 2019 e, sempre da come riferito da Letta, dovrebbe avere ricadute positive anche sull’Italia, aiutando a tenere giù i prezzi dell’energia e a favorire dunque la competitività del paese. Ma il Tap creerà anche posti di lavoro. Dovrebbe trattarsi di 2mila, secondo quanto spiegato dal country manager della Tap, Giampaolo Russo, in una recente audizione al Senato. Nel frattempo, però, monta la protesta nel Salento, a opera del moviemtno No Tap, là dove i tubi del gasdotto dovrebbero raggiungere il territorio italiano. Come spiega l’Huffington Post: “È una rete di municipi e associazioni che denuncia i possibili danni ambientali, paesaggistici e turistici che la pipeline potrebbe causare. I No Tap, recentemente, hanno conquistato alla loro battaglia lo scrittore Erri De Luca, secondo il quale il progetto del gasdotto va contrastato facendo leva sul diritto alla bellezza paesaggistica. Se in Italia il gasdotto incontra l’opposizione dei No Tap, a livello internazionale – viene da pensare – potrebbe alimentare polemiche da parte russa. Del resto la pipeline italo-greco-albanese e la relativa strategia europea che ne ispira la realizzazione cozzano teoricamente contro un altro programma di politica energetica che vede l’Italia impegnata: il South Stream, il maxi gasdotto promosso da Gazprom che, risalendo la dorsale balcanica e terminando al Tarvisio, porterà in Europa il metano russo. Eni fa parte del consorzio internazionale che gestisce il segmento offshore della pipeline, nel Mar Nero. In altri termini l’Italia si ritrova coinvolta in due distinti schemi. Da una parte appoggia Gazprom e dall’altra promuove lo sforzo europeo orientato a diminuire la dipendenza dall’energia russa.”

Strage in Argentina, scoppia un palazzo: 12 morti

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Tragedia a Rosario in Argentina. Una fuga di gas sviluppatasi nel sottosuolo di un palazzo a nove piani nel centro della città, ha distrutto l’edificio. L’esplosione avvertita anche a diversi km di distanza ha provocato un onda d’urto molto violenta che ha creato ingenti danni fino a un raggio di 300 metri. Una vera bomba, esplosa nella località che si trova a circa 300 km da Buenos Aires. In totale gli appartamenti coinvolti nel crollo, secondo una prima stima, dovrebbero essere almeno una sessantina. 12 sono invece i morti accertati, ma ci sono anche 15 dispersi e 63 feriti nel bilancio, che ancora è provvisorio.

Le operazioni di soccorso sono proseguite nel corso della notte: i pompieri e gli uomini delle forze della sicurezza locale stanno cercando i dispersi sotto le macerie dello stabile. La fondazione del campione Leo Messi originario proprio di Rosario, si è detta disponibile a portare aiuto alle famiglie delle vittime e alla popolazione coinvolta nell’esplosione.  Nei giorni scorsi la popolazione aveva sentito un forte odore di gas e per questo la società che si occupa del servizio aveva inviato un tecnico a fare alcune verifiche. Secondo altre fonti, un altro tecnico della medesima società nei momenti precedenti all’esplosione stava lavorando nel palazzo. L’uomo si sarebbe poi consegnato alla polizia dopo l’incidente.

Maxi incendio in provincia di Palermo

incendio-sicilia-tuttacronacaLa rottura di una conduttura di gas a Sciara, nel Palermitano, ha fatto divampare un grosso incendio per domare il quale sono impegnate diverse squadre dei vigili del fuoco. Il rogo si è sviluppato nei pressi della stazione Ferroviaria ed è visibile dall’autostrada Palermo-Catania, all’altezza di Termini Imerese. Per scongiurare eventuali rischi ambientali, nella zona sta operando anche il nucleo Nbcr del comando provinciale dei vigili del fuoco.

Prima accoltella il convivente, poi tenta il suicidio: fermata

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La 41enne Maria Carmela Panariello, di Torre del Greco, nel Napoletano, durante una lite avvenuta nell’abitazione della coppia in via Calastro, davanti ai figli adolescenti, ha ucciso il convivente, il 57enne Tommaso Egger pugnalandolo al petto con un grosso coltello da cucina. Il fatto è avvenuto poco prima delle quattro. Questo è quanto risulta dai primi accertamenti e dalla prima ricostruzione dei fatti da parte degli investigatori del Commissariato di Torre del Greco, diretto da Paolo Esposito. La donna, che si trova ora in stato di fermo, ha quindi aperto il gas tentando di dar fuoco alla casa per poi salire al sesto piano dell’edificio, situato nella zona a ridosso dell’area portuale, e ha tentato di lanciarsi nel vuoto, ma e’ stata bloccata. Le fiamme hanno danneggiato la cucina dell’abitazione e hanno interessato anche alcune parti del palazzo, prima di essere spente dai vigili del fuoco.

Bocciato a scuola per la seconda volta: 18enne si suicida

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Si è tolto la vita inalando del gas con una cannuccia collegata a una bombola, dopo essersi stretto un sacchetto di plastica intorno al collo per non far passare l’aria, un 18enne di origini romene residente in provincia di Varese, a Samarate. Il suo corpo, sul quale non è stata disposta l’autopsia, è stato ritrovato ieri nel sottotetto dell’abitazione dove viveva con i genitori, residenti in Italia da diversi anni. I carabinieri sono intervenuti sul luogo e, dopo gli accertamenti, hanno riconsegnato alla famiglia il cadavere del ragazzo che non avrebbe mai manifestato segni di disagio psichico o di problemi in famiglia, ad eccezione di alcuni brutti voti a scuola, un istituto tecnico, costatigli la seconda bocciatura e che potrebbero essere stati all’origine del gesto.

Dissapori in famiglia: 23enne fa esplodere casa

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Dopo una lite con i genitori, avrebbe rinchiuso i familiari in una stanza, inveito contro di loro e poi aperto il rubinetto del gas, un 23 incensurato che non studia nè lavora. Il suo gesto, alla base del quale ci sarebbero dei dissapori, ha provocato un’eplosione nell’abitazione di Qualiano, in provincia di Napoli, dove si è da poco trasferito con la famiglia che prima viveva a Villaricca. Il ragazzo, ora ricoverato in ospedale a Giugliano così come gli altri parenti e due vigili urbani feriti durante l’intervento, è accusato di tentato omicidio plurimo.

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Italia da record… per gli aumenti delle bollette della luce!

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Stando ai dati forniti da Eurostat, dalla seconda metà del 2011 alla seconda del 2012, gli italiani hanno visto un aumento nella loro bolletta della luce dell’ 11.2%, uno dei maggiori registrati nell’Ue, mentre si è fermato a “solo” il 10.6% quello per il gas. Se confrontiamo questi dati con quelli dell’Unione Europea, vediamo che, all’estero, i prezzi dell’elettricità per le famiglie sono aumentati del 6,6% e quelli del gas del 10,3%. Questo aumento si somma inoltre a quello già avvenuto tra il 2010 e il 2011, pari al 6.3% per quanto riguarda l’elettricità e del 12.6% per il gas. Se l’Italia, per quello che concerne la luce, segue Cipro (+21%) e Grecia (+15%), nella classifica degli aumenti delle bollette del gas si piazza al settimo posto, ma resta il fatto che il prezzo medio resta sopra la media Ue, a 9,5 euro per 100kWh (9,5 in termini di potere d’acquisto), mentre in Germania è di 6,5 (6,3 in termini di potere d’acquisto), in Francia 6,8 (6,1) e in Gran Bretagna di 5,8 (5,3).

Gas e luce ci costeranno meno dal 1 aprile!

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È il primo calo in tre anni: dal primo aprile le tariffe del gas e della luce scenderanno del 4,2% e dell’1%, apportando un risparmio calcolato mediamente in 60 euro a famiglia all’anno. Lo ha deciso l’Autorità per l’Energia, che ha così inaugurato il nuovo metodo di calcolo per il gas. Le tariffe valgono per il periodo aprile-giugno.

Auto colpisce conduttura del gas! Esplosione in Kansas.

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Un’esplosione nei pressi di un ristorante nell’area dello shopping di Kansas City ha provocato il ferimento di almeno 7 persone, mentre altre tre mancherebbero all’appello, anche se non è chiaro se avessero lasciato o meno il locale prima dello scoppio. L’esplosione e il successivo incendio sarebbero stati innescati da una vettura che, finita fuori strada, avrebbe colpito una conduttura di gas.

 

ROSPI MUTANTI! Smettiamola di creare mostri!

Rospi mutanti, con zampe extra o senza occhi, cominciano a trovarsi nella città portuale di Gladstone in Queensland – uno dei centri più industrializzati d’Australia con una grande centrale elettrica a carbone, due fonderie di alluminio e un’industria di gas naturale liquefatto in pieno sviluppo.

Un abominio che perpetriamo da anni a danno del nostro ecosistema… ci chiamiamo civili, in realtà siamo mostri che generano mostri!

Le foto preferiamo non mostrarle e ricordarci i rospi nella loro bellezza naturale. I rospi sono animali bellissimi, anche senza dover diventare principi azzurri.

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Cala il costo del gas ad aprile! Ci possiamo tutti suicidare dopo le elezioni?

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La giostra delle tariffe: su il gas di 1,7%, giù la luce di 1,4%

Servizi alle stelle e disservizi in aumento!

In 10 anni in Italia l’acqua ha subito un rincaro pari a +71,8%, il gas +59,2% e i rifiuti +56,3%, andando ad incidere per 601 euro in più a famiglia. In aumento anche le autostrade con il +47,6% e le ferrovie con il +47,8%. In compenso sono aumentati i disservizi: guasti improvvisi a causa di scarsa manutenzione.

E parliamo ancora di inflazione al 2,6%?

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