“Contro di me un deserto probatorio”: parla Sollecito

processo-sollecito-tuttacronacaRaffaele Sollecito, dopo la condanna, porta avanti la sua difesa parlando ai microfoni del Tg1 e spiega: “Contro di me c’è un deserto probatorio, io non so cos’è accaduto quella sera ero a casa mia e non è compito mio cercare di trovare la verità su questo”. Accusato, con Amanda Knox, dell’omicidio di Meredith Kercher, definisce “amareggiante e drammatico essere condannato per un movente che è che noi quella sera non sapevamo cosa fare e abbiamo ucciso”. Il giovane era stato fermato dopo la sentenza di condanna vicino ad Udine, ma lui nega di aver pensato alla fuga in Austria “quando ho sentito la sentenza la prima cosa che ho fatto è tornare in Italia”.

 

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Maltempo: nel Padovano si prevengono le esondazioni… con gli allagamenti!

canale-battaglia-allagamento-tuttacronacaContinua a piovere al Nord e mentre il Bacchiglione resta un sorvegliato speciale a Padova e Vicenza, nei comuni attraversati dagli emissari di questo fiume già si corre ai ripari. Tra Monselice e Battaglia Terme, visto l’innalzamento del livello delle acque del Canale Bisatto (o Bisato, anguilla in Veneto, nome che prende dal suo andamento sinuoso), si è provveduto già nei giorni scorsi ad aprire le chiusa per farne defluire le acque e oggi nella località termale si stanno facendo i conti con l’allagamento del quartiere Pescheria, dove le acque del Vigenzone sono esondate mentre da ore la Protezione Civile sta portando sacchi di sabbia nel quartiere Ortazzo, dove l’acqua fuoriesce da un tombino collegato tra canale e rete fognaria. Iresidenti, che ben conoscono l’effetto delle piogge copiose, si preparano a spazzare fuori l’acqua dalle loro abitazioni.

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Amanda Knox e la mobilitazione per Chico Forti

amanda-knox-tuttacronacaMentre a Firenze si attendeva la sentenza della Corte di Appello sulla sorte di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, negli Usa un piccolo gruppo di persone ha cercato di attirare l’attenzione sul caso di Enrico “Chico” Forti. Il trentino, ex campione di windsurf, è stato condannato all’ergastolo in Florida nel 2000 per l’omicidio di Dale Pike, un australiano di 42 anni. L’italiano continua a proclamarsi innocente mentre la criminologa italiana Roberta Bruzzone, che ha studiato il caso a fondo, assicura che il processo fu una “vicenda di palese ingiustizia”. Forti ha diversi sostenitori, tra i quali anche Amanda Knox, che si è dedicata a difendere e sostenere cause che assomigliano alle sue. Spiega il Messaggero:

Anzi, era deciso che sarebbe diventata la testimonial di un’associazione che lotta per difendere persone che sembrano essere state imprigionate ingiustamente. L’associazione si chiama “Judges for Justice”. E’ stata fondata dal giudice Michael Heavey, amico della famiglia Knox, e riunisce ex giudici che cercano di riparare casi di apparente ingiustizia. Amanda si è già mossa in difesa di una ragazza canadese, Nicole “Nyki” Kosh, condannata per omicidio a Toronto nel 2007 in un caso che vari analisti indipendenti hanno definito polemicamente «la morte del ragionevole dubbio».
Per noi italiani comunque il caso più appassionante è quello di Forti. E se Amanda sente un parallelo fra il suo destino e quello del trentino è comprensibile: anche Forti ha commesso il grave errore di mentire nelle prime fasi dell’inchiesta. Peggio: il suo avvocato non lo ha neanche fatto testimoniare, nella convinzione che quella prima bugia -aveva negato di aver incontrato la vittima la sera dell’omicidio – avrebbe screditato le sue parole. Il trentino sostiene che tutta la costruzione del processo contro di lui è scattata perché la polizia della contea Dade, di Miami, voleva punirlo per aver insinuato sospetti circa un’altra inchiesta, quella sulla morte di Andrew Cunanan, il serial killer colpevole di aver ucciso Gianni Versace. Cunanan fu trovato morto su una casa galleggiante di Miami, e il verdetto fu che si era suicidato. Forti ha invece sostenuto che ci sono prove che era stato ucciso e poi trascinato sulla barca. E che l’omicidio era stato commesso allo scopo di insabbiare l’indagine sull’omicidio di Versace stesso. Che nel comportamento della polizia della Florida contro Forti ci siano stati o no questi oscuri motivi è difficile provarlo.

Cani di razza? Meglio gli incroci… e questi vi faranno innamorare!

incrocio-razze-canine-tuttacronacaNel mondo dei cani, quelli di razza sono sempre stati simbolo di raffinatezza. O almeno era così, perchè le cose stanno cambiando, tanto che anche nelle mostre canine, come il famoso Westminster Kennel Club, c’è un evento per i cani con incrocio di razze. E sembra che sia l’anno di questi animali, che spesso sono anche più accattivanti dei purosangue di qualsiasi razza. Ecco a voi alcuni di questi incroci:

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L’edificio pubblico più alto d’Europa distrutto in 5 secondi

torre-francoforte-distrutta-tuttacronacaE’ stata distrutta, con un’esplosione, la Torre dell’Università di Francoforte. Costruita nel 1972, ospitava gli uffici e le aule del dipartimento di Scienze sociali. La costruzione, che con i suoi 116 metri era l’edificio pubblico più alto di Europa, è stata abbattuta con 900 kg di esplosivo. Ad assistere all’evento si sono radunati nell’area delle operazioni migliaia di persone.

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Onde alte 6 metri in Portogallo… e un surfer non resiste!

onde-portogallo-tuttacronacaNon solo l’Italia, tutta l’Europa è martoriata dal maltempo e anche il Portogallo si trova a fare i conti con il vento e le onde giganti che si stanno abbattendo sulle coste del Portogallo del nord, a Praia do Norte, fuori dalla città di Nazare. L’istituto portoghese di metereologia ha dichiarato che l’altezza massima rilevata è stata di sei metri. Uno spettacolo terrificante, che tuttavia non scoraggia un appassionato di surf…

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Il gossip attorno al caso Mez: chi è la fidanzata di Sollecito?

greta_menegaldo-sollecito-tuttacronacaSembra non ci siano dubbi: la ragazza di Raffaele Sollecito, con la quale il giovane si trovava dopo la sentenza di condanna quando gli è stato notificato il ritiro del passaporto, si chiama Greta Menegaldo. A parlare di lei sono state le riviste di gossip pochi giorni prima della sentenza d’Appello sul caso Meredith è in seguito è stato certificato dal Corriere della Sera, con Alessandro Capponi che ha provato a tracciarne un profilo, raccogliendo prevalentemente le voci del paese in cui vive, cioè Oderzo, nella Marca trevigiana:

 

in paese è conosciuta da tutti: viene descritta come riservata, elegante, determinata. Con la passione per i viaggi.

 

Infatti proprio su un aereo ha conosciuto Raffaele: lei lavora come hostess presso una compagnia low cost. Ancora il giornalista spiega che

 

di Greta, a Oderzo, tutti conoscono la storia: si è diplomata all’istituto linguistico Dorotee di Oderzo e subito dopo, ha cominciato a lavorare.

Le foto shock: il pastore tedesco segregato in terrazza con il muso bloccato

cane-terrazzo-tuttacronacaStanno rapidamente facendo il giro del web le immagini postate dal gruppo animalista Enpa di Crotone, che le accompagna con un commento:  “Solo tutto il giorno e la notte fuori al freddo”. Gli scatti sono stati fatti a Crotone, in via Ugo Foscolo, davanti alla scuola magistrale, e ritraggono un pastore tedesco con il muso bloccato per non farlo abbaiare. L’Enpa spiega che il cagnolone è segregato giorno e notte sul terrazzo, senza acqua nè cibo e impossibilitato a far sentire la sua voce. Nonostante questo, c’è chi l’ha notato e ha preso a cuore il suo destino. I primi aggiornamenti dei volontari spiegano che lo scatto ha messo in moto la macchina della denuncia alle forze dell’ordine. Ora si aspettano gli sviluppi della vicenda e ci s’interroga su come sia possibile prendere un animale per trattarlo in un modo così assurdamente e spietatamente crudele.

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Processo Mez: “inopportuna l’intervista rilasciata da Nencini”

sollecito-raffaele-tuttacronacaL’intervista rilasciata dal presidente della Corte d’assise di Firenze, Alessandro Nencini, a seguito della condanna di Sollecito e Knox per l’omicidio di Perugia, è destinata a far discutere. In particolare, ha innescato le polemiche l’affermazione che Raffaele Sollecito “ha deciso di non farsi mai interrogare nel processo”. I legali del pugliese, Giulia Bongiorno e Luca Maori, hanno già preso posizione: “E’ gravissimo, anzi inaccettabile – sottolineano -, che il presidente Nencini abbia commentato pubblicamente quanto accaduto nel segreto della camera di consiglio e si sia spinto a criticare la strategia difensiva”. “Ci chiediamo innanzitutto – affermano – se parla a nome di tutti i giurati e se la frase sul mancato interrogatorio di Raffaele Sollecito significa che, se avesse accusato Amanda Knox, sarebbe stato assolto. In ogni caso, ricordiamo a tutti che ai magistrati compete il potere di giudicare, non quello di intromettersi nelle scelte della difesa e di commentarle pubblicamente. Nei prossimi giorni valuteremo le iniziative da intraprendere”. Ora gli avvocati stanno vagliando, tra le altre ipotesi, se rivolgersi al Csm o alla procura generale della Cassazione, ritenendo che “rilasciare un’intervista dopo una sentenza di condanna è semplicemente inammissibile”. “Non entro nel merito dell’intervista – dice il presidente dell’Anm Rodolfo Sabelli – ma il fatto che il presidente del collegio giudicante rilasci delle dichiarazioni prima del deposito delle motivazioni e il giorno dopo una sentenza che è all’attenzione pubblica, è di per sè inopportuno”. “Il caso è sicuramente grave”, commenta il consigliere del Csm Nicolò Zanon, laico di Forza Italia. “Lunedì – aggiunge – decideremo se chiedere l’apertura di una pratica in Prima Commissione”. Nencini non ha voluto replicare ai difensori di Sollecito. “Nessun commento” si è limitato a dire il giudice. “Mai come in questo caso il silenzio è d’oro” si è limitato a dire l’avvocato Luciano Ghirga, difensore di Amanda Knox. Ancora nell’intervista, Nancini sottolinea come quello di non farsi interrogare “è un diritto dell’imputato, ma certamente priva il processo di una voce”. “Lui si è limitato a dichiarazioni spontanee, ha detto soltanto quello che voleva senza sottoporsi al contradditorio”. Quanto al movente del delitto, il giudice spiega che la Corte ha “una convinzione e la espliciteremo nella sentenza”. “Al momento – prosegue – posso dire che fino alle 20,15 di quella sera i ragazzi avevano programmi diversi, poi gli impegni sono saltati e si è creata l’occasione. Se Amanda fosse andata al lavoro probabilmente non saremmo qui”. Si è trattato – ad avviso di Nencini – di “una cosa tra ragazzi, ci sono state coincidenze”. Intanto l’attenzione si concentra su dove sia Sollecito dopo il ritiro del passaporto. Ma l’avvocato Francesco Maresca, legale della famiglia Kercher, torna sulle ore successive alla sentenza, quando il giovane è stato rintracciato in Friuli dove gli è stata notificata la misura disposta dalla Corte di Firenze. “Se voleva attendere la sentenza – sostiene il Maresca – o era in aula o nella sua abitazione. Qualunque altro posto è indice di valutazione diversa, come quello di volersi dare alla fuga”.

Scrivere… con i mici! L’alfabeto felino

alfabeto-felino-tuttacronacaIl giapponese Masaki Onishi ha progettato un generatore automatico di lettere a forma di gatto. Lo si trova sul sito Neko Font, che permette agli utenti di trascrivere qualsiasi parola utilizzando l’alfabeto felino. In poche parole: gatti al posto delle lettere. Il creativo si è ispirato ai suoi due mici, Raizo e Mondo. Le fotografie delle loro posizioni più bizzarre, durante il sonno o durante il gioco, hanno fatto da spunto per la trasformazione dei felini in lettere.

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Omicidio Mez: “Amanda e Raffaele non avevano nulla da fare”

Amanda-Knox-tuttacronacaAlessandro Nencini, presidente della Corte d’Assise d’Appello di Firenze che ha condannato Knox e Sollecito per l’omicidio di Meredith Kercher, riferisce: “Quella sera Amanda e Raffaele non avevano nulla da fare. L’omicidio nasce da lì”. E ancora: “Fino alle 8 e 15 Amanda doveva andare a lavorare da Lumumba, Raffaele alla stazione per un’amica. Poi la situazione è cambiata”. Il giudice parla anche di “giurati bombardati dalla tv” e “di condanna sofferta, anche io ho dei figli”. E ancora: “Se quel giorno la Knox fosse andata al lavoro, probabilmente Meredith sarebbe ancora viva”. Quanto al movente, il giudice afferma che “abbiamo sviluppato un ragionamento. Sono consapevole che sarà la parte più discutibile”. Dodici ore di camera di consiglio, “necessarie perché i giudici popolari prendessero cognizione degli atti, che sono moltissimi”, afferma Nencini, che non si sbilancia sull definizione di delitto a sfondo sessuale. “Non pare esserci un momente prevalente, – precisa – il crimine è nato e maturato all’interno di una serata tra ragazzi”. “Cosa sia successo esattamente dopo le otto e un quarto di quella sera nessuno lo sa”. E conclude con un cenno sulla decisione unanime: “Ho parlato di decisione condivisa. Posso dire che in tutti questi mesi e in particolare al momento dell’ultima riunione abbiamo avvertito la gravità di una sentenza che coinvolge ragazzi persone giovani e intere famiglie. Questa è una vicenda che ha stravolto molte vite”.

Amanda Knox e le lacrime in tv

-amanda-knox-lacrime-tuttacronacaAmanda Knox ha rilasciato alla rete americana Abc la sua prima intervista dopo la sentenza di condanna a 28 anni e 6 mesi di reclusione. “Non sono preparata, non potrò mai desiderare di tornare in quel luogo… ma aspetto di leggere le motivazioni. Voglio combattere sino alla fine”, ha detto. L’americana, condannata assieme a Raffaele Sollecito al termine del processo per la morte di Meredith Kercher, ha quindi aggiunto: “E’ stato come essere travolta da un treno, non potevo credere a quello che stava succedendo…ora aspetto le motivazioni, ma è stata una cosa orribile. Ora ho bisogno dell’aiuto di tutti”.

“Sono innocente. La battaglia va avanti”: Sollecito e Knox dopo la sentenza

sollecito-tuttacronacaVentotto anni e sei mesi di reclusione per Amanda Knox, venticinque per Raffaele Sollecito. E’ questa la decisione della corte di assise di Firenze al termine del processo d’appello bis per l’omicidio di Meredith Kercher. Nelle prime ore del mattino, inoltre, gli agenti della Squadra mobile di Firenze e di Udine hanno notificato il divieto di espatrio a Raffaele Sollecito. Sollecito è stato raggiunto in un paese tra Udine e Tarvisio, dove si era ritirato in attesa della sentenza, ed è stato portato in Questura a Udine. Dopo aver ricevuto la notifica, al telefono con il suo legale Luca Mauri, Sollecito ha ribadito: “Avvocato, io sono innocente. La battaglia va avanti”.

Amanda Knox ha invece atteso la sentenza a Seattle, a casa del padre, dove i fotografi l’hanno attesa all’uscita, dopo la lettura della sentenza. L’americana è stata fotografata mentre, incappucciata per sfuggire ai flash. “Essendo stata in passato giudicata innocente, mi aspettavo di meglio dal sistema giudiziario italiano. Contro di me un apparato accusatorio inesistente”. Così Amanda Knox ha commentato, in una nota, la condanna dalla Corte d’Appello di Firenze. “La mia famiglia ed io – prosegue la 27enne – abbiamo sofferto molto da questa persecuzione ingiusta”. Quindi ha attaccato il sistema giudiziario italiano, osservando che è stata vittima di “indagini grette e piene di pregiudizi, della riluttanza ad ammettere errori”. Contro di lei, secondo Amanda s’è ricorso a “testimonianze inattendibili e un apparato accusatorio e probatorio inconsistente e infondato”.

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28 anni e 6 mesi per Amanda, 25 anni per Raffaele: arriva la sentenza

Amanda-e-Raffaele-sentenza-tuttacronacaQuasi 12 ore di camera di consiglio dopo di che è arrivata la sentenza della corte d’assise d’appello di Firenze per il processo bis per l’omicidio di Meredith Kercher: ventotto anni e sei mesi di reclusione per Amanda Knox, venticinque per Raffaele Sollecito. Per quest’ultimo anche il divieto di espatrio mentre nessuna misura cautelare è stata disposta per Amanda che ha seguito il verdetto da Seattle. Alle 21 erano giunti in aula anche il fratello e la sorella di Mez: “Siamo pronti a rispettare qualsiasi decisione”, avevano detto. Raffaele, che questa mattina era presente e aveva annunciato che avrebbe presenziato alla lettura della sentenza, “Ora vado via – aveva detto uscendo dal Palagiustizia all’inizio della camera di consiglio – ma tornerò dopo”, nel corso del pomeriggio ha invece preferito rinunciare ed avrebbe lasciato Firenze insieme ai suoi familiari. “Non ce la facciamo” si è limitato a spiegare il padre, Francesco Sollecito. Sui banchi della difesa hanno atteso la sentenza i suoi legali, gli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori. La Knox era invece a casa dalla madre, rimasta in contatto con i suoi difensori, gli avvocato Carlo Dalla Vedova e Luciano Ghirga, via sms. In mattinata, Sollecito ha stretto la mano a Patrick Lumumba, il musicista coinvolto nell’indagine sull’omicidio di Meredith Kercher dalle dichiarazione di Amanda Knox ma poi risultato estraneo al delitto e quindi prosciolto. Tra Sollecito e Lumumba c’è stato anche uno scambio di sorrisi. Il giovane pugliese si è quindi allontanato accompagnato da tutti i suoi familiari. “Raffaele mi ha sempre dato l’impressione di un bravo ragazzo – ha detto Lumumba – “l’avevo visto l’ultima volta da libero nel mio locale, ora chiuso”. Riguardo alla Knox, Lumumba ha ribadito che “Amanda sta scappando”. “Se non hai fatto niente – ha proseguito – dovevi essere qua. Mi aspetto che Amanda venga condannata”.

Amanda Knox… si rifà il look in attesa della sentenza

amanda-knox-tuttacronaca-nuovo-lookE’ attesa in serata la sentenza la sentenza dell’Appello bis del Tribunale di Firenze che vede sul banco degli imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox. La 26enne americana, nel frattempo, è stata fotografata ieri mentre usciva da un parrucchiere a Seattle, la città dove vive. La Knox, accusata assieme a Sollecito per l’omicidio di Meredith Kercher, è apparsa con cappellino, occhiali rotondi, aria un filo nervosa data dalla presenza dei fotografi.

Raffaele Sollecito è invece in aula a Firenze. La procura ha chiesto 26 anni per lui e 30 per la Knox.

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Fare il bucato vi annoia? Lavate i panni al bar!

wasbar-tuttacronacaAvete presente quelle librerie che ospitano al loro interno un bar che permette di sorseggiare un caffè mentre ci si immerge nella lettura? Ora è possibile bere qualcosa non solo quando ci si gode un momento di relax ma anche mentre si sbrigano incombenze quotidiane. Come fare il bucato. In Belgio esiste il Wasbar, che ha una sede a Gent e una ad Anversa, dove mentre si attende che le lavatrici facciano il loro lavoro è possibile prendersi un caffè, assistere a un concerto o avere a disposizione una parrucchiera. I locali stanno riscuotendo un discreto successo ed esempi simili si trovano anche in Italia. Come il Wash Bubble Bar di Torino, che peUnrò ha cambiato gestione dopo qualche anno, e il Laundry C@fé di Firenze.

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Il monolite che fa la sua apparizione al Circo Massimo: “spazio all’arte”

monolite-roma-tuttacronacaTre giorni fa, al centro del Circo Massimo, ha fatto la sua apparizione un’opera colorata, “Il monolite bifronte” di Francesco Visalli. Un omaggio a Mondrian che ha conquistato, senza che nessuno dicesse nulla, uno dei palcoscenici più prestigiosi di Roma. Una provocazione artistica, certo, un esperimento urbano, ma anche, spiega lo stesso artista, una denuncia nei confronti dell’amministrazione capitolina e delle istituzioni culturali “impotenti” davanti al materializzarsi della scultura. Per intere settimane, racconta Visalli, nessuno è andato infatti a bussare alla sua porta per chiedere conto di quell’installazione così moderna a due passi dal Colosseo, di fronte agli antichi Palazzi Imperiali: niente verifiche, nessuna denuncia, nessun controllo. Né sulle autorizzazioni, né sul versante sicurezza. E l’artista sul suo sito avverte: “Pronti i disegni per un totale di 4 installazioni in altrettante piazze”. L’opera è alta oltre tre metri, pesa più di due tonnellate, ha due facce, una bianca e l’altra nera, elementi dai colori accesi e un ampio basamento: e il Campidoglio non ne sapva nulla. Mesi di lavoro, in un posto più che in vista a Roma, che si è trasformato in un test: vedere quando avrebbero impiegato le autorità per accorgersi della nuova “presenza”. “Il monolite – dice Francesco Visalli – è un monito per l’amministrazione comunale e per quella nazionale perché recuperi il principio fondatore del Paese più bello del mondo, cioè l’arte. Arte che ha segnato la storia di millenni, arte che se fosse valorizzata, basterebbe da sola a sanare definitivamente il deficit pubblico. E tutto questo non ha colori di partito politico, è universale, vale per tutti”. Monumento e operazione sono stati economicamente sostenuti interamente dall’artista, senza aiuti economici o sponsor. E non finisce qui: a giorni il monolite potrebbe prendere “voce” grazie alla partecipazione di alcuni nomi noti del mondo dello spettacolo. Un manifesto per dire basta alla disattenzione sull’arte. Nel frattempo, mentre nessuno si è mosso per mesi , ora il sottosegretario ai Beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni, che in un tweet ha scritto: “Abbiamo chiesto ai vigili la rimozione”. Spiega l’artista: “Non sono contento del risultato ottenuto, lo sarei stato molto di più se il Comune se ne fosse accorto dopo due giorni. È ovvio che debba essere rimosso. Mi rattrista che la reazione sia arrivata dopo due mesi e perché ho divulgato la notizia. Io stesso non ho piacere di vedere il monolite davanti al Circo Massimo, la sua collocazione potrà essere un’altra ma volevo dare un segnale forte. L’arte e la cultura non trovano più spazio, quindi lo occupano”.

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Da ferrovia sotterranea a museo: trasformazioni a Londra

ferrovia-sotterranea-tuttacronacaCi sono angoli di Londra che non si conoscono e tra questi anche dieci chilometri di binari sotterranei fuori servizio ormai da anni. La linea ferroviaria veniva utilizzata dalla Royal Mail per spostare la posta da un ufficio all’altro della città e ora la ferrovia in disuso tornerà a nuova vita: verrà infatti trasformata in um museo e parzialmente aperta al pubblico.

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Scordatevi il classico campeggio: ora le tende sono a 5 stelle

campeggio-lusso-tuttacronacaE’ stata la nascente casa di design sudcoreana Archiworkshop a progettare delle tende da campeggio a 5 stelle che sono contemporaneamente a basso impatto ambientale e glamour. Si tratta di tende realizzate con materiali ecologici, impermeabili e ignifughi, che, grazie alle loro forme a “vermicello” e a “nocciolina” si  adattano a tutti i tipi di terreno e a tutte le stagioni. Ancora, è possibile allungarle e restringerle a piacimento senza alterare gli interni. A questi ultimi è stata dedicata una particolare attenzione, che li rende curati e ricercati quanto quelli una vera e propria casa di lusso. Un prodotto per una tendenza, quella del “campeggio glamour”, che sta prendendo piede in tutto il mondo.

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Torino di notte: il lato magico della città

torino-notturna-tuttacronacaLo scorso sabato sera Torino ha donato a chi attraversava le sue strade uno spettacolo che raramente si vede. Nel cielo terso non splendeva la luna, il fiume scorreva placido e una temperatura non proibitiva, di circa 3 gradi, ha permesso a Roberto Orlando di immortalare una città al suo massimo fulgore. La bellezza del capoluogo piemontese è riassunta in questi scatti:

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Da scuolabus a casa su ruote: la tesi di un architetto

scuolabus-casa-tuttacronacaHank Butitta, studente di architettura dell’Università del Minnesota ha presentato una tesi di laurea intitolata Hank Bought A Bus” dove racconta il suo acquisto di uno scuolabus che ha poi trasformato in un ambiente dove vivere. Il ragazzo ha comprato il veicolo per 3 mila dollari e ne ha spesi altri 6 mila per riadattarlo, impiegandoci 15 settimane di lavoro e curando ogni singolo dettaglio, dalle finestre oscuranti per la privacy al materiale delle pareti, dall’illuminazione a led al riscaldamento. Il vecchio veicolo è stato diviso in quattro unità, che comprendono bagno, cucina, salotto e zona letto, con ingresso dalla parte posteriore. E non mancano le sorprese: i sedili nascondono vani portaoggetti e le panche si possono modificare, creando lungo il corridoio nuovi posti letto o un tavolo per mangiare. Se poi ci si vuole godere il viaggio da un punto di vista diverso, è possibile affacciarsi dalla finestra sul soffitto. Ma la sua “tesi” ha anche permesso ad Hank di vivere un’avventura on the road: nell’agosto 2013, con degli amici, è partito dal Minnesota e ha viaggiato per l’America con il suo autobus-camper. Dopo un mese e 8 mila chilometri percorsi è tornato a casa.

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Altro che “l’Italia s’è desta”: continuiamo a ‘dormire’ mentre crolliamo

battaglia-terme-tuttacronacaGli occhi sono sempre puntati sulle cose “grandi”. I media ci assalgono con notizie che giungono da Roma, Milano, Napoli,  Torino. Sentiamo parlare di Regioni e di metropoli. Assistiamo all’incapacità decisionale del governo e a una sicurezza nel futuro che crolla così come si sbriciola Pompei. Ma quanti italiani non vivono in quei centri? Quanti provano indignazione per quello che accade nei loro piccoli paesi o nelle zone periferiche? Perchè è vero che a Venezia non ci si cura delle vetrate delle chiese in frantumi, ed è gravissimo, ma molto c’era anche nei piccoli centri, e anche lì le cose vanno alla deriva. Così oggi abbiamo deciso di provare, almeno per un attimo, a volgere lo sguardo altrove. A quello che non si conosce. Il paese si chiama Battaglia Terme ed è il comune più piccolo della provincia di Padova. Anni fa, sulla sua guida, si leggeva che si trattava di un “ridente paesello ai piedi dei colli (Euganei, ndr.)”. Ora non si ride più. Al massimo si sorride a denti stretti. A Battaglia c’era la fabbrica della Magrini Galileo, ora ci sono i suoi esodati. C’erano i “barcaroli”, che remavano sul canale che lo attraversano, importantissima via di comunicazione nei tempi che furono, ora c’è un Museo della Navigazione praticamente sconosciuto. Ma a Battaglia c’era anche, e c’è tutt’ora, una fonte termale e una grotta naturale. E c’era lo stabilimento dell’Inps costruito ancora in epoca fascista che per decenni ha richiamato turisti in cerca di cure termali e ha distribuito salute agli abitanti della zona. Oltre, chiaramente, a creare innumerevoli posti di lavoro.

Ora resta la Contea, altro stabilimento termale, e resta lo scheletro di una struttura vuota che da anni non si sa come riutilizzare. Fortuna ha voluto che almeno il parco esterno venisse riordinato dando così la possibilità di un fresco rifugio alla calura estiva a pensionati e bambini. In tutti questi anni diverse amministrazioni si sono succedute e, come accade a Roma, le stesse facce si alleassero con i “nemici” delle elezioni precedenti, ma nulla è cambiato. E ci si chiede: se è così difficile riuscire ad amministrare un comune da 4mila abitanti, come possono riuscire a decire qualcosa tutte le teste che ci sono in Parlamento? Il fatto è che anche le casse di questo piccolo paese si sono prosciugate, così come quelle statali, e ora come ora è impossible puntare dita contro. Ma in precedenza? Perchè non intervenire prima che piccole crepe diventino macerie? E’ lo stesso passato recente di Battaglia a offrirci la metafora di questo Paese. Là dove c’era aqua dove tutti attingevano, ora non restano che sterparglie.

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(Per onor di cronaca: l’acqua, in senso letterale, è in seguito tornata a scorrere lungo il canale e questo frangente di “secca” è stato dovuto a dei lavori di manutenzione. Ma certe immagini restano difficili da scordare)

Quindi Battaglia come centro industriale, porto per le merci e via di comunicazione, oltre che “Terme” proprio per il suo essere un luogo di cura. Cosa manca all’appello? Una villa e un castello. Se chiedete agli abitanti del luogo, vi nomineranno Villa Emo, dal nome suo precedente proprietario e ora ribattezzata Villa Selvatico-Sartori. Miracolosamente salvata da un destino di degrado. Ma, soprattutto, il Castello del Catajo. Eretto da Pio Enea I Obizzi tra il 1570 e il 1573, vanta anche, come ogni castello che si rispetti, il suo fantasma, Lucrezia Obizzi, che trovò la morte tra quelle mura. 350 stanze, un ampio parco, un laghetto, una scuderia. Non manca nulla a questa splendida dimora. A parte l’intelligenza umana che non è riuscita a dargli il giusto lustro. Il castello, nel corso del 2013, è stato messo all’asta due volte, prima a 11 milioni e mezzo, in seguito a 9 milioni e 200 mila euro. Ma ancora “grava” sulla famiglia Dalla Francesca. C’è crisi, ci sono alti costi di gestione. La famiglia l’ha visto come un bene privato ma le poche visite e i ricevimenti che vi vengono organizzati non sono sufficienti a mantenere in piedi un simile pezzo di storia. I muri si sgretolano, i dipinti svaniscono. Le stanze che fino a 30-20 anni fa erano visitabili ora sono state chiuse al pubblico. E diciamocelo, in un castello dov’è avvenuto un fatto di sangue, chiudere la stanza dell’omicidio con la famosa pietra ancora insanguinata è come negare al visitare l’anima stessa della magione. Così ora verrà venduto, al migliore offerente ammesso che qualcuno si prenda il disturbo di riscoprire questo piccolo paese che era una perla e i cui marciapiedi ora sono rovinati dalle radici dei troppi alberi che sorgono lungo le (poche) strade. In Italia svendiamo tutto. Svenderemo anche tutte i nostri patrimoni che ignoravamo di avere. Molti, in visita al Catajo, sono i turisti che si chiedono perchè non hanno potuto visitare la stanza dalla finestra della quale si è appena affacciata una donna subito scomparsa. Non si racconta più loro la triste storia di Francesca e della sua anima che ancora vi dimora e che, ogni tanto, proprio da quella stanza osserva il mondo fuori. Chissà, forse anche lei si troverà a condividere la sua casa con ricchi magnati russi o di una qualche altra nazionalità. E forse non capirà. Come del resto non ci capiamo noi. Neanche se sediamo nel consiglio comunale del nostro stesso paese e più che l’italiano parliamo il dialetto. Una sola lingua, ma ormai non ci unisce più. E quest’estate intoneremo l’inno e canteremo infinite volte “L’Italia s’è desta”. Peccato poi abbia reclinato nuovamente il capo. Buona notte, Italia, con l’augurio che torni presto una nuova alba da osservare.

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La clamorosa notizia: arrivano le Marlboro M, le sigarette con la marijuana

marlboro-m-cannabis-tuttacronacaLa clamorosa notizia arriva dagli Stati Uniti e segue di poco quella sulla legalizzazione della marijuana in Colorato: la Philip Morris, il più grande produttore di sigarette al mondo, ha annunciato che produrrà sigarette alla cannabis. Come si legge su ArticoloTre: verrà  commercializzato  il marchio ” Marlboro M” , nei punti vendita di marijuana con licenza nello stato del Colorado, e nello stato di Washington. Serafin Norcik , Sr. Vice President Phillip Morris ‘ per il Marketing ha dichiarato in un’intervista che il marketing cannabis è ritenuto strategico dall’azienda. Dal momento che solo i prodotti derivati dal tabacco sono attualmente vietati in pubblicità e promozioni negli Stati Uniti , Phillip Morris avrebbe stanziato un enorme budget pubblicitario proprio per promuovere il nuovo ” Marlboro M”. Le azioni Phillip Morris hanno raggiunto il massimo storico a seguito delle notizie sulla  marijuana, con il sito americano “Abril Uno” che ha diffuso la notizia.

Le “Marlboro M”, secondo il sito americano “Abril Uno” – che ha un motto significativo: “Vi teniamo aggiornati” – verranno vendute nei punti di vendita autorizzati, inizialmente in Colorado e lo Stato di Washington, nella costa East. Da un punto di vista legale, si dovrà aspettare il “via libera” delle autorità federali e di quelle statali. Insomma, una notizia eclatante. Poi però cercando maggiori informazioni s’incappa sul sito The Horsemoon Post che spiega:

 La pubblicità delle sigarette è vietata negli Stati Uniti, ma sulla marijuana si aprirebbero scenari interessanti di marketing, visto il campo ampiamente inesplorato. La legalizzazione della marijuana starebbe peraltro sortendo effetti sul recupero sociale dei trafficanti, se verranno confermate le notizie anticipate da dirigenti del gruppo statunitense, secondo i quali sono stati già contattati ex produttori internazionali di droga in Messico e Paraguay, per allacciare interessanti partnership, utili a fare uscire dalla clandestinità economica questi ex criminali, reinserendoli nella società civile attraverso l’organizzazione di una rete di distribuzione legale in tutto il continente americano, da Nord a Sud.

L’avvio della commercializzazione è prevista dal 2015, inizialmente dal Colorado e dallo Stato di Washington, poi in tutti gli Stati Uniti. La notizia – come è immaginabile – ha destato profondo interesse nei consumatori europei, che ora rivendicano il diritto di seguire gli americani in questo processo di legalizzazione.

In effetti, la notizia è scioccante. Tanto scioccante da essere infondata, perché il sito Abril Uno è un sito satirico, che ha voluto ironizzare sul processo di liberalizzazione della marijuana in corso negli Stati Uniti. Non ci sarà alcun pacchetto di “Marlboro M” in commercio e la Phillip Morris non avrà alcun contatto con ex trafficanti di droga messicani e paraguaiani. È una fandonia, ma una fandonia visibile, riscontrabile, verificabile: chi non lo fa scambia l’informazione per un recinto di maiali, in cui ogni grugnito è considerato degno di nota e meritevole di un editoriale. Non è così.

Una  notizia che rimbalza (c’a rimbalza, direbbero a Roma…) dagli Stati Uniti sta mettendo in subbuglio il mondo della finanza, per le enormi ricadute che avrà la decisione della Philip Morris, il più grande produttore di sigarette al mondo, che ha annunciato qualche giorno fa la decisione di sfruttare il nuovo orientamento impresso dalla legalizzazione della marijuana. Con il brand “Marlboro M” sarà prodotta una sigaretta con base la nota “erba” con cui molti usano trastullarsi e tal’altri si curano, sfruttando le note proprietà della marijuana in serissimi procedimenti medici soprattutto in oncologia.

Le “Marlboro M”, secondo il sito americano “Abril Uno” – che ha un motto significativo: “Vi teniamo aggiornati” – verranno vendute nei punti di vendita autorizzati, inizialmente in Colorado e lo Stato di Washington, nella costa East. Da un punto di vista legale, si dovrà aspettare il “via libera” delle autorità federali e di quelle statali.

La pubblicità delle sigarette è vietata negli Stati Uniti, ma sulla marijuana si aprirebbero scenari interessanti di marketing, visto il campo ampiamente inesplorato. La legalizzazione della marijuana starebbe peraltro sortendo effetti sul recupero sociale dei trafficanti, se verranno confermate le notizie anticipate da dirigenti del gruppo statunitense, secondo i quali sono stati già contattati ex produttori internazionali di droga in Messico e Paraguay, per allacciare interessanti partnership, utili a fare uscire dalla clandestinità economica questi ex criminali, reinserendoli nella società civile attraverso l’organizzazione di una rete di distribuzione legale in tutto il continente americano, da Nord a Sud.

L’avvio della commercializzazione è prevista dal 2015, inizialmente dal Colorado e dallo Stato di Washington, poi in tutti gli Stati Uniti. La notizia – come è immaginabile – ha destato profondo interesse nei consumatori europei, che ora rivendicano il diritto di seguire gli americani in questo processo di legalizzazione.

In effetti, la notizia è scioccante. Tanto scioccante da essere infondata, perché il sito Abril Uno è un sito satirico, che ha voluto ironizzare sul processo di liberalizzazione della marijuana in corso negli Stati Uniti. Non ci sarà alcun pacchetto di “Marlboro M” in commercio e la Phillip Morris non avrà alcun contatto con ex trafficanti di droga messicani e paraguaiani. È una fandonia, ma una fandonia visibile, riscontrabile, verificabile: chi non lo fa scambia l’informazione per un recinto di maiali, in cui ogni grugnito è considerato degno di nota e meritevole di un editoriale. Non è così.

– See more at: http://www.horsemoonpost.com/2014/01/25/clamorosa-notizia-dagli-usa-la-phillip-morris-produrra-sigarette-alla-marijuana/#sthash.4AuLhpcU.dpuf

Snoop Dogg nei guai: troppo fumo in camera, pompieri in hotel!

SnoopDogg-tuttacronacaGuai per Snoop Dogg che riesce a distinguersi, mentre si trova in tournèe in Australia, anche quando si trova nella sua camera d’hotel. L’artista ha fumato talmente tanto che, alle dieci di mattina, è scattato l’allarme antincendio dell’albergo dove alloggiava a Sidney. Morale: sono arrivati i pompieri. Si sono infatti attivati i sensori che hanno inviato la segnalazione mettendo in allerta i vigili del fuoco, che hanno trovato la stanza invasa dal fumo. Semplice sigaretta o cannabis non è dato saperlo perché ufficialmente si parla di fumo “da fonte non identificata”. L’artista l’ha presa bene, chiarito l’equivoco ha fatto alcune foto con i pompieri: eccole, pubblicate in Instagram.

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Quando la musica e il relax… arrivano prima del lavoro! Morning Glory

morning-glory-tuttacronacaE se al posto della nottata fuori ci fosse… la mattinata? A Londra è possibile ora che ha aperto il Morning Glory, un club perfetto per chi desidera iniziare la giornata in modo alternativo. Nientre stravizi da vita notturna ma cocktail alla frutta rigorosamente analcolici, musica elettronica, massaggi e yoga. Il modo perfetto per iniziare la giornata visto che l’apertura è prima dell’alba, alle 6.30, e la chiusura alle 10.30. Dopo di che gli avventori svestono gli abiti notturni per indossare l’ordinario abbigliamento da lavoro e cominciare un nuovo giorno.

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Scelto il film d’apertura di Cannes 2014: Grace of Monaco

grace-of-monaco-tuttacronacaE’ stato scelto il film d’apertura per il Festival di Cannes che inizierà il prossimo 14 maggio. Si tratta di Grace of Monaco, la pellicola del francese Olivier Dahan, che si è già misurato con la biografia di Edith Piaf in La vie en Rose, valso un Oscar a Marion Cotillard, e con Nicole Kidman nei panni della principessa-attrice. Della pellicola si è molto discusso in passato, a causa delle critiche dei figli di Grace Kelly e la scelta della Weinstein Company di posticipare l’uscita per, versione ufficiale, permettere al regista un montaggio più occurato o, come dicevano i rumors di Hollywood, perché nella campagna degli Oscar lo studio puntava su  altre valide contendenti rispetto alla Kidman, tutte sotto contratto con la compagnia, come la Judi Dench di Philomena o la coppia Meryl Streep e Julia Roberts, protagoniste di August: Osage County. Il film è ambientato nel 1962 e mostra la doppia vita di Grace: da una parte, come principessa, deve affrontare una crisi con la Francia in materia di tasse, come attrice riceve la proposta di Alfred Hitchcock di tornare a girare un film. Dahan, dopo la presa di posizione della famiglia Ranieri, aveva dichiarato:
“Non sono né giornalista né storico e non ho fatto un film biografico, genere che odio. Il mio è il ritratto di una donna moderna che tenta di conciliare la famiglia, il marito e la carriera ma che finisce per rinunciare al cinema e inventarsi un altro ruolo e nel farlo soffre. Capisco il punto di vista dei figli, d’altronde è la loro madre e io non avevo nessuna intenzione di provocare. Tutto ciò che posso dire è che questo è il cinema”. Per quel che riguarda la Kidman, parlando di Grace come del ruolo più importante della sua carriera: “Ho letto moltissime biografie e mi sono resa conto che spesso dicevano cose contrastanti. Questo mi ha liberata e mi ha permesso di farla mia. Ho voluto raccontare le sue paure e la sua vulnerabilità. La mia intenzione non è stato imitarla ma cercare di restituire la sua personalità, le difficile scelte che ha preso e che, secondo me, sono da ricercare nel rapporto con suo padre”. Per ammirare la pellicola in sala, in Italia si dovrà attendere i giorni successivi la première a Cannes.

I figli non vi lasciano dormire? Seguite l’esempio di questa coppia!

lettera-genitori-tuttacronacaI figli sono vivaci e non lasciano dormire i genitori, così Joseph e Samantha Melville hanno deciso di risolvere il problema… con una lettera! Stanchi di essere chiamati in continuazione ad ogni ora della notte da Alexia, 10 anni, e Liam, 8, hanno fatto trovare loro una nota con le istruzioni da seguire e un “ordine”: non svegliateci! “Buongiorno bambini! Mamma e papà questa mattina stanno dormendo. Non bussate e non ci svegliate fino alle 10 a meno che non ci sia una vera emergenza. Rispondiamo a tutte le vostre domande: potete mangiare cereali per colazione e vedere la tv o giocare alla Wii, ma non potete andare a casa dei vostri amici. Non potete mangiare gli snack nella dispensa, quelli sono per i vostri pranzi a scuola. Potete mangiare un’arancia a testa”. Dopo di che, indicazioni per entrambi: “Alexia, non litigare con tuo fratello. Liam, non fare il piagnucolone, o almeno fallo in silenzio. Vi vogliamo bene! Ci vediamo non prima delle 10”. Messaggio recepito: la coppia si è alzata poco dopo le 10, per una volta tanto riposata, mentre i figli erano tranquilli. Samantha ha raccontato all’ABC: “Per fortuna né Alexia, né Liam hanno combinato danni. Siamo stati previdenti, abbiamo pensato a tutto quello che avrebbero potuto chiederci bussando alla porta e con Joseph abbiamo pianificato una strategia completa”.

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I cuccioli di animale come non li avevate ancora visti!

animali-utero-tuttacronacaProduttore di National Geographic, Peter Chin ha “catturato” quello che crede meglio rappresenti un cucciolo nel grembo materno. Non lasciatevi ingannare però: le immagini sembrano reali, in realtà sono state sapientemente create da Chin e il suo team con piccole macchine e grafici, come spiega Viral Nova. Le 12 incredibili immagini che vi proponiamo erano state utilizzate per il documentario Nell’utero: animali. Sebbene il documentario e le immagini risalgano al 2006, per tutta la settimana hanno catturato l’attenzione degli utenti Imgur.

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Un autobus? No, un hotel su ruote

biggreenbus-tuttacronacaDà l’impressione di libertà il Big Green Bus, l’hotel su quattro ruote pensato dal carpentiere Adam Collier-Woods che ha acquistato un autobus a due piani per 4.500 su eBay per poi, con una spesa di 10.ooo sterline, trasformarlo completamente. Il veicolo ha viaggiato per 30 anni tra Coventry, Birmingham e Hull, in Inghilterra. Una volta in pensione il suo destino ha però incrociato quello di Collier-Woods che gli ha donato una seconda vita rendendo il veicolo vintage in un curioso hotel attrezzato con due stanze da letto, una cucina e può ospitare fino a sei persone.

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Il cantiere per Expo 2015 che “fa fioccare” polvere: Milano ricoperta

Neve_A_Milano_tuttacronacaE’ stato un lettore del Corriere della Sera a inviare una foto che ritrae una zona della sua città, Milano, che dà l’impressione la neve sia scesa sul capoluogo lombardo. Ma non bisogna farsi ingannare: si tratta di polvere che proviene dal cantiere dove si lavora per aprire due fermate per Expo 2015. E che “imbianca” zona Forlanini. Si legge sul Corriere:

“Siamo in via Pannonia, periferia est della città, a qualche decina di metri dal cantiere della metropolitana 4 (linea blu) di zona Forlanini Fs. Siamo ad un paio di chilometri dall’aeroporto di Linate. La polvere bianca piove dal cantiere dove lavora un consorzio di aziende costruttrici (guidata da Impregilo) che sta procedendo alacremente per aprire almeno due fermate per Expo 2015. Una corsa contro il tempo per salvare il traguardo minimo delle due fermate (aeroporto Forlanini e Forlanini Fs) e per non compromettere ulteriormente un piano già ridimensionato per colpa di una serie interminabile di ostacoli e ritardi”.

(….) ”Ma adesso c’è il problema della polvere bianca che ricopre e soffoca ogni cosa: piante, case, auto, rendendo pericolosamente scivoloso l’asfalto per moto e bici. ‘Questo cantiere ha devastato l’unica superficie a verde un po’ consistente che c’era in quartiere (il ‘Pratone’, ndr). I cittadini lo vivono come un cantiere imposto alla popolazione senza possibilità di replica. ‘Secondo noi è cantiere inutile perché non ci sono i fondi neanche per iniziare l’opera e, se arrivassero, non verrà mai completata per l’Expo 2015. Rimarranno i buchi: quelli nei nostri polmoni e quelli nel bilancio del Comune (ovvero sempre noi)”‘.

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Planet Hillary: la rete si scatena con l’ironia

planet-hillary-tuttacronacaQualcuno poteva pensare che un utente della rete particolarmente in vena di scherzi si sia divertito con Photoshop vedendo l’immagine del “pianeta Hillary”. Invece il mistero è stato prontamente risolto: si tratta della nuova copertina del New York Times Magazine dove il volto di Hillary Clinton che diventa un rotondissimo pianeta, sospeso al centro delle galassie. E’ stato il giornalista della redazione di Washington del NY Times, David Joachim, a spiegare che non si tratta di uno scherzo:

clinton-tweetDalla rivista spiegano che lo scopo della copertina è quello di rendere l’idea della “forza gravitazionale” di una possibile candidatura della Clinton alle presidenziali del 2016. Ma la reazione della rete… è approfittare dell’occasione per fare dell’ironia:

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Volete evitare la follia? Forse queste professioni non sono per voi…

Alle Maldive… la spiaggia è blu!

spiaggia-blu-tuttacronacaNon è un fenomeno nuovo e molti scatti sono già circolati in rete in passato, ma quelli del fotografo taiwanese Will Ho hanno fatto il giro del mondo per la loro bellezza. Si tratta del fenomeno della sabbia “blu”, noto agli studiosi. Il processo del fitoplancton bioluminescente continua a stupire i visitatori e non potrebbe del resto non affascinare lo spettacolo di una distesa di sabbia che si illumina di notte come accesa da migliaia di led di colore blu. A contatto con gli agenti esterni gli organismi che compongono il fitoplancton presente sulla spiaggia dell’isola di Mudhdhoo reagiscono producendo luce.

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Errani-Vinci si confermano regine d’Australia: trionfano agli Open

vinci-errani-tuttacronacaAncora un successo per la coppia d’oro del tennis italiano: Sara Errani e Roberta Vinci hanno confermato il titolo di campionesse nel doppio agli Australian Open, primo slam stagionale. Dopo aver battuto, in semifinale, la ceca Kveta Peschke e la slovena Katarina Srebotnik, teste di serie numero 6, con il punteggio di 6-1, 6-4, la coppia azzurra ha battuto le russe Ekaterina Makarova ed Elena Vesnina in tre set con il punteggio di 6-4, 3-6, 7-5 in due ore e 8 minuti di gioco.

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Brasile 2014: inaugurato lo stadio del debutto degli Azzurri

brasile-stadio-tuttacronaca“Calcio d’inizio” all’Arena das Dunas di Natal, in Brasile. Il primo pallone a rotolare sull’erba dello stadio che ospiterà il debutto degli Azzurri ai Mondiali di calcio 2014 è stato calciato dalla presidente Dilma Rousseff, presente all’apertura ufficiale dell’impianto. La nnazionale di Prandelli scenderà nel rettangolo di gioco il 24 giugno, scontrandosi con l’Ururguay. Lo stadio Arena è il primo ad essere completato dopo quelli ultimati alla vigilia della Confederations Cup. Ad accompagnare la presidentessa brasiliana il segretario generale della FIFA, Jérome Valcke, e tanti campioni verdeoro di ieri, tra cui Romario, Bebeto e Cafù. L’impianto è costato 423 milioni di Reais (circa 130 milioni di euro) e può ospitare 42 mila spettatori. Viene considerato il migliore tra i 12 impianti dei prossimi Mondiali anche perché “è l’unico stadio costato un 3% meno rispetto ai preventivi iniziali”, ha sottolineato ieri Rousseff. Per l’ex Roma e Milan Cafù “è uno stadio bellissimo e con un manto erboso spettacolare, meraviglioso. E’ talmente bello che mi fa venire voglia di tornare a giocare”.

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Eccola! Presentata la baby koala allo zoo di Duisburg

baby-koala-tuttacronacaHa 6 mesi la koalina presentata oggi per la prima volta allo zoo di Duisburg, in Germania. Il cucciolo, che finora era rimasto nel marsupio della madre ed è stato pesato, non ha ancora un nome. Verrà infatti scelto sulla pagina Facebook dagli utenti, pratica che sta diventando sempre più diffusa.

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Stefano Accorsi e Bianca: la prima uscita ufficiale

stefano-accorsi-bianca-vitali-tuttacronacaDopo mesi vissuti in clandestinità, e sotto assedio da parte dei paparazzi, il 42enne Stefano Accorsi esce allo scoperto e presenta la nuova fiamma, la 22enne Bianca Vitali. L’attore e la modella si sono presentati assieme a Palazzo Farnese, a Roma, dove Accorsi è stato insignito dell’ordine di “Chevalier de l’ordre des arts et des lettres”, davanti all’ambasciatore francese Alain Le Roy. In questo modo rende ufficiale la fine del lungo legame con Laetitia Casta, dal quale sono nati i figli Orlando e Athena. Laetitia, a sua volta, sembra essere passata oltre dopo che i tabloid l’hanno sorpresa con un uomo misterioso a Las Vegas.

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Clooney, Calatrava e un film che li unisce

george-clooney-calatrava-tuttacronacaIn Italia quello di Santiago Calatrava è un nome noto. Non solo perchè alcune opere dell’architetto sono presenti nel nostro Paese ma anche per il fatto che, le stesse, fanno molto discutere per i problemi che creano. Come la stazione Mediopiana o il ponte a Venezia. Ma lo spagnolo ha lasciato traccia del suo passaggio anche in Spagna. Ad esempio a Valencia si trova il complesso futuristico Ciudad de las Artes y las Ciencias. E se una volta di più un’opera dell’architetto mostra diversi problemi, resta il fatto che sembra di trovarsi in un film di fantascienza. E anche il mondo del cinema deve averlo pensato, visto che proprio questo luogo è stato scelto dalla Disney per ambientarvi alcune scene del film Tomorrowland. E qui ha fatto la sua apparizione George Clooney, star della nuova pellicola assieme a Hugh “Dr. House” Laurie.

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Errani e Vinci ce la fanno ancora! In finale nel doppio

errani-vinci-tuttacronacaImpresa di Sara Errani e Roberta Vinci che per la terza volta consecutiva conquistano la finale del doppio agli Australian Open dopo aver battuto, in semifinale, la ceca Kveta Peschke e la slovena Katarina Srebotnik, teste di serie numero 6, con il punteggio di 6-1, 6-4. Ora la coppia numero uno del mondo, che difende il titolo conquistato lo scorso anno, si troverà a giocare contro le russe Ekaterina Makarova e Elena Vesnina, teste di serie numero tre.

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Lavori in corso sulla statua del Cristo Redentore

cristo-redentore-tuttacronacaLa statua del Cristo Redentore, simbolo di Rio de Janeiro e del Brasile, è stata danneggiata da due violente tempeste, la seconda delle quali, il 14 gennaio, ne ha scheggiato il pollice destro mentre in precedenza era stato danneggiato il dito medio. Ora gli operai sono già a lavoro a 710 metri d’altezza, sulla sommità del Corcovado, per restaurare la mano della statua. Secondo i funzionari, ci vorranno almeno quattro mesi per riparare i danni e il progetto prevede l’installazione di più parafulmini per preservare la statua nel futuro.

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L’albero delle favole… esiste! E’ ricoperto di monete

albero_monetine-tuttacronacaNiente candele, fiori o santini: le offerte votive lasciate per anni, al fine di scacciare le malattie, sono di fiorini infilati a colpi di martello sulla corteccia di un albero che si trova in Scozia. Anni e anni di pratica hanno portato la pianta ad avere un effetto “corteccia increspata” e se dell’albero nella sua interezza non è rimasto poi molto, il tesoro sembra intatto. Ma non solo in Scozia, anche in Inghilterra, nello Yorkshire, si trova un albero delle favole. Qui, con gesto scaramantico, s’infilano monete per esprimere un desiderio: diventare più ricchi o avere un numero di figli uguale a quello delle monete infilate.

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Fun fashion Alphabet: quando il brand diventa caricatura

caricature-loghi-tuttacronacaL’idea del 22enne olandese Mike Frederiqo è semplice: rivisitare i loghi dei più importanti marchi di moda, da Chanel a Louis Vuitton, da Marc Jacobs a Yves Saint Laurent, senza riparmiare neanche Vogue e la sua direttrice Anna Wintour, ridisegnandoli attraverso le caricature dei famosi fondatori. Il giovane è un sedigner emergente che spiega: “Da piccolo ero un bambino difficile e i miei genitori mi hanno dato carta e penna per farmi stare zitto: è allora che ho inizato a disegnare e non ho più smesso”. Spiega così il suo nuovo progetto, Fun Fashion Alphabet: “E’ un modo per onorare tutto ciò che quel logo rappresenta e tutto il lavoro che c’è dietro”. In passato aveva creato la serie di ‘Spongebob inspired’, caricature di diversi stilisti nella figura del noto cartone animato. “Sarebbe un privilegio poter lavorare per loro un giorno – conclude Mike – al momento sto preparando una mostra a New York”.

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Il lato onirico di New York: la nebbia

new-york-nebbia-tuttacronacaSicuramente non sarà stata apprezzata da chi era in viaggio, visto che ha provocato ritardi in diversi aeroporti della costa orientale degli Stati Uniti. Ma sicuramente newyorkesi e turisti che si sono risvegliati in una città immersa nella nebbia non avranno mancato di godersi un simile risveglio da sogno. L’alone biancastro si è insinuato tra i grattacieli di Manhattan e degli altri distretti, confondendo la skyline della metropoli.

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100 matite per Pinocchio: il celebre burattino finisce in mostra

pinocchio-tuttacronacaIl burattino creato dalla penna di Carlo Collodi, il cui libro Pinocchio è il più diffuso nel mondo tra quelli scritti in italiano, è stato più e più volte ritratto da molti artisti che ce ne hanno offerto una versione colorata, ironica o sognante. Ora, da oggi, a Milano apre la mostra ‘100 matite per Pinocchio’ al Wow Spazio Fumetto. Qui si troveranno le tavole di Carlo Cossio, Jacovitti, Aurelio Galleppini (creatore di Tex Willer) e tanti altri, senza dimenticare la rappresentazione fatta dalla galassia Disney e da quella anime giapponese.

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Il lago congela, i pesci restano intrappolati… la foto diventa virale!

pesci-ghiacciati-tuttacronacaE’ incredibile lo scatto che arriva dalla Norvegia tramite il Web, dov’è rapidamente diventata virale. Vi appare una baia dell’isola di Lovund dove una temperatura di -8° C combinata ad un fortissimo vento proveniente da est ha causato un congelamento incredibilmente veloce dell’acqua. Per questa ragione, sono migliaia i pesci che sono finiti intrappolati nel ghiaccio, che non hanno avuto nessuna possibilità di salvarsi dalla morte in una simile morsa di gelo.

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Giro del mondo… in un piatto! Metti una bandiera a tavola

piatto-bandiera-tuttacronacaIl più grande festival gastronomico d’Australia, il Sydney International Food Festival, ha deciso di promuovere l’evento puntando sul patriottismo… a tavola! Ecco allora che nei piatti sono state ricreate le diverse bandiere nazionali per “disegnare” le quali si sono utilizzati gli alimenti tipici e originari di ciascun Paese. Il giro del mondo… passa per la cucina!

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Quando il set… è di carta!

friends-tuttacronacaNostalgia del telefilm Friends? Sicuramente la prova l’artista brasiliana Bruna Salvador Conforto, che ha creato una replica perfetta dell’appartamenti di Monica Geller. L’opera è stata creata interamente con la carta e poi dipinta a mano, con una cura dei dettagli a dir poco estrema, con tanto della foto del matrimonio di Monica e Chandler e il famoso spincino della porta.

“Sono una grande fan della serie e adorerei vivere in un appartamento come quello di Monica. Visto che non posso, me ne sono creato uno di carta”, ha spiegato l’artista, che, a Deviantart, ha spiegato che ha impiegato due anni per terminare l’opera. E ancora mancano le camere da letto! Ecco una galleria del più seguito soggiorno della televisione, e non scordatevi di visitare tumblr per altri dettagli sull’artista!

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Wild boy: la “vita selvaggia” in una fattoria

wild-boy-tuttacronacaIl fotoprogetto dell’artista e fotografa russa Elena Shumilova, madre di due bambini, nasce dall’idea di raccontare il rapporto tra i suoi piccoli e gli animali presenti nella fattoria in cui la famiglia vive. La Shumilova ha voluto ritrarre la reazione, intima e spontanea, tra i bimbi e l’ambiente che li attorna, sottolieneandola con la luce nella quale sono immersi gli scatti e che mette in risalto l’amore e la complicità fra i cuccioli dell’uomo e quelli della fattoria. 

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Peta contro le pellicce: protesta a Berlino

peta-berlino-tuttacronacaIl 14 gennaio è iniziata a Berlino la settimana della moda, nota anche come Mercedes-Benz Fashion Week dal nome del principale sponsor e, nella capitale tedesca, l’organizzazione in difesa dei diritti degli animali ne ha approfittato per protestare contro l’utilizzo delle pellice.

Sono anche stati esposti cartelli che invitano i consumatori a riflettere proprio su questo tema. In piazza, sono scese delle attiviste nude “travestite” da animali.

La foto shock: scatta nel momento in cui un fulmine colpisce una donna

fulmine-brasile-tuttacronacaVoleva immortalare una tormenta che si stava abbattendo sulla spiaggia di Guarujà, in Brasile, un fotoreport. Che invece si è trovato a immortalare l’istante in cui un fulmine colpiva, uccidendola, una donna, una turista 36enne che si trovava in zona con delle amiche.

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