Fredy Guarin… è tutto per l’Inter

guarin-tuttacronacaMesi intensi per Fredy Guarin. Dopo la trattativa tra l’Inter e la Juve, con il colombiano che si preparava a partire alla volta di Torino e che sembrava ormai cosa fatta quando alla fine tutto è saltato, ora è impegnato per convincere i tifosi e il club del suo impegno a favore dei nerazzurri. Ai microfoni di SkySport24 ha spiegato: “Dopo ciò che è accaduto ho dovuto lavorare ancora di più, giustamente i tifosi si aspettavano ancora di più da me. E’ quella la mia intenzione. La squadra ha bisogno di me e io voglio farla vincere, darò tutto per l’Inter e per i tifosi che hanno sempre creduto in me. Devo dare loro una risposta, e un po’ alla volta ci sto riuscendo”. E ancora spiega: “Il momento dello scambio con Vucinic mi ha reso forte, mi ha fatto crescere sia come uomo che come calciatore. Ho conosciuto tante persone ed è un’esperienza che mi sarà utile in futuro. Ora sono felice e tranquillo, il mister sa che cosa posso fare per la squadra e io so che posso accontentarlo. Thohir? Il presidente sa che giocatore sono. Tempo fa si è parlato di rinnovo ed ora stiamo procedendo: sono pronto a firmare anche a vita per l’Inter, se me lo chiedessero non ci penserei due volte. Voglio dimostrare di essere un giocatore da Inter. Hernanes? Avevamo bisogno di lui. In campo stiamo migliorando e con il suo aiuto vogliamo fare ancora meglio. Con la Roma pensiamo solo alla vittoria!”

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Il presidente della Samp guarda al futuro tra Mihajlovic, Gabbiadini e…

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Edoardo Garrone, presidente della Sampdoria, ha risposto ad alcuni tifosi della Sampdoria attraverso le colonne de ‘La Gazzetta dello Sport’ su quale sarà il futuro dei blucerchiati e quali investimenti verranno fatti dal club per un futuro da protagonista del campionato. Intanto si parte dallo stadio: “I tempi biblici sono stati figli della burocrazia italiana. A breve sapremo quanto il progetto della Fiera può avere un senso, in primis dal punto di vista della sostenibilità economica. La competitività della Samp sarà legata anche e soprattutto a questo. Una struttura di proprietà aumenta i ricavi da stadio mediamente del 66% , ricavi che potrebbero essere reinvestiti sulla squadra. Sennò il futuro non potrà discostarsi molto dalla realtà di oggi del nostro calcio, che riguarda pure club molto più blasonati”.  Poi rassicura i tifosi sulla cessione del club: “Le voci di cessione sono pura dietrologia. Investire nel calcio significa fondamentalmente perdere un sacco di tempo e di denaro. Punto a gestire una società che possa dare soddisfazione ai tifosi per i risultati sportivi e al contempo alla proprietà per i risultati economici. Per il futuro voglio assicurare i tifosi che non lasceremo mai la società nelle mani di qualcuno che non sia in grado, come abbiamo fatto noi e se possibile ancora meglio, di continuare a garantirne la solidità. Finora non abbiamo ricevuto alcuna proposta. Se dovessero arrivare le potremo prenderemo in considerazione, ma sempre nel pieno rispetto della storia e del blasone di questo club”. Ma le potenzialità della squadra e il suo futuro sono proprio garantite dai giovani che secondo il presidente “Ciò che tutti sottovalutano è la crescita dei nostri talenti di casa. La Samp oggi può contare su un patrimonio calciatori composto da giovani di prospettiva. L’abbassamento del monte ingaggi è un passaggio fondamentale. Così come lo sviluppo di una rete di scouting di alto profilo. Stiamo lavorando molto su entrambi gli aspetti. Il giocatore di fantasia? Alla Samp non manca complessivamente la cifra tecnica. Da quando è arrivato Mihajlovic la Samp gioca bene e diverte” e proprio su Mihajlovic poi interviene sottolineando “Con Mihajlovic ho un rapporto diretto e sincero. Ha ridato all’ambiente un grande entusiasmo. Il contratto con lui scade a giugno 2015. Alla fine del campionato ragioneremo insieme sui programmi futuri. La mia volontà di aprire un ciclo c’è ma ora bisogna pensare al presente. Cedere i pezzi migliori? Se ci si riferisce a Poli e Icardi entrambi erano in scadenza l’anno successivo e avevano manifestato la volontà di misurarsi su palcoscenici più importanti. Comunque, sono stati ceduti in comproprietà.” Ma quando arriva il confronto con lo storico presidente Mantovani, Garrone risponde tranquillamente “Riferirsi sempre ai tempi di Paolo Mantovani oggi è utopistico. Anche il più grande presidente della storia della Samp come è stato Paolo nel calcio di oggi difficilmente avrebbe gli stessi successi. I fuoriclasse vorremmo formarli noi”. Ma quali sono i giocatori del momento che possono aiutare la squadra a crescere? Uno di questi è Gabbiadini che Garrone definisce “uno dei migliori giovani attaccanti in Italia. Ha grandi potenzialità ancora da esprimere appieno, sta ripagando investimento e fiducia sul campo. Il nostro obiettivo è che resti qui, a fine anno valuteremo con lui e la Juve”. Non manca neppure di ricordare Cassano:  “Nel calcio non esistono certezze. Antonio è un fuoriclasse che ha scritto pagine straordinarie con noi. Il suo amore per la Samp non è mai venuto meno ma oggi è del Parma”.

Vucinic-Guarin ma non solo: la storia infinita! Juve e Inter ancora in trattative

Scambio-Vucinic-Guarin-tuttacronacaSi dice che dopo la pioggia torni sempre il sereno e non si esclude che tra Juve e Inter, dopo la tempesta del recente mercato, appaia un arcobaleno che porti finalmente a conclusione il tanto chiacchierato scambio. Secondo Tuttosport, infatti. potrebbe essere lo stesso Thohir a fare un primo passo in questo senso nella seconda metà di febbraio, quand’è previsto il suo ritorno in Italia. Il presidente nerazzurro dovrebbe incontrare il numero uno bianconero Andrea Agnelli per riallacciare i contatti dopo il mancato scambio invernale tra Guarin e Vucinic e, magari, intavolare nuovamente i discorsi in ottica estiva. Nonostante sia saltata la trattativa, infatti, alla dirigenza biaconera continua a piacere il colombiano, senza contare che si continua a corteggiare anche Andrea Ranocchia. Da parte sua, l’Inter non smette di monitorare il montenegrino così come anche Fabio Quagliarella è nel radar della società nerazzurra. Non è da escludere, quindi, che gli scambi possano venire effettuati durante la sessione estiva.

Guarin e l’incredibile epilogo del mercato

guarin-tuttacronacaHa dell’incredibile l’epilogo della vicenda Guarin. Dopo esser stato messo sul mercato con l’Inter che inizialmente pensava a uno scambio con Vucinic, aver ricevuto offerte dall’estero e non essersi presentato agli allenamenti, l’accorato appello del colombiano su Twitter e l’incontro chiarificatore avvenuto tra il procuratore Ferreyra e i dirigenti dell’Inter, è stata raggiunta un’intesa sul rinnovo del contratto fino al 2017. La società neroazzurra vince così il braccio di ferro durato circa una settimana, uscendo così vincitrice davanti ai suoi tifosi. Guarin resta con la sua maglia e ora l’Inter dovrà dimostrare di aver fatto la scelta giusta: domenica, infatti, l’attende la sfida proprio con i bianconeri.

Altro due di picche sul mercato per la Juve: l’ultimo tentativo va a vuoto

conte-juventus-facepalm-tuttacronacaCome il Milan, anche la Juventus aveva preso di mira il centrocampista portoghese del Manchester United Nani. Ma se i rossoneri non hanno imbastito alcuna trattativa, i bianconeri , stando a quanto riferisce Sky Sportm hanno provato a sferrare il colpo nelle ultime ore utili per il calciomercato. il club avrebbe tentato di prendere il ragazzo in prestito con diritto di riscatto a favore, ricevendo però un secco rifiuto dai rossi inglesi.

Il Milan e il colpo mancato sul mercato

nani-tuttacronacaIl mercato si è chiuso e il Milan, dopo il fallimento della trattativa con il Parma per l’arrivo di Biabiany, non ha portato nella rosa di Seedorf neanche Nani del Manchester United. Questo perchè, come spiega Milanlive.it, non è stata imbastita alcuna trattativa concreta in quanto il fantasista portoghese si trova attualmente ai box per infortunio e rientrerà tra oltre un mese. Inoltre non era possibile impiegarlo in Champions League poiché era già sceso in campo nella stessa competizione con la maglia dei Red Devils.

Il mercato è chiuso… ma l’Inter può ancora far partire qualcuno

andrea-ranocchia-tuttacronacaAlle 23 di venerdì 31 gennaio la sessione invernale del mercato si è chiusa in Italia. Ma in Turchia resterà aperta fino a lunedì e proprio per questo motivo in casa nerazzurra potrebbe esserci un altro addio: l’Inter, infatti, è pronto a liberarsi di Andrea Ranocchia. Stando a quanto riferisce Sky, il club sta discutendo la cessione del difensore con il Galatasaray: il club turco avrebbe già trovato l’accordo con il 25enne e cerca l’intesa con l’Inter per piazzare il colpo in difesa.

Guarin: nuovo clamoroso colpo di scena!

fredy-guarin-tuttacronacaQuattro ore e “i giochi saranno fatti”. Alle 23 terminerà la sessione invernale di calciomercato e da quel momento tutte le squadre torneranno a concentrarsi sul campionato cercando il nuovo equilibrio che si verrà a creare con i cambi in rosa. Quattro ore quindi è anche il tempo massimo per mettere un punto alla lunga telenovela che vede Fredy Guarin protagonista. Ancora una volta, infatti, un nuovo colpo di scena ha mandato all’aria tutte le ipotesi fatte fino a questo momento sul futuro del giocatore. E’ Calciomercato a scrivere che :

l’incontro tra l’agente Marcelo Ferreyra e la dirigenza dell’Inter sarebbe stato positivo e si sarebbe parlato del rinnovo del contratto a cifre diverse da quelle di cui si parlò lo scorso giugno. Il nuovo accordo potrebbe essere ratificato a marzo ed un altro indizio del fatto che Guarin dovrebbe restare all’Inter è dato dal fatto che il suo procuratore ha prenotato un volo alle 19.55 per tornare a Buenos Aires (via Roma, tempo permettendo). Sarà stata questa l’ultima sorpresa della trattativa più incredibile del mercato di gennaio? Ancora poche ore e lo sapremo.

Da Vucinic a Quagliarella? Ecco come potrebbe cambiare lo scambio Inter-Juve

fabio-quagliarella-tuttacronacaMeno di 10 ore al termine di questa sessione invernale di calciomercato, che chiuderà questa sera alle 23 e Juve e Inter sono tornate a parlare dello scambio Vucinic-Guarin con Marotta e Branca che si sono incontrati un albergo a Milano e hanno riaperto la trattativa. Ma le ultime notizie parlano di un possibile cambio di programma: a partire potrebbe non essere Mirko Vucinic ma Fabio Quagliarella. L’attaccante bianconero era in campo con i compagni ma poi ha lasciato l’allenamento. Quello che è certo è che il tempo sta per scadere e a breve ci saranno delle risposte.

Vucinic-Guarin: lo scambio è last minute!

vucinic-guarin-tuttacronacaNe avevamo parlato nei giorni scorsi: era davvero da ritenersi un capitolo chiuso lo scabio Vucinic-Guarin? La risposta era che possibilità di ripresa c’erano. E ora quella riapertura c’è stata: già nelle prossime ore potrebbe arrivare la fumata bianca per la trattativa tra Inter e Juve. I due giocatori non sono convinti di vestire la rispettiva maglia e i continui rifiuti ad altre destinazioni dell’attaccante bianconero, unito al colpo Osvaldo, hanno rispolverato la trattativa con l’Inter. Del resto anche Guarin sembra non vedere altri club se non quello bianconero, arrivando anche a rifiutare altre offerte e proprio quest’ultimo, tramite il suo agente, ha fatto sapere di volere un incontro con la dirigenza per parlare del suo futuro, ovvero del suo addio alla maglia nerazzurra; Vucinic ha fatto lo stesso ma rifiutando tutte le proposte arrivate in sede alla Juventus che non fossero quella dell’Inter. A questo punto ai due club non resta che ricominciare a parlare con un unico punto in comune: un accordo verbale che preveda l’inutilizzo dei giocatori in Juventus-Inter di domenica sera.

Calciomercato Inter e il misterioso viaggio di Thohir

inter-thohir-tuttacronacaE’ Sportmediaset a parlare di un viaggio che il presidente dell’Inter Erick Thohir deve compiere e che dovrebbe risolvere un importante colpo di mercato. Ma la possibile destinazione del tycoon indonesiano resta un mistero e ci si chiede in quale città, se italiana o estera, potrebbe recarsi. Tra le opzioni: Londra (o Manchester) per Nani, Torino per Vucinic o Roma per Hernanes. Intanto Thohir è stato intercettato all’Hotel Armani con le valigie in mano. Dopo aver evitato una domanda sul centrocampista della Lazio si è concentrato su Guarin. “Lo accontenteremo? Domanda difficile”.

Scambio Guarin-Vucinic chiuso per sempre? C’è chi dice no!

vucinic-guarin-tuttacronacaParlando ai microfoni di Radio Radio lo Sport, il giornalista e opinionista Ivan Zazzaroni ha spiegato il motivo per cui lo scambio Vucinic-Guarin sia destinato ad andare a buon fine: “E’ un affare che è destinato ad andare in porto, perchè da un punto di vista tecnico conviene a tutte e due le squadre. E poi Guarin ha già raggiunto un accordo con la Juve per circa 3 milioni, dicendo no al Chelsea che gli aveva proposto un ingaggio da 4,5 milioni a stagione”.

La Juve chiede un giocatore… si becca il due di picche!

due-di-picche-tuttacronacaE’ malamente naufragato un progetto della Juventus. Stando a quanto riporta Calciomercato.it, infatti, il club bianconero avrebbe tentato di riportare in Italia Alexandre Pato. Stando a quanto riporta ‘UOL Esporte’, il club bianconero avrebbe chiesto in prestito fino al termine della stagione l’ex attaccante del Milan: il Corinthians però avrebbe respinto immediamente la proposta, non gradendo la formula dell’operazione (prestito gratuito) e temendo anche una possibile svalutazione del cartellino del calciatore, in caso di fallimento in Italia.

Clamoroso! Scambio a sorpresa per i bianconeri!

juventus-stadium-tuttacronacaMentre i tifosi riflettevano sul mancato scambio tra Vucinic e Guarin, in casa bianconera già si lavorava per un altro scambio. Questa volta al centro dell’attenzione c’è Fabio Quagliarella, finito nel mirino della Sampdoria e che potrebbe essere interessato a partire per trovare quello spazio che alla Juve gli manca da quando sono arrivati Tevez e Llorente. Del resto, il ragazzo di Castellammare di Stabia vede avvicinarsi l’appuntamento con il Mondiale e non ha intenzione di passare inosservato. I blucerchiati proporrebbero uno scambio con l’altra metà di Gabbiadini, giovane attaccante dalle grandi prospettive, che è in comproprietà con la stessa Juventus. Uno scambio che potrebbe sembrare arduo, vista la diversa esperienza dei due, ma che alla lunga potrebbe consentire a Gabbiadini un inserimento anticipato nella rosa bianconera, in vista del prossimo anno, dove potrebbe rappresentare lui l’alternativa al duo titolare. I contatti proseguono, la trattativa è aperta.

S’infrange contro la Spagna il sogno dell’Under 21

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Si è infranto al Teddy Stadium di Gerusalemme il sogno dei ragazzi di mister Mangia, contro gli spagnoli che hanno bissato il successo del 2011 per 4-2, con una tripletta di Thiago Alcantare che ha sfavillato nei 90′. Nulla da ridire sugli azzurrini, se non per qualche disattenzione in difesa: si sono battuti generosamente, ma la differenza in campo era notevole, con una superiorità netta delle Furie Rosse, che sin dal fischio d’inizio hanno preso d’assalto la porta di Bardi che ha capitolato già al 6′ con un colpo di testa ravvicinato di Alcantara. Immobile pareggia dopo soli quattro minuti e il portiere difende il risultato con tre grandi interventi. Ma al 31′ arriva l’errore in difesa: Caldirola e Regini chiudono male su un pallone alto e Thiago Alcantara non si lascia sfuggire il gol del 2-1. Cinque minuti più tardi invece, l’arbitro si inventa un rigore per un intervento di Donati su Tello: il difensore prima tocca il pallone, poi l’esterno. Dal dischetto il numero 10 realizza. Nella ripresa la stanchezza si fa sentire e a nulla vale lo sforzo d’Insigne di riaprire la partita. Il 4-1 lo firma Isco, grazie a un rigore dopo che Regini atterra Montoya in area. Borini vuole almeno salutare l’Europeo con una rete e l’impresa gli riesce, ma è troppo poco. Gli iberici continuano a dominare la scena, che si parli di nazionale maggiore o di giovanili, ma gli azzurrini possono essere fieri del loro torneo e di esser stati gli unici a violare la porta di De Gea.

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Gli azzurrini conquistano la finale! Battuta l’Olanda 1-0

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Sono passati nove anni dall’ultima volta in cui gli azzurrini hanno agguantato la finale in un Europeo Under 21. Quest’anno ce la fa, dopo una partita sofferta contro un’Olanda organizzata sia sul piano tattico che su quello fisico. Già al 5′, su punizione, gli avversari avevano centrato un palo con Maher, ma è l’ex Roma Borini, un fedelissimo di Mangia, a consegnare la sfida contro la Spagna alla squadra. Dopo aver tenuto la palla per meno del 40% e cercando di giocare bene sulle rapide ripartenze, l’Italia ha difeso bene e Bardi ha compiuto almeno un paio di miracoli. Solo una volta ha rischiato, ma il palo è accorso in suo aiuto. Maher ha imperversato per tutto il primo tempo, senza però violare la rete azzurra. Al 78′, ad un passo da quelli che sembravano degli inevitabili supplementari, c’ha pensato Borini a chiudere l’incontro. Insigne ha servito la punta in area, che a sua volta ha eluso l’intervento di Van der Hoorn e battuto con un piattone Zoet. Il triplo fischio è stato accolto dai festeggiamenti in casa azzurra, più che meritati.

L’Italia travolge Israele, ma è Insigne a finire in ospedale

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L’Italia travolge i padroni di casa agli Europei in Israele e proseguono nel loro cammino vincente grazie e 4 reti inflitte senza subirne. La semifinale è servita: Mangia sparpaglia le carte rispetto all’incontro con l’Inghilterra e schiera una squadra compatta che punta su Saponara e Gabbiadini. L’inizio vede un Israele partire forte ma senza riuscire a infrangere il fortino di Bardi. Con lo scorrere del tempo, tutte le capacità degli azzurrini vengono in luce, con i riflettori puntati in special modo su Insigne, che mette paura e inventa. Saponara, al 17′, batte Kleyman e porta in vantaggio la squadra. Israele sfiora il pareggio un paio di volte giocando in velocità ma al 44′ arriva il raddoppio targato Gabbiadini. Ma il dramma si era già svolto: Golasa travolge Insigne e l’attaccante partenpeo è costretto ad uscire in barella tra le lacrime per un problema alla caviglia. I compagni non perdono però concentrazione: all’8′ della ripresa Gabbiadini sigla la doppietta mentre Florenzi chiude definitivamente l’incontro al 71′: 4-0.  Ma l’infortuno d’Insigne è un macigno sulla squadra anche se dall’ospedale di Tel Aviv le prime notizie sono positive: le lastre escluderebbero la frattura della caviglia, dovrebbe essere solo una distorsione. Il giocatore sente però ancora dolore.

Palermo Bologna 1-1 i siciliani cercano la salvezza su un campo ostile

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Il Palermo non poteva fallire e purtroppo il pareggio è un mezzo fallimento.  Ora restare agganciati al treno salvezza che, solo qualche settimana fa sembrava impossibile e invece era si stava realizzando,  sarà dura.

Pioli sceglie un 4-3-3 con Christodoulopoulos leggermente arretrato rispetto a Gilardino e Gabbiadini. Inizia così la partita che vede il Palermo subito in possesso di palla e al 5′ la squadra di casa trova il gol con Ilicic. Grande triangolazione tra Miccoli e lo sloveno che con uno splendido sinistro a girare dal limite dell”area insacca il pallone alle spalle di Curci, senza che il portiere possa fare nulla.  Cinque minuti più tardi è di nuovo Ilicic che si presenta sull”out destro, converge e tenta la conclusione con il sinistro. Stavolta Curci para a terra. Al 14′ sempre il Palermo in attacco e Miccoli prova la conclusione di sinistro, Curici para senza problemi. Dopo i primi 15′ che hanno visto solo il Palermo in campo e sempre all’attacco nell’unica azione pericolosa il Bologna va in rete. Su incredibile errore di Sorrentino che non interviene sul retropassaggio di Morganella e Gabbiadini si trova da solo davanti alla porta con il pallone tra i piedi ed è facile mettere la palla in rete. L’errore di Sorrentino pesa sulle gambe dei compagni che fino a quel momento avevano fatto una gara perfetta. Al 22′ prova a reagire il Palermo. Miccoli riceve da Ilicic e dribbla due avversari. Il terzo è Cherubin che rimedia in calcio d’angolo. In 10 minuti scattano tre ammonizioni: una per Morganella, che ha steso Taider, Kone e Illic puniti per simulazione. Al 34′ bella azione sulla fascia destra sull’asse Rios-Ilicic. Cross teso, ma Kurtic e Miccoli sono in ritardo.  Peccato che poteva essere davvero un’occasione pericolosa. Al 38′ costretto a uscire Kone per un problema al gomito al suo posto Guarente. Quasi allo scadere del primo tempo, al 42′ di gioco, gran palo di Miccoli. Il giocatore del palermo punta Curci e conclude sul primo palo, ma centra il legno. A nessun compagno riesce il tap-in sulla ribattuta.

Finisce così il primo tempo con un Palermo che ha cercato il vantaggio e lo aveva anche trovato con Illic nei primi minuti di gioco. Poi purtroppo il brutto errore del portiere del Palermo che ha permesso il pareggio a Gabbiadini. Il Palermo ha provato a reagire e sul finale ci poteva essere il nuovo vantaggio dei rosaneri con Miccioli che ha tirato sul palo.

Il gioco riprende e non c’è nessuna sostituzione. La prima occasione della ripresa è di Di Gabbiadini, l’autore del goal del pareggio del Bologna, che scaglia la palla sul fondo colpendo di sinistro sul primo palo. Inizio di ripresa decisamente meno scoppiettante rispetto al primo tempo con le squadre che sembrano bloccate al centrocampo e nessuno prende l’iniziativa. Al 54′ l’autore del vantaggio rosanero, Illic, frana a terra in conseguenza di un contatto con Krhin e non può continuare il gioco. Al suo posto entra Dybala. Scocca l’ora di gioco e c’è una mischia davanti a Curci, Rios si avventa sul pallone ma Cherubin è velocissimo ad anticiparlo in corner. A 20′ dalla fine del tempo regolamentare Miccoli cerca il tiro e incredibilmente la palla è murata da un suo compagno di squadra. Si copre Pioli al 72′: esce Gabbiadini, al suo posto il difensore Sorensen. Al Bologan il pareggio può pure andar bene, è il Palermo che deve fare la partita per sperare nella salvezza. Quando mancano 10′ alla fine c’è l’occasione per Gilardino, ancora provvidenziale Aronica in chiusura: il biellese era solo davanti a Sorrentino. All’85’ esplode il Barbera: Kurtic cade in area, Doveri fa proseguire. Su questo episodio ci sarà molto da discutere dopo le proteste in campo molto animate. Sul finale la partita si spegne, solo una palla altissima di Hernandez riaccende una partita che sembra aver esaurito la sua verve nel primo tempo. Sul finale si riaffaccia il Palermo, ma Curci è molto attento sia sul tiro di Barreto e  qualche minuto più tardi su quello di Garcia. Fischio finale e squadre negli spogliatoi. Palermo Bologna finisce 1 a 1

Una partita che si è giocata tutta nella prima frazione di gioco e il secondo tempo ha visto le squadre bloccate con poche azioni veramente significative. Questo pareggio potrebbe aver compromesso il campionato del Palermo anche se i nerorosa continuano a sperare nelle prossime giornate.

Nel prossimo turno il Palermo giocherà contro il Catania e il Bologna contro la Sampdoria.

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