Caldarozzi e il “pestaggio forsennato” alla Diaz: no ai servizi sociali

diaz-g8-tuttacronacaLa Cassazione ha ritenuto Gilberto Caldarozzi, ex capo del Servizio centrale operativo all’epoca dei fatti di Genova 2001,  responsabile delle violenze alla Diaz commesse dalle forze dell’ordine contro no-global indifesi durante il G8 di Genova e, per questo, legittimamente, la magistratura di sorveglianza gli ha negato l’affidamento in prova. Caldarozzi, viene spiegato, si “è prestato a comportamenti illegali di copertura poliziesca propri dei peggiori regimi antidemocratici”: ora quindi sconterà la pena ai domiciliari e non in espiazione esterna. Sono queste le motivazioni per le quali all’uomo sono stati negati i servizi sociali nell’udienza dell’11 dicembre. La Suprema Corte, inoltre, nella sentenza ha aggiunto che con “stretta coerenza logica”, il Tribunale di sorveglianza lo scorso aprile ha dato parere negativo all’espiazione esterna per la “non apprezzabile predisposizione del condannato ad un ripensamento critico della sua condotta, dedotta dalla sua indifferenza rispetto ad una prospettiva risarcitoria volontaria delle vittime, dalla lettura minimale delle sue responsabilità, dal rifiuto di esprimere pubblica ammenda per quanto accaduto in riferimento alle sue colpe”. Le violenze alla Diaz sono ritenute dalla Cassazione un fatto in sé di “estrema gravità” in quanto si è trattato di “un pestaggio forsennato, di inaudita violenza e privo di alcuna ragione di inermi dimostranti colti nel sonno mentre si trovavano al chiuso di un edificio scolastico”. Per quanto riguarda gli addebiti contestati a Caldarozzi, i supremi giudici sottolineano che nel 2001 lui era “dirigente della polizia, tutore della legge e della legalità” e si è prestato “a comportamenti illegali di copertura poliziesca proprii dei peggiori regimi antidemocratici, in violazione di diritti fondamentali di libertà, di tutela giudiziaria, della dignità della persona, riconosciuti in tutte le democrazia occidentali, dalla nostra suprema carta e nella stessa Corte europea dei diritti”. C’erano dei fattori che avrebbero potuto andare a favore dell’affidamento in prova, quali il “recentissimo impegno” di Caldarozzi, dallo scorso febbraio, nel volontariato, e l’attività lavorativa come “consulente per la sicurezza in favore di un importante istituto di credito” a seguito della sua sospensione dal servizio per cinque anni, ma la Cassazione li ha liquidati come “sub valenti” rispetto agli altri “elementi sfavorevoli”.

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SuperMario ci ripensa: si torna alla cresta e ai diamanti

balotelli-cresta-tuttacronacaEra ottobre quando Mario Balotelli decideva di “dare una svolta” alla sua vita a iniziare dal look: via la cresta, gli orecchini di brillanti, cambio anche di abitazione e tanti saluti all’amata Ferrari. La decisione era arrivata al termine di un vertice con Galliani e Raiola e, all’epoca, si parlava anche di affiancare un tutor all’attaccante rossonero. Ora il giocatore è tornato sui suoi passi e cresta e orecchini sono tornati a fare la loro apparizione. Lo dimostrano le foto che lo stesso Balo ha postato sul suo profilo Twitter accompagnate dal commento: “Appena finito il mio taglio di capelli, ora vado a casa a dormire. Amos è il miglior barbiere”.

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Due poliziotti arrestati 13 anni dopo la notte della Diaz

diaz-tuttacronacaLa sera del 21 luglio 2001, nei giorni del G8 a Genova, tra le ore 22 e mezzanotte, nelle scuole Diaz, Pertini e Pascoli, divenute centro del coordinamento del Genoa Social Forum, facevano irruzione i Reparti mobili della Polizia di Stato di Genova, Roma e Milano con il supporto operativo di alcuni (non tutti) battaglioni dei Carabinieri. Il bilancio parla di 93 attivisti fermati e di 61 feriti portati in ospedale, dei quali 3 in prognosi riservata e uno in coma.Sotto accusa finirono 125 poliziotti, compresi dirigenti e capisquadra, per quello che fu definito dal vicequestore Michelangelo Fournier un pestaggio da “macelleria messicana”. Per due di quei poliziotti quella notte è finita lo scorso San Silvestro. Come spiega Il Secolo XIX:

sono stati arrestati gli ultimi due superpoliziotti finiti sott’accusa per l’irruzione e l’introduzione di prove taroccate nella scuola dove dormivano i noglobal, al termine del G8 2001 di Genova. Uno è Spartaco Mortola, volto conosciutissimo nel capoluogo ligure, ex capo della Digos genovese poi divenuto questore vicario di Torino, che dall’altroieri deve scontare otto mesi di domiciliari nella propria abitazione.

L’altro è Giovanni Luperi, ex dirigente Ucigos nelle giornate della guerriglia, quindi capo-analista dei servizi segreti e attualmente in pensione: per lui, della condanna definitiva a quattro anni, ne resta uno.

Il giorno precedente (pomeriggio del 30), l’arresto era scattato per un altro big: Francesco Gratteri, numero tre della polizia italiana prima della condanna, coordinatore d’indagini su attentati e latitanti. È ora obbligato a un anno di domiciliari, potrà beneficiare come gli altri di alcune ore (2 o 4) di libertà durante il giorno e usare il telefono.

I poliziotti-detenuti potranno chiedere il riconoscimento della buona condotta, e quindi rosicchiare qualche mese oltre a ciò che era stato spazzato dall’indulto del 2006.

Sallusti indagato a Genova per diffamazione

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Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale, è indagato a Genova per il reato di diffamazione nei confronti della famiglia di Carlo Giuliani, il ragazzo ucciso durante gli scontri del G8 del 2001. I fatti risalgono all’ottobre dello stesso anno, quando Sallusti, nel corso della trasmissione televisiva Matrix, disse «Hanno fatto bene! Hanno fatto bene», riferendosi all’uccisione del manifestante.

La frase venne detta a Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, che a sua volta lo mandò a quel paese. I familiari del giovane, insieme al comitato Piazza Carlo Giuliani, avevano presentato una querela nei confronti di Sallusti, che era stato indagato dal pubblico ministero Biagio Mazzeo. Nei giorni scorsi il pm ha chiesto l’archiviazione per il direttore, ma la famiglia Giuliani si è opposta. Sarà adesso il gip Adriana Petri a decidere se accogliere o meno l’archiviazione.

Balotelli coinvolto in un incidente automobilistico

Mario-Balotelli-incidente-tuttacronacaNon è certo il migliore dei periodi questo per Mario Balotelli. Solo ieri il giocatore aveva deciso di cambiar vita: via la cresta, gli orecchini di diamanti, la villa e anche la sua amata Ferrari. E oggi si trovava a bordo di un’auto aziendale della società rossonera (anche se ancora non è certo, visto che c’è chi parla dell’Audi dell’attaccante), diretto a Brescia per trovare la sua famiglia, quando è stato coinvolto in un tamponamento in autostrada. Al momento non sono ancora conosciute dinamiche ed entità dell’incidente, ma il giocatore non ha riportato conseguenze. A darne la notizia Sport Mediaset, su comunicazione fornita dal Milan, che si è limitato a confermare l’incidente stradale, senza tuttavia fornire aggiornamenti né sullo stato di salute del numero 45 né sull’entità dei danni.
balo-tweetOvviamente una simile notizia non poteva passare inosservata e la rete si è subito attivata: ecco allora che in Twitter è comparso l’hashtag #Balotelli. Una prima, istintiva preoccupazione a sentir parlare di un incidente automobilisco è poi scemata quando si è saputo che si trattava in realtà di un tamponamento. Le condizioni di salute non sono ancora state accertate, ma c’è già chi fa dell’ironia.

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Vita nuova, look nuovo! La svolta di Balotelli

balotelli-nuovo-lookI media e i tifosi (rossoneri e non) gli stanno sempre addosso? E SuperMario cambia vita! Dopo le polemiche per le ultime balotellate, come il litigio con l’arbitro che gli è costato una squalifica di tre giornate e il tweet infelice dove negava di essere un simbolo anticamorra, senza contare le lamentele per il volo in ritardo dopo la partita della Nazionale e la manata alla telecamera all’arrivo in stazione a Napoli, dopo un vertice a Milanello con Galliani e il suo procuratore Raiola, l’attaccante ha deciso di dare una svolta alla sua vita. E visto che tagliare i capelli è visto come un simbolo di cambiamento… ha detto addio alla sua cresta. Non solo, si è tolto gli orecchini di brillanti, rinuncerà alla sua Ferrari e anche alla lussuosa villa di Limido Comasco, optando per un più sobrio appartamento a Milano. Via quindi a tutti i simboli che l’hanno caratterizzato, il tutto sotto consiglio di Raiola, per stare più vicino ai compagni di squadra. Il “nuovo Mario” non sarà neppure affincato da un tutor, come s’ipotizzava negli ultimi giorni. Da domani si ricomincia. Tra gli obiettivi, anche dimenticare la sconfitta di oggi contro il Parma.

Raiola furioso con i media: stop con le invenzioni su Balotelli

balo-raiola-tuttacronacaContinua a far parlare di sè l’agente dei calciatori Mino Raiola. Se qualche giorno fa aveva dichiarato che SuperMario potrebbe non terminare la sua carriera in Italia, oggi non solo ha rimarcato di voler riportare Balotelli fuori dai confini nazionali, ma si è anche sfogato contro la stampa, colpevole di rendere impossibile la vita del giocatore. La “notizia” di troppo è quella che racconta di un tutor per il suo campione, un ex poliziotto del G8 che il Milan avrebbe ingaggiato per riportare il rossonero in carreggiata. Il procuratore sportivo ha parlato di pura invenzione mediatica e ha anzi dichiarato guerra annunciando che alla prossima falsità pubblicata dai giornali, scatterà la denuncia.

Per Balotelli non ci sono tutor, questa è un’invenzione dei media. Il Milan non ha messo alcun tutor, è una cosa che non permetterei. Se viene ancora detta questa cosa del tutor, io passo alla denuncia. Forse ho sbagliato a riportare Mario in Italia, non so come faccia a sopportare questa pressione 365 giorni l’anno.

Insomma, per Balotelli il copione resta lo stesso di quando era al Manchester City: Mario continua ad essere bersagliato dai media in ogni aspetto della sua vita. Del resto il calciatore ha sempre tenuto comportamenti abbastanza eccentrici da richiamare l’attenzione su di sè, anche se alcune volte le notizie, effettivamente, non c’erano. Con un simile atteggiamento di entrambe le parti, non sarà facile uscire dal circolo vizioso e Raiola ha predicato tranquillità da parte della stampa, aggiungendo che la situazione ha risonanza anche all’estero, dove la bella figura non la fa nessuno. L’agente ha quindi ribadito che se Balotelli dovesse lasciare il Milan perché non riesce a condurre un’esistenza normale sarebbe davvero “una brutta cosa”.

Josè Mourinho sul tutor di SuperMario: per lui divertimento assicurato

balotelli-mourinho-tuttacronacaJosè Mourinho Supermario lo conosce bene, dai tempi del triplete dell’Inter e, venuto a conoscenza del fatto che il suo ex attaccante sarà affiancato da un tutor, non risparmia una battuta: “Mario Balotelli è un ragazzo fantastico e la mia idea è che il tutor con lui possa solo divertirsi. Non so quale sia il suo compito, ma di sicuro con un ragazzo pazzo e scatenato come lui non si annoierà mai”. Ma l’ironia del Mou non si limita al rossonero, lo Special One parla anche di Ferguson: “Tutti parlano del suo libro. Ogni giorno esce una storia. Se continua così, nessuno lo comprerà più. Fatemelo leggere prima di commentare”. Parole serie, le dedica al tema de razzismo: “Yaya Toure ha tutta la mia simpatia e solidarietà. I miei valori sono noti. La maggior parte delle persone che frequentano gli stadi sono perbene, ma purtroppo c’è una minoranza che si comporta in modo incivile. Rispetto la sua opinione sul boicottaggio del mondiale in Russia, ma non la condivido. I giocatori neri sono importanti e la storia del calcio dimostra che la loro presenza in un evento planetario come il mondiale è fondamentale. Yaya? Un calciatore straordinario. Il calcio sta facendo di tutto per debellare il fenomeno, ma la battaglia deve cominciare nelle case, in famiglia e nelle scuole”.

Balotelli e l’ex poliziotto del G8

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Arriva il tutor di Mario Balotelli. E’ Filippo Ferri l’ex capo  della squadra mobile di Firenze, dirigente di polizia implicato nel caso del G8 di Genova, e figlio dell’ex ministro dei lavori pubblici, che già da tempo era responsabile della sicurezza del club. Ora serve solo l’avallo del procuratore Raiola, mentre si attende l’arrivo di una persona già individuata che possa diventare il vero tutor di Mario Balotelli per evitare che il giocatore possa andare in escandescenza o scrivere twitter “sorprendenti” come quello che aveva fatto pervenire in occasione della partita dell’Italia a Napoli.

Italia, paese del terzo mondo?

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L’allarme è scattato quando improvvisamente l’Italia non è più una delle 8 potenze economiche mondiali. Prima dell’Italia tra i grandi arriva anche la Russia. Quindi l’Italia parteciperà comunque al G8 ma per prestigio politico e non per fatturato in quanto ormai sarà la nona. Ma se va male il Pil non migliora neppure il reddito pubblico. A ricordarlo all’Italia è stato l’Eurostat che ha sottolineato il nuovo record dello Stivale nel debito pubblico: ormai siamo al 133,3% , in crescita di 3 punti percentuali rispetto ai primi tre mesi dell’anno quando era al 130,3%. L’Italia resta il secondo debito pubblico Ue più alto dopo la Grecia (169,1%) e con uno dei maggiori incrementi tra primo e secondo trimestre di quest’anno. L’Italia si sta avviando a essere un paese del terzo mondo o è solo allarmismo insensato e la crescita riprenderà il prossimo anno?

RINVIO A GIUDIZIO: Bertolaso, Balducci e Anemone

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Rinviati a giudizio l’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso, l’imprenditore Diego Anemone, l’ex presidente alle opere pubbliche Angelo Balducci e altri 15 persone coinvolte nell’inchiesta sugli appalti del G8 e alcuni “Grandi eventi”. I reati contestati vanno dall’associazione per delinquere alla corruzione. Bertolaso è imputato solo per quest’ultima accusa: avrebbe favorito Anemone ricevendo benefit anche di natura sessuale.

Guido BERTOLASO e Angelo BALDUCCI INDAGATI per il G8 a LA MADDALENA

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Nel giorno della sentenza Berlusconi per il Processo Mediaset arriva la notizia che Guido Bertolaso, l’ex capo della Protezione civile,  insieme ad Angelo Balducci, l’ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici, e altre 16 persone sono stati  indagati per  falso in atti pubblici, truffa ai danni dello Stato e inquinamento ambientale per i lavori di bonifica mai realizzati a La Maddalena in occasione del G8 del 2009, poi trasferito a L’Aquila. La notizia questa mattina è stata riportata da La Nuova Sardegna.

 Gli altri indagati per il lotto numero 7, quello che prevedeva la bonifica di uno specchio di mare ampio 60mila metri e costato oltre sette milioni di euro – secondo quanto riferisce il quotidiano sardo – sono l’ex capo della struttura di missione per il G8 Mauro Della Giovanpaola, il direttore dei lavori Luigi Minenza, l’ingegnere e direttore operativo Riccardo Miccichè, il responsabile unico del procedimento Ferdinando Fonti, i due dirigenti della Cidonio Spa, Marco Rinaldi e Matteo Canu, il provveditore per le opere pubbliche, Patrizio Cuccioletta, la componente (con il collega Andrea Giuseppe Ferro) della commissione di collaudo Valeria Olivieri e il segretario della commissione, Luciano Saltari, il provveditore ai lavori pubblici per la Toscana Fabio De Santis, il sismologo già condannato per il terremoto in Abruzzo Gian Michele Calvi, il responsabile nazionale dell’Ispra Damiano Scarcella e Gianfranco Mascazzini, direttore generale della qualità della vita del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Stando alle indagini portate avanti per oltre due anni dai carabinieri del Noe di Sassari, Guardia costiera e Arpa Sardegna, con la consulenza di un pool di esperti in inquinamento ambientale, i 17 indagati non avrebbero riqualificato l’area anzi avrebbero ampliato l’inquinamento in aree sino ad allora pulite, come ad esempio con la distruzione del “molo Carbone”, che ha visto la demolizione del manufatto, i cui detriti sono stati lasciati sul fondo del mare.

Obama… aiutaci tu! Le Femen “accolgono” il presidente Usa a Berlino

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Il presidente americano Barak Obama si è recato oggi a Berlino dove ha citato il discorso di Reagan alla Porta di Brandeburgo: “Dobbiamo fare in modo di far sparire altri muri che ci sono nel mondo”. Aggiungendo: “E’ meraviglioso essere di nuovo a Berlino – ha poi detto Obama ringraziando la sua ospite – e sono contento dell’invito della cancelliera dopo i 50 anni dalla visita di Kennedy”. Da parte sua la Merkel conferma l’impegno della Germania per il successo del trattato di libero commercio riservando però una bacchettata a Obama: “Apprezziamo il lavoro degli Usa sulla sicurezza, ma c’è una questione di proporzionalità”. Il presidente Usa ha inoltre affermato: “Ho deciso che noi possiamo garantire la sicurezza degli Usa anche se riduciamo i nostri armamenti atomici strategici fino a un terzo”. Il discorso è quindi deviato sugli sforzi per la pace in Afghanistan, in Siria e in Medio Oriente: gli afghani, ha spiegato riferendosi ai colloqui con i talebani, hanno bisogno di parlare con gli afghani per rompere il ciclo di violenze, e quindi “spero che i colloqui di pace proseguano nonostante le difficoltà”. Riguardo i problemi sorti con Kabul, che oggi ha annunciato lo stop ai negoziati sull’accordo sulla sicurezza, ha sottolineato che “sapevamo che ci sarebbero state tensioni, non è una sorpresa: siamo nel mezzo di una guerra”, con morti da entrambe le parti. A conferma delle tensioni, è arrivata la dichiarazione del presidente Karzai: “Non ci uniremo ai negoziati in Qatar se non avverranno nell’ambito di un processo guidato dagli stessi afghani”. Per quel che riguarda la Siria, l’appello è affinchè termini “lo spargimento di sangue: siamo uniti nel desiderio di trovare una soluzione nella trattativa”. Ha quindi sottolineato come “tutti i Paesi del G8, Russia inclusa, hanno sostenuto la necessità di creare un governo di transizione con pieni poteri”, dichiarando che è vero che la Casa Bianca ha “le prove dell’uso di armi chimiche da parte del governo di Assad”, anche se sarebbero “esagerate” le voci di un pronto intervento. Riguardo Guantanamo, Obama ha confermato che vorrebbe ancora chiuderlo “ma ovviamente è stato più difficile delle aspettative”. Ma il presidente non si è sottratto neanche in merito alla questione datagate, riguardo la quale ha sottolineato che “gli Usa non frugano nelle email dei cittadini”, ma il governo ha mantenuto un “equilibrio appropriato” tra le esigenze dell’intelligence e i diritti civili.
Ma all’arrivo a Berlino c’è stato anche un “fuoriprogramma”, un blitz organizzato da due Femen al passaggio del convoglio del presidente. Le ragazze, a seno nudo, hanno mostrato le scritte “Obama help” e “Free our sister” lanciandosi verso l’auto ma venendo bloccate dalla polizia che, con violenza, hanno fermato la prima ragazza buttandola a terra sull’asfalto e ammanettandola. Una volta fermata anche la secondo, entrambe sono state fatte salire sulla camionetta della polizia.

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Giuliano Ibrahim Delnevo: l’italiano ucciso in Siria

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E’ morto un giovane italiano in Siria, combattendo contro il governo di Bashar Assad. Il ragazzo, la cui storia è stata anticipata da Il Giornale e confermata da fonti attendibili, sarebbe lo studente genovese Giuliano Ibrahim Delnevo, 22 anni, convertitosi all’Islam ha assunto il nome di Ibrahim. Intanto la questione siriana è tema al G8 che si sta tenendo in Irlanda del Nord e alcune fonti della delegazione della Casa Bianca hanno riferito che Barack Obama intende annunciare ai partner lo stanziamento da parte degli Usa di 300 milioni di dollari in aiuti umanitari da destinare ai profughi e alle vittime del conflitto siriano. Più precisamente, poco più della metà della somma andrà in Siria e il resto sarà trasferito ai Paesi vicini che ospitano masse di rifugiati siriani. Ma i contrasti con Vladimir Putin non sono ancora stati risolti, neanche dopo l’incontro di ieri tra il presidente Usa e il leader russo, possibile quindi che al termine del G8 sulla Siria ci sia una dichiarazione sottoscritta solo dai leader dei Sette e non da Vladimir Putin. L’idea è di confermare la volontà di convocare una conferenza di pace (denominata Ginevra 2). Il premier britannico ha proposto cinque principi per un confronto sul ritorno della pace in Siria: governo di transizione senza Assad, condanna dell’uso di armi chimiche nel mondo, accesso delle agenzie internazionali per gli aiuti alla popolazione siriana, impegno a combattere i gruppi estremisti, progettare la ri-partenza della ‘nuova Siria.

 

La gaffe del Belfast Telegraph: Enrico Letta confuso con lo zio Gianni!

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Inizia il G8 e il Belfast Telegraph, giornale dell’Irlanda del Nord, dedica uno speciale all’evento. Con tanto di schede dei partecipanti. E la gaffe è servita. Al posto della foto del premier italiano Enrico Letta ecco che spunta quella dello zio Gianni. Come se non bastasse, il giornale gli aumenta anche l’età, di otto anni: nel boxino dedicato alla biografia si legge infatti che avrebbe 56 anni.

Obama al G8: l’Europa lo ama sempre meno

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E’ sceso dall’aereo con un fardello pesante sulle spalle Barak Obama: lo scandalo Datagate e la questione siriana, senza contare un sondaggio Gallup, pubblicato nel marzo scorso, che ha rilevato che l’approvazione per la leadership americana in Europa è scesa di 11 punti percentuali rispetto al primo anno di presidenza Obama. Non il momento migliore per affrontare l’incontro degli Otto Grandi che questa volta sfidano la sorte e si ritrovano a Lough Erne nell’ unico mega resort golfistico a cinque stelle dell’Irlanda del Nord andato in bancarotta nel 2010 e che cerca ancora un compratore per la modica cifra di dieci milioni di sterline. L’ordine dei lavori verrà probabilmente stravolto dalla questione dello spionaggio made in Usa e il premier inglese Cameron faticherá non poco per evitare che il summit si concluda con fatti concreti e non solo buoni propositi. Il G8 inizierà nel pomeriggio, con la conferenza congiunta di Obama e Van Rompuy durante la quale verrà ufficializzato l’avvio del negoziato sul libero scambio tra Usa e Europa. Anche per Letta non sarà un esordio facile: il governo ha varato il “decreto del fare” ma resta ancora aperta la questione sull’aumento dell’Iva. Ma se ovunque in Europa si cerca di limitare i paradisi fiscali per cercare di racimolare un po’ di soldi dall’evasione fiscale, il problema siriano e l’attività di spionaggio, con le nuove rivelazioni pubblicate sul Guardian, compiute da americani e britannici in occasione del G8 del 2009 che si tenne a Londra, muteranno l’agenda del summit. E’ infatti difficile che Putin e Merkel non chiedano delucidazioni al riguardo a Obama.

Sentenza Bolzaneto: la Cassazione conferma 7 condanne e 4 assoluzioni

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Confermate le sette condanne disposte in appello per appartenenti a forze dell’ordine e medici coinvolti nelle violenze della caserma di Bolzaneto durante il G8 di Genova da parte della quinta sezione penale della Cassazione, che ha anche assolto quattro imputati, tra poliziotti e carabinieri (Oronzo Doria, Franco, Trascio e Talu). L’assistente capo della polizia Luigi Pigozzi è stato condannato a 3 anni e 2 mesi, lui che divaricò le dita delle mano di un detenuto fino a strappare la carne, mentre sconteranno un anno gli agenti di polizia penitenziaria Marcello Mulas e Michele Colucci Sabia e il medico Sonia Sciandra. Per quest’ultima va rilevato che la Cassazione ha ridotto la pena, assolvendola solo dal reato di minaccia. Pene confermate a un anno per gli ispettori della polizia Matilde Arecco, Mario Turco e Paolo Ubaldi che avevano rinunciato alla prescrizione. Anche nei confronti di Amenza la Suprema Corte ha cancellato la condanna per il reato di minaccia.

La parola fine su una delle pagine più vergognose della gestione dell’ordine pubblico in Italia, arriva anche con 33 prescrizioni del reato e con la riduzione dei risarcimenti stabiliti in appello a favore dei No Global vittime di violenze nella caserma di Bolzaneto durante il G8 di Genova del 2001. La suprema Corte ha annullato senza rinvio alcune statuizioni nei confronti di diverse parti civili, mentre per altre ha disposto una nuova valutazione da parte del giudice civile. Come scrive l’Agi, i giudici hanno rigettato il ricorso presentato dalla procura generale di Genova, in cui si chiedeva di sollevare questione di legittimità costituzionale sul mancato adeguamento dell’Italia ai principi della convenzione europea che sanciscono l’imprescrittibilità di ogni reato commesso in violazione della norma che pone il divieto di trattamenti inumani e degradanti, visto che in Italia non è stato introdotto il reato di tortura.

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Scontri tra Polizia e manifestanti al G8

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Ecco la sequenza drammatica degli scontri tra manifestanti e polizia che oggi si è avuta a Londra in attesa del G8 in programma il 17-18 giugno in Irlanda del Nord.

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Gli agenti hanno fatto uscire alcuni manifestanti da quello che sarebbe un edificio occupato da “squatter”. Mentre dall’alto un elicottero controlla le operazioni. La protesta si intitola “Carnevale contro il capitalismo” e prevede un corteo nel centro della capitale e del quartiere finanziario.

La polizia è intervenuta in via preventiva per evitare che i manifestanti attaccassero banche e negozi.

Qualsiasi sino state le dichiarazioni dei manifestanti queste sono le immagini che ritraggono i giovani bloccati dalla polizia:

L’Irlanda vuole nascondere la crisi e apre finti negozi

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Importante è apparire! Fra circa 15 giorni è previsto il G8 in Irlanda del Nord e così si è pensato bene di aprire dei finti negozi per nascondere la profonda crisi che questa parte d’Irlanda sta attraversando. La notizia naturalmente è rimbalzata sulla stampa irlandese e inglese, ma poi si è sparsa la notizia in Europa. La contea è quella di Fermanagh, qui i preparativi, per accogliere il summit dei grandi della terra, sono iniziati molti mesi fa, ma rimaneva il problema “d’immagine”. Ed ecco spuntare i finti negozi come documentano alcune foto scattate nel villaggio di Belcoo, dove edifici in realtà vuoti sono stati ricoperti con cartelloni e piccole ‘scenografie’ che simulano macellerie, farmacie, supermercati. Naturalmente le autorità locali hanno smentito questa notizia, ma le foto restano… un vero e proprio set a cielo aperto per accogliere presidenti e premier a a bordo delle loro limousine?

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Angelina Jolie al G8

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L’attrice americana è arrivata a Londra per partecipare ai lavori del G8 presieduto dal ministro britannico, William Hague, che avrà al centro della discussione gli sviluppi sulla crisi siriana e la tensione innescata dalla Corea del Nord.

Scuola Diaz e caserma Bolzaneto sul tavolo della Corte Ue

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