Omicidio-suicidio nel Siracusano: muore una coppia

antonella-russo-tuttacronacaLa 48enne Antonella Russo è stata uccisa dal marito, con il quale non viveva più assieme da qualche tempo pur non essendo ancora legalmente separati. Lui, Antonio Mensa, 55 anni, avrebbe sparato con un fucile semiautomatico prima di rivolgere l’arma contro sè stesso. I due avevano tre figli, di 22, 18 e 4 anni. Proprio l’ultimo, il più piccolo si trovava in braccio alla madre quando la donna è stata affronatata dal marito armato. La madre ha lasciato il bambino è fuggito nascondendosi dietro alcuni cespugli. L’uomo ha fatto fuoco colpendo la moglie alla gola. Antonella Russo è morta sul colpo. La sorella di lei, accorsa nel frattempo, ha provato a bloccare Antonio Mensa che, prima le ha puntato l’arma contro, e poi si è sparato, uccidendosi. Il fatto è accaduto ad Avola, nel Siracusano. Sembra che la donna lo avesse denunciato per stalking, poi era andata a vivere dalla madre con i figli e, ieri sera, aveva ricevuto una telefonata dal marito che le aveva chiesto di farsi trovare sotto l’abitazione della suocera con il figlio piccolo al quale voleva far fare una passeggiata.

Quando la giustizia funziona: arrestati e condannati in 24h

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Arrestati e condannati in 24h in Italia! Sembra quasi incredibile, invece è accaduto in Lomagna, nel centro della Brianza in provincia di Lecco. Nella notte tra domenica e lunedì, i carabinieri insospettiti da luci e rumori provenienti da una villa, sono intervenuti, inseguendo e arrestando tre uomini: Domenico Arabia, 62 anni, originario della Calabria ma residente a Monza; Giovanni Ferrara, 63 anni, originario di Messina ma residente a Bellusco (Monza e Brianza); e Saverio Lovecchio, 57 anni, originario della provincia di Matera ma residente a Ronco Briantino (Monza e Brianza). La rapina aveva fruttato 50 mila euro in gioielli che sono stati prontamente restituiti dopo il recupero della refurtiva. I tre poi sono stati processati per direttissima e condannati a 1 anno e 2 mesi ai domiciliari. E’ proprio il caso di stupirsi ed esclamare “quando la giustizia funziona!”

Tentata rapina con una cintura “esplosiva” di involucri di cioccolatini

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Una storia davvero originale quella di Vito Leonardo Surico, 41enne con precedenti, che ha tentato sabato di svaligiare prima l’ufficio postale di via Carducci, dove alla direttrice ha intimato “Dammi i soldi o saltiamo tutti in aria” e poi si è sollevato la maglietta per mostrare una cintura “esplosiva”. La donna nel panico non è riuscita a muoversi e l’uomo in breve è scappato via. Poco dopo ha tentato un altro colpo dall’altra parte della città, alle poste di via Andrea Doria. Stessa scena, stessa minaccia, ma stavolta il 57enne direttore ha avuto prontezza: “Vado a prendere i soldi”, ed è uscito dall’ufficio per chiamare il 113. Gli agenti hanno evacuato i trenta clienti terrorizzati da un uscita secondaria, poi sono entrati e hanno intimato a Surico di arrendersi. L’uomo si è seduto, alzando le braccia, e ha detto che era tutto finto: infatti, dentro le due scatoline di plastica nere da cui uscivano i fili, c’erano solo 26 involucri di m&m’s, vuoti e appallottolati.

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Appuntamento con rapina: lei adesca sui social, lui svaligia.

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Un piano quasi perfetto e una tecnica collaudata. Una coppia del Tuscolano, quartiere semi-periferico di Roma, aveva messo a punto un piano che lasciava davvero poche incognite, studiato nei particolari, e di sicuro successo. Lei, adescava gli uomini in rete, una chiacchierata e poi un appuntamento nel quale la donna si faceva consegnare o riusciva a sottrarre le chiavi di casa. Fatta una copia, il gioco era quasi fatto. Scattava un appuntamento durante il quale la donna, il fidanzato entrava in azione e svaligiava la casa del malcapitato. Così al ritorno dall’appuntamento romantico ci si trovava rapinati. Come collegare la donna alla rapina? L’uomo, appena rientrato a casa e scoperta la rapina, prova a contattare “Kikka”, anche solo per avere una parola di conforto, per la necessità di condividere il dramma che sta vivendo… ma il telefono risulta disattivato. Questo insospettisce l’uomo che si rivolge alle forze dell’ordine e confessa quella conoscenza occasionale. Gli agenti dopo un indagine sui cellulari e in rete riescono a rintracciare «Bonnie & Clyde» e a recuperare la refurtiva. Per ora i due ladri sono stati denunciati a piede libero, ma sarebbero i responsabili di una serie di furti progettati con il trucco della chat. La donna, così come è stato accertato, cambiava molto spesso schede telefoniche in modo da sparire facilmente dalla circolazione.

Delirio in Twitter: nuovo brano degli One Direction in arrivo!

One-Direction-tuttacronaca_Delirio in Twitter da quando si è scoperto che il brano Just Can’t Let Her Go, che potrebbe essere una canzone contenuta in Where We Are, il nuovo album dei One Direction, è trapelato in rete. Divise le directioners: alcune arrabbiate per il furo della proprietà artistica, altre estasiate dalla scoperta. Il brano trapelato, in realtà, non è altro che la ripetizione di 30 secondi della canzone, non l’intero pezzo. La canzone, comunque, non è stata rilasciata ufficialmente e manca perciò la certezza che compaia nel prossimo album della band inglese. Non è noto chi abbia pubblicato Just Can’t Let Her Go anche se qualcuno sospetta dei 5 Seconds Of Summer, la band che apre i concerti degli One Direction.

Rubano 400 forme di Parmigiano Reggiano per un valore di 200mila euro

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La notte scorsa, dal caseificio della cooperativa agricola “Bianca Modenese” a San Vito di Spilamberto, in provincia di Modena sono state rubate 400 forme di Parmigiano Reggiano, per un valore di 200mila euro. I malviventi si sono introdotti forzando la finestra di una abitazione che si trova nel caseificio e poi si sono diretti al magazzino dove sono conservate le forme. Qui hanno forato il pavimento e disattivato l’allarme con della schiuma, prima di portare via il bottino.

La polizia la rincorre… lei posta in rete le foto del suo viaggio in Europa

emeline-essertel-tuttacronacaLa 24enne Emeline Essertel, una ragazza alla pari, è fuggita dal Regno Unito dopo una condanna per furto e frode: aveva sottratto la carta di credito del suo datore di lavoro. Dopo averla utilizzata, la ragazza, il 31 gennaio, è comparsa di fronte agli inquirenti di Cardiff davanti ai quali si è dichiarata colpevole. Liberata su cauzione, si sarebbe dovuta ripresentare il 20 marzo per la sentenza ma è fuggita, visitando città europee. Emeline ha viaggiato per l’Europa, da Dublino ad Amsterdam, e durante i suoi spostamenti ha postato le foto online, facendo capire che stava liberamente viggiando e quasi a prendere in giro la polizia britannica che è sulle sue tracce.

Tentato furto a casa Calderoli, il secondo in pochi mesi

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Un altro tentato furto nella villa di Roberto Calderoli. Il precedente risale a quattro mesi fa, quando nello scorso febbraio, nella grande casa con piscina che l’ex ministro possiede sui colli tra Bergamo e Mozzo, alcuni malviventi provarono a entrare. L’ex ministro infatti aveva tolto la sorveglianza che nel corso degli anni aveva più volte causato le proteste dei sindacati di polizia, ma dopo la rimozione i ladri devono aver pensato che fosse più facile avere accesso alla villa dove fra l’altro la scorta è presente 24 ore su 24 e alloggia sotto una tettoia dove vi è anche un gabinetto chimico. In questo nuovo tentativo di furto i ladri, come già accaduto 4 mesi fa, hanno inavvertitamente fatto scattare l’allarme, sono quindi dovuti fuggire senza poter rubare nulla.

 

In diretta da Firenze: “la borsa che state rubando è mia”, video!

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Una giornalista della tv regionale toscana Rtv38, Sara Ghilardi, ha assistito, mentre era in diretta per seguire lo sgombero  di Poggio Secco, struttura della Croce Rossa occupata da 10 anni da circa 200 persone, al furto della sua borsa. Lei era impegnata in un intervista, mentre sullo schermo comparivano immagini deul degrado e sulle operazioni, improvvisamente si è bloccata e ha chiesto di interrompere il collegamento ed è uscita di inquadratura esclamando “scusi la borsa è mia”. Il conduttore in studio si è limitato a sorridere e a dire “il bello della diretta”.  Quando si sono riconnessi nel giro di pochi minuti, la giornalista professionalmente ha spiegato quanto era avvenuto: “E’ successo semplicemente questo: stavano caricando la macchina e hanno portato via la mia borsa”.

Uccisa a calci e pugni proprietaria di una gioielleria al centro di Saronno

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Aveva 62 anni, Mariangela Granomelli, trovata morta ieri nella sua gioielleria ‘Il dono di Tiffany’ nel centro di Saronno (Varese). Ad uccidere a calci e pugni la donna sarebbe stato un uomo che l’ha percossa ininterrottamente per 30 secondi prima di fuggire portando via con sé alcuni gioielli. L’uomo, che ha agito disarmato e a volto scoperto, è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza installate all’interno del negozio in Corso Italia.

Vestito con pantaloncini corti a quadri e una t-shirt l’uomo, secondo quanto è emerso dalle riprese, attorno alle 16.20 di ieri è entrato nel negozio comportandosi all’apparenza come un normale cliente. La negoziante ha chiuso a chiave la porta d’ingresso, come avviene sempre per ragioni di sicurezza, e per circa 45 minuti l’uomo si è fatto mostrare collane e braccialetti con un atteggiamento definito dagli investigatori che hanno visionato i filmati «tranquillo e rilassato».

Attorno alle 17 all’improvviso l’uomo ha afferrato un astuccio rigido e ha colpito in testa la donna, che si era piegata, continuando poi a infierire con calci e pugni su tutto il corpo per una trentina di secondi «con una violenza incredibile».

La donna si è accasciata a terra e sarebbe morta poco dopo l’aggressione. L’uomo è rimasto nel negozio fino alle 17.30, si è impossessato di alcuni gioielli nascondendoli nell’astuccio, poi è uscito da un ingresso sul retro del negozio facendo perdere le tracce. Durante l’aggressione la porta d’ingresso è sempre rimasta chiusa a chiave e i numerosi passanti non si sono accorti di quello che stava accadendo. Il cadavere, in una pozza di sangue, è stato ritrovato dopo le 20 dai familiari della donna, che sono arrivati alla gioielleria preoccupati perché non riuscivano a contattare la negoziante al telefono dopo l’orario di chiusura.

Le rubano il cellulare, lei apre un blog con le foto del ladro

iphone_drop-tuttacronacaUna turista tedesca ha scoperto che le avevano rubato il cellulare durante lei si godeva un bagno di mezzanotte. Ma l’autore del furto non si è reso conto che la proprietaria dello smartphone aveva installato l’app Dropbox sul telefono. L’incauto ragazzo, volato a Dubai, ha quindi iniziato ad utilizzare il suo “bottino” per scattare delle foto, ignorando il fatto che tutte vengono scaricate sulla casella della sua vittima. La giovane tedesca ha così deciso di aprire un blog, “Vita di uno sconosciuto che ha rubato il mio telefono”, dove posta ogni giorno gli scatti del ladruncolo.

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Milano violenta: ferito un farmacista durante una rapina

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Erano circa le 19.30 quando all’angolo tra via Caposile e piazzale Martini a Milano, un farmacista Giovanni D., 34 anni, sarebbe stato ferito a un polpaccio ( o forse a un ginocchio) da un colpo di pistola esploso da un rapinatore. Il malvivente ha chiesto l’incasso, circa 200 euro, poi ha mirato alle gambe della vittima forse per impedirgli di seguirlo nella fuga. Il giovane farmacista è stato trasportato in codice giallo alla clinica Città Studi, mentre  gli inquirenti, secondo le prime indiscrezioni, starebbero passando al vaglio le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona.

 

Atti vandalici e furto al cimitero di Roma dove riposa Rino Gaetano

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I fan di tutte le età conoscono a memoria la locazione della tomba del cantautore  al cimitero monumentale di Roma. «Riquadro 119, piano terra, cappella quinta, loculo 10». Ma oltre agli ammiratori che ogni giorno vanno in pellegrinaggio al loculo, sabato mattina c’è stato anche chi invece ha compiuto veri e propri atti vandalici nonché il furto della chitarra di marmo che era d’ornamento alla lapide. Era stata la sorella del cantautore ha farla realizzare in afyon, una pietra di luminosità particolare. Tra gli oggetti rubati anche un quaderno  dovei fan del cantautore potevano lasciare una frase o un pensiero dedicato all’artista.

 Sembra proprio che il furto sia avvenuto sabato mattina, anche perché sono veramente molto i visitatori che quotidianamente portano un fiore o lanciano uno sguardo alla tomba e sembra strano che nessuno abbia notato che la chitarra di marmo era stata divelta e rubata. L’ipotesi più accreditata è che qualche ladro abbia preso il cimelio per poi venderlo a qualche collezionista senza scrupoli.

«Questa mattina presenteremo la denuncia – dice l’avvocato Leopoldo Lombardi che rappresenta la famiglia Gaetano – Io non credo all’ipotesi dell’ammiratore feticista. Non mi meraviglierei se quell’oggetto finisse in vendita on-line o, peggio ancora, fosse usato per un’estorsione alla sorella di Rino. Si tratta di un reato grave, perché oltre al furto con destrezza scatta anche l’articolo 408 del codice penale in materia di vilipendio di tomba che prevede una pena da sei mesi a tre anni».

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Ladri nella casa del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti

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I ladri, nella notte, si sono introdotti nella casa al mare del presidente della Regione Lazio, a Capalbio Scalo, in Toscana. Nicola Zingaretti, la moglie e le due figlie stavano dormendo quando i rapinatori sono entrati in casa passando per una finestra lasciata aperta per il caldo.  I malviventi hanno cercato di prendere tutto ciò che hanno trovato a portata di mano, poi sono entrati anche nei villini vicini e si sono dileguati sparando una raffica di colpi.  Infine, la fuga, a bordo di due Mercedes rubate nel comprensorio lungo la statale Aurelia in direzione di Civitavecchia. I ladri sono stati intercettati dai carabinieri di Tuscania all’altezza di Montalto di Castro, hanno poi abbandonato le auto a Tarquinia facendo perdere le loro tracce.  La refurtiva a bordo dell’auto è stata recuperata.

Zingaretti non si sarebbe accorto di nulla: «Dormivamo – ha raccontato – questa mattina poi i carabinieri ci hanno riconsegnato tutto. A me avevano rubato un Ipad».

Furto in Costa Azzurra: rubati a Cannes 40 mln di gioielli

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Era il 17 maggio scorso quando “Arsenio Lupin” mise a segno un colpo da 1 mln di euro proprio a Cannes rubando i gioielli destinati alle star. Oggi, a distanza di pochi mesi un nuovo colpo, sempre a Cannes e stavolta il valore della rapina a mano armata messa a segno al  Carlton hotel  è di circa 40 milioni di euro. Il ladro, secondo le prime indiscrezioni, si sarebbe impossessato di una custodia con i preziosi che erano esposti ad una mostra allestita nell’albergo.

Furto in casa De Girolamo-Boccia: la rete si scatena

degirolamo-boccia-tuttacronacaMercoledì i ladri si sono introdotti nell’appartamento in zona Prati dove il ministro Nunzia de Girolamo vive con il marito, il parlamentare Pd Francesco Boccia. I ladri hanno frugato ovunque, portando via un bottino composto di gioielli e abiti firmati. Lo spiacevole episodio, però, è stato la miccia di una nuova esplosione di ironia in rete con frasi del calibro di “Ministro, sarà mica stato un grillino?” oppure “E le spillette di Silvio? Hanno rubato anche quelle?”. La De Girolamo non è nuova a questi fenomeni, anzi, è tra gli esponenti politici più bersagliati. In passato ad essere presi di mira erano stati, prima, il presunto furto della sua identità virtuale, in seguito, una sua dichiarazione al programma “In Onda” quando  la ministra neomamma aveva discritto le difficoltà di conciliare lavoro e maternità.

15enne ruba uno scooter e poi accoltella un passante per sottrargli l’iPhone

furto-iphone-napoliUn 15enne, con l’aiuto di un complice denunciato, stamattina ha rubato uno scooter per poi, in corso Vittorio Emanuele a Napoli, ferire alla gamba con un coltello una persona per rubare il nuovo iPhone della vittima che ha fatto diversi tentativi per difendersi. Il giovane è stato fermato dai carabinieri con l’accusa di rapina continuata e lesioni.

L’arte… in fumo! Dipinti rubati e poi bruciati in forno

dipinti-bruciati-tuttacronacaUna storia incredibile che arriva dalla Romania dove la polizia è al lavoro per stabilire se i resti rinvenuti in casa della madre di un rapinatore, arrestato per il furto di sette tele, appartengano ai capolavori sottratti dal museo Kunsthal di Rotterdam nel 2012. Stando alla sua stessa ricostruzione, fatta nel corso di un’intervista a una tv romena, la donna avrebbe distrutto i dipinti ancora l’anno scorso, bruciandoli nel forno dopo che il figlio era stato arrestato. Potrebbe anche essere che l’azione sia stata suggerita dagli stessi ladri, per far sparire le prove del reato. Se fosse vero, alcune opere tra cui dipinti di Picasso, Monet e Matisse sarebbero ora ridotti in cenere, perduti per sempre. A far parte della refurtiva anche un’opera di Gauguin, di Lucian Freud e Meyer de Haan.

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I ladri colpisono in centro a Roma: furto a casa Fendi

furto-fendi-tuttacronacaStando alla prima ricostruzione sarebbero entrati nel primo pomeriggio di oggi i ladri che si sono introdotti nell’appartamento di Alessia, una delle figlie delle sorelle Fendi, le stiliste di moda. La donna avrebbe scoperto l’accaduto quando ha fatto ritorno alla sua abitazione in un palazzo situato in via Montoro, a due passi da piazza Navona, dopo aver trascorso fuori il fine settimana. Lo stabile è abitato da vip e professionisti, tra cui l’ex-ministro dell’Interno Beppe Pisanu e vi sarebbe anche la vigilanza. I ladri, introdottisi dall’ingresso principale, avrebbero sottratto numerosi e costosi gioielli, ma il bottino totale non è stato ancora calcolato. Sul caso sta indagando la polizia che ha ascoltato i vicini di casa e raccolto i primi indizi sul posto.

Va a chiedere informazioni sull’arresto della compagna con un’auto rubata

doppio-arresto-coppia-tuttacronacaE’ stata arrestata ieri mentre rubava della merce al supermercato “Pewex” di via Quaglia una 34enne già nota alle forze dell’ordine. Vistasi scoperta, la donna si è scagliata contro i vigilante colpendoli con calci e pugni. La situazione è tornata alla calma quando sono giunte le pattuglie e hanno fatto scattare le manette ai polsi della ladra per rapina impropria, reato da lei già commesso il mese scorso, in un altro negozio della stessa catena in via di Tor Bella Monaca: dove prima ha compiuto il furto e poi ha picchiato un addetto alla vigilanza dell’esercizio che l’aveva scoperta. La ragazza è stata condotta nelle camere di sicurezza della caserma dei carabinieri di via Domenico Parasacchi dove il fidanzato, saputo dell’accaduto, si è recato per chiedere informazioni. Peccato che l’uomo, un 42enne a sua volta noto alle forze dell’ordine, vi si sia recato con un’auto che è risultata essere stata rubata nel pomeriggio. All’interno della vettura, inoltre, sono stati rinvenuti diversi attrezzi per lo scasso, sequestrati insieme al veicolo. E’ quindi scattato il fermo anche per lui, in quanto indiziato di delitto per ricettazione e possesso di arnesi per lo scasso, e i carabinieri l’hanno trasportato nel carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mentre la fidanza attende di essere sottoposta al rito direttissimo.

Rubano l’auto al fratello: resta ferito nel tentativo di fermare il ladro

furto-auto-napoliUn ladro stava rubando l’auto del fratello parcheggiata in via Stanislao Manna, a Fuorigrotta, quartiere di Napoli, e lui si è aggrappato alla vettura nel tentativo di impedire che il malvivente portasse a compimento il suo furto. Ma il ladro non solo ha continuato la sua corsa, ha anche zigzagato per cercare di fargli perdere la presa, andando anche a sbattere contro varie auto in sosta finchè il fratello del legittimo proprietario del veicolo è caduto. il 28enne A.B., è rimasto gravemente ferito e trasportato all’ospedale Cardarelli, in cindizioni gravi ma non in imminente pericolo di vita. Il ladro è riuscito invece a fuggire con l’auto e la polizia sta indagando per cercare di identificarlo.

Furti vip: a Milano svaligiata la casa di Lory del Santo

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Continua la lunga estate dei furti nelle case vip. L’ultimo è avvenuto nella casa di Milano della showgirl Lory del Santo dove tre ladri sono entrati nell’appartamento in via Fiamma passando dalla finestra al terzo piano e hanno portato via due scatole contenenti circa 16 orologi di valore e una scatola di madreperla di Franck Muller e altri gioielli da quantificare. Ad avvisare la polizia è stata la portiera dello stabile che ha notato tre persone all’esterno del balcone dell’appartamento ed era salita per metterli in fuga.

Quel furto che non ti aspetti… 2 distinti signori, derubano un bar a Milano

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Nessuno l’avrebbe potuto immaginare. Due signori davvero molto distinti entrano in un bar di Milano, ordinano un caffè e rubano la cassetta delle mance che era sul bancone. Gli insospettabili però sono ripresi dalle telecamere a circuito interno del locale. Era una coppia sulla cinquantina che ha bevuto tranquillamente il caffè al Larky bar di piazzale Baracca, fino a quando l’uomo, vedendo un momento di disattenzione dei camerieri, ha allungato la mano e ha preso la scatola che conteneva le mance e l’ha infilata in borsa. I due poi sono andati via indisturbati, senza che nessuno di accorgesse del furto… filmato solo dalle telecamere.  Il bottino era di circa 500 euro, l’ammontare di mance che i clienti  avrebbero versato dal mese di dicembre. Almeno così dicono… anche se francamente  sembra impossibile che un  bar faccia di mance meno di 100 euro al mese….

Napoli violenta… 11 colpi per rubare un rolex

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Ha una prognosi di 30 giorni il 28enne G.D.N che è stato ferito nella notte dopo un tentativo di rapina in  piazza Gabriele d’Annunzio, nel quartiere Fuorigrotta, a Napoli. I quattro ladri, giunti a bordo di due moto, hanno esploso 11 colpi di pistola per cercare di rubargli il suo orologio “Rolex”. Nella notte altre tre donne anziane hanno subito rapine negli androni delle loro abitazioni. Due, avvenute nel quartiere Arenella, potrebbero essere opera dello stesso malvivente.

 

Consigliera del Pd estromessa per le frasi razziste su Facebook

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E’ stata estromessa la consigliera di circoscrizione del Pd a Prato, Caterina Marini, che aveva postato su Facebook un messaggio dai toni razzisti:

La telefonata della mia sorella mi ha lasciato senza parole: mentre andava in camera si è trovata faccia a faccia in casa con un ladro….. Che città di m***a è questa… Extracomunitari ladri s*****i dovete morire subito.

Il messaggio è stato rimosso dopo pochi minuti, ma tanti sono bastati per interrompere la carriera della consigliera che aveva scritto quelle parole in un momento di rabbia dopo aver subito un furto che l’aveva sconvolta.

Caterina Marini, ingegnere, sposata, madre di una bimba di due anni (Giulia),  ha rilasciato poi un intervista nella quale si scusava, ma puntualizzava anche il suo punto di vista.

«L’ho tenuto su Facebook per un quarto d’ora. Poi l’ho cancellato. E per me sarebbe finita lì. Quando sono andata alla tastiera avevo in corpo tutta la rabbia del mondo. Mi sentivo anch’io violata assieme a Giulia e ai miei genitori, le cose più importanti che ho. E ho pensato che tante volte Bianca la mia bambina di due anni sta in quella casa con loro. E ho immaginato cosa avrebbe potuto succedere. Ho scritto con la rabbia che avevo in corpo e mi sono pentita quasi subito cancellando tutto Ma qualcuno evidentemente ha fotografato la pagina e l’ha diffusa… Mi scuso con tutti, mi sono subito pentita, ma ho agito di getto. Non è ammissibile che si venga violati in casa in quel modo. E dobbiamo ringraziare il cielo se non è accaduto di peggio».

Le parole però sono forti. E lei descrive il ladro come «magrebino», mentre sua sorella lo identifica come europeo.

«Ripeto: ho scritto presa da concitazione e rabbia, sulle impressioni che avevo raccolto sul momento. Comunque credo che sicurezza e immigrazione siano due temi fortemente connessi. Non è sempre vera l’equazione che l’illegalità sia frutto degli immigrazione, ma spesso è così, non si può negarlo».

Il Pd è contrario al razzismo.

«E anch’io lo sono. E sono da tutta la vita di sinistra. Però non si può disconoscere che il partito sia stato morbido su questo tema, oscillante fra bastone e carota, fra comprensione e rispetto delle leggi. Vorrei sapere come si comporterebbero i nostri dirigenti se venissero colpiti come è successo a me. Però. ci vorrebbe più fermezza. E non lo penso da oggi che mi sono sentita colpita negli affetti più cari».

E se il ladro non fosse immigrato?

«Lo maledirei come ladro italiano. Certo, ho sbagliato a inveire contro gli stranieri, ma non mettiamo la testa sotto la sabbia».

In che senso?

«Il problema del nostro tempo è la sicurezza che abbiamo perduto. Un ladro è un ladro. In secondo luogo ha un’origine, una provenienza, una razza».

La commissione dei garanti del partito nonostante le scuse ha deciso di estromettere Caterina Marini precisando:

“Non si tratta di un’espulsione formale – e’ stato spiegato dal Pd – visto che Marini non aveva più rinnovato la tessera dal 2011”.

Il Pd la ritiene esclusa.

«…Chiedo scusa a chi si è sentito offeso dalle mie frasi. Appartengono solo a quell’attimo di dolore, credo comprensibile da tutti. Anche da chi ha ritenuto giusto renderlo pubblico e adesso mi sta facendo soffrire per giudizi che non credo di meritare».

 

La ladra di iPhone che si scusa: perdonata!

ladra-chiede-scusa-tuttacronacaHa rubato un iPhone 5 a uno dei clienti di una tabaccheria a Sanigallia, in provincia di Ancona, una donna che era stata notata dai presenti per il suo abbigliamento composto da pantaloni e maglietta mimetici. La vittima del furto, un ragazzo del posto, ha chiesto l’intervento della Polizia, alla quale ha fornito anche la descrizione della ladra salvo poi ricevere, su un’altra utenza telefonica, il seguente sms: “Scusa tanto se ti ho derubato”. Il messaggio proveniva dal telefonino che gli era appena stato sottratto.  Gli agenti hanno preso contatti con la donna ma il giovane, visto il gesto ed essendo rientrato in possesso del maltolto, ha deciso di non denunciare la donna.

Borseggiatrici in azione a Roma: ecco come agivano

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Hanno 17 e 11 anni le due borseggiatrici, provenienti dall’insediamento di Tor San Lorenzo, che hanno scelto via dei Fori Imperiali quale campo d’azione per portare a termine i loro colpi. Mescolate ai turisti, che a frotte si spostano lungo l’area archeologica, scelgono la preda a cui si avvicinano guardinghe e silenziose. Mentre una controlla, l’altra sfila il portafogli dal borsello di un turista ucraino. E’ solo uno dei loro furti, che però viene immortalato da un romano che ha poi provveduto ad avvisare il 112. Grazie alla sua documentazione fotografica, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma sono potuti intervenire proprio mentre le borseggiatrici stavano per passare a una nuova vittima. Una volta fermate, durante la perquisizione sono stati rinvenuti, in possesso delle due nomadi, la refurtiva dell’ultimo colpo (2.000 euro in contanti, 500 dollari Usa e 5.600 Grivna Ucraini) interamente recuperata e restituita al turista ucraino, e altri 400 euro e 900 dollari Usa provento di furti ai danni di persone che si stanno identificando. Denunciata a piedere libero con l’accusa di furto con destrezza continuato in concorso la 17enne, che è in stato di gravidanza, mentre l’11enne, non imputabile per Legge, è stata affidata ai genitori.

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Furti a casa dei vip: oggi i ladri sono entrati a casa della Sastri

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I ladri hanno rubato nella casa romana dell’attrice Lina Sastri che in questi giorni si trovava fuori città:  «L’ho appena saputo e sono ancora scioccata – racconta l’attrice all’ANSA – i ladri sono entrati nel pomeriggio, credo fra le 16 e le 18, hanno forzato la porta, messo tutto a soqquadro. Non so ancora cosa hanno portato via anche perché in questi giorni non sono a Roma, ho mandato un amico a vedere, non ho cose di grande valore ma è brutto, rimane l’idea di una casa violata».

Le “furie rosse” derubate tra sesso e alcol?

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Strip poker, sesso, alcol e poi il furto subito da alcuni giocatori spagnoli a Recife in Brasile dove si stava svolgendo la Confederations Cup. Quel furto in albergo ora assume una sfumatura molto diversa e già 27 persone sarebbero state ascoltate  per far luce su quella notte. Ma al Golden Tulip tra gli addetti alla sicurezza e volontari della Confederations, non ci sono troppi dubbi: la serata «allegra» di alcuni giocatori, a base di sesso e strip-poker con tanto di videotape, si sarebbe poi conclusa con  un furto.

«Hanno fatto baldoria e poi sono saliti in camera con alcune ragazze – ha raccontato a Globoesporte un volontario che ha assistito alla scena -. Sappiamo tutti che questo è accaduto, ma non se ne può parlare molto. Se davvero c’è stato il furto, è successo sicuramente in quei momenti, dopo che sono andati in camera. Ma ora certamente tutti negheranno».  

E infatti arriva secca la smentita da parte del capo della delegazione spagnola Raul Jimenez, e poi anche dal direttore dell’albergo, Eduardo Barbosa. Ma la Fifa, invece, continua a confermare l’accaduto.

Rapina in villa alle porte di Padova… percosse e paura.

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Alle porte di Padova, sul  lungargine Muson a Vigodarzere, i banditi hanno fatto irruzione in una villa e hanno preso a pugni la fidanzata del proprietario Mauro Sardella. Poi hanno fatto aprire la cassaforte e hanno rubato seimila euro in contanti e oggetti preziosi. La coppia è stata poi legata e fatta sdraiare sul letto. Momenti di panico che si sono verificati poco dopo la mezzanotte dopo che la coppia aveva finito di vedere la partita Italia-Brasile. La fidanzata, 45enne moldava, era poi salita al primo piano per farsi la doccia, mentre il compagno, 55enne, commerciante, è rimasto a guardare la televisione in salotto. Si è aperto una birra. Ha atteso la fidanzata vicino al divano per guardare un film assieme. Una serata rilassante. Ma a mezzanotte e mezza Sardella si è trovato di fronte quattro sconosciuti con il volto travisato da passamontagna e calze collant, che l’hanno spintonato e fatto inginocchiare a terra. I banditi, parlavano in italiano con uno spiccato accento dell’Est.

Solo dopo che gli avevano rubato anche la Fiat Punto parcheggiata vicino all’abitazione, l’uomo è andato in bagno dove ha preso un paio di forbici ed è riuscito poi a liberarsi per chiamare il 112. Gli inquirenti hanno trovato numerose impronte e sperano perciò di rintracciare gli autori del furto a breve. Secondo le prime testimonianze gli uomini sarebbero 4 di età compresa tra i 20 e i 30 anni.

Furto di sangue in ospedale

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Dall’ospedale Santa Maria della Pietà di Casoria, in provincia di Napoli, è stata sottratta una sacca di globuli rossi concentrati. La sacca, che si trovava nel frigo emoteca del reparto di Chirurgia dopo essere stata ritirata dal Centro immuno trasfusionale di Napoli e sarebbe dovuta servire come prima scorta in caso di emergenza, sarebbe stata sottratta di notte da ignoti. Il direttore sanitario del presidio ha presentato una denuncia ai carabinieri della locale compagnia.

I banditi che minacciano la Confederations Cup: furti e pistole

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Non solo sport alla Confederatios Cup che si sta svolgendo in questi giorni in Brasile. Susana Werner, moglie del portiere del Brasile ed ex Inter Julio Cesar, è stata rapinata da tre banditi armati che le hanno sottratto fede e passaporto mentre si trovava nel centro di Fortaleza, il giorno della sfida della Seleçao contro il Messico. La donna ha raccontato: “Mi hanno minacciato con una pistola alla testa Ringrazio il mio Dio di essere ancora viva”. Ma non è stata l’unica vittima. Dei ladri sono entrati nell’hotel di Recife, dove alloggiavano i giocatori spagnoli in occasione dell’esordio contro l’Uruguay, e hanno ne hanno derubati sei, tra cui il difensore del Barcellona Gerard Piqué. Sono stati gli stessi atleti a spiegare che dei contanti, per un totale di circa mille euro, sono spariti dalle borse nelle loro camere. Più fortunati i compagni, che avevano riposto il denaro in cassaforte o chiuso dentro le loro valigie.

Furto sacrilego: rubano le ostie in cattedrale

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Si ipotizza che possano essere persone che praticano attività esoteriche i responsabili del furto sacrilego che ha avuto luogo nella cattedrale di Nicotera, nel Vibonese, dove degli ignoti hanno forzato la porta della sacrestia, aperto il tabernacolo e rubato il calice contenente le ostie consacrate. La denuncia del furto ai carabinieri è stata fatta dal parroco della Cattedrale, dopo essere stato informato da un diacono di quanto accaduto.

Anna Tatangelo, Gigi D’Alessio… e i ladri in casa loro!

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Erano fuori Roma Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo mentre dei ladri, che per gli inquirenti sarebbero stati dei professionisti, si sono introdotti nella loro villa all’Olgiata disinstallando le telecamere di sicurezza e disinserendo le sirene d’allarme per poi, senza fretta, rubando l’intera collezione di orologi Rolex del cantante e quasi tutti i gioielli della compagna per un bottino che potrebbe ammontare a qualche milione di euro. Ovviamente lo shock dell’accaduto l’hanno condiviso con i fan via social network dove la Tatangelo ha cinguettato:  “Siamo devastati! Essere derubati della propria serenità nel posto in cui dovresti sentirti più sicuro, è terribile! Speriamo passi presto”. Forse speravano in una compassione maggiore però, visto il commento di D’Alessio su Facebook: “Leggendo i commenti sul web mi rendo conto che l’invidia è la cosa più brutta in questo mondo. Malgrado tutto non auguro a nessuno di provare la stessa esperienza che stiamo vivendo noi in queste ore. Nemmeno a chi in questo momento sta godendo di questa brutta notizia. Io amo tutti”.

Voleva trascorrere una serata tra (poche) amiche… si sono presentati in 300

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Una 16enne di Aptos Hill, in California, aveva invitato delle amiche in casa, per trascorrere una serata tranquilla tra amiche a base di film e torta. Ma qualcuno, scoperto che i genitori erano fuori, ha postato un annuncio in Facebook che recitava: “XXX è a casa da sola, tutti possono andare e fare ciò che vogliono”. E’ stato un attimo: la casa si è riempita di 300 ragazzi che hanno devastato la casa e sfasciato mobili, quadri e divani. Uno di loro, Antonio Arroyo, è anche stato arrestato perché la polizia, giunta sul luogo perché avvisata dalla ragazzina disperata, è stato trovato in possesso di droghe e armi da fuoco. Nella sua macchina, inoltre, sono stati trovati dei gioielli sottratti dall’abitazione. Il padre, ai giornalisti che sono accorsi in zona, ha dichiarato: “Bisogna trovare i responsabili” .

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Ruba per sfamare il figlio: ora lo attende il carcere

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La crisi che riduce gli italiani alla fame, il lavoro che non c’è che obbliga un padre a rubare pur di poter sfamare il figlio. Ormai gli italiani non sognano più, il desiderio più grande sembra non essere neanche più quello di arrivare a fine mese, ma di riuscire a far mangiare un boccone ai propri figli ogni giorno. In uno Stato dove non si è tutelati, però, un piccolo furto per disperazione porta al carcere. E’ quanto è capitato al 34enne romano Filippo, padre di un bimbo di soli quattro anni. Con una giustizia che riesce a far uscire dal carcere un assassino, che ha confessato, per decorrenza dei termini, lui due settimane fa era stato processato per direttissima per essere stato sorpreso a rubare del pane e poco altro. Allora, la pena è stata di cinque mesi con la condizionale. Ma mangiare è una necessità e così l’uomo, disperato da quando ha perso il lavoro, è tornato a rubare. Questa volta si trattava di una fetta di arrosto, un pezzo di formaggio e una bottiglia d’olio. La nuova denuncia ha però fatto salire la condanna a sei mesi, da scontare a Regina Coeli.

Tre ore da ostaggi dei banditi: accade a una donna e ai suoi due figli

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In una villetta di Ariano Irpino, in provincia di Avellino, tre banditi hanno tenuto in ostaggio, per tre ore, la moglie e i due figli di un imprenditore edile. I rapinatori sono poi fuggiti portando con sè gioielli e denaro in contante per un valore di quasi diecimila euro. Ora si è aperta la battuta di caccia ai ladri mentre gli investigatori del locale commissariato, insieme alla squadra anticrimine della Questura di Avellino, stanno passando al setaccio, fotogramma per fotogramma, le registrazioni delle telecamere di sorveglianza.

Ruby in aula: molti i “non ricordo” e “non so”

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E’ tornata nell’aula del Tribunale di Milano Ruby e le sue risposte al processo al processo a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti sono piene di “Non ricordo” e di “Non so”. Non sa per quale motivo abbia dato un numero inesistente all’agenzia di Lele Mora e non ricorda se, la notte del 9 marzo 2010, ha dormito da sola ad Arcore o meno. Dispiaciuta per le “cavolate” raccontate in precedenza, che sono state riportate nei cinque verbali resi tra luglio e agosto 2010, dichiara di essere presente “per dire la verità”, negando di essersi esibita ad Arcore in balli erotici. Perchè abbia in precedenza mescolato cose vere ad altre inventate, lei stessa non lo sa spiegare e lo stesso pm ha parlato di una sorta di “preveggenza” della marocchina, perché alcune ragazze hanno poi raccontato di scene erotiche ad Arcore. Nell’udienza precedente, Ruby aveva negato di aver avuto rapporti sessuali con Silvio Berlusconi e di aver preso da lui 4 milioni e mezzo di euro ma oggi ha tenuto a rimarcare che “La mia memoria può fallire, perché a differenza delle intercettazioni io non sono uno strumento”. E infatti il “non ricordo” è la base delle rispote date al pm di Milano Antonio Sangermano riguardo i tabulati telefonici. In particolare, in quel momento il pm le stava chiedendo per quale motivo, il 26 maggio 2010, il giorno prima dell’ormai famosa notte in questura, avesse chiamato il ragioniere di Silvio Berlusconi, Giuseppe Spinelli. Il pm ha anche chiesto alla ragazza se avesse mai avuto “trattative con Berlusconi per ricevere soldi a prescindere dai rapporti sessuali che lei ha negato”. La risposta è stata un secco “no”: Ruby ha inoltre ribadito di aver avuto i 30mila euro per il progetto del centro estetico e nient’altro, a parte le buste nelle serate di Arcore. Quanto ai 4 milioni e mezzo da B e ai 170mila euro conservati da Spinelli, la giovane ha spiegato che era solo “una forma di vanto” per farle vedere “alle ragazze che venivano a casa mia”. Negazione anche quando si è parlato di Caterina Pasquino, non si sarebbe mai “vantata” di aver avuto rapporti sessuali con Berlusconi, smentendo le stesse dichiarazioni che la Pasquino ha messo a verbale. “Insomma, lei esclude anche si essersi inventata di aver avuto rapporti sessuali con Silvio Berlusconi?”, le ha chiesto il pm. “Escludo”, è stata la risposta di Ruby. A Ruby sono poi state rivolte domande sui 7mila euro di cui aveva denunciato il furto il primo maggio 2010. Lei ha replicato dicendo che “venivano dalle buste che ci dava il presidente, a volte con 2mila o 3mila euro, quando andavamo alle serate”. La giovane ha poi testimoniato in aula chiarendo che “i soldi li portavo in borsa, perché vivevo con delle ragazze e non mi fidavo”. Quel giorno, dopo la denuncia di Ruby, un carabiniere riuscì ad arrestare il ladro recuperando 5.500 euro e restituendoli alla ragazza.

Furti subacquei: rubava anfore da relitti di navi a 60 metri di profondità

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1 persona arrestata e 6 deferite in stato di libertà  dai carabinieri di Albenga e del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Genova. E’ questo il bilancio dell’operazione Nemo, che ha portato al recupero di alcune anfore risalenti al I secolo a.C., che erano state trafugate dai relitti di un’antica nave romana affondata davanti alla città di Albenga. A finire in manette un subacqueo di 58 anni, Giovanbattista Pesce, ex assessore ai lavori pubblici di Ceriale (Savona). Le anfore erano state scoperte e repertate dai carabinieri sommozzatori di Genova a una profondita’ di 60 metri. L’inizio delle indagini risale al 2012 quando un informatore aveva riferito che in questo sito, reputato uno dei più importanti del bacino del Mediterraneo, da anni venivano sottratti i reperti. Il ladro, che agiva all’alba utilizzando una piccola imbarcazione, scaricava la refurtiva sulla costa nei pressi di Ceriale. Confrontando foto recenti con altre d’archivio, i sommozzatori del Centro dei Carabinieri di Genova hanno appurato che erano state sottratte almeno 31 anfore e la loro attenzione si è subito rivolta verso alcuni ex corallari, in grado di immergersi a quella profondità e sollevare pesi superiori ai 50 kg.

La croisette si trasforma in set? Furto di gioielli al Festival di Cannes!

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Non è un film ma la stessa realtà che supera ogni finzione: a Cannes c’è stato un furto dal profumo di colossal hollywoodiano: rubati gioielli per un milione di dollari nella notte tra giovedì e venerdì. La polizia di Nizza ha reso noto che il colpo è avvenuto all’hotel che ospita il delegato della maison Chopard nella cui stanza si sarebbero introdotti i ladri per sottrarre la valigetta che conteneva i bijoux che avrebbero indossato le dive al momento della sfilata sul red carpet. Il furto lascia meravigliati considerato anche i livelli di sicurezza presenti in questi giorni, un colpo che non può lasciare indifferente neanche un regista come Steven Soderbergh, anche’egli presente a Cannes con il suo ultimo film, già autore della fortunata serie di Danny Ocean.

Chiedevano l’amicizia in Facebook… per svaligiare case! Arrestati

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I carabinieri di Roma, a seguito di un’operazione volta allo smantellamento di una banda di ladri che faceva colpi nelle case utilizzando Facebook, hanno effettuato sei arresti mentre sono sette le persone denunciate. All’interno del gruppo anche due minorenni della Roma bene. Le ragazze chiedevano l’amicizia sul social network ad alcuni coetanei per farsi invitare nelle loro abitazioni quando i genitori non c’erano. Una volta sul luogo, una fingeva di lasciare la casa mentre l’altra, poco dopo, convinceva l’ospite ad uscire con il pretesto di una passeggiata. A quel punto la prima, nascosta all’interno della casa, permetteva l’accesso agli altri membri della banda che provvedevano al furto. A seguito del colpo, Facebook ed sms erano utilizzati per vantarsi dell’impresa tramite fotografie e video che mostravano la refurtiva. La posizione delle due ragazze è ora al vaglio del Tribunale per i minori. La banda operava anche in bar tabacchi e negozi ed ha fatto un colpo negli uffici del comune di Mentana. Nel corso del blitz scattato all’alba, infatti, i carabinieri hanno rinvenuto mille carte d’identità assieme a migliaia di euro.

Folla a Benevento ai funerali del carabiniere morto… “Tiziano, sei un eroe!”

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Folla e cori ”Tiziano, sei un eroe” nel Duomo di Sant’Agata dei Goti (Benevento) ai funerali dell’ appuntato dei carabinieri Tiziano Della Ratta, ucciso il 27 aprile durante un tentativo di rapina in una gioielleria di Maddaloni (Caserta). Presenti i ministri della Difesa Mario Mauro, delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo ed il comandante dell’ Arma, Leonardo Gallitelli. Il rito e’ stato celebrato dall’ Ordinario Militare Mons. Vincenzo Pelvi.

Arrestati i killer dell’appuntato Tiziano Della Ratta

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Sono stati fermati i due rapinatori che ieri hanno ucciso, durante una sparatoria, l’appuntato Tiziano della Ratta a Maddaloni, in provincia di Caserta. I fermati sono Rosario Esposito Nuzzo, di 20 anni, e Giuseppe De Rosa, di 22 anni, entrambi di Napoli. Trattenuti in stato di fermo anche Vincenza Giaglione, di 30 anni, e Angelo Covato, di 19, componenti del gruppo che ha partecipato alla rapina in gioielleria e alla sparatoria che ne è seguita. Entrambi piantonati da ieri nell’ospedale di Caserta.

Tiziano Della Ratta: morire per combattere il crimine

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L’appuntato 35enne Tiziano Della Ratta stava svolgendo il suo lavoro oggi, assieme al maresciallo Domenico Trombetta, quando verso le 17 ha risposto ad una chiamata. L’allarme era scattato in una gioielleria di via Ponte Carolino di Maddaloni, in provincia di Caserta: quattro banditi, armi in pugno, avevano intenzione di rapinare il negozio quando sul posto è giunta una pattuglia del Nucleo operativo della Compagnia di Maddaloni. Della Ratta ed il collega, in borghese, hanno intimato ai quattro di fermarsi: la risposta è stata l’apertura del fuoco. Pronta la risposta dei militari che hanno ferito e bloccato due banditi, mentre gli altri, che hanno continuato a sparare all’impazzata, sono riusciti a guadagnare l’uscita per poi dileguarsi a bordo di una Fiat Uno. Anche un cliente è rimasto ferito ad una gamba, fortunatamente in maniera lieve. Subito è scattata la caccia all’uomo con posti di blocco, decine di pattuglie e due elicotteri. Ma intanto per Della Ratta, che proveniva dalla provincia di Benevento e, dopo alcuni anni di servizio a Roma era stato trasferito nel Casertano, non c’era più nulla da fare. Il maresciallo è invece stato portato all’ospedale di Caserta, dove le sue condizioni non destano preoccupazione. Presso la struttura sono ricoverati anche i due rapinatori, due italiani, che sono stati ascoltati a lungo dagli investigatori.

I commilitoni, accorsi sul luogo del delitto, hanno mostrato la loro commozione, loro che tanto stimavano l’uomo che ha lasciato la moglie ed un figlio di un anno.

Dopo le critiche la beffa, rubano il portafoglio a Roberta Lombardi

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“Ieri sera mi hanno rubato il portafoglio dalla borsa. Oltre l’immane seccatura di rifare carte, patente, codice fiscale e il piccolo dispiacere per l’oggetto in sé, ho perso tutte le ricevute delle spese sostenute finora… Poca roba, circa 250 in un mese. Poiché è mia intenzione trattenere dalle voci di rimborso che compongono il mio stipendio solo quelle effettivamente sostenute e documentate e restituire il resto, cosa faccio? Aspetto vostri consigli”.

Così Roberta Lombardi si affida alla rete dopo aver subito il furto del portafoglio!

Nal napoletano rapina in stile Arancia Meccanica!

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Una gang di tre rapinatori ha portato a segno un colpo in un’abitazione isolata di Torre del Greco, nel napoletano, ma di fronte alle resistenze del padrone di casa, un pensionato di 70 anni, non ha esitato a uccidere l’uomo dopo averlo aggredito e malmenato.
La vittima si chiamava Nunzio Prospero e si trovava in casa con la moglie, di 72 anni, in via Lamaria, una zona isolata di Torre del Greco. Dalle prime indagini dei Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco è emerso che ieri sera tre persone, tutte con il viso coperto, sono entrati in casa e hanno aggredito i due pensionati. Dopo averli immobilizzati, i rapinatori hanno cercato oggetti di valore e, dopo essersi impossessati di alcuni oggetti preziosi e di denaro contante, sono fuggiti per le campagne intorno all’abitazione. A distanza di qualche ora, la donna è riuscita a chiedere aiuto telefonando a un nipote, che ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. All’arrivo dei soccorsi, il pensionato è stato trovato morto. Sul cadavere sarà eseguita l’autopsia per stabilire le cause della morte; in particolare, se il decesso è avvenuto per le percorse e le violenze subite, per un malore o per altre cause. Le indagini sono state affidate ai Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco.

Un ladro… sfortunato!

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Potrebbe essere un filmato da Candid Camera e invece è la ripresa effettuata da una telecamera di sicurezza di un locale dove un ladro ha tentato di compiere una rapina. L’uomo, piuttosto maldestro e sfortunato, si avvicina al luogo studiato per la rapina, guarda all’interno e notando l’assenza del personale si copre il volto deciso ad entrare. Ma il tentativo fallisce miseramente dopo aver provato a infrangere la vetrina con una pietra fugge via dopo l’attivazione dell’allarme. Ma anche nella fuga il ladro mosra la sua goffagine inciampando a terra.

Rapinato il notaio di Affari tuoi! Dammi il Rolex o ti sparo…

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«Dammi il Rolex o ti sparo in faccia» così il ladro ha terrorizzato Luigi Pocaterra, notaio della trasmissione  “Affari tuoi”.  Il fatto è accaduto mercoledì scorso alle 19, mentre Luigi Pocaterra si trovava nel garage della sua abitazione a Roma E’ stato lo stesso notaio ha raccontare questa brutta esperienza «Il bandito per tutto il tempo mi ha puntato la pistola alla testa mentre l’altro, il complice aspettava. L’uomo parlava italiano, non aveva particolari accenti. Era molto tranquillo, con il volto scoperto e per tutto il tempo ha tenuto la pistola puntata sulla mia testa». Il notaio ha cercato di calmarlo:  «Gli dicevo “ti do tutto, stai tranquillo”.
Così dopo avergli dato il Rolex, il rapinatore gli ha detto: “E adesso mi dai anche tutti i soldi che hai, altrimenti ti sparo in faccia”».

Dopo l’attore, Lino Banfi, un altro volto noto della televisione, è stato preso di mira dai ladri. La tecnica sembra essere ormai collaudata… un volto noto da minacciare, rapinare e poi fuggire con il bottino.

 Ora la polizia spera attraverso un confronto tra le testimonianze di rintracciare elementi utili per l’individuazione dei malviventi.

Il ladro che scappava in taxi!

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Una tecnica singolare. Appena compiuto un colpo in banca Alessandro Montemurno chiamava un taxi per farsi prelevare, quindi si allontanava lasciando una lauta mancia all’ignaro tassista, spesso anche 50 euro. E le rapine a Torino fioccavano, otto in pochi giorni. Il rapinatore è stato arrestato dai carabinieri del Comando provinciale di Torino, che lo hanno identificato e arrestato. Al vaglio dei militari anche altre rapine, compiute nei mesi scorsi in Torino e Provincia.

«Non ho una fissa dimora e in questo periodo ho fatto una vita da sbandato». Si è giustificato così, davanti ai carabinieri che lo hanno arrestato, il 36enne, rapinatore seriale che spesso utilizzava ignari tassisti per raggiungere e lasciare le banche obiettivo dei suoi colpi. Non sempre: in alcune occasioni si è fatto accompagnare in taxi sul luogo della rapina, e al ritorno ha usato il treno. L’uomo ha confessato le otto rapine di cui era accusato e l’arresto è già stato convalidato dal gip.

 

Far West a Roma… Ostaggio un direttore di banca

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Guardie e ladri nel quartiere Tiburtino a Roma. Stamattina durante a una rapina in banca alla filiale Unipol di via di Porta Tiburtina il direttore è stato preso in ostaggio e trascinato fuori per duecento metri, usato come scudo per assicurare la fuga ai malviventi.
Durante il colpo gli agenti erano giunti all’esterno della banca e si sono trovati di fronte i due ladri che tentavano la fuga con il bottino. La polizia ha accerchiato l’edificio: uno dei due rapinatori, entrambi italiani, si è rifugiato all’interno della banca prima di arrendersi. L’altro è rientrato puntando la pistola contro il direttore e dopo averlo minacciato lo ha preso in ostaggio. Poi è uscito fuori facendosi scudo con la vittima e ha cominciato una breve fuga in strada per circa duecento metri, durante la quale ha tentato invano prima di prendere l’auto ad un automobilista e poi di aggredire un’altra persona. In un attimo di distrazione gli agenti sono riusciti a liberare l’ostaggio ed in seguito a bloccare e disarmare il rapinatore. Recuperato anche il bottino da 2.500 euro.

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