Svuotato dai ladri un furgone di Hermès: ladro in manette e bottino recuperato

Hermes-furto-milano-tuttacronacaE’ già stato arrestato il ladro che ieri mattina aveva svaligiato in via Pisoni, nel quadrilatero della moda di Milano, un camion che trasportava prodotti Hermes, principalmente abiti della collezione primavera-estate 2014, oltre che complementi d’arredo sempre firmati dalla maison francese. Il furgone, che era parcheggiato a una decina di metri dall’ingresso della boutique “Hermes Maison”, è stato svuotato dai banditi, che probabilmente lo attendevano, dopo che l’autista e il suo collega si erano allontanti per fare colazione, in attesa di poterlo scaricare all’arrivo degli impiegati. La polizia di Milano ha ora recuperato abiti e merce  e arrestato un 47enne. Le forze dell’ordine erano state avvertite dai due dipendenti della società di trasporti francese incaricata di consegnare la merce, che dopo essersi allontanati hanno trovato il furgone completamente suovtato una volta tornati. Nell’abitazione dell’uomo arrestato sono stati rinvenuti anche anche borse firmate e materiale per verificare la purezza delle pietre preziose. La polizia ha poi denunciato per favoreggiamento un 22enne, presente in casa, che si stava allontanando con 22mila euro in contanti.

Il ladro che entra dalla porta… ed esce buttato fuori dalla finestra!

ladro-finestra-tuttacronacaIl ladro entra dalla porta… ed esce dalla finestra, gettato fuori! In Brasile, due ladri avevano organizzato il colpo perfetto: arrivare al negozio di una strada desolata e, mentre uno attende in strada, il complice entra, fa il colpo e poi si dà alla fuga. Tutto facile? Solo a parole. Infatti il proprietario si è rifiutato di farsi rapinare e ha pensato bene di lanciare fuori il malvivente. Al che il motociclista scappa via mentre al compagno non resta che seguirlo. Il video era stato girato da una telecamera di sorveglianza a fine agosto ma solo ora è saltato all’attenzione del popolo della rete.

L’atleta 22enne che placca un borseggiatore a Pisa

ilaria-cariello-tuttacronacaUna studentessa universitaria e un’atleta tesserata con l’Atletica Livorno. La 22enne Ilaria Cariello fino a ieri era questo. Ora però di lei si potrebbe dire che è anche una Wonder Woman made in Italy, che ha dimostrato la sua eroicità anche solo per il fatto di non aver assistito a un furto indifferente. La ragazza ha infatti visto un uomo che scippava un’anziana e si è subito gettata all’inseguimento, placcandolo nel centro di Pisa. Lei stessa racconta: “Ero appena uscita dalla Facoltà di Veterinaria. La signora ha cominciato a urlare e piangere, lui a fuggire. Non so cosa mi sia scattato, non ho pensato che potesse essere armato e magari farmi del male: ho solo messo la mia roba a terra e ho cominciato a correre per acchiapparlo”. E così è stato: in un centinaio di metri l’ha raggiunto e poi ha improvvisato un placcaggio a cui ha fatto seguire un destro-sinistro. Il 50enne è stato poi portato in ospedale ed ha una prognosi che parla di “setto nasale rotto, tre costole incrinate e infrazione ad entrambi i mignoli”.

Spose senza abiti: “grazie ai nostri politici e alla giustizia italiana”

chiuso-furto-tuttacronacaA Olmo di Martellago, in provincia di Venezia, i ladri sono al lavoro. Alcuni giorni fa hanno fatto visita a un garage sotterraneo dove hanno aperto diverse auto e portato via bici, abbigliamento da montagna e un portatile. Il colpo più recente si è invece registrato nella notte tra giovedì e venerdì, ai danni della sartoria Barleduc dove, secondo una prima stima fatta dalla titolare Marilena Poglie, il bottino si aggirerebbe oltre i 10 mila euro e consiste di abiti da sposa, di cui tre già pronti, costumi storici da uomo e pronti per essere noleggiati, scarpe e un computer. Altri vestiti in esposizione sono invece “in salvo”: il ladro non è riuscito a sfilarli dai manichini. La telecamera della farmacia vicina ha immortalato un giovane alto, a volto scoperto, con un borsone – ma con almeno un complice nei pressi – aggirarsi sotto i portici tra le 3.20 e le 3.30 e poi forzare la porta della sartoria, al cui interno è rimasto mezzora. In questo lasso di tempo ha messo a soqquadro l’intero negozio, magazzino incluso. La titolare, che ora ha appeso in vetrina un cartello che recita: “Grazie ai nostri politici e alla giustizia italiana, chiuso per furto”, lamenta: “Sono troppo abbattuta. Sono episodi che ti fanno cadere le braccia. Non possiamo più andare avanti così. Lavori 14 ore al giorno con le tue mani, per guadagnare ciò che ti serve per vivere, e poi arriva questa gente e ti prende tutto. Ma che lavoriamo a fare? Il mio è un urlo di disperazione, come quello di tanti altri imprenditori, ma i nostri politici non sentono, né si mai fanno vedere”.

La casa di Gianni Alemanno visitata dai ladri

alemanno-ladri-tuttacronacaL’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, questa mattina era impegnato con una riunione dell’Anci. Anche la moglie e il figlio, uscito per andare a scuola, non si trovavano nell’abitazione sita in zona Balduina a Roma. Approfittando di queste assenze, i ladri si sono introdotti nella casa svaligiandola. Il bottino è ancora da quantificare. La polizia è sul posto.

Ruba per fame al cimitero, viene graziata

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Ha rubato dal portafoglio di un un’anziana al cimitero dell’Arcella, in provincia di Padova, ma è stata perdonata. La protagonista è una madre di famiglia con gravi problemi economici. Tutto si è svolto nel giro di pochi istanti, mentre l’anziana stava mettendo in ordine la tomba di un congiunto e improvvisamente ha notato che la borsa poggiata qualche metro più in là era stata frugata da una donna. L’anziana ha reagito subito e ha bloccato la “ladra” che è scoppiata in lacrime: «Mi dispiace, ma sono disperata. Non ho nemmeno i soldi per fare la spesa e a casa ho due figli che mi aspettano – ha scandito la donna con la voce rotta dal pianto – . Ho veramente toccato il fondo e pur di dar da mangiare ai miei figli sono costretta a fare anche questo, mi vergogno profondamente». La donna ha restituito il portafogli all’anziana che ha deciso di non denunciarla. I custodi che sono intervenuti avendo sentito le voci hanno comunque riferito l’accaduto al settore Servizi Cimiteriali:

«Questo episodio – spiega l’assessore competente Silvia Clai – dimostra quanta umanità ci sia tra chi frequenta i nostri cimiteri. Proprio per questo, abbiamo il dovere di tutelare queste persone dai balordi che sempre più spesso approfittano di questa gente per rubare e, nei casi più gravi, compiere vere e proprie aggressioni». «Come rappresentante dell’amministrazione sento il dovere morale di tutelare chi frequenta i nostri camposanti – aggiunge l’esponente dell’Italia dei valori – in questo senso vanno iniziative come quella dei vigilantes durante gli orari notturni, il restringimento dell’orario di apertura del cimitero dell’Arcella e, perché no, anche la chiusura delle fontanelle al camposanto di Granze di Camin».

 

La casa del ministro Franceschini visitata dai ladri

Dario-Franceschini-tuttacronacaL’abitazione del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, è stata visitata nel pomeriggio di oggi dai ladri. All’interno della casa, sita in via Rasella, nel centro della Città Eterna, si sono introdotte alcune persone che hanno messo a soqquadro l’appartamento ma non avrebbero, secondo quanto si è appreso, sottratto oggetti di valore. Anche la cassaforte presente non presenterebbe segni di effrazione. La polizia indaga sulla vicenda.

Ladri di Nutella! Tentativo di furto ai danni di un camionista

ladri-nutella-tuttacronacaUn camionista 40enne, della provincia di Roma, stava riposando a bordo del suo mezzo parcheggiato in una piazzola di sosta dell’area di servizio Tevere, nei pressi di Attigliano (Terni) in direzione sud sulla A1, quando tre persone, probabilmente armate di pistola, l’hanno immobilizzato. I malviventi, secondo quanto l’uomo ha riferito alla polizia, l’avrebbero minacciato e malmenato prima di mettersi alla guida del camion. E’ stato un altro camionista, che aveva notato i movimenti anomali attorno alla vettura, ad allertare la stradale. Una pattuglia della polizia di Orvieto che si trovava a pochi chilometri dalla piazzola ha quindi riconosciuto il mezzo da un finestrino frantumato. I poliziotti hanno intimato l’alt e i tre, fermato il camion, si sono dati alla fuga a piedi nelle campagne circostanti e ora sono in corso indagini per individuare i malviventi. La vittima, che ha riportato una microfrattura al naso, è stata trasportata in ospedale. La prognosi è di 10 giorni. Il camion trasportava barattoli di Nutella per un valore di oltre 200mila euro.

Colpi di mazza sulla vetrina e minaccia alla commessa, terrore a Roma

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Una rapina a colpi di mazza sulla vetrina e minacce a una commessa è avvenuta questa mattina all’interno del centro commerciale Primavera nel quartiere Centocelle a Roma. Due persone armate e con i volti coperti dai caschi hanno fatto irruzione nel negozio e si sono impossessati dei gioielli. I due sono poi fuggiti a bordo di uno scooter. Sul posto gli agenti della polizia e della scientifica per i rilievi.

Tentata rapina all’ufficio postale a Roma, ferita la direttrice

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A Formello questa mattina, è stata tentata, poco dopo l’apertura degli uffici, una rapina all’interno delle poste. Due rapinatori, probabilmente italiani, indossando parrucche,occhiali e barba finta si sono introdotti all’interno dell’ufficio e hanno provato a rapinare la filiale. Il tentativo non è riuscito, ma i due malviventi hanno esploso un colpo d’arma da fuoco e ferito a una gamba la direttrice, 32enne, che è stata ricoverata in codice giallo al Sant’Andrea. Sul caso indagano i carabinieri.

Claudio Baglioni nel mirino dei ladri: furto nell’abitazione romana

baglioni-furto-tuttacronacaContinuano i furti nelle abitazioni dei personaggi famosi del nostro Paese. A finire nel mirino dei malviventi questa volta la casa romana di Claudio Baglioni, nel quartiere Nuovo Salario. E’ stata una vicina a lanciare l’allarme alla polizia, dopo essersi accorta, poco prima delle 8, che la porta era aperta. Stando ai primi accertamenti, sono stati sottratti gioielli e altri oggetti preziosi. Il valore complessivo del bottino non è ancora stato qualificato. Da una prima ricostruzione, i ladri sarebbero entrati forzando una porta-finestra di un balcone. Gli agenti del commissariato Fidene-Serpentara stanno indagando assieme alla polizia scientifica.

A poca distanza dal furto Baglioni a causa di una forte laringofaringite decide di annullare la prima data del tour, prevista a Torino per giovedì prossimo.La tappa verrà recuperata il 26 marzo al Palaolimpico.

 

Sgominata una banda dedita ai furti di yatch di lusso

ladri-yachts-tuttacronacaLa squadra mobile di Genova ha sgominato una banda internazionale che rubava yacht di lusso su commissione per il mercato arabo ed est europeo e della quale faceva parte anche un poliziotto che ora è accusato di corruzione. Sette sono le persone che sono finite in manette, delle quali una agli arresti domiciliari. Tra di loro anche il foggiano Olinto Bonalumi, considerato un “genio” delle rapine nei caveau. L’operazione è stata denominata “Kasioca”, dal nome di un’imbarcazione da 36 metri e 7 milioni di euro trafugata il 1 aprile 2012 a Genova e ritrovata in Corsica. Due componenti della banda erano stati trovati dalla Polizia all’aeroporto di Treviso. Rientravano in Italia con 200mila euro in contanti, probabile acconto sulla vendita di una barca.

Narcotizzata e derubata: la notte da incubo di Natalia Estrada

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E’ stata La Stampa a raccontare la disavventura in cui è incorsa Natalia Estrada, soubrette e attrice di origine spagnola che ora si è reinventata come fotografa, avrebbe subito un furto mentre si trovava nel suo ranch astigiano, sulle colline di Cortazzone. La Estrada si sarebbe addormentata, probabilmente a causa di un gas usato come narcotico, e, risvegliatasi, la scoperta. “E’ stato mio marito Andrea a svegliarmi stamane – ha raccontato – . Entrambi abbiamo fatto fatica ad alzarci: avevamo mal di testa, nausea e un senso di malessere. Anche un nostro ospite americano aveva gli stessi sintomi e i nostri due cani sono ancora storditi. Appena alzati abbiamo scoperto che c’erano stati i ladri e che ci avevano portato via tutto, compresa la mia attrezzatura fotografica e gran parte del mio archivio elettronico di foto”. Il bottino sottratto ammonterebbe a circa 50 mila euro.

Ladri chiacchieroni… che svegliano i vicini e si fanno arrestare

ladri-maldestri-tuttacronacaNel Reggiano una coppia di ladri, durante un furto, hanno parlato talmente tanto da riuscire a svegliare un uomo che vive vicino al garage che stavano svuotando, permettendogli anche di riconoscere la voce di uno dei due. I carabinieri di Castellarano hanno poi scoperto che i ladri che si erano introdotti in due garage di un artigiano edile del posto, da dove hanno trafugato materiali ed attrezzi edili per un valore di 7.000 euro circa, erano due “colleghi” del paese: i due muratori di 31 e 34 anni, originari di Napoli, sono poi stati denunciati con l’accusa di concorso in furto aggravato alla Procura della Repubblica. Stando a quanto ricostruito dai militari, i malfattori hanno raggiunto la zona residenziale della frazione Roteglia di Castellarano a bordo di un fuoristrada e si sono introdotti nel locale forzando una finestrella del sistema di aerazione.

La più classica delle rapine: la banda del buco colpisce a Roma

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La più classica delle rapine quella che hanno tentato nella notte in via Tuscolana, a Roma. Un residente questa mattina, ha allertato la polizia con una segnalazione intorno alle 7.00 di questa mattina dopo esser sceso in cantina e aver trovato un buco al civico 909. Secondo gli investigatori attraverso questo passaggio i ladri hanno cercato di arrivare all’interno di un bar ma invece hanno sbagliato “mira” e si sono ritrovati in un Golden Point. A quel punto i ladri hanno creato un altro buco e sono entrati in una rivendita di videogiochi “Gamestop”. la banda del buco ha fatto un buco nell’acqua!

Scuola a rischio chiusura per “saccheggio continuato”

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Avevano lottato per avere attrezzature informatiche e strumentali, ma è bastato un blitz notturno per portare via ogni strumento a disposizione di professori e alunni. Così l’istituto comprensivo Virgilio IV di via Labriola, a Scampia, Napoli, rischia la chiusura. I ladri portando via i computer e gli strumenti musicali, e sottraendo anche gli accessori indispensabili quali tastiere e mouse, hanno messo in crisi l’intero Istituto già vittima a inizio dell’anno di un altro atto vandalico.

Hanno rubato tutto quello che la scuola aveva faticosamente conquistato con progetti e sacrifici. L’istituto comprensivo Virgilio IV di via Labriola, a Scampia, è stato letteralmente spogliato di ogni bene a disposizione di professori e alunni con un blitz notturno che ha fatto saprire dall’edificio tutte le attrezzature informatiche e strumentali.  La scuola che serve una platea di 800 alunni è, per il momento, chiusa e non sono state diffuse comunicazioni ufficiali sulla ripresa delle attività scolastiche.

«A Napoli nord ora si rischia di chiudere pure le scuole per saccheggio continuato», dichiara Angelo Pisani, presidente della Municipalità. «Chi ci va di mezzo sono sempre e soltanto i nostri figli che, dopo essere stati avvelenati dalla criminalità, adesso qualcuno sta cercando di rubargli il futuro vandalizzando le scuole, il vero e ultimo baluardo di legalità».

Terrore all’Eur, coppia di anziani romani derubati e minacciati

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Una coppia di anziani è stata minacciata e rapinata nel loro villino all’Eur. I malviventi hanno costretto i due 78enni a sedersi sul divano in salotto e gli hanno intimato di non reagire se non volevano essere picchiati. I ladri hanno portato via uan collezione di orologi e i gioielli della moglie. Una rapina che la polizia ha trovato molto simile a quella avvenuta poche sere fa in zona Acilia.

Come riporta il Messaggero, i malviventi sono entrati in azione verso le 22 in un villino a tre piani in viale della Musica. Come ombre hanno percorso il giardino e poi hanno forzato una porta finestra. In questo modo si sono trovati all’interno della villa. Evidentemente sapevano che i proprietari erano anziani e che, quindi, non avrebbero opposto resistenza.

Si sono imbattuti nei proprietari di casa mentre la coppia stava guardando la televisione. I banditi si sono messi a rovistare nei cassetti della camera da letto e strattonando gli anziani si sono fatti dire dove avevano riposto gli oggetti di valore. Così si sono impossessati di monili in oro: bracciali, anelli, collane che hanno chiuso in uno zaino. Prima di dileguarsi hanno anche rapinato una collezione di orologi. Il bottino, da una prima e sommaria stima, ammonterebbe ad oltre 50.000 euro. I settantenni, appena sono fuggiti i criminali, hanno telefonato alla polizia. Così nell’arco di pochi minuti alcuni equipaggi delle volanti sono accorsi alla villa.

Da quanto raccontato dai due ostaggi, i malviventi avrebbero circa trent’anni. Nella villa è arrivata anche la polizia scientifica che ha effettuato un sopralluogo a caccia di tracce dei criminali.

Quell’aereo per Zurigo… rubati 44 kg di lingotti d’oro!

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Sembra proprio che ogni giorno ci siano i riflettori puntati sull’aeroporto parigino di Roissy-Charles-de-Gaulle e sui voli di Air France. Venerdì il sequestro record di oltre una tonnellata di cocaina a bordo di un aereo proveniente da Caracas e oggi il furto di 44 kg di lingotti d’oro su un volo in partenza dalla capitale e diretto a Zurigo.  Secondo i primi dati dell’inchiesta il furto sarebbe avvenuto giovedì scorso, a margine del volo della compagnia Hop (filiale di Air France) diretto a Zurigo, durante lo scarico di un furgone della compagnia Brink’s contenente 9 casse con 300 chili d’oro. All’arrivo dell’aereo nella capitale svizzera infatti gli agenti della Brink’s incaricati di recuperare il carico hanno rilevato la mancanza di due casse contenenti 44 chili d’oro del valore di circa 1,6 milioni di euro. Per Christophe Naudin, esperto delle sicurezza aerea, «questo incidente rileva le incredibili carenze di sicurezza legate a fattori umani nelle zone aeroportuali francesi».

 

Foto shock della rapina a Monza: arrestati 5 ladri

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Sono cinque le persone arrestate a seguito della rapina avvenuta nel supermercato “Il Gigante” di Usmate Velate, Monza.  Gli arrestati sono tre stranieri e due italiani, di età compresa tra i 22 e i 35 anni. Nel gruppo c’è anche uno degli addetti alla sicurezza dell’esercizio commerciale che ha fornito le informazioni ai complici, permettendo il furto di 40mila euro in contanti. La rapina, avvenuta i primi di agosto, aveva suscitato l’interesse della rete e foto shock avevano fatto il giro del web.

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Il ladro in sedia a rotelle che ha sconvolto New York

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Il ladro accusato di aver rubato diversi portafogli nei ristoranti,nei bar e negli hotel di New York, sarebbe Matias Moreno-Boza, paraplegico di 25 anni, di Perth Amboy, che, proprio utilizzando la sua sedia a rotelle si sarebbe aggirato indisturbato tra borse incustodite e portafogli a portata di mano. L’uomo avrebbe anche strappato la borsa a una 35 enne dal retro di una sedia in un ristorante newyorkese e lo stesso avrebbe fatto con una donna di 40 anni che era sulla pista da ballo. L’uomo è stato incastrato quando ha usato le carte di credito delle vittime.

Giustizia fai da te: i cittadini che “arrestano” la ladra

cittadini-fermano-ladra-tuttacronacaUna donna scippa la borsa a un’anziana 75enne seduta al tavolino di un locale, intenta a pranzare con la figlia.  Dopo di che, si dà alla fuga. Come spiega MLive, è a quel punto che sono intervenuti tre uomini che, insieme, hanno bloccato la sospettata a terra mentre attendevano l’arrivo della polizia. Come si vede nel video, la donna fermata sembra voler mordere uno dei tre, che risponde colpendola al viso. La ladra, in bici, nel tentativo di prendere la borsa e fuggire ha travolto la sua vittima. A terra, sembra giustificare il suo gesto: “Amico, lei è ricca . Sta mangiando in un ristorante “.

donnascippata-tuttacronacaSul posto sono giunti i paramedici per soccorrere la vittima dello scippo, Evelyn Searl, mentre la polizia è arrivata circa un minuto dopo rispetto al video girato ed ha arrestato la ladra. La figlia della vittima , Samantha Searl , ha detto che l’unico oggetto di valore nella borsa era una macchina fotografica dal costo di circa 50$ e ha riferito di aver intenzione di sporgere denuncia per l’accaduto.

Ladri in penitenziario: rubano la cassaforte!

ladri-carcere-pavia-tuttacronacaLa Uilpa Penitenziari ha reso noto che “Questa notte il carcere di Pavia è stato oggetto di una ‘visita’ da parte di ladri che hanno fatto irruzione nei locali della Direzione portando via con loro la cassaforte presente nell’ufficio conti correnti”. Eugenio Sarno, Segretario Generale del sindacato, ha spiegato inoltre che “Sono in atto le indagini e non si conosce ancora l’esatto ammontare del furto”. Stando a quanto si è appreso, i ladri si sarebbero introdotti nel carcere dopo la mezzanotto e, raggiunti gli uffici della ragioneria della casa circondariale, hanno letteralmente asportato la cassaforte. Gianluigi Madonia, della direzione nazionale Uilpa Penitenziari, riferisce che dentro vi erano contanti “per un valore non ancora stimato ma che potrebbe essere di alcune migliaia di euro”. E aggiunge: “Quanto accaduto è sintomatico della situazione della decadenza strutturale e organizzativa anche alla luce delle nuove aperture di padiglioni nelle carceri pavesi, prevista prima per settembre e ora slittata a ottobre”.

Negoziante spara e uccide un bandito: fermato. Ma la rete lo sostiene

gioielliere-nizza-tuttacronacaStephen Turk è un 67enne gioielliere di Nizza che ha subito una rapina nel suo negozio ad opera di due malviventi che prima l’hanno aggredito e poi costretto ad aprire la cassaforte. Mentre i due banditi fuggivano in scooter, Turk li ha inseguiti ed ha sparato tre colpi, raggiungendo uno dei due rapinatori. Il gioielliere è stato fermato con l’accusa di omicidio ma sono migliaia (al momento attuale oltre 135mila) i francesi che, su un’apposita pagina Facebook, gli esprimono solidarietà e lo difendono. C’è chi ha scritto: “Non ci rallegriamo per la morte di un rapinatore ma siamo contenti che qualcuno reagisca”. Tra i vari commenti, appare anche quello del fratello di un negoziante che è stato ucciso nel 2001 e che sottolinea come “non passi un solo giorno senza che un gioielliere non venga rapinato in Francia”. Il padre del rapinatore ucciso, un 18enne, ha dichiarato di non ritenere possibile parlare di un gesto di legittima difesa. “Mio figlio ha fatto molte stupidaggini ma non meritava di essere abbattuto come un piccione”.

Rapinano un 89enne, lasciandolo agonizzante e vanno in un locale

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Quattro ragazzi – un 23enne ed un 21enne originari della provincia di Foggia, un 24enne nato in Costa d’Avorio ed un diciassettenne – hanno massacrato un 89enne di Chiusi, il cui corpo è stato trovato da un nipote. In un primo momento si era pensato a una morte per cause naturali, poi invece è affiorata la tragica verità: morte violenta. E’ anche emerso che quando i giovani sono scappati dopo aver rubato all’anziano 200 euro, l’uomo era ancora in vita, agonizzante sul pavimento. Ancora più agghiacciante sembrano essere le motivazioni che hanno spinto al gesto, il denaro sarebbe stato usato per entrare in un locale notturno e passare una serata di divertimento. I tre maggiorenni si trovano in carcere, mentre il minore è stato affidato a una struttura fiorentina. 

 

Rapina e violenza: finisce in manette l’uomo che aggrediva gli anziani

rapinatore-nonnine-tuttacronaca Il romeno 28enne Iulian Gabriel Croitor era stato arrestato lo scorso marzo per una rapina ai danni di una 70enne. Era il 28 novembre 2012 quando la donna venne picchiata violentemente a Messtre, all’interno di un androne. La donna era entrata nel palazzo e aveva anche aperto il portone al giovane che dopo l’ha aggredita: pensava infatti si trattasse di un condomino. Nell’occasione, il bandito le strappò dal collo la collana d’oro. L’anziana venne ricoverata e poi dimessa dall’ospedale con una prognosi di 21 giorni ma riuscì a fornire un identikit del malvivente, che aveva agito a volto scoperto. Oltre a questo, il sistema di videosorveglianza a circuito chiuso del palazzo aveva ripreso la rapina, fornendo così un importante indizio. Lo stesso fece un’impronta lasciata dal rapinatore e che risultò appartenere a Croitor. La collana della donna fu rinvenuta in un Compro Oro. Estendendo il raggio degli accertamenti furono scoperte altre 10 vendite di collane e bracciali in oro. Tutte riconducevano all’indagato. Grazie a questi nuovi elementi, la Mobile analizzò altre 10 rapine, commesse con violenza e con lo stesso modus operandi, avvenute tra ottobre e novembre, di cui 4 a nel centro storico di Venezia e 6 a Mestre. Attualmente anche l’Interpol tedesco sta eseguendo degli accertamenti, al fine di verificare se il romeno abbia commesso fatti analoghi in Germania. Le indagini della Mobile hanno fornito, nel frattempo, nuovi indizi che hanno portato ad accusare il malvivente di essere un rapinatore seriale. Il gip presso il tribunale di Venezia ha così emesso un’ordinanza di custodia cautelare e l’uomo è nuovamente finito in manette ieri. La polizia sospetta che il romeno, oltre alle sette rapine, si sia reso responsabile di altre 10 cruente aggressioni contro anziane, fatte nello stesso periodo tra Mestre e Venezia.

Tranquillante nella pizza per rubare la pensione a un anziano

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Un anziano aveva invitato a cena due “amici”, Enrico Pagano e Alberto Buono rispettivamente di 29 e 42 anni. I due uomini però hanno aggiunto alcune gocce di un potente tranquillante sulla pizza così che il 73enne dopo pochi morsi si è addormentato e i due hanno rubato la pensione di 800 euro ritirata appena qualche giorno prima. La polizia ha rintracciato i due uomini in un appartamento di Nola, dove è stato anche rinvenuto il sonnifero usato per far addormentare l’anziano. 

 

Maxi furto a Parigi, 2 milioni di euro rubati a Place Vendome

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In mille pezzi la vetrina della gioielleria Casty – uno dei luoghi del lusso della capitale francese, in rue de Castiglione, all’angolo della place Vendome – e un furto da 2 milioni di euro tra gioielli e orologi. Un’auto è stata usata come ariete e l’operazione è durata pochi minuti. La rapina è stata portata a termine intorno alle 4.30 di questa mattina e sembrerebbe avere lo stampo di quelle già effettuate in estate a la Croisette di Cannes, in Costa Azzura.

 

Rubata la bicicletta a Victoria Beckham a New York!

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Brutta sorpresa per Victoria Beckham che non ha più trovato la sua bicicletta che aveva assicurato a un palo nel cuore di New York. Le foto mostrano chiaramente quel che rimane: la catena e una ruota. Sembra proprio che qualcuno abbia voluto fare uno sgarbo alla cantante-stilista e lei ha condiviso la sua rabbia con i suoi fan postando le foto in rete. La polizia sta indagando.

Ladri nella stanza di Robinho.

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Voleva forse festeggiare il gol contro il Cagliari, ma invece rientrando a Milano la mezzapunta rossonera si è ritrovato con la camera da letto svaligiata dai ladri. Il fatto risale a ieri pomeriggio quando Robinho era uscito per andare a prendere la moglie Vivian Guglielmetti Junits, in arrivo a Malpensa con i due figli della coppia. Al rientro nella bella villa di via Palatino, quartiere San Siro, a due passi da stadio Meazza e ippodromo, la scoperta: i topi d’appartamento avevano scavalcato il cancello e forzato la porta d’ingresso ed erano saliti al primo piano, nella camera da letto della coppia.

I ladri hanno portato via un orologio Rolex da 30mila euro e alcuni anelli il cui valore deve essere ancora quantificato. I ladri, sicuramente dei professionisti, hanno usato anche i guanti in lattice per non lasciare impronte. L’allarme dell’abitazione di Robinho era disattivato, ma non manomesso.

 

Cercasi donna… con i baffi!

donna-con-baffi-ricercata-tuttacronacaLa polizia inglese sta cercando una donna con i baffi. La ricerca è iniziata dopo che è stato visionato quanto è ripreso dalle telecamere di sicurezza di una profumeria di Salisbury, in Inghilterra. La donna è entrata nel negozio indossando occhiali da sole, un naso finto e un vistoso paio di baffi e ha poi sottratto all’esercizio un profumo Chanel del valore di 95 euro. La polizia ha reso nota un’immagine ripresa dal circuito chiuso del negozio in cui si vede la donna così travestita ed ha chiesto aiuto ai cittadini per riuscire a catturare la ladra.

Rapina che finisce in rissa alla stazione Trastevere di Roma

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Era domenica sera quando tre uomini hanno avvicinato una ragazza di 21 anni a Piazzale Flavio Biondo, davanti alla stazione di Trastevere a Roma. I tre le hanno puntato un coltello e l’hanno minacciata, ma la ragazza è riuscita comunque a far resistenza e a fuggire dopo aver ricevuto alcuni calci e pugni. La 21enne poi terrorizzata ha chiamato il 112 ed è stata raggiunta da una pattuglia dei carabinieri. La ragazza è riuscita anche a fornire una  descrizione dei suoi aggressori ai militari che hanno intercettato e arrestato i tre con l’accusa di tentata rapina aggravata. Si tratta di un 21enne polacco e di due 32enni romani, già noti alle forze dell’ordine. Lo straniero è stato anche denunciato a piede libero per porto di strumento atto ad offendere poiché trovato in possesso di un cacciavite e del coltello. Gli arrestati saranno processati con il rito per direttissima. La ragazza, invece, è stata medicata presso l’ospedale San Camillo per una ferita al braccio e se la caverà in 5 giorni.

Rubato l’anello di Patty Pravo dopo il concerto, cantante dà in escandescenza!

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Venezia è stata una tappa movimentata nel tour di Patty Pravo, che l’altra sera a Noale, ha prima polemizzato con il comune per la presunta mancanza di manifesti che pubblicizzavano la sua performance e poi il tragico epilogo della serata con un fan che gli sfila l’anello e fugge via. L’ex  «ragazza del Piper» ha quindi vissuto una spiacevole esperienza, proprio mentre stava salutando i suoi fan alla fine della performance. Il musicista della Pravo ha chiamato il 112, ma il ladro non è stato rintracciato. La cantante ha poi deciso di non denunciare l’accaduto.

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Furto a casa D’Antona, la moglie: ” hanno preso solo quello che era rimasto”

Olga Di Serio D’Antona, furto-abitazione-tuttacronaca

Questa mattina, a Roma, quando il collaboratore domestico è arrivato in casa ha trovato forzato il portoncino d’ingresso. I ladri avevano fatto saltare la serratura e messo a soqquadro l’appartamento. E’ stato proprio il domestico che senza perdere tempo ha chiamato il 112. L’ennesimo nome noto che subisce un furto a Roma nei mesi estivi ormai siamo arrivati a una decina di furti.

Olga Di Serio D’Antona, vedova del giuslavorista Massimo D’Antona, ucciso dalle brigate rosse 20 maggio del 1999,  non si trovava a Roma. La donna che è stata anche sindacalista per molto tempo e ha un passato nel direttivo nazionale della Cgil e ora è componente della commissione affari istituzionali ha commentato così il furto nella sua abitazione: «Ma non credo che la notizia posa avere una rilevanza così importante, in fondo non hanno fatto male a nessuno. È stato un furto, come ne accadono tanti a Roma, senza violenza».

Al quotidiano Il Messaggero ha poi rilasciato un’intervista:

Ha già avuto modo di sapere cosa le hanno rubato? «Guardi tutto quello che c’era da rubare lo hanno già preso in una precedente visita. Molti effetti personali, ricordi di mio marito. Ora hanno preso solo quello che era rimasto, ninnoli d’argenteria, le posate d’argento, vassoi».
Quando era accaduto? «Alcuni anni fa, non ricordo nemmeno esattamente il periodo. Comunque questa volta non c’erano nè documenti, nè nulla, credo, di particolarmente interessante. Ma devo ancora vedere cosa manca in casa».
Si seppe chi erano stati i ladri? «Si la precedente visita furono pure visti, era una ragazza nomade con un bambino».
Roma in questo periodo è in balia dei predoni. «Purtroppo in questo periodo siamo assaltati. E purtroppo molte volte lo fanno anche con gente in casa. Questo mi fa più paura. Io infatti ho amici che hanno avuto visite piuttosto spaventose, con coltelli alla gola. Tutto sommato, stavolta, è andata bene non esserci».
È in vacanza? «Si sono in vacanza. In città, quando si svuota il mio quartiere, i miei amici sono tutti fuori, preferisco fare una pausa anche io. L’unica ragione è questa, non c’è altro. Roma mi piace piena, così com’è».
Vivace e rumorosa? «Roma in realtà ricostruisce il villaggio in ogni quartiere e quindi quando il mio villaggio si svuota preferisco andare altrove. È vero poi che con l’attività politica le mie vacanze d’agosto sono quasi forzate».
E dove va di solito? «In Sicilia, una vacanza italiana. Una delle mie mete predilette. Ci vengo sempre volentieri. Per me è come una seconda casa».

Furto con katana al supermarket!

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Casco integrale e katana alla mano, così un ladro ha minacciato una cassiera al supermercato Eurospin di via Aldo Moro, a Pescara, intorno alle 14,30. Il bottino è stato di circa 300 euro e appena il malvivente si è allontanato sono scattati gli allarmi. La Questura ha immediatamente avviato le indagini, anche perché il supermercato aveva già nel mese di agosto subito una rapina in cui due persone avevano rubato 800 euro. Due furti in meno di un mese!

 

Chi è “Carla 38”, la prostituta che addormentava le sue vittime?

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«Mi sentivo sola, il mio fidanzato si occupa solo del suo ristorante. E così ho deciso di conoscere altri uomini sulla Rete». Badoo, Facebook, Xhamster.«Carla 38», al secolo Barbara Andreica, romena di 38 anni, residente a Firenze con la zia e le cugine, era un volto noto su questi siti di incontri, flirt informatici e anche molto di più.

Ma l’obiettivo della mora, alta un metro e 80, era un altro. Non quello di cercare compagnia, ma di rapinare i partner occasionali convinti di aver fatto conquiste su Internet: si ritrovavano storditi dal sonnifero e derubati di tutto, auto compresa.

«Carla 38» è stata arrestata mercoledì dagli agenti del commissariato Monte Mario, diretti da Claudio Cacace: un ispettore, Mauro Gaeta, si è «auto-invitato» all’incontro fra la trentenne romena, che si spacciava per ungherese, e un avvocato adescato sul social. Appuntamento a piazza della Repubblica, poi trasferimento allo Zodiaco per l’aperitivo.

Doveva seguire cena a tre, ma il poliziotto è intervenuto prima. «Carla usava forti dosi di sonnifero, temevamo che la vittima potesse avere un infarto», spiegano gli investigatori che accusano la romena di tre rapine a Roma, una a Livorno, ma la sospettano di altri colpi in tutta Italia. «Con voi non parlo, fatemi chiamare l’avvocato», ha replicato Carla dopo l’arresto.

Jeans griffati, tacco alto, camicia e giacca di pelle, l’«ungherese» è a Rebibbia. La polizia possiede le immagini di due complici in fuga dal palazzo di una delle vittime ai Parioli – un ginecologo sessantenne – con un bottino di 100 mila euro. Ed è a loro, che la donna avvertiva dopo che i partner erano svenuti, che ora si dà la caccia.

Quelli che hanno il “cuore d’oro”, ma solo per derubarti

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Che c’è di meglio di un bell’abbraccio? Ma se quell’atto di affetto si trasforma in una tecnica di rapina allora non c’è davvero da augurarsi di essere tra i prescelti.  Una coppia gentile chiedeva, a persone anziane le indicazioni stradali per l’ospedale di Osimo, con la scusa di un ricovero urgente di un parente. Le anziane spiegavano la strada e una ragazza a bordo della vettura si sporgeva per abbracciare la nonnina. A quel punto sfilava la collana d’oro e velocemente velocemente regalava all’anziana una collanina di bigiotteria.

Mercoledì, a chiusura di articolate indagini i carabinieri di Osimo coordinate del capitano Raffaele Conforti, due rom sono stati denunciati per furto aggravato e raggiunti da foglio di via obbligatorio dal Comune.

Era una tecnica collaudata quella che B.L. nata a Porto S.Giorgio, 43 anni e il connazionale B.S. di 21 anni, entrambi pregiudicati e dimoranti in un campo nomadi a Jesi, avrebbero adottato anche il 17 luglio in via Ss.Benvenuto e Rocco entrando in azione su un’Audi A4. La donna era scesa rivolgendosi ad anziana intenta a curare l’orto. Dopo aver ottenuto le indicazioni stradali dalla pensionata, la rom tentava di infilarle al dito un anello falso poi l’abbracciava e la derubava della collana d’oro del valore di 500 euro.

Aggrediscono e rapinano le loro vittime in casa: accade nel Trevigiano

rapina_treviso-tuttacronacaProprio qualche giorno fa avevo detto ai miei figli di voler installare l’allarme o delle telecamere, perché non dormivo tranquilla. Me lo sentivo che stava per succedere qualcosa”. E’ quanto ha raccontato la 74enne Bruna Colusso, residente a San Giuseppe, quartiere di Treviso. La donna che si è svegliata con addosso uno dei due rapinatori che si erano introdotti nella notte nella sua abitazione. Avevano intenzione di sottrarle gli anelli e le catenine che indossava. La donna, vedova, vive con la madre 98enne e con due dei tre figli. Non è stata picchiata, ma ha un labbro rotto e diversi ematomi. Continuano dunque gli episodi di rapina nella Marca trevisana. Tre in due giorni, prima a Castagnole di Paese, poi a San Trovaso di Preganziol. In quet’ultimo caso la vittima era stato il 67enne Aldo Basso, meccanico pensionato dell’Actv, residente in via Michieletto 5. L’uomo era stato malmenato e minacciato nel cuore della notte da due banditi violenti e decisi a tutto dopo aver fatto irruzione nel suo appartamento scardinando con il piede di porco la porta d’ingresso. Uno dli intrusi, dopo averlo svegliato, gli ha intimato “stai fermo o ti ammazzo”mentre gli legava i polsi con del nastro adesivo. “Erano due italiani, probabilmente drogati. Mi hanno rubato perfino quattro scatole di sigari toscani” ha raccontato appena tornato dal Pronto soccorso del Ca’ Foncello dov’è stato accompagnato per dei controlli. A dare l’allarme è stato il cane della famiglia.

FERMATO! Il killer della gioielliera di Saronno ha confessato

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E’ Alex Maggio, disoccupato 32enne di Bollate, l’uomo che ha ucciso, all’interno del suo negozio, il 3 agosto, la gioielliera di Saronno, Maria Angela Granomelli. L’uomo avrebbe confessato l’omicidio e avrebbe dichiarato di aver avuto un raptus. Nei giorni scorsi era scoppiata anche la polemica e il comune di Saronno aveva negato l’autorizzazione al passaggio dei camion taglia: gli otto camion che comunicavano che per la cattura  dell’assassino della Granomelli era stata offerta una taglia da 50mila euro da parte di un imprenditore.

Ucciso pregiudicato a Napoli, si riapre la guerra dei clan?

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Alessandro Malapena, 20enne pregiudicato, è stato ucciso nella tarda serata di ieri a Napoli, con un colpo di arma da fuoco al torace. L’agguato è avvenuto alle 23.15 quando il giovane, a piedi, stava passeggiando su viale Margherita, nel quartiere Ponticelli. Il ragazzo era conosciuto alle forze dell’ordine per furto, droga, guida senza patente e danneggiamento. Alessandro Malapena, era stato già vittima di un ferimento ad opera di ignoti lo scorso 24 agosto, quando si recò in ospedale, sempre a Villa Betania, con una ferita d’arma da fuoco al polpaccio. Agli agenti riferì di essere stato vittima di un tentativo di rapina dello scooter subìto nel pomeriggio, intorno alle 18 di quel giorno, mentre era lungo via Argine, a Napoli.

Si riapre la guerra tra i clan?

 

Rubata a Fiumicino la Ferrari a Maxi Lopez

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La Ferrari 599 nera dell’attaccante del Catania Maxi Lopez Era parcheggiata in strada in via della Foce Micina, non distante dall’aeroporto Fiumicino. Nella notte di sabato, il furto. Appartenente al giocatore argentino ex del Milan, la potente vettura era affidata in uso ad un amico, un 45enne imprenditore residente a Valverde, in provincia diCatania, che ne ha denunciato la scomparsa ai carabinieri della stazione di Fiumicino. L’imprenditore che ne ha denunciato la scomparsa, commercerebbe in automobili e avrebbe in uso il bolide di Maxi Lopez da circa cinque mesi senza averne ancora perfezionato la vendita.

Offerta taglia per la cattura dell’assassino della gioielliera!

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Mirkoro, catena di negozi di compravendita di oro usato, ha offerto una taglia di 50mila euro “per la cattura dell’assassino” di Maria Angela Granomelli, uccisa lo scorso 3 agosto nella sua gioielleria a Saronno (Varese) da un uomo che l’ha colpita alla testa con un portagioie e ha infierito con calci e pugni per poi fuggire con monili di scarso valore. E’ una settimana che quattro camion con cartelli avvisano della taglia che pende sull’uomo mostrato dalle telecamere a circuito chiuso della gioielleria e diffuse dalla Procura di Busto Arsizio. Nei prossimi giorni si pensa anche che possano essere distribuiti anche volantini nella zona.

I titolari della catena, si legge in una nota, ”conoscevano personalmente la signora Maria Angela Granomelli e per questo motivo è stato deciso un gesto forte e significativo, al fine di aiutare e sostenere il lavoro degli inquirenti e delle forze dell’ordine”.

”Tale somma verrà erogata a colui o coloro che consegneranno alle forze dell’ordine l’individuo ritratto in fotografia – prosegue -, e nel caso in cui la cattura avverrà da parte delle forze dell’ordine tale somme verrà devoluta seguendo specifiche indicazioni da parte dell’arma”.

Postare le foto delle proprie ricchezze… è un invito per i ladri?

orologio-furto-tuttacronacaNon c’è vip, star o starlette che resista all’idea di postare ogni istante della propria giornata sui social network, solo che non sempre l’esito è quello che ci si potrebbe attendere. Jonathan Cheban, stella dei reality show americani e migliore amico di Kim Kardashian, ha voluto condividere su Instagram la foto dell’orologio d’oro che aveva al polso mentre si trovava al ristorante. Non è passato molto prima che un uomo lo raggiungesse e aggredisse tentando di rubargli il preziosissimo oggetto dal valore stimato di 500mila dollari: lo aveva localizzato proprio tramite il social network, dove Cheban aveva indicato la sua posizione.

Furto in sede del Pd: 500 euro in monetine

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Furto dentro il circolo del Pd  in via Bodoni a Milano. I ladri hanno portato via, durante la notte scorsa, 500 euro in monetine che erano state riposte in un cassetto. I responsabili della sede lo hanno scoperto attorno alle 9.30, denunciando l’episodio alla polizia.

 

Va in banca… e viene derubato dalla guardia giurata

guardia-giurata-banca-tuttacronacaDisavventura per un utente di una banca di Piazza della Rupubblica, a Napoli. L’uomo, un 53enne, ha depositato il portafogli all’interno di una delle cassette portaoggetti poste all’ingresso dell’agenzia e dopo qualche ora, quando è uscito e l’ha ripreso, ha scoperto che gli erano stati sottratti 500 euro. La vittima ha denunciato il furto al commissariato San Ferdinando e la polizia ha provveduto a controllare le riprese della telecamera di sorveglianza scoprendo così che la guardia giurata in servizio all’esterno della banca aveva aperto la cassetta dell’uomo utilizzando la chiave di un’altra. Ne ha quindi prelevato il portafogli e, esaminatone il contenuto, si e’ appropriato delle banconote prima di riporlo al suo posto. Gli agenti hanno identificato il vigilante, gli hanno requisito la licenza di porto d’armi, la pistola utilizzata per il servizio e lo hanno denunciato per furto aggravato.

Rapina a casa di Marina Ripa di Meana

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L’abitazione romana, sita nel quartiere Prati, dove Marina Ripa di Meana abita con il marito Carlo è stata svaligiata. Il furto è stato scoperto questa mattina alle 8 dal personale di servizio della coppia che recatosi nell’abitazione ha trovato il cancello del giardino fronte strada e una finestra aperti. L’appartamento è stato messo completamente a soqquadro. La coppia che si trovava fuori Roma per trascorrere le vacanze sta facendo ritorno nella capitale per fare l’inventario del materiale rubato.

“Mi hanno svegliato stamani per darmi la notizia. Ora a casa – racconta all’Ansa Marina Ripa di Meana in questi giorni in vacanza a Cortina con il marito – ci sono i carabinieri. Sono entrati dal giardino, hanno divelto inferriate, saracinesca e porta blindata. Hanno devastato l’appartamento e portato via gioielli e opere d’arte. Ma dei gioielli – aggiunge – non mi importa nulla. Sono preoccupata per i miei cani. Ce n’erano due in casa e li hanno rinchiusi in una stanza al piano di sotto. Spero non abbiano fatto loro del male. Il mio segretario è partito per Roma e spero di avere notizie al più presto”. Marina Ripa Di racconta che alcuni giorni fa i ladri erano già entrati nel palazzo, in un appartamento al piano di sopra. “Avevo chiesto di aumentare la vigilanza ma… non si può stare più tranquilli”.

Paura nella villa dell’ex allenatore: Marchioro rapinato, la moglie imbavagliata

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Armati di fucile tre uomini, a viso coperto e con guanti di lattice per non lasciare impronte, si sono introdotti nella villa dell’ex allenatore del Milan e della Reggiana, Pippo Marchioro, 77 anni. Da Tempo Marchioro si era stabilito in località Le Silerchie, nel comune di Camaiore (Lucca). Secondo quanto appreso, quando i banditi sono entrati in azione, nella casa c’erano Marchioro e la moglie Liliana Aveni, 74. In un primo momento i ladri hanno tentato di portar via la cassaforte, non riuscendoci, hanno preso l’argenteria e alcuni oggetti che erano in casa. Prima di andarsene hanno imbavagliato e rinchiuso la coppia di coniugi in uno stanzino. Marchioro e la moglie sono poi riusciti a liberarsi e a dare l’allarme. I due coniugi avrebbero anche riportato ferite lievi e un forte stato di choc. Non è la prima volta che Marchioro viene rapinato:  il 7 febbraio del 2008 fu rapinata in casa la moglie di Marchioro: in quella occasione i banditi portarono via 300 euro.

Derubato il dj Enrico Silvestrin a Roma, rubate le ceneri di sua madre

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Una serata d’agosto infernale quella di Enrico Silvestrin derubato, nel parco di San Sebastiano, a Caracalla, mentre stava animando una serata al Roma Vintage. Lo stesso Silvestrin ha raccontato ciò che gli è successo sulla sua pagina Facebook:

«Una dedica speciale a te, anonimo a cui vorrei tanto poter dare un nome, che in mezzo a una festa come quella di sabato scorso, ti sei fatto la mia catenina. Vedi pezzo di fango, quella non era una catenina normale, io non ne porto nemmeno in genere», ha scritto Silvestrin, 41 anni, romano, che poi spiega l’importanza che rivestiva quello speciale ricordo portato al collo: «In quella catenina c’era la fede di mia madre, e una parte delle sue ceneri, e sai perché la portavo sabato sera? Perché erano 23 mesi esatti che mia mamma non c’è più e volevo fosse con me». Lo status si conclude con un’imprecazione rivolta al ladro, il quale probabilmente ignorava il valore che quell’oggetto aveva per Silvestrin.

Rubati i peluche al Verano dalle tombe dei bimbi

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C’è un ladro di peluche che saccheggia le lapidi dei bimbi sepolti al Verano. Sono scomparsi elefantini, orsacchiotti e topolini, tutti ricordi che i genitori o i parenti portano sulle tombe dei piccoli. A nulla è servito il cartello che vieta di prendere oggetti dalle tombe. Non c’è pace neppure tra i morti.

 

Furto alla libreria Feltrinelli di Napoli

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Venerdì mattina, verso le 8 di mattina un uomo, dicendo di essere armato, si è presentato alla cassa della Feltrinelli di Napoli, , a pochi metri dalla centrale via Toledo, intimando al titolare di consegnargli l’incasso. Le casse, essendo mattina, erano praticamente vuote, così il rapinatore si è dovuto accontentare dei 2/3 mila euro che il commerciante aveva con sé. Preso il bottino è fuggito e in poco tempo ha fatto perdere le tracce.

Coppia di ladri, rapina un gioielliere e poi va al mare

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Un week-end al mare in un albergo di lusso e i primi soldi spesi della rapina effettuata ai danni della gioielleria di Giorgio Zacco, così la coppia stava serenamente trascorrendo le vacanze, dopo aver preso a calci e pugni il gioielliere.

Il colpo, messo a segno da Fernando Bortolon, 43enne e la compagna Michela Bortolotto 21enne, entrambi di Padova, aveva fruttato oltre 40 mila euro tra monili d’oro e contanti. Decisiva per l’indagine è stata un’intuizione del comandante della stazione di Castelfranco, Antonio Currò. Mettendo assieme le testimonianze e la descrizione dell’uomo dal fisico palestrato è risalito a una denuncia di qualche anno prima ai danni di Bortolon. Il resto lo hanno fatto i militari del Nucleo operativo e della compagnia che sono così arrivati a San Martino di Lupari (Padova) dove la coppia risiede. Dopo tre giorni, ottenuta l’ordinanza di custodia cautelare dal giudice Angelo Mascolo, hanno fatto scattare le manette ai polsi di Bortolon. La donna è stata invece sottoposta al divieto di allontanamento dal comune perché madre di un figlio di appena undici mesi.

«È stata un’indagine vecchio stile – ha spiegato il comandante della compagnia di Castelfranco, Salvatore Gibilisco – basata su testimonianze e dati raccolti sul campo».
Quello di venerdì scorso a Castelfranco è stato un colpo che ha destato clamore sia per le modalità, i rapinatori hanno agito a volto scoperto, che per il luogo: la piazza centrale della città. «Si è trattato di una rapina violenta – ha spiegato il comandante provinciale dell’Arma Gianfranco Lusito -. Un agguato efferato e brutale. Per questo è stato importante dare una risposta immediata».
«I soldi ci servono per sfamare nostro figlio», aveva gridato il rapinatore mentre picchiava Zacco e mentre la compagna riempiva un borsone.

Dopo il colpo la coppia avrebbe fatto due tappe prima di andare a spassarsela: la prima a Oderzo e la secondo a Gorgo al Monticano. In due negozi “compro oro” avrebbero ceduto per 450 euro una parte degli oggetti d’oro. Con i soldi in tasca hanno proseguito la fuga verso il litorale friulano. «Hanno passato la notte a Lignano, in uno dei migliori hotel», ha chiarito Gibilisco. Un pernottamento che sarebbe stato pagato con i soldi incassati dai due “compro oro”. Una cessione che proprio in queste ore finirà sotto il vaglio dei carabinieri castellani determinati a verificare ogni aspetto di questa vicenda e quindi anche la regolarità nell’acquisto dei preziosi.
Il blitz a San Martino di Lupari è scattato lunedì. In casa della coppia c’era la valigia usata per il colpo: all’interno orologi, un pacco di contanti e qualche fede. Praticamente l’intero bottino del colpo alla gioielleria di Castelfranco.

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