A Fukushima si reclutano i senzatetto per pulire i rifiuti radioattivi

senzatetto-fukushima-lavoro-tuttacronacaSeiji Sasa è uno dei “contractor” che si aggira nei pressi della stazione ferroviaria di Sendai, in Giappone. Lo scopo è di avvicinare i senzatetto e recrutarli. Offre loro un lavoro che non è certo tra i più sicuri:ripulire Fukushima dai rifiuti radioattivi.

Il lavoro nella zona colpita dal disastro nucleare quasi tre anni fa viene retribuito anche 90 dollari, dai quali vengono tuttavia scalati i soldi per vitto e alloggio, il che significa che ai senzatetto non resta poi molto denaro. Vanno inoltre messi in conto gli altissimi rischi per la salute, dal che si deduce che per i clochard non si tratta di una possibilità di riscatto sociale, tutt’altro.

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Porte aperte a Fukushima: la Tepco ospita i giornalisti

fukushima-tuttacronacaNella centrale atomica di Fukushima proseguono i lavori di smantellamento e la Tepco, per dimostrare che la situazione sta lentamente tornando alla normalità dopo l’esplosione di idrogeno che ha fatto seguito al sisma/tsunami dell’11 marzo 2011 , ha deciso di ospitare giornalisti di tutto il mondo affinchè ne siano testimoni. Ma per agire in sicurezza, nonostante la radioattiità stia calando, è necessario procedere con le dovute precauzioni. Spiega il manager dell’impianto, Akira Ono: “Non credo ci sia bisogno di affrettarsi. Vogliamo fare le cose in sicurezza”, proprio per questo “Cominceremo quando saremo pronti”. Il manager ha quindi aggiunto, menzionando la radioattività ambientale: “Non sarà la prima volta per noi dato che in tutte le strutture si rimuove il carburante dalle piscine. La differenza questa volta è che dobbiamo essere molto attenti perché i lavoratori indosseranno tute in tyvek e maschere”. “Avete visto l’equipaggiamento e i macchinari: sono quelli delle normali operazioni, è difficile dare un rating sulla pericolosità in una scala da 1 a 10, anche se direi che non è estremamente pericolosa”, osserva ancora. A seguito del disastro del 2011, la Tepco ha eliminato i detriti più ingombranti caduti nella vasca: “La mia preoccupazione è che i pezzi più piccoli possano essersi incastrati, causando un rallentamento delle operazioni”, conclude Ono.

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Scossa di terremoto di magnitudo 7.3 in Giappone!

terremoto-giappone-tuttacronacaUn terremoto di magnitudo 7.3, stando a quanto riporta la Japan Meteorological Agency, ha colpito le coste del Giappone 325 km a largo della provincia orientale di Fukushima. L’ipocentro è stato rilevato a una profondità di 10 km. A seguito del sisma era stata diramata un’allerta tsunami il cui livello più basso si è manifestato in un’onda di soli 30 cm che non ha causato danni nella prefettura orientale di Ishinomaki, la più esposta. A riferirlo la tv pubblica Nhk. La popolazione era stata invitata ad allontanarsi dalla costa dalle autorità, che non possono dimenticare il disastro del terremoto di magnitudo 9 e successiva onda anomala di 13 metri, che, l’11 marzo del 2011, distrusse la prefettura di Fukushima. I dipendenti della centrale atomica di Fukushima hanno ricevuto lo stesso ordine: nella centrale ci sono ancora centinaia di serbatoi pieni di acqua altamente radioattiva, residuo delle attività di raffreddamento dei reattori. Stando alla proprietaria Tepco, l’impianto non ha riportato danni e non si sono registrati aumenti nel livello di radioattività.

A Fukushima sono state sottostimate le radiazioni?

fukushima-tuttacronacaUn rapporto del Comitato scientifico delle Nazioni Unite sugli effetti delle radiazioni atomiche (Unscear) ha rilevato che le autorità giapponesi potrebbero aver sottostimato del 20% la radioattività assorbita dai tecnici intervenuti nella prima fase della crisi nucleare alla centrale di Fukushima, colpita dal sisma/tsunami di marzo 2011. Nel rapporto vengono inoltre sollevati dubbi sulle stime sia del governo che della Tepco, gestore della struttura.

Nuova fuga radioattiva a Fukushima: contaminati sei operai

fukushima-tuttacronacaE’ stata la stessa Tepco (Tokyo Electric Power Company), l’ente che gestisce la centrare nucleare di Fukushima, a segnalare una nuova fuga radioattiva nella struttura. Ha anche però assicuarato che “L’incidente, dovuto con tutta probabilità ad un errore dei tecnici, non ha provocato una fuoriuscita all’esterno della struttura”. Da quanto riferito dall’ente, un dipendente avrebbe staccato un tubo collegato a un sistema di desalinizzazione di acqua versata nei reattori danneggiati della centrale. Tale errore avrebbe causato la perdita di “diverse tonnellate” d’acqua. La Tepco ha inoltre spiegato che 6 lavoratori all’impianto nucleare di Fukushima Daiichi sono stati contaminati dall’acqua radioattiva. Secondo quanto riporta un portavoce della compagnia, “Forse c’è una piccola possibilità che non abbiano ingerito acqua, poiché non sono stati investiti in faccia”. Al momento non si conosce nulla riguardo le loro condizioni di salute. Il 14 ottobre l’Aiea, l’agenzia internazionale per l’energia, farà una missione di bonifica intorno al luogo devastato dallo tsunami.

Paesi fantasmi: la vita che non c’è attorno a Fukushima

fukushima-tuttacronaca“L’energia nucleare – L’energia per un futuro migliore”. E’ quanto recita il cartello sotto cui transita una donna che sta andando a visitare la sua casa. E’ una delle circa 160mila persone che sono state costrette ad abbandonare la propria casa per ordine del Governo. L’evacuazione, che ha colpito i residenti in un raggio di 20 chilometri dalla centrale nucleare di Fukushima, era arrivata dopo lo tsunami del marzo 2011 e la successiva fuga radiattiva. Ancora oggi, due anni e mezzo dopo, agli abitanti è permesso tornare alle loro dimore una volta al mese, una visita per la quale sono necessari dei permessi speciali e che esclude la possibilità di fermarsi per la notte. Il fotografo di Reuters Damir Sagolj si è accodato a uno di questi viaggi e ha realizzato le foto che seguono. Immagini che parlano di paesi abbandonati, case in attesa del ritorno dei proprietari dei quali conservano i ricordi più cari, strade le cui luci servono per illuminare solo l’asfalto. E a tutte quelle persone, che una casa ce l’hanno ma non vi possono fare ritorno, non restano che i centri d’accoglienza per gli evacuati, con le loro fredde case prefabbricate, senza un passato.

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Fukushima fuori controllo: perdita di 430 litri d’acqua contaminata

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Nuova perdita di acqua radioattiva all’impianto nucleare Daiichi di Fukushima, teatro del gravissimo incidente innescato dal terremoto e lo tsunami del marzo 2011. Secondo quanto ha riferito nella notte la Tepco, la società che gestisce la centrale, l’acqua fuoriuscita da un serbatoio potrebbe essersi riversata nell’oceano Pacifico.

Ormai è inarrestabile la fuori uscita di acqua radioattiva nella centrale nucleare di Fukushima in Giappone. Secondo la Tepco l’ultima perdita sarebbe stata stimata intorno ai 430 litri.  Ogni litro d’acqua contiene 200,000 becquerel di sostanze radioattive che emettono radiazioni beta, compreso lo stronzio 90. Il limite legale è di 30 bequerel al litro.

Bastano questi dati per capire la tragedia mondiale che si sta verificando in Giappone e di come, in molte nazioni, il problema non abbia la giusta rilevanza da parte dei media.

La fuga d’acqua questa volta sembrerebbe essere dovuta ad un riempimento eccessivo del serbatoio che si trova su un terreno in pendenza. Altre piccole perdite erano state rilevate in settimana in altri serbatoi.

Questa sarebbe solo l’ultima di una lunga serie di incidenti uno più grave dell’altro. Ad agosto lo sversamento era stato di 300 tonnellate d’acqua che erano cadute nell’oceano. 

Tokyo lancia l’allarme per Fukushima: “si rischia l’apocalisse”

fukushim-apocalisse-tuttacronacaStando a quanto riporta l’agenzia Reuters, Fukushima era una struttura a rischio, degradata dall’incuria e le autorità giapponesi hanno finora mentito non solo ai giapponesi ma al mondo intero. L’impianto andava chiuso molti anni fa, ancora prima del disastro del marzo 2011. E anche da allora, tuttavia, la centrale non ha smesso di emettere radiazioni letali. Ora è giunto il tempo per Tokyo di ammetterlo, anche se nessuno sa esattamente in che stato siano i reattori collassati: si teme addirittura una imminente “liquefazione” del suolo. A novembre prenderà il via l’operazione più pericolosa: inizierà la rimozione di 400 tonnellate di combustibile nucleare con un’operazione che non è mai stata tentata su questa scala: si tratta di contenere radiazioni equivalenti a 14.000 volte la bomba atomica di Hiroshima. L’operazione di bonifica di Fukushima costerà 11 miliardi di dollari e saranno necessari 40 anni, ammesso che tutto vada bene. Il Washington’s Blog riassume che gli scienziati non hanno idea del vero stato dei nuclei dei reattori: le radiazioni potrebbero investire la Corea, la Cina e la costa occidentale del Nord America. E anche gli scienziati lanciano l’allarme. “Se anche solo una delle piscine di stoccaggio dovesse crollare”, avvertono l’esperto nucleare Arnie Gundersen e il medico Helen Caldicott, non resterebbe che “evacuare l’emisfero nord della Terra e spostarsi tutti a sud dell’equatore”. Un allarme di così vasta portata, che disorienta anche gli esperti più prudenti. Secondo Akio Matsumura, già consulente Onu, la rimozione dei materiali radioattivi dai bacini del combustibile di Fukushima è “una questione di sopravvivenza umana”. Il New York Times riporta che migliaia di lavoratori e una piccola flotta di gru si preparano a “evitare un disastro ambientale ancora più profondo, che ha già reso la Cina e gli altri paesi vicini sempre più preoccupati”. Obiettivo, neutralizzare le oltre 1.300 barre di combustibile esaurito dall’edificio del reattore 4. Il Japan Times conferma infine che “Le conseguenze potrebbero essere di gran lunga più gravi di qualsiasi incidente nucleare che il mondo abbia mai visto: se una barra di combustibile cadesse, si rompesse o si impigliasse mentre viene rimossa, i possibili peggiori scenari includono una grande esplosione, una fusione nel bacino o un grande incendio”.

Terremoto a Fukushima, 5.8 sulla scala nipponica (max 7)

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Un forte terremoto di magnitudo 5.8 si è verificato in Giappone alle 2.25 locali di venerdì (le ore 19.25 di giovedì in Italia), con epicentro nella prefettura di Fukushima vicino alla città di Iwaki e ipocentro a 20 km di profondità, a circa 60 km dalla disastrata centrale. Per ora nessun allarme tsunami o danni registrati a persone o cose. La Japan Meteorological Agency, che non ha lanciato l’allarme tsunami, ha misurato l’intensità della scossa in 5+ sulla scala di rilevazione nipponica massima di 7. Al momento, secondo i media locali, non risulterebbero danni a persone o cose.

Allarme in Giappone, il tifone che semina panico e minaccia Fukushima

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Un violento tifone, la diciottesima  perturbazione della stagione, chiamata Man-yi, si è abbattuta sul Giappone seminando feriti e dispersi, panico e paura, ma soprattutto si teme, per la centrale nucleare danneggiata di Fukushima. Il tifone sta spostandosi infatti da sud a nord con un carico di piogge torrenziali “senza precedenti” e venti che arrivano a 160 km/h.

La Japan Meteorological Agency (Jma) ha lanciato un messaggio di “allerta speciale” in diverse zone dove si segnalano gravi danni ad abitazioni e infrastrutture, oltre a casi di feriti e dispersi. Tra le aree più colpite la città di Kyoto, l’ex capitale, dove circa 90.000 famiglie sono state evacuate.

E’ una vera e propria emergenza nazionale con decine di treni soppressi tra cui quelli ad alta velocità  shinkanzen, come le linee Tokaido e Joetsu, oltre 500 voli annullati, una nazione paralizzata.

L’Agenzia meteo ha emesso un “avvertimento speciale” nelle tre prefetture de Giappone occidentale (Fukui, Kyoto e Shiga), particolarmente colpite. Le autorità locali hanno emesso nelle tre province (più quelle di Hyogo e Mie) l’ordine di evacuazione per un totale di quasi 400.000 residenti.

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A metà mattinata, risultavano almeno tre dispersi e almeno una trentina di feriti, in base agli aggiornamenti forniti dalla tv pubblica Nhk, che ha avviato una diretta sulla situazione.

Secondo la Jma, le precipitazioni nelle 48 ore fino a lunedì mattina hanno raggiunto i circa 300 millimetri in alcune parti della città di Kyoto e della città di Otsu, superando la media mensile di settembre. In alcune aree delle prefetture di Mie e Nara sono caduti ben 500 mm di pioggia.

Il governo centrale ha rafforzato l’unità di crisi presso la residenza ufficiale del primo ministro sul passaggio del tifone n.18 che si è abbattuto poco prima delle 8 locali vicino a Toyohashi, nell’isola di Honshu, la stessa di Tokyo.

Attualmente la perturbazione sta interessando il Giappone centrale e dovrebbe finire sul Pacifico questa notte, dopo un passaggio sulla centrale nucleare di Fukushima dove la Tepco, il gestore dell’impianto, ha messo in atto misure straordinarie.

Le “Olimpiadi radiattive”, scoppia il caso dopo le vignette

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La rivista satirica francese Le Canard-Enchainé, ha pubblicato alcune vignette satiriche sull’assegnazione delle Olimpiadi a Tokio e in particolare un paio di queste riguardavano il disastro ambientale causato dall’incidente avvenuto nella centrale nucleare di Fukushima. Immediata la reazione del governo giapponese che non ha trovato satiriche le vignette e che ha sollevato un caso internazionale.

In particolare hanno generato l’indignazione nipponica una vignetta che rappresentava  due lottatori di Sumo spaventosamente magri e deformi, con gli arbitri protetti dalle tute anti-radiazioni, le rovine fumanti della centrale sullo sfondo e un presentatore che annuncia “Meraviglioso! Grazie a Fukushima la lotta del Sumo è diventata disciplina olimpica”. La seconda vignetta che ha sollevato polemiche è stata quella che ritraeva due tizi ricoperti dagli stessi scafandri e un detector per le radiazioni a bordo di una vasca: «Giochi olimpici del 2020 in Giappone, la piscina olimpica è già stata costruita a Fukushima».

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Il capo di gabinetto Yoshihide Suga ha annunciato che il governo rivolgerà un reclamo ufficiale alla rivista: «Questo tipo d’immagini satiriche ferisce le vittime del disastro. Questo tipo di giornalismo dà l’impressione sbagliata sulla questione delle acque da smaltire», ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa.

Il pericolo invisibile e imbattibile che sta sterminando il Pacifico: Fukushima

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Le conseguenze della follia di mettere una centrale nucleare in un’area soggetta a elevatissimo rischio sismico ora sono sotto gli occhi di tutti. Peggiorano le conseguenze del disastro di Fukushima e il sito web cosmostv.org ha pubblicato i risultati di uno studio del governo giapponese.  L’Oceano Pacifico nel quale si sono immersi migliaia di tonnellate di rifiuti radioattivi   sta causando una vera e propria tragedia ambientale.

Il filmato mostra la strage di balene e delfini che si sta consumando giorno dopo giorno. Difficile valutare un intervento di salvataggio che al momento sembra “impossibile”, anche perché questi rifiuti viaggeranno per tutto l’Oceano seminando morte e dolore, anche tra gli abitanti delle Isole che sopravvivono alla pesca.

+++ LA VISIONE E’ CONSIGLIATA SOLO A UN PUBBLICO ADULTO E CONSAPEVOLE +++

Il dramma infinito: FUKUSHIMA!

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Allarme dopo allarme il dramma infinito del nucleare di Fukushima non sembra aver fine. Un tunnel di distruzione e di paura che sembrerebbe inarrestabile. Le ultime letture dei valori della cisterna contenente acqua contaminata hanno rilevato livelli di radiazioni 18 volte più alti di quelli finora mai registrati. Vicino al fondo di una delle cisterne sono stati rilevati valori radioattivi di 1.800 millisievert per ora, sufficienti a uccidere in quattro ore una persona. Il 22 agosto la lettura era stata invece di 100 millisievert per ora.

L’ombra mortale del nucleare oscura l’Impero del Sole

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E’ sempre più drammatica la situazione alla centrale nucleare di Fukushima. Si è registrata una nuova perdita  di 300 tonnellate di acqua altamente radioattiva che l’autorità nucleare giapponese ha valutato a livello 3, cioè “incidente grave”, sulla scala internazionale degli eventi nucleari (Ines). La fuoriuscita dell’acqua radiattiva fuoriuscita da un un serbatoio è andata nel terreno e ha formato diverse pozze in superficie. Secondo la società di gestione Tepco l’acqua non sarebbe sversata nell’Oceano, ma ci sono voci contrastanti sulla vicenda. La stessa società ha ammesso di non aver capito come o da dove l’acqua è fuoriuscita, ma pensa si sia trattato di una valvola vicino a un canale di scolo. Intanto sono stati rilevati almeno 18 casi di cancro alla tiroide tra gli under 18 che abitano nella regione della centrale nucleare. Anche se una chiara corrispondenza tra cancro e nucleare ancora non è stata accertata, sembra che la zona invalicabile non sia stata sufficiente a garantire l’incolumità delle persone che vivono ai confini.

La Tepco confessa: acque contaminate

tepco-centralenucleare-acquecontaminate-tuttacronacaHa ammesso che acque radiattive accumulate sotto la centrale nucleare di Fukushima sono finite nell’Oceano Pacifico la Tepco, la società giapponese che gestisce l’impianto. Ha però sostenuto che l’impatto della perdita radiattiva sia limitato, questo in considerazione del fatto che “non ci sono tassi di aumento anomalo della radioattività”. La perdita sarebbe in gran parte proveniente dai basamenti degli edifici dei reattori. Tale ammissione è arrivata all’indomani dell’ampia vittoria dei liberaldemocratici del premier Shinzo Abe, e degli alleati del New Komeito, alle elezioni di rinnovo parziale della Camera Alta. Essi sono in gran parte favorevoli al riavvio dei reattori nucleari. La centrale era stata devastata dal sisma/tsunami dell’11 marzo 2011. E’ già da tempo che i valori sulla radioattività nelle acque della falda sottostante l’impianto mostrano valori in netto rialzo, fino a moltiplicare per 110 le percentuali di cesio 134 nei campioni raccolti tra oceano e reattori.

Shock per frutta e verdura di Fukushima: l’orrore è servito in tavola

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Potrebbe sembrare che qualche scienziato folle si sia divertito a creare nuove specie di frutta e verdura invece sono solo quelle che un blogger ha fotografato due anni fa intorno all’area dell’incidente nucleare di Fukushima. Dai pomodori deformi alle pannocchie unite, fino ad arrivare al mandarino di due colori. Una vera atrocità che lascia percepire il pericolo delle radiazioni sull’agricoltura e sul terreno. Tuttavia c’è anche chi non crede che questa sia un’analisi corretta Timothy Mousseau, un professore di biologia presso l’Università della Carolina del Sud, ha i suoi dubbi. Pur non negando che alcune mutazioni sulle piane ci possano essere state, la correlazione tra le trasformazioni di frutta e verdura come quelle delle fotografie e l’effetto delle radiazioni è ancora tutta da dimostrare.  Intanto la centrale nucleare continua ad avere perdite, l’ultima è di appena qualche ora fa.

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Ancora una perdita nell’impianto di Fukushima. Colpa della pioggia?

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Non c’è pace per la centrale nucleare di Fukushima danneggiata gravemente dopo l’esplosione avvenuta a causa del sisma con conseguente tsunami dell’11 marzo 2011. E’ ancora il famigerato reattore n.3 a creare problemi. Questa volta si è trattato di una perdita di vapore che è stata segnalata dalla Tepco che gestisce l’impianto. Il vapore sarebbe stato disperso da una piscina di stoccaggio al quinto livello dell’edificio. L’episodio è avvenuto alle 8.20 locali (l’1.20 in Italia) ed è stato rilevato grazie a una telecamera di sorveglianza. Secondo la Tepco la fuoriuscita sarebbe attribuibile alla pioggia. Nonostante l’ennesima perdita, che dimostra come il problema non sia affatto contenuto e stabilizzato, gli strumenti di misurazione della radioattività non avrebbero mostrato cambiamenti. Appena una settimana fa però, c’era stato un nuovo (l’ennesimo), innalzamento del livello di radioattività nella centrale: i campioni di acqua prelevati il 9 luglio da un pozzo di osservazione vicino all’impianto avevano rilevato una quantità di cesio 134 pari a 11mila becquerel per litro e di cesio 137 pari a 22mila Bq/l, ovvero 111 e 105 volte i valori del venerdì precedente. Le cause di quell’innalzamento ancora non sono state rese note. Intanto nella prefettura di Fukushima la pesca è interdetta (se non a scopi scientifici) e il futuro dei pescatori locali è quanto mai incerto.

 

 

Il Giappone trema ancora per il terremoto!

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L’istituto geofisico giapponese ha registrato un terremoto di magnitudo 5.9 della scala Richter nel nordest del Paese, al largo della prefettura di Fukushima. Al momento non si parla di rischio tsunami e, secondo i media locali, non sarebbero stati riscontrati problemi alla centrale nucleare di Fukushima. La forte scossa si è verificata alle 14.48 ora locale, le 7.48 in Italia.

Terrore in Giappone… ancora un sisma vicino alla centrale di Fukushima

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Torna il terrore in Giappone. Alle 22.25 locali (le ore 15.25 in Italia), con epicentro a poche decine di km dalle coste della prefettura di Fukushima e con ipocentro a 50 km di profondità. La Japan Meteorological Agency (Jma), che non ha lanciato alcun allarme tsunami, ha misurato l’intensità della scossa in 4 sulla scala di rilevazione nipponica di 7 (5,2 di magnitudo sulla scala Richter), in città come Minamisoma, colpita dal sisma-tsunami dell’11 marzo 2011. La Tepco, il gestore della centrale nucleare devastata di Fukushima, ha reso noto che non sono state rilevate anomalie all’impianto.

ALLARME RADIOATTIVITA’ A FUKUSHIMA!

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Nuova possibile perdita di acqua contaminata dalla centrale giapponese di Fukushima. A renderlo noto è il gestore del disastrato impianto, la Tepco, che minimizza le conseguenze. Elementi radioattivi sono stati infatti rilevati nell’acqua raccolta sul terreno vicinio a un serbatoio di stoccaggio sotterraneo e sullo strato esterno di un fondo impermeabile del serbatoio. L’azienda ritiene improbabile che l’acqua radioattiva possa fluire nel mare.

“Una piccola quantità di acqua sarebbe fuoriuscita dal serbatoio, anche se non è stato rilevato alcun calo del livello dell’acqua all’interno del serbatoio”, hanno spiegato i rappresentanti della società in un comunicato. Due giorni fa si era fermato per diverse ore il sistema di raffreddamento del combustibile esaurito della piscina del reattore n.3 della centrale.

Il blackout di Fukushima è colpa di un ratto!

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Un topo di circa 15 centimetri è stata la causa del blackout che ha mandato in tilt l’alimentazione elettrica alle piscine di raffreddamento del combustibile esausto dei reattori 1, 3 e 4 della centrale.  Secondo la versione ufficiale quindi sarebbe bastato un ratto a mettere nuovamente in crisi la centrale. A due anni dal sisma-tsunami all’origine della peggiore crisi nucleare dopo quella di Cernobyl con tanto di complessa fusione parziale dei noccioli 1, 2 e 3, la situazione nel disastrato impianto resta chiaramente precaria, ma soprattutto sembra che nessuno sappia intervenire su una problematica così complessa come quella che si è venuta a creare nella zona del disastro.

 

Catena contro il nucleare! Parigi scende in piazza.

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Diverse migliaia di persone, 20mila secondo gli organizzatori, 4.000 per la polizia, sono scese in piazza oggi a Parigi per dire ”no al nucleare civile e militare” in Francia, a due anni dalla catastrofe di Fukushima in Giappone. Al grido ”Mai piu’ Fukushima”, i manifestanti, molti dei quali abbigliati con gilet giallo fluorescenti, si sono tenuti per mano, formando una catena umana che collegava il nord-ovest della capitale, dal quartiere della Defense al ministero dell’Economia a sud.

Google per Fukushima!

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Google ha portato una delle proprie Google Car nei pressi di Fukushima: le attrezzature in dotazione hanno così potuto fotografare lo stato dei fatti nella zona colpita dal disastro nucleare del 2011 e Google Street View diventerà quindi un testimone internazionale di estrema efficacia circa quanto accaduto in Giappone.

Le immagini di Street View non solo rappresenteranno una fotografia dello stato dei fatti, ma avranno anche una funzione commemorativa per i caduti dell’incidente e consentiranno inoltre di sensibilizzare gli utenti sul dramma giapponese a distanza  2 anni  dallo tsunami che ha riscritto la storia del paese orientale.

Nei paraggi di Fujushima tutto è rimasto come ai tempi del terremoto che ha dato origine al cataclisma successivo: la città di Namie è rimasta deserta, isolata dal mondo e completamente evacuata per impedire il contagio di quelli che risiedevano a distanza ravvicinata dalla centrale. Portare la Google Car oggi tra le strade di Namie significa vedere la città così come è stata abbandonata, con i segni del tempo e del disastro a costituire una scenografia spettrale da cui l’uomo ha dovuto fuggire.

Namie, ai tempi un sobborgo da oltre 20 mila abitanti, è oggi una città abitata da cani randagi, poche presenze umane che si sono rifiutate di lasciare le campagne circostanti e carcasse animali che hanno già pagato dazio al problema nucleare. Per almeno un decennio le stesse strade che percorrerà la Google Car non vedranno fluire la vita, sempre che la centrale possa essere nel frattempo disinnescata e la minaccia definitivamente annullata. Cosa, ad oggi, improbabile in tempi tanto brevi.

Le immagini di Namie saranno presumibilmente disponibili online nei prossimi mesi, dopo la necessaria elaborazione delle stesse presso i centri Google. Nel frattempo Google ha avviato in Giappone il proprio Google Public Alert, servizio utile per diramare allarmi pubblici in caso di rischio immediato (terremoto, tsunami, pericolo nucleare). Qualunque ricerca o qualunque accesso a Google Maps e Google Now informerà gli utenti di quanto stia accadendo, rendendo così più semplice la distribuzione di informazioni fondamentali nei momenti dell’emergenza. Ed è noto come l’emergenza, in Giappone, sia ormai da considerarsi una minaccia continua.

Furono esposti a radiazioni! 8 marinai Usa denunciano la società di Fukushima

Chiedono indennizzo e un fondo per cure mediche poichè non furono avvisati dei reali rischi di contaminazione.

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Sandy – Cap LVII

Centrali nucleari e Sandy? C’è una relazione tra gas serra ed eventi climatici estremi? C’è chi come Greenpeace da anni si batte su questa linea, ma ci sono commissioni scientifiche che affermano che il clima sul nostro pianeta sia ciclico e quindi ci stiamo avvicinando a un cambiamento sostanziale delle temperature nel nostro pianeta.

Poi scatta il panico e allora tutti tremano di fornte a Oyster Creek, la più vecchia centrale nucleare del Paese, simile a quella di Fukushima che in questo momento si trova sotto a 2 metri d’acqua…

E allora non c’è più tempo per le riflessioni!

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