L’incubo di Trastevere e Roma che sprofonda

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Roma non ce la fa! Proprio ieri c’è stato l’ultimo episodio di violenza con un ragazzo ucciso per futili motivi. La città sta collassando sempre velocemente: immondizia, mezzi pubblici sempre più diradati con persone costrette alle fermate in attesa di un bus anche per più di 30 minuti, Trastevere dove gli ubriachi e il degrado rendono impossibile la vita agli abitanti… intanto si pensa alla pedonalizzazione  sempre più estrema dell’area intorno ai Fori Imperiali. La delibera conferma quanto stabilito dalla determinazione dirigenziale del 25 luglio scorso che ha disciplinato la nuova viabilità con la quale è stato interdetto il traffico privato, con l’eccezione per i veicoli autorizzati e i velocipedi, nel tratto di via dei Fori Imperiali compreso tra Largo Corrado Ricci e piazza del Colosseo. Nel prossimo futuro, secondo i programmi dell’amministrazione, prima della pedonalizzazione integrale di via dei Fori Imperiali saranno ampliati i marciapiedi con la riduzione della carreggiata stradale. Intanto anche Il Messaggero fa notare che la situzione sta veramente raggiungendo un clima esplosivo:

La roulotte dove viveva l’indiano che ha ucciso il giovane di 33 anni è vicina al civico 28 di via Garibaldi, parcheggiata sulle strisce blu da un tempo che nessuno sa dire quanto è lungo. Un telo copre il tetto fissato con il nastro adesivo, a terra una bacinella di plastica, tracce di vita precaria eppure stabile. Poco più avanti c’è un’altra roulotte, sempre sulle strisce: una trapunta appesa a un filo, recipienti uno sull’altro, il cartone sui vetri per riparare il sonno dalla luce. Accanto una Renault verde che è un’altra casa, le gomme a terra e le pietre sul tettuccio per tenere ferma la plastica che dovrebbe isolare. Ai piedi dal Gianicolo, c’è una piccola baraccopoli.

«Abbiamo dovuto aspettare il morto prima che qualcuno si accorgesse che in una strada del cuore di Roma da mesi stazionavano tre roulotte», Simonetta Orsini è residente in via Garibaldi e non si sente al sicuro. «Tutti qui si chiedono chi le abbia autorizzate o chi abbia chiuso un occhio perché rimanessero in questo posto così a lungo. Tra ubriachi, spaccio di droga e senza tetto questa strada ormai è diventata insicura, ho paura a lasciare andare le mie due figlie da sole la sera».

C’è chi evita di parcheggiare in quel tratto di via Garibaldi quando è buio. «È una zona pericolosa di notte, mi inquieta. Preferisco fare qualche metro in più ma lì la macchina non la lascio mai», si lamenta la cameriera di un ristorante di piazza San Cosimato. Fabio è titolare del “Baretto” di via Garibaldi, una tappa d’obbligo della movida trasteverina e non solo, l’unico locale della zona che resta aperto fino alle due (…)

Clochard e non solo, qui la notte girano anche spacciatori. Nella parte bassa di via Garibaldi, verso via della Scala, stazionano i pusher, nigeriani, maghrebini e afghani. E piazza Trilussa è uno dei centri dello spaccio. Trastevere sempre più chiassosa, sguaiata e violenta, adesso c’è quasi da impaurirsi a passare una nottata tra i locali.

E non rassicura di certo il fatto di trovarsi nel centro della Capitale, «adesso anche il centro è insicuro come la periferia», commenta il segretario dell’Ugl Roma, Cristiano Leggeri. «Roulotte o camper che diventano dormitori aumentano il rischio per la sicurezza dei cittadini». Dovrebbero essere tutte rimosse le ruolotte che diventano case, sostiene il consigliere regionale Fabrizio Santori, «sono abusive, come ha stabilito la sentenza del Consiglio di Stato e come ha preso atto l’Avvocatura di Roma Capitale. Prima di sistermarle per strada ci vorrebbe un permesso per costruire». Nessuna roulotte ce l’ha, si chiude un occhio e la Grande bellezza diventa immenso degrado.

“Test sull’utilità di Ignazio Marino”, video virale!

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Ecco l’ultima fatica di Giorgio Croce Nanni, già conosciuto dal popolo del web per le sue irresistibili parodie sull’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno e che ora, con l’avvento del nuovo sindaco, ricomincia i suoi video satirici. L’ultimo è “Test sull’utilità di Ignazio Marino” come sindaco di Roma.  Nei panni dell’attore Jean Claude Van Damme interprete del “Volvo epic split”, Marino sfida le leggi della fisica per dimostrare l’utilità, tra le altre cose, della sua scelta di pedonalizzare via dei Fori Imperiali.

«In molti di voi si chiederanno l’utilità del mio essere sindaco di Roma. Molti di voi, tutti. Bene, ora sto per mostrarvi l’utilità. Se non avessi chiuso via dei Fori Imperiali, come avrei potuto fare questo?», dice mentre imita la spaccata di Van Damme a cavallo dei due tir Volvo. Il video termina con la frase: «Questo test è stato realizzato per dimostrare l’utilità di Ignazio Marino come sindaco di Roma. Il test, purtroppo è fallito miseramente». Ecco alcuni lavori di Giorgio Croce Nanni…

da “L’alba del giorno dopo” che ironizzava sull’apocalittica nevicata che colpì Roma nel febbraio del 2012:

 

fino a “La tempesta perfetta”:

passando per  “Gianni L’enigmista” il trailer parodia sul caos trasporti della Capitale:

Ora, nuovo sindaco, nuova satira. Ed è già fenomeno sul web. Questo è invece il video originale:

Quando la pioggia “lava via” anche la pedonalizzazione: auto ai Fori

auto-foriimperiali-tuttacronacaLa Città Eterna viene sferzata dalla pioggia e mentre tutti cercano un rifugio anche i vigili abbandonano temporaneamente la postazione in via dei Fori imperiali. Basta un attimo e auto e scooter  si riappropriano, almeno per un po’, di quella zona che ora è area pedonale. A causa del maltempo sono stati molti i disagi per la circolazione, oltre a via Apricale, anche via della Maglianella è stata chiusa al traffico a causa di un incidente. Oltre agli allagamenti sono stati numerosi anche i rami caduti mentre i vigili del fuoco hanno aiutato almeno quattro automobilisti in difficoltà con le loro auto in alcuni sottopassi della città.  La pioggia ha provocato allagamenti nelle zone Casilina, Borghesiana, Finocchio. Interventi dei vigili anche  in zona Palestrina, Velletri e Lariano per rami caduti, voragini e cantine allagate.

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OccupyEsquilino contro la pedonalizzazione dei Fori

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Sono state molte decine di persone tra residenti e commercianti che vivono e lavorano all’Esquilino a scendere su via Merulana per protestare contro la pedonalizzazione dei Fori Imperiali. I manifestanti, armati di fischietti e mascherine, hanno attraversato di continuo le strisce pedonali poste di fronte il teatro Brancaccio, bloccando così il traffico.

«Noi non siamo contro la pedonalizzazione ma contro la gassificazione». Si lamentano dell’aumento del traffico e soprattutto dello smog. «Noi che abitiamo nei quartieri Esquilino, Monti e Celio – spiega Nicola Tripodi, portavoce del comitato Trappola per Fori – non siamo disponibili ad essere avvelenati dall’inquinamento acustico e atmosferico provocato da 3.500 mezzi l’ora dirottati dal Colosseo nella nostra area. Per questo chiediamo al sindaco Marino – aggiunge – un tavolo di confronto con i cittadini e soprattutto che ascolti chi vive qui da oltre 60 anni».
«Questa è la vera pedonalizzazione», commenta un residente che ha aderito alla manifestazione. «Marino: grazie per il traffico», «meno magheggi più parcheggi», «meno velocità più umanità», «No smog», questi alcuni degli striscioni e dei cartelli esibiti dai residenti in protesta. Per agevolare le mamme e le famiglie che volevano partecipare alla manifestazione, è stata ingaggiata un’animatrice che, tra palloncini, filastrocche e giochi, intrattiene i loro figli.

La protesta in via Merulana è durata diverse ore, la strada poi è stata riaperta al traffico verso le 18. «Per oggi è finita, solo per oggi, faremo di via Merulana un’altra piazza Tienanmen», commenta un’anziana signora che si è unita alla protesta dei residenti dell’Esquilino contro la pedonalizzazione dei Fori Imperiali. «Perché devo morire di smog per colpa sua? O mentre attraverso la strada?», dice concitata una donna con il bastone. «Possiamo parlare con cognizione di causa il fallimento del progetto di pedonalizzazione dei Fori – afferma Fabrizio Sequi ex consigliere Municipio Centro Storico e portavoce dell’Associazione Ripa – Se l’amministrazione non farà un passo indietro, i cittadini metteranno in ginocchio la città. Chiederemo al sindaco di aprire un tavolo».

All’arrivo dell’ex sindaco Gianni Alemanno, la folla si è indignata e ha gridato: «Vattene all’Eur», «Questa è una manifestazione di residenti, non dei vecchi sindaci trombati». «Devi andartene, questa non è una protesta politica».

 

Via Merulana muore e gli artigiani chiudono. Roma e la pedonalizzazione

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La coltelleria Zoppo di Roma, era un punto di riferimento per l’intera città. Non solo perché un negozio storico in Via Merulana, ma perché in quelle mura si sono succedute tre generazioni di artigiani della lama e il Signor Sergio Zoppo, titolare di 78 anni, maestro artigiano ha deciso di chiudere la serranda dopo la rivoluzione avvenuta con la pedonalizzazione dei Fori Imperiali voluta dall’attuale sindaco Ignazio Marino. La colpa è dell’aumento del traffico, che sembra aver snaturato uan delle strade alberate più belle della Capitale, sita tra le due Basiliche, San Giovanni e Santa Maria Maggiore. Strada anche famosa per esser diventata lo sfondo di “Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana” che invece ora sembra essere teatro solo di degrado e traffico come lo stesso Sergio Zoppo afferma:

“Mi hanno praticamente rovinato, vendo tutto quello che ho in magazzino e chiudo. Ho 78 anni e i primi ricordi che ho sono in questo laboratorio, dove lavorava già mio nonno. Arroto da una vita i coltelli, oltre a costruire oggetti da collezione. Il guaio è che senza parcheggi davanti alla bottega non posso lavorare. I coltelli che produco, infatti, non possono essere portati sui mezzi pubblici né in strada. Chi viene qui ad acquistare, dunque, deve potersi fermare con l’auto anche solo per ritirare la merce e scappare via”.

#OccupyFori: se la pedonalizzazione non funziona… ci pensano i ciclisti!

#occupyfori-tuttacronacaUn recente sondaggio dell’assessorato alla Mobilità del Campidoglio ha dimostrato che la maggior parte dei cittadini è favorevole alla pedonalizzazione, ma l’aver chiuso l’accesso alle auto in via dei Fori Imperiali sembra essere stata comunque una mossa che ha lasciato, per ora, tanto amaro in bocca. Ad essere maggiormente penalizzati sembrano coloro che, almeno in teoria, avrebbero dovuto maggiormente beneficiare della decisione: ciclisti e pedoni. Come riporta Repubblica, sono tre i problemi principali: “nel tratto non pedonalizzato, da Piazza Venezia a Largo Corrado Ricci, in cui si è attuata una semplice (forse troppo, semplice) moderazione del traffico a mezzo di segnaletica verticale, il limite di velocità a 30 km/h viene bellamente ignorato. Gli autovelox, dopo aver registrato 1600 infrazioni solo nell’arco della prima settimana, sono stati rimossi (evidentemente funzionavano troppo bene). Il secondo problema è che nel tratto ufficialmente pedonalizzato, da Largo Corrado Ricci al Colosseo, transitano irregolarmente veicoli di tutti i tipi: auto blu, NCC, taxi, auto dell’esercito e dell’aeronautica e mezzi pubblici. Il terzo problema è che la pista ciclabile di via Labicana (divenuta a senso unico), promessa dal sindaco per facilitare i ciclisti che altrimenti dovrebbero percorrere vie alternative e più scomode, non è stata realizzata e non se ne sa più nulla.” Quindi non solo la situazione non è cambiata molto per i ciclisti ma, anzi, è diventata più pericolosa: il sopraggiungere dei veicoli nel tratto pedonalizzato non è contemplato e coglie i ciclisti di sorpresa. Marino ha risposto via Twitter alle numerose lamentele dei cittadini spiegando che si tratta solo di una prima fase e che le auto non possono circolare nel tratto pedonalizzato, senza rendersi conto che la regola viene trasgredita puntualmente. A questo punto hanno deciso di mettersi all’opera gli stessi ciclisti. Venerdì 20 settembre, alle ore 17, prenderà il via l’azione dimostrativa #OccupyFori che prevede il presidio della strada e la realizzazione al lato della carreggiata di una “pista macchinabile” destinata ai veicoli a motore. “Noi invece ci prendiamo le strade”, fanno sapere i ciclisti, molti dei quali già attivisti del movimento #salvaiciclisti.

Allarme per gli ingorghi nella Capitale tra riapertura scuole e pedonalizzazione

traffico_roma-scuole-fori-tuttacronacaVia Merulana e via di San Gregorio assediate dal traffico. Via Labicana congestionata. E’ il ritratto di un lunedì a Roma, con la riapertura delle scuole, la pedonalizzazione dei Fori Imperiali e i rientri dalle ferie. E a Milano non si prospetta una situazione diversa. Stando a Tom Tom, la nota azienda di navigatori satellitari, ha comunicato che a settembra il traffico nel capoluogo lombardo aumenta del 270% mentre la previsione per la Capitale è di un aumento del 300% rispetto al mese di agosto. A Il Messaggero alcuni vigili, presenti tra via Merulana e via Labicana, hanno spiegato che la Città Eterna resta bloccata negli ingorghi: “Ovviamente l’avevamo previsto ed effettivamente con la riapertura delle scuole è ripartito un traffico significativo. Siamo sicuri che i romani, dopo aver preso le misure della pedonalizzazione, che per alcuni è stata una vera e propria novità dopo il periodo di vacanze, riusciranno ad abituarsi alla nuova circolazione. O almeno lo speriamo”. I dati di Tom Tom, come riportati su Repubblica da Vincenzo Borgomeo, prevedono “bollino nero” per il traffico in tutta Italia per il 12 settembre: “E si ritorna, come dicevamo, ai temi dell’emergenza perché proprio secondo questa ricerca, Roma (che lo ricordiamo è già una delle 10 città più trafficate d’Europa…) si vedrà aumentare il suo traffico da record in media del 300% rispetto ai 30 giorni precedenti (quando peraltro nella Capitale c’è l’invasione di turisti da tutto il mondo), per poi stabilizzarsi nel resto del mese di settembre con una diminuzione del 17% rispetto al 12 settembre. Sulla capitale pesano le conseguenze della pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali, ma anche la gestione dei parcheggi (sempre pochi) e della riduzione dei posti in superficie”.

Il talent show cinese in Italia, sponsor anche le lenticchie di Casteluccio

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Le nostre aziende investono nei Talent show, in particolare è stata la piana di Castelluccio, nota per le sue lenticchie a investire in “Top model on the road”. Il bacino di potenziali spettatori di questo show  si aggira intorno agli oltre 100 milioni di persone ed è chiaro che l’affare può davvero diventare remunerativo.  Il Talent andrà in onda sul canale nazionale Guanxi Tv, in Cina, ma è stato interamente girato in Italia. 12 modelle cinesi, si sfideranno a colpi di shooting e sfilate per raggiungere l’obiettivo: sfilare a Milano nella settimana della moda, che comincia a metà settembre. Molte lacrime, ambizione e gelosia tra le 6 prescelte tutte fra i 15 e i 20 anni. Hanno fatto parte dello staff la Monacelli Accademy, con gli hair stilist di Giorgio Monacelli di Solfagnano in Umbria, lo stilist Giuseppe Ceccarelli che ha scelto il look delle modelle (vestite da Miss Bikini, Annarita N, Paola Frani e tanti altri) truccate da Paolo De Vita. Proprio sulla famosa piana di Castelluccio, le modelle hanno fatto parapendio e sono state girate riprese mozzafiato, che sicuramente saranno un’ottima pubblicità per la località, da sempre metà turistica soprattutto nel periodo della fioritura dei campi. Le riprese si sono svolte in Umbria e Toscana, ora, invece, si sta girando nella Capitale. I posti prescelti – prima di spingersi al nord Italia (con l’ultima puntata dedicata a Campione che dovrà ispirarsi al film Casinò, con Sharon Stone e Robert De Niro) – sono stati i Fori Imperiali, Fontana di Trevi e Colosseo e ieri nelle suggestive sale di Villa Farnesina, sede di rappresentanza dell’Accademia dei Lincei, nella sala dove si trova l’affresco di Raffaello “Il Trionfo di Galatea”.

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Renzi incontra Marino a Roma: per loro una festa, per i giornalisti… protesta!

renzi-marino-roma-tuttacronacaEra atteso da un centinaio tra operatori e giornalisti Matteo Renzi al suo arrivo alla scalinata di Palazzo Senatorio, a Roma, alle 12.30. Già da questo si capiva che la passeggiata ai Fori sarebbe stata parecchio “affollata”: fortunatamente si era già deciso di rinunciare alle biciclette per ragioni di sicurezza. Il sindaco di Firenze, salutati i giornalisti dall’alto, ha avvisato che non avrebbe toccato temi nazionali. Quindi, assieme a Marino e con alcuni vigili urbani intenti a organizzare un poco efficace cordone di sicurezza, si è diretto verso via dei Fori Imperiali. I due primi cittadini hanno potuto avanzare molto lentamente, a causa delle telecamere e tra urla e proteste, come quella di un giornalista che ha lamentato di non poter rivolgere domande. Tra l’assedio di telecamere i microfoni, i sindaci hanno quindi raggiunto i Fori, per una visita dalla quale sono stati esclusi molti tra giornalisti e operatori mentre alcuni sono stati fatti accedere: fatto che ha ulteriormente alimentato il nervosismo. Più tardi, nella sala della Promoteca dove si teneva una conferenza stampa di cinque minuti, una piccola protesta è stata inscenata dai cameramen che se ne sono andati contestando la disorganizzazione. Pronte le scuse del primo cittadino di Roma che ha spiegato che non si aspettava tanti giornalisti. Infine Renzi e Marino si sono allontanati, assiema all’assessore alla Scuola Alessandra Cattoi, si sono recati a pranzo alla Terrazza Caffarelli. Ma la protesta dei giornalisti non è cessata, con una lunga e animata discussione con il capo ufficio stampa del Campidoglio, Marco Girella.

Renzi pedala verso Roma!

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Domani ci sarà la pedalata di Renzi a Roma… un avvicinamento verso la Capitale? Sicuramente Renzi “assaggerà” pedalata dopo pedalata l’asfalto della Città Eterna con al fianco Ignazio Marino. La meta simbolica saranno i Fori Imperiali, frutto del progetto di pedonalizzazione che Marino a spada tratta sta cercando di difendere e che con la riapertura delle scuole e lo sciopero non sarà di certo facile lasciare invariato. L’incontro avverrà alle 12 e poi i due sindaci andranno in bici nel cuore della pedonalizzazione, fianco a fianco dandosi supporto l’un l’altro. Poi dopo tanta fatica li attenderà un pranzo privato sulla   terrazza Caffarelli e li potrebbe anche scattare la richiesta di endorsement.

Colosseo: gli scavi usati come toilette! E’ Allarme igiene.

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Ora è avvenuta la pedonalizzazione intorno al Colosseo, ma i disagi restano quelli di sempre. Con il caldo si ampliano e scatta l’allarme igiene. La zona archeologica dei Fori Imperiali infatti da molti uomini è usata come toilette e in alcuni tratti occorre proprio tapparsi il naso per non sentire l’odore acre.

Il problema, sottolinea Leonardantonio Leggieri, direttore dell’Unità operativa prevenzioni e sicurezza ambienti di lavoro della Asl Roma A, è che dove ci sono cantieri bisogna prevedere anche dei servizi igienici adeguati. In luoghi molto frequentati, poi, come i Fori Imperiali, i servizi vanno garantiti a prescindere.

Del resto tra Colosseo, Foro Romano e Palatino nella sola settimana di Ferragosto  ci sono stati 131 mila visitatori, circa 15mila in più (il 12,8%) rispetto allo stesso periodo del 2012.

Sul Messaggero ecco l’articolo denuncia di Laura Larcan:

Il bello è che su via dei Fori Imperiali c’è un variegato sistema di ambulantato che ogni giorno svolge le sue attività. I camion bar hanno le loro postazioni fisse, grazie a licenze e autorizzazioni rilasciate dal Comune e in alcuni casi dal I Municipio, e lebancarelle sfoggiano i loro souvenir grazie anche alla bolla papale della fine dell’Ottocento. E in un sistema di apparente tollerata legalità, i lavoratori (in larga parte extra-comunitari) presidiano il loro business in un’area di pregio dalle 8 del mattino a molto dopo il tramonto. Sulla base delle carte comunali, è a tutti gli effetti un ambiente di lavoro.

Leonardantonio Leggieri spiega:

“In teoria, sui Fori Imperiali, vista la quantità di lavoratori con postazioni fisse, con autorizzazioni, vanno previsti bagni chimici in un numero proporzionato ai lavoratori. Bagni chimici che, mi rendo conto, aggiungerebbero bruttura a bruttura. Ma se il Comune ha dato le licenze alle postazioni di commercio ambulante, allora deve provvedere al rispetto delle norme di igiene e sicurezza sanitaria nell’ambiente di lavoro”.

Bisogna proprio che alzino lo stipendio al sindaco di Roma in modo che possa migliorare i servizi di cittadini e turisti! 

Marino deluso dallo stipendio: pochi 4500 euro per il peso della Città Eterna sulle spalle

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Pedonalizzazione, a lavoro in bicicletta, tanti buoni propositi… ma forse poi arriva anche la cocente delusione dei romani che se avevano sperato in un sindaco che potesse davvero rivoluzionare una città che sta lentamente reclinando il capo ora si ritrovano invece con un sindaco che rivendica, dopo pochi mesi dalla sua elezione, uno stipendio troppo basso?

Ignazio Marino in un’intervista rilasciata al Venerdì di Repubblica ha affermato: “abbiamo esagerato con i tagli” e poi ha aggiunto “Non è un buon momento per le rivendicazioni salariali, ma prima o poi bisognerà riequilibrare” e poi elenca responsabilità e sacrifici “Amministriamo bilanci miliardari e responsabilità enormi.(…) Prima riunione alle 8 del mattino per l’agenda di giornata. Alle 23 l’ultima di bilancio. Poi a casa a mezzanotte. Niente mondanità. Sveglia alle sei del mattino. Dodici giorni di ferie per gli assessori, per me sette”. 

Insomma una vita d’inferno! Chi di noi può capire le sofferenze, le privazioni e le responsabilità del lavoro di un sindaco? Chi ha lo stress e il terrore di commettere un piccolo errore sul lavoro e trovarsi il giorno dopo senza lavoro? Il sindaco Marino non corre questo rischio, ma sicuramente ha il peso di una Città Eterna sulle spalle. Cosa ne sanno i romani che lottano tutto il giorno con il traffico in tilt, il parcheggio che non si trova, i bambini da accompagnare a scuola alle 8, la riunione di condominio alle 19.00, la cena alle 20,00, il turno di notte e i soldi che non bastano? 4500 euro per un romano cosa sono? Chissà se c’è qualche disoccupato, laureato, che si sacrificherebbe per una somma del genere?

«Probabilmente l’atmosfera estiva ha fatto cadere nell’oblio le lamentele di Marino sul suo stipendio che, come confidato ad un settimanale, ritiene troppo basso, ripromettendosi in futuro di riequilibrarlo. Penso che parole del genere siano uno schiaffo in faccia a quanti, anche svolgendo il loro lavoro meglio dell’attuale sindaco di Roma, faticano ad arrivare alla fine del mese». Ad accendere la miccia della polemica è Gianni Sammarco, deputato e coordinatore Pdl di Roma che sottolinea: «A Marino non basta utilizzare Roma come trampolino di lancio personale, vuole anche essere pagato di più per essersi scomodato ad amministrare la Capitale». Il riferimento è a un’intervista rilasciata dal neo sindaco di Roma in cui ritiene inadeguata la busta paga ricevuta per il primo mese e mezzo di lavoro: circa 4.500 euro netti.

Belviso: facciamo una colletta per Marino. A Sammarco fa eco la presidente del gruppo Pdl in assemblea Capitolina, Sveva Belviso:«Dopo la finta pedonalizzazione, Marino ha scoperto un’altra emergenza: il suo stipendio – dice ironica – Se, in tempi di crisi così drammatica, e dopo anni di laute retribuzioni da parlamentare, aveva intenzione di chiedere un aumento di stipendio avrebbe potuto inserirlo nel suo programma elettorale informando correttamente i cittadini delle sue intenzioni. Data la drammaticità della sua situazione, ho deciso di promuovere una colletta. Aiutiamo Marino, visto che ha così bisogno».

Augello. «In una fase di crisi come questa – dice il senatore del Pdl, Andrea Augello – abbandonarsi a meste riflessioni sulla scarsa consistenza del salario del sindaco di Roma, con annessa autocritica su un recente passato da tagliatore dei costi della politica, è più di quanto ogni opposizione possa sperare confidando nell’autolesionismo comunicativo di un sindaco. La cosa si commenta da sola, nel senso che è impossibile aggiungere altro».

Lista civica per Marino: Belviso faccia una colletta per Alemanno. «Se Sveva Belviso ha tanta voglia di organizzare una colletta – ribatte Luca Giansanti, capogruppo della Lista Civica Marino in Campidoglio – ne faccia una per l’ex sindaco Gianni Alemanno che, un minuto dopo esser stato cacciato dagli elettori, ha detto di non riuscire a vivere con lo stipendio da consigliere. Succede a chi non hai mai avuto una professione a parte la politica».

Cozzoli: Marino pensi alle esigenze della città. «Dopo solo due mesi di lavoro – commenta il consigliere comunale della lista CittadiniXRoma, Ignazio Cozzoli – Ignazio Marino dice di avere esagerato nella battaglia per i tagli ai costi della politica e si lamenta del suo compenso, dichiarando che al più presto sarà necessario riequilibrare gli stipendi. L’unica cosa di cui deve occuparsi il sindaco, a mio avviso, è trovare soluzioni concrete alle emergenze e ai problemi dei cittadini romani, non di certo del suo stipendio o di quello del suo staff».

A Roma governano i nomadi o il sindaco?

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Brutto episodio per il sindaco Marino che mentre si trova a dover sostenere il punto con la sua ferma volontà di pedonalizzare i Fori imperiali si vede dall’altra parte sfuggire il controllo dell’ordine pubblico della città. Ci ha provato con un ordine scritto, ma poi sembra proprio che abbia deciso di far marcia indietro. Al centro della disputa una guerra fra bande di zingari, una di origini serbe e l’altra di origini bosniache. La prima terrorizzata dalla seconda, eppure sembra strano perché  centinaia di migliaia di euro sono stati spesi per ricollocare in modo adeguato i vari gruppi rom nella Capitale, eppure qualcosa non ha funzionato.

Per capire le condizioni dei nomadi e comprendere perché Marino ha dovuto tirarsi indietro basta seguire  la cronaca fatta per il Corriere della Sera da Rinaldo Frignani.

“Barricati con i figli piccoli nelle baracche, i rom di via Salviati, a Tor Sapienza, dopo 10 ore di trattative, hanno vinto il primo round. Lo sgombero dell’insediamento abusivo è stato rinviato a dopo Ferragosto. L’epilogo di una vicenda iniziata nelle settimane scorse dopo la fuga di 150 nomadi – compresi 70 minorenni – dal maxi campo di Castel Romano, sulla Pontina, per sfuggire – hanno raccontato – «alle violenze e alle minacce che subiamo ogni giorno dai bosniaci». Ma anche ai ripetuti incendi dei container da 30 mila euro l’uno appiccati quasi ogni notte da metà giugno.

“Dopo l’ordinanza del sindaco Marino che dispone il trasferimento dei rom da Salviati di nuovo a Castel Romano i vigili urbani si sono presentati in forze a Tor Sapienza per sgomberare l’insediamento, ma la reazione dei nomadi, appoggiati da alcune associazioni, dai parroci della zona e da alcuni consiglieri municipali, ha bloccato tutto. I rom si sono rifiutati sui pullman messi a disposizione dal Campidoglio per tornare sulla Pontina, come anche la disponibilità di una sessantina di roulotte parcheggiate nei pressi di Castel Romano.

“Alle 18 le grida di gioia dei rom hanno sancito la loro vittoria. «Per ora il trasferimento a Castel Romano è sospeso», ha spiegato il vice sindaco Luigi Nieri: «I nomadi sono preoccupati al pensiero di tornare in quel campo. Ora faremo tutte le verifiche perché nessuno può intimorire o minacciare. Garantiremo la sicurezza a tutte le famiglie».

“Gli episodi di violenza subìti di recente hanno lasciato il segno, al punto che a Castel Romano gli agenti del Gruppo sicurezza pubblica ed emergenziale della Municipale, diretti dal vice comandante generale Antonio Di Maggio, hanno già sequestrato alcune aree interessate dai roghi dolosi. I nomadi denunciano perfino una sorta di «guerra santa» con i bosniaci, di religione musulmana.

“Profondi contrasti e una situazione esplosiva culminata con gli incendi e la fuga delle famiglie serbe. Le stesse che ieri si sono barricate nelle baracche del campo abusivo con i figli piccoli. «Hanno telefonato a mia moglie – racconta un rom – dopo averla vista parlare al telegiornale. le hanno detto che se torniamo lì ci ammazzano». E adesso l’associazione «Nazione Rom» chiede al sindaco di revocare l’ordinanza”.

Vigili in azione su via dei Fori Imperiali: attenti alla velocità!

autovelox-via-dei-fori-imperiali-tuttacroancaE’ di 821 euro la multa più elevata tra quelle fatte fioccare dai vigili urbani che controllano il traffico su via dei Fori Imperiali e via Labicana. Muniti di autovelox mobili, sorvegliano infatti il rispetto del limite di velocità di 30 chilometri orari voluto dal Campidoglio. Le sanzioni previste sono diverse e divise per fasce: non oltre 10km/h la multa è di 41 euro, da 10 a 40km/h sale a 168 euro, oltre 40 e fino a 60km/h arriva a 527 euro con sospensione della patente da 1 a 3 mesi, e infine oltre i 60km/h, la più salata, che prevede 821 euro e sospensione della patente da 6 a 12 mesi. La maggior parte delle multe elevate stamane rientrano nella fascia ‘da 10 a 40km/h’ mentre solo un automobilista su via Labicana è stato ‘pizzicatò ad una velocità superiore a 90km/h: per lui la sanzione più elevata, di 821 euro.

Ai Fori solo a piedi? I commercianti non ci stanno: calo degli incassi

-1ROMA-FORI-IMPERIALI-tuttacronacaSi pensa a una serrata, forse per l’intera giornata del 14 settembre, contro la pedonalizzazione dei Fori Imperiali. Sono i commercianti dell’Esquilino a pensare alla protesta. La signora Maria Grazia Panella, titolare di uno storico panificio di fronte al Teatro Brancaccio spiega: “Siamo molto preoccupati per quello che sta accadendo: l’affluenza rispetto ad agosto scorso è in calo del 25-30% e se continua così saremo costretti a licenziare qualcuno. Il 14 settembre stiamo pensando di chiudere i negozi e scendere in piazza e restare lì, bloccando il traffico su via Merulana per un’intera giornata. Il sindaco non ci ha neanche ascoltati ma ci ha trattato come sudditi”. A lamentarsi è principalmente chi ha un esercizio commerciale in via Labicana e via Merulana. A preoccupare è il fatto che “i clienti non potranno più fermarsi con la macchina qualche minuto per fare acquisti”. Raccontano: “I vigili stanno già facendo multe alle auto in doppia fila e poi hanno ridotto i parcheggi su via Merulana. Non sono più a spina di pesce ma strisce blu parallele al marciapiede”. La pedonalizzazione, appena iniziata, allunga i suoi effetti anche su via Cavour, dove ad essere perplesso è il benzinaio a pochi passi da largo Corrado Ricci. A chi gli chiede come vadano gli affari in questo lunedì, primo giorno lavorativo da quando il tratto di via dei Fori Imperiali è stato chiuso al traffico spega: “Da stamattina non è passato quasi nessuno a fare benzina. La vedo molto dura: se continua così vado in bancarotta”.

I nostri 7 giorni: acque agitate nel panorama italiano

-7giorni-tuttacronacaChi si aspettava un ingresso nel mese di agosto con un mare placido, sicuramente è stato deluso. Del resto non poteva essere diversamente, visto quanto accaduto negli scorsi sette giorni. E’ stata attesa a lungo, alla fine è giunta la sentenza: Berlusconi condannato. E se anche si torna indietro per quel che riguarda l’interdizione dai pubblici ufici, argomento che resta aperto, il leader del Pdl è stato ritenuto colpevole. E forse il capitolo più duro per l’Italia si apre ora. Prima è arrivato il videomessaggio, quindi l’ultimatum, poi la manifestazione. Il Popolo della libertà ha in mente solo una cosa: combattere strenuamente la magistratura. E se la guerra in Aula prima vedeva lo stendardo del ricatto o Imu o cade il governo, ora ci si batte sulla giustizia. In attesa di capire cosa potrà fare il Pdl (o Forza Italia) in assenza del leader, c’è stato chi ha parlato di guerra civile mentre dal Colle arrivavano accuse di irresponsabilità e il premier Letta si è ripromesso di seguire attentamente l’evoluzione della situazione, chiedendo il Quirinale venga tenuto fuori e che non vengano posti ulteriori ricatti. Non si può certo dire che questa settimana a Roma non ci siano state polemiche. La pedonalizzazione di un tratto di via dei Fori Imperiali tanto voluta dal sindaco Marino fa infatti discutere, mentre crescono i disagi per quel che riguarda i trasporti pubblici e la gente protesta contro la discarica del Divino Amore al punto che anche la Notte dei Fori è stata interrotta. E’ il ritratto di un popolo diviso, schierato da una parte piuttosto che dall’altra…

-divisione-italia-tuttacronacaI primi scontri, anche se di tutt’altro genere, li si trovano in campo. Finito il periodo caldo del calciomercato, le squadre sono in fase di rodaggio e si mettono alla prova con le prime amichevoli, per capire su cosa ancora lavorare e vedere quanto è integrato il gruppo. Purtroppo sulle gambe pesano anche le fatiche dei ritiri e sicuramente ci si augurava risultati migliori, ma la fiducia nel prossimo futuro è molta e, nel frattempo, anche i tifosi sono accontentati. Tra le altre squadre a scendere in campo la Juventus in America, il Milan impegnato nell’Audi Cup, il Napoli che si è scontrato con l’Arsenal e la Roma che ci ricorda che dopo tante fatiche bisogna anche ritemprarsi… al ristorante! Ma visto che non può andare tutto liscio… nel frattempo è stato stilato anche il calendario di serie A, che ha fatto non poco discutere per l’accavallamento di sfide in europa con scontri “caldi” per la corsa scudetto. Altro tema che divide è la Graviola: cura o non cura il cancro? Fazioni opposte, che alimentano la discussione. Quello che invece mette tutti d’accordo, vista la gravità della situazione, è la morte di un piccolo di soli 4 anni, ucciso dalle percosse della madre e del patrigno nonchè dalla fame. Chi invece ha catalizzato, favorevolmente, l’attenzione, è la ragazza che, dopo aver subito il furto del cellulare, ha continuato a riceve  sulla sua Dropbox le foto che il ladro scattava con il maltolto. La reazione: creare un blog in cui posta tutte le immagini che riceve: “Vita di uno sconosciuto che ha rubato il mio telefono”. Come sempre, tutto dipende da come si affrontano le situazioni. Perchè a volte la soluzione è davvero vicina e immediata… come un tuffo in piscina per scacciare il caldo… e togliersi di dosso un po’ di negatività!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK

La Notte dei Fori e le proteste contro la discarica: Alemanno in prima linea

-nottefori-alemanno-tuttacronacaLa Notte dei Fori interrotta da chi protesta contro la discarica al Divino Amore e, tra i manifestanti, appare anche Gianni Alemanno, che finisce sotto accusa nelle parore del governatore del Lazio: “E’ lui a fomentare la folla”. Nicola Zingaretti, in una nota, scrive: “Non mi sorprende Alemanno che fa il sabotatore. Non ha mai amato, nè pensato a Roma, ma solo a se stesso. La città l’ha usata e continua oggi con questa aggressione contro la voglia dei romani di riappropriarsi della propria città. Una vicenda penosa”. E sempre nei confronti del predecessore, è duro il commento di Marino: “Non faccio e non farò mai polemica politica, ma apprendere che rappresentanti che provengono legittimamente da una storia culturale che risale al fascismo, come Gianni Alemanno e il senatore Augello, che hanno avuto percorsi di vita ispirati a quelli della dittatura, oggi si comportano con uno stile che dimostra la loro diversità culturale. L’aver capeggiato la protesta credo che sia un fatto positivo ed emblematico perché marca la differenza tra chi ama Roma e quando parla di potere lo usa come un verbo, poter fare e migliorare, e chi lo usa, come loro, come un sostantivo: il sostantivo ‘potere”’. Rispetto ai manifestanti che lo hanno ‘accompagnato’ nella passeggiata in via dei Fori Imperiali, il sindaco ha parlato di ”gruppetti di tre o quattro persone rispetto a una folla di 100-150 mila persone”. A non rimanere è stata il presidente della Camera Laura Boldrini che, dopo aver fatto una passeggiata in via dei Fori Imperiali con il sindaco Ignazio Marino, è andata via, senza fare il previsto intervento per l’inaugurazione. “Mi dispiace, ma vai avanti così” ha detto rivolta al primo cittadino prima di allontanarsi. E se il neo eletto ha assicurato ad alcuni dei manifestanti che li incontrerà lunedì mattina alle 11 in Campidoglio, Donatella Scafati, comandante facente funzione dei vigili urbani di Roma, è rimasta ferita alla testa da uno stendardo agitato da un manifestante. L’urto le avrebbe procurato un’ecchimosi con tumefazione. Scafati non si è recata in pronto soccorso ed è ora a casa dove ha ricevuto una chiamata da parte del sindaco di Roma Marino.

La Notte Bianca di Marino… e le notti in bianco per la discarica

-1fori-nottebianca-discarica-tuttacronacaSono iniziate le celebrazioni per l’inaugurazione della pedonalizzazione di un tratto di via dei Fori Imperiali, a Roma, mentre in città si protesta contro la discarica al Divino Amore. I manifestanti, dopo aver attraversato piazza Venezia, hanno raggiunto l’imbocco dei Fori Imperiali, in piazza Santa Maria di Loreto. Stefano Ambrosini, presidente del comitato organizzatore della protesta, ha dichiarato: “Le nostre notti in bianco per la discarica hanno rovinato la Notte Bianca di Marino”. Il luogo è presidiato dalle forze dell’ordine.

In tempi di crisi… migliaia di euro per inaugurare la “pedonalizzazione”

1fori-imperiali-pedonaliE’ già scattata la pedonalizzazione e non poche sono le polemiche per il traffico che si congestionerà in altre aree arrecando problemi anche ai commercianti. Ma le discussioni riguardano anche la festa che si terrà questa sera per celebrare l’iniziativa del neo sindaco Marino. E se ieri l’Assessorato alla Cultura presieduto da Flavia Barca ha precisato “che i costi della manifestazione sono quasi interamente coperti da sponsor e sostenitori, oltre che da appalti per la comunicazione già fissati e stanziati dall’amministrazione precedente». «Gli unici costi aggiuntivi, legati esclusivamente alla manifestazione del 3 agosto derivano da servizi dell’amministrazione: Ama, Acea e Protezione Civile per 38.000 euro. Questa è la cifra che Roma Capitale spenderà per restituire all’umanità un patrimonio dal valore inestimabile”, Affaritaliani.it riporta una realtà diversa sulle spese per La notte dei Fori. Per celebrare la liberazione di una parta del Colosseo dalle auto, infatti, il conto è salato. Il programma per la serata è ricco, come si legge nel sito Fori Imperiali, ma viene da chiedersi se, dopo l’aumento anche delle tariffe dei parcheggi, la stangata fosse davvero necessaria. Affaritaliani.it ha presentato le voci di spesa:

10 mila euro è il compenso di chi camminerà su una corda durante i 10 minuti di silenzio che ricorderanno lo scomparso inventore dell’Estate romana, Renato Nicolini. Per rendere più suggestivo lo spettacolo è previsto ma non ancora definito il lancio di simboliche lanterne dei desideri.

20 mila euro, invece, è il cachet di e compagnie di teatro di strada che eseguiranno 2 mini spettacoli durante l’arco della serata.
9 mila euro è invece il prezzo per avere la certezza dell’apertura dei Mercati di Traiano, e dei Fori di Augusto e Cesare dalle 22 alla mezzanotte passata. Nel costo sono compresi i custodi e le guide.
4 mila euro andranno all’associazione La Bilancia che, all’interno del Foro di Cesare metterà in scena lo spettacolo “Shakespeare loves Rome”.
25 mila euro è invece il prezzo da pagare per permettere a sindaco e ospiti di salire sul palco insieme a ospiti e testimonial e per dare un posto visibile al concerto finale dell’Accademia di Santa Cecilia, ai quali vanno aggiunti 10 mila euro di mini palco per i saltimbanchi.
4 mila euro verrano pagati a chi è stato incaricato di spulciare nelle teche per selezionare e montare filmati e immagini che ritraggono Renato Nicolini.
12 mila euro è il costo da aggiungere alla precedente voce per l’impianto di proiezione delle immagini e del video, insieme alla pratiche burocratiche.
8 mila euro è il costo del lavoro dell’Ufficio Stampa del Campidoglio (a proposito ma non sono dipendenti?), ai quali vanno aggiunti security, hostess e steward per altri 8 mila euro più 5 mila per diritti Siae ed Enpals per gli artisti.
2 mila euro per l’assicurazione di tutti coloro che saranno impegnati nella notte.
25 mila euro ad Ama per l’installazione dei bagni chimici e la pulizia delle aree a notte fonda.
42 mila euro all’Acea per accendere e spegnere le luci dell’area, secondo il “sogno” del buio delle auto e della luce sulla pedonalizzazione.
10 mila euro per l’assistenza del 118.
2 mila euro di rimborsi ai volontari della Protezione civile.
24 mila euro è invece il costo della “macchina organizzativa” tra vigili urbani (10 mila euro), impiegati del Comune (6 mila euro) e il coordinamento della Protezione Civile.

Altro che festa ai Fori Imperiali… per il momento sono solo polemiche

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Erano le 5.30 di sabato 3 agosto quando è scattata la pedonalizzazione dei Fori imperiali che va da Largo Corrado Ricci al Colosseo. Autorizzati solo bus, taxi, ncc e veicoli d’emergenza. L’ultima auto a passare è stata una Smart grigia metalizzata.

Sulla pedonalizzazione Marino ha rilasciato un’intervista alla Bbc “Ho scritto una lettera al primo ministro Letta e al presidente della Repubblica Napolitano in cui ho chiesto loro di utilizzare per le auto blu percorsi alternativi a via dei Fori Imperiali e cosa ne pensassero di quest’idea. Mi hanno risposto che sarà un bel segnale da dare”.

Il sindaco ha poi aggiunto «La questione era di fare una scelta tra una strada trafficata o ridare quest’area archeologica alla storia. Non credo che se in Inghilterra ci fosse stato il Colosseo sarebbe stato usato come una rotatoria per il traffico. Non ci sorprende che tutte le più grandi testate della Terra siano interessate a quello che stiamo facendo perché è chiaro che questo non è il dibattito di un quartiere ma un dibattito relativo all’archeologia che racchiude i valori più importanti dello sviluppo della civiltà occidentale».

Ma la festa dei fori Imperiali e il risalto internazionale della notizia come è stato vissuto a livello locale?

Molti disagi e una pioggia di lamentele e polemiche:
«E’ un casino, non si capisce nulla e manca segnaletica verticale».

«Siamo impazziti! Sono due volte che faccio il girotondo. Arrivando da via degli Annibaldi mi fanno girare solo sulla corsia di sinistra di via Labicana e non su quella di destra per andare a San Giovanni».

«Ci hanno detto che bisogna arrivare fino a via Emanuele Filiberto e poi girare. Ma lì non si può fare! È incredibile qui è un casino. Non si riesce a raggiungere San Giovanni venendo da Colle Oppio».

«Dovevano mettere dei cartelli per dire direzione S.Giovanni- Eur o Esquilino. Attorno al Colosseo è un rebus e non si sa che strada prendere».

Ma Marino si gode il suo sogno:  «Oggi è l’inizio di un sogno. Una grande rivoluzione per la nostra città».

E la discarica? La sicurezza nei quartieri? I disservizi dei mezzi pubblici? Facciamo solo una città museo? I sogni di Marino sono gli incubi dei romani?

Prove anticipate della chiusura dei Fori Imperiali? No, solo manifestazione

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Qualche romano avrà pensato a un’anticipazione della chiusura dei Fori Romani invece stamattina la strada è stata chiusa dopo che gru, camion e betoniere hanno occupato l’arteria che porta dal Colosseo a Piazza Venezia. La protesta iniziata questa mattina alle 7, con i lavoratori della Metro C che già ieri in una lettera avevano annunciato lo stop dei cantieri dal prossimo 9 agosto a causa del mancato pagamento da parte del comune di Roma, in poco tempo ha richiesto la chiusura dei Fori Imperiali e il relativo caos intorno alla zona interessata dalla protesta. I dimostranti hanno puntato il dito contro il Campidoglio:   «Il Comune non paga  e alcuni di noi non prendono lo stipendio da circa 3/4 mesi. Così non si può andare avanti. Nonostante tutto noi abbiamo continuato a lavorare nei cantieri della Metro C». La manifestazione si è poi spostata proprio sotto il Comune dove in centinaia, con caschi gialli e pettorine arancioni, si sono riuniti sotto l’entrata del Palazzo Senatorio per chiedere al Comune di Roma di «onorare il pagamento previsto dal contratto». Una delegazione dei lavoratori è salita in Campidoglio.

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Il sindaco Ignazio Marino al termine dell’incontro di stamani in Comune  con i lavoratori della Metro C ha detto: «Pur comprendendo le difficoltà che il Consorzio Metro C sconta da circa due anni, nella definizione di un contenzioso molto rilevante economicamente e complesso dal punto di vista giuridico, reiteriamo la richiesta – già avanzata ieri – di soprassedere alla decisione di sospendere i lavori fino al 30 settembre 2013. Ci aspettiamo un gesto di responsabilità. Entro tale data, ovvero il 30 Settembre – aggiunge Marino – ci impegniamo a definire la posizione dell’amministrazione di Roma Capitale, e di tutte le altre istituzioni coinvolte, in merito all’accordo transattivo del settembre 2011, mai formalmente sottoscritto da tutti gli enti finanziatori dell’opera».

Il grande grattacapo di Marino: la discarica!

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Marino sta puntando molta della sua politica sulla pedonalizzazione dei Fori e su una città ecosostenibile, ma resta il problema della discarica. Dopo Malagrotta, c’è il nulla… Era stata individuata la zona Selvotta, tra  Laurentino e Ardeatino, ma sono state immediate le proteste dei residenti. Marino cosa fa? Si è preso tempo e ha chiesto 72 ore. Ma intanto l’affaire Selvotta è già arrivato in Parlamento e si parla già di effettuare un’indagine conoscitiva  per via della “popolazione in allarme”. Ma le indagini conoscitive non erano già state effettuate dalla precedente amministrazione?

 ”Stiamo studiando e l’assessore all’Ambiente sta analizzando con cura la documentazione del commissario Sottile. – così il sindaco di Roma che poi ha aggiunto – È evidente che di tratta di una scelta che dal punto di vista tecnico-scientifico e dell’impatto sulla salute va valutata attentamente. Credo che nell’arco di 72 ore i tecnici di Regione e Comune avranno terminato le loro valutazioni e prenderemo serenamente tutti insieme una decisione”.

Ma gli abitanti sono subito partiti con blocchi e presidi e l’affaire Selvotta è già arrivato in Parlamento.

“L’ipotesi di realizzare una discarica, nel municipio Roma IX – osserva Giuseppe Marinello,  il presidente della commissione Ambiente del Senato – nelle aree comprese tra via Laurentina e via Ardeatina ed in particolare in località Selvotta e località Falcognana a seguito della chiusura di Malagrotta, crea una forte agitazione sociale nella popolazione”.

“Il rischio ambientale – prosegue il senatote del Pdl – è fortissimo è per questo che chiedo se siano state valutate, ed in base a quali criteri, possibili soluzioni alternative”.

“Gran parte del quadrante Laurentina-Ardeatina è stato sottoposto a vincolo paesaggistico con la dichiarazione di notevole interesse pubblico – spiega Marinello – l’eventuale scelta di dislocare un impianto per trattamento dei rifiuti e una discarica, potrebbe arrecare un danno enorme alla zona”. Per questo, conclude, “la commissione Ambiente del Senato avvierà al più presto un’indagine conoscitiva”.

Dal 3 agosto i Fori Imperiali diventano pedonali

Fori-imperiali-pedonali-tuttacronacaL’ora x scatterà il 3 agosto alle 5.30 del mattino: da quel momento entrerà in vigore la nuova viabilità e il divieto di transito alle auto private in via dei Fori Imperiali,  nel tratto che parte da largo Corrado Ricci e arriva fino sotto il Colosseo. Lì il transito sarà consentito solo per trasporto pubblico e  taxi. Il sindaco Marino, durante la presentazione della “Notte dei Fori”, l’evento che darà il via al nuovo piano di viabilità per il centro storico della Capitale, ha dichiarato: “Abbiamo provveduto a chiudere il sondaggio che abbiamo lanciato il 25 luglio. Il 75% si è detto favorevole alla pedonalizzazione. Sono numeri che non hanno bisogno di ulteriori commenti”. Ha poi continuato: “Il numero di persone di registrate al sondaggio è particolarmente alto. A rispondere in tutto sono state 24 mila persone e di queste la maggior parte è tra i 40 e i 49 anni. Più del 40% ha dichiarato di transitare abitualmente con il proprio mezzo sui Fori e oltre il 50% è consapevole delle conseguenze della pedonalizzazione”. Una sperimentazione senza ritorno, anche nel caso la pedonalizzazione dovesse andar male: “Assolutamente no, andremo avanti e nei tempi più brevi possibili arriveremo ad una pedonalizzazione completa”. E a chi critica risponde: “Dico semplicemente con simpatia che passeremo da 1.200 veicoli all’ora a 40. Per chi si occupa di matematica è una differenza significativa. A tutti coloro che hanno sollevato critiche dico: chiudete gli occhi e pensate ad una delle città estere, che avendo il monumento più famoso, lo trasforma in una rotonda per la viabilità del traffico. Noi invece vogliamo restituire il Colosseo non solo ai romani, ma a tutto il pianeta”. E chi lo desidera potrà anche acquistare un “ricordo” dell’evento: “E’ un francobollo postale – spiega il primo cittadino – e sarà possibile acquistarlo durante la Notte dei Fori. Lo abbiamo fatto in modo che ci sia questa possibilità commemorativa che è stata organizzata ovviamente da Poste Italiane”. Ma c’è anche chi non è d’accordo. Un piccolo gruppo di esponendi del Pdl del XV Municipio ha esposto uno striscione che recita: “2,5 milioni di euro ai Fori Imperiali, neanche un euro alla periferia. Vogliamo solo sapere dove sono stati presi i 2,5 milioni per pedonalizzare i Fori”.

Scontri ai Fori imperiali… Ferita una ragazza!

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Roma diventa il teatro di una dura protesta per il diritto alla casa. Oggi il corteo che ha bloccato la Capitale ai Fori imperiali a cui hanno partecipato circa un migliaio di persone ha vissuto momenti di tensione. Molti sono i testimoni che asseriscono che una ragazza sia stata vista sanguinante a terra dopo gli scontri con la polizia. Immediatamente la folla si è mobilitata e si è riunita intorno alla giovane. Secondo un gruppo di giornalisti la giovane sarebbe stata colpita da una manganellata della polizia durante una carica, mentre alcuni esponenti di destra stavano a loro volta manifestando nei pressi di piazza Venezia. La giovane di cui ancora non si conosce l’identità, ha riportato una profonda ferita alla fronte ed è stata portata via dalla ambulanza.

I manifestanti poi hanno fatto sentire la loro voce: «La polizia l’ha colpita con il manganello in testa. Era una manifestazione pacifica»

E quindi è partito l’attacco contro la polizia da parte dei partecipanti alla manifestazione  all’urlo di «siamo tutti antifascisti» e «lotta libera». La protesta del corteo ha bloccato piazza della Madonna di Loreto solo perchè le forze dell’ordine sono riusciti a evitare che i manifestanti raggiungessero piazza del Campidoglio dove, nelle intenzioni dei dimostranti, c’era la volontà di incontrare gli esponenti della nuova giunta del sindaco Marino. Il vicesindaco Luigi Nieri è sceso dai suoi uffici per incontrare i manifestanti ma le tensioni non si sono placate: è stato accolto con slogan come «Via via la polizia» e «Roma libera». La rabbia degli attivisti è rivolta agli esponenti de ’La Destra’ a cui, invece, sarebbe stato dato il via libera ad entrare in piazza.

La protesta dei «Movimenti di Lotta per la Casa» è partita dal Colosseo. Secondo fonti ufficiali ai manifestanti non è stato dato il permesso di raggiungere la piazza del Campidoglio perché c’è in corso un allestimento per un concerto che si svolgerà in serata. I manifestanti attendono l’arrivo da Palazzo Senatorio dell’assessore capitolino alla Casa, Daniele Ozzimo, che dovrebbe illustrargli come intende rispondere il Comune alle loro istanze. Tutta la zona dei Fori e del Campidoglio è presidiata da polizia e carabinieri.

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Il progetto di Marino: via dei Fori Imperiali pedonale dal 15 agosto

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L’aveva anticipato nel suo ultimo confronto diretto con Alemanno: Marino, nuovo sindaco di Roma, ha le idee chiare “Nei prossimi tre mesi renderò pedonale il più grande parco archeologico del mondo”. Ora dimostra di essersi già messo all’opera al riguardo e ha spiegato che uno dei primissimi provvedimenti che intende firmare è proprio quello per rendere pedonale via dei Fori Imperiali, in pieno centro di Roma: “Pedonalizzerò i Fori Imperiali e pensavo di farlo il 15 di agosto. Il giorno prima farò l’ultimo giro con la mia Panda su via dei Fori Imperiali, dopodiché ci tornerò in bicicletta”. Via dei Fori Imperiali è una zona dall’alto contenuto storico, ma che è anche un’importante snodo di traffico nel centro di Roma e che, se chiusa, può paralizzare l’intera zona. In caso di chiusura, quindi, servirà un’alternativa altrettanto rapida  per spostarsi da Piazza Venezia al Colosseo.

Problema dell’impatto ambientale vs problema del traffico dunque, perchè se storici e ambientalisti hanno le loro ragioni, ne hanno molte anche coloro che nella città devono muoversi e richiedono una viabilità semplice, non percorsi alternativi. Del resto stiamo parlando di una capitale dove, ovunque ci si muova, c’è qualche reperto da scoprire, come dimostrano anche i lavori per la nuova Metro. Ma via dei Fori Imperiali va oltre a questo: va deciso se chiuderla o no. E c’è disaccordo: la direttrice del Colosseo, Rossella Rea, chiede la chiusura perchè il traffico opera per annerire e sgretolare lo storico monumento. “Le automobili passano tra Colosseo e colle Oppio. Le trenta arcate su quel lato sono le più annerite, si vede a occhio nudo. Ma le nuove, ennesime analisi ci confermano che il travertino si sta gessificando”, ha spiegato al Corriere della Sera, proseguendo: “Le ultime analisi chimiche sono state condotte dalla Cistec per conto della Soprintendenza archeologica di Roma. Analizzata al microscopio ottico, la patina nera che abbiamo prelevato su un’intera arcata presenta stratificazioni successive con piombo e altri metalli derivanti dalle benzine non verdi dei motori a scoppio”. All’opposto, per Andrea Giardina, storico del mondo romano, chiede la situazione resti immutata: “Il problema di via dei Fori Imperiali non è soltanto molto ideologico, ma anche complicato e appassionante dal punto di vista culturale. La via è una creazione del fascismo, e il fascismo ha inventato un tipo antropologico dell’antico romano. Ossia lo stereotipo del romano marziale, disciplinato come un automa. E la spazialità che si è creata con l’apertura della via dell’Impero, che collega piazza Venezia col Colosseo, corrisponde proprio all’habitat di questo tipo umano”. E prosegue: “Mi spiego la via è concepita come una sorta di via dei trionfi, destinata a esibire la potenza militare romano fascista. Quella via ha inventato un’immagine di Roma che universalmente è considerata una spazialità antico-romana autentica. Per questo la prima domanda che mi pongo è: questa strada non è, a sua volta, un prodotto della storia? Non è essa stessa un monumento? Se si risponde affermativamente acquistano forza le opinioni contrarie alla sua distruzione” (in realtà il progetto di Marino prevede la chiusura al traffico, non la distruzione -ndr-). Ma è dal 2001 che l’agenzia della mobilità ha pronto un piano che permette la chiusura dei Fori. Era stato stilato perchè l’allora neo eletto Veltroni voleva sperimentare, nel periodo estivo, il divieto al traffico privato. L’attuale sindaco l’ha ora semplificato e vuole modificare la viabilità nelle strade intorno ai Fori Imperiali, allo scopo di evitare quei 2.135 veicoli (stando a Legambiente) che si riversano ogni ora sulla via e che, per l’81%, sarebbero di privati.

Sono davvero pochi 2 mln di euro per la festa della Repubblica?

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Ai Fori Imperiali a Roma sfileranno 3300 tra militari e civili. Abbiamo risparmiato, come l’anno scorso, sulle frecce tricolore, ma non abbiamo rinunciato a sfoggiare le forze armate, come se per festeggiare la Repubblica fosse necessario mostrare la forza bellica. Uno Stato sono le sue forze armate? Non sono i suoi beni culturali, le sue tradizioni, le sue eccellenze? Siamo in Europa, abbiamo aderito al trattato di Schengen, e festeggiamo come se fossimo ancora una volta una nazione che si deve difendere? E se difesa ci deve essere non è certo quella militare, semmai è quella economica!

2 Giugno 2013 nonostante la spending review il programma di oggi prevede:

La deposizione di una corona di alloro sulla Tomba del Milite Ignoto alla quale partecipano le più alte cariche dello Stato, che poi presenzieranno subito dopo alla rassegna delle truppe schierate per la Parata. Tra i presenti, non potva mancare, alla sua prima uscita ufficiale, il nuovo capo della Polizia, il prefetto Alessandro Pansa.

Poi la parata sarà aperta come consuetudine dalla banda dei Carabinieri e sarà articolata in 7 settori!

Tra questi si inizierà con quello delle bandiere e degli stendardi delle nazioni amiche e alleate e degli organismi internazionali (una festa della Repubblica non dovrebbe far sfilare tutte le bandiere come simbolo di programmare nuovi accordi e nuovi equilibri anche con le altre nazioni?) Poi ci saranno le forze armate: il settore dell’Esercito, quelli della Marina, dell’Aeronautica, dell’Arma dei Carabinieri; il settore dei Corpi militari e ausiliari dello Stato (Gdf, Cri, Smom); quello dei Corpi armati e non dello Stato (Forestale, polizia di Stato, Polizia penitenziaria, Vigili del fuoco, Volontari del soccorso, Servizio civile nazionale, Polizia municipale).

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Nel pomeriggio in concomitanza con l’apertura al pubblico dei Giardini del Quirinale, è previsto un concerto. Finalmente qualcosa che non sia militare? No, ancora le forze militari che suoneranno con i complessi bandistici della Guardia di Finanza, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Aeronautica Militare, della Marina Militare e dell’Esercito.

Ma chi avrà il coraggio di uscire da questo protocollo tribale e proporre una Festa della Repubblica che sia pacifista e che possa rappresentare davvero una nazione e non le sole forze armate?

Per chi vuole la festa pacifista oggi può andare a Piazza Mignanelli, vicino a Piazza di Spagna, con un presidio-evento in cui le reti promotrici della “Festa della Repubblica che ripudia la guerra” (Rete Italiana per il Disarmo, Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Forum Nazionale per il Servizio Civile, Tavolo Interventi Civili di Pace e Campagna Sbilanciamoci) premieranno alcuni cittadini come “Testimoni di Pace”: donne e uomini del Servizio Civile, della Cooperazione allo sviluppo, della sanità e istruzione, del mondo del lavoro, della lotta alla criminalità organizzata, dell’informazione e un rappresentante degli stranieri senza cittadinanza. Uno speciale attestato verrà rilasciato alla memoria di Daniele Ghillani, giovane volontario in Servizio Civile all’estero morto in Brasile. Naturalmente questa manifestazione passerà nel silenzio più assoluto lontano dai riflettori mediatici che saranno tutti posti su via dei Fori Imperiali, dove ci saranno le massime cariche dello stato.

Solo la presidente della Camera Laura Boldrini è attesa oggi in un centro di Servizio Civile a Roma, “Salesiani per il Sociale”, dove incontrerà i promotori della “Festa della Repubblica che ripudia la guerra” oltre ai giovani che hanno scelto la strada del Servizio civile.

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Va meglio in altre città lontane da Roma, come Bologna e Firenze dove le manifestazioni per i festeggiamenti saranno a sfondo più pacifista. Ad esempio nel capoluogo toscano la Festa della Repubblica è stata scelta come occasione per consegnare il riconoscimento della cittadinanza ai tre senegalesi feriti nell’agguato a sfondo razzista del 13 dicembre 2011 nel capoluogo toscano, costato la vita a due loro connazionali.

Ma come mai ogni anno si deve richiamare l’attenzione sulle forze armate? Non bastano le feste finanziate con i soldi pubblici che ogni reparto militare festeggia ogni anno in occasione del giorno della sua nascita? Come mai serve far sfilare il 2 giugno i militari? Probabilmente è indice di quella corsa al riarmo sotterranea di cui poco si parla (ad eccezione degli F35) e che ogni anno leva molte risorse allo stato italiano.

Ma l’Italia, paese che ripudia la guerra, perchè dovrebbe spendere tutti questi soldi per la difesa nazionale in un periodo di pace e in un’Europa in profonda crisi economica? Per le ambizioni di prestigio nazionale che animano i nostri generali? Per gli interessi economici dell’industria bellica?

Ecco il programma di spesa 2013 – 2014 – 2015 (spesa totale) in milioni di euro. (Fonte Dati: Il Fatto Quotidiano)

N.B:
I programmi elencati sono in ordine discendente di spesa per l’anno in corso
I programmi contrassegnati da asterisco sono quelli cofinanziati da altri ministeri

*96 caccia Eurofighter Typhoon: 1.194,6 – 1.059,3 – 1.131,4 (21.100)

*10 Fregate cl. Fremm: 655,3 – 449,3 – 514,3 (5.680)

90 Cacciabombardieri F-35: 500,3 – 535,4 – 657,2 (12.725)

Altri programmi interforze: 297,6 – 180,1 – 251,3 (729)

*Satelliti spia Cosmo-Skymed: 156,7 – 128,8 – 148,4 (629,5)

4 sommergibili U-212: 191,8 – 152,2 – 113,4 (1.885)

Sistemi di comunicazione e controllo C4I: 135,9 – 128,4 – 114,7 (2.093,4)

2 aerei radar Gulfstream 550 Jamms: 132 – 183 – 127 (580)

*249 blindati Freccia: 130,1 – 267,7 – 188,7 (1.500)

16 elicotteri Ch-47F Chinook: 125 – 172,8 – 158,5 (974)

Aerei pattuglia marina Atr-72: 122,8 – 58,8 – 17 (360)

Altri programmi esercito: 122,1 – 85,5 – 83 (290,6)

*Bombe di precisione per Tornado: 108,3 – 103,3 – 88,3 (1.200)

*116 Elicotteri trasporto Nh-90: 106,1 – 177,3 – 265,3 (3.895)

Altri programmi aeronautica: 97,8 – 72,2 – 76,2 (246,2)

Missili terra-aria Fsaf: 95,8 – 93,8 – 86,9 (1.700)

Altri programmi marina: 81,3 – 56,3 – 56,3 (193,9)

Ricerca scientifica a scopo militare: 62 – 62 – 62 (189)

*10 elicotteri Aw-139: 56,8 – 46,8 – 13,8 (285)

Missili Spike per elicotteri Mangusta: 55,9 – 62,6 – 27 (200)

479 blindati Lince: 55,8 – 38,3 – – (202)

Droni AGS Global Hawk: 47,7 – 52,5 – 39,1 (211)

Armi ed equipaggiamenti forze speciali: 46,1 – 25,1 – 25,1 (517,2)

Ammod. aerei da trasporto C-130J Hercules: 44,8 – 43,3 – 29,3 (291,1)

Radar WiMax: 43,1 – 30,3 – 5,6 (450)

Satelliti Optsat 3000: 41,6 – 96 – 53,8 (170)

Missili terra-aria Atbm-Meads (prototipo): 37,2 –  – (595)

*Caccia M-346 da addestramento: 36 – 22,8 – 13 (220)

Equipaggiamento soldati: 33,5 – 54 – 47,1 (111,4)

Lanciarazzi mobili Mlrs: 31,8 – 22,3 – 12,6 (75)

Sistema antimissile per aerei Dircm: 30,6 – 15,7 – 9,3 (65)

*Digitalizzazione forze armate (Forza Nec): 30 – 30 – 30 (22.000)

2 fregate cl. Orizzonte: 29,5 – 36,7 – 21,8 (1.500)

Mezzi specialistici del genio: 28,8 –  – (96)

Ammod. nave cacciamine cl. Gaeta: 26,3 – 33,1 – 19,9 (200)

Portaerei Cavour: 26 – 22,5 – 14,9 (1.390)

*12 elicotteri Aw-101 da soccorso: 24,6 – 21,5 – 21,5 (740)

Droni TuavShadow 200: 24 – 13 – (51)

40 blindati Vtmm Orso per l’Afghanistan: 22,7 – 40,2 – 40 (120)

Armi e mezzi per gruppo anfibio San Marco: 22,6 – 19,3 – 17,9 (110)

Task Force spedizioni militari (Aetf-Css): 22,2 – 18,9 – 18,9 (60)

*Satelliti spia Sicral-2: 21,3 – 33,3 – 22,9 (300)

Munizioni cannoni Vulcano: 20,6 – 63 – 58,5 (150)

Satelliti Athena-Fidus:19,1 – 7,5 – 0,9 (63,5)

Missili anticarro Spike per carri armati Dardo: 17,4 – 8,2 – (121)

Radar controfuoco: 16,5 – 10 – 6,5 (75)

Munizionamento di vario calibro: 15 – 30 – 30 (120)

Bombe aeree Gbu-39: 14,1 –  – (84)

Comunicazione Sdr: 13,9 – 2,1 – 13 (57,4)

Sistemi di protezione basi in Afghanistan: 13,4 – 8,2 – (43)

Missili aria-aria Meteor: 13,2 – 16,6 – 35,6 (186,1)

Missili aria-terra Aargm: 13,2 – 12,8 – 12,3 (139,8)

Corpi intervento rapido Nato: 13 – 15 – 20 (69)

Nuovo hub aereo nazionale di Pisa: 11,4 – 1 – 10 (63)

Ammod. aerei C-27J Spartan per forze speciali: 10,7 – 20 – 20 (80)

4 velivoli rifornitori B-767: 10,5 – 30,8 – 30,4 (950)

Ammod. cacciatorp. cl. De La Penne e fregate cl. Maestrale: 9,6 – 6 – (217)

Armi e mezzi unità anfibia interforze “Landing Force”: 8,4 – 2 – 1 (90)

Missili terra-aria Teseo: 7,9 – 5,8 – (45,6)

Mortai da 81 mm: 7,6 – 6 – (16,2)

Ammod. caccia Harrier Av-8B: 6,9 – 23,7 – 32 (376)

Cannoni navali Davide: 6,5 –  – (17)

16 ambulanze blindate per l’Afganistan: 6,2 – 5,4 – (31)

Satelliti spia Helios-2: 5,8 – 6,8 – 7,4 (92,4)

16 elicotteri Eh-101: 5,1 – 23 – 18,9 (1.155)

*Nave appoggio forze speciali e sommergibili: 5 – 22,5 – 22,5 (390)

149 autocarri blindati: 4,6 – 0,5 – 0,5 (65)

Siluri pesanti Black Shark: 4 – 0,9 – (87)

Torrette Lince remotizzate: 4 –  – (53)

Database fotosatellitare Mgcp: 2,9 – 3 – 3 (34)

Missili aria-aria Iris/T: 0,5 – 0,5 – 0,5 (184)

Siluri leggeri Mu-90 Impact: 0,1 – 0,1 – (211)

Siamo lontani dai tempi in cui il Presidente della Repubblica Sandro Pertini diceva ”Si svuotino gli arsenali e si colmino i granai!”

Il terzo Papa è ai Fori Imperiali ed è praghese!

il terzo papa-roma-tuttacronaca

Somiglia a Karol Wojtyla, ma dice di essere praghese. Staziona ai Fori Imperiali a metà strada tra Piazza Venezia e Colosseo, in completo bianco, con tanto di zuccotto, croce al collo e libro aperto in grembo, a simulare un testo sacro… un Papa perfetto! In realtà l’uomo di mezza età chiede le elemosina, ma la trovata è geniale.

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