Il fondatore dei Modà nei guai: ai domiciliari per molestie a minori

molestie-minori-tuttacronacaSono stati i pm Daniela Cento e Lucia Minutella a chiedere gli arresti domiciliari, in un centro dell’hinterland milanese, per l’ex tastierista ora fonico dei Modà Paolo Bovi. Il musicista è accusato dal gip milanese Luigi Gargiulo di molestie sessuali su quattro ragazzini tra i 13 e i 16 anni che frequentavano la parrocchia dove si offriva come animatore. Le accuse risalgono al 2011. Il Corriere della Sera spiega che le denunce dei familiari dei ragazzini hanno attivato nel 2013 l’indagine sul musicista, ma già parecchio prima la parrocchia lo aveva allontanato come animatore, dopo che uno dei ragazzini aveva accennato a un prete comportamenti che il sacerdote aveva ovviamente ritenuto inappropriati in una educatore a contatto con i ragazzi. Il gip ha già applicato per Bovi il braccialetto elettronico anticipando, in sostanza, le nuove norme del decreto Cancellieri sull’obbligatorietà del dispositivo (il giudice deve spiegare quando non ritiene di applicarlo) che entreranno in vigore quando sarà convertito in legge.

Annunci

Pulisci il bagno e salvati l’anima!

scrub toilet cleanse your soul-tuttacronaca

Ognuno ha le proprie passioni e molti hanno i gruppi con cui poterle condividere. C’è chi ha gli amici di calcetto, chi va in bici nel weekend, chi partecipa ai raduni di auto d’epoca, chi è intenditore di vini e chi fa modellismo… e la lista potrebbe seguitare all’infinito! E’ strano però trovare un gruppo in Giappone, i  Benjyo Soujer, un gioco di parole tra “soldato” e “pulizia”, che invece amano, nel tempo libero, andare, a mani nude (al massimo in guanti) a pulire le toilette della città. Il loro fondatore, il 45enne Magome, titolare di uno studio di architettura, ha creato il gruppo nel 2011, e dice che per molti membri questa attività è diventata una sorta di rituale di purificazione simile a uno dei corsi di formazione dei monaci buddisti: sopportare per trovare la pace del cuore. Di parere contrario però è la moglie, che proprio non sopporta l’insolito passatempo del marito e dei suoi amici.

Addio a Giancarlo Bornigia. Fondò il Piper e il Gilda

bornigia-morto-tuttacronacaGiancarlo Bornigia si è spento la scorsa notte per un arresto cardiaco al Policlinico Umberto I di Roma, dove era stato ricoverato due giorni fa per problemi al cuore. I funerali avranno luogo lunedì 26 agosto alle ore 11, nella chiesa di Santa Chiara, in piazza dei Giochi Delfici. Bornigia, che avrebbe compiuto 83 anni il prossimo 29 settembre, lavorava come commerciante di automobili quando nel 1965,  con Alberigo Crocetta, ex marò della Decima Mas, e l’importatore di carni Alessandro Diotallevi apre a Roma in via Tagliamento, nel quartiere Coppedè, il Piper. Un locale che lanciò personaggi come Patty Pravo e Renato Zero e che presto diventò un vero e proprio fenomeno di costume diventando una delle icone del boom italiano degli anni ’60. Il fotografo del Messaggero, Rino Barillari, ricorda: “Tutto il mondo ci è passato. Sembrava un santuario, tutti a parlare del Piper. Cambiò il volto della città”. Il figlio del “re delle notti romane”, Giancarlo junior, ha raccontato all’Ansa: “Mio padre era stato ricoverato due giorni fa. Il cuore aveva ripreso a battere ma ci sono state altre complicazioni dovute alla crisi cardiaca. Ha combattuto contro tanti mali nella sua vita, era stato operato per tumori allo stomaco, ai polmoni e ce l’ha sempre fatta. Ha portato in Italia la moda, il costume, le tendenze dall’Inghilterra e da altri paesi europei oltre a gruppi storici come gli Who e i Rolling Stones che hanno suonato dal vivo al Piper. Fino alla fine, anche se in modo diverso, si è dedicato alla vita mondana”. Al Piper si sono esibiti fin dall’inizio i migliori artisti della beat generation italiana tra i quali i Rokes, i Rokketti, l’Equipe 84 e Le Pecore Nere. Non passò molto e si affiancarono anche Fred Bongusto, Dik Dik, Romina Power, Gabriella Ferri e Rita Pavone. E poi ancora Mal, Mia Martini, Loredana Bertè e Mita Medici. Ma non bisogna dimenticare che Bornigia ha portato anche per la prima volta in Italia gli Who, i Pink Floyd, nell’aprile del 1968, e un giovanissimo Jimi Hendrix. In una delle sue ultime interviste, lo stesso Bornigia aveva raccontato, ricordando quando i Genesis suonarono nel locale: “Tutti i concerti di allora al Piper erano degli eventi. Per tanti i Genesis erano un gruppo come un altro, ma comunque il pubblico affollava i locali per ascoltare musica, per conoscerne di nuova e farlo condividendo l’esperienza. Allora tanti gruppi stranieri non erano conosciuti a tutti in Italia, come oggi, per cui per esempio ci è anche capitato che gli Who, dopo il concerto al palazzetto, passassero così al Piper e improvissassero un concerto anche qui con gli spettatori che osservavano pronti a recepire le nuove esperienze”. In una nota del Piper Club, che annuncia la scomparsa del fondatore si legge:  “Bornigia negli anni Sessanta e Settanta contribuì a creare un fermento artistico italiano e un locale di riferimento, dando particolare attenzione alla musica e alle nuove leve. Tra musica e arte Bornigia volle portare al Piper Club anche opere d’arte contemporanee tra cui due dipinti di Andy Warhol, alcuni di Schifano e opere di Piero Manzoni e di Mario Cintoli”. Dopo il successo del Piper, Bornigia, negli anni, ha creato un picolo impero dei locali notturni, gestito poi anche dai figli. E’ stato lui a fondare il Gilda, in via mario de’ Fiori, ancora in mano alla famiglia, e a guidare l’ex Alien, ora Boeme.

Muore Keiko Fukuda: era l’ultima allieva del fondatore del Judo!

Il suo motto era: ”Sii forte, sii gentile, sii bella”. Avrebbe compiuto 100 anni fra due mesi Keiko Fukuda, la nipote di un samurai e ultima allieva ancora in vita del fondatore dello judo, e’ morta a San Francisco. Lo riferisce la sua assistente. Alta un metro e 47 centimetri, Fukuda nel 2011 aveva ottenuto il grado di Dan (cintura nera) di decimo livello, unica donna al mondo e unica persona negli Stati Uniti ad avere raggiunto questo riconoscimento. Dopo il suo trasferimento negli Usa, la judoka gestiva il Soko Joshi Judo Club per donne, dove ha continuato a praticare fino a qualche anno fa, mentre ultimamente dirigeva le sue assistenti stando sulla sedia a rotelle. Fukuda era nata a Tokyo il 12 aprile 1913 in una famiglia aristocratica. Suo nonno era il samurai che insegno’ le arti marziali a Jigoro Kano, il creatore dello judo. Invece di dedicarsi alle discipline consuete per le ragazze giapponesi di buona famiglia, Fukuda consacro’ la sua vita al judo come e’ raccontato in un documentario su di lei intitolato ”Mrs Judo”.”Questo e’ stato il mio matrimonio”, disse Fukuda e fu proprio cosi’ visto che in Giappone alle insegnanti di judo non era consentito sposarsi e lei non volle mai abbandonare lo sport.

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: