Per Obama, l’eroe del giorno è un pizzaiolo italoamericano

john-sorrano-tuttacronacaBarack Obama, come esempio positivo, ha scelto un italoamericano. Lui è John Soranno ed è il coproprietario della catena di pizzerie napoletane Punch Pizza a Minneapolis. Soranno è diventato l’ereo del giorno perché ha alzato a 10 dollari l’ora il salario dei propri dipendenti, proprio ciò che intende fare anche l’inquilino della Casa Bianca con il suo progetto di aumento del salario minimo. In occasione del suo discorso, il presidente Usa ha detto: “Nell’anno trascorso da quando ho chiesto al Congresso di incrementare il salario minimo cinque Stati hanno approvato leggi per aumentarlo. Molte aziende lo hanno fatto per conto loro. Nick Chute è qui, questa sera, con il suo capo John Soranno. John è il proprietario di Punch Pizza a Minneapolis, e Nick lo aiuta a impastare. Ma ora è molto più produttivo: John ha appena dato ai suoi dipendenti un aumento di stipendio, portandolo a 10 dollari l’ora. Una decisione che ha diminuito il loro stress finanziario e ha incrementato il loro morale. Questa sera io chiedo che altri imprenditori americani seguano l’esempio di John e facciano ciò che possono per incrementare lo stipendio dei loro dipendenti”.

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Il presidente Obama e il decreto per alzare il salario minimo

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Il presidente degli Usa, alla vigilia del discorso sullo stato dell’Unione, che verte sul tema del 2014 “anno dell’azione”, ha annunciato che emetterà un decreto per alzare dal prossimo anno il salario orario minimo per i nuovi contratti dei lavoratori federali a 10,10 dollari. I Repubblicani avversano tale misura. Ma Obama, sempre da anticipazioni della Casa Bianca, chiederà anche che il Congresso approvi una legge che punti allo stesso risultato anche per i contratti in corso e che indicizzi il salario orario all’inflazione. Attualmente, i dipendenti federali in America sono circa due milioni tra i quali solo una parte riceve il salario minimo attualmente fissato a 7,25 dollari. Secondo il dipartimento del lavoro, nel 2012 gli impiegati federali pagati con questo o con un salario più basso sono stati circa 16.000. E se gli americani sono d’accordo con il presidente, con il 63%, stando a un sondaggio del Wall Street Journal, favorevole a un aumento, i Repubblicani vi si oppongono sostenendo che indurrebbe  i datori di lavoro a tagliare posti. Il tema del discorso del presidente sarà proprio incentrato sulle disparità economiche tra ricchi e poveri. La Misura riguarderà solo i nuovi contratti di lavoro e non quelli già stipulati ma, qualora cambiassero alcune condizioni dell’accordo, potrebbe essere applicabile anche ai contratti in rinnovo. 

Nessun accordo… l’AMERICA TREMA!

Obama si presenta al popolo sconfitto… nessun accordo ancora e mancano poche ore al tracollo!

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Non c’è ancora accordo negli Stati Uniti per evitare il “sequester” e i tagli automatici alla spesa per 85 miliardi di dollari potrebbero scattare oggi. Le trattative a Washington finora sono fallite.

Oggi il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha incontrato i leader del Congresso per tentare di trovare all’ultimo un compromesso che scongiuri un nuovo colpo all’economia americana. Alle 17.35 ora italiana Obama si è presentato per rilasciare una dichiarazione dai toni durissimi: i tagli automatici alla spesa avranno un «effetto domino» sull’economia e porteranno alla perdita di 750.000 posti di lavoro.

«Serve un compromesso, Il deficit e il debito vanno risanati con un approccio bilanciato», ha affermato il presidente Usa. Poi l’appello: «I tagli automatici alla spesa non sono necessari», serve «responsabilità». Di parere opposto lo speaker della Camera, John Boehner che, al termine dell’incontro alla Casa Bianca, ha ribadito la linea dei repubblicani: «Il problema non sono le maggiori entrate ma la spesa».

I tagli colpiranno tutti i pubblici servizi e in particolare i programmi sociali, la spesa per l’educazione, i fondi per la ricerca e i salari. Il Fondo Monetario Internazionale ha già messo in guardia gli Usa: se non non eviteranno il “sequester” l’istituto di Washington è pronto a rivedere al ribasso le stime sulla crescita statunitense e globale. In particolare la revisione del Pil americano sarebbe di almeno 0,5% rispetto all’attuale +2% per l’anno corrente. Se non sarà raggiunto un compromesso i tagli scatteranno alla mezzanotte di oggi (23,59 orario di Washington, le sei di sabato mattina in Italia). La Casa Bianca ha fatto sapere che spariranno 70.000 posti negli asili nido, 14.000 insegnanti perderanno il posto e sarà tolta l’assistenza a 600.000 donne e famiglie povere.

Repubblicani in ritiro”spirituale”? Alla ricerca di una linea comune per l’innalzamento del debito

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Ai minimi storici! Spread sotto 250 non succedeva dal 2011

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Giù lo spread: ora stiamo a 275 punti

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Cala Milano – 0,18

Male i titoli bancari.

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Spread a 284 e Milano apre con segno positivo a +0,05%

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Vola Piazza Affari e va giù lo spread: effetto accordo Usa

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Nella notte arriva il sì della Camera americana: scongiurato il Fiscal Cliff

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Colpo a Obama: la Camera ferma l’accordo sul fiscal cliff

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FISCAL CLIFF: TROVATO ACCORDO AL SENATO, ORA VOTO ALLA CAMERA

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Fine dell’anno tesa per Obama alle prese con il Fiscal Cliff

“Se non sarà raggiunto un accordo per evitare il fiscal cliff assisteremo a una reazione negativa dei mercati” e poi aggiunge “Se non si troverà un’intesa la prima legge che presenterò in gennaio al nuovo Congresso sarà quella sulla riduzione delle tasse per le famiglie della classe media”.

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Obama tiene duro sul fiscal cliff! O si trova accordo o si va al voto

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Obama prova con una “scala ridotta”

Un mini-micro piano che prevede un aumento delle tasse per i redditi superiori ai 250mila dollari, una proroga dei benefici destinati ai disoccupati, un rinvio dei tagli nel settore della Difesa. Riuscirà a scongiurare il fiscal cliff?

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Le parole 2012: frankenstorm, fiscal cliff, Love Pentagon, super pac

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No, secco, anzi veto! A Obama il piano B di Boehner non piace

MERRY “CLIFFMAS”!

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Natale di lavoro per il Senato americano: il 26 si riunisce per il fiscal cliff

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Ci si ferma sull’orlo del baratro! Bohener: più tasse ai ricchi, ma più tagli alla spesa

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Obama è ottimista: si può trovare intesa per evitare il fiscal cliff

Boehner boccia il piano del Presidente Obama sul Fiscal Cliff

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Fiscal Cliff: è guerra aperta tra il Presidente Obama e Boehner, ancora fumata nera

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Obama ha proposto, il Rep. di Boehner ha controfferto, 2 piani per superare la scogliera!

Fiscal Cliff, l’incubo diurno e notturno di migliaia di americani, forse sarà risolto attraverso una mediazione tra Democratici e Repubblicani. Il piano di Obama o l’offerta di Boehner? Forse vincerà, come sempre, una via di mezzo!

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Presidente Obama, fiscal cliff: più tasse ai ricchi, nessun compromesso

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Simpson e fiscal cliff. Burns, il repubblicano capo di Homer, spiega i rischi.

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Usa: 2200 mld di dlr in 10 anni ma nessun aumento di tasse per i ricchi

Questa la proposta dei Repubblicani per evitare il Fiscal Cliff.

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Fiscal Cliff. Obama: dimostriamo che riusciamo a risolvere i nostri problemi!

Appello del Presidente al popolo americano: ”twittate e postate su Facebook”.

Obama: basta gravare sulla classe media! Fiscal cliff prima di Natale.

Fiscal Cliff: ottimisti i repubblicani, in stallo per il Senato. E’ proprio uno scoglio!

Fiscal Cliff: se non viene approvato stangata per ceto medio Usa

Se non viene approvata dal Congresso la manovra finanziaria, il ceto medio americano nel 2013 pagherà tasse esorbitanti: si calcola un aumento di  circa 2200 a famiglia.

Bernanke: Se l’america supera il Fiscal Cliff ci sarà ripresa

Paure del G20

 

I ministri delle Finanze, impegnati nel G20 che si sta svolgendo a Città del Messico, sono preoccupati dallo stallo sulla crisi in Europa ed il “fiscal cliff” made in USA. Quello che spavanta sono le possibili ripercussioni negative sulla crescita mondiale, con il rischio che rimanga “modesta”. Altri timori sono legati allo shock sui mercati delle materie prime.

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