I tifosi viola difendono la squadra contro gli arbitri… e assediano il bus!

tuttacronaca-fiorentina_tifosi_assediano_ritiro_squadra_motorino_foto-1Spettacolo da togliere il fiato oggi a Firenze, prima del match che ha visto in campo gli uomini di Montella contro la Lazio di Reja. Oltre un migliaio di tifosi si sono recati a Villa Olmi, sede del ritiro dei viola, in motorino, occupando interamente viale Europa. Quando la squadra è uscita per recarsi allo stadio, è stata quindi scortata da quest’insolita parata che, nell’attesa di vedere i propri eroi, ha intonato i primi cori a difesa della squadra e contro gli arbitri. La protesta si è trasferita in seguito dentro lo stadio.

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Sorpresa Lazio! Batte la Fiorentina al Franchi

fiorentina-lazio-tuttacronacaNella 25esima giornata i viola, contro il Parma, hanno incassato un sonoro 2-2 che ha scatenato le polemiche e ora, superato l’ostacolo Esbjerg e aggiudicatisi gli ottavi di finale dell’Europa League, gli uomini di Montella vogliono tornare alla vittoria anche in campionato, approfittando anche del pareggio del Napoli. Dall’altra parte la Lazio di Reja, anch’essa reduce dalla sfida col Ludogorets ma eliminata dalla competizione europea, ha ritrovato i tre punti col Sassuolo, ma ha bisogno di maggior continuità. Al fischio d’inizio, oltre al gioco prende il via anche la protesta: Curva Fiesole entra in ritardo di 10 minuti per protesta nei confronti dei tanti torti arbitrali subiti dalla squadra in questa stagione. I biancocelesti riescono a portarsi in vantaggio dopo appena 5 minuti di gioco: angolo dalla destra di Candreva che attravesa tutta l’area a causa di una deviazione di Perea, Cana non perde l’occasione e in mezza rovesciata supera Neto sul suo palo. 0-1! E’ l’unica rete del primo tempo anche se i biancocelesti hanno sfiorato il raddoppio con una traversa di Konko. Chi si aspettava una reazione della Fiorentina dopo aver subito il primo gol è rimasto deluso.

Nella ripresa gli uomini di Reja sono bravi a mantenere il sangue freddo e a controllare i viola impedendo sortite. Dal canto loro, gli uomini di Montella sono tutto fuorchè convincenti. Meritata la vittoria della squadra di Reja.

La Fiorentina centra la qualificazione! 1-1 al Franchi!

fiorentina-esbjerg-tuttacronacaIl match in casa contro i danesi dell’Esbjerg per la Fiorentina non è altro che una formalità dopo la vittoria in trasferta per 3 reti a 1. Al Franchi i viola possono perciò godersi una partita tranquilla, contro degli avversari che già si sono superati arrivando ai sedicesimi e oggi giocheranno soprattutto per mettersi in mostra in una vetrina così importante. Il fatto che le sorti siano già decise influisce però negativamente sul primo tempo dove non si sono registrate molte emozioni, con ritmi di gioco blandi e nessuna occasione da gol. Gli uomini di Montella comunque ci provano i colpi di testa di Compper e Rodriguez e qualche buona iniziativa di Ilicic, Pizarro e Matos. Esbjerg non pervenuto oltre la propria metà campo. Al 2′ della ripresa i viola guadagnano una punizione che s’incarica di battere Ilicic: il suo sinistro dai 20 metri non perdona e lo sloveno, che aveva siglato una rete anche all’andata, porta in vantaggio la squadra: 1-0!

Al 1′ di recupero i danesi riescono a pareggiare: Vestergaard punta Compper, lo supera con un tunnel e batte Rosati con un perfetto diagonale! 1-1! il pareggio non cambia la situazione: i viola volano agli ottavi di finale di Europa League.

La Lazio si ferma al 3-3: non riesce a passare il turno!

ludogorets-lazio-tuttacronacaUna settimana fa la Lazio di Reja soccombeva a Ludogorets allo Stadio Olimpico per una rete a zero: per i biancocelesti, quindi, il riscatto è d’obbligo. E la squadra non perde tempo: già al 1′ arriva una percussione di Keita a sinistra e tocco maligno a battere Stoyanov. 0-1! Quello siglato dallo spagnolo è il secondo gol più veloce della storia dell’Europa League. Il primo tempo termina con i laziali meritatamente in vantaggio, dopo 45 minuti di pressing alto che hanno messo in seria difficoltà gli avversari che appaiono una squadra diversa rispetto a quella di una settimana fa. Al 9′ della ripresa arriva il raddoppio per gli uomini di Reja: Onazi guida il contropiede e serve in profondità a sinistra Perea che aspetta l’uscita del portiere e lo trafigge con un sinistro rasoterra. 0-2! Al 23′ il Ludogorets accorcia le distanze: Bezjak, l’attaccante che aveva siglato la rete al Roma, segna ancora e rimette in bilico la qualificazione. Al 33′ arriva anche il pareggio: tiro da distanza siderale di Zlatinski, Marchetti fa rimbalzare la palla oltre la linea bianca e regala il 2-2 agli avversari. Al 37′ gli 11 di Reja riescono a passare nuovamente in vantaggio: lancio dalla retrovie e Biglia incorna da due passi. Stoyanov respinge e Klose è il più veloce di tutti a ribadire in rete! 2-3! Incredibilmente il Ludogorets riesce a pareggiare al 44′: lancio della disperazione di Moti, sul quale Marchetti e Ciani bucano l’intervento. Juninho la tocca e la manda in rete. 3-3! La Lazio non riesce così a passare il turno e sono invece i bulgari a gioire: ammirevole la concentrazione e il non darsi mai per vinti. La Lazio paga gli errori difensivi stasera ma avrebbe meritato. Partita davvero spettacolare comunque con le due squadre che passavano dall’inferno al paradiso nel giro di pochi minuti, peccato che a godere alla fine sono i bulgari.

Prima lo shopping con Icardi, poi la multa: Wanda la straccia!

wanda-Mauro-Icardi-tuttacronacaShopping per le vie di Milano per Mauro Icardi e Wanda Nara. Ma al ritorno alla loro Lamborghini, parcheggiata in maniera irregolare, l’amara sorpresa: ad attenderli sul cruscotto c’era infatti una multa, anche se fortunatamente hanno scampato il carro attrezzi. Evidentemente però non valeva la pena rovinarsi la giornata per una sanzione e così la modella argentina ha optato per l’indifferenza: la multa è finita accartocciata!

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Mauro e Wanda: shopping milanese per due

mauro-wanda-tuttacronacaAnche il campionato di calcio ha una sua attrattiva per gli amanti di gossip. Si tratta degli amori dei calciatori, sempre monitorati da tifosi e non. La stagione 2013/2014 ha già da alcuni mesi la sua coppia cult: si tratta di Mauro Icardi, giovane attaccante dell’Inter, e della modella argentina Wanda Nara, ex moglie di un altro giocatore, Maxi Lopez. Di loro sappiamo praticamente tutto, anche grazie all’assidua frequentazione di Twitter. Proprio per questo sono diventati tra i più ambiti per le riviste di gossip. Repubblica propone una galleria dove li si vede nella via dello shopping milanese: Montenapoleone.

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Lotito per i tifosi diventa… Peppa Pig!

lotito-peppa-pig-tuttacronacaLa Lazio di Reja ha subito una brutta sconfitta, ieri sera, in occasione dell’andata dei 16esimi di finale di Europa League, e i tifosi biancocelesti non mancano di trarne nuovo spunto per un attacco al patron del club. Quello che viene contestato a Lotito sono i mancati acquisti nella scorsa sessione di mercato. L’ultima trovata dei supporters laziali è stato uno striscione sarcatico: “Lotito Peppa Pig” accompagnato dai cori come “Liberiamo la Lazio da Lotito” o “C’è solo un presidente, noi Lotito non lo vogliamo… Te ne devi annà…”

La trasferta in terra danese… che termina in manette per i tifosi viola

tifosi-viola-arresti-tuttacronacaDopo il tifoso arrestato e liberato ieri mattina dopo un processo e il pagamento di una sanzione pecuniaria, ecco un’altra notizia che parla di supporter viola finiti in manette. La polizia danese ha infatti arrestato tre tifosi italiani rimasti coinvolti in una rissa con gli steward al termine della partita, valida per i 16esimi di finale dell’Europa League, Esbjerg-Fiorentina. Due di loro, che dovranno pagare una multa, sono stati processati per direttissima e poi rilasciati. Il terzo, anche lui rilasciato, sarà processato a marzo. Il personale della Digos di Firenze, presente ad Esbjerg per il match, ha seguito la vicenda dei tre. Stando alle ricostruizioni, al termine dell’incontro, quando i giocatori della Fiorentina hanno gettato le maglie verso gli spalti, i supporter viola si sono sporti per raccoglierle facendo cadere un tabellone pubblicitario, invadendo il campo e innescando la reazione degli steward. Da qui la rissa.

La Lazio di Reja non ce la fa: il Ludogorets vince per una rete a zero

lazio-europa-tuttacronacaAndata dei sedicesimi di finale all’Olimpico dove la squadra di Reja ospita il Ludogorets. Il tecnico biancoceleste sceglie il modulo 3-4-3, difesa a tre con Radu centrale di sinistra; a centrocampo la coppia centrale è formata da Onazi e Biglia mentre in attacco gioca Klose. 4-2-3-1 invece per i bulgari di Razgrad. La Lazio graziata dagli avversari già a inizio partita, al 9′, quando il Ludogorets sbaglia clamorosamente un calcio di rigore! Al termine del primo tempo la squadra di Reja è in svantaggio per una rete. A realizzare il gol, al 45′, Roman Bezjak: l’attaccante ha condotto il contropiede per poi scagliare una sassata di destro dai 20 metri: Berisha non può fare nulla: 0-1. la Lazio non riesce a dare velocità al proprio gioco mentre il Ludogorets forte di un eccellente palleggio si è resa pericolosa più volte. Al 9′ della ripresa il Ludogorets resta in 10: espulso Dyakov per doppia ammonizione. Restano in 10 anche i biancocelesti al 28′, dopo che Cavanda ha dato un calcio in faccia a Minev anticipandolo praticamente sulla linea di out sinistra a metà campo. Nel finale di gara Candreva avrebbe potuto pareggiare ma Stoyanov gli ha detto no con una grande parata che si è aggiunta a quella sul rigore di Andreson: il Ludogorets vince meritatamente a Roma.

La Fiorentina trionfa in casa dell’Esbjerg: 3-1!

Fiorentina-europa-tuttacronacaAndata dei 16esimi di finale di Europa League in trasferta in terra danese per la sfida contro l’Esbjerg per i viola di Montella, che hanno trovato una sorpresa al loro arrivo. Ad attenderli c’era infatti Martin Jorgensen, alla Fiorentina dal 2004 al 2010, che si è messo alla guida del pullman che appartiene alla sua la ditta di trasporti e ha traghettato la squadra nella sede del ritiro. A soli 9 minuti dal calcio d’avvio è stato Matri a siglare il primo gol della giornata di Coppa, portando la squadra sull’0-1.

Ma la gioia è durata poco: dopo solo un minuto, infatti, Pusic ha firmato il pareggio: 1-1. Ancora una volta, il risultato cambia rapidamente: è il 15′ quando Ilicic riporta i toscani in vantaggio: 1-2! Agli 11 di Montella ancora non basta e al 37′ arriva anche la terza rete, su rigore: la firma Aquilani. 1-3! Su questo risultato le squadre guadagnano gli spogliatoi per l’intervallo.

Nella ripresa non arrivano altre reti, ma gli uomini di Montella hanno di che festeggiare per la splendida vittoria!

La Fiorentina impegnata in Europa: scontri e arresti per i tifosi

Fiorentina-europaleague-tuttacronacaInizia con gli scontri tra i supporters viola e quelli danesi la trasferta per l’Europa League della Fiorentina. Una rissa scoppiata presso un pub di Esbjerg ha portato, la scorsa notte, all’arresto di un tifoso della Fiorentina e di alcuni supporter del club danese. A renderlo noto fonti di polizia a Firenze, che segue le tifoserie delle squadre impegnate nelle partite valide per le coppe internazionali. Il tifoso viola è stato processato questa mattina davanti a un giudice danese che lo ha condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria, quindi è tornato in libertà.

Aspettando Swensea-Napoli… ecco i partenopei in Galles!

gallos-napoli-tuttacronacaSi giocano i sedicesimi di Europa League e il Napoli vola in Galles, dove affronterà lo Swansea. Un impegno molto atteso da tutti i tifosi partenopei… e da una famiglia in particolare. Si tratta dei Gallo, napoletani trapiantati proprio a Swansea 24 anni fa. Franco, con la moglie, i figli e i due fratelli, si è trasferito qui nel 1990, riuscendo ad aprire il suo ristorante nel 2004. Pasquale, uno dei figli, ha raccontato al Mattino:

«Qui stiamo bene. Swansea è una città di mare che somiglia molto a Napoli, solo che manca il Vesuvio». A parlare è Pasquale, il primo dei due figli di Franco e Angelina. Trentaquattro anni, una compagna gallese e 3 figli, il ristoratore anglo-napoletano ha belle parole anche per gli abitanti della città che l’ha adottato: «La gente è gentile e cordiale, ma sentiamo la mancanza di Napoli tutti i giorni».

La famiglia Gallo, nel frattempo, è diventata famosa su Youtube grazie al suo canale dove appaiono i filmati girati da una webcam messa sopra il televisore e che i “Gallos” mentre guardano le partite del Napoli. Le esultanze, le imprecazioni, il dialetto napoletano che si mescola all’inglese (o meglio al gallese, accento fortissimo al pari di quello partenopeo): tutto finisce in video. Questa volta, però, niente tv per loro:

«Abbiamo acquistato i biglietti per la tribuna vip a 120 euro l’uno. Un po’ cari, ma non potevamo perderci l’occasione di vedere da vicino il nostro amato Napoli». E non potrà mancare il solito video: «Sarà lunghissimo perché per noi non è una partita come le altre e vogliamo raccontare tutte le emozioni».

Ecco uno dei loro tanti video:

Dopo la vittoria dell’Inter: Thohir ringrazia, Icardi polemizza

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Una vittoria contestata con un gol che davvero ha fatto discutere, ma se Thohir si limita a ringraziare: «Ci tengo a ringraziare tutti i giocatori e l’allenatore. Ora andiamo avanti così, da squadra, uniti, nei momenti buoni così come in quelli meno buoni. Grazie ad Hernanes abbiamo più opzioni a livello offensivo, Icardi e Palacio hanno dimostrato quanto possono essere pericolosi, onore a Samuel nostro guerriero. Forza Inter» c’è chi, come Icardi dopo aver segnato un gol in fuorigioco che gli è stato convalidato polemizza e sul suo profilo Twitter posta: «Non avete più niente da dire?», frase poi era accompagnata dall’immagine della sua esultanza dopo la rete.

Renzi sugli spalti… e l’ironia su Twitter! Grazie “presidente”

Renzi-Fiorentina-Inter-tuttacronacaC’era anche Matteo Renzi, ieri sera, ad assistere all’anticipo della 24esima giornata di campionato che ha visto affrontarsi al Franchi la Fiorentina e l’Inter. E proprio su quello che potrebbe diventare il prossimo presidente del Consiglio hanno indugiato le telecamere. La partita, tuttavia, è sembrata essere l’unica “nota stonata” della settimana del sindaco fiorentino, visto che i viola, dopo aver recuperato lo svantaggio, hanno perso a causa di un gol di Mauro Icardi (vittoria arrivata ai nerazzurri grazie a un errore arbitrale che non ha segnalato il fuorigioco dell’argentino). Ma i tifosi dell’Inter non hanno mancato di far dell’ironia su quanto accaduto davanti agli occhi di Renzi, a partire da Fiorello che su Twitter ha scritto: “Porta bene Renzi! Grazie ‘presidente'”.

Schermata 2014-02-16 alle 10A lui ha risposto subito un altro showman, Nicola Savino, che citando l’utente @chedisagio ha scritto “Palacio Chigi”, dal nome di uno dei marcatori interisti. Per il segretario dem, tuttavia, l’accoglienza dei tifosi è stata calda e poco importa se è stato spesso distratto dall’incontro, impegnato in telefonate e sms: incoraggiamenti, pacche sulle spalle e foto in sua compagnia gli hanno tenuto compagnia sia prima che dopo la partita.

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Wanda e il messaggio d’amore a Icardi dopo il gol!

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Non poteva mancare il messaggio d’amaore di Wanda Nara a Mauro Icardi dopo il gol che il calciatore dell’Inter a infilato alla Fiorentina. Anche se quel gol è stato realizzato in fuorigioco agli occhi dell’amata è la conferma del talento del suo partner: «Non ho mai avuto dubbi, il problema è di quelli che parlano avevi solo bisogno di giocare per dimostrare ciò che meglio sai fare. Ti amo».

L’Inter batte al Franchi la Fiorentina… grazie a un errore arbitrale?

Fiorentina-inter-tuttacronacaSecondo anticipo della 24esima giornata di Campionato che vede i viola di Montella accogliere al Franchi di Firenze l’Inter di Mazzarri rinfrancata dalla vittoria contro il Sassuolo che ha permesso ai nerazzurri di L’Inter di riconquistare il quinto posto: vincendo a Firenze potrebbero ancora inserirsi nella corsa al terzo posto, altrimenti non resterebbe che puntare all’Europa League. Dal canto loro, i toscani mirano a continuare la corsa al terzo posto, mettendo pressione al Napoli ora che, superato un periodo non facile, sono tornati a vincere battendo l’Atalanta. Per quel che riguarda le formazioni, Montella sceglie Mati Fernandez al posto dello squalificato Borja Valero, Matri finisce in panchina. Mazzarri conferma la formazione che ha battuto il Sassuolo. Dopo appena quattro minuti di gioco, il primo brivido per la Fiorentina: disattenzione di Neto che cincischia con il pallone e Palacio va vicino al gol. Il nerazzurro ci riprova poco più tardi, al 13′, quando centra clamorosamente un palo. L’argentino non smette di crederci e al 34′ il campo gli dà ragione: al termine di una lunga azione, Guarin trova l’assist per l’inserimento di Palacio, stop e tiro vincente di destro sull’uscita avventata di Neto! 0-1! Il primo tempo, che ha visto in campo una fiorentina abbastanza abulica, termina su questo risultato.

Alla ripresa, gli uomini di Montella arrivano con una nuova determinazione: già al primo minuto di gioca i viola pareggiano. Cuadrado da fuori area conclude, tiro deviato da Juan Jesus, che beffa Handanovic! E’ 1-1!

Al 20′, tuttavia, i nerazzurri tornano a portarsi in vantaggio: Icardi segna però in netto fuorigioco. Il guardalinee incredibilmente non segnala, l’arbitro convalida: 1-2!

La Fiorentina lotta con tutte le sue forze e al 4′ e ultimo minuto di recupero sfiora il pareggio: Samuel sbaglia l’intervento e Matri per poco non trova Gomez pronto alla deviazione vincente. Damato fischia tre volte e sancisce la vittoria degli uomini di Mazzarri. Poco convincente, soprattutto in attacco, la prestazione della Fiorentina. Per i viola la buona notizia è il rientro in campo di Gomez dopo il lungo infortunio. In classifica l’Inter si rilancia per l’Europa che conta.

Fiorentina-Inter: e in tribuna… gli ospiti d’onore!

fiorentina-inter-renzi-tuttacronacaPotrebbe essere l’ultima volta che il sindaco di Firenze e segretario del Pd Matteo Renzi assiste a una partita dei suoi adorati viola in veste di “non-ancora-premier”. Il primo cittadino del capoluogo toscano ha infatti in agenda la sua presenza al Franchi per assistere all’anticipo della quinta di ritorno, mentre resta in attesa della quasi certa convocazione nelle prossime ore del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale. Sembra che Renzi abbia infatti confermato ad alcuni dirigenti del club gigliato la sua presenza in tribuna autorità dove, tra l’altro, non sarà solo. Questa sera è infatti atteso anche l’azionista di maggioranza viola Diego Della Valle. Spiega l’AGI che il proprietario del gruppo Tod’s e Matteo Renzi avrebbero in programma anche un colloquio per definire i dettagli di un’offerta che dovrebbe presentare nelle prossime settimane il club viola per la costruzione di un nuovo stadio in città in zona Nord.

I viola approdano in finale: battuta l’Udinese per 2 reti a 0

fiorentina-udinese-tuttacronacaSono i viola di Montella i primi ad aggiudicarsi la finale di Coppa Italia. La Fiorentina ha battuto l’Udinese nella semifinale di ritorno grazie a Pasqual e ad un gol capolavoro di Cuadrado. All’andata i viola avevano invece perso 2-1 allo stadio Friuli. In finale la squadra allenata da Montella affronterà Napoli o Roma. Il vantaggio è arrivato al 14′, quando Pasqual ha raccolto la sponda di Joaquin infilando Scuffet sotto l’incrocio. Di Natale va due volte vicino al pari, colpendo anche un palo, ma al 16′ della ripresa Pizarro supera Allan e innesca Cuadrado, il colombiano si invola sulla fascia destra palla al piede e in corsa fa partire un siluro di destro che vale il raddoppio e il passaggio di turno.

Fiorentina-Atalanta: decidono Ilicic e Wolski!

fiorentina-atalanta-tuttacronacaIl primo anticipo della 23a giornata di Campionato vede la Fiorentina, reduce dalla peggior prestazione stagionale in quel di Cagliari, ospitare l’Atalanta che arriva carica dei tre gol rifilati al Napoli. Se Montella vuole conquistare l’accesso alla Champions League ha un unico risultato valido: la vittoria contro i nerazzurri. Ma i viola devono fare i conti con la mancanza di Hegazi, Gomez, Rossi, Tomovic, Ambrosini, Aquilani e Rebic. Montella schiera Neto in porta; difesa a tre con Diakitè, Savic e Compper; a centrocampo Cuadrado a destra, Vargas a sinistra, Pizarro in regia affiancato da Anderson e Borja Valero; davanti Ilicic alle spalle del centravanti Matri. Da parte sua, oltre agli infortunati di lungo corso Bellini e Livaja, Colantuono dovrà fare a meno del giovane Baselli, infortunato. Il tecnico schiera Consigli in porta; in difesa Benalouane, Stendardo, Yepes (che vince a sorpresa il ballottaggio con Lucchini) e Del Grosso; a centrocampo Raimondi e Bonaventura esterni, Cigarini e l’ex Migliaccio al centro; in attacco Moralez alle spalle di Denis. La partita si sblocca al 15′ quando Cuadrado viene messo giù da Del Grosso e i viola guadagnano un calcio di punizione da posizione interessante: gran sinistro a giro di Ilicic, l’angolo è buono, Consigli parte in ritardo e il pallone si infila in porta: 1-0!

Nei primi 45′ la Fiorentina crea 2-3 nitide palle-gol, l’Atalanta ha però reagito subito e dopo la rete dello svantaggio ha attaccato con continuità creando qualche problema a Neto. Al 36′ della ripresa Cigarini stende Mati Fernandez con un brutto sgambetto e si prende il secondo cartellino giallo, Atalanta in dieci. Il raddoppio dei viola arriva al 41′ quando gli uomini di Montella recuperano palla sul calcio d’angolo per l’Atalanta e lanciano in contopiede Wolski che, scattato in posizione regolare ma al limite del fuorigioco, entra in area, evita un avversario e beffa Consigli in uscita: 2-0!

Dopo tre minuti di recupero, Guida fischia tre volte: partita vivace al Franchi dove i viola si riscattano dalla sconfitta in terra sarda.

Pinilla ferma la Fiorentina: vittoria importante per il Cagliari

cagliari-fiorentina-tuttacronacaAl Sant’Elia di Cagliari la Fiorentina sono tenuti a dimenticare il deludente pareggio interno con il Genoa per riprendere la corsa al terzo posto. Tre punti significherebbe infatti agganciare e mettere pressione al Napoli, impegnato nella difficile trasferta di Bergamo. Dal canto suo la squadra di Lopez è distanziata di 20 punti e, nonostante sembrasse uscita dalla lotta salvezza, le ultime tra sconfitte consecutive l’hanno rigettata a un passo dalla zona retrocessione che ora dista solo 4 punti. Proprio i padroni di casa riescono a portarsi in vantaggio al 38′: movimento di Sau a rientrare con Roncaglia ingenuo che lo tocca sul piede. Mazzoleni concede il rigore e Pinilla non esita a insaccare. Si tratta di una delle poche emozioni dei primi 45′, con una Fiorentina che non è riuscita a mettere in difficoltà la difesa avversaria. Mancano le emozioni anche nella ripresa e il Cagliari, grazie al rigore realizzato, agguanta una vittoria importante. La Fiorentina risente invece del peso delle assenze importanti davanti e si è notato.

La tripletta di Aquilani non basta per vincere! Pareggio a Firenze

fiorentina-genoa-tuttacronacaLa 21a giornata di campionato si chiude al Franchi di Firenze dove i viola non perdono da inizio Dicembre, hanno trovato in Matri un ottimo sostituto per Rossi e vogliono fermamente il terzo posto del Napoli. A Firenze arriva il Genoa che ha trovato 3 punti fondamentali nell’acquitrino di Marassi contro l’Inter nell’ultimo turno e si è portato a quota 26 punti. Mancano 14 lunghezze a quota 40, dopodichè la squadra di Gasperini potrà pensare ad altro. Il vantaggio del Genoa arriva al 26′ grazie a un calcio di rigore battuto da Gilardino in precedenza atterrato (anche se il contatto sembra dubbio) da Neto. 0-1! Al 31′ però la Fiorentina trova il pareggio, ancora una volta grazie a un rigore. Cross di Pasqual per Ambrosini che viene abbracciato da De Maio che lo atterra. Dal dischetto Aquilani non sbaglia ed è 1-1! Appena tre minuti e al 34′ il Genoa torna ad agguantare il vantaggio: rimpallo su Matuzalem che serve Antonini, probabilmente in fuorigioco. L’ex Milan fredda Neto con un destro rasoterra. 1-2! Al 42′ ancora parità: palla di Aquilani per Ambrosini che in mischia non controlla ma riesce a servire nuovamente Aquilani che calcia di destro battendo Perin: 2-2! Il primo tempo termina in parità e, vista la grinta di entrambe le squadre, ci si aspetta grandi cose nella ripresa. Nel secondo tempo, dopo che Konatè per il Genoa colpisce un palo, i viola non si lasciano sfuggire l’occasione del vantaggio con Aquilani che, al 12′, sigla la sua personale tripletta: Joaquin approfitta di uno svarione difensivo del Genoa e serve Aquilani che di destro insacca alle spalle di Perin: 3-2! Il Genoa però non permette la fuga e al 32′ torna a pareggiare: angolo di Fetfatzidis, Antonini sfiora di testa e palla che arriva sui piedi di De Maio che da due passi batte Neto di destro. 3-3! Il match termina su questo risultato: un’incredibile partita che termina in un pareggio meritato da un Genoa che non ha mai mollato. I viola salgono a 41 restando a 3 punti dai partenopei. Gli uomini di Gasperini, invece, salgono a 27 non riuscendo a scavalcare il Milan, vincente nel pomeriggio.

Tegola in testa in casa Fiorentina: i viola perdono Borja Valero

borja-valero-tuttacronacaMattanza in casa viola con la Fiorentina che, dopo Gomez, Hegazy, Rossi, Tomovic e Ilicic, si trova a fare i conti anche con l’assenza di Borja Valero, uno dei leader della squadra e perno del centrocampo. Il giocatore ha riportato, in occasione del match di Coppa Italia contro il Siena, una lesione di I grado  della giunzione miotendinea del retto femorale sinistro, ocme rivelato dagli esami a cui è stato sottoposto dopo la partita. Dovrà quindi seguire una serie di terapie per i prossimi 10 giorni e solo allora effettuerà un nuovo controllo e saranno stilati i tempi di recupero.Ilicic ha invece riportato un infortunio alla spalla.

Il grande esordio di Matri in maglia viola: doppietta per lui!

catania-fiorentina-tuttacronacaAl Massimino, nella prima giornata del girone di ritorno, si scontrano il peggior attacco della serie A contro la terza miglior difesa del campionato. Gli etnei, ultimi in classifica, si presentano contro la viola con cinque sconfitte nelle ultime sette partite e con tredici punti in meno rispetto alla scorso anno. Zona Europa, invece, per gli uomini di Montella che però mirano a raggiungere il Napoli e quindi i preliminari di Champions League. Proprio i viola passano in vantaggio al 25′: cross dalla sinistra per Matri che fa la sponda per l’accorrente Mati Fernandez che calcia al volo da fuori area e batte Frison. 0-1! Il raddoppio arriva dopo appena tre minuti: Borja Valero libera Pasqual sulla sinistra , l’esterno viola mette il pallone in mezzo per Matri che di destro in scivolata anticipa il suo marcatore e supera Frison. 0-2! Matri segna la sua personale doppietta al 41′ dopo una respinta di Frison. 0-3! Il primo tempo termina su questo parziale e non ci poteva essere esordio migliore in viola per Matri. Fischiato il Catania nel rientrare in spogliatoio. Non arrivano altre reti nella ripresa ma il bottino del primo tempo permette ai viola di continuare la loro rincorsa al Napoli. Non un buon esordio per Maran, appena tornato sulla panchina etnea dopo l’esonero di Di Canio, che l’aveva sostituito a suo tempo.

Buone notizie in casa viola: il ginocchio di Rossi si è sgonfiato prima del previsto

rossi-fiorentina-tuttacronacaRispetto a quanto era stato previsto in un primo momento, il periododi fisioterapia di Giuseppe Rossi potrebbe accorciarsi: il ginocchio, infatti, che aveva riportato un infortunio il 5 gennaio, si sarebbe sgonfiato velocemente. La diagnosi, come ricorda La Nazione, era arrivata l’11 gennaio e parlava di lesione al collaterale mediale e sollecitazione del legamento crociato precedentemente operato. Steadman, però, disse che sarebbero servite tre settimane di fisioterapia per far sgonfiare il ginocchio in modo da fare una diagnosi più precisa e per stabilire anche i tempi di recupero.Ora però l’agente del giocatore della Fiorentina, Andrea Pastorello, intervistato dal sito Fiorentina.it, offre notizie incoraggianti:  “Giuseppe sta meglio, soprattutto moralmente. Il ginocchio sgonfiato? Si è vero, confermo tutto. Prossima visita da Steadman? Martedì decideremo: è probabile che sarà effettuata entro la fine della prossima settimana ma ancora non è confermato”. Il procuratore ha anche ricordato le parole di Cesare Prandelli, “Giuseppe sa che lo aspetteremo fino all’ultimo giorno, deve cercare di recuperare” e ha sottolineato il valore del giocatore. “Il ragazzo non ne è ancora a conoscenza, ma per lui psicologicamente il sostegno dal primo all’ultimo tifoso passando per il ct è molto importante”.

Triplo colpo per i viola: arrivano Matri, Anderson e il portiere Tatarusanu

alessandro-matri_tuttacronacaVincenzo Montella riceve un doppio regalo a costo zero: arrivano in viola il centrocampista Anderson dal Manchester United e il centravanti Alessandro Matri dal Milan, entrambi in prestito. Per quel che riguarda il primo, in un paio di giorni si sottoporrà ai test medici e, dopo che il giocatore ha detto sì, ora si attende solo la chiamata decisiva per chiudere l’affare: un prestito con diritto di riscatto esercitabile in estate, per una cifra cash di 6,5 milioni.Nel frattempo Pradè ha anche ottenuto da Galliani l’arrivo di Matri in prestito ma senza diritto di riscatto. Domani il centravanti sosterrà le visite mediche a Firenze. Ma i viola dovevano risolvere anche la questione del portiere e con Munua che farà ritorno al Naciolan-Montevideo, si è preso in considerazione di promuovere il Primavera Luca Lezzerini, classe 1995, come vice-Neto. Nel frattempo, però, è stato praticamente preso, con uno scambio di fax, ciprian Tatarusanu, 1986, portiere della Romania e della Steaua Bucarest: va a scadenza, devono solo scegliere se portarlo subito in Italia o meno. Per luglio intanto vanno avanti sull’ex romanista Stekelenburg, ora al Fulham, e su Sommer del Basilea, seguito a lungo già in estate.

L’Atalanta batte il Catania… per un soffio!

atalanta-denis-tuttacronacaI padroni di casa hanno appena cinque punti di vantaggio sui siciliani: sulla carta si presenta quindi uno scontro in cui il pareggio non è contemplato. All’Atleti Azzurri d’Italia l’arbitro Massa è pronto a dirigere una partita dove bergamaschi ed etnei sono tenuti a dare il massimo con i nerazzurri non vincono da ben sei partite, con 2 soli pareggi e 4 sconfitte nei mesi di dicembre-gennaio mentre il Catania, tuttora ultimo in classifica, è reduce da una bella vittoria con il Bologna e pare esser rinato grazie all’arrivo del leader Lodi. Il primo tempo, durante il quale entrambe le formazioni hanno comunque offerto un buon gioco, termina a reti bianche. Più aggressivo il Catania, ottimamente messo in campo da De Canio e vicino al vantaggio in almeno un paio di occasioni. Atalanta meglio negli ultimi minuti, dando segnali di risveglio in vista della ripresa. Al 21′ la situazione si sblocca: cross di Moralez, non ci arriva Denis di testa, il pallone arriva a Bonaventura che viene atterrato ingenuamente da Biraghi: l’arbitro Massa concede il rigore che Denis non fallisce: 1-0! L’Atalanta riesce a chiudere la partita poco prima del triplo fischio: al 41′ ripartenza con il lancio di Bonaventura Maxi Moralez, che vola verso la porta dalla destra, entra in area, supera un avversario portandosi il pallone sul sinistro e fulmina Frison. 2-0! Ma il Catania vuole comunque dire la sua e ci pensa Leto ad accorciare le distanze al 44′ portando il risultato sul 2-1. Al secondo minuto di recupero i siciliani vanno vicino al pareggio ma Bergessio prova la girata che in realtà diventa un assist involontario per Boateng che da due passi non inquadra lo specchio di testa. I bergamaschi conquistano la vittoria in un match emozionante a partire dalla seconda metà della ripresa.

Termina a reti inviolate il lunch match tra Torino e Fiorentina

torino-fiorentina-tuttacronacaAllo stadio Olimpico di Torino i granata ospitano la Fiorentina di Montella per quello che è il Sìsessantacinquesimo scontro tra le due squadre in serie A. I padroni di casa sono stati fermati settimana scorsa a Parma ma con una sola sconfitta subita all’Olimpico in questa stagione, contro i cugini della Juventus. Fiorentina priva del capocannoniere Giuseppe Rossi e con dubbi di formazione in attacco ma quarto posto in classifica da difendere e continuare la striscia vincente dopo le ultime tre vittorie consecutive. Ventura,privo dell’infortunato Immobile, affianca Barreto a Cerci, mentre in mezzo al campo Gazzi prende il posto di El Kaddouri. Dall’altra parte Montella, in piena emergenza offensiva, decide di schierare il modulo ad albero di natale con Ilicic che agirà da falso nove supportato da Cuadrado e Joaquin. Il primo tempo termina con un pareggio a reti inviolate. Dopo un inizio a rilento in cui hanno avuto il sopravvento le difese, il match si è vivacizzato e sono arrivate anche alcune occasioni da gol da entrambi i lati con Cerci, da una parte, e Borja Valero e Joaquin, dall’altra. Non succedere molto altro neanche nella ripresa: il lunch match della 19a giornata di campionato termina così a reti inviolate. I viola non riescono, almeno temporaneamente, a sorpassare il Napoli.

Delio Rossi e il pugno a Ljajic: la storia continua…

delio-rossi-ljajic-tuttacronacaEra il maggio 2012 e Delio Rossi, durante il match tra Fiorentina e Novara, aveva un diverbio con il suo attaccante Ljajic, ora alla Roma. Il giocatore non prese bene la sostituzione e disse qualche parola di troppo al mister che reagì aggredendolo ecolpendolo con un un pugno. Dopo qualche ora la Fiorentina licenziò il tecnico per giusta causa e ora lo stesso Delio Rossi chiede ai Della Valle 1 milione e 300 mila euro come risarcimento per danni d’immagine e lavorativi. La risposta del club viola è chiedere all’allenatore i danni d’immagine causati alla società. E’ ripresa così la querelle tra l’allenatore, che qualche settimana fa è stato esonerato dalla Sampdoria, e l’ex squadra. E’ stato il Tgr Toscana a diffondere la notizia spiegando che Delio Rossi sostiene che, nonostante il brutto gesto ai danni di Ljajic, non ci fossero gli estremi per il licenziamento per giusta causa. Il tecnico quindi chiede, oltre al milione e 100 mila euro per l’anno di contratto non rispettato, altri 200 mila euro per il danno di immagine per “la perdita di chance lavorative”. Ma si è risolta con un nulla di fatto la prima udienza in tribunale perchè i viola hanno risposto, tramite i loro legali, che l’allontanamento era ben motivato dallo scontro fisico con un tesserato andato in onda in mondovisione. Gesto che costò al tecnico una squalifica di tre mesi. La contro richiesta della società viola nei confronti del tecnico è di 1 milione di euro.

Respiro di sollievo per la Fiorentina: Rossi non verrà operato

pepito-rossi-tuttacronacaInfortunio rimediato ieri durante la sfida, vinta dalla Fiorentina, contro il Livorno per il viola Pepito Rossi che oggi si è sottoposto ad accertamenti al ginocchio destr. Gli esami hanno evidenziato una lesione di 2° grado del legamento collaterale mediale del ginocchio destro: scongiurato il timore di una rottura del crociato e non sarà quindi necessario l’intervento chirurgico. Ora Rossi volerà negli Usa dal professor Steadman. “Siamo più ottimisti”, ha detto il suo agente Pastorello. La società ha diffuso una nota dopo aver saputo gli esiti: “Nella mattinata di oggi il calciatore Giuseppe Rossi è stato sottoposto a visita ortopedica e accertamenti diagnostici che hanno confermato il trauma distorsivo al ginocchio già precedentemente sottoposto a intervento chirurgico di ricostruzione del legamento crociato anteriore destro con attuale lesione di 2° grado del legamento collaterale mediale del medesimo arto. Per la corretta valutazione dell’entità del danno e prognosi, sarà eseguita nei prossimi giorni una visita specialistica da parte del prof. Richard Steadman, lo stesso chirurgo che ha eseguito il secondo intervento di ricostruzione del crociato”.

Il Derby toscano vede la Fiorentina battere il Livorno: 1-0

fiorentina-livorno-tuttacronacaAll’Artemio Franchi di Firenze va in scena il secondo anticipo della 18a giornata di campionato, la prima dopo la pausa natalizia. L’anno inizia con il Derby toscano con la Fiorentina, quarta forza del campionato, che affronta il Livorno, penultimo in classifica. Motivo per il quale le due società si presentano alla sfida con due stati d’animo diametralmente opposti, con i Viola saliti a 3 punti dalla zona Champions e gli Amaranto scivolati a due punti dalla salvezza. Nei primi 45′ le due squadre non offrono spettacolo: i livornesi sono iperprotettivi mentre i viola sembrano a corto di idee per quel che riguarda l’attacco e non riescono a infrangere la difesa avversaria. La situazione si sblocca al 21′ della ripresa, quando Borja Valero su calcio d’angolo butta in mezzo: ci arriva di testa Rodriguez che porta in vantaggio la Fiorentina: 1-0! Non ci sono altre emozioni nel corso di un match che permette ai viola di raggiungere, momentaneamente, il Napoli al terzo posto a 36 punti mentre il Livorno si ferma a 13 e resta penultimo.

Calciomercato ecco tutte le prime novità della serie A!

calciomercato-tuttacronaca-gennaio-2014

Tutto è pronto per iniziare il calciomercato e tante sono le aspettative, i desideri e le trattative dei grandi club di serie A. Alcuni annunci sono già stati fatti, per altri invece si parla solo di possibilità o di sogni irrealizzabili. Ogni club sta affilando le armi per arrivare a fare la miglior offerta ai giocatori che nei mesi scorsi sono stati osservati e in parte scelti, ora si tratta solo di chiudere l’accordo. Ecco squadra per squadra la situazione a poche ore dall’apertura del calciomercato di gennaio:

ATALANTA
Archiviato il rinnovo di Denis, è stato acquistato Benalouane, difensore del Parma, che sarà già a disposizione per la gara col Milan del 6 gennaio. Per il centrocampo si continua a monitorare Hallfredsson, che piace anche al Torino.

BOLOGNA
Sogna il ritorno di Ramirez dal Southampton e chiede informazioni alla Fiorentina per Wolski, senza mollare la presa su Mudingayi. Gimenez è vicino al Nacional Montevideo. In attacco ci sono due ipotesi per Bianchi: la Sampdoria in uno scambio con Pozzi e il Chievo con Paloschi in blucerchiato.

CAGLIARI
Tutte le attenzioni sono concentrate sulla cessione di Nainggolan al Milan e sulle offerte di Napoli o Southampton per Astori. Per gli acquisti si guarda al Brasile. A ore potrebbe arrivare la firma con il Flamengo per il giovane trequartista Adryan, ma piacciono anche Luiz Antonio. In Italia si segue Mazzarani del Modena e Mancosu del Trapani.

CATANIA
Il Catania ha appena riabbracciato Lodi dal Genoa e potrebbe salutare Maxi Lopez. Se parte l’argentino, si cercherà un attaccante. Nel mirino Mancosu del Trapani e Marilungo dell’Atalanta.

CHIEVO
Si studia lo scambio Paloschi-Bianchi con il Bologna. Per il centrocampo c’è Larsson dell’Elfsborg, mentre in difesa potrebbe arrivare Andreolli dall’Inter.

FIORENTINA
Marcos Alonso è andato in prestito al Sunderland. In difesa si guarda a Vidic, in scadenza con il Manchester United, e ad Heitinga dell’Everton, sul quale c’è anche la Roma. Pizarro vuole tornare in Cile. Se sarà così, si farà un tentativo per Toivonen, centrocampista offensivo del Psv.

GENOA
Ceduto ormai Antonelli al Napoli, piace De Ceglie della Juventus e Ariaudo del Cagliari. Lodi è tornato a Catania e per il centrocampo il sogno rimane Ilicic della Fiorentina, ma c’è anche Martinho del Verona. Dalla Lazio potrebbe tornare Sculli.

INTER
Accordo di massima a 15 milioni di euro con il Chelsea la cessione di Guarin. Sfumato Lavezzi, si insiste con il Tottenham per Lamela e si guarda a Juan Mata del Chelsea. Per la difesa spunta il nome di Criscito, mentre per il centrocampo quello di Grenier del Lione. In uscita Ranocchia, Pereira e Belfodil.

JUVENTUS
Nani è il sogno per gennaio (il Manchester United chiede 22 milioni di euro), mentre Cuadrado per giugno. Ma è più facile arrivare a Menez del Psg: i transalpini chiedono 3,5 milioni, i bianconeri ne offrono 2,5. In uscita De Ceglie, Peluso e Vucinic, che piace al Tottenham. Interesse della Lazio per Quagliarella.

LAZIO
Per l’attacco la pista calda è quella che porta a Fabio Quagliarella, sempre sotto utilizzato alla Juventus. Sempre per l’attacco, è avviato il discorso con il Nantes per Filip Djordjevic. Serve un rinforzo in difesa: il nome delle ultime ore è quello di Paolo Cannavaro.

LIVORNO
Cerca un terzino sinistro. Piacciono Mesbah del Parma, Molinaro dello Stoccarda e Peluso della Juventus. Se Emeghara andrà via (corteggiato dallo Schalke 04), bisognerà cercare un’alternativa. Il nome è quello di Acquafresca del Bologna.

MILAN
C’è ottimismo per Nainggolan e non si molla la presa per D’Ambrosio del Torino. Per il difensore sarà sacrificato Saponara. Salvo offerte clamorose, Balotelli a gennaio non si muove, ma per giugno c’è il Chelsea. Matri piace a Lazio e Inter, che propone uno scambio con Kuzmanovic.

NAPOLI
Preso Antonelli, si lavora per N’Koulou del Marsiglia, ma attenzione a Vermaelen dell’Arsenal, Agger del Liverpool e Astori del Cagliari. Anche il Napoli è interessato a Criscito. A centrocampo c’è Gonalons, ma il sogno rimane quello di Mascherano. In uscita c’è Cannavaro.

PARMA
Valdes è stato ceduto in Cile, al Colo Colo, e per sostituirlo si pensa a Crisetig del Crotone. Al momento sembra saltata la cessione di Cassano alla Sampdoria. Un obiettivo è Saponara, che potrebbe finire al Torino.

ROMA
I riflettori sono puntati sul caso Nainggolan ma le operazioni in casa giallorossa sono finalizzate soprattutto a puntellare la difesa. In attesa di capire il futuro di Burdisso, la società ha preso il giovane talento Abner, terzino sinistro del Coritiba, utile anche alla luce dello stop di Balzaretti. Il sogno è Pastore, pupillo di Sabatini.

SAMPDORIA
Sinisa Mihajlovic vuole un centravanti e ha frenato la trattativa per Cassano. Si lavora per Bianchi del Bologna e sul mercato in uscita. Gentsoglou è conteso da Spezia e Cesena, mentre Eramo e Fornasier sono nel mirino del Padova.

SASSUOLO
Cerca di chiudere con l’Inter per Belfodil. È l’attaccante nerazzurro l’obiettivo numero uno del club emiliano. Per la difesa si pensa a Gamberini del Genoa, mentre a centrocampo spunta l’ipotesi Pazienza del Bologna.

TORINO
Lavora con il Milan per la cessione di D’Ambrosio. Nella trattativa dovrebbe finire Saponara, ma attenzione anche a Birsa, Constant e Nocerino. A centrocampo si segue Hallfredsson del Verona e per giugno è da valutare l’offerta della Juventus per Cerci: Giovinco e Immobile le contropartite.

UDINESE
Merkel è vicino al Watford, mentre Maicosuel andrà al Corinthians. I sostituti saranno Fabbrini (anche lui al Watford) ed Edenilson del Corinthians, che sembrava vicino al Napoli. Ma lui sarà parcheggiato in prestito perché i friulani non hanno più posti liberi per nuovi extracomunitari.

VERONA
Anche il Verona segue Andreolli dell’Inter e potrebbe cedere Hallfredsson se il giocatore non rinnoverà il contratto. Gli scaligeri seguono Slavchev, centrocampista del Litex Lovech.

Incredibile! I sorteggi per l’Europa League… che sbeffeggiano la Juve!

sorteggi-europa-league-tuttacronacaTerminati i sorteggi per la Champions League, a Nyon si è proceduto con quelli per i sedicesimi di finale di Europa League, ai quali prenderanno parte quattro squadre italiane. Il primo club ad esser stato estratto è stato quello bianconero il cui abbinamento altro non è se non un’ironica coincidenza: dopo la sconfitta di Istanbul in Champions, con il campo impraticabile per neve del Galatasaray, gli uomini di Conte si ritroveranno a sfidare un’altra squadra turca, il Trabzonspor per i sedicesimi di finale. Pavel Nedved, presente a Nyon in rappresentanza della Juventus, ha incassato con stile lo scherzo del destino: “Perché della Turchia ne abbiamo abbastanza – ha commentato – e speriamo non ci sia la neve quando andremo lì…”. Ma le sorprese non sono terminate: il percorso della Vecchia Signora s’intreccia infatti con quello della Fiorentina: in caso di qualificazione, le due squadre infatti si troveranno a sfidarsi. Prima, però, i viola dovranno battere i danesi dell’Esbjerg. L’andata, per i bianconeri, verrà disputata giovedì 20 febbraio 2014 a Torino, mentre il ritorno in Turchia si terrà una settimana dopo. Percorsi più o meno complicati anche per Napoli e Lazio. La squadra di Benitez ripartirà dal Galles contro lo Swansea e in caso di promozione affronterà la vincente di Porto-Eintracht Francoforte. La Lazio, invece, incontra i bulgari del Ludogorets e sulla strada ha un ottavo di finale contro Dinamo Kiev o Valencia. Ecco tutte le sfide:

– Dnipro-Tottenham

– Betis Siviglia-Rubin Kazan

– Swansea-Napoli

Juventus-Trabzonspor

– Maribor-Sivilgia

– Viktoria Plzen-Shakhtar

– Odessa-Lione

Lazio-Ludogorets

– Esbjerg-Fiorentina

– Ajax-Salisburgo

– Maccabi Tel Aviv-Basilea

– Porto-Eintracht Fracoforte

– Anzhi-Genk

– Dianmo Kiev-Valencia

– Paok-Benfica

– Slovan Liberec-Az Alkmaar

La gaffe del Bologna che sblocca la Fiorentina: 3-0 al Franchi!

Fiorentina-bologna-tuttacronacaAll’Artemio Franchi va in scena il Derby dell’Appennino numero 125 in Serie A, con Fiorentina e Bologna entrambe reduci da sconfitte nell’ultima giornata e che si giocheranno i tre punti con tutte le proprie forze pur se con obiettivi diversi. Gli uomini di Montella per restare agganciati alla zona Champions, quelli di Pioli per tirarsi fuori dalla zona caldissima. La prima frazione è densa di spettacolo con il Bologna che parte benissimo e crea un’occasione già al primo minuto ma tutto cambia quando Krhin effettuaun assist per Ilicic: è il 13′ e il viola ne approfitta per fulminare Curci. 1-0 e la Fiorentina si scioglie. Al 29′ arriva il raddoppio con Borja Valero che riceve da Rossi: stop dello spagnolo che batte Curci con un destro a girare sul palo lungo. 2-0! Al 19′ della ripresa arriva anche la terza rete: questa volta è Borja Valero che ricambia il favore, serve Rossi, stop mancino della punta che con un pallonetto di esterno sinistro supera l’uscita di Curci, che era stato bravo a capire le intenzioni dell’avversario ma non ha potuto evitare il gol. 3-0! E’ meritatissima la vittoria della Fiorentina che riprende così la sua corsa in campionato.

I viola ancora senza Gomez… fino a quando non si sa!

gomez-tuttacronacaEra il 15 settembre quando la Fiorentina pareggiava con il Cagliari ma, soprattutto, vedeva uscire dal campo dopo 50 minuti di gioco il neo acquisto Mario Gomez, per un dolore al ginocchio. A quasi tre mesi di distanza, ancora non si sa quando lo rivedremo in campo. Colpa dell’infiammazione al ginocchio destro che lo ha colpito in seguito al problema al legamento collaterale mediale. Inizialmente si era parlato di una ripresa in 6-7 settimane: nonostante il legamento fosse quasi rotto, si decise di non operare il giocatore ma di immobilizzarlo con un tutore ed andare avanti con la soluzione riabilitativa. Un mese dopo l’incidente, sul sito ufficiale della Fiorentina, Gomez disse: “Il ginocchio sta bene, torno presto” il senso del discorso. Il problema è che, una volta guarito il legamento e tornato in campo forzando per rimettersi al pari degli altri, si è ripresentato il dolore. E il rientro rimandato di settimana in settimana. Il dolore arrivava da un’infiammazione tendinea nella zona della zampa d’oca, zona limitrofa al legamento precedentemente lesionato. Finchè non passa il dolore, però, Gomez non può tornare in campo. Oggi il responsabile sanitario della Fiorentina dottor Paolo Manetti ha preso la parola spiegando la situazione. “Le terapie a cui si sta sottoponendo l’attaccante hanno aiutato la riduzione del dolore. Che però non è ancora scomparso. Per questo il ritorno in gruppo non è possibile e l’infiammazione alla parte finale della zampa d’oca è ancora presente. Stiamo facendo tutto il possibile, come il calciatore, compreso infiltrazioni che poi necessitano di tenere il giocatore qualche giorno a riposo. Impossibile stabilire la gara nella quale Gomez tornerà a giocare, il rientro non è previsto a breve. Finché non passa il dolore non ci sono i presupposti per il rientro in gruppo. Il problema iniziale era serio, il legamento quasi rotto. Si è deciso di non operare chirurgicamente ma di andare con soluzioni conservative; l’arto è stato immobilizzato. Immobilizzazione che ha forse contribuito a creare quelle aderenze all’interno del ginocchio che ne limitano ancora l’impiego agonistico. Serve ancora qualche passaggio prima di risolvere completamente il problema. Gomez giocherebbe anche sul dolore, ma noi preferiamo risolvere il problema in maniera definitiva”. Di certo non sarà in campo in occasione delle ultime due partite di quest’anno. Per quel che riguarda il 2014… non resta che aspettare.

PAREGGIO DELLA FIORENTINA CON VARGAS!

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La Fiorentina dopo aver subito il gol del vantaggio e rischiato il raddoppio,  è andata in gol con Vargas. Un sinistro potentissimo che si è infilato alle spalle di un incolpevole De Sanctis. All’Olimpico lo spettacolo continua.

 

GOL DELLA ROMA: All’olimpico al 7′ segna Maicon

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Una splendida azione della Roma, che trova subito la rete al 7′: Gervinho dalla sinistra serve in area di rigore Florenzi il cui tocco favorisce Maicon. Il primo tiro del brasiliano viene respinto, il secondo finisce in rete. Il vantaggio fa tirare un sospiro di sollievo a Garcia che da tempo non vedeva la sua squadra in vantaggio dai primi minuti.

Pallotta e Garcia show!

garcia-pallotta-tuttacronacaConferenza stampa oggi a Trigoria per Garcia, alla vigilia di Roma-Fiorentina, con un siparietto inaspettato. Tra i giornalisti si è infatti intrufolato anche James Pallotta, azionista di maggioranza del club giallorosso, che a sorpresa ha rivolto una domanda al mister: “Sono James Pallotta da Boston, volevo chiederle se nella prossima partita resterà in panchina o se starà tutto il tempo in piedi a bordo campo”. Garcia ha però dribblato la domanda rivolgendosi ai giornalisti: “Non c’è una domanda sui cinesi, sullo stadio? Visto che qui c’è il presidente che è il vostro interlocutore… Grazie, James…”. Nonostante sia giunto, ufficialmente, per assistere alla sfida della Roma contro i viola, Pallotta nei prossimi giorni ha in programma una serie di appuntamenti volti a sbloccare alcune situazioni in merito al progetto del nuovo stadio. Al riguardo, è previsto un incontro con il sindaco di Roma, Ignazio Marino: “Sì, incontrerò il sindaco Marino, ma solo per parlare e per un caffè”, ha detto ieri Pallotta appena sbarcato a Ciampino. Ma il viaggio in Italia sarà utile anche per chiarire alcune cose con Unicredit in merito all’ingresso in società dei cinesi. “Problemi con Unicredit? Non è successo nulla. Investitori cinesi? Non ho idea di cosa stiate parlando. Non c’è alcun problema”, ha concluso il numero uno della Roma.

Gli undici lupi in campo, tra questi anche Totti!

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«La Fiorentina gioca bene ma per noi conta solo la vittoria. La Juve in fuga? Non mi interessa, a loro penseremo il 6 gennaio. Totti? Deciderò se portarlo in panchina dopo l’allenamento di oggi» Ecco in sintesi la conferenza stampa di Rudi Garcia alla vigilia della sfida contro la Fiorentina. L’obiettivo scudetto ancora non si tocca, con una Juve in fuga e i giallorossi che, pur se imbattuti, hanno perso l’efficacia delle prime partite e i pareggi non hanno certo fatto bene all’umore della squadra. Eppure una stoccata agli arbitri in questo percorso della Roma ci sarebbe, ma Garcia non affonda la lama e preferisce smorzare le polemiche e buttarla sulla tecnologia:

“Oggi sarebbe possibile aiutarli di più. C’è la possibilità di utilizzare la moviola. Per loro è dura decidere, li capisco, perchè devono fare una scelta in un decimo di secondo. Prendiamo esempio dal rubgy. Almeno sui gol fantasma o sul fallo dentro o fuori dall’area di rigore si può rivedere l’azione in campo. Però è una decisione che non spetta a me”.

Cosa aspettarsi quindi per domani? 11 lupi in campo come lo stesso Garcia si auspica e tra questi, almeno per una parte della partita, ci potrebbe essere anche il rietro di Francesco Totti
 

Fiorentina-Hellas Verona: la partita al cardiopalma

fiorentina-verona-tuttacronacaVa in scena alle 19 il match di serie A che vede, all’Artemio Franchi, contrapporsi Due scquadre in cerca di riscatto dopo la sconfitta in occasione della 13a giornata: Fiorentina ed Hellas Verona. I club sono molto vicini in classifica con soli due punti di differenza a favore dei toscani. I ragazzi di Montella dopo la partita di giovedi in Europa League si ributtano in campionato e puntano decisamente al quarto posto in caso di successo oggi e disconfitta dell’Inter; mentre l’Hellas vorrà subito voltar pagina dopo il derby. Due ospiti d’eccezione assistono all’incontro dalla tribuna: Gabriel Batistuta, il Batigol che in questo stadio ha segnato valanghe di gol fra il 1991 e il 2000 e il Commissario Tecnico della Nazionale Cesare Prandelli. Bastano appena cinque minuti ai viola per passare in vantaggio: Borja Valero supera in slalom Jorginho e con il sinistro da fuori area batte Rafael, che si tuffa con colpevole ritardo: 1-0!

Immediata la risposa del Verona: sinistro da fuori di Iturbe respinto da Neto, sulla ribattuta arriva Romulo che con il piatto destro insacca: 1-1! Si rimescolano le carte nei minuti successivi e al 13′ sono gli uomini di Mandorlini passano in vantaggio: ancora una volta grazie anche al ritardo dell’estremo difensore. Bolide fa fuori area di Iturbe, Neto si tuffa con leggero ritardo e la palla s’infila in porta vicino all’angolino alla sinistra del portiere: 1-2!

Il copione rovesciato si ripete: la Fiorentina pareggia dopo appena 60 secondi: destro da fuori di Borja Valero, deviazione di Maietta che beffa Rafael: 2-2 e doppietta per il viola!

I padroni di casa tornano in vantaggio al 43′ grazie a un sinistro di Vargas dal vertice sinistro dell’area. Rafael è nuovamente in ritardo e il pallone si infila sul secondo palo: 3-2!

Lo spettacolare primo tempo termina allo scadere del 45′ minuto. Al 7′ della ripresa espulso Jankovic che da terra ha fermato nettamente il pallone con la mano: rigore per la Fiorentina che Rossi realizza: 4-2!

Al 27′ torna ad accorciare le distanze l’Hellas: Neto respinge con il piede un destro di Toni, sulla ribattuta Jorginho recupera palla e con una destro da fuori insacca: 4-3!

Al 32′ clamorosa opportunità persa per Matos: dopo una respinta di Rafael su tiro da fuori, si ritrova con il pallone tra i piedi a pochi metri dalla porta ma al volo scaraventa sopra la traversa. Sei minuti e Tomovic parte in velocità, fa fuori tre avversari e con il destro da fuori impegna Rafael, bravo a deviare in calcio d’angolo. Termina con il trionfo della Fiorentina l’incontro: i viola ricominciano la loro corsa in campionato.

L’Udinese stoppa la corsa della Fiorentina: 1-0

udinese-Heurtaux-tuttacronacaAnche allo Stadio Friuli, come in tutti gli altri campi di gioco, si rispetta un minuto di silenzio per ricordare le vittime della tragedia in Sardegna. Sul rettangolo di gioco si sfidano una squadra che ha fortemente deluso e un’altra che sta facendo sognare i tifosi. L’Udinese, con i suoi 11 punti in meno, ha sempre saputo farsi rispettare in casa e tenta di fare uno sgambetto alla Fiorentina per allontanarsi da una zona retrocessione pericolosamente vicina. Il match si sblocca al 34′ grazie alla la punizione battuta da Di Natale, spizzata in area da Pereyra libera sul secondo palo Hertaux che da due passi mette dentro. 1-0! Su questo risultato, e con un solo minuto di recupero concesso da Tagliavento, termina il primo tempo di una  partita tutto sommato equilibrata, con occasioni non nitidissime da entrambe le parti. La squadra di Guidolin è stata brava a contenere l’attacco della Fiorentina che risente dell’assenza di Gomez. Nella ripresa, l’Udinese si fa forte del suo vantaggio e si dimostra più pericolosa dei viola, che nel secondo parziale non sono mai riusciti a preoccupare gli avversari. Non accade nulla nel secondo tempo e la squadra di casa può esser fiera di aver contenuto quella che era una lanciatissima Fiorentina.

Il ct come Mr. Bean: Mutu viene escluso dalla nazionale!

ct-mr-bean-tuttacronacaLa Federcalcio, a Bucarest, in Romania, ha definitivamente chiuse le porte ad Adrina Muto, ex giocatore di Juve e Fiorentina ora in forza all’Ajaccio. Qeusto perchè l’attaccante, escluso dai convocati per lo spareggio mondiale poi perso contro la Grecia, ha postato su Facebook una foto ritoccata del ct Victor Piturca. Per la precisione, ha affibbiato all’allenatore il volto di Mr. Bean. Il calciatore ha poi cercato di correre ai ripari rimuovendo la foto ma il post ormai era giunto all’attenzione dei vertici federali che lo hanno informato in una lettera della sua esclusione a vita dalla nazionale. Mutu ha provato a giustificarsi dicendo che con quella foto voleva “alleggerire l’atmosfera” e che il suo tifo per la Romania non è mai venuto meno.

Continua la sua corsa la Fiorentina: 2-1 contro la Sampdoria

Fiorentina-sampdoria-tuttacronacaUno dei due posticipi della 12a giornata di Campionato della massima serie si gioca all’Artemio Franchi di Firenze, dove i Viola ospitano la Sampdoria. I padroni di casa sono reduci dalla vittoria 2-0 sul Milan a San Siro, mentre i blucerchiati sono stati sgambettati in casa dal Sassuolo quando sembravano aver ormai raggiunto un pareggio insperato. Se non bastasse il differente stato d’animo delle due squadre, l’aria che si respira è particolare anche per la storia degli allenatori: Montella che divenne grande grazie alla Samp siglando 54 reti in 83 presenze da giocatore e Delio Rossi che ha allenato i viola per 26 volte. Al 10′ i viola guadagnano un rigore: il portiere blucerchiato esce in presa alta, ma c’è una trattenuta di Berardi ai danni di Aquilani. Da dischetto, Rossi non sbaglia. 1-0! Sul rigore ci sono dei dubbi ma il viola mette tutti a tacere già al 17′: pesca il sette da fuori e Da Costa non può nulla. 2-0! Il primo tempo si risolve in questi due gol, con una Samp che, partita timorosa, è semplicemente scomparsa dopo il rapido uno-due di Rossi. I blucerchiati cercano di reagire nella ripresa e al 29′ accorciano le distanze: ripartenza con Eder che innesca Gabbiadini che riapre incredibilmente il match. 2-1! La Samp ha provato la reazione ed è riuscita ad accorciare le distanze, ma contro i viola non è bastato: gli uomini di Montella continuano la loro corsa.

La Roma ospita il Sassuolo: le probabili formazioni

roma-sassuolo-tuttacronacaVuole ripartire la Roma questa settimana dopo esser stata rallentata nella sua corsa la settimana scorsa dal Torino. Allo stadio Olimpico arriva il Sassuolo di Di Francesco, che è riuscito a dimostrare il suo valore pareggiando contro il Napoli: non un avversario da sottovalutare quindi. Garcia, con Destro e Totti indisponibili e Benatia squalificato, schiera in campo il suo 4-3-3 formato da De Sanctis; Maicon, Castan, Burdisso, Balzaretti; Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi, Borriello, Ljajic. Rispondono gli emiliani con 3-5-2 composto da Pegolo; Antei, Bianco, Acerbi; Schelotto, Kurtic, Magnanelli, Marrone, Longhi; Berardi, Zaza. Tra le fila del Sassuolo, è indisponibile Terranova.

Tempo di addii: Galliani via dal Milan ad aprile

Galliani-tuttacronacaIeri Adriano Galliani, al termine del vertice con il presidente rossonero ad Arcore, aveva dichiarato: “Berlusconi sarà sempre il mio presidente”. Ma la dichiarazione di fedeltà passa in secondo piano quando di mezzo ci si mette il futuro di una squadra che sta dando il peggio di sè in questa stagione. E così l’incontro di ieri ha sancito la fine di un’era, quella del lungo sodalizio tra l’ad e il Milan. E così oggi la Gazzetta dello Sport apre con il titolo “Il lungo addio” un pezzo in cui si parla del rapporto terminato con ferite e lacerazioni. L’addio ormai è certo e questi saranno gli ultimi mesi di Galliani al Milan. Barbara Berlsuconi, dopo un ingresso in punta di piedi due anni e mezzo fa, ora inizia a prendere in mano le redini e vuole cambiare. A partire da chi in questi anni, a suo parere, ha speso poco ma male. Una frecciata vista come una mancanza di rispetto da parte di chi, alla guida, c’è rimasto per anni. L’addio di Adriano Galliani verrà ufficializzato ad aprile al club.

Rossonero forever: Galliani e la dichiarazione di fedeltà

galliani-milan-tuttacronacaIncontro ad Arcore, oggi, tra il presidente rossonero Silvio Berlusconi e l’ad Adriano Galliani al termine del quale quest’ultimo ha ribadito la sua fedeltà al Milan: “Se mi occuperò ancora di calcio sarà solo con il Milan. Sono legato al presidente Berlusconi per tutta la vita.” Trascorsi cinque giorni dallo scossone generato dalle critiche di Barbara Berlusconi, Galliani non intende mollare. “Solo una parola. Quello che mi sento di dire è che Silvio Berlusconi è sempre il numero uno al mondo lo è stato lo è e lo sarà sempre”. Ma lo è ancora? “Silvio Berlusconi sarà sempre il mio presidente lo era quando ero a Mediaset, lo era quando era a Fininvest, lo è quando sono al Milan. Lui sarà il mio presidente per tutta la vita”.  E ha ribadito una volta di più: “Silvio Berlusconi è il mio presidente da sempre, dal 1979 quando l’ho conosciuto. C’era anche Fedele Confalonieri, vecchio amico da 34 anni. Noi eravamo assieme il 1 novembre ’79 quando ci siamo conosciuti ed è partita la nostra avventura. Un’ avventura per tutta la vita che non è previsto si interrompa”.  Quello che resterebbe in discussione, quindi, dovrebbe essere Allegri, atteso all’appuntamento contro il Chievo: “L’intenzione della società è assolutamente di andare avanti fino al termine della stagione con lui, poi ogni allenatore è sottoposto alla dura legge dei risultati, non c’è alcun tipo di ultimatum per Allegri. Poi magari si perde 22 a 0 e uno ci pensa. Ma a me non piace parlare del futuro”. Da parte sua, Massimo Allegri conferma: “Io e i ragazzi dobbiamo solo pensare agli aspetti tecnici e tattici, a fare risultato, aspettando anche il rientro degli infortunati, soprattutto El Shaarawy che per caratteristiche è un giocatore unico per questa squadra”. E aggiunge: “La partita sarà molto difficile. Il Chievo nonostante la classifica arriva da tre ottime prestazioni. È una squadra che aggredisce molto e dovremo affrontarlo mettendosi a loro pari cercando di portare a casa un risultato positivo che ci permetta di andare alla sosta con maggior serenità”.

La calda settimana del Milan: spunta il nome di Maldini

paolo_maldini_tuttacronacaBarbara Berlusconi vs Adriano Galliani. Nonostante sia stata confermata la fiducia ad Allegri, in casa rossonera c’è aria di rivolta, con Berlusconi che si è schierato a fianco della figlia scaricando il suo braccio destro operativo da quasi 28 anni. Quello che l’erede ha chiesto al padre, è un deciso cambio di rotta nella gestione della società, considerando che nelle ultime due campagne acquisti il Milan non ha speso poco ma male. Dopo la sconfitta contro la Fiorentina, al centro dei ragionamenti si trovano i motivi per cui la squadra rossonera si trova addirittura a 16 punti di distanza dalla zona Champions e a 3 da quella retrocessione, in un avvio di campionato che ricorda quello della stagione che sancì la retrocessione in B. Quello in cui il club avrebbe peccato sarebbe la mancata programmazione, l’assenza, a differenza di altre squadre italiane, di una moderna rete di osservatori che vada a caccia dei migliori talenti prima che diventino top player e una campagna acquisti e cessioni estiva sbagliata e che non ha tenuto conto delle indicazioni della proprietà. Il punto focale è che altre squadre, vedi Roma e Fiorentina, non hanno speso più dei rossoneri ma in campo dimostrano sia un gioco migliore che una squadra competitiva. Morale: si è speso poco e male. E ora bisogna correre ai ripari. Altre riunioni sarebbero già in programma nei prossimi giorni, per analizzare i problemi e trovare un modo per rilanciare la squadra. Nel frattempo, ieri pomeriggio Sky Sport ha svelato che, a breve, la società potrebbe aprire le porte allo storico capitano Paolo Maldini, al quale sarebbe stato proposto un ruolo dirigenziale da raccogliere nell’immediato. Lo storico numero 3 del Milan “torna a casa”? Nel frattempo però, dopo che molto si è parlato del fatto che Barbara Berlusconi avrebbe chiesto la testa di Galliani, è arrivata una sorta di rettifica. Inuna dichiarazione ufficiale rilasciata a SportMediaset, ha chiarito: “Non ho mai chiesto il cambiamento dell’ad Adriano Galliani. Nei numerosi colloqui telefonici con mio padre dopo la sconfitta con la Fiorentina ho chiesto semplicemente un cambio di filosofia aziendale per il Milan”.

Per la Juve si avvicina la sfida con il Real: “Possiamo fargli male”

marchisio-tuttacronacaMancano tre giorni al match in casa contro il Real Madrid valido per la quarta giornata della fase a gironi di Champions League e Marchisio sprona i suoi: “Con il Real Madrid dovremo giocare come se fosse l’ultima partita del girone, i calcoli si possono fare solo alla fine, non prima. Dobbiamo pensare alla partita di andata, dove abbiamo visto che possibilità per fargli male ci sono. Al Bernabeu è successo non solo nel primo tempo, ma anche nella ripresa quando avevamo un uomo in meno. Nel complesso abbiamo fatto ottima partita per attenzione, gioco e organizzazione”. Del resto i bianconeri arrivano da tre successi in campionato e sembrano essere rientrati in fase positiva. Proprio per l’accavallarsi degli impegni il tecnico Conte ha fatto rifiatare tutti i suoi: “Era necessario, viste le tante gare ravvicinate, ma la squadra ha risposto bene e anche ieri sono arrivati tre punti d’oro”. Parlando del campionato, non si può non pensare alla Roma: “Nessuno si aspettava una partenza così forte. La rosa è importante e oltre al record italiano potrà fare anche quello europeo. Ci sono giocatori che non erano più tenuti in considerazione, ma grazie al lavoro dell’allenatore stanno facendo benissimo. Noi non dobbiamo mollare ed essere pronti ad approfittare di eventuali errori. Noi siamo sereni, la squadra ha risposto sempre bene e sta facendo un ottimo campionato. Quando si ha davanti una squadra come la Roma che non ha ancora sbagliato nulla, tutto passa in secondo piano, ma un inizio di stagione del genere ce lo si augura ogni anno”.

Tiziano Crudeli disperato! “Via, via, via!”

crudeli-allegri-tuttacronaca“Dobbiamo cambiare qualcosa, bisogna cambiare qualcuno”. Tiziano Crudeli, in diretta ieri sera su 7 Gold per seguire la partita del Milan contro la Fiorentina, affranto per l’ennesima brutta prova della squadra rossonera non ha potuto far altro che ripetere “Via, via, via!” riferendosi al tecnico Allegri che, per il momento, è stato riconfermato nonostante la dura contestazione anche da parte della Curva Sud. Sugli spalti, al termine del match, era possibile leggere striscioni che recitavano: 28 agosto 2013: una difesa e un centrocampo da sistemare. Non c’è altro a cui dovreste pensare. La vostra risposta: ‘Il tifoso non fa mercato!’. Era palese a tutti, ecco il risultato”.

Al Milan serve ripartire… ma da dove?

milan-disperato-tuttacronaca11 partite in campionato e 12 punti. Difficile ritrovare una simile disfatta per i rossoneri negli ultimi anni. Una situazione talmente drammatica che riuscire a tirarsi fuori dal baratro sembra quasi un’utopia, tanto che si è scelto per il ritiro forzato, come se si stesse lottando per evitare la retrocessione. Quello che preoccupa maggiormente, è il caos all’interno delle squadra, mai registrato a questi livelli fino ad ora. Perchè se ad essere in bilico poteva essere un allenatore, ora è tutta la società a non essere solida, con anche i tifosi della Curva Sdu che contestano a piena voce e Galliani che lascia la tribuna durante il match. E l’aspetto più grave, è che non sembrano esserci soluzioni all’orizzonte, anche perchè non si saprebbe da dove iniziare. Al momento Allegri è stato riconfermato, ma il suo è un incarico “a tempo” se la situazione non si sblocca: difficile vincere a Barcellona, ma l’appuntamento con il Chievo è uno di quelli che non si può fallire. Quello che manca è la compattezza della squadra e proprio per questo sarà obbligatorio ripristinare il feeling tra tecnico e giocatori come Kakà e, soprattutto, Balotelli. Le prestazioni dell’attaccante non arrivano neanche alla sufficienza e senza di lui il Milan non riesce ad aggredire gli avversari, anche a cause di un 4-3-3 difficilmente sostenibile senza corsa e fiato. Quello che serve capire è se sia il ct a non far rendere la sua squadra o se non sia la rosa in grado di essere competitiva. E se la soluzione si trova a metà strada, diversi giocatori non sono all’altezza della squadra va comunque ricordato che squadre meno di prestigio hanno messo in campo un calcio migliore, organizzato, buono pur non avendo nazionali in campo. E’ difficile la settimana che sta iniziando per i rossoneri, ma mai come questa volta saranno i giocatori e i loro attributi a salvare o meno Allegri.

Nebbia fitta sul Milan… che brutta partita e Allegri parla di 30 minuti maledetti

allegri-esonerato-tuttacronaca

Una stagione da dimenticare almeno fino a questa undicesima giornata di campionato e dopo la gara persa in casa con la Fiorentina con il punteggio di 0-2 Allegri  non nasconde la sua amarezza:

“Milan da domani in ritiro. La decisione è stata presa dalla società confrontandosi con tecnico e giocatori. È il mio momento più difficile in questi 3 anni e mezzo di Milan. Stare insieme ci farà bene per preparare la partita con il Barcellona. Stasera l’ultima mezzora è stata veramente brutta dal punto di vista psicologico. Anche stasera siamo andati in svantaggio per un’episodio sfavorevole, un’autorete. Dobbiamo trovare una soluzione. Non possiamo giocare male come stasera. Abbiamo combinato poco davanti. Ma non è questione di mercato. Abbiamo avuti parecchi infortuni. Dopo Udine e Barcellona pensavamo di averlo trovato, poi lo abbiamo riperso. Dovremo far bene a Barcellona e poi col Chievo. Nel calcio contano i risultati. Sul piano dell’impegno ai ragazzi non rimprovero niente, ma dobbiamo giocare meglio. Il mio futuro? Non dobbiamo fare paragoni con l’anno scorso. Io in questo momento devo trovare la soluzione a questi problemi. E in qualche modo lo farò. Poi la società prenderà le sue decisioni. Abbiamo fuori El Shaarawy. In questo momento Kakà sono costretto a farlo giocare lì, largo. I particolari fanno la differenza. Ma adesso devo soprattutto trasmettere serenità ai ragazzi”.

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