I sindacati in piazza: manifestazione a Montecitorio per i lavoratori

palazzo-chigi-tuttacronacaSono scesi ancora in piazza i sindacati, che halle 9.30 hanno iniziato una manifestazione in piazza Montecitorio, a favore del futuro del lavoro. Quello che chiedono, con il presidio davanti a Palazzo Chigi al quale partecipano anche i segretari generali di Cgil Cisl e Uil Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, sono meno tasse per lavoratori dipendenti e pensionati attraverso un aumento delle detrazioni e una definizione di una norma che destini automaticamente le risorse provenienti dall’ evasione fiscale, dalla spending review e dalle rendite finanziarie. Per quel che riguarda la difesa del lavoro, inoltre, i sindacati chiedono la riapertura della contrattazione nei settori pubblici, il finanziamento della Cig e dei contratti di solidarietà e la rivalutazione delle pensioni. Infine, per il futuro del lavoro, ci si aspetta nuove politiche industriali, attuazione degli investimenti e politiche sociali.

Quel finanziamento pubblico ai partiti… ni!

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Se tutti i media gridano al miracolo dell’abolizione del finanziamento ai partiti e riportano il tweet di Enrico Letta, c’è anche da dire che l’Abolizione per i 5 Stelle non appare proprio una vittoria. Luigi Di Maio, deputato dei pentastellati ha spiegato il suo punto di vista su Facebook:

“Letta ha approvato un Decreto Legge sul finanziamento pubblico ai partiti che è uguale al testo porcata approvato dalla Camera qualche mese fa. Ovvero i finanziamenti così come li conosciamo se li pappano fino al 2018, poi mutano geneticamente per diventare corsi di formazione ai partiti e soldi per bollette e fitti (sempre con i soldi dei cittadini). A cui si aggiunge il 2 per mille. Per completare la scorpacciata. E questa sarebbe la sorpresa di Renzi? Renzi rifacce Tarzan”.

Come si arriva a tutto ciò? Basta leggere con attenzione il ddl A.S. 1118 in discussione al Senato sull’abolizione finanziamento pubblico ai partiti.

1)      art.11 comma 2 detrazione imposta per erogazioni liberali ai partiti al 37% e 26 % quindi minori entrate, minori soldi nelle casse dello stato, quindi finanziamento pubblico indiretto

2)      art.11 comma 3 detrazione di imposta pari al 75% spese per corsi formazione politica organizzati dai partiti quindi si apre un nuovo business: la formazione politica. Il partecipante che paga 1.000 alle casse del partito se ne troverà 750 rimborsati dallo stato sottoforma di credito di imposta, sempre soldi pubblici sono. Quindi se qualcuno vuol versare 250 di tasca sua al partito anzichè versarli direttamente si iscrive ad un corso che farà entrare nelle casse del partito 1.000 ma dei quali 250 li mette il contribuente il resto lo Stato.

3)      art.12 comma 1 si può versare ai partiti il 2 per mille. Vorrei far presente che non sono soldi privati ma soldi pubblici, parte di quelle tasse già dovute, soldi che potrebbero essere destinati al sociale, alla scuola, alle imprese e invece sono versati ai partiti.

4)       art. 12 comma 4. Al contributo del 2 per mille sono destinati:

7,75 milioni nel 2014

9,6 milioni nel 2015

27,7 milioni nel 2016

45,1 milioni dal 2017 in poi.

“Il fatto stesso che si devono iscrivere queste somme a bilancio – denuncia il senatore Crimi del M5S –e trovargli una copertura significa che sono soldi pubblici. Degli attuali 91 milioni annui, 45 milioni saranno destinati con il 2 per mille e la rimanenza servirà a coprire finanziamento dei corsi di formazione politica e le detrazioni di imposta per erogazioni liberali. A occhio e croce alle casse pubbliche costerà di più…”

  

Letta e la “promessa mantenuta”

enrico-letta_tuttacronacaL’annuncio che durante il prossimo Consiglio dei ministri arriverà il disegno di legge sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti arriva dal premier Enrico Letta che, su Twitter, spiega come siano pronti a mantenere una promessa fatta ad aprile: “Avevo promesso ad aprile abolizione finanziamento pubblico partiti entro l’anno. L’ho confermato mercoledì. Ora in Cdm manteniamo la promessa”, ha scritto.

tweet

“Pensioni no, clandestini sì?” La Lega protesta al Senato

lega-protesta-tuttacronacaSe questa mattina è stata sospesa la seduta alla Camera durante l’esame della legge sul finanziamento pubblico ai partiti, non è andata meglio al Senato dove a protestare sono stati i senatori della Lega, presieduti da Massimo Bitonci. I leghisti si sono scagliati contro la cancellazione del reato di clandestinità avvenuta nel ddl sulla messa alla prova con un emendamento del M5S. Sui cartelli che hanno fatto la loro apparizione nell’Aula si leggeva ‘Pensioni no, clandestini sì’, ma anche ‘Sicurezza no, clandestini a casa loro’. Per tutta risposta gli esponenti del Pd sono scesi nell’emiciclo per contestare il Carroccio. La vicepresidente di turno, la democratica Valeria Fedeli, ha ripetutamente tentato di riportare l’ordine in aula invitando i commessi a togliere i cartelli, con i senatori leghisti che li tenevano ben saldi. A causa però anche della controprotesta del Partito Democratico il caos generatosi ha costretto la Fedeli a sospendere la seduta, riconvocata per le 16.

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Bagarre alla Camera. M5S contro tutti: “Continueremo a chiamarvi ladri”

bagarre-aula-tuttacronacaSi stava svolgendo l’esame della legge sul finanziamento pubblico ai partiti oggi nell’Aula della Camera quando la seduta è stata sospesa a causa di una bagarre scaturita tra i banchi. Riccardo Fraccaro, del Movimento 5 Stelle, presa la parola ha dichiarato “continueremo a chiamarvi ladri” scatenando la reazione del Pd, con molti deputati che hanno abbandonato l’Aula. Inutili i tentativi della vicepresidente Marina Sereni che ha tentato di riportare l’ordine richiamando Fraccaro a “non usare un linguaggio offensivo per il Parlamento ed i deputati”.  Ma il Pd ha continuato a rumoreggiare, chiedendo interventi della presidenza sul deputato e facendo partire un coro di “Fuori, Fuori”. La Sereni è quindi tornata a rivolgeris al pentastatellato: “Se pronuncia di nuovo quella parola….”. La frase non è mai terminata: i deputati 5 Stelle hanno infatti iniziato a urlare. A quel punto la vicepresidente ha sospeso la seduta sottolineando che “l’Aula aon è nè un ring nè uno stadio”. Nel frattempo decine di deputati del Pd avevano abbandonato  platealmente i loro posti.

Il video del M5S: citano la supercazzola e Amici Miei

Quagliariello-m5s-supercazzolla-tuttacronacaIl Movimento 5 Stelle ha pubblicato, sul suo canale YouTube Parlamento, l’intervento del ministro Quagliariello in Commissione Affari Costituzionali.

”Pur di prendere tempo e far slittare il finanziamento ai partiti, il ministro disquisisce sul nulla per ore”, spiega la didascalia che accompagna il video che, come scrive “Repubblica” citando il mitico film “Amici Miei”, appare essere una vera e propria “supercazzola”. 

  

La protesta dei pentastellati contro il finanziamento ai partiti: soldi finti in aula

finanziamento-protesta-tuttacronacaBocciata alla Camera la mozione con cui il M5S chiedeva la sospensione della rata dei rimborsi di luglio in attesa dell’approvazione della nuova legge di riforma del sistema di finanziamento pubblico ai partiti. A votare la mozione sono stati solo i pentastellati supportati dai leghisti. Bocciatura anche per la mozione di Sel, con cui si chiedeva di istituire una commissione di studio sul tema. Passata invece la mozione di maggioranza sul finanziamento indiretto ai partiti, con i contributi volontari dei cittadini. Dopo la bocciatura della mozione, i deputati 5 stelle hanno protestato lasciando l’Aula della Camera, non attendendo il voto sulle altre mozioni. Nell’uscire, passando davanti ai banchi del governo vi hanno depositato finte banconote da 500 euro obbligando la presidente di turno, Marina Sereni, a lanciare un appello: “Non depositare carta sui banchi del governo”. Riguardo la votazione, pronto l’attacco di Manlio Di stefano: “Pd, Pdl e Sel hanno confermato che sui soldi sono sempre uniti. Insieme hanno votato contro la sospensione della tranche di luglio schierandosi dietro la promessa di un ddl che dovrebbe convertire il tipo di finanziamento da diretto ad indiretto, ma dal 2017. Il paese però è in crisi oggi”. Mentre Grillo ha commentato: “I partiti si tengono i soldi: 91.354.339 euro”.

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Lusi colpito da malore in Tribunale

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E’ stato necessario l’intervento di un’ambulanza a seguito di una forte crisi ipertensiava che ha colpito l’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi durante una pausa del processo che lo vede imputato per essersi appropriato di oltre 20 milioni dei fondi destinati al partito. Il suo legale, l’avv. Luca Petrucci, ha dichiarato che “L’ex senatore Luigi Lusi è ricoverato in rianimazione all’ospedale Santo Spirito”. Lusi è stato colto da malore pochi minuti dopo aver annunciato, attraverso il suo collegio difensivo, che non si sarebbe sottoposto all’interrogatorio previsto ma che avrebbe effettuato alcune dichiarazioni spontanee.”Lusi è stato trasportato in ambulanza in codice rosso – ha concluso Petrucci – ed è stato immediatamente sottoposto ad accertamenti per verificare le sue condizioni”. I giudici della Quarta Sezione Penale hanno quindi deciso disospenderel’udienza e il processo verrà aggiornato al prossimo 11 ottobre.

Prism italiano? Il fisco saprà per chi voti!

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La nuova legge sul finanziamento ai partiti voluta da Letta, per fortuna corretta dalla prima versione che prevedeva un meccanismo simile all’otto per mille e quindi rischiava di far entrare molti più soldi nelle casse dei partiti rispetto all’odierno metodo di finanziamento, tuttavia violerà la segretezza del voto. Il fisco infatti conoscerà le nostre preferenze, saprà a quale partito diamo il 2×1000. Quella scheda che gli italiani inizieranno a riempire a partire dal 2014 finirà insieme alla dichiarazione dei redditi nelle mani dell’Agenzia delle Entrate. A questo punto entrerà a quel grande frullatore della privacy degli italiani che è il Sid (Sistema di interscambio dati), quella ban- ca dati, il Grande fratello che il fisco italiano ha costruito per scovare gli evasori. La preferenza politica del singolo cittadino verrà dunque frullata insieme al redditometro, ai propri dati bancari, assicurativi, sanitari e familiari.

Taglio ai partiti? No, grazie! Si prospetta un raddoppio del budget?

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Cambia il finanziamento ai partiti, ma forse i benefici sperati non arriveranno mai. La bozza presentata oggi delinea un sistema tale e quale a quello previsto per la Chiesa Cattolica a cui può essere devoluto l’otto per mille. E come nel caso della Chiesa Cattolica, a meno di diversa indicazione del contribuente i soldi finiranno direttamente ai partiti secondo le proporzioni che rispettino i dati elettorali. In questo modo si passerebbe dai 160 milioni di euro attuali per legislatura a i 330 milioni all’anno. Chi può parlare di tagli? Dove è scritto? Come è stato possibile? Semplice! Poche righe sotto “lo spot pubblicitario” che recita l’abolizione dell’art 1 cioè “È abolito il finanziamento pubblico dei partiti”, arriva l’art. 4  del testo entrato oggi in Consiglio dei ministri:    

“A decorrere dall’anno finanziario 2014 ciascun contribuente può destinare il due per mille della propria imposta sul reddito (IRE) a favore di un partito o movimento politico iscritto nella seconda sezione dell’elenco di cui all’articolo 9”.

partiti-finanziamento-pubblico

“In caso di scelte non espresse, la quota di risorse disponibili, nei limiti di cui al comma 4, è destinata ai partiti ovvero all’erario in proporzione alle scelte espresse”. Calcoli alla mano, considerando il gettito Ire totale del 2012 – 165 miliardi euro – il conto è presto fatto: circa 330 milioni di euro.

Inoltre c’è anche l’ennesimo escamotage:  la quota di risorse verrà individuata “nei limiti di cui al comma 4”. Quale è il limite? “Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata la spesa nel limite massimo di XXX milioni di euro a decorrere dal 2014”, si legge nel comma 4.

Quindi non viene stabilito un limite a priori, ma viene lasciato al governo il compito di inserire dei numeri al posto delle XXX. Già leggere milioni e vedere tre X fa intendere quali saranno da ora in poi le somme. Quando il testo sarà in parlamento saranno proprio i partiti a decidere quanti soldi ricevere… insomma non parleremo più di finanziamento pubblico, né di rimborso spese… ma la sostanza non cambia: i partiti vogliono i soldi e nessuno si permetta di toccare quelle somme! L’Italia, la crisi, le tasse, la ripresa economica, i suicidi… tutto deve attendere e tutto deve essere sottoposto a quelle XXX che decideranno come spartirsi la torta?

Abbiamo cambiato solo la nomenclatura?

Altra postilla sarà obbligatoria per ciascun partito o movimento la presentazione di uno Statuto. Quindi una vera e propria guerra al M5S… Pd e Pdl affilano le armi?

Lusi in libertà, revocati gli arresti domiciliari in convento

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Luigi Lusi, tesoriere della Margherita, l’uomo imputato di essersi appropriato illecitamente di 25 milioni di euro torno in libertà. Sono stati infatti revocati  gli arresti domiciliari a Lusi presso il convento.

Dubbia la legge… Pagheranno fino in fondo Lusi, Belsito e Fiorito?

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E’ scattato l’allarme  (speriamo eccessivo) sulla possibilità o meno di punire  penalmente i vari Lusi, Belsito, Fiorito, Maruccio e affini per  i furti o il cattivo uso dei fondi destinati al finanziamento pubblico dei partiti… l’art 9 della legge 6 luglio 2012 ,n.96,  in questo comune e maniacale gioco di  rimandi e saltelli da una legge all’altra, chiede l’applicazione   dell’art 9  della legge 24 novembre 1981 che, in caso di falsificazione dei bilanci, così si esprime ” Quando uno stesso fatto è punito da una disposizione penale e da una disposizione che prevede una sanzione amministrativa, ovvero da una pluralità di disposizioni che prevedono sanzioni amministrative, si applica la disposizione speciale.” ( Cioè la sanzione  amministrativa ndr.)

Giuseppe Calderisi PDL e Gianclaudio Bressa PD, in qualità di relatori della legge 6 luglio 1912, n.96 e quindi fonti di interpretazione  autentica, sono sicuri che i rischi non ci sono perché la sanzione pecuniaria per il reato di  presentazione  al Parlamento di bilanci  falsificati non può incidere per esempio sul reato di  “Truffa aggravata ” di cui è anche imputato  per esempio Belsito, che a ogni buon conto seguirebbe un percorso autonomo. Tuttavia qualche  dubbio sussiste perchè  l’art. 9 della legge del 1981 parla in generale di “Fatto” punibile solo in via amministrativa e non specificamente di falso in bilancio, quindi di fronte a un tribunale  potrebbe prevalere  un’interpretazione giudiziale di diverso tenore che nel “fatto” potrebbe ricomprendere più ipotesi di reato, anche perchè la legge  del 2012, all’art. 9 parla  genericamente di presentazione di dati difformi o omissivi  rispetto alle scritture contabili senza specificare se si tratta di mero errore o di truffa e dolo. In questa disposizione di legge si parte  quindi dal presupposto che ci sia uno scarto  di difformità  od omissione rispetto a scritture contabili  che si presuppone siano “corrette”, ma se le scritture contabili sono scorrette sin dall’inizio in che razza di ginepraio ci si va a cacciare?

E poi  perchè qundo  c’è un rimando a una o più leggi non si scrive tassativamente nella nuova legge il contenuto della norma  più antica… Pare che  dei contenuti dubbiosi della legge del 1912 ,non si siano resi conti nemmeno gli estensori della norma perchè non avevano presente il testo della norma a riferimento…

Da ADESSO a SCEGLI TU… Così Renzi abolisce il finanziamento ai partiti.

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Renzi parte proprio dal finanziamento pubblico ai partiti. Parte da quel problema che oggi più che mai divide la casta dai normali cittadini. Parte dando vita a una bozza elaborata dall’onorevole Dario Nardella e dal professor Francesco Clementi, con l’intento di abrogare “tutte le norme che attribuiscono ai movimenti o partiti politici un rimborso in relazione alle spese elettorali sostenute”.

Quindi il primo punto è negare tout court il finanziamento e lanciare invece l’agevolazione del credito di imposta per i contributi elettorali (40 per cento del contributo versato, con un limite di 10 mila euro). Poi si pensa anche  premi che incentivino le “migliori pratiche democratiche. Oggi – dice l’ex vicesindaco di Firenze Nardella – il finanziamento pubblico è “insostenibile, a maggior ragione di fronte a una politica che si mostra sempre più incapace di decidere ma che, al tempo stesso, continua ad autoalimentarsi senza una reale e trasparente responsabilità”.

BERSANI NON RINUNCIA AI PRIVILEGI DELLA CASTA!

bersani-pierluigi bersani-pd- finanziamento ai partiti-tutatcronaca

Bersani è favorevole a ridiscutere la legge sul finanziamento pubblico ai partiti, ma si è detto convinto che “la politica una qualche forma di sostegno pubblico debba averlo”. “Anche fosse per un solo euro – ha detto – non sono disposto a rinunciare al principio che da Clistene in poi è un principio collegato alla democrazia: la politica deve avere una qualche forma di sostegno pubblico, altrimenti la fanno solo gli ottimati e i miliardari”.

E SPERIAMO CHE QUALCUNO CI SALVI DA QUESTO DITTATORE MASCHERATO DA UOMO DI SINISTRA! L’ITALIA E’ SULL’ORLO DEL COLLASSO E A LUI INTERESSA SOLO UN PRIVILEGIO DI CASTA… TUTTI POSSONO FARE POLITICA ANCHE SENZA SOLDI PUBBLICI, MA CON IL SOSTEGNO DEGLI SPONSOR COME AVVIENE IN TUTTO IL MONDO!!! E FINIAMOLA CON GLI IMBROGLI AGLI ITALIANI C’E’ UNA LEGGE CHE LI HA ABOLITI E SEGUITANO A EROGARLI… E’ FINANZIAMENTO ILLECITO AI PARTITI!

FINANZIAMENTO PUBBLICO O CASE PER 10.000 FAMIGLIE?

matteo renzi -tuttacronaca - case popolari

Il sindaco di Firenze all’attacco… per una volta si vogliono affrontare i problemi reali delle persone e non parlare in astratto. Mentre il governo ragiona per dictat e detta regole e cerca alleanze, Matteo renzi incontra i responsabili delle case popolari. Stamattina dopo la riunione ha affermato che “Se i partiti rinunciano al finanziamento pubblico sistemiamo SUBITO 10.000 famiglie”. E’ più importante una casa per una famiglia bisognosa o il finanziamento pubblico da usare per discoteche, nutella o qualche bel party a tema?

Pizzarotti apre al pd… ma è una mannaia!

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C’è un solo modo per avvicinarsi al Movimento 5 Stelle, che è cosa diversa dal fare un’alleanza: leggere il programma e sottoscriverne i punti principali. Nuova legge elettorale con preferenze e divieto di candidatura dei condannati, lotta serrata e senza sconti al conflitto d’interesse e riduzione tassativa dei costi della politica. Non ci sono grandi discussioni da portare avanti, non c’è incertezza nelle nostre scelte: tutto è chiaro e fin troppo semplice. Si tratta soltanto di capire cosa vuole fare, e in che modo, il Partito Democratico, perché è dalle decisioni che prenderà la dimostrazione di quanto questa classe dirigente abbia realmente intenzione di lasciarsi alle spalle la sua ventennale stagione conservatrice. Il cambiamento è radicale per definizione. Allora si cominci subito con un atto di forte discontinuità col passato: si rinunci ai rimborsi elettorali, lasciando decine di milioni di euro nelle casse dello Stato, in un momento di profonda difficoltà economica.

Dal nostro punto di vista non c’è nessun tentennamento sulle posizioni da prendere, non faremo accordi a scatola chiusa, non daremo fiducie in bianco, non ci faremo bastare le promesse prive di ogni garanzia. Insomma, non ci appartiene niente di tutto quello che ha fatto parte dell’azione politica della Seconda Repubblica. Dicano allora cosa intendano fare, perché il Movimento non voterà la Fiducia a prescindere dalla proposta. Sarà come abbiamo sempre sostenuto: è sulle idee, e non sulle ideologie, che ci piace il confronto, indipendentemente dal colore politico di chi le propone.

Così Pizzarotti apre la strada al Pd.

Anche la Cina taglia il finanziamento ai partiti! L’Italia no!

Bersani continua a inneggiare a una politica anche per poveri, in realtà ha voluto mantenere solo i privilegi ai partiti!  La Cina più oculatamente ha deciso per buffet e pranzi sobri!

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L’Italia pagava a Bossi Jr. anche Negroni e Spritz all’Hollywood Living di Milano

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Monti: la politica del mio governo non è recessiva

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Monti: quando sarà possibile abbasseremo le tasse

Quando sarà possibile le pagheremo?

Quando sarà possibile rivedrete la legge elettorale?

Quando sarà possibile togliere il finanziamento ai partiti?

Quando sarà possibile non farete morire le persone di diossina?

Benvenuti in Italia… si fa tutto quando sarà possibile!

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