Fazio rottamato? Il direttore di Rai 1 parla di Conti

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“Meglio pochi, ma buoni” affermava Fabio Fazio qualche giorno fa quando gli ascolti erano in calo e Sanremo sembrava davvero in declino. Poi la serata di ieri tra duetti, l’omaggio ai cantautori, Enrico Brignano che ha omaggiato il grande Aldo Fabrizi, sono riusciti a risollevare le sorti di un Festival canoro che sembrava ormai rottamato da XFactor.

«Sicuramente Carlo Conti farà il Festival molto presto. Per il prossimo anno la mia scelta è ancora Fazio, se ha un progetto da proporre e beninteso se ne ha voglia. Laddove Fazio declinasse, in pole position c’è Conti. Perchè i casi sono due. O hai il fuoriclasse assoluto, diciamo Fiorello o Benigni, e allora il Festival si identifica con lui, oppure scegli un grande professionista e un uomo tranquillo come Conti, e gli costruisci intorno una squadra. Altri non vedo». Questa è stata l’affermazione di Giancarlo Leone, direttore di Raiuno, in un’intervista a La Stampa. A essere rottamato quindi non sarà il Festival, ma Fazio? Leone ha anche affermato «credo che manchi l’effetto sorpresa. Per bissare i fasti del ’13 bisognava forse inventarsi qualcosa di più nuovo». Tuttavia, per il direttore di Raiuno «il Festival è coerente con l’idea di tivù di Fazio. Basta glamour, scandali, effetti speciali. Nulla è più eccezionale della normalità. E io sono d’accordo. L’anno scorso – prosegue – ci furono Crozza e Benigni. Quest’anno, finora, nulla del genere. Ma Crozza arriva e il Festival non è finito». In merito all’attacco di Beppe Grillo, «la Rai non è esente da critiche, ma le accuse di Grillo sono talmente disinformate e superficiali da diventare paradossali», commenta Leone. «Non puoi dire che perde 400 milioni se sono 20 e in ogni caso il bilancio chiude in pareggio»

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Littizzetto palpeggiata? Fazio s’infuria?

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Sembrerebbe che durante la diretta di ieri, almeno a quanto riporta il quotidiano Libero, Luciana Littizzetto sia rimasta vittima di una “mano morta” da parte di Frankie hi-nrg. Il “fattaccio”, sfuggito ai più, è stato notato da un attento Fabio Fazio che tra tra il serio e l’ironico ha minacciato il cantante con un secco: “Ti aspetto fuori”. La ‘vittima’ dell’accaduto, non si era accorta di niente e ha affermato di averlo appreso dietro le quinte dallo staff della kermesse canora. Pronta la replica Frankie hi-nrg che con un’aria fiera ha esclamato: “Non se ne è accorta perché ho il tocco delicato!”.

Il sipario strappato a Sanremo

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La contestazione di Grillo, le due persone che minacciano il suicidio e vorrebbero che Fazio ripetesse il gesto di Baudo, ma soprattutto il sipario che si rompe e Fazio costretto a improvvisare prima di lasciarsi andare a ”come inizio non c’è male”. Poi finalmente il sipario si è aperto su  Luciano Ligabue che, insieme a Mauro Pagani, ha cantato «Creuza de ma», nel giorno del compleanno di Fabrizio De Andrè e a 30 anni dall’uscita dell’album capolavoro che prende il titolo da questa canzone straordinaria.

Durante la pubblicità poi arriva il botta e risposta tra Fazio sul palco e Grillo in platea  ”Appena siamo in onda arrivo!”, ha scherzato il leader M5s. ”Ti ci metti pure tu? Ma ormai ti hanno superato”, ha risposto il conduttore riferendosi alla protesta di alcuni lavoratori che ha interrotto la serata nei primi minuti. ”Non puoi immaginare quanto mi fa piacere”, ha detto Fazio riferendosi alla presenza di Grillo, che gli ha replicato ”Parlami in diretta”. E il conduttore: ”Ora fatemi fare il Festival, altrimenti faccio Ballarò”

Il cattivo gusto dello spot di Sanremo, gaffe di Fazio e Littizzetto?

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Arriva il primo spot di Sanremo ed è subito polemica. A chiedere la rimozione del video sono stati i disabili che non hanno gradito la gag comica contenuta all’interno. Sulle note di  “Se mi lasci non vale”, Fazio rimane con il braccio di un manichino tra le mani, dopo che la Littizzetto ha lasciato la scena. Al centro delle polemiche proprio il braccio che è stato reputato di cattivo gusto da chi è portatore di handicap e che ha suscitato anche la disapprovazione del presidente dello sportello dei Diritti Giovanni D’Agata che ha già minacciato di rivolgersi all’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, se il video non verrà immediatamente rimosso. L’Agcom, dal canto suo intanto è già intervenuta, bollando lo spot come “squalificante e di cattivo gusto”. Anche sul web, in particolare su YouTube sono innumerevoli i commenti disgustati degli utenti:

#Fazioalzalatesta nasce la polemica sul web per l’intervista alla Boldrini

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Ospite da Fabio Fazio a “Che tempo che fa” questa sera c’è la Presidente della Camera Laura Boldrini,che mancava dalla trasmissione da marzo 2013, quando a pochi giorni dall’elezione, aveva accettato l’invito di Fazio. Oggi, in un clima rovente per la politica italiana, in una domenica che precede una delle settimane più difficili per il Parlamento, Laura Boldrini dopo le contestazioni in Aula e sul web da parte del M5S appare nella tv pubblica. Immediata la reazione di Grillo che chiede a Fazio con un post di fare giornalismo e lancia l’hashtag #Fazioalzalatesta.

Questo il post di Grillo sul suo Blog:

La Boldrini in questi giorni sta occupando la RAI raccontando il falso agli italiani.

Non è vero che i cittadini avrebbero pagato l’IMU se avessimo fatto decadere il decreto Bankitalia. Bastava scorporare il decreto come chiesto dal M5S. La Boldrini ha la responsabilità di non essersi imposta al governo, ai burocrati di Palazzo e ha subito la volontà dei poteri forti che hanno voluto saccheggiare7,5 miliardi di euro dalle riserve della Banca d’Italia – soldi di tutti i cittadini – regalandoli a banche private e assicurazioni.

La Boldrini mente in tv e a Montecitorio sulla ghigliottina: è uno strumentonon previsto né dal Regolamento né dalla Costituzione.

Oggi, dopo aver imposto un suo intervento su Rai 1 nella trasmissione dove interveniva la deputata M5S Loredana Lupo, sarà ospite di Fabio Fazio.

E’ capitato già in passato di fronte alle bugie di Letta che Fazio abbia detto di non poter sapere tutto quello che accade in parlamento.

Ci teniamo quindi a informare Fazio.

La Boldrini ripeterà – mentendo agli italiani – che la ghigliottina è democratica e il m5s antidemocratico. Ricordiamo a Fazio cosa disse nel 2009 sulla ghigliottina il capogruppo del Pd alla Camera:http://www.beppegrillo.it/2014/02/la_coerenza_pd_nel_2009_era_contro_la_ghigliottina.html

Può Fazio fare informazione pubblica e imparziale e chiedere conto alla boldrini di questa incoerenza a distanza di pochi anni?

Può Fazio fare informazione pubblica e imparziale e chiedere in quale articolo del Regolamento della Camera e della Costituzione è prevista la ghigliottina? Può chiedere conto alla Boldrini dell’assenza di solidarietà alla portavoce Loredana Lupo aggredita in Aula e quali provvedimenti intende prendere nei confronti del suo aggressore?

Può Fazio fare informazione pubblica e imparziale e chiedere conto alla Boldrini delle sue parole eversive contro l’opposizione che invece dovrebbe tutelare in qualità di presidente della camera?

Può Fazio fare informazione pubblica e imparziale e chiedere conto alla Boldrini della sua responsabilità nel passaggio del decreto legge contro la Costituzione e ai danni degli italiani?

Può Fazio fare informazione pubblica e imparziale e chiedere conto alla boldrini della sua volontà di cambiare il regolamento della Camera per zittire definitivamente le opposizioni?

Può Fazio fare informazione pubblica e imparziale e chiedere conto alla Boldrini della presenza inusitata e incontrollata di lobbisti alla Camera che influenzano e manipolano i deputati del pd come nel caso Sorgenia e Tivelli?

Può Fazio fare informazione pubblica e imparziale e chiedere conto alla boldrini delle irregolarità avvenute in Commissione affari costituzionali prima del passaggio in Aula della legge elettorale firmata Renzi-Berlusconi?

Può Fazio oggi distinguersi nel panorama della stampa italiana e guadagnarsi il suo stipendio milionario pagato dai cittadini?

Immediata la reazione dei simpatizzanti M5S e scoppia la polemica in rete!

 

Fazio querela e il libro viene ritirato

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In tempo record il libro “Io e Silvio. L’uomo dal sole in tasca.” di Luigi Reggi, ex dirigente Mediaset, è stato ritirato dal mercato dopo la querela che il conduttore Fabio Fazio ha sporto proprio nei confronti dell’autore. Nei giorni scorsi la bagarre legale intorno all’uscita del libro aveva sollevato molte polemiche soprattutto da parte del conduttore di “Che tempo che fa” che aveva anche tweettato: ”Tutto falso, anche molto divertente ma falso. Querelerò”. E così è stato, con tanto di ritiro del libro dagli scaffali delle librerie…

 

Fazio contro il Fatto… e quel presunto provino con Berlusconi

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Il Fatto Quotidiano fa davvero irritare Fabio Fazio e il conduttore minaccia querele dopo che sono stati riportati alcuni aneddoti curiosi sul libro scritto da Reggi e intitolato “Io e Silvio, l’uomo dal sole in tasca”:

Fabio Fazio si arrabbia per la storia raccontata sul Fatto a proposito di un presunto provino con Silvio Berlusconi. Della storia parla il quotidiano di Padellaro:

il racconto di “un ventenne Fabio Fazio, con maturità classica e imitatore alle prime armi” che si presentava da Silvio Berlusconi accompagnato da “due lugubri signori vestiti di nero ”. Uno dei due, racconta Reggi, “forte di avere alle spalle il solito politico che allora incombeva su tutte le tv”. Nessun nome. Il Cavaliere si sentiva in “imbarazzo”, ma rispose che affidargli un ruolo importante “era prematuro”.

Ma la cosa non è piaciuta per niente a Fazio, che su twitter ha replicato piccato:

 

14 big in gara: Fazio annuncia i cantanti di Sanremo 2014

fabio-fazio-sanremo-tuttacronacaIn diretta al Tg1 Fabio Fazio ha annunciato i nomi dei 14 big che si sfideranno a suon di note durante la prossima edizione del festival della canzone. Si tratta di Arisa, Noemi, Raphael Gualazzi con Bloody Beetroots, Perturbazione, Cristiano De Andrè, Renzo Rubino, Ron, Frankie Hi-Nrg, Giuliano Palma, Riccardo Sinigallia, Francesco Renga, Antonella Ruggiero, Giusy Ferreri e Francesco Sarcina. Ognuno di loro eseguirà due canzoni, come nell’edizione precedente in occasione delle prime due serate e sarà scelto subito quale dei due andrà in finale. Se non cambia la formula, non cambiano neanche gli aggettivi e infatti ieri, in un Tweet, il presentatore ha rispolverato l’aggettivo “contemporaneo” per parlare dell’edizione dell’anno scorso. E oggi lo ha ribadito parlando di scelte “non televisive”, ma che rispettano “il senso della musica di oggi”. Questi i brani che gli artisti proporranno: Arisa con Lentamente e Controvento; Noemi con Bagnati dal sole e Un uomo è un albero; Raphael Gualazzi feat. Bloody Beetroots con Liberi o no e Tanto ci sei; Perturbazione con L’Unica e L’Italia vista dal bar; Cristiano De Andrè con Invisibili e Il cielo è vuoto; Renzo Rubino Ora e Per sempre e poi basta; Frankie Hi-Nrg con Pedala e Un uomo è vivo; Giuliano Palma con Così lontano e Un bacio crudele; Riccardo Sinigallia con Prima di andare via e Una rigenerazione; Antonella Ruggiero con Quando balliamo e Da lontano; Giusy Ferreri con L’amore possiede il bene e Ti porto a cena con me; Francesco Renga con A un isolato da te e Vivendo adesso; Francesco Sarcina con Nel tuo sorriso e In questa città; Ron con Un abbraccio unico e Sing in the rain.

Che tempo che fa alla Rai? Aria di privatizzazione?

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Intervenendo a Che Tempo Che Fa, il ministro del Tesoro Fabrizio Saccomanni, ha annunciato delle privatizzazioni nel settore pubblico parlando di “varie ipotesi” che sarebbero al vaglio.  Tra queste non ha escluso anche la tv pubblica, la Rai infatti sarebbe sotto il mirino di una possibile privatizzazione. Queste le parole del ministro del Tesoro:  «Stiamo guardando ogni possibile soluzione. L’obiettivo è dare una mano alla riduzione del debito pubblico». Quando poi Fazio chiede se comunque, l’emittente di Stato rimarrà pubblica, il ministro ha risposto di sì. «Noi abbiamo detto, lo ha detto anche il presidente del Consiglio Enrico Letta, che intendiamo annunciare entro fine anno un programma di privatizzazioni che coprirà sia proprietà immobiliari dello Stato, ma anche partecipazioni azionarie, che sono ancora numerose anche se veniamo dopo un percorso di privatizzazioni significative negli anni scorsi».

Saccomanni dice che ieri ha sentito il Premier Letta e sulla crisi di governo ha ammesso: «Continuiamo a essere ottimisti perché credo che il danno che l’economia italiana avrebbe – ha continuato Saccomanni – da un irrompere nuovamente di instabilità politica sarebbe talmente forte che sono convinto che le forze politiche non vorranno percorrere questa strada. Non posso entrare in previsioni abbiamo lavorato molto bene su con questa strada, un rapporto cooperativo con tutti quanti».

A breve sarà presentata la relazione del commissario sulla spending review. Il ministro ha ricordato che l’obiettivo è «recuperare 10 miliardi in tre anni. Nella sanità concorderemo con il ministro gli interventi. Molto c’è da fare sulle partecipate, le società legate ad enti locali o alla pubblica amministrazione»

Il ministro ha quindi difeso la nuova legge di Stabilità: «Abbiamo ridotto il carico fiscale su imprese e lavoratori. Ci sono incentivi che puntano alla competitività del sistema. E le risorse, un miliardo e mezzo, le abbiamo ottenuto facendo dei tagli. Ci sarà maggiore potere d’acquisto per le famiglie e più spinta sulla crescita con aiuti alle aziende».

Difesa shock di Pepe, M5S, a Maradona “tutti gli italiani vorrebbero farlo”

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Si resta stupiti dalle parole usate dal senatore napoletano Bartolomeo Pepe, eletto con il M5S, che si schiera a difesa di Maradona e del gesto dell’ombrello che ormai ha fatto il giro del mondo.  

«Maradona ha avuto il coraggio di un gesto che tutti gli italiani vorrebbero fare» questo ha detto Bartolomeo Pepe che poi ha aggiunto: «Piena solidarietà al personaggio Maradona che non è solo un ex campione, ma dà fastidio a molti per il suo modo di essere e perché dice le cose in faccia. Lo stanno utilizzando come capro espiatorio, mentre i veri evasori non li vanno mai a cercare».

 

Mamma Rai è un covo di polemiche?

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Tanto tempo fa era “mamma Rai” ovvero la tv pubblica generalista d’intrattenimento, ora invece è diventata un covo di polemiche e una guerra all’ultimo centesimo, pardon  all’ultimo milione! Ora dopo aver rinunciato al contratto con Crozza e Benigni, la Rai vuole fare la voce grossa e difendere a spada tratta il suo operato e soprattutto il conduttore di punta, cioè  Fabio Fazio, a cui ha appena rinnovato il contratto con 5,4 milioni di euro fino al 2017. Così i consiglieri della Rai Benedetta Tobagi e Gherardo Colombo, la prima figlia di Walter Tobagi  e il secondo nel pool di mani pulite, insorgono per difendere l’operato della tv pubblica  «Siamo sconcertati dalla passività di Rai di fronte all’ingiustificato atteggiamento di Renato Brunetta nei confronti di Fabio Fazio», passività «mantenuta nonostante i ripetuti solleciti ad emettere una nota ufficiale» e poi annunciano la guerra… «Il silenzio della dirigenza ci obbliga a un intervento, che avremmo volentieri evitato, per ristabilire la correttezza su alcuni fatti».

I due consiglieri ribattono all’ex ministro che Fazio ha detto il vero quando ha affermato che il suo programma si ripaga con la pubblicità e «anzi, Che tempo che fa addirittura guadagnare – come ha sottolineato ieri anche la collega Todini». E quindi quale sarebbe il problema di pubblicare i compensi e azzittire le voci? Perché continuare a negare la trasparenza ai cittadini?

Sulla pubblicazione dei compensi, Tobagi e Gherardo precisano che «in verità non esiste un obbligo dell’azienda a tale pubblicazione. La legge (decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33) obbliga le amministrazioni pubbliche, per trasparenza, a fornire dettagli anche sulle cifre dei compensi di dirigenti e collaboratori. Ma, secondo due ordinanze delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (ordinanze n. 28329 e 28330 del 22 dicembre 2011), Rai non è “in alcun modo annoverabile tra le pubbliche amministrazioni”, come definite ai sensi di altre norme».

La Rai, ricordano, è un «ibrido: società per azioni di diritto privato che agisce commercialmente in un mercato concorrenziale, però ad azionariato completamente pubblico. Il problema andrebbe affrontato nelle sedi opportune, certo. Ma intanto l’obbligo di pubblicare tutti i compensi non sussiste». E in proposito, i due membri del cda, sottolineano come la divulgazione di dati, «peraltro non verificati, abbia causato la rottura della trattativa con un noto artista», facendo riferimento al contratto con Maurizio Crozza.

«I compensi sono dati sensibili la cui divulgazione può alterare pesantemente la concorrenza nel settore radiotelevisivo, già gravato dalla cappa del conflitto d’interessi, e danneggiare la Rai (quindi anche e soprattutto i contribuenti che pagano il canone). Solo incidentalmente notiamo che il tema della tutela della libera concorrenza dovrebbe essere tenuto particolarmente presente dal capogruppo del partito capeggiato dal maggiore azionista del principale concorrente della Rai».

Infine sulle polemiche relative alle produzioni esterne, «possiamo affermare che, con il piano industriale, Rai ha intrapreso un percorso per la massima valorizzazione e razionalizzazione delle risorse interne. Il percorso richiede tempo e fatica, e gli attacchi gratuiti non aiutano a farlo procedere».

Quindi tutti zitti!!!

La “Cittadina” Sandra Nulli denuncia Letta e Fazio

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Sul profilo Facebook del M5S viene pubblicata la denuncia della “cittadina” Sandra Nulli. Questo il post che accompagna la scannerizzazione della denuncia:

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«Una cittadina ha denunciato Letta e Fazio ai Carabinieri per la trasmissione vergognosa di ieri su Rai Tre. E tu che vuoi fare?»

Ma perché è scattata la denuncia?

Enrico Letta il 29 settembre partecipa a “Che tempo che fa” il programma su Rai3 condotto da Fabio Fazio. In tale occasione parla della decisione di Grillo, che appena aperta la crisi di governo,  aveva espresso l’auspicio di tornare alle urne:

“Chi vuole il voto con il Porcellum vuole di nuovo le larghe intese”.

Poi nel corso della trasmissione aveva specificato:

“Il mio partito è stato sempre favorevole al Mattarellum, Grillo vuole il proporzionale o il Porcellum, il PdL non vuole il Mattarellum: ci vuole consenso riguardo la legge elettorale”, continua Letta spiegando che oggi ci sarebbero i voti per cambiarla.

Stamattina il blog di Grillo aveva pubblicato un post che invece ricordava come il Pd avesse votato contro la riproposizione del Mattarellum proposta dal suo deputato Roberto Giachetti:

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Adesso arriva la replica di Letta via Facebook in un post dal titolo Grillo bugiardo, è lui il primo fan del Porcellum:

Ieri a “Che Tempo che fa” ho ribadito di voler cambiare la legge elettorale, di preferire un ritorno al mattarellum, ma di essere consapevole che in Parlamento non ci sono i numeri per abolire il porcellum. Ad oggi, tanto il PDL quanto il MoVimento 5 Stelle non vogliono quella legge elettorale che, com’è noto, restituirebbe il diritto di scelta ai cittadini.

In Rete mi accusano di essere bugiardo, usando come argomentazione il fatto che la mozione Giachetti – volta ad abolire il porcellum per tornare al mattarellum – è stata votata dal MoVimento 5 stelle, con il no di PD e PDL.

Per quanto mi riguarda la questione è molto chiara. Nel discorso con cui ho chiesto il voto di fiducia alle Camere ho utilizzato parole non equivoche: “Permettetemi di esprimere a livello personale che certamente migliore della legge attuale sarebbe almeno il ripristino della legge elettorale precedente”.

La mozione Giachetti è stata contestata – nel metodo, non nel merito – dal PD perché focalizzava l’attenzione (e precipitava il confronto) solo sulla legge elettorale, mentre il dibattito urgente e necessario doveva riguardare l’intera materia delle riforme istituzionali per il cambiamento dell’articolo 138 della Costituzione. Dunque, in prospettiva, non solo il sistema di voto, ma anche, tra l’altro, la riduzione del numero dei parlamentari e il superamento delle storture causate dal bicameralismo paritario.

Grillo ancora una volta mente. Soprattutto dimostra di volere, lui per primo, il porcellum. Non mi stupisce: è l’unico sistema che può consentirgli di avere voce in capitolo, di vincere o di essere comunque l’ago della bilancia.

Anche ieri, guarda caso, ha chiesto di tornare a votare con il porcellum. Del resto già il 22 agosto, sul suo blog, scriveva : “Con il porcellum vinciamo noi. Pdl e Pd sanno che con il Porcellum il rischio che il M5S vinca le elezioni e vada al governo è altissimo. Solo qualche ”anima bella” pensa di poter correggere ora il Porcellum. E’ necessario tornare immediatamente alle elezioni. Per la casta, ora, è fondamentale una legge elettorale contro il M5S”.

Io, a differenza sua, voglio una legge elettorale che restituisca agli italiani il potere di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento. E deve essere proprio il Parlamento ad approvarla. Naturalmente continuerò a lavorare in questa direzione, come ho sempre fatto, senza certo temere le accuse e le mistificazioni di Grillo.

Ed è subito Festival: Fazio e Saviano, Jovanotti ha altri progetti

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«A Sanremo non si può dire di no» così Fazio dopo aver scelto di condurre anche quest’anno il Festival della canzone. Così Fazio si appresta a diventare il numero 3 delle cerimonie fastivaliere, subito dopo Pippo Baudo e Mike Bongiorno. Nell’intervista che il conduttore ha rilasciato si sono toccati diversi punti: da Luciana Litizzetto a Roberto Saviano. Niente da fare per Jovanotti che ha altri progetti!

Fabio, alla sua età Pippo ne aveva fatti solo tre di Sanremo: rischia di batterlo. «Ma io sono dell’idea che il Festival debba cambiare spesso timoniere per sorprendere il pubblico».
Intanto lo rifà: non ha paura di bruciarsi dopo il successo della scorsa edizione? «Non si può sempre stare a fare calcoli da triplo salto mortale. Fare il lavoro che faccio è già una grande fortuna E poi, se la Rai chiede di rifarlo, non bisogna essere egoisti».
Neppure masochisti. Vuol dire che ha già un’idea su come muoversi. «Faremo quello che nessuno si aspetta: cioè seguire lo schema dell’anno scorso, magari con più leggerezza. Possiamo far peggio, in quel caso ci inchineremmo al nostro festival precedente».
Anche Luciana Littizzetto condivide il fatto che al Festival non si può dire di no e ha detto subito di sì? «Subito sì non lo dice nessuno. Ma con Luciana condividiamo lo stesso atteggiamento. Poi, ragazzi, far Sanremo non è andare alla guerra. E’ un programma molto vecchio, che confina con il popolare e con il trash. Ma la tv è cambiata, oggi ci sono mille linguaggi. Ci vorrà un cast lontano dallo stereotipo, anche se questa è una categoria dai addetti ai lavori. Per me il Festival va preso come l’Expo di Parigi, dove tutti vanno a mettersi in mostra. Ma chi verrà dovrà venire felice di esserci e non da terrorizzato».
Si dice che ci potrebbe arrivare Lorenzo Jovanotti, del resto lo aveva già avuto nel 2000. «Gliel’ho proposto dopo aver visto la meraviglia del suo spettacolo negli stadi. Sarebbe stato un gran regalo. Ma ha altri progetti».
Preferisce starsene in America. «Non so se da qui a febbraio cambierà idea. Lo spero, ha una gran carica positiva, una formidabile intensità che lo fa essere incredibilmente in sintonia con il Paese. Come è stato la colonna sonora di quest’estate, mi piacerebbe che fosse la colonna sonora del prossimo Festival».
E Fiorello? «Non ne so nulla, ma attorno a Sanremo, si sa, nei mesi di preparazione girano nomi di qualsiasi genere».
Con Saviano vi siete scambiati tweet che lasciano supporre. Lui ha scritto: “Brindo alle cose che faremo”. Lei ha risposto: “Anzi, a quelle che abbiamo già in mente di fare”. Si riferiva al Festival? «Sarebbe bellissimo vederlo su quel palco. Vedremo».
Certo, non sarà una passeggiata, quest’anno c’è anche la lunga di Che tempo che fa alla domenica, che parte proprio dopodomani. «Chiuderemo un’ora più tardi perchè non c’è Report che va di lunedì. Certo, ci sarà più lavoro ma la squadra è allenata e mi sento in un periodo felice della mia vita».

Cocaina… ormai è come fare l’aperitivo!

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«Oggi la cocaina non è più d’elite, com’era negli anni ’80. È diventata una droga di massa: assumerla è come fare l’aperitivo. 8 persone su 200 hanno assunto cocaina almeno una volta nell’arco della loro vita. È una droga performante – ha continuato lo scrittore -, che aiuta a lavorare di più. Così chi ne fa uso, dal chirurgo al camionista, non si sente in colpa, perché in questo modo pensa ad aiutare la famiglia e a guadagnare di più.»

L’atteso “ZeroZeroZero” racconta l’economia globale attraverso ‘la merce che per eccellenza domina il mondo’: «Ho scoperto che tutte le lingue hanno un termine per raccontare la cocaina. Dai nomi di donne, a parole come ‘Vitamina C’ e ’24sette», ha detto ancora Saviano. «La foglia di cocaina nasce in Sud America, ma le radici della pianta sono in Italia» ha aggiunto Saviano. «Le regole e il sistema delle mafie italiane sono prese a modello dai cartelli della droga – ha continuato lo scrittore. Le nostre mafie hanno sempre investito nella cocaina e tutti vogliono avere rapporti con il nostro sistema malavitoso». Saviano ha, però, ricordato l’attenzione della giustizia italiana nel combattere la criminalità organizzata: «La giurisprudenza antimafia italiana – ha spiegato lo scrittore, che ha dedicato il libro alla sua scorta – è la migliore al mondo. Già poter parlare di questi temi in prima serata, nei tg e nei dibattiti, vuol dire molto».

Questa è l’anticipazione della puntata di questa sera a “Che tempo che fa” che andrà in onda questa sera alle 20.10 su Rai3

“Mio figlio era una testa di…, ma non un drogato”, così Franco Gatti

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Comprendendo il dolore di un padre per la prematura morte di un figlio, sicuramente la frase di Franco Gatti, nei confronti del figlio Alessio, suona comunque come una nota stonata!

“Il corpo non appariva particolarmente debilitato e, secondo quanto appreso, non sono stati trovati resti di medicinali o altre sostanze nello stomaco o nelle vie aeree della giovane vittima. Il ragazzo era stato trovato morto dai vigili del fuoco all’interno della villa del padre in via Capolungo, a Nervi, nel levante di Genova. Sul tavolo di fronte a lui erano state rinvenute tracce di una polvere marroncina, una banconota spiegazzata e alcune confezioni di farmaci. Le sostanze chimiche sono state repertate e inviate ad analizzare. A uccidere il ragazzo e’ stato un arresto cardiaco”.

Nulla si puo’ dire, pero’, sulle cause che hanno portato all’infarto di un ragazzo così giovane. Inizialmente si era parlato di morte per overdose. Circostanza che il padre ha seccamente smentito in un’intervista in cui diceva che il figlio amava bere ed era particolarmente stressato ma aveva il terrore della droga.

Questa mattina si sono celebrate le esequie, nella chiesa di San Siro a Nervi. Una folla commossa ha salutato per l’ultima volta ad Alessio Gatti.
Presenti in chiesa oggi, tra gli altri, anche Angela Brambati e Angelo Sorgiu, così come l’ex quarta componente del gruppo Marina Occhiena.
Forse fra due settimane conosceremo cosa ha spezzato la vita di Alessio.

Impariamo il galateo… almeno nelle premiazioni ufficiali! Mengoni bocciato.

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Come ormai saprete tutti, Marco Mengoni ha vinto l’edizione 2013 del Festival di Sanremo. A questa vittoria però si accompagna una pesante bocciatura da parte dall’Accademia Italiana Galateo, che non esita a criticare la sua mancanza di eleganza.

A parte l’abbigliamento (l’abito è stato giudicato “banale” e “reso per nulla elegante del fazzoletto nel taschino, sbagliata la fantasia e l’accostamento“), a fare meritare all’artista la sonora bocciatura è stata la mancanza di savoir-faire.

Il Presidente dell’Accademia, Samuele Briatore, ha infatti commentato: “Mengoni bocciato anche solo per il baciamano più scorretto della storia. Storto, accennato e senza inchino.  Non si porta la mano alla testa ma la testa alla mano. Il galateo consiglia di evitare gesti di cui non si ha padronanza”. E aggiunge: “Per quanto riguarda la premiazione…assolutamente tremendo vederlo mentre si grattava il viso con il premio.

IL FESTIVAL INCORONA IMPERATORE MENGONI!

Tutto da copione, come già pronosticato. Nessuna sorpresa, il festival incorona Marco Mengoni con “L’essenziale”.

Si chiude il sipario su un festival che sarà ricordato per l’ascolto, le polemiche e la politica… da domani ci sarà il rush finale per la corsa all’ultimo voto!

E cosa resterà della canzone di Mengoni? Si inabisserà come spesso avviene con le canzoni del festival o riuscirà a restare a galla?

IL RE DELLA CRITICA E DELL’ARRANGIAMENTO!

Elio e le storie tese con La canzone mononota vincono il premio Mia Martini della critica e il premio come miglior arrangiamento.

Mentre si aspetta di avere i risultati della prima votazione, che decreteranno i 3 cantanti che accedono alla fase finale della competizione, vengono assegnati i primi due premi alla categoria big.

Daniel Harding apre l’ultima serata del Festival

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L’ultima serata del Festival inizia sulle note della Cavalcata delle Walkyrie e con l’esecuzione della marcia trionfale dell’Aida, in omaggio al duecentenario della nascita di Verdi e Wagner. L’orchestra Sinfonica di Sanremo è stata diretta da un Maestro d’eccezione: Daniel Harding, che ha ricordato come la musica faccia parte della nostra cultura e non ci siano distinzioni tra generi: la Musica è sopra ogni cosa! Salutato il Maestro, la Littizzetto “ha volteggiato” sul palco: letteralmente vestita da farfalla! Ora spazio alla gara dei Big, che attualmente, come classifica provvisoria, vede sul podio: al terzo posto Annalisa, al secondo i Modà e, in vetta, Marco Mengoni. La giuria di qualità ed il pubblico a casa rivedranno il loro verdetto?

“Inviterei ancora Crozza” così Fazio!

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Il festival 2014? ”E’ prematuro parlarne, ci vuole un tempo di decantazione, serve un’idea di racconto. Il rischio piu’ grande e’ replicare esattamente quello che si e’ fatto l’ultima volta’. Sanremo si chiude stasera, ma per Fabio Fazio e’ gia’ tempo di bilanci e di uno sguardo al futuro . Intanto sottolinea: ”Abbiamo lavorato in assoluta autonomia e liberta”’. E non ha rimpianti: in particolare, inviterebbe ancora Maurizio Crozza. E sulla Littizzetto: ‘e’ stata un gigante”.

Voi che ne pensate?

Bianca e le sue dichiarazioni al Festival…

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Sono stata un po’ corteggiata da Sanremo in questi anni, ma solo le avances di Fabio mi hanno convinto a partecipare: sono veramente contenta, caspita!’‘. (noi un po’ meno!) Bianca Balti arriva in conferenza stampa e conquista tutti per la sua spigliatezza (?) con cui racconta il suo rapporto con il festival.

”Nei giorni scorsi l’ho guardato in tv con una certa ansia, ma e’ stato talmente piacevole che non vedo l’ora di salire sul palco”, confessa. A Sanremo l’ha accompagnata la mamma: ”Viene tutti gli anni al festival, a casa della sua amica Lalla a prendere autografi. Purtroppo proprio quest’anno, in cui finalmente la figlia partecipa al festival, e’ in albergo ammalata”.

MA CHE NOTIZIE INTERESSANTI… MA INVITARE UNA FEMEN AL FESTIVAL? MAGARI UNA DONNA CHE NON FACCIA DUBITARE DELL’INTELLIGENZA FEMMINILE?

MA IL FESTIVAL SI SA’ SI STA RIVOLUZIONANDO E SI CAPISCE DALLE PAROLE DEI SUOI OSPITI DI QUALE RIVOLUZIONE SI TRATTI!

E siamo a quota 13 mln per il Festival social, pop e vintage! Insalata mista?

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Social lo è di sicuro visto che tra Twitter, Facebook e altri social network, il web si è mobilitato per seguire in rete il Festival della canzone italiana. Pop, popular e popolare sta dimostrando di esserlo di sera in sera… Il Festival delle Polemiche?  Dell’amarcord? Del vintage?  O solo una formula che già all’estero sembra consolidata?  Si chiama “macedonia di frutta” o “insalata mista”. In che consiste? La formula è semplice… far innovazione senza innovare… mettere qualcosa di diverso, ma che rientra nei canoni classici… serate “trasgressive” (per il pubblico sanremese) con la vittoria di una canzone a tematica gay e poi la nuova statua di Mike Bongiorno, l’ovazione per Pippo Baudo e le canzoni simbolo dei vecchi Festival! Ecco la formula “macedonia” o “insalata mista”. All’estero è un format collaudato, volti vecchi che si affiancano a volti nuovi per il passaggio di testimone, eventi vecchi per lanciare eventi “nuovi”, illudere un rinnovamento che in realtà è apparenza, perchè al Festival, poi, la musica è sempre la stessa, ma con meno spazio rispetto al passato! E’ innovazione? Forse!

Oggi c’è grande attesa per la serata finale, ma anche anticipi di campionato da giocare… Come andrà lo share?

Sezione giovani: ANTONIO MAGGIO “MI SERVIREBBE SAPERE” è il vincitore

Al termine della quarta serata del Festival, dopo che i Big si sono cimentati con le grandi canzoni del passato, è il tempo di premiare i giovani. Il premio Mia Martini, assegnato dalla critica, è andato a Renzo Rubino con la sua “Amami Uomo”: per la prima volta a Sanremo si è parlato di omosessualità mostrando quanto sia naturale questa forma d’amore. La giuria tecnica ed il pubblico votante hanno premiato invece “Mi piacerebbe sapere” di  Antonio Maggio. Il 26enne era apparso per la prima volta al grande pubblico ad X-Factor, dove faceva parte del gruppo Aram Quartet, si è poi reinventato come solista nel 2010, quando il gruppo si è sciolto.

Il Fazio Show alla terza serata segna 11,5 mln di spettatori, 42,8% di share

Arrivano i dati della terza serata e sono ancora positivi. Il Sanremo di Fazio e Littizzetto tra tematiche gay, flash mob contro la violenza e  le polemiche su Crozza, riesce a portare spettatori anche dopo 3 serate. Oggi sarà la serata dedicata al passato, tra immagini di repertorio che ci faranno riascoltare il peggio della musica leggera italiana, si cercherà di fare la storia di Sanremo rimestando nei ricordi degli italiani.  Gli ospiti saranno Caetano Veloso, Pippo Baudo, Stefano Bollani e la Giuria di Qualità guidata dal premio Oscar Nicola Piovani, e nella quale Neri Marcoré ha preso il posto dell’indisposto Carlo Verdone.

SANREMO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Monologo di Luciana sull’amore di coppia, prima giocoso, che poi è diventato una denuncia implacabile contro l’orrore della violenza sulle donne. Momenti divertenti come il taglio della barba per Beppe Vessicchio. Lettera aperta ai giovani di Roberto Baggio. Stasera Sanremo celebra l’amore ma diventa anche la voce di molte problematiche del nostro Paese.

IL BACIO DI SANREMO: FABIO E LUCIANA!

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Prima il duetto con “Vattene Amore” e poi il bacio tra Luciana Littizzetto e Fabio Fazio. “Bacio, bacio, bacio…” Il pubblico lo chiede a gran voce e così Fabio Fazio li accontenta, baciando Luciana Littizzetto. Ma non si vede… Ahimè.  COSA NON SI FA PER GLI ASCOLTI A SANREMO!

 

RAFFAELLA CARRA’ E’ IMPEGNATA CON THE VOICE… NIENTE FESTIVAL!

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DANIEL BARENBOIM HA MAL DI SCHIENA… NIENTE FESTIVAL!

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Forfait del maestro Daniel Barenboim stasera a Sanremo. “E’ un colpo durissimo, più per lui che per me: ha problemi alla schiena da qualche tempo, la situazione è peggiorata negli ultimi due giorni e i medici gli hanno impedito di muoversi da Berlino”, annuncia Fabio Fazio in conferenza stampa. A suonare Chopin sul palco sarà Leonora Armellini, vent’anni, di Padova, ma già affermata pianista a livello internazionale. New entry in vista al festival di Sanremo. “Mi fa piacere annunciare un nuovo ospite, domani ci sarà Stefano Bollani”, dice Fabio Fazio in conferenza stampa.

VERDONE HA MAL DI DENTI… NIENTE FESTIVAL!

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“Sono davvero dispiaciuto perché sono una persona che quando prende un impegno lo mantiene. Mi dispiace molto per Fabio Fazio e per il direttore di Rai1 Giancarlo Leone ma non ce la faccio stasera a partecipare alla Giuria di qualità al Festival di Sanremo, ho la faccia gonfia, per un ascesso al dente come Marlon Brando nel Padrino”. Così Carlo Verdone .

Anche Barenboim non potrà essere presente: leggi l’articolo correlato.

Vedi i motivi della disdetta di Raffaella Carrà: leggi l’articolo.

ANCHE A SANREMO IL FLASH MOB CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

sanremo - san valentino

Lo rivela la Littizzetto “Stasera con 200 donne all’Ariston faremo un flash mob contro la violenza sulle donne”.

terza serata della kermesse musicale più nota del Belpaese, le celebrazioni di San Valentino sono affidate alla Litizzetto, la quale ballerà, canterà e proporrà un monologo sull’amore che si concluderà con un flash mob contro la violenza e il femminicidio. Fra gli ospiti della serata ci saranno Albano, Antony, Antony leader del gruppo Antony and the Johnsons, che delizierà la platea italica con la sua straordinaria bravura ed intensità, Roberto Baggio e Laura Chiatti; forfait invece per Raffaella Carrà, impegnata nella preparazione del suo programma the voice.

 

La “principessa di Sanremo” Bar Refaeli!

Bar Refaeli

“Ecco a voi la principessa di Sanremo”. Così Fabio Fazio accoglie sul palcoscenico dell’Ariston Luciana Littizzetto, ma a sorpresa al suo posto scende dalla scalinata centrale la bellissima Bar Refaeli, in abito azzurro.  Già nel pomeriggio i fotografi erano letteralmente impazziti. Al suo arrivo erano scattati migliaia di flash.

Seconda serata del Festival… ad aprire il Modugno di Fiorello!

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La seconda serata del festival si apre con una dedica a Domenico Modugno. A interpetarla è l’attore Beppe Fiorello che nei prossimi giorni sarà sugli schermi con la fiction “Volare” nei panni del cantante pugliese. Per aprire la seconda serata del Festival l’attore ha scelto “Vecchio frack”. Una serata difficile dopo le polemiche a Crozza e la notizia della morte del figlio di Franco Gatti, Alessio.

Carla Bruni a Sanremo… Jeans, maglietta e chitarra!

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L’attesa era grande, anche se ora Sanremo è offuscato dalla morte del figlio di Franco Gatti. Proprio nel giorno in cui vi era la massima attenzione al Festival per l’arrivo di Carla Bruni. Jeans, maglietta, capelli sciolti sulle spalle, Madame Sarkozy ha provato nel pomeriggio al teatro Ariston il suo intervento di stasera sul palco di Sanremo. L’ex premiere dame di Francia ha provato per tre volte Chez Keith e Anita, il brano del suo nuovo album in uscita ad aprile, Little French Songs, che eseguirà live: suonerà la chitarra, accompagnata da un gruppo composto da percussioni, basso, trombone e tromba. Spazio poi alle prove del duetto con Luciana Littizzetto: prima una gag – entrambe torinesi, eppure così diverse, lo spunto – poi il brano ‘Chanson de Carla Brun’ che sarà Lucianina a cantare, accompagnata alla chitarra da Madame Sarkozy.

Morto Alessio Gatti, figlio del cantante dei Ricchi e Poveri. Overdose?

alessio gatti -franco gatti

Trovato morto nella sua abitazione di Genova, Alessio Gatti, figlio 23enne di Franco Gatti, il cantante dei Ricchi e Poveri.  Secondo i primi accertamenti, il decesso sarebbe da ricondurre ad un overdose di stupefacenti, presumibilmente di cocaina. La band ha cancellato la sua presenza dal Festival di Sanremo per il grave lutto che ha colpito Franco.

La dura legge del palco!

crozza festival sanremo video

Comunque la pensiate e qualunque sia la vostra idea politica c’è una legge dello spettacolo che recita più o meno così “si resta sul palco fino al momento in cui si conserva il ‘patto’… con il pubblico”. Di cosa stiamo parlando? Il teatro, ancor più del cinema o della televisione, ha bisogno di “complicità”. Quando un attore recita Amleto su un fondo nero e il pubblico immagina il castello Elsinore è chiaro che il pubblico deve “credere” a quell’illusione. Ma come avviene questo processo? L’ 80% è affidato alla bravura dell’attore, ma sicuramente un 20% deve essere il pubblico ad “avere la disponibilità” intellettuale e seguire l’attore in quell’illusione visiva. L’attore che sale su un palco è “nudo”, perché deve essere vestito dall’immaginazione del pubblico. Amleto, anche se indossasse l’abito più consono a quel personaggio, non sarebbe Amleto finchè il pubblico non credesse che quell’attore, in quel momento è davvero Amleto. Il famoso essere o non essere, o ancora le raccomandazioni di Amleto agli attori non sono altro che la “costituzione” su cui si basa il mondo dello spettacolo. Quelle leggi imprescindibili tra psicologia, immaginazione e comunicazione che riescono per qualche ora ad alleviare le sofferenze dell’animo degli spettatori. Un momento ludico, capace di provocare emozioni reali negli spettatori, di farli immedesimare nel personaggio, di divertirsi e divertire o di soffrire e far soffrire.

Un patto, o meglio un contratto, dunque tra attore e pubblico, che permette all’attore di essere investito di quella credibilità che solo il pubblico gli può dare e che lui deve rendere al pubblico sotto forma di emozione.

Ed è questo che ieri sera è mancato all’Ariston, quando Crozza è stato contestato. Si è spezzato quel patto… tanto che l’attore stesso, un attore di eccezionale bravura, di esperienza, all’improvviso si è trovato “nudo” sul palco. Un attore che non era più personaggio, era un uomo denudato della credibilità della sua rappresentazione. L’intervento di Fazio non ha fatto altro che spezzare ancora più quell’illusione riportandoci alla realtà… per questo Crozza doveva abbandonare. Per questo Crozza doveva scendere dal palco perchè delegittimato dagli spettatori. Doveva scendere perchè si era spezzato quel “matrimonio” che se in un rapporto sentimentale si può, in alcuni casi ricucire, il rapporto attore e pubblico, una volta spezzato, è morto e sepolto. Quindi non ci poteva essere più satira, perchè non c’era più la complicità degli spettatori per accettarla e legittimarla.

Crozza e la sua rivoluzione francese…

… troppe parole e tempi lunghi… la battuta arriva appiattita! La sala non ride!

Arriva Ingroia… e la satira non funziona… il “rallentato” di Ingroia non fa presa… è irreale! Lascia la satira per la commedia dell’arte… Crozza annoia la sala, con una prova che non convince… è solo uno spazio provocatorio per la politica e si scende troppo facilmente in battute degne del film di Natale più che di uno spettacolo satirico di intrattenimento.

crozza

Crozza e gli stati disuniti d’Italia!

E’ questa la prospettiva futura? Invece di unire come Benigni sulla costituzione, Crozza preferisce puntare il dito sulla divisione italiana. Nord contro Sud!

E poi la parodia di Bersani è solo una scena già vista!

L’amleto su Bersani “Monti o Vendola? Questo è il problema. La Tav o i matrimoni gay?”

Troppo ripetitivo ancora, perde i tempi comici su Monti o Vendola.

COME MAI E’ COSI’ OPACO CROZZA?

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CROZZA E’ BERLUSCONI! Da quanto vi amo a quanto vi odio!

Distribuisce soldi e parla delle donne! Un po’ ripetitivo… da quanto vi amo a quanto vi odio… Con volgarità gratuita… purtroppo Crozza cade nella trappola di uno sciatto musical social popolare di bassa lega.

E ci sono proteste in sala! Interviene Fazio… “non si offende nessuno, è un comico de più amati!” DITTATURA ROSSA AL FESTIVAL DI SANREMO!

“facciamo finire Maurizio, non  mettevi in mostra” e loro cosa stanno facendo?

Fabio “dice di uscire al pubblico che contesta Crozza”

VERGOGNA ITALIANA!!! Con Fazio che si preoccupa solo del pubblico televisivo. Poi parla di paese ingovernabile…

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Febbre da SANREMO! S’inizia… Sanremo non esiste come santo!

63/a edizione… gli stessi anni di Bersani!

Felix Baumgartner l’autore del salto nel vuoto che neppure il Ministro dell’Economia potrebbe mai fare!

Monologo di Fazio ” Il festival di Sanremo è popolare!” e parte Va Pensiero del Coro dell’Arena di Verona… viva Verdi simbolo dell’Unità d’Italia!

Fazio “LA PRINCIPESSA DEL FESTIVAL DI SANREMO”… e c’è anche la Carozza con cocchiere l’esodato della Fornero!

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Ecco quello che farà Crozza!

Dalle prime indiscrezioni sembra che Maurizio Crozza farà una gag sul Papa e sull’abdicazione. Senza ombra di dubbio il comico genovese ha provato diverse volte il personaggio del Papa e in diverse gag, alla fine sembra aver prevalso il “soft”! Lo sketch previsto tra le 22.30 e le 22.40, della durata approssimativa di 30 minuti, non colpirà Berlusconi, non toccherà assolutamente la politica, se non con allusioni lontane. Probabilmente ringrazierà il leader del Pdl per averlo definito il “più bravo” e di “non avere nulla in contrario alla sua presenza a Sanremo”. Ma quello a cui si punta, nell’ora di massimo ascolto è – come rilevato dalle parole del Direttore di Rai 1, Giancarlo Leone, – uno share compreso “tra il 35% del 2008 e il 47% del 2012”.  Si vuole Crozza, insomma, in veste politically correct… E allora via al One Show Man  con tanto di orchestra che interagirà con il comico per “illuminarci” sui mali dell’Italia!

crozza-a-sanremo-2013

 

Siete sicuri di sapere tutto di Sanremo?

METTETE LE ALI HAI VOSTRI PUNTI INTERROGATIVI E SCOPRITE IL DIETRO LE QUINTE!

sanremo dubbi

Si cambia tutto per non cambiare nulla! Come per la politica. Via le vecchie glorie da Sanremo, ma prendiamo giovani che ne ricalcano le sonorità. E non a caso sale l’attesa per la serata che omaggerà la lunga storia del Festival in cui i big interpreteranno alcuni classici della tradizione sanremese, tra cui Gazzè con Ma che freddo fa di Nada, Almamegretta con Il ragazzo della via Gluck e Daniele Silvestri con Piazza Grande.

Estero? Sì, ma quale? Le Tv sono presenti con 7 emittenti e 25 inviati: la Tvr per la Romania; Channel One e Ntv per la Russia; Tsi e TeleTicino per la Svizzera; International Star Music e Stb per l’Ucraina. Quindi un festival per l’est europa!

Fazio che fa contro la paura da Ariston?  Imita Bruno Vespa e scatta foto da postare su Twitter.

Il terrore di Lucianina, invece, sono le scale.

Martedì Tra chi si esibisce la prima sera, Simona Molinari annuncia un taglio di capelli nuovo, mentre Annalisa Scarrone passa le ultime ore prima dell’esibizione a provare gli abiti Blumarine. Daniele Silvestri non ci pensa e gioca con l’amico Valerio Mastandrea. 

Mercoledì Un po’ d’ansia anche tra chi si esibisce durante la seconda serata. L’incubo di Malika Ayane è dimenticare le parole, allora opta per un ritiro spirituale. Si parla d’abiti invece a casa di Elio e le storie tese, impegnati nella scelta del look, di cui si sa solo che sarà ispirato a un film.

Gli omaggi In apertura della prima serata, il ricordo di Lucio Dalla attraverso le parole del compagno Marco Alemanno. Bocche cucite, invece, sull’omaggio a Verdi e Wagner.

Gli ospiti Oltre a Crozza, ci saranno Stefano e Federico, coppia gay di Torino che parlerà della decisione di sposarsi a New York perché impossibile in Italia. Tra le novità, i big avranno padrini e madrine, tra cui ci saranno Flavia Pennetta, Vincenzo Montella e Ilaria D’Amico. 

I testi Per la redazione del premio Lunezia i testi più belli sono E se poi cantato da Malika Ayane e scritto da Giuliano Sangiorgi e La canzone mononota di Elio e le storie tese. Tra i giovani, nota di merito per Le parole di Paolo Simoni 

I bookmaker Per la Snai i favoriti sono Modà , Ayane e GaliazzoMaria Nazionale in ultima posizione. Ma, si sa, arrivare ultimi a Sanremo porta bene. Per i giovani niente bookmakers, ma i brani più visualizzati sul sito del Festival sono quello di Renzo Rubino (71mila), Antonio Maggio e Il Cile (30mila).

 

NULLA FERMA SANREMO… IL NOSTRO OPPIO ANNUALE!

Tra Berlusconi che non paga il canone e Anna Oxa che spara a zero su Fabio Fazio, nonostante la neve caduta e la bufera per l’abdicazione di Benedetto XVI, la maratona del Festival non si arresta. Questa sera ci saranno i primi cantanti a calcare il palco.

Ma cosa ha di diverso questa edizione?

Niente … e  comesempre la ferma volontà di non perdere i diritti televisivi… il mondo ci guarda e the show must go on! Archiviate, con atteggiamenti spesso irrisori, questioni che meritavano di essere approfondite per un Festival non è più un’evento canoro, ma una strumentalizzazione e  una monopolizzazione della tv di Stato. E resta il problema dei costi sempre elevatissimi del Festival e dell’opportunità di riempire lo spazio televisivo con un entertainment che  forse farà share, ma che rischia di offuscare dibattiti politici e culturali. Perchè in tempo di crisi dobbiamo spendere nella macchina Sanremo? Perchè nel 2013 dobbiamo vedere ancora vallette sfilare sui palchi come donne oggetto? Perchè invitare Crozza? Perchè fare  un “minestrone” tra tematiche gay e donne oggetto? Perchè non avere il coraggio di innovare e portare altre sonorità musicali che da sempre sono escluse dal Festival?

Siamo sicuri che oltre allo share non ci sia la volontà di rendere apatico il pubblico, con una musica leggera leggera che lo distragga dagli scandali, dalle problematiche europee e  dall’economia in crisi? La musica è una droga… e questo è il nostro oppio annuale?

Questo il programma della serata:

In apertura, l’omaggio a Verdi sulle note del Nabucco. Poi spazio ai primi sette big, con due brani ciascuno. Primo a salire sul palco sarà Marco Mengoni (L’essenziale, Bellissimo), poi Raphael Gualazzi (Senza ritegno, Sai (ci basta un sogno)), Daniele Silvestri (A bocca chiusa, Il bisogno di te (ricatto d’onor)), Simona Molinari con Peter Cincotti (Dr Jekyll Mr Hyde, La felicità), Marta sui tubi (Dispari, Vorrei), Maria Nazionale (Quando non parlo, E’ colpa mia) e Chiara (L’esperienza dell’amore, Il futuro che sarà).

Riflettori accesi naturalmente su Crozza, che nel cuore della prima serata avrà 30 minuti a sua completa disposizione. Crozza è bravo, ma è uomo  di parte e siamo in piena campagna politica… Scelta discutibile dunque, gran polverone… share assicurato! Ma la dura legge dello share poi su che si basa? Perchè sembra che la tv sia sempre più autoreferenziale… Crozza, X-Factor, Che tempo che fa! Non sarà una finzione mediatica? Menti lobotomizzate che passano da un programma all’altro inseguendo gli stessi volti? E allora a che pro darci l’oppio se già siamo lobotomizzati?

sanremo

Crozza confermato al festival di Sanremo, tweet di Fazio!

“Abbiamo deciso: crozza la prima sera! Cosa farà? quello che vuole”.

Crozza-festival di sanremo

A Sanremo i Modà con GIOIA!

modà

Al via Sanremo, anno 63°: conferenza stampa di Fazio e della Littizzetto

“Manco da 13 anni dal Festival, e da Rai1. Per me è un ritorno a casa importante. Il nostro obiettivo è quello di essere allegri e rispettosi. Al Festival bisogna voler bene, fa parte della nostra storia, nel bene e nel male. E’ un oggetto affettuoso”.

Ospiti al Festival quest’anno ci saranno: Roberto Baggio, i direttori Daniel Barenboim e Daniel Harding, Andrea Bocelli (nella serata conclusiva) e l’ex premiere dame di Francia Carla Bruni. Carla Bruni canterà una sua canzone. Tra gli ospiti anche Caetano Veloso, Asafa Avidan, il ballerino Lutz Foster, Claudio Bisio, Beppe Fiorello, Neri Marcore’.

A consegnare i premi oltre a Marco Alemanno, l’ex compagno di Lucio Dalla, ci saranno anche la tennista Flavia Pennetta, Benedetta e Cristina Parodi, Filippa Lagherback, Paola Damico, Vincenzo Montella, il pallanuotista Stefano Tempesti, la campionessa di tiro con l’arco Jessica Rossi.

La Giuria di qualità del Festival quest’anno sarà composta da Carlo Verdone, Serena Dandini, Stefano Bartezzaghi, Nicola Piovani, Eleonora Abbagnato, Claudio Coccoluto, Nicoletta Mantovani, Cecilia Chailly, Rita Marcotulli e lo scrittore Paolo Giordano. 
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Sanremo di Fazio: Ricchi e Poveri, Cotugno e Al Bano

Ma non doveva essere festival rivoluzionario? Altro che Sanremo 2.0, qui torniamo agli albori della peggior musica italiana! Speriamo che le sorprese  siano chiuse in un cassetto ed escano fuori al momento giusto… Noi speriamo, ma è iniziata male… suoniamoci su!

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