Allerta sul Salame Fiorucci, contaminazione da Escherichia coli

salame-fiorucci-milano-tuttacronaca

Alcune confezioni di salame affettato Milano prodotto da Fiorucci, come riporta Il Fatto Alimentare, è stato ritirato e richiamato in 4 paesi europei tra cui l’Italia una settimana fa, per una contaminazione da Escherichia coli Vtec. Questo batterio due anni fa provocò la morte di 50 persone e quasi 500 ricoveri in Germania, ma Fiorucci non ha ancora avvisato, sempre secondo il Fatto Alimentare, i consumatori come in questi casi prevede la legge.

Junk food e trash spot: Fonzies fa flop!

fonzies-spot-junk-food-tuttacronaca

Allusione sessuale dopo allusione non c’è nulla di divertente nello spot della Fonzies. Non può essere divertente il ragazzino con gli occhiali che finisce per essere strumentalizzato come l’adolescente nerd che si vanta inizialmente con la mamma delle dimensioni del suo pene per poi scoprire dopo 25 secondi di cattivo gusto  – che vanno dalla nonna che lo annuncia al balcone all’automobile con gli altoparlanti che gira per il paese ad annunciare i “2 cm in più” – che si tratta di patatine e non del pene. L’abbinamento è errato e la pubblicità finisce nel trash e non strappa la risata, ma come fa notare il Fatto Alimentare:

Purtroppo in Italia non esiste una legge in grado di censurare pubblicità con un richiamo esagerato alla sessualità o che non rispettano la dignità della donna. Il regolamento dell’Antitrust non prevede regole per questi ambiti. Per arginare il cattivo gusto e l’esuberanza creativa dei pubblicitari abituati ad offendere la figura della donna o a usare allusioni sessuali bisogna rivolgersi all’Istituto di autodisciplina pubblicitaria, che di solito è molto efficiente quando si tratta di censurare spot spazzatura e pubblicità sessiste.

Ieri il Fatto Alimentare ha  inviato una richiesta per far interrompere lo spot.

 

“Chi si vergogna di me si vergogni di sè”: l’energia di Francesco Nuti

francesco-nuti-tuttacronacaAttore, regista, sceneggiatore e produttore. Francesco Nuti è stato protagonista di circa venti film, ha vinto un David di Donatello e un Nastro d’Argento come miglio attore in “Io, Chiara e lo scuro” poi quel drammatico incidente domestico nel 2006, a cui è seguito un periodo di coma dopo il quale non ha più riacquistato la capacità di parlare e camminare autonomamente. Ma la malattia non l’ha sconfitto, anzi: sta vivendo un periodo particolarmente prolifico, con due sceneggiature pronte. Non parla, ma riesce a scrivere al computer e proprio grazie alla tecnologia è riuscito a rilasciare una lunga intervista al Corriere Fiorentino. E’ lui stesso che, dopo aver spiegato che i suoi duoi scritti “parlano d’amore”, e spiega: “la prima sceneggiatura d’amore per una donna che si chiama Olga, la seconda per un bambino”. Riguardo al suo ambiente professionale, da cui inizialmente era partita una catena solidale che poi, pian piano, si è trasformata in silenzio, ricorda quello che ha scritto nella sua biografia: ‘‘chi si vergogna di me si vergogni di sé’’. Al contrario dei colleghi, però, c’è anche chi non si scorda di lui: “ci sono i vecchi amici di Narnali e tutto il mio pubblico, che ancora mi segue e spera con me”. Nell’intervista si parla anche dell’Italia attuale e Nuti lancia un appello all’inventiva: “ci vogliono le idee per fare le cose, come nel cinema. Non basta la cartabollata”. Per concludere, una parola sull’amore, alla domanda: “Qual è il suo attuale e vero concetto di amore capace di soffocare la legittima rabbia contro il destino? E non mi riferisco alle donne…” l’artista risponde: “L’amore è come Olga, se non ti fa morire è solo una parola, anzi un tradimento”.

Ancora allerta frutti di bosco, Ministero consiglia di cuocerli 2 minuti

frutti-di-bosco_allerme-epatite-a-tuttacronaca

Continua l’allerta per l’epidemia di epatite A causata dall’ingestione di frutti di bosco surgelati contaminati. Come riporta il Fatto Alimentare “Negli ultimi cinque mesi il virus ha colpito oltre 400 persone e il picco non sembra diminuire”. Le regioni più colpite sarebbero quelle del Centro-Nord, dove il consumo di frutti di bosco surgelati è più elevato. La task force costituita dal Ministero della salute non ha individuato la causa, la situazione, sempre come rivela il Fatto Alimentare, è complessa:

Ci sono difficoltà logistiche (la documentazione richiesta ad alcuni paesi come la Polonia per definire la rintracciabilità della materia prima è arrivata solo dopo 45 giorni)  ma in questo periodo la comunicazione è stata carente. C’è di più le analisi  fatte dagli istituti zooprofilattici del Piemonte e della Lombardia sono state centinaia ma nonostante ciò le aziende coinvolte contestano i risultati e dichiarano di non avere riscontrano alcun virus nei loro lotti. Dalle analisi effettuate a Torino dal procuratore Raffaele Guariniello nel mese di agosto emerge un altro dato preoccupante. Se prima le aziende erano tre di piccole medie dimensioni, adesso l’elenco si è arricchito con un lotto di frutti di bosco firmato dai supermercati Picard e da un secondo lotto firmato da Buitoni con un prodotto della linea  La Valle degli Orti. La sensazione è che la lista sia destinata ad allungarsi  e che il pericolo epatite A sia stato sottovalutato. Che fare? L’unica cosa  è non consumare confezioni di frutti di bosco surgelati crudi. Occorre assolutamente farli cuocere per almeno due minuti. Il virus dell’epatite A, infatti, sopravvive a basse temperature, ma viene rapidamente inattivato dal calore.

Il ministero rivolge un appello anche a gelaterie, pasticcerie, artigiani e ristoratori che producono e vendono frullati, preparazioni di frutta o che usano frutti di bosco crudi senza di farli cuocere. L’autorità sanitaria parla anche di  “guarnizioni per dolci” un’espressione criptica che dovrebbe indicare i frutti di bosco crudi disposti sopra le torte di pasta frolla già cotte o sopra il gelato quando viene travasato nelle vaschette. Nessun problema invece per lo yogurt a perchè la frutta viene pastorizzata prima di essere utilizzata. Di fronte a questa situazione critica è a dir poco stucchevole la posizione delle catene di supermercati che non hanno mai pubblicato sui loro siti le fotografie dei lotti ritirati dal commercio. Anche il ministero non ha mai pubblicato le fotografie!  Gli unici supermercati che hanno informato i clienti sono stati: Auchan, Simply e Sogegross, mentre secondo le nostre fonti le insegne e i punti vendita coinvolti sono 35.

  

Allarme frutti di bosco surgelati si corre il rischio di epatite A

frutti-di-bosco-epatite-a-tuttacronaca

Dopo il presunto allarme del botulino nel pesto, poi rientrato quando i controlli hanno dimostrato l’infondatezza dell’episodio, sembra che i guai per i supermercati in questa torrida estate 2013 non siano ancora finiti. Ora, come si legge su Il Fatto Alimentare, a finire sotto la lente d’osservazione sono i frutti di bosco surgelati acquistati al supermercato. Ogni giorno, stando a quanto scritto dal sito online, due persone vengono colpite dal virus dell’epatite A in seguito all’assunzione di frutti di bosco. L’epidemia sembrerebbe essere fuori controllo e molti consumatori hanno nel proprio freezer un prodotto che potrebbe danneggiare la salute senza neppure essere stati avvisati.  Nei primi sei mesi di quest’anno secondo Epicentro le  persone colpite da epatite A sono state 471, mentre l’anno scorso nello stesso periodo erano 123.  Si tratta di oltre 300 persone colpite dal virus dell’epatite A per avere mangiato frutti di bosco surgelati.

Il numero di persone che possono contrarre l’epatite A è destinato ad aumentare, lo scrive anche  il Ministero della salute oltre a esserci un documento redatto appositamente su questa epidemia  italiana dall’Autorità per la sicurezza alimentare europea (Efsa). La notizia è stata rilanciata dai giornali  40 giorni fa ma  poi è caduta nel’oblio,  anche se i casi aumentano e nulla lascia pensare ad una fine.  È di questi giorni  la notizia riportata nel sito La  Provincia di Varese, di  due ragazzini colpiti da Epatite A in modo grave per avere mangiato cibo contaminato. Il giornale non parla di frutti di bosco,  ma il sospetto è lecito visto l’incremento esponenziale dei casi che si stanno registrando in questi mesi nella zona.

Come mai per il botulino nel pesto si è fatto molto clamore e per questa epidemia di epatite A non si è fatto nulla, si chiede il Fatto Alimentare?  E ancora perché il ministero non ha pubblicato le fotografie dei quattro prodotti ritirati?  Dobbiamo pensare che la macchina organizzativa dell’allerta si attiva solo quando si parla di  botulino? Per rendersi conto basta dire che non si riesce a trovare la fotografia della confezione di frutti di bosco Erica ritirata dal mercato!

 

Occhio all’etichetta: Santal equipara 2 frutti a un succo

santal-succo-80-pera-tuttacronaca

E’ stato un consumatore a rivolgersi a il Fatto Alimentare lamentando come l’etichetta dei succhi Santal equipari 2 frutti a un succo. Questa indicazione appare in particolare sui succhi pere e pesche. Ma ci sono davvero 2 pere o due pesche nei rispettivi succhi Santal? Già leggendo gli ingredienti appare chiaro che le bevande contengono il frutto in gran parte con purea e in parte con succo concentrato (purea e succo di pera (o pesca) 80%, acqua, zucchero, acidificante acido citrico; antiossidante acido ascorbico; aromi naturali), quindi qualche perplessità sorge. Inoltre come sottolinea il Fatto Alimentare “Il disegno sulla confezione lascia intendere un’equivalenza tra bere un brick di succo e mangiare due frutti. Questo  non sembra molto corretto, anche perché ogni confezione contiene dal 5 al 7% di zucchero”.

Quando è stato chiesto a Santal di dare delle spiegazioni in merito la risposta è stata la seguente:

“I prodotti contengono, rispettivamente, una percentuale di 80% di pesca e di pera, che corrispondono a non meno di 160 grammi edibili di pere e 160 grammi di pesche. I frutti presi a riferimento sono quelli tipicamente utilizzati per la produzione industriale, che in genere non comprende i frutti di grandi dimensioni destinati ai mercati ortofrutticoli. Per la preparazione della bevanda alla pesca è utilizzata sia materia prima naturale sia concentrata, mentre per la bevanda alla pera è utilizzata solo materia prima concentrata. Per quanto riguarda la presenza dello zucchero, è previsto l’utilizzo in ricetta di circa il 7% per il gusto pesca e di circa il 5% per il gusto pera. Pertanto la presentazione del prodotto ci pare corretta.”

Il Fatto Alimentare si è quindi rivolto a un nutrizionista, Andrea Ghiselli, che già in passato aveva sollevato perplessità sulla pubblicità del noto succo che sponsorizza “La frutta non si mangia si beve”.

Lo stesso Ghiselli aveva infatti specificato:

«Le qualità nutrizionali di un alimento non si limitano alla somma dei singoli componenti, ma bisogna considerare anche le modalità di consumo. Un succo confezionato, che sia di frutta o di verdura con o senza il corredo di fibra, vitamine e minerali presente nel prodotto originale, quando viene bevuto non è percepito dall’organismo nello stesso modo di un alimento masticato. Spesso bevendo si assumono calorie in più. […] Se, invece di mangiare a morsi si bevono centrifugati o succhi, l’organismo si sente meno sazio e lo stomaco lascia spazio ad altri alimenti, magari meno sani e più calorici, con un aggravio di calorie non proprio consigliabile ai soggetti in soprappeso».

Quindi ora Santal rimuoverà l’etichetta?

Maxi sequestro di anabolizzanti per bovini e maiali!

medicinali-clandestini-allevamento-tuttacronaca

Sono 17.000 le confezioni di farmaci veterinari, sequestrati pochi giorni fa dal Corpo Forestale dello Stato, per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro. A chi erano destinati? A bovini e suini allevati sul nostro territorio italiano. Nello scandalo sono stati coinvolti farmacisti, allevatori, grossisti e veterinari attivi in Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna, coordinati da un grossista specializzato nella rivendita di farmaci veterinari. Il fatto ha destato sconcerto per l’ampiezza dell’area e per il numero di persone che è stato coinvolto nel traffico clandestino. 101 perquisizioni che hanno portato a 65 persone indagate.

Come entravano in possesso dei farmaci? Un gruppo di allevatori acquistava un quantitativo superiore a quello che veramente veniva somministrato agli animali e le dosi in eccesso venivano smerciate clandestinamente.

Quali erano i farmaci?

Sostanze illecite come: cortisonici, ormoni ed antibiotici.

Quali sono le conseguenze?

Che carne, latte e formaggi possono subire alterazioni o quantomeno il consumatore non è avvisato che sta ingerendo attraverso le carni e i suoi derivati antibiotici, ormoni e cortisone.

Il trucco era semplice, un gruppo di allevatori compiacenti acquistava farmaci in quantità superiore a quello somministrato realmente agli animali e le dosi in eccesso venivano utilizzate per il mercato clandestino.

Lo scandalo poi, secondo il “Fatto Alimentare”, ha un grande impatto sull’alimentazione essendo quasi il 15% dei capi bovini trattati con farmaci e medicinali illegali per  aumentare la massa muscolare. I dati sarebbero stati diffusi attraverso un centro specializzato, istituito dal Ministero della salute. 

 

 

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: