Schumi: barlumi di speranza, “il momento drammatico è passato”

michael-schumacher_tuttacronacaMichael Schumacher, in coma dopo il terribile incidente sugli sci a Meribel, è “in leggero miglioramento”. Sono i medici dell’ospedale di Grenoble a spiegare che l’ex pilota mostra leggeri segni di miglioramento, come ha precisato una fonte all’agenzia Sid, aggiungendo che le sue condizioni restano comunque sempre critiche. A nove giorni dalla drammatica caduta durante la quale ha riportato un serio trauma cranico, dopo il bollettino dei medici che nel pomeriggio parlava di situazione stabile, in serata da fonti vicine alla famiglia sono filtrate queste parole: “Il momento drammatico è passato. Tiriamo un sospiro di sollievo”. Anche se la strada verso la completa guarigione è ancora molto lunga, la speranza adesso cresce.

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Gli aggiornamenti su Schumi: condizioni “stabili ma sempre critiche”

Michael-Schumacher-condizioni-di-salute-tuttacronacaIl nuovo comunicato dell’ospedale di Grenoble, dov’è ricoverato l’ex pilota Michael Schumacher, ancora in coma indotto, recita: “La privacy del paziente esige che non vengano dati dettagli sul suo trattamento ed è per questo che non prevediamo di tenere conferenze stampa né di diffondere comunicati scritti. Chiediamo di rispettare il segreto medico e di attenersi solo alle informazioni date dal nostro staff o dal suo management”. Le condizioni di Schumi, è stato reso noto, restano stabili ma sempre critiche. Nel frattempo la procura e i gendarmi che indagano sull’incidente sciistico occorso al sette volte iridato hanno fatto sapere che terranno una conferenza stampa mercoledì alle 11, al palazzo di giustizia di Albertville, nelle Alpi francesi. E’ stato il procuratore Patrick Quincy, citato da diversi media transalpini, a darne l’annuncio. La conferenza stampa, ha spiegato, fornirà aggiornamenti sull’avanzamento delle indagini per ricostruire la dinamica della caduta. Il procuratore, nativo della Repubblica del Congo dove ha vissuto per 20 anni,  ha lavorato come pubblico ministero per oltre 28 anni, sei anni dei quali trascorsi sull’isola francese d’oltremare della Riunione. Ad Albertville ha lavorato dal 2009 come procuratore. A “Le Dauphiné Libéré” Quincy ha dichiarato: “Sono testardo, perseguirò il mio obiettivo fino alla fine”.

Responso shock: “Schumi vivrà ma rischia la paralisi”. La famiglia smentisce

schumacher-tuttacronacaE’ in coma da una settimana Michael Schumacher, in lotta contro il tempo e un edema cerebrale che non si riassorbe. Nel frattempo sono arrivate notizie sulle sue condizioni di salute in forma non ufficiale tramite l’ex pilota Philippe Streiff che spiega come l’ex ferrarista non rischia più la vita, ma la voce, l’uso delle braccia e delle gambe. Streiff ha parlato con Gerard Saillant, il famoso chirurgo francese amico di Schumacher e Ronaldo, volato a Grenoble “a titolo personale”. Si tratta del medico che operò Schumi nel ’99 al ginocchio, due anni dopo il suo incidente al gran premio d’Inghilterra. A lui Ronaldo dedicò due gol, dopo che per due volte Saillant lo aveva riportato sui campi di calcio. Saillant mi ha detto che le condizioni di Michael sono serie, ma che la sua vita non è più in pericolo, per fortuna” ha raccontato Streiff a Radio Monte Carlo. Ma il pericolo resta. “Adesso gli fanno scanner ogni giorno per vedere come si riassorbe l’edema cerebrale. Più si riassorbirà velocemente, meno ci saranno conseguenze. Ormai sappiamo che l’edema era bilaterale lunedì scorso e che ora resta soltanto sul lato sinistro e questo è già un progresso. Ma se non ci saranno evoluzioni presto, c’è il rischio di emiplegia del lato opposto, il destro, che purtroppo è anche il lato della voce. Ci sarà sicuramente rieducazione, spero che riuscirà a ritrovare l’uso della parola e degli arti”. Streiff si è voluto mostrare ottimista sulle possibilità di farcela per il suo amico. “E’ la più importante corsa della sua vita – ha detto – ma ha un mentale talmente forte che ce la farà, ce la farà senza conseguenze, me lo sento”. Ma per avere certezze bisogna attendere domani, quando arriverà il nuovo bollettino, con i medici che nei giorni scorsi si sono limitati a parlare di “condizioni stabili ma critiche”. Ma nel frattempo è giunto un comunicato della portavoce di Schumacher, Sabine Kehm, con il quale ha raccomandato di considerare come “pura speculazione qualsiasi informazione sulla salute di Schumacher che non provenga dai medici che si occupano di lui o dalla direzione dell’ospedale”. Per ora i medici che seguono il sette volte campione del mondo hanno soltanto evocato uno “choc ad alta cinetica”, ovvero uno schianto ad alta velocità. Impossibile però fino a questo momento determinare le cause della violenza della caduta, su una prima e poi probabilmente una seconda pietra, talmente forte da spaccare in due il casco, recuperato “pieno di sangue” secondo i testimoni.  Streiff, che è di Grenoble, e che ha conosciuto bene le piste di Meribel, ha detto al quotidiano L’Equipe di non trovare normale “che tra le due piste regolarmente segnalate ci sia questo passaggio con rocce sporgenti il cui accesso non sia stato vietato da barriere”.

Schumi non è più in pericolo di vita

Michael-Schumacher-tuttacronacaE’ stato l’ex pilota di Formula 1 Philippe Streiff, grande amico di Schumacher, a riferire all’Associated Press di aver parlato con il dottor Saillant, secondo cui la vita di Michael non sarebbe più in pericolo. “Non sono un medico – ha precisato Streiff parlando con i giornalisti – sto solo riferendovi quello che mi ha detto Gerard Saillant. E lui mi ha detto che Schumacher è ancora in gravi condizioni, ma ora per fortuna non è più in pericolo di vita”. La manager del sette volte iridato, Sabine Kehm, ha tuttavia invitato tutti alla cautela, ribadendo che “le sue condizioni sono ancora critiche ma stabili e non ci sarà nessun bollettino medico fino a lunedì”. Nel frattempo anche questa mattina presto gli amici e i familiari di Schumi sono arrivati all’ospedale di Grenoble, dove l’ex campione di Formula 1 è ricoverato da domenica in coma indotto dopo un incidente sugli sci. La moglie di Schumacher, Corinna, in compagnia del padre Rolf e del fratello Ralf sono stati i primi ad arrivare. Con loro c’era il medico di famiglia, il professor Gerard Saillant e il presidente della Fia Jean Todt con la moglie. L’ex team principal della Ferrari, grande amico di Schumi dopo i tanti trionfi di Maranello, praticamente tutti i giorni si reca a far visita allo sfortunato pilota.

La clamorosa gaffe dall’Inghilterra: “Michael Schumacher …”

gaffe-tuttacronacaSimon Darby, portavoce di Nicholas “Nick” John Griffin, presidente del British National Party (il Partito Nazionale Britannico) e membro del Parlamento europeo da Giugno 2009, ha fatto un’incredibile gaffe parlando del sette volte campione del mondo di Formula 1 attualmente in coma dopo un incidente sugli sci. “Michael Schumacher ha milioni in banca, ma ora farebbe di tutto per essere nella posizione di Nick, giusto”, ha detto. Mr Griffin è stato costretto a dichiarare la bancarotta dopo aver contratto enormi debiti per una controversia legale per negligenza professionale. Lui stesso, via Twitter, ha precisato che la dichiarazione di insolvenza non gli impedisce di continuare a essere un parlamentare Ue né tantomeno di ricandidarsi. Semplicemente, ha detto, “mi libera da preoccupazioni finanziarie. È una bella giornata!”. Sentito da UffPost Uk, il suo portavoce si è lasciato sfuggire l’infelice paragone.

Schumacher e il mistero della telecamera sul casco

michael-schumacher-casco-tuttacronacaEra nato un mistero attorno alla telecamera istallata sul casco protettivo di Michael Schumacher al momento dell’incidente: non era infatti certo che fosse stata ritrovata e, secondo il quotidiano francese, l’ex pilota aveva sul casco una Gopro (quella utilizzata per riprendere scene di sport amatoriali), che sarebbe finita in un primo momento nelle mani della famiglia, non disposta a consegnarla agli inquirenti. I familiari del pilota avrebbero voluto tenere per loro la telecamera perché “non tenuti a consegnarla” , per motivi di privacy, secondo Bfm Tv. Ora, tuttavia, il mistero sembra essersi risolto e la videocamera sarebbe nelle mani degli inquirenti francesi. A riferirlo, fonti riservate vicine all’inchiesta. Al pari della videocamera, erano già stati sequestrati per essere esaminati anche gli sci del sette volte campione del mondo di Formula Uno

Schumi indossava un casco con telecamera al momento dell’impatto

schumi-grenoble-tuttacronacaIl quotidiano francese Dauhinè Libèrè ha scritto che Michael Schumacher, al momento del tragico incidente a meribel, indossava un casco munito di telecamera. Quello che non è chiaro, tuttavia, è se la telecamera fosse accesa al momento dell’incidente e se le immagini eventualmente registrate siano ancora disponibili dopo lo schianto. Ancora, con l’incidente che è oggetto di un’inchiesta di Albertville, gli inquirenti, riferisce ancora il quotidiano, stanno ascoltando il figlio di Schumacher e un altro giovane: i due ragazzi potrebbero fornire informazioni sull’accaduto.

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Il triste compleanno di Schumacher: i tifosi riuniti per lui. VIDEO

schumacher-compleanno-tuttacronacaCompie 45 anni oggi il campione di Formula 1 Michael Schumacher, ricoverato a Grenoble dopo il terribile incidente sugli sci. Per l’occasione, tifosi da tutto il mondo inviano messaggi di affetto e testimonianze di vicinanza a lui e alla famiglia e in molti stanno organizzando manifestazioni per augurargli la guarigione.  La famiglia ha diffuso un messaggio in cui ringrazia tutte le persone che sono vicine a Michael: “E’ un combattente e non si arrenderà”.  Nel frattempo il piazzale davanti alla struttura ospedaliera dove si trova l’ex pilota, in lotta per la vita, i  supporters del Cavallino si sono riuniti per esprimere il loro sostegno.

Il 45° compleanno di Schumi: la Ferrari e i doppi auguri

schumacher-doppi-auguri-tuttacronacaSta lottando per vivere Michael Schumacher, dopo aver sbattuta la testa la scorsa domenica a causa di una brutta caduta dagli sci. Ma oggi è anche il suo compleanno e la Ferrari, sul suo sito, ha voluto fare al suo campione i migliori (doppi)auguri. “È un giorno speciale per la Ferrari e tutti i suoi tifosi. Oggi è il compleanno di Michael Schumacher, in queste ore impegnato nella corsa più importante della sua vita, e a lui vogliamo dedicare un omaggio particolare”. Sul sito appare una galleria fotografica che ripercorre i successi del sette volte iridato ex pilota. “Sono moltissimi i momenti belli in tanti anni trascorsi insieme e ne abbiamo voluti scegliere 72. Non è un numero casuale ma è quello che identifica il numero di vittorie conquistate da Michael con la Scuderia dal 1996 al 2006: 72 Gran Premi che hanno fatto gioire noi e i milioni di tifosi del Cavallino Rampante sparsi in tutto il mondo. Sono state emozioni indimenticabili che, insieme alla passione, all’impegno e alla dedizione hanno reso Michael per sempre parte della grande famiglia ferrarista”.  E il sito del Cavallino conclude: “Tutta la Ferrari, a cominciare dal Presidente Luca di Montezemolo e dal Team Principal Stefano Domenicali che sono in continuo contatto con la famiglia di Michael e le persone a lui più vicine, sta seguendo costantemente l’evolversi della situazione. Gli auguri che vogliamo fargli oggi sono doppi, ovviamente!”
Nella giornata di oggi sono attesi davanti all’ospedale di Grenoble numerosi fan del campione, provenienti tanto dall’Italia che dalla Francia che si riuniranno in una veglia silenziosa per Schumi.

Il campione di F1 sugli sci che fa infuriare il web in pena per Schumi

barrichello-sci-tuttacronacaPrima Lewis Hamilton, ora anche Rubens Barrichello. I campioni di Formula 1 sono incappati nelle ire del popolo della rete, con i moltissimi tifosi che sono in pena per le condizioni di salute di Michael Schumacher, in ospedale da domenica scorsa a causa di una caduta dagli sci. Il sette volte iridato si trova ora in coma farmacologico, dopo aver sbattuto la testa mentre sciava fuori pista. E se Hamilton aveva postato le foto delle sue vacanze in montagna, con tanto di sci ai piedi, su Instagram, Rubens Barrichello appare sorridente ad alta quota con la famiglia. Gli scatti che il pilota ha pubblicato su Facebook non sono certo passati inosservati, se non altro per la mancanza di tatto.

Web infuriato con Hamilton: le foto sugli sci mentre Schumi è in coma

hamilton-sci-tuttacronacaSchumacher si trova nell’opsedale di Grenoble, in coma dopo una caduta dagli sci e Lewis Hamilton ha deciso, proprio ora, di postare su Instagram delle foto che lo ritraggono in montagna, sorridente e con gli sci ai piedi. Una settimana bianca che certo non desta scalpore se ha come protagonista un pilota di Formula 1 appassionato per lo sci, come lo stesso Schumacher, ma che manifesta una mancanza di tatto per il fatto di averle rese pubbliche. Proprio per questo motivo la bacheca del pilota si è riempita di insulti e frasi di sdegno da parte degli utenti, con alcuni che hanno sottolineato come sia stato poco ‘carino’ mostrarsi in tuta da sci, quando un collega e rivale storico lotta tra la vita e la morte per un’incidente sciistico. Hamilton ha comunque fatto un grande augurio di pronta guarigione al pilota tedesco.

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Schumi: caduto per aiutare una bambina

schumacher-incidente-sci-tuttacronaca E’ il quotidiano tedesco Bild a spiegare che l’ex campione di F1 voleva aiutare una bambina, figlia di un suo amico, caduta mentre sciava e per questo si sarebbe allontanato dalla pista. La testata ha inoltre precisato che Schumi stava scendendo con sci presi a nolo lungo la pista del monte Saulire, dietro a un gruppo di bambini che voleva sorvegliare durante la discesa. All’improvviso una di loro è caduta e, per soccorrerla, Schumacher ha abbandonato il tracciato addentrandosi per una ventina di metri sulla neve fresca, tra le piste ‘Biche’ e ‘Mauduit’. La portavoce del pilota ha inoltre spiegato che Schumi è andato a cozzare contro una roccia che non aveva visto, perdendo l’equilibrio. Il fatto che sia poi andato a sbattere con la testa contro un secondo masso è stato dovuto solo a una coincidenza sfortunata. La Kehm ha sottolineato quindi che l’ex pilota non sciava troppo veloce e stava compiendo una normale curva. Ancora, il quotidiano tedesco ipotizza che a distrarre Schumacher durante la caduta, evitandogli di proteggersi il capo con le mani, possa essere stata la circostanza per cui uno degli sci non si è sganciato come avrebbe dovuto. La polizia francese li ha comunque sequestrati entrambi. Nel frattempo il sette volte campione del mondo ha trascorso la sua quarta notte consecutiva in ospedale a Grenoble. Secondo fonti mediche, rimangono ‘stabili’, anche se critiche, le condizioni di Schumacher, che domani compirà 45 anni, ed è ancora mantenuto in coma farmacologico: la sua temperatura corporea è stata abbassata artificialmente a circa 35 gradi centigradi, onde contribuire a ridurre l’edema cerebrale formatosi a seguito della caduta. Intanto si stanno facendo sempre più insistenti le voci di una possibile inchiesta sull’assenza di segnali di pericolo nel luogo in cui Schumacher è caduto. Nonostante il direttore della stazione sciistica di Meribel, Olivier Simonin, si dica tranquillo (“Tutte le nostre piste sono indicate alla perfezione”, ha detto), nel tratto in cui è avvenuto l’incidente non c’è alcun cartello di divieto.

Schumi: condizioni stabili ma il futuro resta incerto

schumi-aggiornamenti-tuttacronacaIn occasione di un incontro con i giornalisti Sabine Kehm, portavoce dell’ex pilota Michael Schumacher, rimasto gravemente ferito a seguito di un incidente sugli sc,i ha spiegato che le condizioni del sette volte campione del mondo di F1 continuano ad essere stabili. Il campione è ancora ricoverato in coma farmacologico nell’ospedale di Grenoble.” Ha passato una notte tranquilla – si è limitata a dire – non ci sono stati peggioramenti”. Per Schumacher quello di oggi è il terzo giorno in ospedale. Il sette volte campione del mondo è stato ricoverato domenica nel Centro ospedaliero Universitario di Grenoble, trasportato in elicottero da una struttura di Moutiers, in Savoia, dopo il terribile incidente sulle nevi di Maribel, dove si trovava con il figlio quattordicenne. Nella caduta, Schumacher ha battuto la testa contro una roccia, riportando più ematomi al cervello, nonostante indossasse il casco. Schumi è già stato sottoposto a due interventi durante i quali sono stati tolti alcuni ematomi mentre altri sono controllati in quanto non accessibili. “Schumacher è stato monitorato tutta la notte e il fatto che la pressione intracranica non sia aumentata è positivo. Le sue condizioni restano però critiche e sul futuro non ci si può ancora sbilanciare”.

Tenta di entrare nella camera di Schumi vestito da prete

schumi-tuttacronacaHa dell’incredibile la notizia riferita dal quotidiano tedesco Die Welt e che arriva dall’ospedale di Grenoble, dove un uomo ha tentato di introdursi nella camera in cui è ricoverato da domenica Michael Schumacher. L’intruso, forse un giornalista, ha tentato il blitz vestito da sacerdote. L’uomo sarebbe stato subito intercettato e scortato fuori dalla stanza. Il manager di Schumacher, Sabine Kehm, ha commentato sgomenta: “Non avrei mai immaginato che sarebbe potuto accadere qualcosa del genere”.

Schumacher: il casco spezzato in due e il nuovo bollettino medico

schumi-sci-tuttacronacaSi è spezzato in due al momento dell’impatto contro la roccia il casco che Michael Schumacher indossava domenica, quando è caduto sciando fuori pista a Meribel, nelle Alpi francesi. E’ un soccorritore che lo ha riferito alla Bild: “Quando siamo arrivati sul luogo dell’incidente il casco era spaccato”. La testata tedesca precisa di non avere conferma ufficiale dell’informazione. Secondo gli esperti, senza casco Schumacher sarebbe morto. Nel frattempo si è svolta una nuova conferenza stampa durante la quale il direttore dell’ospedale ha riferito che di un leggero miglioramento transitorio nelle condizioni di salute di Michael Schumacher che ha consentito, ieri pomeriggio, di effettuare una Tac sull’ex campione. Sono ottimisti i medici dell’ospedale di Grenoble, che hanno effettuato nella notte un secondo intervento.  I medici sono intervenuti sull’ematoma in prossimità del cervello e sono riusciti a prosciugarlo. Hanno poi inserito un dispositivo per diminuire la pressione cranica. La Tac di controllo ha mostrato, però, che ci sono altre lesioni. Per il momento il paziente – dice il direttore -, continuerà a stare in rianimazione. “Qui la situazione può precipitare da un momento all’altro, non si può dire che sia fuori pericolo”.

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Schumi: in lotta per la vita

Schumacher-tuttacronacaIl nuovo bollettino medico sulle condizioni di Michael Schumacher, redatto dai medici dell’ospedale di Grenoble recita: “Le condizioni di Michael Schumacher sono molto gravi. La situazione resta critica, ci sono lesione cerebrali diffuse, al momento è nel reparto di rianimazione e non possiamo pronunciarci sul suo futuro. Abbiamo ridotto l’edema cerebrale, è in coma artificiale per limitare la crescita della pressione intercranica”. Nel comunicato si specifica anche che, contrariamente a quanto era trapelato, Schumacher è stato operato “una sola volta”, che l’intervento, effettuato immediatamente dopo il suo arrivo “è andato bene” e che al momento “non sono previsti altri interventi”. Molto dipenderà dalla reazione che avrà Schumi nelle prossime ore (bisogna attendere la seconda notte) perché al momento non si possono escludere nemmeno danni al cervello, anche se i soccorsi sono stati tempestivi. Un nuovo bollettino medico è atteso per le 12. I medici spiegano che l’ex pilota ha riportato, nella caduta, un “severo traumatismo cranico”. “Quando è arrivato in ospedale era in stato confusionale e non rispondeva alle domande. L’impatto con la roccia è avvenuto nella parte destra del capo. La violenza dell’impatto è stata tale che senza casco non sarebbe arrivato vivo”. A favore di Schumacher, secondo medici, giocano “l’età, la forma fisica generale e l’assenza di altri problemi”. Tuttavia, parlando del futuro, hanno detto: “Non si possono fare previsioni ma tutte le persone che hanno avuto un trauma così non tornano esattamente quelle di prima”.

Ieri Schumi stava sciando insieme al figlio 14enne in un tratto fuoripista sulla discesa verso Meribel, dove possiede uno chalet, quando è caduto, sbattendo violentemente la testa contro una roccia e l’urto è stato così violento da rompere il casco. Nonostante sia conosciuto come un ottimo sciatore, Schumacher ha perso il controllo nella neve fresca cadendo per alcuni metri.

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“Prematuro trarre conclusioni”: restano stazionarie le condizioni di Schumi

michael_schumacher_tuttacronacaMichael Schimacher è ricoverato da ieri, dopo la rovinosa caduta sulle piste di Meribel, all’ospedale CHU Nord di Grenoble. Marc Penaud, il Vice-direttore della struttura, ha annunciato in mattinata che le condizioni del 7 volte iridato pilota tedesco restano critiche: “Schumacher, come ieri sera, rimane in una situazione critica e il quadro clinico non ha subito alcuna variazione”. Il primario del reparto di rianimazione Dottor Jean-François Payen, appare un po’ più critico sulle condizioni dell’ex Ferrari: “Michael Schumacher è giunto ieri in gravi condizioni, uno stato che potremmo definire critico sul piano della rianimazione cerebrale. Soffre di ipertensione intracranica, ci sono ematomi, contusioni e un edema cerebrale piuttosto seri. Confermiamo pertanto l’emorragia cerebrale, e una prognosi che rimane pertanto riservata. Schumacher resta in coma indotto e mantenuta in uno stato di ipotermia tra i 34 e i 35 gradi centigradi. Smentisco le voci che parlavano di un secondo intervento chirurgico. Lavoriamo ora per ora e diamo tempo al pilota di reagire alle cure. Non posso per ora darvi alcun responso o dirvi in quale direzione si svilupperanno le cose. Per ora queste sono le informazioni ufficiali e non diremo nulla di piú, anche perché ritengo sia ancora prematuro trarre conclusioni.”

Schumacher è in coma: secondo intervento nella notte

schumacher_ospedale_grenoble-tuttacronaca“Sto pregando Dio per proteggerti fratello! E mi auguro una tua pronta pronta guarigione Michael!”, ha scritto ieri in Twitter Felipe Massa, mentre Adrian Sutil, sempre tramite il social, ha detto: “Spero che Michael si riprenda presto! Auguro il meglio a lui e alla sua famiglia”. Romain Grosjean si è aggiunto alla lista dei piloti che sui social network hanno scritto un pensiero rivolto a Schumi: “Tutti i nostri pensieri e le nostre preghiere sono rivolte a Michael e alla sua famiglia. Spero che tu possa recuperare presto”. L’ex pilota di Formula 1 è stato vittima ieri di una grave caduta sugli sci e nella notte è stato operato una seconda volta all’ospedale di Grenoble. Lo riferisce l’edizione online del quotidiano francese “Le Dauphiné Libere”. Nella caduta il pilota ha riportato un “severo trauma cranico”.

Più tardi, tuttavia, il primario del reparto di rianimazione ha negato il secondo intervento.

Si aggravano le condizioni di Schumi dopo la caduta dagli sci: è in coma

schumi-tuttacronacaSarebbero peggiorate le condizioni dell’ex campione di F1 Michael Schumacher, dopo la violenta caduta dagli sci di oggi, nella località Meribel, in Alta Savoia, Francia. La nota diffusa dall’ospedale in cui si trova ricovarato recita: “Michael Schumacher è in condizioni critiche dopo l’incidente occorsogli mentre sciava”. In precedenza, prima che l’ospedale di Grenoble diffondesse la sua breve nota, l’emittente Rmc, citando fonti mediche dirette, aveva sostenuto via radio e sul proprio sito che le condizioni di ‘Schumi’ erano in peggioramento parlando appunto di “stato critico” e di “emorragia cerebrale in corso”. L’emittente aveva anche reso noto che in ospedale, oltre alla moglie e ai figli del pluricampione del mondo di F1, era arrivato il professor Gerard Saillant, proveniente da Parigi, che operò il ferrarista dopo l’incidente di Silverstone (1999).”Il signor Schumacher è arrivato a Grenoble alle 12.40, in seguito a un incidente sugli sci avvenuto in tarda mattinata. Presentava un grave trauma cranico ed è arrivato in ospedale in coma. Si è reso necessario un immediato intervento neurochirurgico e la situazione resta critica”, recita testualmente il bollettino. “La polizia sta indagando per capire cosa ha provocato l’incidente”, ha detto Christophe Gernignon-Lecomte, direttore generale dell’ente Meribel Tourisme.

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Trauma cranico per Schumacher: caduto mentre sciava

schumi-sci-tuttacronacaStava sciando sulle nevi di Meribel, in Francia, il sette volte iridato Michael Schumacher, che è stato ricoverato a Grenoble con un trauma cranico. Christophe Gernignon-Lecomte, direttore della stazione sciistica dov’è avvenuto l’incidente, ha parlato alla radio RMC, come riportato dal quotidiano francese L’Equipe: “La caduta è avvenuta alle 11.07, Schumacher indossava il casco. I soccorsi sono intervenuti rapidamente, era sotto shock, un po’ agitato ma cosciente. Si è trattato di un trauma cranico, ma non dovrebbe essere troppo grave”.

Quando Babbo Natale va in Ferrari!

ferrari-slitta-tuttacronacaChissà se quest’anno babbo Natale arriverà in anticipo… o si fermerà per una sosta ai box! Viene da chiederselo perchè quest’anno sembra proprio abbia abbandonato le renne preferendo una slitta trainata da cavalli… ben 700! E’ questo il modo in cui alla Ferrari hanno deciso di festeggiare il Natale, affidando a Marc Gené e al team del Mondiale Formula 1 il compito di realizzare la migliore slitta che sia mai stata utilizzata per consegnare i doni. Il pilota spagnolo ha tolto il casco e indossato barba e cappello, mentre la F138 ha terminato la sua carriera agonistica assolvendo un compito cruciale in questo periodo dell’anno…

La bandiera messicana con la foglia di marijuana che sventola al GP

bandiera-messico-marijuana-tuttacronacaGran premio ad Austin con incidente diplomatico. Ieri una bandiera del Messico con una foglia di marijuana ha infatti sventolato sopra lo stand promozionale della McLaren e il consolato ha subito richiesto delle spiegazioni. Il team di Woking non ha fatto attendere la replica: “Non c’è stata alcuna nostra autorizzazione, lo stand è gestito da un appaltatore e abbiamo fatto subito rimuovere la bandiera”. Ovviamente l’immagine ha fatto il giro del mondo in tempo record grazie al web fino a giungere alle autorità messicane che immediatamente si sono stizzite. Il consolato messicano ad Austin ha reso poi noto: “È stata inoltrata una protesta per questo inaccettabile episodio e sono stati chiesti immediati provvedimenti”. McLaren, dal canto suo, ha provveduto a far rimuovere la bandiera ed ha presentato le sue scuse tramite comunicato: “Siamo venuti a conoscenza del fatto che riproduzioni non corrette della bandiera messicana sono state esposte accanto ad uno stand commerciale, gestito da un soggetto appaltatore. Le bandiere non sono state realizzate o autorizzate dalla McLaren”. Del team Woking fa parte anche un pilota messicano: Sergio Perez.

Tutto ok per Raikkonen: “L’operazione è riuscita”

raikkonen_si_opera_alla_schiena_tuttacronacaE’ stata la Lotus, sua scuderia fino al termine della stagione, a rendere noto che Kimi Raikkonen è stato operato alla schiena: “Come previsto, Kimi Raikkonen ha subito un intervento chirurgico alla schiena ieri presso l’Ospedale Universitario di Strasburgo. Il team Lotus è lieto di comunicare che l’operazione è completamente riuscita, secondo il professor Afshin Gangi”: Il comunicato conclude: “Kimi ora dovrà rimanere a riposo per un paio di giorni e inizierà il suo programma di recupero già dalla prossima settimana”. Il finlandese, che al termine della stagione passerà alla Ferrari, ha scelto di essere operato ora in modo da esser pronto per l’inizio della prossima stagione. Sarà il connazionale Heikki Kovalainen a sostituirlo nei due rimanenti Gp, che si svolgeranno ad Austin e a San Paolo.

I problemi della Ferrari non finiscono più: Raikkonen va sotto i ferri

Kimi-Raikkonen-tuttacronaca-ferrari

Non finiscono più i guai della Ferrari. Pessime prestazioni, tanta sfortuna e ora anche l’indisponibilità di Kimi Raikkonen.  Il pilota finlandese, che il prossimo anno guiderà “la rossa”, ha deciso di farsi operare alla schiena la prossima settimana. Finisce quindi ad Abu Dhabi il Mondiale 2013 di Raikkonen. Al suo posto potrebbe correre Davide Valsecchi.

Come spiega la Gazzetta dello Sport:

Il guaio di Raikkonen è di vecchia data, è la conseguenza infatti di un violento incidente rimediato durante una sessione di collaudi addirittura nel 2001 a Magny-Cours quando guidava ancora per la Sauber. “Era importante intervenire ora – ha spiegato il suo manager Steve Robertson – per potersi preparare poi in maniera adeguata alla stagione 2014”, quella che rivedrà Kimi tornare al volante della Ferrari, vettura con la quale ha centrato il suo primo e sinora unico titolo Mondiale. Ma è difficile credere che l’intervento anticipato non sia legato alle difficoltà finanziarie della Lotus: Kimi vanta notevoli crediti con il team e già alla vigilia di Abu Dhabi aveva minacciato di non correre. In Medio Oriente sembrava che si fosse trovato un accordo che consentisse alle due parti un divorzio morbido, in particolare era stato promesso al finlandese che sarebbero state saldate tutte le pendenze. Ma il nuovo finanziatore del team – la Quantum (ex Infinity) – in realtà continua non ha ancora ottemperato alle promesse e questo ha di fatto anche bloccato il mercato piloti della Lotus, che è a caccia del successore di Kimi (in pole Hulkenberg e poi Maldonado).

Ecclestone confessa: “Ho pagato tangenti a Prost e Jordan”

bernie-ecclestone-tuttacronacaBernie Ecclestone l’ha ammesso: bustarelle milionarie l’hanno aiutato a mantenere il controllo sul circus della Formula Uno. Delle tangenti hanno beneficiato anche alcuni dei protagonisti più in vista di quel mondo, come Alain Prost e Eddie Jordan, il cui consenso Ecclestone ha letteralmente comprato con una regalia da 10 milioni di dollari. Al riguardo, Ecclestone ha specificato: “Pagata direttamente sul loro conto corrente privato, non su quello delle scuderie che rappresentavano”. Come spiega La Stampa:

Ma più che un pentimento, quella del patron della F1 assomiglia molto ad un’ammissione di colpevolezza fuori tempo massimo. E oggi forse anche superflua, dal momento che la sua integrità nel paddock è sempre stata considerata inversamente proporzionale al talento di businessman. Ciononostante le sua dichiarazioni, raccolte dall’Alta Corte di Londra, sono destinate a far rumore. E non poco, considerato il peso specifico dei personaggi tirati in ballo: Prost, Jordan e Tom Walkinshaw (i primi due ex team principal delle omonime scuderie, il terzo a capo della Arrows). L’episodio – rivelato dallo stesso Ecclestone – risale al 1998 quando si discuteva il rinnovo del «Patto della Concordia» tra la società di marketing di Ecclestone, la Federazione Automobilistica Internazionale e ile scuderie partecipanti al mondiale. Per convincere alcuni team ad accettare la sua proposta economica Ecclestone non ha dunque esitato ad aprire la sua cassaforte personale, comprandosi così il voto dei rispettivi team principal. Secondo la testimonianza di Ecclestone, sia Jordan (oggi opinionista della Bbc) che Prost, quattro volte campione del mondo, hanno accettato i versamenti provenienti dalla Valper Holdings, una sussidiaria della Bambino Holdings, il trust della famiglia Ecclestone. «Ma non bisogna considerarla una tangente perché nessuno dei tre era un dirigente né ricopriva cariche pubbliche. E non so che fine abbiano fatto quei soldi. Io li ho pagati perché accettassero la mia proposta», si è giustificato Ecclestone. Il patron della F1 ha raccontato l’episodio nell’ambito del processo che lo vede imputato di corruzione nei confronti del banchiere Gerhard Gribkowsky al fine di indirizzare a proprio favore la vendita dei diritti commerciali della Formula 1.

E Alonso finisce in barella all’ospedale: tranquilli, è tutto ok!

alonso-barella-tuttacronacaAttimi di panico ieri sera per gli appassionati di Formula 1 quando hanno visto l’immagine di Fernando Alonso steso su una barella e con tanto di collare dopo la corsa ad Abu Dhabi. In realtà il pilota Ferrari, che con tutta probabilità rivedremo ad Austin, era stato ricoverato per dei controlli imposti dal regolamento a seguito di quanto accaduto in un duello sul circuito con Vergne. Il pilota ha infatti saltato il cordolo facendo così accendere la spia che segnala il superamento della soglia dei 15G. L’austriano, che ieri si è piazzato in quinta posizione, già al termine della gara, durante la quale ha rimediato un pesante colpo nel sorpasso al limite (200 km orari) sull’avversario, aveva accusato dei dolori alla schiena. Lo stesso ferrarista ha scherza: “Ho ancora tutti i miei denti. Naturalmente la schiena mi fa un po’ male, ma spero di essere ok per Austin”.

Shock in Spagna: ritrovata morta pilota automobilistica, lutto in F1

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Aveva 33 anni, Maria De Villota, l’ex pilota spagnola della  Marussia, trovata morta questa mattina nella sua stanza d’albergo a Siviglia, dove avrebbe dovuto tenere una conferenza durante il congresso organizzato dalla Fondazione “Lo que de verdad importa” (Quello che è realmente importante) che è stato in seguito sospeso. La pilota avrebbe inoltre dovuto presentare a Madrid, il prossimo lunedì, il suo libro “La vida es un regalo”. La De Villota – sorella di Emilio, pilota spagnolo di Formula Uno ritiratosi nel 1986 – aveva gareggiato in Formula Palmer Audi prima di diventare anche collaudatrice per la Formula Uno. Secondo le poche indiscrezioni trapelate, i servizi sanitari hanno ricevuto una chiamata alle 7:23 di mattina che sollecitava assistenza sanitaria per una donna di circa 40 anni in un hotel a Siviglia Est, in via Avenida Alcalde Luis Uruñuela. Secondo quando riporta Cadena SER, l’ex pilota era morta da circa un’ora quand’è stata trovata, rendendo vano ogni tentativo di rianimazione che pure è stata effettuata.

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Alonso ha saputo la notizia subito dopo la fine delle seconde libere a Suzuka: “È una notizia triste per tutto lo sport dei motori, era amica di tutti noi piloti. Non resta che pregare per lei e la sua famiglia, a cui sono vicino. Ho bisogno di qualche minuto per riflettere, ora ho molta tristezza”.

L’agenzia di stampa Efe, citando fonti della polizia, parla, come prima ipotesi, di morte per cause naturali.

Questo il video del terribile incidente nel quale la De Villota perse l’occhio un anno fa:

C’è una jeep in pista! I pompieri irrompono al GP della Corea

Pompieri_GP_Corea_tuttacronacaE’ stata la FIA ad aver richiesto il mezzo dei pompieri che è giunto sulla pista del GP della Corea per spegnere l’incendio sulla vettura di Mark Webber, come ha ammesso la stessa Federazione. Inaspettato è stato il fatto che la jeep sia entrata in pista davanti alle auto in gara. La monoposto di Webber è andata in fiamme dopo essere stata urtata da Sutil nella ripartenza dopo un primo periodo di safety. A quel punto la direzione di gara ha richiesto lo spegnimento del fuoco e il mezzo dei pompieri è piombato in gara prima che sopraggiungesse la safety car. Il GP è stato vinto da Vettel, che ipoteca la vittoria al Mondiale.

Il tweet di Massa e l’addio alla Ferrari, il futuro è Raikkonen

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‘‘Dal 2014 non guiderò più per la Ferrari” Così inizia il tweet del brasiliano che annuncia il divorzio con la Ferrari e poi aggiunge “Vorrei ringraziare la squadra per tutte le vittorie e tutti i momenti bellissimi trascorsi insieme. Ringrazio mia moglie e tutta la mia famiglia, tutti i miei tifosi e i miei Sponsor. Da ciascuno di loro ho sempre ricevuto un grandissimo sostegno! Ora voglio spingere al massimo con la Ferrari per queste ultime 7 gare. Per il 2014 voglio trovare una squadra che mi dia una macchina competitiva per vincere tante altre gare e conquistare un Campionato che continua ad essere il mio sogno più grande! Grazie a tutti! Felipe”.

Ora si parla di un incredibile pilota che dovrebbe arrivare nella scuderia di Maranello, il nome più accreditato sembrerebbe quello di Kimi Raikkonen che potrebbe anche essere annunciato domani.

GP di Monza: qualificazione con polemica in casa Ferrari

alonso-ferrari-ragazzisietescemi-tuttacronacaGiornata di qualifiche per il Gp di Monza e arriva la polemica in casa Ferrari con Alonso che se la prende in diretta con la squadra a causa di una scelta sbagliata di strategia. Via radio, il pilota ha detto al team: “Mamma mia ragazzi, siete scemi”. La Ferrari cambia la versione e rilegge con “geni” la registrazione con l’audio disturbato. Il motivo del nervosismo di Alonso va ricercato nel fatto che Massa lo precedeva per creare un effetto scia aiutandolo a fare un buon tempo, ma era troppo lontano. C’è però anche un’altra interpretazione, che è ancora da chiarire. Questa vorrebbe che Massa, che montava gomme usate, non sarebbe stato per questo motivo sufficientemente veloce per aiutare davvero lo spagnolo spagnolo. L’ingegner Stella, in seguito, ha detto ad Alonso: “Cerca di stare vicino a Massa” ricevendo in risposta: “E’ troppo lontano”.

Raikkonen pronto per il ritorno in Ferrari?

raikkonen-ferrari-tuttacronacaNon più tardi di un anno fa Kimi Raikkon dichiarava, riferendosi alla Ferrari: “E’ stata una liberazione andare via e non mi manca nessuno”. La storia è nota: alla chiusura della terza stagione e dopo un mondiale vinto, il rapporto tra la scuderia e il pilota si frantumò: bisognava lasciare spazio all’arrivo di Alonso e c’erano i fastidi di Montezemolo su qualche aspetto di Raikkonen. Così la Ferrari diede il benservito a Kimi che per tutto il 2010, come da contratto, si dedicò ai rally. Ma sembra che ora si possa aprire un nuovo capitolo e, a quanto pare, c’è la possibilità del gran rientro di Kimi in rosso. A favore di tutto ciò c’è che al pilota la Lotus sta stretta mentre la Red Bull gli ha chiuso la porta, visto che ci sarà il 24enne Ricciardo ad affiancare Vettel. Per quel che riguarda Maranello, invece, dopo otto stagioni sembra che il rosso stia sbiadendo per Felipe Massa. Chi resta è Alonso con i suoi malumori dovuti alle difficoltà tecniche del cavallino e sicuramente lo spronerebbe un compagno scomodo… come potrebbe essere Raikkonen, con le sue 27 gare consecutive a punti, motivo che lo rende ancora più allettante.

Gp d’Ungheria tra noia e caldo vince Hamilton

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Gara noiosa, disputatasi in un caldo torrido (quasi 51 gradi sull’asfalto),  che si è decisa solo ai cambi di gomma. Il Gp d’Ungheria ha incoronato Hamilton davanti a Raikkonen e a Vettel. Ancora una volta si deve registrare la delusione per la Ferrari arrivata solo 5° posto di Alonso e l’8° di Massa.

 

I guai del patron della Formula 1: Ecclestone indagato

ecclestone-incriminato-tuttacronacaIl patron della F1, incriminato dalla procura di Baviera, è chiamato a rispondere davanti ai giudici di corruzione dell’ex banchiere Gerhard Gribkowsky. L’ambito dell’inchiesta riguarda la vendita dei diritti del circus detenuti dalla Bayern-LB. L’accusa per “Nonno Bernie” è di aver pagato 44 milioni di dollari l’ex banchiere tedesco Gerhard Gribkowsky al fine di convincerlo a cedere i diritti alla CVC, il fondo d’investimenti britannico di cui lo stesso Ecclestone è direttore esecutivo. L’inchiesta, partita nel 2011, aveva già portato a una condanna a otto anni e mezzo di carcere per Gribkowsky, che ha confermato di aver ricevuto il denaro da Ecclestone nel 2006 e 2007. Ora si aggiunge un elemento, portato alla luce dall’accusa, una tangente che Ecclestone avrebbe pagato attraverso una fondazione a nome della moglie e alcune società fantasma domiciliate ai Caraibi e nell’Oceano Indiano. Senza contare che, nel periodo relativo al pagamento, Gribkowsky non avrebbe potuto ricevere denaro in quanto dipendente di una banca pubblica. La versione di Ecclestone, che ha sempre negato ogni coinvolgimento, è di aver girato dei soldi all’ex banchiere che aveva minacciato di ricattarlo.

Vettel trionfa al Nurburgring, Alonso al quarto posto

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E’ accaduto di tutto oggi al GP di Germania al Nurburgring. La corsa di Massa è terminata dopo pochi giri dalla partenza a causa di un testacoda alla prima curva. Al 9° giro incidente ai box della Red Bull quando Webber ha effettuato la prima sosta per il cambio gomme. Il pilota è stato fatto ripartire con una gomma mal avvitata che si è staccata colpendo un cameraman. Al 24° giro è stato il turno di Bianchi la cui Marussia ha richiesto l’intervento della safety car dopo la rottura del motore. Alla fine, è stato Vettel che, controllando l’aggressività delle Lotus di Raikkonen e Grosjean, si è aggiudicato la vittoria. Quarta posizione per Alonso dopo che aveva scelto l’azzardo di partire con le gomme medie.

GP di Germania: quella ruota di Webber che atterra il cameraman

gomma-webber-tuttacronacaEra al nono giro del GP di Germania Mark Webber quando si è fermato per un cambio gomme a dir poco disastroso: il pilota è stato fatto ripartire mentre i meccanici erano ancora al lavoro sulla gomma posteriore destra. Appena l’auto si è rimessa in marcia il pneumatico si è quindi staccato e, dopo esser rimbalzato in pit-lane, ha colpito uno dei cameraman presenti nella corsia box. Stanto alle prime indiscrezioni l’uomo, che è stato trasportato al centro medico per dei controlli, non accuserebbe problemi fisici gravi.

La minaccia di boicottaggio dei piloti di F1

gomme-f1-tuttacronacaIl “sindacato” dei piloti di F1, il Grand Prix Drivers Association, ha assicurato che i piloti hanno intenzione di ritirarsi dalla corsa in Germania se si dovessero verificare nuovi problemi alle gomme, che possono mettere in pericolo la loro stessa vita ma anche quella di “direttori di gara e spettatori”. Il problema di affidabilità e sicurezza è sorto dopo quanto successo durante il Gp di Silverstone, dove ci sono state cinque forature alle gomme.  Fernando Alonso, che se n’è visto esplodere una, si è sfogato al Nurburgring: “La cosa più importante è tornare a casa la domenica sera”, mentre ai nuovi test organizzati dalla Pirelli “non ho nessuna intenzione di andare”. Lo spagnolo della Ferrari accusa l’unico fornitore di pneumatici, che quest’anno ha sbagliato le scelte: “con gomme che si sono rivelate non adatte alla F1. Prima è stato necessario cambiarle per la delaminazione, poi la delaminazione è in parte rimasta e si è dovuto cambiare ancora, quindi sono capitate le esplosioni di Silverstone e arrivano altre modifiche. Speriamo di riuscire a fare tre gare con le stesse gomme”. Alonso non ha quindi intenzione di prender parte ai test Pirelli dal 17 al 19 luglio a Silverstone, che la stessa Fia ha introdotto al posto dei preventivati test giovani proprio come prima misura dopo le anomale esplosioni nel Gp d’Inghilterra. “Non ho nessuna intenzione di andare, non penso che provare le proto-tyres sullo stesso circuito e la stessa macchina sia una cosa troppo sicura in questo momento e non sento la necessità di andare. Penso che non siamo dei collaudatori Pirelli, siamo dei piloti. Però se la squadra mi dice di andare, vado, perché sono loro che hanno il potere. Quindi non ho sicuramente l’intenzione di andare, però devo vedere il team cosa decide”. Lo spagnolo ha quindi continuato: “ero impegnato nel sorpasso di Sergio sulla destra, il che è stata una fortuna. Se fossi andato sulla sinistra forse i detriti della gomma avrebbero colpito il mio casco. Piccoli pezzi di acciaio che viaggiano a 300 km/h sono come proiettili o un coltello. Hanno fatto delle modifiche, e abbiamo fiducia che Pirelli risolverà il problema perché sa quello che sta facendo. Staremo a vedere, nella speranza che queste criticità non si ripresentino perché non sono un bene per lo sport. Dobbiamo aspettare e vedere come i cambiamenti influenzeranno le nostre performance. È il terzo o quarto cambiamento che fanno in questa stagione. Alcuni ci hanno penalizzato, altri sono stati positivi per noi. È un altro punto di domanda di questo fine settimana. Ma quest’oggi le prestazioni sono una priorità secondaria. Quello di cui abbiamo bisogno è un pneumatico con cui è possibile terminare la gara e tornare a casa”. Altre voci però si sono levate in difesa della Pirelli, come quelle di Nico Rosberg (Mercedes), Sebastian Vettel (Red Bull), Nico Hulkenberg (Sauber), Sergio Perez (McLaren), Daniel Ricciardo (Toro Rosso) e Adrian Sutil (Force India): in questo caso si dicono certi che con le nuove gomme portate in Germania la sicurezza dei piloti non sarà a rischio. “Fia e Pirelli hanno preso le decisioni giuste – afferma Rosberg – e credo che si vedranno dei progressi durante il week end. Non sappiamo se a Barcellona abbiamo corso con queste gomme dovete chiederlo a Pirelli e non credo che per noi ci saranno vantaggi. È possibile però che ci sia un rimescolamento delle carte”. Anche Vettel è positivo: “credo sia positivo avere nuove gomme, sono fiducioso che ci sarà un passo avanti”.

Un Gp a colpi di gomma! A Silverstone vince Rosberg, terzo Alonso

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Esplosioni a ripetizione. Colpi di scena per le gomme che scoppiano! Vince Rosberg, secondo Webber e terzo Alonso, ma i dubbi restano: colpa dei cordoli “affilati” o dei pneumatici Pirelli? Silverstone, da sempre uno degli appuntamenti centrali dell’intero Gp mondiale è stato condizionato dalle gomme, come è possibile? Hamilton, partito in pole e trascinato dal pubblico di casa, paga più degli altri. Il copertone si lacera e lui deve compiere quasi un giro completo prima di poterlo sostituire. Poi è il posteriore sinistro di Massa che cede e il brasiliano si ritrova fuori pista costretto a rientrare dopo aver perso posizioni. Come è mai possibile che in Formula 1 una gomma si sgonfi come un palloncino? Poi capita a Vergne e quindi a Gutierrez. Problemi di gomme a non finire. Intanto Alonso compie una rimonta incredibile e piazza un terzo posto che mette fine alle polemiche in casa Ferrari degli ultimi giorni.  Vettel, invece, è costretto al ritiro per un problema al cambio. Buona anche la prova di Massa che nonostante il problema alla gomma finisce al sesto posto.

Un Gp a colpi di gomma?

Nuovo incidente per Massa: il brasiliano finisce contro le barriere

massa-silverstone-tuttacronacaEnnesimo incidente per Felipe Massa che, con la sua Ferrari, questa volta è andato a sbattere a neanche mezz’ora dall’inizio della seconda sessione di prove libere del GP di Gran Bretagna a Silverstone. Il brasiliano ha perso il controllo della F138 in uscita da una curva a destra, finendo contro le barriere: alla fine musetto e sospensione anteriore destra distrutti, ma nessuno danno per il pilota. Il commento del pilota, tornato mestamente ai box, è stato: “Gomme fredde, le super hard, pista un po’ umida. In uscita di curva sono finito su una porzione di asfalto ancora molto umida e ho perso il controllo della macchina: in quel momento gli pneumatici non erano ancora in temperatura e non sono riuscito ad evitare l’impatto. Mi dispiace molto, ma fortunatamente la vettura ha subito solo un danno all’anteriore. E’ capitato, non è stato bello, ma per fortuna è successo in un momento che non conta. Non mi toglierà la voglia e la concentrazione per guidare bene”.

Tragico incidente al GP del Canada: investito un commissario di gara

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Finisce in tragedia il GP del Canada: un commissario di gara 38enne è stato investito a bordo pista dal camion gru che trasportava la Sauber del messicano Esteban Gutierrez, che aveva abbandonato a sette giri dal termine. L’incidente è avvenuto alle 15.30 ora locale e l’uomo, che stava collaborando al recupero dell’auto ed è stato schiacciato dal camion in retromarcia mentre era chinato per recuperare una radio caduta a terra, è stato subito trasportato all’ospedale di Montreal, ma non ce l’ha fatta. Il decesso è stato annunciato dai medici alle 18.02 locali. Il decesso ha interrotto tutti i festeggiamenti, come spiega Alonso: “Non c’è niente da festeggiare, la morte del commissario è una notizia terribile”. “Molto triste”, ha scritto in Twitter il pilota spagnolo della Ferrari.

GP del Canada: Vettel trionfa ma… che sorpasso quello di Alonso!

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Se Vettel è scattato dalla pole e durante tutta la gara non s’è più visto, arrivando a tagliare il traguardo in solitaria, la vera gara si è svolta nelle retrovie, con un Alonso in stato di grazia sulla sua Ferrari. Il pilota della Red Bull ha conquistato la terza vittoria stagionale, nono stante un paio di errori di cui non ha dovuto pagare le conseguenze: prima ha appoggiato entrambe le gomme di destra sul muro e poi nel finale di corsa è finito lungo, e nell’erba, alla prima variante. Alonso ha invece dato il meglio di sè, con una partenza calma dopo la quale ha continuato ad aumentare di velocità, sorpassando ad uno ad uno i suoi avversari fino a quel fantastico 63° giro in cui la sfida era tutta tra lui e Hamilton. sorpasso con toccatina e secondo posto sul podio per lui, che gli consente di superare Raikkonen nella generale e proporsi come il più serio avversario di Vettel. Dominato il GP del Canada, il vincitore ha però tenuto a precisare che le lamentele espresse in preccedenza nei confronti della gomme Pirelli sono perfettamente giustificate: il dominio Red Bull ha dimostrato che non si è tentato di modificare le prestazioni delle gomme, ma sono stati ugualmente chiesti interventi per aumentare la sicurezza. “E’ abbastanza semplice. Le critiche che ho espresso non erano basate sulle prestazioni, si basavano sulla sicurezza” ha dichiarato Vettel. “Ci sono state alcune occasioni in cui la gomma si è delaminata per qualche motivo, forse detriti, ma ci sono sempre pezzi sulla pista”.

GP di Monaco: Massa persevera con gli incidenti! All’ospedale

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Decisamente non è il week-end di Felipe Massa questo. Dopo aver sfasciato l’auto ieri contro una barriera del circuito, oggi in gara, al 30° giro, il brasiliano della Ferrari è finito contro le barriere alla Sainte Devote, nello stesso punto delle ultime libere. Anche la dinamica èpraticamente identica a quella dell’incidente di sabato: ha perso il controllo della F138, sbattendo contro il guardrail. Massa è uscito visibilmente scosso e dolorante dalla monoposto e gli è stato subito applicato un collarino. Grande preoccupazione nel box del Cavallino, con la moglie Rafaela e il padre di Felipe che sono corsi al centro medico per accertarsi delle condizioni di Massa, che è stato poi trasportato all’ospedale per i controlli del caso. Ma Massa non è stato l’unica “vittima” del GP: al 46° giro la gara è stata interrotta a seguito di un contatto fra la Marussia di Jules Bianchi e la Williams di Pastor Maldonado, finito contro le barriere ma restando illeso.

GP di Monaco: Massa finisce contro le barriere, danneggiata l’auto!

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Al 36° minuto delle terze libere, il brasiliano della Ferrari è finito contro le barreire nella parte finale del rettifilo d’arrivo, ed ora rischia seriamente di non riuscire a disputare le qualifiche per il 71° GP di Monaco. Nonostante inizialmente si fosse pensato ad un guarsto meccanico, nelle immagini prese dalla sua camera car lo si vede uscire dalla traiettoria ideale, frenare deciso e provare a sterzare con le ruote che restano bloccate, i tecnici di Maranello, dalle prime indagini, hanno rilevato che si è trattato di un errore del pilota. Il prblema è che l’auto è stata gravemente danneggiata e non è detto che i meccanici riescano a vincer la corsa contro il tempo. Nell’attesa di sapere se sarà in pista alle 14, l’unico dato certo è che si è resa necessaria la sostituzione del cambio e se anche dovesse riuscire a disputare le qualifiche perderà 5 posizioni in griglia.

Impeccabile per velocità e strategia: Alonso trionfa

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A Barcellona ha condotto una gara impeccabile, sia per velocità che per strategia, Fernando Alonso nella quinta tappa del Mondiale 2013 di Formula 1. Il pilota Ferrari ha trionfato nel GP di Spagna al Montmelò riuscendo ad agguantare il terzo posto in classifica. Hanno completato il podio Raikkonen e Massa mentre Sebastian Vettel, con la sua Red Bull, è arrivato solo al quarto posto, mantenendo però la leadership del campionato che ora stacca il tedesco per 4 lunghezze e il ferrarista per 17.  Alonso ha effettuato una strepitosa partenza e braccando gli avversari con un ritmo eccellente supportato anche da un perfetto lavoro del box del Cavallino.

Il fallo gigante chiude il circuito di Nuerburgrung

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Sono apparse scritte di ogni genere sulla storica pista del Nuerburgring, ma ancora qualcosa che facesse chiudere la pista non c’era ancora stata. Ma l’autore o gli autori che hanno disegnato un enorme fallo, di 14 metri, sono riusciti nell’impresa. Anche perché il disegno era posto proprio sulla curva Brunnchen e la vernice con cui era stato realizzato rendeva precaria l’aderenza in curva. Così i gestori hanno deciso di chiudere il circuito per consentire la cancellazione.

 

Ritirato il “palazzo di Jabba” di Star Wars

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La Lego, storica azienda danese di giocattoli, ha deciso di ritirare dalla produzione il “Palazzo di Jabba”, dopo le proteste sollevate dalla comunità islamica austriaca che riteneva offensivo il prodotto. La polemica era nata a gennaio, dopo che un padre austriaco di fede islamica aveva scoperto come sua sorella avesse regalato il prodotto al figlio. Il gioco, rivolto a bambini di età compresa tra i 9 e i 14 anni, era stato così accusato di essere anti-islamico. Il personaggio protagonita del giocattolo, “Jabba the Hutt” viveva nella sua tana intergalattica, una cupola orientale dotata di razzi e mitragliatrici molto simile a una moschea. E si mostrava anche la Principessa Leia in catene, come sua schiava personale.

La Lego non aveva acconsentito al ritiro del gioco perché riteneva di aver immesso sul mercato solo la riproduzione del palazzo del film, quindi nessuna allusione all’Islam.

Poi, la società costruttrice del gioco ha cambiato idea: a partire dal 2014, il prodotto verrà ritirato. La decisione è arrivata dopo un incontro a Monaco di Baviera tra i leader della comunità turca e alcuni dirigenti della Lego.

Siffredi e il suo “non solo magnum”!

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Dall’unione professionale tra il più noto attore italiano del cinema hard internazionale e l’ex pilota di F1 Jarno Trulli nasce un vino dal nome inequivocabile: ‘Rocco, non solo magnum’. La bottiglia, frutto delle Colline pescaresi Igt e a base di uve Montepulciano, sarà presentata in anteprima al Vinitaly. Il vino si inserisce all’interno di un progetto commerciale dell’attore, che nei prossimi mesi aprirà a Budapest il primo ‘Rocco’s world caffe”, locale inteso come luogo di ritrovo coviviale e tappa irrinunciabile per gli amanti del genere hard, in vendita oggetti veri e gadget, mentre verranno trasmessi video con i backstage dei set cinematografici dello studio di Siffredi. “Il vino – ha spiegato l’attore – ha un legame profondo l’erotismo e con la persona giusta è in grado di creare l’atmosfera perfetta per una serata divertente. L’Abruzzo é la mia terra d’origine e Jarno è un caro amico, che produce vini ottimi e che, con la giusta ironia, si è prestato a produrre questa nuova etichetta con il mio nome”. Rocco non è il primo attore hard che si affaccia al mondo del vino: già Savanna Samson ha cominciato a produrre bottiglie a Montalcino nella terra del Brunello.

Conte apre le porte all’Inter?

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Alla vigilia della partita con l’Inter, Antonio Conte non si preclude alcun futuro e lascia aperte le strade anche per altre squadre italiane.

«Sono l’allenatore della Juve e il suo primo tifoso – ha detto il tecnico bianconero nella conferenza stampa di stamane a Vinovo – ma sono soprattutto un professionista, ma il giorno in cui dovessi lavorare per l’Inter, come per il Milan o la Roma o la Lazio ne diventerei allo stesso modo il primo tifoso e farei di tutto per vincere. Forse qualcuno questo non l’ha capito, oppure fa gioco insistere sul mio tifo per la Juve per rendermi ancora più odioso agli altri. Ma deve essere chiaro che io sono un professionista»

Vettel conquista la Malaysia, Alonso fuori al primo giro!

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Si è concluso con doppietta Red Bull il Gp della Malaysia, seconda prova del Mondiale di F1. Il campione del mondo in carica Sebastian Vettel ha trionfato sul compagno di scuderia Mark Webber, superato dopo una gara molto tirata a dieci giri dalla fine, con una manovra al limite da parte del tedesco. Terzo gradino del podio per la Mercedes di Lewis Hamilton, protagonista di un curioso episodio: al primo pit-stop il pilota britannico si stava fermando al box della McLaren, ma i meccanici gli hanno fatto cenno di proseguire ed è riuscito poi a rientrare nel box Mercedes per il cambio gomme. Ma la McLaren su twitter gli ha scritto «quando vuoi, passa a salutarci». Quarto posto per l’altra Mercedes di Niko Rosberg, davanti alla Ferrari di Felipe Massa. Incolore la gara del brasiliano sul bagnato, meglio con la pista asciutta. Partenza subito sbagliata per Alonso nel gran premio della Malaysia.  È finito al primo giro il Gp di Malaysia per Fernando Alonso. Il pilota della Ferrari, partito dalla terza posizione, ha tamponato alla terza curva la Red Bull di Sebastian Vettel danneggiando l’ala l’anteriore. Ha provato a continuare ma concluso il primo giro l’alettone si è spezzato facendo finire la F138 dello spagnolo nella sabbia.

Errori da campioni. Hamilton sbaglia box!

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L’abitudine di tanti anni e la concentrazione della corsa hanno giocato un brutto scherzo a Lewis Hamilton. Al settimo giro del Gran Premio di Malaysia, seconda sua gara con la Mercedes dopo una vita in McLaren, il pilota britannico e’ entrato ai box per il pit stop, infilandosi senza tentennamenti tra i suoi ex meccanici gia’ schierati per attendere Peres. Accortosi dell’errore, Hamilton ha ottenuto strada libera ed ha raggiunto il suo box, tra gli sguardi stupiti e divertiti dei presenti.

La bibita killer!

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Le bibite  zuccherate a base di soda, le bevande sportive o energy drink e i succhi di frutta dolci sono responsabili ogni anno nel mondo della morte di 180.000 persone, 500 al giorno. A stimarlo è una ricerca presenta dall’Harvard School of Public Health di Boston alla conferenza annuale dell’American Heart Association dedicata alla nutrizione e alle malattie metaboliche. “Questa tipologia di prodotti consumati in tutto il mondo contribuiscono all’eccesso di peso, una delle cause dell’aumento del rischio di sviluppare patologie croniche come il diabete, le malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro”, spiegano i ricercatori della Harvard School of Public Health di Boston.

Lo studio, esaminando precedenti ricerche, ha collegato l’assunzione di bevande zuccherate a 133.000 decessi per diabete, 44.000 per malattie cardiovascolari e 6.000 per le neoplasie. Il 78% di queste morti sono avvenute in Paesi dove la popolazione ha redditi medio-bassi, piuttosto che in quelli più ricchi. “La nostra ricerca – avvertono gli scienziati – mostra che negli Stati Uniti, circa 25.000 decessi nel 2010 sono collegati a questo tipo di bevande zuccherate”. L’American Heart Association raccomanda di consumare non più di 450 calorie a settimana provenienti dalle bevande zuccherate, sulla base però di una dieta di 2.000 calorie.

I ricercatori hanno calcolato i quantitativi di zucchero e dolcificanti assunti dalla popolazione mondiale grazie alle bibite. Raggruppando i risultati per età e sesso, ma anche effetti sull’obesità e il diabete, e decessi correlati. Ebbene su nove regioni del pianeta nel 2010 la zona America Latina-Caraibi ha registrato il maggior numero di morti per diabete (38.000) legato proprio al consumo di bevande zuccherate. Mentre l’Asia ha il maggior numero di decessi per patologie cardiovascolari (11.000). Tra i 15 Paesi più popolosi del mondo, il Messico ha il più alto consumo pro-capite di bevande zuccherate e il tasso più alto di decessi: 318 morti per milione di adulti legate all’assunzione di bevande dolci. Mentre il Giappone, uno dei Paesi con il più basso consumo pro-capite di bevande zuccherate del mondo, ha anche fatto registrare il più basso tasso di mortalità associato con il consumo di queste bibite: circa 10 decessi per milione di adulti.

Un problema quello delle bevande zuccherate che risulta dannoso soprattutto per i bambini. Fra i ragazzini che le consumano, le bibite di questo tipo sono la prima causa di un apporto calorico troppo alto. A dirlo uno studio della University of North Carolina di Chapel Hill pubblicato sull’American Journal of Preventive Medicine. Inoltre, il consumo di bibite come la soda dolcificata, i drink alla frutta e gli energy drink, e’ associato anche con un piu’ alto consumo di cibi poco sani. Gli scienziati hanno esaminato i dati provenienti dal 2003-2010 What We Eat in America e daiNational Health and Nutrition Examination Surveys: i ricercatori hanno esaminato campioni provenienti da 10.955 bambini fra i 2 e gli 8 anni. Le bibite zuccherate sono le principali cause del maggior apporto calorico fra i bambini di 1-5 anni e quelli fra 6 e 11 anni.
Negli Stati Uniti il consumo di bevande zuccherate è molto diffusa. E’ recente l’ultima notizia nel braccio di ferro fra autorità e produttori sul consumo di questi prodotti. Pochi giorni fa è stato infatti bloccato a poche ore dalla sua entrata in vigore, lo stop alla vendita di bibite ad alto contenuto zuccherino in contenitori più grandi di 16 once (poco meno di mezzo litro) nella città di New York. A deciderlo è stato il giudice della corte suprema a Manhattan Milton Tingling  Junior, che ha revocato il divieto voluto dal sindaco della città Michael Bloomberg. Il primo cittadino ha annunciato che presenterà ricorso.

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