“Uscire dall’Europa sarebbe la fine dell’Italia”

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E’ un governo  “eccezionale”, “una mezza rivoluzione” ma rispetto ad esso non c’erano alternative “se non tornare immediatamente al voto, avendo creato un caos istituzionale maggiore oltre ad aver generato un equilibrio politico peggiore”, conferma Letta nell’intervista di Ezio Mauro a Firenze. Quello del governo “è un percorso faticoso, difficile, che si deve spiegare e raccontare”. Poi invita a fare una distinzione tra “politiche e politica”.  Il governo, secondo il premier deve muoversi nell’ambito delle politiche e non della politica, perché le larghe intese non possono funzionare sulla visione politica di due opposti schieramenti, ma possono convergere su politiche d’emergenza da adottare per il bene del Paese.

A proposito della maggioranza e del governo, Enrico Letta sottolinea che “non bisogna fare nessuna pacificazione, non mi sento Togliatti nel dopo guerra, né Aldo Moro o Berlinguer: penso che il momento sia diverso e c’è bisogno che questo tentativo abbia successo”.

I risultati di governo? Letta elenca le iniziative all’attivo del governo. Dal primo maggio, quando ha iniziato a lavorare, sono già stati adottati provvedimenti su “lavoro, edilizia, ristrutturazioni, ambiente, che sono già operativi”, dichiara. E ancora “interventi in materia istituzionale, sui costi della politica”. Molte realizzazioni sono state “molto faticose”, ma “danno il segno di un cambio di passo e di aver colto il messaggio”. Veramente sotto gli occhi di tutti ci sono stati i proclami dell’azione di governo, ma sembra che poi ogni decisione sia rimasta sospesa… bastano delle piccole correzioni o serve una riforma molto più profonda? Sull’Imu non è stato ancora raggiunto un accordo, lo sgravio per i lavori di ristrutturazione interesserà solo quegli italiani che possono permettersi, in questo momento di crisi, di mettere mano al portafoglio per effettuare dei lavori, i costi della politica da una parte sono usciti e dall’altra sono rientrati, se parliamo poi d’ambiente abbiamo tutti sotto gli occhi la situazione dell’Ilva e il problema delle grandi navi a Venezia e fin quando non si risolvono questi problemi sembra eufemistico parlare di riforme per l’ambiente. In tutto questo migliaia di cittadini continuano a temere l’aumento dell’Iva…

Ma nessuna paura perché Enrico Letta ha annunciato che la cancelliera Merkel ha convocato per il 3 luglio a Berlino un incontro con tutti i ministri del Lavoro al quale parteciperà anche lui con il presidente Hollande. E ha concluso con un categorico: “Uscire dall’Europa sarebbe la fine dell’Italia”

“Scrivere per ricominciare”, inizia la Repubblica delle idee

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“Pronti a immaginare un nuovo futuro con La Repubblica delle Idee”. Questo lo slogan con cui oggi parte , a Firenze, in piazza Signoria, il festival de La Repubblica delle Idee “Scrivere per ricominciare”. Una grande R bianca per 70 incontri workshop, dibattiti, interviste e mostre in programma fino a domenica nelle piazze e nei palazzi del centro storico. Le tematiche dei dibattiti saranno: il futuro e le soluzioni per lasciarsi  la crisi alle spalle, inoltre progettare una ripresa con nuove idee per la politica, per la cultura, per la gente e per l’ambiente. Quale sfondo migliore della capitale del Rinascimento, la città che i Medici hanno reso unica al mondo per arte e cultura?

Repubblica delle Idee 2013 si inaugura con “La bellezza ci salverà” (ore 16 in collaborazione con Enel) al salone dei Cinquecento dove Frida Giannini, direttore creativo di Gucci, dialogherà con l’inviata di Repubblica Natalia Aspesi e con Daniela Hamaui, prima direttrice di D La Repubblica delle donne, il settimanale che ha inventato un nuovo linguaggio per parlare della moda, ma anche di tendenze e culture nel senso più ampio che si può dare a questa parola.

Si continuerà alle 18 sempre al salone dei Cinquecento il saluto di apertura del Festival con gli interventi di Carlo De Benedetti, presidente del gruppo editoriale l’Espresso, Ezio Mauro direttore di Repubblica e Riccardo Luna. A seguire uno degli scrittori più celebri nel mondo, Dan Brown che risponderà a Vittorio Zucconi sul tema: “Il nostro bisogno di mistero”.

L’autore del “Codice da Vinci” ha appena firmato il nuovo romanzo “Inferno” ambientato proprio a Firenze, fra i segreti cifrati della Divina Commedia e gli scenari classici del thriller. Edito dalla Mondadori è in cima alle classifiche di vendita e già si parla di una traduzione cinematografica.

Alle 21, nello stesso posto, cioè al salone dei Cinquecento, tocca a uno degli scrittori italiani più amati e letti, Alessandro Baricco con “Le parole esatte da cui ricominciare: educazione, cittadinanza, cattiveria, speranza”. Un viaggio, un assolo, per parlare di umanità e nuovi modelli, di chi ha voglia di mettersi in gioco per gli altri.

Infine a chiudere la prima giornata fiorentina della Repubblica delle Idee, alle 23 in piazza della Signoria, Paolo Rumiz e Alfredo Lacosegliaz con “La cotogna di Istanbul”, reading musicale a cura di Franco Però.

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