Continua l’attività dell’Etna: nella notte chiude l’aeroporto di Catania

etna-aeroporto-tuttacronacaE’ stata decisa, in seguito alla persistenza della cenere lavica dell’Etna, la chiusura dello spazio aereo della Sicilia. Come conseguenza, l’aeroporto di Catania si fermerà dalle 00.30 alle 9 di giovedì mattina. A disporre lo stop delle attività dello scalo è stata l’unità di crisi convocata dall’Enac proprio per “il persistere dell’emissione di cenere” del vulcano e per “lo stato attuale dei venti e l’evoluzione prevista per le prossime ore”.

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Amore gay: il video che mostra le reazioni dei bambini

amore-gay-tuttacronacaE’ stato Fanpage a realizzare un video che sonda l’opinione dei bambini sull’amore gay e che termina con un aforisma di Keith Haring “I bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato”. I bimbi napoletani hanno risposto alle domande riguardo il senso dell’amore, cosa esso rappresenti per loro e, più in particolare, cosa pensino dell’amore fra due uomini o tra due donne. Loro ci riflettono, fanno facce buffe e hanno le reazioni più diverse. Ma le risposte non sono mai scontate. “L’importante è che qualcuno è capace di innamorarsi” risponde una dei piccoli intervistati. Una frase che vale più di qualsiasi analisi sociologica. Che fa il paio, però, con “i miei pensano che [i gay] sono malati”, di un altro bambino.

Come ricorda l’Huffington Post, in precedenza, era stata la casa di produzione Fine Brothers a sottoporre, a sorpresa,  i video di due matrimoni gay a 13 bambini fra i 5 e i 13 anni filmandone le reazioni prima di porre loro delle domande sui matrimoni fra persone dello stesso sesso. Quel video, postato su Youtube, ha avuto svariati milioni di visite ed ha documentato l’assenza di preconcetti nei bambini nonché una tendenza progressista nell’avvicendarsi delle generazioni. Forse i bambini ne sanno davvero di più di noi.

Spettacolo Etna: la lava incontra la neve

etna-neve-tuttacronacaE’ Alessandro Puglia che, su Repubblica, pubblica le foto dell’Etna che documentano come stia proseguendo l’attività stromboliana al nuovo cratere di Sud-Est del vulcano con emissione di cenere lavica. Due dei quattro spazi aerei sopra Catania sono stati chiusi, ma l’aeroporto di Fontanarossa è operativo. L’attività non s’interrompe da ormai una settimana e una colata lavica che si riversa sulla parete occidentale della Valle del Bove dove si allarga dando vita a più “bracci” di lava che entrano a contatto con la neve. “L’emissione di lava è pulsante  –  dicono gli esperti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania  –  e sta producendo ripetute ondate che stanno gradualmente allargando il campo lavico”. Lo spettacolo quindi continua.

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Il nuovo spettacolo dell’Etna e i disagi all’aeroporto

lava-etna-tuttacronacaContinua l’attività del nuovo cratere di Sud-Est dell’Etna, che continua a sputare lava. Sono gli esperti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania a spiegare che continua l’alimentazione di una colata diretta verso la Valle del Bove. Nel frattempo, nella serata di domenica l’aeroporto internazionale di Fontanarossa è restato pienamente operativo anche se l’Unità di crisi attivata dall’Enac ha disposto la chiusura di due dei quattro spazi aerei sopra Catania.

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Ancora l’Etna! Il nuovo spettacolo in un video!

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L’Etna e l’ennesimo spettacolo! E’ ripresa infatti sul vulcano siciliano l’attività stromboliana, cominciata ieri. A essere interessato è il Nuovo Cratere di Sud-Est. La colata di lava ha percorso circa due chilometri in direzione del versante occidentale della Valle del Bove, lontano dai centri abitati. L’Istituto di Geofisica e Vulcanologia di Catania, che tiene costantemente sotto sorveglianza il vulcano, ha registrato un lento aumento dell’ampiezza media del tremore vulcanico.

L’Etna rischiara il cielo nella notte: lapilli e lava dal nuovo cratere

etna-lapilli-tuttacronacaL’Etna torna a farsi sentire anche se solo con una debole attività stromboliana. Si tratta della prima di questo 2014 e la sua energia è già notevolmente diminuita. Si è registrata una piccola colata di lava è uscita da una bocca posta sull’alto fianco orientale del cono del nuovo cratere di Sud-est. Come riporta Repubblica, il ‘braccio’ si è espanso lentamente, raggiungendo una lunghezza di qualche centinaio di metri in direzione della desertica Valle del Bove.

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Si va via via intensificando l’attività dell’Etna

etna-tuttacronacaEra cominciata all’alba di domenica la nuova attività stromboliana del Nuovo Cratere di Sudest e durante la notte si è progressivamente intensificata, con frequenti e forti esplosioni che hanno generato una nube di cenere spinta dal vento verso nordest. Al momento l’attività dell’aeroporto di Catania non è compromessa e lo scalo risulta pienamente operativo.Il sito MeteoWeb ha pubblicato alcune foto di Francesco Barillà, scattate nella notte dall’Aspromonte e precisamente da Villamesa di Calanna (Reggio Calabria), a circa 70km di distanza dai crateri vulcanici etnei.

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E’ ripresa l’attività vulcanica dell’Etna

etna-tuttacronacaE’ ripresa l’attività vulcanica dell’Etna. Stando alle registrazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’attività è iniziata questa mattina alle 6.16 ed è ”caratterizzata da una debole e discontinua attività stromboliana intracraterica che ha determinato l’emissione di cenere vulcanica”. Il sito del Dipartimento della Protezione civile sottolinea che ”si è dispersa nell’area immediatamente a est del cratere la cenere prodotta dalla singola esplosione stromboliana che si è verificata alle 11.15 al Nuovo cratere di Sud-Est”. Il Centro Funzionale Centrale per il Rischio Vulcanico del Dipartimento ha emesso un nuovo avviso di criticità, passata da assente a ordinaria nelle aree del medio versante, pedemontana e urbana. Resta invece moderata nell’area sommitale del vulcano. Il Centro Funzionale Centrale prosegue nell’attività di vigilanza ”attraverso i Centri di Competenza preposti al monitoraggio e alla sorveglianza dei vulcani italiani e attraverso le strutture operative e i presidi territoriali”.

Lo spettacolo dell’Etna… toglie il fiato anche dallo spazio!

etna-spazio-tuttacronacaDisagi per i trasporti aerei e paura nella popolazione a causa dei boati emessi dal vulcano attivo più alto d’Europa, certo, ma anche uno spettacolo che toglie il fiato. L’etna, con la sua colonna di fumo che si origina dal cratere sud-est del vulcano siciliano offre uno show che non può passare inosservato neanche dallo spazio, come testimoniano le immagini satellitari, scattate dalla sonda Terra durante il passaggio sopra l’isola negli ultimi giorni.

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L’Etna non trova pace: disagi per i viaggiatori e rimborsi in arrivo

etna_tuttacronacaContinuano le fontane di lava eruttate dall’Etna e, mentre la voce del vulcano continua a parsi sentire, sbuffi di cenere e vapore creano disagi al traffico aereo della Sicilia orientale che resta chiuso. Agli aeroporti Fontanarossa di Catania e di Comiso (Ragusa) è caos per quel che riguarda i passeggeri, con 23 voli in partenza e 14 in arrivo cancellati a Catania e altri 9, che sarebbero dovuti atterrare a Fontanarossa, dirottati sul Falcone-Borsellino di Palermo. Il vulcano è attivo nel di Sud-Est, da dove scaturiscono diverse fontane di lava, la più grande delle quali scorre verso la Valle del Bove. Il nuovo risveglio dell’Etna, che quest’anno aveva già dato vita ad altri 19 episodi stromboliani, era stato preceduto nella notte di sabato da alcune scosse di terremoto la più forte delle quali aveva raggiunto magnitudo 3.3. Per quel che rigarda la situazione aeroportuale, spiega Repubblica che, a complicare ulteriormente la situazione, nello scalo di Catania, la pioggia di cenere che è caduta sulla pista. In considerazione dell’eccezionale aumento del traffico aereo su Palermo dovuto alla chiusura di Catania, è stato intanto rinviato a data da destinarsi lo sciopero dei controllori di volo palermitani programmato oggi dalle 10 alle 18. La decisione è stata presa dai sindacati di categoria su richiesta del prefetto. E ancora: notizie importanti arrivano per i passeggeri di Alitalia e Air One, che con una nota hanno dato notizia di aver predisposto assistenza speciale per tutti i passeggeri in partenza o arrivo dallo scalo di Catania. Per disposizione dell’Enav l’aeroporto di Catania Fontanarossa resterà chiuso fino alle ore 13 di oggi e ulteriori disagi potrebbero verificarsi durante il resto della giornata. A tutti i passeggeri in possesso di prenotazione confermata e di biglietto emesso sui voli in partenza entro il 18 dicembre, è offerto il rimborso oppure il cambio, senza pagamento di integrazioni, di prenotazione o di itinerario per volare entro la data di validità del biglietto.

I boati dell’Etna: spettacolo che fa paura

etna-tuttacronacaBoati e tremori: in questo modo l’Etna sta facendo sentire la sua voce mentre gli abitanti della zona confidano la loro preoccupazione in Twitter. Ma gli “sfoghi” del vulcano, che da diversi giorni si fa sentire a Catania e dintorni ed è proseguita tutto il giorno con una continua emissione di cenere, ha fatto sì che la Sac, società che gestisce lo scalo etneo, disponesse la chiusura dell’aeroporto Fontanarossa. Chiuso per precauzione anche lo scalo di Comiso e lo spazio aereo della Sicilia Sud occidentale.

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Etna show: il vulcano torna a infiammare il cielo

etna-tuttacronacaL’Etna torna a infiammare il cielo. Dal Nuovo Cratere di sud-est del vulcano stanno sgorgando fontane di lava altissime alle quali si accompagnano violenti boati. L’intensa attività eruttiva fa registrare anche la presenza di diverse colate bene alimentate che si dirigono verso la desertica Valle del Bove. Il fenomeno, visibile da Catania e da Taormina, è uno dei più intensi per energia tra quelli registrati negli ultimi mesi sul vulcano attivo più alto d’Europa.

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Spettacolare Etna: eruzione nel temporale

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Ieri sera su Catania si è abbattuto un fortissimo temporale, contemporaneamente, sull’Etna si stava verificando il 19° parossismo dell’anno. L’eruzione si è quindi svolta durante le avverse condizioni meteorologiche e c’è chi come i gestori della pizzeria “La Fenice” di Biancavilla, ha pubblicato le foto su Facebook.

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Come scrive Meteoweb:

La colonna di cenere, a causa dei venti orientali e sud/orientali, si sta dirigendo verso nord/ovest, cosa che accade raramente. A Bronte è segnalata un’intensa pioggia di lapilli, mentre la cenere si dirige verso Palermo. Nella gallery alcune spettacolari immagini dalle webcam e 3 scatti di Turi Caggegi, Alfio Tomarchio e Alfio Bonaventura. Ecco la gallery delle immagini più spettacolari:

Inoltre su YouTube è presente anche il video in alta risoluzione dell’eruzione durante il temporale:

L’Etna torna a farsi sentire: nuova fase eruttiva

etnasud-tuttacronacaUna nuova fase eruttiva, sull’Etna, nel nuovo cratere di Sud-Est, è iniziata questa sera alle 19.20. Le cattiva condizioni meteo, tuttavia, non permettono una visione diretta del fenomeno. L’aeroporto internazionale di Catania, a livello precauzionale, è rimasto chiuso per circa un’ora, prima che l’unità di crisi decidesse la riapertura di due dei quattro spazi aerei sopra la città, consentendo allo scalo di tornare operativo.

Dopo l’eruzione dell’Etna, arriva la “pioggia nera”!

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La pioggia nera dell’Etna è arrivata sulla Sicilia orientale.

Qualche giorno fa c’erano state delle colate e ora i frammenti di lava e i lapilli hanno ricoperto le strade di Taormina,  Giardini di Naxos Catania, ed altre località vicine al vulcano. Tra qualche disagio, lo spettacolo continua.

L’eruzione dell’Etna: il vulcano innevato

etna-eruzione-tuttacronacaSpettacolare l’Etna questa mattina quando, dal vulcano innevato, si è levata una colonna di fumo di circa tre chilometri di altezza, accompagnata da una fontana di lava. L’eruzione però ha destato non poche preoccupazioni, non solo nel Messinese, dov’è caduta la cenere, ma soprattutto a Pidimonte, Linguaglossa e Fiumefreddo, i comuni più colpiti da una pioggia di lapilli alcuni dei quali hanno raggiunto un diametro di 3 cm. Chiusi per alcune ore i settori 1 e 2 dello spazio aereo sopra Catania, mentre lo scalo di Fontanarossa è rimasto in piena operatività. Per una mezz’ora è stata chiusa anche l’autostrada Catania-Messina in entrambe le direzioni, tra i caselli di Giarre e Giardini Naxos, a scopo precauzionale in seguito alla pioggia di cenere lavica.

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Registrata una nuova attività sull’Etna

etna-tuttacronacaE’ iniziata ieri alle 17 una nuova attività stromboliana dal Nuovo cratere di sudest dell’Etna. Sono stati gli istrumenti dell’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, a registrare la nuova fase che non è però stata finora visibile dalle telecamere a causa delle nubi che avvolgevano il vulcano. Dal cratere non emergono colate laviche e non c’è, finora, emissione di cenere.

Spettacolare Etna: nuova colata di lava nella notte

etna-colata-lava-tuttacronacaL’Etna torna a infrangere il cielo con una nuova, spettacolare eruzione. Delle fontane di lava hanno infatti zampillato dal nuovo cratere di Sud-Est. Si è trattato della sedicesima eruzione dell’anno, con la più recente che risale ad appena cinque giorni fa. Dalla bocca del vulcano, che qualche giorno fa ha offerto lo spettacolo dei suoi anelli di fumo, è emersa anche una colata lavica il cui braccio si riversa nella desertica Valle del Bove.

Non si può escludere l’emissione di cenere ma nella notte non ci sono stati problemi per l’operatività dell’aeroporto internazionale di Catania.

Nuovo spettacolo dell’Etna e stavolta l’eruzione è breve, ma intensa!

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L’Etna ha dato spettacolo. Durante la notte una breve eruzione, seguita dalla consueta “attività stromboliana”, ha illuminato il cielo.  L’Ingv ha previsto con una mappa la ricaduta della cenere vulcanica, che potrebbe creare problemi all’aeroporto di Fontanarossa. Attualmente due settori dello spazio aereo sono stati chiusi ma lo scalo sarà comunque operativo con atterraggi e decolli regolari.

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Bentornato! E’ atterrata la navetta Syouz con a bordo Parmitano

parmitano-ritorno-tuttacronacaParmitano è tornato con i piedi per Terra. Nella prima mattina di oggi è atterrata, nella steppa del Kazakhstan, la navetta russa Soyuz e l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) italiano è stato l’ultimo ad essere estratto, sorridente, dalla navetta, dopo il comandante Fyodor Yurchikhin e la collega americana Karen Nyberg. I tre astronauti hanno riportato sul notro pianeta anche la torcia olimpica dei giochi invernali di Sochi. Il viaggio di ritorno ha avuto una durata di poco più di tre ore, con la navetta che ha raggiunto temperature di 1600 gradi per la frizione con l’atmosfera. Il paracadute si è aperto a circa 10 chilometri di quota, rallentando la corsa da 864 a 324 chilometri orari. Parmitano, dopo che la navetta si era staccata dalla Stazione Spaziale, ha twittato: ”Separazione avvenuta. Per strada verso la Terra!”.

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Luca Parmitano torna a casa. Ma prima, una lettera al suo pianeta

parmitano-lettera-tuttacronaca166 giorni. Tanti ne ha trascorsi Luca Parmitano tra le stelle, ma ora la missione Volare è giunta al termine e l’Expedition 37 è già sulla via del ritorno: domani, nelle prime ore del mattino, alle 3.49, gli astronauti tornaranno a toccare la Terra in Kazakistan. Con loro, un “passeggero” d’eccezione, la fiamma olimpica che proseguirà il suo viaggio verso Sochi 2014 dopo esser stata a sua volta tra le stelle. Come ricorda Focus, con la partenza dell’Expedition 37 si conclude un breve periodo di eccezionale affollamento della ISS. Per alcuni giorni la Stazione Spaziale ha ospitato ben 9 astronauti (non succedeva dal 2009) e ha tenuto agganciate contemporaneamente 3 capsule Soyuz. In genere la base ospita solo 6 componenti: questa eccezione è stata motivata dalla necessità di far trascorrere qualche giorno nello Spazio al simbolo olimpico. Luca Parmitano, prima del viaggio di rientro, ha pubblicato sul suo blog un ultimo post, una lettera d’amore alla Terra. Ve la riproponiamo, accompagnandola con la foto che lui stesso ha scattato.

Quello è il mio pianeta.

I miei occhi accarezzano amorevolmente la sua pelle dalle sconfinate e magnifiche tonalità. Quante volte con lo sguardo ne ho esplorato i confini, di un azzurro indescrivibile, mentre l’alba ne immortalava le curve, delineate perfettamente dalla luminescenza delle nubi mesosferiche, splendide, cangianti: il colore di una pazienza senza tempo e infinita.

Osservo nel silenzio della mia postazione: so che il suo cuore pulsa invisibile, e scorgo la linfa vitale scorrere nelle infinite vene che attraversano le sue terre, alimentate e protette dalle nubi, che la ricoprono come il manto di una vergine vestale. Il suo respiro ha il ritmo calmo ed eterno delle maree, la grandezza delle onde oceaniche, la potenza dei venti che spazzano in un soffio le sabbie di cento deserti, le cime di mille montagne.

Fra poche ore, tutto questo sarà un ricordo. La mia astronave mi attende, per adesso quieta e buia, ma presto teatro dinamico e drammatico del mio rientro a terra. Tutto quel che ha un inizio, deve necessariamente finire: una meravigliosa fragilità che rende ogni esperienza unica, e per questo ancora più preziosa.

Adesso, però, cerco ancora di riempirmi gli occhi, la mente e il cuore di colori, di sfumature, sensazioni. Perché restino con me, che ne possa testimoniare. Le terre emerse si confondono l’una nell’altra, i confini, arbitrari e immaginari, del tutto inesistenti da qui, mentre le osservo dalla Cupola. Osservo le terre degli uomini.

Dalla Terra, guardando verso il cielo e le stelle, ne ho sempre sentito l’attrazione irresistibile, ho incoraggiato la mente a perdersi verso l’infinito e l’ignoto. È la nostra natura – il gene di Ulisse. Ma anche Ulisse, dopo tanto viaggiare, torna a Itaca: e a lungo sogna la sua isola. Se fossi nato tra gli spazi dell’impenetrabile nero interstellare, se avessi passato tutta la mia vita viaggiando lontano dal nostro mondo, osserverei con lo stesso sguardo ammirato che ho adesso le sue acque azzurre, i suoi continenti così variegati. Ogni alba e ogni tramonto mi regalerebbero lo stesso stupore atavico. E sognerei di sprofondare i piedi nelle sue sabbie calde, di sentire il gelido abbraccio delle sue nevi, e la carezza salmastra delle brezze che dal mare si spingono verso la terra. Mi chiederei cosa si prova a immergersi nelle sue acque, a scaldarsi al calore del suo sole.

Ma sono fortunato: io sono nato lì.

Quello è il mio pianeta. Quella è casa mia.

Scosse in Sicilia, trema ancora l’Etna e il Catanese

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Nei primi minuti del mattino si è instaurata una notevole sequenza sismica in Sicilia, sul lato meridionale dell’Etna, segno molto probabilmente di un nuovo parossismo del vulcano siciliano.
Lo sciame sismico ha avuto inizio alle 06.06 con una scossa di magnitudo 3.1 e ipocentro rilevato a 18.5 km di profondità fra i centri di Biancavilla, Andrano, Belpasso, Paternò e Ragalna, in provincia di Catania. Dopo appena 4 minuti, alle 06.10, una nuova scossa con intensità maggiore della precedente scuote l’Etna e diversi settori del catanese. Il terremoto ha raggiunto la magnitudo 3.4 sulla scala Richter ed è stato avvertito non solo nell’area del’Etna ma sino alle porte di Catania. Nei successivi 30 minuti sono state registrate 5 scosse significative sull’Etna, tuttavia con magnitudo inferiore al terzo grado della scala Richter.

8 scosse sismiche in 30 minuti nel Catanese, trema la Sicilia

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Uno sciame sismico di 8 scosse di terremoto in meno di 30 minuti sono state registrate nel distretto sismico dell’Etna. Otto scosse tutte con lo stesso epicentro nella provincia di Cataniaed ipocentro a 18,5 chilometri di profondità.

Un brusco risveglio tra le 6.06 e le 6.33 del mattino del 5 novembre per coloro che hanno avvertito lo sciame sismico, con la scossa più forte registrata dalla rete sismica dell’Ingv di magnitudo 3.4, mentre le altre scosse hanno avuto magnitudo tra 2.5 e 3.1, tranne una di magnitudo 2.1.

L’epicentro delle 8 scosse è stato registrato tra Adrano, Belpasso, Biancavilla, Paternò, Santa Maria di Licodia e Ragalna, tutte località della provincia di Catania.

La prima scossa di magnitudo 3.1 è stata registrata alle 6,06 con ipocentro a 18,5 chilometri di profondità, poi una seconda scossa di magnitudo 2.6 è arrivata alle 6,07 con lo stesso ipocentro. Solo 3 minuti dopo, alle 6,10, la scossa più forte di magnitudo 3.4.

La quarta scossa di magnitudo 2.8 è stata registrata alle 6,16, poi un nuovo evento dello sciame sismico è arrivato appena 4 minuti dopo, alle 6,20 e con magnitudo 2.1 ma ad un ipocentro di 25 chilometri di profondità.

Alle 6,21 la sesta scossa di magnitudo 2.7 e di nuovo con ipocentro a 18,5 chilometri di profondità. Uno sciame che sembrava non finire, con la settima scossa di magnitudo 2.9 arrivata alle 6,29 e fino all’ottava e ultima scossa di magnitudo 2.5registrata alle 6,33.

Al momento non si registrano danni a cose e/o persone.

L’Etna “spiato” dall’alto: Luca Parmitano e gli sbuffi del vulcano

etna-eruzione-tuttacronacaL’Etna si è risvegliato nella notte tra venerdì e sabato scorsi e l’astronauta Luca Parmitano, dalla Stazione Spaziale Internazionale che lo ospita dallo scorso maggio, non si è perso lo spettacolo. Ecco allora che ha voluto condividere le sue foto intitolate “L’eruzione dell’Etna”: gli sbuffi di fumo e cenere da un punto di vista privilegiato.

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Continua a tremare l’Etna: nuova scossa di terremoto in serata

terremoto-sicilia-tuttacronacaContinuano a registrarsi scosse di terremoto nel distretto sismico dell’Etna. La più recente, alle 22.46, ha avuto magnitudo magnitudo 2.2 e ipocentro a 25 km di profondità. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha localizzato l’epicentro tra i comuni di Moio Alcantara, Roccella Valdemonte e Santa Domenica Vittoria, tutti nel Messinese, e il comune catanese di Randazzo.

Scosse di terremoto e fontane di lava: nuova attività stromboliana

etna-tuttacronacaL’Istittuto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Ingv, ha registrato nella notte tre scosse di terremoto nel distretto sismico dell’Etna. Il primo evento, di magnitudo 2.8 e ipocentro a 24 km di profondità, è stato segnalato alle ore 3.20, seguito da una seconda scossa di magnitudo 2.2 alle 3.23. Infine, la terza è stata registrata alle 5.11 ed ha avuto magnitudo 2.3. In tutti e tre i casi l’epicentro è stato localizzato tra i comuni di Malvagna, Moio Alcantara, Roccella Valdemone e Santa Domenica Vittoria (ME) e Randazzo (CT). Da ieri le scosse registrate sono 15. Questa notte ha inoltre preso l’avvio una nuova attività stromboliana dell’Etna dal nuovo cratere di Sud-Est, caratterizzata da alte fontane di lava accompagnate da emissione di cenere lavica, trasportata dal vento in direzione Sud-Ovest. L’attività del vulcano è iniziata a attorno alla mezzanotte mentre le primo fontane di lava alle 4.50. Al momento non si sono formate colate laviche. L’Ingv monitora la situazione. L’aeroporto di Catania è operativo ma è in corso una riunione dell’unità di crisi dello scalo.

Parco Solare Sud: il progetto per convertire un viadotto in città galleggiante

appartamenti-viadotto-tuttacronacaIn cerca di idee originali e luoghi da riconvertire in appartamenti, lo studio di architettura Samuel Nageotte, in collaborazione con OFF Architecture e PR Architetti, ha posto l’attenzione su un viadotto abbandonato in provincia di Reggio Calabria. Da qui ha preso l’avvio il progetto Parco Solare Sud, presentato a un concorso di progettazione dello scorso anno, come riporta il sito web Architizer . Non solo il viadotto storico verrebbe preservato, ma anche riadattato ad appartamenti, per ricreare una sorta di città galleggiante: villaggi impilati verticalmente e spazi pubblici che si allungherebbero orizzontalmente. Il progetto prevede un sistema di ponti e gallerie con le aree pubbliche che ospiterebbero spazi come centri culturali e negozi, mentre i tunnel nasconderebbero serbatoi di acqua e parcheggi. L’idea è quella di creare un eco-villaggio, con l’acqua piovana raccolta dai ponti e filtrata in botti per il consumo, la pulizia, e la cucina, mentre il vicino Etna potrebbe geotermicamente riscaldare tutto il posto. Come se non bastasse… la vista è mozzafiato!

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La Sicilia si sveglia con il terremoto: scossa alle 6:28

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Una scossa di terremoto di magnitudo 2.2 è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 6:28 nel distretto sismico dell’Etna. L’evento ha avuto ipocentro a una profondità di 28.8. L’epicentro è stato localizzato tra i comuni di Moio Alcantara e Santa Domenica Vittoria (ME) e Randazzo (CT). 

L’Etna dichiarato patrimonio dell’Unesco

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Uno dei vulcani “più emblematici e attivi del mondo”: è la definizione dell’Etna data dall’Unesco, che l’ha inserito nella sua lista dei patrimoni mondiali. La decisione è stata ufficializzata dall’agenzia delle Nazioni unite durante la sua sessione annuale a Phnom Penh in Cambogia. L’Unesco ha poi aggiunto che il vulcano, il più importante in attività in Europa attivo da almeno 2.700 anni, ha “una delle storie documentate di vulcanismo più lunghe del mondo. I crateri della vetta, i coni di cenere, le colate di lava, le grotte di lava e la depressione della valle del Bove fanno dell’Etna una destinazione privilegiata per la ricerca e per l’istruzione”. Sono stati segnalati inoltre “la sua notorietà, la sua importanza scientifica e i suoi valori culturali e pedagogici sono d’importanza mondiale”. Ora, il Comitato del patrimonio mondiale dell’Unesco dove vagliare l’iscrizione nel patrimonio, in un gruppo di 31 luoghi naturali e culturali, anche le Ville e i giardini medicei.

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Movimento tellurico sotto l’Etna: terremoto nel catanese!

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E’ stata registrata oggi, alle 15.04, una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 sulla scala Richter a Catania, avvertita dalla popolazione in prossimità dell’epicentro nel comune di Zafferana Etnea. Stando ai rilievi registrati dall’Ingv, l’istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, si tratta di un movimento tellurico che si sarebbe verificato sotto l’Etna, in prossimità dei crateri centrali. L’ipocentro è stato localizzato a 1.5 km a nord-est di Monte Arciuti. Non risultano danni a persone o a cose.

Da giugno l’Etna diventa patrimonio dell’umanità

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L’Etna sta per essere “promossa” a patrimonio dell’umanità. Da giugno entrerà nella lista dell’Unesco a Phnom Penh, in Cambogia, in occasione della 37/ma sessione del Comitato del patrimonio mondiale, alla presenza dei rappresentanti di oltre 180 Paesi. Lo ha reso noto il Ministero dell’Ambiente aggiungendo che il Ministero degli Affari esteri ha comunicato l’esito positivo della valutazione del Monte Etna da parte dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn), che ha riconosciuto l’importanza scientifica ed educativa, l’eccezionale attività eruttiva e l’ultra-millenaria notorietà del vulcano, icona del Mediterraneo”.

“Il monte Etna – si legge nella dichiarazione – è rinomato per l’eccezionale livello di attività vulcanica e per le testimonianze inerenti a tale attività che risalgono a oltre 2700 anni fa. La notorietà, l’importanza scientifica e i valori culturali ed educativi del sito possiedono un significato di rilevanza globale. E’ un traguardo significativo per l’Italia – ha commentato il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando -. Il riconoscimento, come è già avvenuto recentemente con le Dolomiti, è un’opportunità per il nostro Paese per coniugare la tutela dell’ambiente con la valorizzazione del territorio, investendo così nello sviluppo sostenibile, la strada che dobbiamo percorrere”.

Intanto l’attività del Vulcano prosegue, queste le foto delle ultime ore:

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L’Etna erutta e stavolta preoccupa!

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Una violenta eruzione è in corso sull’Etna. Dai crateri sommitali emergono fontane di fuoco alte centinaia di metri ed emergono diverse lunghe colate che si dirigono in zone desertiche del vulcano. Il fenomeno è visibile da Catania e Taormina.
Le fontane di lava sono almeno tre e fuoriescono di crateri sommitali di sud est dell’Etna. La colata più avanzata ha già percorso diverse centinaia di metri, è ben alimentata e si riversa nella desertica Valle del Bove senza creare per il momento pericoli per persone o centri abitati. Un altro fronte lavico più lento e «digitiforme» avanza lentamente in direzione sud del vulcano, rimanendo confinato nella zona sommitale dell’Etna. Dai crateri fuoriesce anche un’intensa colonna di fumo nera, alta almeno un chilometro, che i venti sospingono in direzione est-nordest. In diversi paesi alle pendici del vulcano è già cominciata la ‘pioggia’ di cenere vulcanica. Quella in corso sull’Etna è la tredicesima eruzione dell’anno, sicuramente la più spettacolare e di maggiore energia finora, con una violenta fase parossistica.

Ecco il video di 4 ore fa:

Trovato il cadavere di una donna alle pendici dell’Etna, arrestato il figlio.

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Un nucleo di carabinieri ha rinvenuto questo pomeriggio nella Pineta di Nicolosi, paese alle pendici dell’Etna, il cadavere di una donna, la 58enne Maria Lucia Garra. I militari hanno fermato e interrogato il figlio, 25enne, Giorgio Coco. I due abitavano in una casa a San Giovanni la Punta. Ora il ragazzo è stato arrestato.

 

La nuova colata dell’Etna!

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E’ cominciata la decima eruzione del 2013 dell’Etna. Da una frattura alla base del cratere di Sud-Est emerge una colata, debolmente alimentata, che si dirige lentamente nella desertica Valle del Bove. Dalla stessa ‘bocca’ che un’emissione di cenere lavica e si registra la presenza di fontane di lava. Dall’Ingv sottolineano come questa eruzione sia piu’ ”lenta delle precedenti, perché con minore energia presente nel sistema”. E’ al momento operativo l’aeroporto di Catania.

Viaggio al centro della terra… l’Etna è pronta!

etna-esplosione-tuttacronaca-11 aprile 2013

Boati e scosse sismiche stanno annunciandola decima eruzione dall’inizio dell’anno. L’ultimo parossismo si era avuto il 3 Aprile quando l’Etna aveva dato spettacolo con fontane di lava e forti esplosioni a cui erano seguite le colate sui fianchi sud,sud-est e nord-est del cono. Ingv è a lavoro in queste ore per tenere sotto controllo il fenomeno. Gli esperti credono che per il momento non ci siano rischi per la popolazione, ma nelle prossime ore ci sarà la massima allerta per valutare l’intensità del fenomeno.

Etna nuova colata!!! Si rinnova lo spettacolo!

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Nuova fase eruttiva sull’Etna, la nona del 2013. E’ iniziata alle 10.30 con l’emissione di cenere dal nuovo cratere di sud-est ed e’ proseguita con la presenza di fontane di lava, dalla stessa bocca, a partire dalle 13.55. Non e’ esclusa la presenza di una colata ad alta quota. La cenere lavica, sospinta dal vento, si dirige sul versante est del vulcano, ma non influenza l’operativita’ dell’aeroporto di Catania, che e’ aperto. L’attivita’ e’ monitorata dall’Ingv di Catania.

Etna eruzione spettacolare e terremoto superficiale!

etna-esplosione-terremoto

Una scossa lieve di terremoto è stata rilevata dai sismografi di Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) alle 3.59 della notte scorsa sull’Etna. L’ipocentro è stato localizzato a una profondità bassa: 6.2 chilometri e l’epicentro della scossa rilevato tra i comuni di Acireale, Aci Sant’Antonio, Giarre, Mascali, Milo, Riposto, Sant’Alfio, Santa Venerina, Trecastagni, Viagrande e Zafferana Etnea. “L’evento si lega all’attività del vulcano”, secondo i vulcanologi che monitorizzano costantemente le condizioni del vulcano.

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Fenomeni parossistici del vulcano continuano a ripetersi da fine febbraio 2013, dando vita ad episodi di breve durata ma di fortissima intensità, colate, emissione di gas, cenere e pietre vulcaniche. Come spiegano gli esperti dell’Ingv, attività di questo tipo ricordano l’attività stromboliana del 2000-2001, particolarmente intensa.

Questa è l’eruzione di poche ore fa:

FONTANA SULL’ETNA… torna a fare spettacolo!

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Nuova spettacolare eruzione sull’Etna con fontane di lava impressionanti. E’ l’ottavo evento di questo tipo dall’inizio del 2013. Si è intensificata sabato sera l’attività eruttiva del vulcano che aveva preso avvio poche ore prima con una debole attività stromboliana. Nel tardo pomeriggio c’è stata poi un’improvvisa accelerazione nel rilascio di energia con una spettacolari e altissime fontane di lava dal nuovo cratere di sudest e una colata scesa nella desertica valle del Bove.

NUOVA ESPLOSIONE PER L’ETNA!

etna-eruzione 6 marzo-tuttacronaca

Nuova fase di intensa attivita’ stromboliana la scorsa notte sull’Etna, con l’espulsione di alte fontane di lava tra esplosioni assordanti. Il vulcano ha prodotto una piccola colata dal cratere di Sud-Est, poco alimentata, e ha emesso una nube di cenere e polvere lavica che e’ piovuta sul versante merdionale, cadendo anche su Taormina (Messina). La nube e’ stata sospinta dal forte vento di scirocco in direzione opposta a quella dell’aeroporto Fontanarossa di Catania, dove il traffico aereo non ha subito alcuna conseguenza per l’eruzione. E’ la settima volta quest’anno che l’Etna da’ luogo a un simile fenomeno esplosivo, che anche la scorsa notte e’ stato di breve durata e si attenuato dopo poche ore.

tuttacronaca-eruzione 6 marzo -etna

Rischio ambientale all’Etna!

etna- tuttacronaca

Dai copertoni di auto ai pannelli di amianto, passando per elettrodomestici di ogni tipo e immondizia varia. All’ingresso una targa: “Non abbandonare rifiuti”. Non è una discarica, ma la situazione drammatica in cui versa il Parco dell’Etna, istituito nel 1987 dalla Regione Sicilia a tutela dell’ambiente naturalistico che si estende lungo le pendici del vulcano.
Secondo l’ultimo censimento realizzato da Legambiente Catania sarebbero circa 300 le discariche abusive interne al perimetro del Parco. «Abbiamo visto che ci sono rifiuti altamente inquinanti, come i resti di onduline ed altri materiali contenente amianto, ma ci vorrebbe un’indagine più approfondita», spiega ai microfoni de ilfattoquotidiano.it Renato De Pietro, presidente della sezione etnea di Legambiente. In questi anni sono state molteplici le denunce e le segnalazioni sullo stato d’incuria di alcune aree del Parco, ma i provvedimenti adottati non sono riusciti a bonificare l’area. «Il concetto di micro-discarica, in questo caso, è un po’ riduttivo – aggiunge De Pietro – abbiamo denunciato la vicenda alla magistratura, ma questa problematica non viene affrontata come una vera e propria emergenza e il risultato è sotto gli occhi di tutti».
Intanto il Parco dell’Etna ha avviato l’iter burocratico per rientrare nell’elenco delle aree naturalistiche ‘Patrimonio Mondiale dell’Unesco‘. Ma l’attuale stato di degrado potrebbe allungare i tempi per la convalida, prevista entro giugno.

Degrado-Etna - tuttacronaca

A voi l’Etna! Lo spettacolo è servito.

etna 28 febbraio 2013

Sbuffa, erutta e sembra non cessare mai lo spettacolo dell’Etna. Sono giorni che ci regala fantastiche cadute di lava, riflessi sull’acqua e giochi di luce degni del miglior spettacolo pirotecnico. L’Etna e la sua “irrequietezza”, che sembra esplodere per la gioia degli occhi e vuole ricordarci che lì, nelle profondità della terra il fuoco non si spegne mai… bolle e ribolle il pianeta della vita!

Etna show… sul mare!

spettacolo sul mare per l'etna

Ancora eruzioni, questa ultima è più intensa delle precedenti con fontane di lava alte fino 800 metri e una nube di cenere che si è spostata in direzione Nord Est. l’Etna non smette il suo spettacolo.

Una vera e propria pioggia di pietre si è abbattuta sui comuni etnei poche ore dopo l’inizio dell’eruzione. Dopo la riapertura dell’aeroporto, chiuso ieri per tre ore, è scattata la conta dei danni.

 

I riflessi dell’Etna sull’acqua, chiuso aeroporto di Catania!

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L’aeroporto di Catania è stato chiuso, a scopo precauzionale, per l’eruzione in corso sull’Etna e l’abbondante emissione di cenere dal vulcano attivo più alto d’Europa. Lo scalo ha sospeso l’attività operativa alle 19.34. Lo rende noto la Sac, la società di gestione di Fontanarossa.

(Vai alle colate di lava dell’Etna: come la Tour Eiffel)

L’Etna si trasforma in Tour Eiffel

lava eiffel

Spettacolo e divertimento per l’Etna. Durante l’ultima breve eruzione, dal nuovo cratere di sud est, le fontane di lava hanno generato una colata a forma di Tour Eiffel che poi si è diretta verso la Valle del Bove. Non è infrequente che le colate assumano forme strane durante le eruzioni, ma mai come questa volta la forma è chiara e riconoscibile, una vera rarità.

(Per vedere ancora Etna)

Etna seconda eruzione lampo in 48h!

eruzione lampo

Seconda eruzione lampo, la notte scorsa, sull’Etna, come accaduto nel giugno 2000. A meno di 24 ore il nuovo cratere di Sud-Est e’ tornato in attivita’ con fenomeni stromboliani, emissione di cenere lavica e colate di lava da una nuova fenditura che si e’ aperta alla base della ‘bocca’. Il fenomeno e’ cominciato all’1.30 e dopo un’ora si e’ sviluppata una fontana di lava ben visibile anche da centri abitati. Tutto si e’ concluso alle 3.30. Normale l’attivita’ dell’aeroporto di Catania.

Lampi infuocati nella notte! L’Etna erutta dalla Bocca Nuova

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Finita l’attività stromboliana dell’Etna!

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Lieve (2,7) scossa di terremoto in provincia di Catania

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