Decadenza di B.: pregiudiziali respinte e l’esercito invade via del Plebiscito

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Pregiudiziali respinte, il Pdl lascia l’aula chiamandosi ora Forza Italia. Ma il risultato non cambia: le questioni preliminari della relazione Augello sono state respinte con 14 no e 9 si la prima; 14 no e 9 si la seconda. I senatori del Pdl hanno lasciato la Giunta per protesta.

 L‘Esercito di Silvio “invade” via del Plebiscito. Succede nella serata di mercoledì 18 settembre, poco prima del voto della giunta sulla decadenza e poco dopo il videomessaggio diffuso dall’ex premier in cui si annuncia il ritorno di Forza Italia.

Per dare sostegno al loro leader i coordinatori dell’ “Esercito di Silvio” sono in via del Plebiscito con bandiere, un palloncino e tanti adesivi sulle giacche. Le bandiere sono sia dell’Esercito di Silvio e sia di Forza Italia.

“Siamo i coordinatori dei vari reggimenti sparsi per l’Italia, ovvero i club della Libertà – spiega il fondatore dell’Esercito di Silvio, Simone Furlan – veniamo dalla Toscana, dalla Lombardia, dall’Emilia Romagna e dalla Campania. Qui stasera siamo una cinquantina, soltanto una rappresentanza. Volevamo manifestare davanti al Senato ma per problemi di ordine pubblico non c’è stato consentito e così siamo venuti davanti all’abitazione di Berlusconi. Rimarremo qui – conclude – fin quando ci sarà il voto della Giunta delle Autorizzazioni”.

Ogni tanto dal piccolo gruppo, controllato da un cordone di forze dell’ordine, partono dei cori: “Silvio, Silvio” oppure “Silvio c’è”.
La manifestazione di solidarietà, è iniziata, secondo gli organizzatori alle 20,40 e si concluderà, poi, con una visita della nuova sede del partito in San Lorenzo in Lucina.

Berlusconi fa il gambero: “il governo deve continuare”

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Ieri i venti di guerra, oggi invece la pacificazione. In meno di 24h siamo passati dal «Sarebbe disdicevole se il governo cadesse, ma naturalmente non siamo disponibili a mandare avanti un governo se la sinistra dovesse intervenire su di me, sul leader del Pdl, impedendogli di fare politica».

Queste erano le dichiarazioni di Silvio Berlusconi, nella giornata di ieri, in collegamento telefonico  da Bassano del Grappa durante una riunione dell’Esercito di Silvio. Il leader del Pdl, poi aggiungeva «Abbiamo fatto le larghe intese, di pacificazione per vedere se si potesse mettere fine alla guerra civile, quella guerra fredda partita dopo il ’48 invece avete visto quello che è successo siamo ancora in mezzo al guado»

E sempre ieri in clima da guerra fredda c’era stata l’immediata  replica del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini: «Il ricatto di Berlusconi va respinto al mittente a stretto giro di posta: non violeremo mai le regole dello Stato di diritto per allungare la durata del governo».

Oggi, lasciato l'”esercito” arriva la riflessione di quello stesso Silvio Berlusconi che sembra nella notte aver avuto un ripensamento e torna su suoi passi come un gambero: “Non farò cadere il governo Letta” e aggiunge “L’esecutivo sta facendo cose egregie e deve andare avanti nella sua azione”.

E in mattinata è arrivata anche la firma sui referendum dei radicali per la “Giustizia Giusta” e il Cavaliere ha dichiarato anche:  “Auguro al premier Letta di restare a Palazzo Chigi” e poi ha proseguito “Ricordo che questo governo è stato voluto fortissimamente da me… Sono convinto che l’Italia abbia bisogno che il governo continui a governare”. Poi il Cavaliere ha concluso: “E addirittura non sono d’accordo con certe critiche perché questo governo sta anzi facendo cose giuste”.

Un Cavaliere dimezzato? Ieri una dichiarazione oggi l’opposto? I media spiazzati e gli approfondimenti dei giornalisti stracciati, le agenzie di stampa sudano cercando di rincorrere il Berlusconipensiero e lui concede autografi al banchetto dei radicali! Quanti elettori del Pdl forse avranno bisogno di uno psichiatra per non correre il rischio di diventare schizzofrenici?

Se telefonando… Veronica chiama Silvio, non gradisce Francesca

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Lo riporta Libero e altri quotidiani riprendono la notizia. Sembra quindi che Veronica Lario dopo la sentenza che ha condannato in via definitiva Silvio Berlusconi abbia deciso di alzare il telefono e fargli sentire la propria vicinanza in un momento così drammatico nella vita dell’ex premier.

“C’è in linea la signora Veronica.” Una telefonata breve racconta Libero. “E’ pur sempre il padre dei miei figli” avrebbe detto, secondo quanto riporta il Messaggero, Veronica Lario agli amici. Il gesto, come scrive Libero, è stato molto gradito, “forse un po’ meno dall’attuale fidanzata Francesca Pascale che, giorno dopo giorno, sta conquistando un posto di rilievo sempre più importante accanto al suo amato Silvio.”

Ieri sul palco di via del Plebiscito, è stata proprio Francesca Pascale, l’unica presenza ammessa accanto al protagonista assoluto della giornata. Se quindi Famiglia Cristiana abbandona il Cavaliere al suo destino, Veronica e Francesca si stringono intorno a Berlusconi…

I nostri 7 giorni: acque agitate nel panorama italiano

-7giorni-tuttacronacaChi si aspettava un ingresso nel mese di agosto con un mare placido, sicuramente è stato deluso. Del resto non poteva essere diversamente, visto quanto accaduto negli scorsi sette giorni. E’ stata attesa a lungo, alla fine è giunta la sentenza: Berlusconi condannato. E se anche si torna indietro per quel che riguarda l’interdizione dai pubblici ufici, argomento che resta aperto, il leader del Pdl è stato ritenuto colpevole. E forse il capitolo più duro per l’Italia si apre ora. Prima è arrivato il videomessaggio, quindi l’ultimatum, poi la manifestazione. Il Popolo della libertà ha in mente solo una cosa: combattere strenuamente la magistratura. E se la guerra in Aula prima vedeva lo stendardo del ricatto o Imu o cade il governo, ora ci si batte sulla giustizia. In attesa di capire cosa potrà fare il Pdl (o Forza Italia) in assenza del leader, c’è stato chi ha parlato di guerra civile mentre dal Colle arrivavano accuse di irresponsabilità e il premier Letta si è ripromesso di seguire attentamente l’evoluzione della situazione, chiedendo il Quirinale venga tenuto fuori e che non vengano posti ulteriori ricatti. Non si può certo dire che questa settimana a Roma non ci siano state polemiche. La pedonalizzazione di un tratto di via dei Fori Imperiali tanto voluta dal sindaco Marino fa infatti discutere, mentre crescono i disagi per quel che riguarda i trasporti pubblici e la gente protesta contro la discarica del Divino Amore al punto che anche la Notte dei Fori è stata interrotta. E’ il ritratto di un popolo diviso, schierato da una parte piuttosto che dall’altra…

-divisione-italia-tuttacronacaI primi scontri, anche se di tutt’altro genere, li si trovano in campo. Finito il periodo caldo del calciomercato, le squadre sono in fase di rodaggio e si mettono alla prova con le prime amichevoli, per capire su cosa ancora lavorare e vedere quanto è integrato il gruppo. Purtroppo sulle gambe pesano anche le fatiche dei ritiri e sicuramente ci si augurava risultati migliori, ma la fiducia nel prossimo futuro è molta e, nel frattempo, anche i tifosi sono accontentati. Tra le altre squadre a scendere in campo la Juventus in America, il Milan impegnato nell’Audi Cup, il Napoli che si è scontrato con l’Arsenal e la Roma che ci ricorda che dopo tante fatiche bisogna anche ritemprarsi… al ristorante! Ma visto che non può andare tutto liscio… nel frattempo è stato stilato anche il calendario di serie A, che ha fatto non poco discutere per l’accavallamento di sfide in europa con scontri “caldi” per la corsa scudetto. Altro tema che divide è la Graviola: cura o non cura il cancro? Fazioni opposte, che alimentano la discussione. Quello che invece mette tutti d’accordo, vista la gravità della situazione, è la morte di un piccolo di soli 4 anni, ucciso dalle percosse della madre e del patrigno nonchè dalla fame. Chi invece ha catalizzato, favorevolmente, l’attenzione, è la ragazza che, dopo aver subito il furto del cellulare, ha continuato a riceve  sulla sua Dropbox le foto che il ladro scattava con il maltolto. La reazione: creare un blog in cui posta tutte le immagini che riceve: “Vita di uno sconosciuto che ha rubato il mio telefono”. Come sempre, tutto dipende da come si affrontano le situazioni. Perchè a volte la soluzione è davvero vicina e immediata… come un tuffo in piscina per scacciare il caldo… e togliersi di dosso un po’ di negatività!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK

“Io sono innocente”… anche per i cartelli!

-berlusconi-palco-tuttacronacaBerlusconi sale sul palco allestito a Roma, dove ci si interroga su chi abbia dato il permesso di montare il palco e dove sono stati segati i cartelli della segnaletica stradale, per rivolgersi ai suoi sostenitori. “Non siamo degli irresponsabili perché noi abbiamo detto che il governo deve andare avanti”, spiega. “Questa vostra vicinanza e questo vostro affetto mi ripagano di tante pene e di tanti dolori attraverso cui sono passato in questi giorni”. E ancora: “Io sono innocente, non c’è mai stata una falsa fatturazione in Mediaset”. Prosegue: “Se un mare di gente è venuto una domenica di agosto con l’asfalto rovente per dimostrarmi stima e affetto, sento il dovere di impegnarmi con ancora più entusiasmo e passione”. Lo dice chiaramente: non ha intenzione di mollare: “Sono consapevoli che la presenza di Berlusconi e Forza Italia è un argine contro un regime; è l’unico baluardo che abbiamo contro un regime illiberale e giustizialista”. “Quando è nata Forza Italia ci hanno lanciato subito contro una accusa di corruzione e hanno fatto cadere il governo eletto dagli italiani. E poi, via via, un calvario di accuse. Ho 41 processi alle spalle”. Alla conclusione : ‘Voglio farvi una promessa: io sono qui, resto qui e non mollo.” Prima di andarsene, lo ribadisce: “Negli anni che ancora mi restano continuerò a combattere la nostra battaglia per la democrazia e la libertà”.

Ma se il “mare di gente” viene conteggiato da qualcuno come 2mila persone, tra queste ci sono anche gli intrusi. In particolar modo, a un uomo, i fedeli di Berlusconi dicono: “Sei zozzo, vai via”.

Silvio abbandonato anche da “Famiglia Cristiana”

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“Dopo avergli espresso affettuosa solidarietà, fatta anche di piaggeria e sudditanza, e dopo aver elaborato il lutto, sarebbe bene che a chiedergli di fare un passo indietro, e questa volta per sempre, fossero proprio i parlamentari” di Silvio Berlusconi. Lo scrive Famiglia Cristiana attraverso un editoriale del direttore Antonio Sciortino.

E ora va in onda… la #guerracivile!

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Twitter si scatena in questa afosa giornata di agosto e la manifestazione di via del Plebiscito a Roma, in sostegno di Silvio berlusconi, si è trasformata bene presto in tormentone estivo che sta spopolando sul web sotto l’hashtag #guerracivile. Ecco alcuni screenshot dei tweet più divertenti:

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Chi ha autorizzato il palco in via del Plebiscito? Segata la segnaletica stradale

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“Il Campidoglio non ha mai autorizzato un palco per il comizio in via del Plebiscito di Silvio Berlusconi per il semplice motivo che non ha ricevuto una richiesta in proposito”. E’ quanto precisa una nota del Campidoglio. “Il Sindaco ne ha informato il Prefetto – prosegue il comunicato – Il Campidoglio è e sarà sempre disponibile a valutare ogni richiesta di occupazione di suolo pubblico, ma solo seguendo le procedure corrette e rimanendo nell’ambito della legalità, valore – conclude – a cui questa amministrazione tiene molto”.

Ma appaiono le immagini dei cartelli stradali segati in via del Plebiscito:

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Su queste immagini dura presa di posizione della presidente del I Municipo: “E’ un grave gesto di disprezzo del patrimonio pubblico – dice Sabrina Alfonsi – Abbiamo inviato una pattuglia di vigili urbani per verificare l’accaduto e ci stiamo impegnando per fare in modo che venga ripristinata la corretta segnaletica. Stiamo anche verificando se sono state fatte altre opere non autorizzate”

Libertà e legalità?

mentre ci si interrogata sulla segnaletica stradale sradicata si respira anche una tensione che attraversa i sostenitori del Pdl… Sarà davvero un successo o finirà per essere un flop? Il caldo torrido  la domenica di agosto, il luogo scelto non sembrano deporre a favore del Cavaliere… ma c’è chi rassicura “Nessun flop arriveranno 500 pullman da tutta Italia”…  non è quasi una deportazione? sic!

E’ tutto pronto… anche il Cav è tornato!

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Ieri la fuga in Sardegna oggi il rientro. Il Blitz del Cavaliere è durato poche ore nella sua residenza estiva.  Accompagnato dalla fidanzata Francesca Pascale, Berlusconi ha preso in tarda mattinata l’aero da Olbia, in Costa Smeralda, per fare rientro a Roma e non è escluso che possa prender la parola sul palco che i suoi stanno allestendo che appare un po’ sottotono nonostante gli annunci  trionfali. Anche Berlusconi in queste foto scattate al suo rientro al Roma appare un po’… sottotono!

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Alle 18 si parte da via del Plebiscito e nonostante il caldo torrido della capitale sembra proprio che anche alcuni membri dell’esecutivo abbiano deciso di farsi un bagno di folla per rinfrescarsi forse i bollenti spiriti. Nonostante l’annuncio di sabato di Maurizio Lupi che aveva escluso la partecipazione dei  ministri nelle proteste di piazza, sembra che nel partito ci sia invece chi proprio non ha voglia di mancare. Così l’affermazione del ministro dei trasporti è subito criticata dal vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri: «Posto che sarà una democratica e pacifica manifestazione di totale e convinta solidarietà a Berlusconi, trovo assolutamente sbagliata la non partecipazione di ministri e membri di Governo. Non è un buon segnale per il nostro popolo e per la pubblica opinione».

Il Financial Times senza mezze misure: “Cala il sipario sul buffone di Roma”

-1financialtimes-berlusconi-tuttacronacaNon ci va leggero il quotidiano finanziario inglese Financial Times, che nel commentare la conferma della condanna di Berlusconi nel processo Mediaset scrive: “Cala il sipario sul buffone di Roma. Dopo il verdetto, il Senato dovrebbe cacciare Berlusconi”. E ancora: “Se avesse un briciolo di onore, ora si dimetterebbe, risparmiando così ai suoi colleghi senatori l’imbarazzo di dover cacciare un ex primo ministro”.

“Si tenga fuori il Quirinale”. Letta dice stop ai ricatti

1enrico-letta-tuttacronacaAnche il premier, dopo le dichiarazioni di Berlusconi e degli esponenti del Pdl, prende la parola per chiedere che si “tenga fuori il Quirinale” dalle tensioni politiche e “si smetta di tirarlo in ballo in modo improprio e ricattatorio”. Solo fonti vicine a Enrico Letta a riferirlo, aggiungendo che intende “ascoltare con attenzione i contenuti e i toni dei discorsi di domani alla manifestazione del Pdl”. Sono invece fonti di palazzo Chigi a confermare che al momento non sono provisti incontri al Quirinale con il capo dello Stato Giorgio Napolitano, nonostate il premier abbia avuto contatti telefonici con il presidente della Repubblica, con il segretario del Pd Guglielmo Epifani e con il segretario del Pdl Angelino Alfano. Emerge inoltre che il presidente del Consiglio, nonostante l’attuale delicata situazione politica, non intende cambiare l’agenda della prossima settimana che prevede, per lunedì, un incontro con il governatore di Bankitalia Ignazio Visco e il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni al fine di fare il punto sulla situazione economica e finanziaria del Paese. Nella stessa giornata, Letta è atteso a Bolzano per un incontro istituzionale con il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Luis Durwalder.

Ma siamo sicuri che tutta la destra sia con Berlusconi?

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C’è destra e destra, come da sempre ci sono spaccature insanabili a sinistra! Siamo sicuri, quindi, che tutta la destra sia solidale a Berlusconi? Che tutti gli industriali, che per anni hanno cercato di far quadrare il bilancio pagando le tasse, credendo nel marchio e considerando i dipendenti come la prima risorsa della fabbrica, si possano identificare con ciò che stanno vedendo in queste ultime ore?

Oggi assistiamo a leoni di sinistra che sbranano, senza smacchiare, i giaguari di destra, mentre nel Pdl le colombe e i falchi devono coalizzarsi e far scudo all’ex premier… ma quanti sono pronti a rimetterci le penne per il Cavaliere?

Da sempre il berlusconismo è, oltre che un’idea politica, uno stile di vita. Non condanniamo certo i vestiti alla moda, i ritocchi chirurgici, come sarebbe ingiusto schierarsi contro quei luoghi comuni che da sempre assimilano la destra di Berlusconi a feste (eleganti o non lo accerterà la magistratura)  e presunti affari collaterali alla vita politica. Ma chi può identificarsi con il gesto di Schifani ai manifestanti che protestavano per l’elezione del Presidente della Repubblica? Chi può tollerare che la politica diventi un ring? Chi può auspicarsi che una sentenza passata in giudicato venga poi ridiscussa politicamente? Quanti del Popolo delle Libertà possono o vogliono davvero identificarsi con un uomo privato della sua libertà personale?

Se poi davvero si è convinti e si vuole lottare per quello che, secondo alcuni è un “prigioniero politico”, allora questa “battaglia” la si faccia senza offesa per le istituzioni, a viso aperto, in un confronto sereno che coinvolga anche il popolo.

Da un sacco bello a un SACCO SILVIO! Il videomessaggio diventa ironico

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Il videomessaggio di Silvio è ancora un tema di dibattimento, ma c’è chi la butta sull’ironia. Così mentre Pdl e Pd s’interrogano c’è invece chi si diverte a scherzare e mette in rete un video che ricalca quello del celebre film di Carlo Verdone “Un sacco bello” che per l’occasione diventa “Un sacco Silvio”…

L’esercito di Silvio forse fraintende la sentenza ed esulta… poi s’indigna!

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La tensione gioca un brutto scherzo all’Esercito di Silvio, quei pochi sostenitori che si erano riuniti in attesa vicino alle transenne a pochi passi da via del Plebiscito, che esulta mentre viene letto il verdetto della cassazione sulla sentenza Mediaset.

Le bandiere di Forza Italia sventolano non appena il giudice dice annullamento, poi pian piano vengono ammainate e il clima cambia:

La barzelletta di Arcore… alla fine Berlusconi sale sul palchetto!

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Sale o non sale questo è il dilemma…

E la realtà supera l’immaginazione. Un palco allestito. I militanti davanti alla sua villa arrivati su sollecitazione dei dirigenti del Pdl… Tutto è pronto ma Berlusconi non può scendere, glielo impediscono i legali. Interdetto? Lui chiuso in casa, i militanti che lo invocano… almeno un’apparizione? No, il Cavaliere è risoluto e ritirato nel suo privato. Poi sono   Daniela Santanchè e Michela Vittoria Brambilla a convicere l’ex Premier e lui, in barba ai suoi avvocati, accetta l’invito e arriva sul palco.

Stringe le mani, ostenta sorrisi, ma non parla. Il segnale pesa sul Popolo della Libertà tornato ad essere Forza Italia. Il leader è confuso e forse il suo popolo per la prima volta, questo pomeriggio, ha visto la debolezza di Berlusconi.

Per cosa verrà ricordata la manifestazione di oggi davanti alla villa di Berlusconi? Per la  Zanicchi che intona “prendi questa mano zingara”? Forse ci si aspettava una adesione maggiore, forse era davvero meglio non apparire piuttosto che mostrarsi muto… forse solo il tempo potrà far chiarezza su un uomo che nell’ultima settimana ha sentito tremare la terra sotto i piedi e che oggi è stato imbavagliato dai suoi avvocati per paura che potesse dire la famosa “frase di troppo”!

Davanti alla casa del Bunga Bunga si schiera l’esercito… ma Silvio non c’è!

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Sembra prprio non mancare nessuno tra i militanti di Silvio Berlusconi che oggi si sono dati appuntamento davanti alla villa di Arcore per una manifestazione contro la magistratura. Amministratori locali, dirigenti di partito e parecchi parlamentari. Sotto al palchetto sfilano i big del Pdl: Lucio Malan, Daniele Capezzone, Stefania Prestigiacomo, Daniela Santanchè, Laura Ravetto. Naturalmente in prima linea c’è anche  Volpe Pasini, l’ideologo dell’esercito di Silvio.

La prima confusione però è nelle bandiere c’è chi ancora sventola quella del Pdl e chi invece ha riesumato dall’armadio quella di Forza Italia.

Tra gli altri striscioni anche quello dell’Esercito di Silvio e poi cartelli dedicati alla pm di Milano, Ilda Boccassini, sui quali c’è scritto: “Boccassini: ai lavori socialmente utili dopo una vita per lavori inutili a carico del contribuente”.

Arriva anche Iva Zanicchi che spiega “di essere qui per solidarietà più che per Forza Italia, anche se sono d’accordissimo, ritroveremo entusiasmo”. Zanicchi, poi si è soffermata sulla recente condanna a Berlusconi per il caso Ruby dicendo che la “sentenza non mi è proprio piaciuta. Io ho grande rispetto per la magistratura, perchè posso dire che la giustizia in Italia c’è, in questo caso non tanto, mi ha abbastanza sconvolto, sulla condanna e sull’entità, è vergognosa”.

E’ stato montato anche un palchetto sul quale parlerà Silvio Berlusconi alla sua prima uscita pubblica dopo la settimana nera delle condanne inflitte al Cavaliere dalla magistratura. E per tutta la giornata le colombe del Pdl, a partire da Gianni Letta, hanno invitato Berlusconi a usare toni morbidi, nel suo intervento di fronte ai fedelissimi arrivati ad Arcore. Sia sulla magistratura sia sul governo. Chissà. Chi lo conosce bene, spiega che in questi casi non è prevedibile ciò che dirà e come misurerà le parole. E’ un dato ci fatto che, dopo aver rassicurato i ministri sul governo Letta, il Cavaliere ha dato il via libera a una manifestazione contro i giudici di fronte a casa sua.

E’ un fulmine a ciel sereno quello che investe i militanti riuniti davanti all’abitazione di Silvio Berlusconi:

“Berlusconi non parla, i legali hanno sconsigliato”. A sorpresa Mantovani sale sul paco e annuncia che il Cavaliere ha “il cuore gonfio di rabbia” ma i legali, in questa situazione delicata, gli hanno consigliato prudenza. E la folla reclama “Silvio, Silvio”. E qualcuno: “Cambia avvocato e vieni a parlare”.

I militanti si lamentano. Vogliono sentire Berlusconi. Sale sul palco la Zanicchi: “Vogliamo solo un saluto veloce, chiediamo a Berlusconi di venire a farci un saluto, anche senza parlare”

SILVIO NON C’E’!

Berlusconi nemico dell’euro e dell’Europa? “Niente di più falso”

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Dopo le dichiarazioni di ieri, che non sono piaciute al premier Letta e hanno innescato la polemica, Berlusconi scrive oggi una nota in cui spiega:  “Si sta cercando di farmi apparire come un nemico dell’euro e dell’Europa. Niente di più falso”, aggiungendo: “Quanto ho detto ieri va a difesa dell’Europa e non contro”. Il leader del Pdl ribadisce quindi: “In questo senso, il mio appello deve essere inteso come un incitamento e un incoraggiamento all’attività di quel governo che stiamo sostenendo con assoluta lealtà”. Sottolinea anche: “Vorrei che chi mi critica leggesse quanto scrive stamani su Le Monde l’economista liberal e premio nobel Paul Krugman: ‘Finché i dirigenti politici non avranno da offrire ai cittadini altro che sacrifici e disoccupazione – cita il virgolettato – i discorsi saranno vana emissione di fiato'”. E ancora: “Quando sento Wolfgang Schaeuble, ministro delle Finanze tedesco, allarmarsi per i pericoli di una politica monetaria troppo espansionista della Banca centrale europea, mi dico ‘Oh, mio Dio!’, perché la Bce è la sola istituzione che resta all’Europa per nutrire e sostenere la crescita. E’ questo spirito che può distruggere l’Europa’”. Il Cavaliere ribadisce quindi: “Quanto ho detto ieri coincide in tutto e per tutto con quel che Krugman e altri grandi economisti vanno sostenendo da tempo, a difesa e certamente non contro l’Europa, affinché l’Unione Europea si spinga finalmente sulla strada del rilancio produttivo e della creazione di nuovi posti di lavoro. In questo senso, il mio appello deve essere inteso come un incoraggiamento al governo Letta”.
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Nel frattempo, il presidente di “Giovani Forza Insieme” Alessandro Bertoldi, il presidente di “Forza Insieme” Simone Furlan, Alessio Zanon e l’imprenditore Diego Volpe Pasini si sono riuniti a Roma per presentare l’iniziativa “L’Esercito di Silvio”, un movimento politico che “intende difendere Berlusconi in nome dei valori di Forza Italia”. La ‘Valanga Azzurra’ ha intenzione, per iniziare, di presentare un’istanza alla commissione dell’Unione Europea per “chiarire” che il leader Pdl “ha subito solo processi indiziari, senza che mai sia stata trovata una pistola fumante”. Da questo, la richiesta di intervenire per escludere almeno la pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici che impedirebbe al leader del Pdl di continuare a fare politica, “privando 9 milioni di elettori del loro punto di riferimento politico”. 

L’esercito degli esaltati?

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Diego Volpe Pasini di patti se ne intende. Pasini, infatti è colui che, secondo quanto riportò il Fatto Quotidiano,  a gennaio fece un accordo con Maroni: “Io candido tua moglie e le garantisco un posto a Montecitorio, ma in cambio tu non presenti la lista Prima il Nord”.  Ogni patto è una promessa e la soluzione fu trovata. Ora sicuramente non può sopportare che Berlusconi, dopo aver dato i suoi voti a Napolitano e dopo aver appoggiato questo governo, si ritrovi condannato. C’è stata la pacificazione… ma la pacificazione è l’assoluzione? Qualche dubbio sorge!

Pasini invece di dubbi non ne ha  “Sappiamo dove vogliamo arrivare. Manifesteremo ovunque, anche contro i ministri del Pdl, se non staccheranno la spina al governo di fronte alle sentenze contro Berlusconi prive di fondamento se non del tentativo di farlo fuori per via giudiziaria, e di dichiararlo ineleggibile. E lo stesso vale per il pronunciamento sfavorevole della Corte costituzionale”.

E nell’intervista rilasciata all’Huffington post chiarisce diversi punti:

Volpe Pasini, mi faccia capire subito. Berlusconi è al corrente dell’iniziativa?

“Certo che lo sa. Sapere di avere decine di migliaia di nuovi attivisti, giovani che decidono di sostenerlo senza se e senza ma è un fatto positivo. Mi considero un amico di Berlusconi”.

Chissà se Berlusconi si considera un suo amico?

E questo cosiddetto “esercito” è un’idea del Cavaliere?

“No nasce da un’iniziativa nostra, e soprattutto dal grande lavoro di Simone Furlan. Non abbiamo mica cercato la sua benedizione per difenderlo”.

Una benedizione a spada tratta? Sembrerebbe proprio così. Basta leggere cosa ci sta scritto sul modulo di arruolamento “Se anche tu vuoi: arruolarti nell’”Esercito di Silvio” per difendere il presidente Berlusconi e sostenerlo nella “Guerra dei Vent’anni”; riconoscerti in lui, nel suo pensiero, nei suoi ideali e nel suo operato… iscriviti!”

Quasi una legione straniera?

Sono le parole di Pasini a illuminarci: “Nell’ultima riunione abbiamo trasformato l’esercito di Silvio in una associazione formale. Dopo di che daremo ruolo ai reggimenti, i 470 gruppi che si sono già formati. E proseguiremo nel reclutamento di attivisti. La prossima settimana apriremo a Roma la nostra sede nazionale”.

E poi il progetto di Pasini è chiaro… si arriva fino a far cadere il governo: “Difenderlo vuol dire che andremo in piazza, manifesteremo contro le sentenza basate sul nulla, figlie del pregiudizio e dell’accanimento con Berlusconi – e poi aggiunge anche –  E manifesteremo affinché cada il governo. Siamo di fronte al tentativo di rendere Berlusconi ineleggibile. È chiaro che ci saranno conseguenze sul governo. La nostra reazione sarà molto più determinata e concreta. Guai se fanno i*******e i moderati”.

E che mai può succedere? 

“Che succede? Se continuano nel tentativo di fare a pezzi Berlusconi con le sentenze Ruby, Mediaset, Unipol, se mirano a cacciarlo dal Parlamento, allora scenderemo in strada, e chiederemo ai nostri rappresentanti di uscire subito dalla alleanza e dal governo per andare alle elezioni anticipate. Subito. Manifesteremo ovunque e fino al risultato raggiunto”.

Quindi gli italiani sono avvisati… nessuno tocchi il Cavaliere!

La Santanchè prevede: dopo la sentenza Unipol, l’esercito di Silvio insorgerà!

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Oggi è stato il giorno della sentenza Unipol, un anno per Silvio Berlusconi e questa sera Saniela Santnchè, ospite a Otto e Mezzo con Marco Travaglio, ha tenuto a ribadire la posizione sua e del partito di cui fa parte. L’accusa è per la magistratura politicizzata, perchè “il problema non e’ la tenuta del governo, il problema sono gli otto milioni di persone che hanno votato Silvio Berlusconi e che reagiranno”. Ha poi aggiunto: “Sappiamo che il popolo italiano è sostanzialmente moderato, quindi non andrà di certo a spaccare le vetrine per questo, ma probabilmente, se una cosa del genere dovesse realmente accadere, credo potrebbe rifiutarsi di rispondere allo stato, ad esempio non pagando le tasse”. C’è da chiedersi se davvero l’esercito di Silvio sia davvero così moderato, considerato che ieri il suo ispiratore, Diego Volpe Pasini, è arrivato ad affermare che “Esiste il diritto alla sberla o a tirare un calcio nel c**o”.

Tornano le squadre fasciste? E’ arrivato l’esercito di Silvio.

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Diego Volpe Pasini, ex “consigliere” di Silvio Berlusconi e ispiratore dell’Esercito di Silvio, intervistato da La Zanzara su Radio 24 ha affermato:

“Nei comizi la polizia non serve a un c***o per difendere il diritto di Berlusconi di parlare. Lo ha dimostrato in tre occasioni su tre. Ci vuole l’Esercito di Silvio, così iniziamo a darle. Non è possibile che quando il presidente Berlusconi va a parlare alla sua gente intervengano centinaia di facinorosi dei centri sociali, di Sel o dei Cinque Stelle. Qualcuno deve iniziare a prendere quattro sberle, noi non andiamo mai a disturbare i comizi di nessuno”.

E ancora:

“La polizia non ci pensa – insiste Volpe Pasini – perchè la polizia come sempre deve usare il bastoncino perchè non può fare nulla. Il presidente ha diritto di fare attività politica e nessuno ha mai protestato per il servizio d’ordine della Cgil. Vogliamo smetterla di essere insultati, di vedere le bandiere bruciate, di venire presi a sputi senza mai reagire. Reagiamo a mani aperte. Se tirano i sassi li ritiriamo. Esiste il diritto alla sberla o a tirare un calcio nel c**o”.

Gli italiani non hanno bisogno di eserciti, ma di obiettivi, di futuro e di poter ricominciare a sognare.

Minacce e querele per “l’esercito di Silvio”!

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Il responsabile giovani esercitodisilvio.it ha pubblicato una nota in cui informa come si sta rapidamente la situazione del neonato “esercito di Silvio”.  “Vi segnalo come in questo ore siano giunte al mio indirizzo a quello degli altri promotori dell’iniziativa web esercitodisilvio.it decine di minacce e una querela. Il querelante sostiene che la creazione di un sito web che contiene dei termini militareschi consista nella violazione della Costituzione che all’art. 18 vieta la creazione di eserciti paramilitari, la sua tesi non può davvero che farmi sorridere”. E continua: “Voglio essere chiaro sin da subito, non ci fermeremo dinnanzi ad alcuna intimidazione di qualsiasi carattere essa sia, siamo un “esercito di persone che moralmente condividono gli stessi valori e sostengono lo stesso leader” niente di più, ma non ci lasceremo fermare in questa ennesima “battaglia” di libertà, fondamentale per liberare l’Italia dall’odio di certi loschi figuri che non fanno altro che cercare di appesantire il clima politico e sociale nel nostro Paese. Le iscrizioni al sito web sono oltre 8.000 e probabilmente mentre Vi sto scrivendo si staranno già avvicinando a 9.000, continueremo a registrarle finché gli Italiani ce ne faranno pervenire. Stanno tentando di fare a noi quello che hanno fatto per 20 anni al Presidente Berlusconi – conclude – perché in Italia chiunque stia al suo fianco finisce nel mirino e diventa un bersaglio del popolo dell’odio”

Il PdL che prova in tutti i modi a salvare Berlusconi

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Mentre i cittadini del Popolo della Libertà si organizzavano per formare “l’esercito di Silvio”, Francesco Nitto Palma ha presentato un ddl che prevede sei mesi di sospensione per i procedimenti in corso se, a causa delle dichiarazioni rese, i magistrati che lo ‘dirigono’ sono passibili di azione disciplinare da parte del Guardasigilli e del Procuratore generale della Cassazione. Stando al testo, diventerebbe illecito disciplinare per le toghe “rendere dichiarazioni che, per il contesto sociale, politico o istituzionale in cui sono rese, rivelano l’assenza dell’indipendenza, della terzietà e dell’imparzialità richieste per il corretto esercizio delle funzioni giurisdizionali”. Oltre a questo, nei tre articoli del dd, viene previsto come illecito anche “ogni altro comportamento idoneo a compromettere gravemente l’indipendenza, la terzietà e l’imparzialità del magistrato, anche sotto il profilo dell’apparenza, nel contesto sociale o nell’ufficio giudiziario in cui il magistrato esercita le proprie funzioni”. Stabilisce inoltre che tutti i procedimenti pendenti “alla data di entrata in vigore della presente legge” siano “rimessi al ministro della Giustizia e al Procuratore generale presso la Corte di Cassazione per le proprie determinazioni in ordine all’eventuale esercizio dell’azione disciplinare e restano, conseguentemente, sospesi per il periodo di sei mesi”. Secondo l’agenzia Dire, il senatore Felice Casson, Pd, sarebbe già stato nominato relatore del ddl, ma, interprellato dall’Huffington Post, afferma di “non saperne niente” aggiungendo: “Escludo di relazionare qualsiasi norma pro Berlusconi”. Considerato che Nitto Palma prende di mira le toghe politicizzate, è lo stesso Bondi, però, a schierarsi contro l’autore del ddl che rischia di “creare ulteriori problemi al presidente Silvio Berlusconi”. Il coordinatore Pdl ha infatti spiegato che “c’è qualcosa che non mi convince nella presentazione del disegno di legge sui processi presentato dal presidente della commissione Giustizia”. “Non è questa – avverte – la strada maestra per riformare la giustizia per cui esiste una sempre più estesa coscienza e condivisione”. “Semmai – è la bacchettata finale di Bondi – è la strada più facile per creare ulteriori problemi al Presidente Silvio Berlusconi”.In seguito, è arrivata una precisazione dello stesso Nitto Palama: “Nel mio ddl non c’è nessun riferimento ai processi penali in corso, è falso il blocco dei processi”. E aggiunge: “Riguarda solo i procedimenti e i trasferimenti d’ufficio dei magistrati”.

Per difendere il Cav, arriva “l’esercito di Silvio”

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Simone Furlan, imprenditore e presidente del movimento politico Forza Insieme, ha creato il sito dell’Esercito delle libertà, nato per sostenere Berlusconi. L’incipit è chiaro nell’eplicare il contenuto: “Dichiaro di volermi arruolare nell’Esercito di Silvio per difendere il presidente Berlusconi e combattere al suo fianco la Guerra dei Vent’anni”, ossia la “persecuzione giudiziara” di cui sarebbe vittima. All’iscrizione, si dichiara di riconoscersi “in lui, nel suo pensiero, nei suoi ideali e nel suo operato”. E ancora di volersi “battere per la libertà, per una Italia libera e democratica. Di essere pronto a partecipare ad eventi o manifestazioni in supporto del Presidente Berlusconi per affermare il principio che la sovranità popolare non può essere sovvertita in alcun modo tranne attraverso l’azione politica”. Gli aspiranti combattenti in nome di Silviodevono limitarsi a compilare il modulo e, dopo essere diventati i suoi “soldati”, è possibile anche “dar vita a un reggimento per difendere il Presidente Berlusconi” sul proprio territorio. Unica richiesta per gli aspiranti al ruolo di comandante dovranno: spedire “una foto ed una breve motivazione del perchè ami Silvio”. Furlan ha spiegato le motivazioni che l’hanno spinto a creare il sito: “Arriva un momento nella vita in cui capisci che combattere per un ideale non è più di una scelta, ma un obbligo”. “Noi della società civile -scrive- siamo stati spettatori inermi della “Guerra dei Vent’anni”, che ha visto Berlusconi combattere e difendersi da accuse infamanti di ogni genere, frutto di una persecuzione giudiziaria senza precedenti nella storia”.

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