Mazzarri rispedisce al mittente voci e critiche: “E’ tutto ok”

mazzarri-tuttacronacaMazzarri, che domani tornerà al San Paolo per la prima volta dopo l’addio al Napoli, respinge voci che vogliono dissidi interni all’Inter. “Il gelo tra Moratti e Thohir? Sono tutti discorsi improbabili, che non esistono. Ho sentito quello che ci diciamo all’interno. Sono illazioni atte a cercare di creare problemi”. E ancora: “Il nome di De Boer? Il presidente non mi ha mai detto niente in questo senso”. E sul suo ex presidente, De Laurentiis, che continua a pungere: “Parlo solo di fatti”. A intervistare l’allenatore nerazzurro è SportMediaset, che gli ricorda che si tratta di una vigilia particolare: “Sarà una sensazione particolare quando sono lì. Non è difficile dimenticare quattro anni. Sono stati quattro anni belli e intensi. Ma la mia testa è di preparare al meglio i miei ragazzi, cosciente di sapere a quali difficoltà andranno incontro. La mia mente è concentrata sul dare i maggiori input possibili ai miei ragazzi, sapendo che sarà una gara difficile. Le parole del mio ex presidente? Credo che i tifosi intelligenti ed equilibrati sappiano riconoscere meriti e demeriti delle persone. Tutte le tifoserie mi hanno sempre voluto bene. Vuol dire che i tifosi percepiscono cosa fa un allenatore per la propria squadra. Successivamente tutti devono rispettare la scelta fatta alla fine del mandato. Non faccio previsioni riguardo all’accoglienza, accetto quello che la gente vuol fare.” Riguardo ai recenti risultati della sua squadra, che in campionato arriva da due pareggi: “Nelle ultime partite abbiamo fatti errori diversi. Abbiamo lavorato tanto questa settimana. Credo di aver fatto un buon lavoro con i ragazzi e mi aspetto tante cose migliori rispetto a quelle viste con il Parma. Io vorrei vedere quello che abbiamo fatto nelle prime partite, contro una delle squadre più forti del campionato.” L’Inter, al momento, staziona in quarta posizione, a due punti proprio dal Napoli: “Io resto coerente su quello che ho detto questa estate. L’Inter sta facendo oltre le aspettative. Ci mancano dei punti. A livello generale stiamo facendo un percorso importante. I tifosi a inizio anno mi fermavano e chiedevano di tornare in Europa. Il nostro obiettivo è questo e ora siamo lì a lottare per un posto.” E sulle voci che circolano su De Boer: “De Boer? Il presidente non mi ha mai detto niente in questo senso. Guardate i numeri e quello che si è fatto. Guardate i punti che abbiamo fatto con gli stessi giocatori che hanno finito la stagione scorsa. Guardate chi è arrivato… Tutti, compresa la società, possono fare queste valutazioni. Questo è il mondo del ‘così è se vi pare’.” Parlando del match, non si possono però ignorare le situazioni dei giocatori: “Icardi? Faremo un test oggi. Vorrei convocarlo. Ha poco minutaggio, se dovessi averne bisogno il suo impiego sarà limitato. Là davanti ci manca qualcosa. Milito sta bene ma per sicurezza penso verrà convocato a gennaio per la Lazio. Samuel? Deve trovare il ritmo. Riguardo a una convocazione, credo che gli altri giocatori nel suo ruolo siano oggettivamente più avanti.” E riguardo al fatto che conosce già il Napoli: “In questo senso siamo alla pari. Quei ragazzi li ho preparati io, sanno cosa fare perché ne parlavamo molto. E’ un vantaggio o uno svantaggio…”. Si passa poi a parlare di Cambiasso: “Io non l’ho visto male, per come ha giocato lui in queste gare è stato tra quelli che ha fatto meno peggio. Poi ha esperienza. Lui sa che nel futuro quando vedrò qualcuno che potrà fare meglio nel suo ruolo allora valuterò”. Infine, un paragone trala sua ultima stagione al Napoli e la sua prima esperienza in casa Inter: “Siamo arrivati secondi, in Champions League con due turni d’anticipo. Si può paragonare il mio Napoli del primo anno con questa Inter. Col Napoli avevo già vinto una Coppa Italia, superato il turno in Champions. Era totalmente diverso.”

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Acque agitate in casa Inter: crisi tra Thohir e Moratti

moratti_thohir_inter_tuttacronacaE’ il Corriere dello Sport a scrivere che i rapporti tra il gruppo indonesiano guidato da Erik Thohir e Massimo Moratti si sono raffreddati nel corso delle ultime settimane. Il problema sarebbe che l’ex presidente, ora onorario, si sente escluso visto che la nuova proprietà vorrebbe lavorare in piena autonomia. I silenzi di Moratti sono un segnale che qualcosa si è incrinato, anche se la rottura ancora non c’è stata. E’ il vicepresidente Angelomario Moratti colui che tiene in piedi il rapporto, sentendo spesso tutto l’entourage del tycoon indonesiano e lo stesso Thohir. Se quindi era previsto che la famiglia Moratti uscisse di scena in 2-3 anni, non è da escludere che l’addio avvenga prima. La stessa assenza di Massimo alla festa degli sponsor è un segnale che qualcosa non va.

L’era Thohir… inizia con una cessione importante!

Fredy-Guarin-tuttacronacaLa prima mossa sul mercato della nuova Inter targata Thohir sarà con tutta probabilità una cessione, per poi reinvestire i soldi ricavati in operazioni in entrata. E se tra i papabili in arrivo ci potrebbe essere Erik Lamela, in partenza c’è già chi vede Fredy Guarin. Per la sua cessione Branca e Ausilio si sono recati in Inghilterra: il colombiano piace molto a Mourinho che lo vorrebbe infatti con sè al Chelsea. Ma non è il solo club a tenere sotto controllo il nerazzurro: anche il Manchester United è sulle sue tracce e pare ci sia già un’offerta concreta da parte di entrambi i club. I Blues, stando a quanto rivelato da Sky Sport 24, avrebbero intenzione di cedere in cambio Demba Ba oppure Mata, entrambi poco utilizzati da Mourinho. Tra gli altri nomi fatti, ci sarebbero anche quelli di Ranocchia e David Luiz. Nel frattempo, Guarin però si concentra sulla sfida di domenica: l’Inter si scontrerà infatti con il Napoli di Benitez.

Come cambia l’Inter: Thohir presidente, Moratti presidente onorario

thohir-tuttacronacaAssemblea straordinaria, all’Hotel Melia di Milano, per il club nerazzurro che oggi ha visto la staffetta ai vertici. Nonostate i giocatori si siano infatti rivolti a Moratti chiedendogli di mantenere la carica di presidente, ora veste i panni di presidente onorario, ma resta fuori del Cda. “Grazie a tutti, lascio in parte questa meraviglia che è l’Inter, lascio in ottime mani”. Le ottime mani sono quelle del nuovo presidente: il tycoon indonesiano Erick Thohir. Ad Angelomario, la carica di vicepresidente. Era stato lo stesso Moratti, nel corso dell’Assemblea, a presentare il magnate: “Vi presento un mio amico e i suoi soci. Sono tutti amici miei e amici dell’Inter”.

Calciomercato Inter: si torna a parlare di Jucilei

jacilei-tuttacronacaObiettivo numero uno della nuova Inter, quella del tycoon indonesiano Thohir, è avere una rosa competitiva. Serve quindi mettere a disposizione di Mazzarri non solo rinforzi alle corsie esterne, ma anche un innesto a centrocampo. E proprio pensando a questa zona si torna a parlare di Jucilei, che sembrerebbe deciso a lasciare la Russia, e l’Anzhi Makhachkala, a gennaio. Stando a quanto riporta Calciomercatonews, la trattativa fra i due club potrebbe decollare sulla base di circa 10 milioni di euro.

“Ora basta rotture”: Moratti rifiuta il Tapiro d’oro

MORATTI _TAPIRO_tuttacronacaErick Thohir è a Milano per dare un primo saluto all’ambiente nerazzurro e intanto Massimo Moratti ha ricevuto una visita non eccessivamente gradita: l’inviato di Striscia la Notizia Valerio Staffelli voleva infatti consegnargli il Tapiro d’oro. Sarebbe stato il settimo per lui, ma questa volta ha detto basta e quando gli è stata posta la fatidica domanda “Perchè ha venduto la squadra?”, ha risposto “Per non avere più rotture di b***e come questa”. Per quel che riguarda la presidenza Moratti, al termine del Cda della Saras riguardo al suo futuro all’Inter ceduta di fatto al magnate indonesiano ha spiegato che “Sulla presidenza decideremo domani mattina. Certamente il fatto di non avere più la maggioranza è un fatto, poi ci sono altre cose da definire in serata”.  Alla domanda se il figlio possa succedergli: “Angelomario non prenderà il mio posto”.

L’Inter alla ricerca di un nuovo attaccante: potrebbe essere Dzeko?

Edin-Dzeko-tuttacronacaEdin Dzeko potrebbe partire presto, almeno stando a quanto riporta Goal.com secondo il quale il Manchester City è disposto a lasciar partire l’attaccante e non sarebbe dunque intenzionato a trattare il rinnovo del contratto. Il bosniaco potrebbe essere ceduto per monetizzare e una trattativa non dovrebbe risultare ardua, visti i molti estimatori. Tra questi, Il Borussia Dortmund e la Roma, ma anche l’Inter potrebbe inserirlo nel listino. Del resto il biscione è in cerca di qualcuno che possa sostituire un Milito non più in grado di garantire il cento per cento ed Erik Thohir non ha mai nascosto di esser pronto a forti investimenti.

Clamoroso: Inter chiama Pato!

pato-ft-danbo-tuttacronacaL’aveva promesso: l’arrivo di Thohir all’Inter avrebbe significato top players nella squadra. E la prima notizia che arriva è che l’Inter ha puntato l’ex stella rossonera Alexander “Papero” Pato. Il brasiliano è in rotta con l’attuale club, l’Internacional di Porto Alegre e a contenderselo, oltre ai nerazzurri, ci sono Arsenal e Tottenham. Il Papero sarebbe una scommessa a basso rischio: non solo ha appena 24 anni ma è anche in svendita, visto che a Porto Alegre non è riuscito a convincere sul campo ma ha trovato distrazioni nella movida brasiliana. Serve quindi qualcuno pronto a rimetterlo sui giusti binari e il club del biscione vuole fare un tentativo in questa direzione.

Il futuro dell’Inter? Lo svela il socio di Thohir

Inter-tuttacronacaUn membro del club nerazzurro ha seguito l’intervista che Rosan Roeslani Perkasa, uno dei due soci di Erick Thohir, ha rilasciato in Indonesia riportandone stralci in Twitter. Queste sono alcune delle dichiarazioni rilasciate, delle quali si attendono comunque conferme ufficiali. “Erick Thohir vuole stare all’Inter per molto tempo. Gli piace la storia e la famiglia nerazzurra. E ha promesso all’Inter di creare un club ancora più forte. Noi diventeremo proprietari dell’Inter ufficialmente dal 15 dicembre. I membri del CdA saranno 8, Thohir, io, Handy e due altri nostri soci. Questo più tre persone scelte da Moratti (Massimo, Angelomario e Ghelfi ndr). Non c’è alcuna opzione per il riacquisto. Il 70% delle nostre quote hanno già coperto gli asset dell’Inter, compreso il centro sportivo di Appiano Gentile”. Per quel che riguarda il mercato, Rosan Roeslani Perkasa ha annunciato: “Compreremo da uno a tre top player per arrivare tra le prime tre in classifica. Costruiremo un Inter Campus e degli Inter Store in Indonesia”. Infine, per quel che riguarda gli attuali dirigenti: “Zanetti entrerà nello staff manageriale non appena ritiratosi dal gioco del calcio. Moratti resterà presidente per ancora uno o due anni. Dopo uno tra Erick, me e Handy sarà presidente. Branca sarà valutato per aver ceduto potenziali ottimi giocatori giovani. Vogliamo un mix tra giocatori giovani ed esperti. Il 13-15 novembre saremo a Milano per incontrare Moratti, il CdA e l’allenatore. Il 15 avremo una riunione in cui parleremo della vendita e dell’acquisto dei giocatori che vuole l’allenatore”.

Italia chiama Osvaldo? C’è chi lo vorrebbe già a gennaio

osvaldo-tuttacronacaL’Inter mira al terzo posto in questa stagione e poco importa il cambio ai vertici societari: tra le due gestioni c’è continuità e Mazzarri può proseguire con i suoi progetti per quel che riguarda il mercato. L’allenatore insiste sull’avere un nuovo centravanti, con Milito che ormai è focalizzato sul ritorno in Argentina e con Icardi e Palacio che non possono bastare a colmare un’intero reparto. Ci sarebbe anche Belfodil, ma ha bisogno di maturare e a gennaio potrebbe essere ceduto in prestito per lasciargli il tempo necessario. Mazzarri è tornato così a puntare su un suo vecchio chiodo: Osvaldo. Lo stesso che aveva già scelto come erede di Cavani se non si fosse interrotto il rapporto con il Napoli. L’italo-argentino ora al Southampton non sembra particolarmente soddisfatto e il tecnico livornese starebbe quindi tentando di convincere Thohir ad accontentarlo. Per l’ex giallorosso servono 15 milioni e gli inglesi non trattengono nessuno controvoglia: spazio di trattativa quindi c’è, considerato anche che i club dialogano già per un possibile passaggio di Mariga in Premier.

Gaffe di Thohir: conosce Ventola… ma si scorda Facchetti e riesuma il numero 3

thohir-gaffe-tuttacronacaQualche giorno fa Thohir, nuovo proprietario dell’Inter, ha stupito tutti dimostrando la sua conoscenza della storia del club indicando in Nicola Ventola, che ha collezionato 38 presenze in tre diverse stagioni, il suo giocatore preferito tra tutti quelli che hanno indossato la maglia nerazzurra. Ora però l’indonesiano è incappato nella classica gaffe che non ci si aspetta, men che meno dal presidente. L’idea di partenza era buona: fare un gesto simpatico che si ripercuotesse positivamente sul marketing. L’occasione l’ha colta al volo in concomitanza di una visita di Allen Iverson, cestita ex Philadelphia 76ers, società dell’impero Thohir, a Giacarta come ospite d’onore di un evento locale, le finali della LA Lights Streetball. Il giocatore Nba durante la sua carriera ha sempre indossato la maglia numero 3 e il neopresidente ha pensato bene di regalargli una casacca della sua nuova squadra con lo stesso numero. Peccato solo che quella maglia non compaia più tra le fila nerazzurre: è stata ritirata in onore di Giacinto Facchetti, storico terzino d’attacco dell’Inter e della Nazionale nonchè ex dirigente. Facchetti è mancato il 4 settembre 2006.

Guai in casa Inter? Uno dei nuovi proprietari ha debiti per 128 mln!

inter-debiti-tuttacronacaMoratti ha ceduto il 70% delle quote azionarie dell’Inter e, nei giorni scorsi, ha rassicurato tutti: “C’è la consapevolezza di lasciare l’Inter in buone mani”. Dopo mesi di trattativa e le tanto attese firme, ora buona parte del pacchetto azionario del club è nelle mani di Thohir e altri tycoon indonesiani. Tra questi, Roesian Roesiani che, stando al britannico Telegraph, avrebbe un debito di 128 mln di euro nei confronti della Bumi, la società che lui stesso amministrava. Riassumendo: nel periodo in cui Roesiani ricopriva la carica di direttore, dall’azienda sarebbero spariti 147 mln di euro. Thohir si sarebbe impegnato a coprire buona parte del buco, 128 mln, ammettendo parzialmente le sue responsabilità. Il fatto è che quei soldi non sono mai arrivati all’azienda che, all’opposto, ha vissuto come una presa in giro il fatto che i due abbiano prelevato l’Inter spendendo 300 mln. A questo punto, la Bumi è determinata ad avviare, nei prossimi giorni, una “caccia all”uomo” per tornare in possesso dei suoi soldi. Roesiani, da parte sua, si dice tranquillo e dichiara: “Chiarirò tutto, prima con la Bumi e poi alla stampa”. Parolo che però non basterebbero a far dormire sonni tranquilli al popolo interista…

L’Inter di Thohir, cambia faccia il calcio italiano… Moratti presidente? Non lo sa

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Cambia faccia l’Inter, ma anche il calcio italiano dopo che Massimo Moratti ha ceduto la squadra nerazzurra al magnate indonesiano Erick Thohir e una cordata di altri imprenditori, la cui holding entra in possesso del 70% delle azioni del club.

Visibilmente emozionato e scosso, Massimo Moratti ha rilasciato qualche dichiarazione uscendo dai suoi uffici: “Abbiamo firmato tutto, comunque dopo ci sarà un comunicato stampa. Soddisfatto? Sì… I tempi sono stati lunghi, ma direi che la cosa è stata equilibrata. Cosa dire tifosi? Bah, faccio finta che questa cosa sia abbastanza regolare e tutto, ma rimane sorprendente. Vedrò un po’ cosa mi sentirò di dire. Come sempre quando cambi qualcosa nella vita non sai se ti dispiace o se ti adatterai a una nuova realtà, a un ritmo diverso. Certamente hai tutto l’ amore per una certa cosa e anche la soddisfazione o il sollievo di pensare di aver messo l’ Inter in buone mani, e di questo sono sicuro perché è gente molto per bene, buona dal punto di vista caratteriale. Ognuno dà una sua impronta e col tempo quella dei nuovi proprietari sarà diversa dalla mia, l’ importante è che sia rispettosa di tutto, ma anche su questo non ho dubbi”.

Erick Thohir sarà affiancato sicuramente da Roslan Roeslani e Handy Soetedjo, suoi amici e imprenditori come lui. In futuro potrebbe verificarsi l’ingresso anche della famiglia Bakrie, legatissima ai Thohir e attualmente impegnata nella campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 2014 in Indonesia, che vedono in corsa un suo rampollo.

I nuovi proprietari sono per lo più sconosciuti in Italia e a dire il vero non vantano esperienze scintillanti in materia sportiva, anzi per ora si sono limitati a presenze di nicchia nel mondo dello sport professionistico: solo Thohir ha varcato i confini dell’Indonesia con una partecipazione nei Philadelphia 76ers nel basket Nba (ma pare stia cercando di sfilarsi) e con una copresidenza nei Dc United del soccer statunitense; nessuna delle due avventure, però, è stata finora costellata di successi.

Insomma, vista così la cessione dell’Inter a Thohir sembra ai più un salto nel buio, ma evidentemente si è trattato di una decisione inevitabile: i conti del club erano allo stremo, visto che procedono al ritmo di passivi da almeno 70 milioni ogni anno, e Moratti non è più in grado di rilanciare. Da qui la trattativa con Thohir, che cambierà per sempre la storia dell’Inter.

Casa nuova per l’Inter? Va avanti il progetto per lo stadio a Rho

preogetto-stadio-inter-tuttacronacaSta per essere ratificato l’accordo tra Moratti e Thohir ma il passaggio del 70% del pacchetto azionario dell’Inter non segnerà lo stop del progetto che sta più a cuore all’italiano: la realizzazione dello stadio di proprietà dell’Inter. Le basi del processo sono state gettate da tempo e lo scopo è provare a contrastare lo strapotere sportivo ed economico dei top club esteri, tipo Bayern, Manchester United, Real Madrid e Barcellona. Per riuscirci, però, è necessario adeguarsi al loro modello di business, così come ha già fatto la Juventus con lo Juventus Stadium. E’ la Gazzetta dello Sport che ne parla e che spiega che l’area che vedrà la creazione del nuovo impianto sarebbe già stata individuata nell’hinterland milanese, a Rho. Sembra anche che Moratti abbia già parlato dell’ipotesi Rho al presidente del Coni, Giovanni Malagò. L’intenzione sarebbe quella vi avviare i lavori a ottobre-novembre del 2015, dopo l’Expo. Ma le intenzioni di Moratti vanno comunque confermate da Thohir al Coni: lui stesso o un suo rappresentante legale dovrà infatti ribadire l’intenzione di realizzare il nuovo impianto. Per quel che riguarda il progetto, sarebbero già stati individuati i modelli di stadio da prendere come riferimento per la realizzazione strutturale: l’Etihad Stadium del Manchester City (56mila posti); il Friends Arena, stadio dell’Aik Solna (54 mila posti), il Veltins Arena dello Schalke 04 (78 mila posti), l’Emirates Stadium dell’Arsenal da (60 mila posti) e il St. Jakob di Basilea da 38 mila posti.

Spunta un nome per il possibile direttore sportivo dell’Inter targata Thohir

accardi_inter-tuttacronacaPotrebbe arrivare Beppe Accardi nell’Inter “indonesiana” di Erick Thohir. L’ex calciatore di Foggia, Palermo, Reggiana e Venezia, classe 1964, rivestirebbe il ruolo di direttore sportivo. A darne notizia Fabio Ravezzani su Telelombardia. L’attuale agente di calciatori, lasciato il calcio italiano giocò una stagione, quella 1995/96, in Indonesia, indossando la maglia del Pelita Jaya. In seguito Accardi ha sempre intrattenuto rapporti con il Paese di quello che diventerà il nuovo proprietario della squadra nerazzurra, come scrive calciomercato.com. L’agente FIFA è stato anche consulente di mercato del Royal Cercle Sportif Visé, club belga con proprietà indonesiana, oltre ad aver curato il trasferimento del terzino indonesiano Alfin Ismail Tuasalamony dal Visé al DC United, società della MLS nordamericana della quale proprio Thohir è co-proprietario.

Inter indonesiana: cosa prevede l’accordo tra Moratti e Thohir?

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Un vertice a Parigi, nella sede della banca Lazard, e gli ultimi nodi che si sciolgono nella lunga trattativa tra Massimo Moratti e Erik Thohir. Dopo quattro mesi abbondanti di trattative dove è davvero successo di tutto, tra allontanamenti, riavvicinamenti e fasi di stallo, ora tutto è pronto e per il grande passo, la cessione definitiva, servirebbero solo le firme e le ultime formalità.

 Il 70% del club nerazzurro sarà dunque ceduto al magnate indonesiano.  In particolare si è trattato per la conclusione positiva della trattativa, cioè di garanzie in caso di inadempienza della controparte. In quanto al Presidente è stato lo stesso Moratti a chiamarsi fuori:

“Resterò presidente? Non credo. La mia famiglia resterà per forza, ma ci sono giocatori che costano 100 milioni e bisogna strutturarsi perché l’Inter deve restare a un certo livello”.

Erick Thohir diventerà il primo proprietario asiatico di un club di serie A, il che costituisce probabilmente un evento storico per il calcio italiano.

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