La morte di Paul Walker: alla figlia Meadow 25 mln di dollari di eredità

paul-walker-eredità-tuttacronacaE’ il sito Tms che riporta la notizia che Paul Walker, l’attore che ha perso la vita in un drammatico incidente automobilistico il 30 novembre 2013, avrebbe fatto testamento qualche tempo prima di morire, nominando la figlia Meadow unica beneficiaria dell’eredità di 25 milioni di dollari. Esecutore testamentario è il padre della star di Fast & Furious e ha richiesto ai giudici che la moglie sia l’amministratrice dell’eredità fino alla maggiore età di Meadow. Walker, tra le sue ultime volontà, aveva indicato inoltre l’affidamento della figlia alla nonna Cheryl, piuttosto che alla madre Rebecca Soteros. Meadow al momento vive nella casa della madre e, spiega Tmz, non si conoscono ancora le reazioni di Rebecca sulla situazione.

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Il bimbo che deve pagare l’Imu: il Comune fa causa alla madre

imu-bimbo-tuttacronacaSi era parlato nei giorni scorsi di un bollettino con la rata dell’Imu arrivato a un bimbo orfano di padre di soli sei anni. Ora il Comune di Sesegana, in provincia di Treviso, ha deciso di fare causa alla madre e al legale del piccolo, con l’accusa di “aver diffamato e leso l’immagine dei dipendenti e del Comune” dichiara il sindaco Vincenza Scarpa. La giunta, come spiega il Gazzettino, ha quindi deciso d’intentare una causa penale con la richiesta di risarcimento dei danni nei confronti della mamma del bambino di sei anni. Nei giorni scorsi, dopo l’arrivo di una cartella esattoriale per il pagamento dell’Imu da 1.754 euro, cartella intestata al piccolo, la madre si è rivolta ad un legale e hanno reso pubblica la vicenda, accusando il comune di aver sbagliato. “Non c’è stato alcun errore” ribadisce il sindaco. “In questo momento di crisi economica e di valori – attacca Scarpa – non possiamo sopportare che passi un messaggio del genere”.

Il bimbo che ha 6 anni… e 1.754 euro di Imu da pagare!

imu-bimbo-tuttacronacaAnche un bimbo di sei anni, orfano di padre, si è visto recapitare a casa un bollettino per il pagamento dell’Imu. E non si tratta di un errore. Il fatto è accaduto in provincia di Treviso, a Sesegana, ed è il sindaco a spiegare come sia possibile: “Non c’è stato errore. Se il minore ha ereditato l’immobile che è una seconda casa, deve pagare”. Quella cartella da 1.754 euro arrivata al piccolo ignaro di tutto, non è pazza. “È una cosa normale” dice il primo cittadino. E ancora: “Minori o disabili sono affidati ad un tutore legale, a questa figura spetta il compito di tutelarne gli interessi”. E dunque di pagare l’imposta, se è dovuta. “Anche se il bambino erede avesse soltanto due mesi sarebbe tenuto a pagare”. L’edificio su cui il piccolo deve pagare l’Imu era di proprietà del padre imprenditore, deceduto non molto tempo fa. La madre, ricevuto il bollettino, si è rivolta a un legale che ha fatto sapere che il bimbo è sì destinatario dell’eredità del padre defunto, ma che per diventare erede effettivo occorre l’accettazione. Che pare invece non ci sia stata. Al riguardo, precisa il sindaco: “Però non l’ha comunicato agli uffici comunali quindi non c’è alcun errore da parte del Comune”. Anzi, a Susegana di casi simili, ossia di cartelle esattoriali intestate a minori o disabili affidati ad un tutore che ne fa le veci davanti alla legge, ce ne sono almeno altri sei. “E tutti pagano regolarmente”. La tassa, quindi, va pagata entro il 16 dicembre. In caso di obiezioni da presentare, lo si potrà fare a pagamento avvenuto. “In ogni caso, se il tutore di questo bambino aveva delle contestazioni da fare – chiosa il sindaco Scarpa – poteva recarsi nei nostri uffici e gli sarebbero stati dati tutti i chiarimenti necessari”.

Bufera sull’Eredità, sospetti che il quiz sia truccato

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E’ truccato? I sospetti aleggiano sul Quiz condotto da Carlo Conti su Rai1: l’Eredità. E’ stata Striscia la Notizia ha puntare il dito contro la trasmissione e in un servizio ha mostrato che due concorrenti che si affrontano nella “Scalata”, , un gioco che consiste nel rispondere a sei domande le cui risposte iniziano tutte per la stessa lettera, il concorrente risponde alla domanda giusta che però sarebbe stata la successiva. Infatti alla domanda su quale sia il colore fra rosa e lilla, l’uomo risponde Cincillà, che invece è la risposta della domanda numero 2: “roditore dalla pelliccia ricercata”. Una coincidenza incredibile, per cui il programma dovrà dare delle spiegazioni. ECCO IL VIDEO. 

Volatile risucchiato dal motore: atterraggio d’emergenza per Easy Jet

easyjet-atterraggio-emergenza-tuttacronacaHa dovuto effettuare un atterraggio d’emergenza all’aeroporto di Pisa, da dove era appena decollato, il pilota di un volo Easy Jet diretto a Londra. La causa: il motore dell’aereo aveva risucchiato un volatile. Il comandante si è reso conto che qualcosa non andava e si è così rivolto alla torre di controllo dell’aeroporto toscano di tornare indietro. In seguito le operazioni si sono svolte senza problemi con i passeggeri che sono stati fatti scendere in attesa che la compagnia predisponesse un volo sostitutivo per Londra Gatwick, poi egolarmente partito nel pomeriggio. Lo scalo, a seguito dell’atterraggio di emergenza, è rimasto chiuso al traffico per circa un’ora, con i vigili del fuoco e gli altri mezzi di emergenza schierati sulle piste e pronti a intervenire in caso di incendio.

Muore solo un clochard milionario. Ora però arrivano gli eredi…

guido_ricci-clochard-milionario-tuttacronacaGuido Ricci è morto a 77 anni, lo scorso mercoledì, in un ricovero per malati terminali vicino all’ospedale San Martino, a Belluno. L’uomo era noto agli abitanti della città, a cui chiedeva magari un piatto caldo o un caffè, quando non un bicchiere di vino, e sempre presente agli eventi cittadini, dove approfittava del buffett. Un clochard. Che morendo ha lasciato un patrimonio stimato in circa 20 milioni di euro tra conti correnti e proprietà immobiliari, fra cui un appartamento a Belluno, uno in San Marco e altri al Lido di Venezia e uno ad Acapulco, in Messico.. Solo, non ha lasciato alcun testamento, se si eccettua quello che un medico indagato per circonvenzione era riuscito a farsi intestare. Ma ora quei documenti, dal momento che c’è un’inchiesta della magistratura, sono bloccati. Ora che si sono tenuti i funerali, puntuali spuntano gli eredi. Tra i primi a comparire dei perenti del Padovano, il figlio di una cugina con il quale non risulta ci fossero rapporti, che rientrerebbero nei possibili eredi essendo di sesto grado: l’eredità, in mancanza di testamento, spetta ai parenti fino al sesto grado. Ma poco dopo sono arrivati dei parenti che lo scalzano in linea di successione: Antonio Fanna (Junior), figlio di Antonio Fanna (Senior), fratello del nonno materno dell’ultramilionario bellunese. Ergo, cugino di quinto grado. Al momento è lui l’erede delle sostanze di Ricci. Nato il 7 aprile 1926, residente a Villorba (Treviso), Fanna non ricorda molto del cugino. In cimitero, subito dopo il funerale, confessa sottovoce di non aver avuto grandi occasioni per conoscere Ricci. Gli ultimi incontri si fermano all’infanzia, o quasi. “Conoscevo poco Guido, anzi pochissimo”. Il figlio è comparso al funerale: un ultimo saluto, per chi non conosceva ma che potrebbe fargli piovere addosso una fortuna.

Torna in libertà Maso, ex ragazzo della Verona bene

pietro-maso- tuttacronaca

Pietro Maso, condannato a 30 anni e 2 mesi per omicidio, poi ridotti dall’indulto e dalla liberazione anticipata, tornerà libero il 15 aprile dopo aver scontato 22 anni di carcere. L’ex ragazzo della “Verona bene”, nel ’91, a 20 anni, assieme a tre amici uccise i genitori per impossessarsi dell’eredità. Dal 9 ottobre 2008 l’uomo, che ora ha 42 anni, si è sposato ed è sottoposto al regime di semilibertà, lavorando durante il giorno.

Maso il 17 aprile 1991 uccise i genitori, i coniugi Antonio Maso e Maria Rosa Tessari, 52 e 48 anni, nella loro casa di Montecchia di Crosara in provincia di Verona, in combutta con tre suoi amici. Detenuto dal 19 aprile 1991, quando finì in carcere due giorni dopo l’omicidio, venne condannato nel 1992 a 30 anni e 2 mesi di reclusione per omicidio aggravato e si trova nel carcere milanese di Opera, da dove uscirà per la fine della pena il prossimo 15 aprile.Dal 9 ottobre 2008 di giorno lavora come addetto alle pulizie al Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria e torna a dormire in carcere. Nell’aprile 2011 era stata proposta la revoca del beneficio della semilibertà, ma poi il Tribunale di Sorveglianza di Milano aveva rigettato l’istanza della Procura generale. In seguito, nel febbraio 2012, lo stesso Maso aveva chiesto di uscire dal carcere commutando la pena in detenzione domiciliare, richiesta bocciata dai giudici di Sorveglianza. Nei mesi scorsi, infine, era stato lui stesso a rinunciare all’affidamento in prova ai servizi sociali. Alla condanna a 30 e 2 mesi vanno sottratti i 3 anni di indulto e 1800 giorni di liberazione anticipata. Così la pena scade il 15 aprile dopo quasi 22 anni di carcere.

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