Michela Rocco di Torrepedula e la rivincita sul suo ex

michela-rocco-di-torrepadula-tuttacronacaSolo qualche giorno fa Michela Rocco di Torrepadula aveva pubblicato una foto che la ritraeva con le corna e ora torna con un nuovo capitolo dello scontro tra lei e il suo ex Enrico Mentana. E questa volta si prende una rivincita, parlando di un presunto scontro tra (così si crede) Mentana e la nuova fiamma: “Lite di un mio ex con l’attuale amante in pizzeria zona Prati. Urla solo lei e lo sfan***a lasciandolo solo al tavolo. Telefonata di lui: No…per carità! Non passo dalla Padula alla brace!” Michela conclude ironica: “Grazie per avermi citata ricordandomi dopo tanto tempo in questa occasione…TVB!”. Mentana non lo cita, ma il riferimento appare scontato…

Chi è la misteriosa FF, presunta amante di Mentana?

mentana-amante-tuttacronacaQualche giorno fa Michela Rocco di Torrepadula, moglie di Enrico Mentana e madre dei suoi due figli, aveva lanciato l’accusa in Twitter: “Schiena bloccata, Giulio a 48 ore dall’intervento, Vittoria con sbalzi glicemici e mio marito con FF a Venezia #bugieconlegambecorte”. Subito sono iniziate le ipotesi su chi potesse essere FF, la donna che, insinuatasi nella sua famiglia, le avesse rubato il marito. Sembra la donna sia una giornalista di La7 e subito Striscia la Notizia aveva fatto il nome di Flavia Fratello, collega di Mentana, che ha replicato: “Aiuto! Striscia ha appena insinuato che la FF con cui Mentana va a Venezia mentre la moglie lava i piatti sarei io! Che faccio querelo?”. E in effetti c’è un’altra donna che ha postato recentemente su Twitter foto che ritraggono i ponti della città lagunare: Francesca Fagnani. Per ora non sono giunte smentite, chissà…

Di visione in visione… Il Csm rimanda le accuse al mittente

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Ieri aveva risposto Napolitano con una nota dura che non lasciava posto a nessuna replica, oggi è il Csm a replicare alle accuse di Berlusconi che in una telefonata con un suo parlamentare sosteneva che ci fossero state ingerenze del Colle sui vertici della Cassazione per la sentenza sul Lodo Mondadori. Nella nota del Csm si legge: 

“E’ semplicemente assurdo ed offensivo solo pensare” che Napolitano “abbia potuto interferire in un giudizio in corso”e poi la nota continua. “La mera ipotesi” di condizionamenti denota quindi una “visione distorta delle istituzioni” e “inammissibile disconoscimento della correttezza e della terzietà dell’attività giudiziaria”.

La linea bollente: Formigli precisa sulla telefonata di Berlusconi

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Corrado Formigli, precisa che la telefonata andata in onda nel corso della sua trasmissione “non è stata intercettata” ed “era una notizia“. Risponde così alle accuse de Il Giornale che martedì riportava una ricostruzione dei fatti, sotto il titolo “La telefonata rubata al Cav”.

”Bastava guardare con un minimo di attenzione la puntata di Piazzapulita – prosegue Formigli -. Oppure chiamare la nostra redazione. Chiedere: “Come è andata?”. Avrebbero ricevuto conferma del fatto che la telefonata non è stata intercettata. Che un parlamentare del Pdl voleva vantarsi dei suoi rapporti con Berlusconi. Soprattutto, avrebbero appreso che alle 20.50, a venti minuti dalla partenza diPiazzapulita, gli avvocati e i collaboratori di Berlusconi hanno provato a bloccare la messa in onda minacciando l’intervento di giudici e forze dell’ordine”.

”Uno dei problemi di questo Paese, forse, è quello di pensare che dietro a ogni immagine mandata in onda ci sia un calcolo politico, una logica luciferina – afferma ancora Formigli – La verità è che spesso le notizie ti passano semplicemente accanto e tu devi avere l’abilità di coglierle. Quella mandata in onda ieri sera durante la puntata di Piazzapulita era una notizia. E i giornalisti hanno il dovere di diffondere le notizie. Quando si assiste a una telefonata in cui un leader politico si mostra convinto di aver subito un torto dal Capo dello Stato, non si possono fare calcoli di convenienza. Non si può nascondere la notizia nel cassetto per paura di favorire chissà chi. Una volta mandata in onda, si può commentare. Ma non è possibile non porsi nemmeno un dubbio: “Berlusconi davvero crede che Napolitano lo abbia fregato? E’ per questo che ha fatto cadere il castello delle larghe intese?”. Farsi delle domande: il nostro lavoro”.

”Leggiamo tutti i giorni meravigliosi retroscena sui principali quotidiani – aggiunge il giornalista – in cui si scrive “Berlusconi avrebbe detto…”, “dal Colle fanno sapere che…”. Ci si fanno titoli e colano fiumi di inchiostro sulle paroline sussurrate all’orecchio dei retroscenisti. Sarebbe abbastanza semplice chiedersi “cui prodest?”. Invece si applaude alla notizia. Noi avevamo la voce di Berlusconi. Quella vera. E l’abbiamo mandata in onda. Non è accettabile il doppiopesismo di convenienza: quando le danno i quotidiani, in forme a volte poco credibili, sono notizie, se le dà Piazzapulita, è fango nel ventilatore o c’è qualcosa di losco”.

La gaffe di Mentana su mastercard

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Un errore capita a tutti anche a Enrico Mentana, durante il Tg di La7 di lunedì 30 settembre, ha mandato in onda un servizio durante il quale “accusa” Mastercard per aver offeso gli italiani con la frase “Potere evitare di fare gli Italiani per dire ‘non posso pagare adesso’: non ha prezzo”, in realtà però la frase inglese era “Not having to figure out Italian for ‘I can’t pay you now'” che si traduce come: “Non dover sforzarsi di capire come si dice ‘non posso pagare ora’ in italiano”.

 

Delirante invenzione diffamatoria, Napolitano risponde a Berlusconi

NAPOLITANO-berlusconi-piazzapulita“Delirante invenzione diffamatoria nei confronti di Giorgio Napolitano”. Il Quirinale in una nota commenta così quel che sarebbe stato riferito da  Silvio Berlusconi nel fuori onda di Piazzapulita circa le vicende della sentenza della Cassazione sul Lodo Mondadori.

La telefonata cambia la politica? Berlusconi su Napolitano

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Attesa per Piazzapulita dopo le rivelazioni fatte da Enrico Mentana durante il Tg in cui ha parlato di una telefonata di Berlusconi  a un suo uomo di fiducia, rimasto nel mistero. Berlusconi parla dei suoi problemi, tra cui il fatto che non dorme da 55 giorni e poi avrebbe rivelato: “Mi è stato detto che il presidente della Repubblica ha voluto conoscere il contenuto della sentenza della Cassazione sul Lodo Mondadori prima che uscisse”. Per l’intervista integrale bisogna attendere le 21.10.

Secondo l’Huffington Post la versione della telefonata invece sarebbe stata:

“Mi è stato detto che il Capo dello Stato avrebbe telefonato per avere la sentenza prima che venisse pubblicata“.

Il tono del Cavaliere sarebbe stato irritato e l’accusa sarebbe proseguita, sempre secondo l’Huffington, con:

“Dopodiché ha ritelefonato da capo, ha fatto ritelefonare da Lupo (Ernesto Lupo, consigliere giuridico del Quirinale ed ex presiente della Cassazione, ndr) al Presidente della Cassazione (Giorgio Santacroce, ndr) che ha chiamato il Presidente di Sezione (Francesco Trifone, ndr) costringendolo a riaprire la camera di consiglio. Cosa che non succede mai! Perché la sentenza era già pronta il 27 di giugno”.

Trascrizione della telefonata:

B: No guarda, non riesco più a dormire

X: Dice che son cinquanta giorni che non dormi eh!

B: Cinquanta cinque giorni

X: Come cavolo fai a reggere?

B: Mi metto alla scrivania eh niente, non riesco a dormire. Poi vado a letto e rimango con gli occhi sbarrati

B: Tu non riesci ad avere nessuna informazione su quello che e’ successo alla…sezione civile della Cassazione per il lodo De Benedetti?! Perché mi e’ stato detto che il Capo dello Stato avrebbe telefonato per avere la sentenza prima che venisse pubblicata. Dopodiché ha ritelefonato da capo, ha fatto ritelefonare da Lupo al Presidente della Cassazione che ha chiamato il Presidente di Sezione costringendolo a riaprire la camera di consiglio. Cosa che non succede mai! Perché la sentenza era gia’ pronta il 27 di giugno. E riaprendo la camera di consiglio hanno tolto circa duecento milioni di quelli da che De Benedetti doveva avere in meno. E’ una cosa gravissima.

La linea bollente: Formigli precisa sulla telefonata di Berlusconi

“Ora raddrizziamo la nave Italia”, Mentana lancia l’amo e Saviano abbocca

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I media stanno raccontando istante per istante una di quelle imprese destinate a fare la storia del mondo. Le caratteristiche l’evento le ha tutte e non c’è da stupirsi che i più grandi media del mondo stiano puntando i loro obiettivi sull’Isola del Giglio e sulla tragedia della Concordia. Così Enrico Mentana dalla sua pagina Facebook, lancia un fatwa proprio sul grande evento che ogni sta catalizzando l’attenzione di milioni di spettatori:

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Lanciato l’amo a pochi minuti di distanza, per pura coincidenza (anche sfortunata), Saviano abbocca e scrive sul suo profilo Facebook:

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Insomma il siparietto è completo, ma sicuramente se Saviano è stato il primo, non sarà sicuramente l’ultimo a cadere nella rete…

Brunetta denuncia una giornalista di La7: violazione di domicilio

renato-brunetta-violazione domicilio-tuttacronacaIl capogruppo del Pdl alla Camera Renato Brunetta ha denunciato una giornalista di La7 per violazione della proprietà privata. L’inviata era entrata nel compensorio, dal quale è stata cacciata, per porre alcune domande all’ex ministro che ricostruisce così i fatti. “Nel secondo pomeriggio odierno, intorno alle 17.15, ho subito una violazione di domicilio da parte di una sedicente giornalista, presentatasi come inviata de La7, e da parte del suo operatore tv. Entrambi si sono intrufolati nel comprensorio dove si trova la mia abitazione, in una proprietà privata, senza alcun permesso e senza aver preventivamente chiesto a me alcun appuntamento”. Brunetta continua: “Quando mi sono accorto della loro presenza essendo stato chiamato, ho chiesto quale fosse il motivo della ‘visita a sorpresa’. La giovane giornalista mi ha risposto chiedendo la mia disponibilità a rilasciarle un’intervista. Al mio rifiuto la stessa continuava ad incalzarmi con affermazioni e domande provocatorie, invadendo la mia privacy e come già detto la proprietà privata. Ho manifestato loro l’intenzione di chiamare i carabinieri e sono rientrato in casa. Uscito dopo pochi minuti li ho visti scappare su un motorino”. Il politico ha quindi concluso: “Ho già provveduto ad informare del grave accaduto Paolo Ruffini, direttore de La7, Urbano Cairo, editore della stessa tivù, ed Enrico Mentana, direttore del Tg La7. Tutti mi hanno espresso la loro solidarietà e hanno condannato con decisione l’episodio. Allo stesso tempo ho dato mandato ai miei avvocati per le conseguenti azioni legali. Nel raccontare la mia amarezza per la violenza subita, desidero condannare un modo di fare giornalismo e informazione, se così possiamo ancora chiamarla. Lo scoop da buco della serratura, la ricerca perversa della notizia, l’origliare e lo spiare l’altrui vita come fosse un dettame professionale è assolutamente inaccettabile. Non mi stancherò mai di dirlo. E spero che gli amici Ruffini, Cairo e Mentana non debbano mai subire altrettante simili violenze”.

Ancora polemiche su Miss Italia, Fiorello contro Mentana.

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Miss Italia non ha pace quest’anno. Dopo la polemica innestatasi con La7 tra Mentana e Urbano Cairo sulla possibilità di trasmetterlo proprio sull’emittente televisiva di cui lo stesso Mentana è direttore del Tg La7, ora scoppia la polemica con Fiorello.

«Ma come Mentana? Non vuoi Miss Italia? Non è possibile questa cosa. Ricordiamo a tutti che la moglie di Mentana ha vinto Miss Italia nell’87. Mentana! Dai! Ricordati ogni tanto che se non ci fosse stata Miss Italia non avresti conosciuto tua moglie».

Così Fiorello sul suo canale Youtube, nel suo video quotidiano Colazione nel Laos, postato in realtà dalla località della Sardegna dove si trova in vacanza, ha poi aggiunto «No, Mentana siamo amici, ma io qui dissento».

Sarà l’apocalisse domani a Modena? Renzi rompe il silenzio

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Sarà davvero l’apocalisse domani a Modena? Matteo Renzi dopo quasi tre settimane di silenzio dall’intervista rilasciata a Enrico Mentana per ‘Bersaglio mobile’ su La7, sembra pronto a rompere il silenzio. C’è chi già afferma che dopo, il discorso di domani a Modena, alla festa del Pd di Castelfranco Emilia, sarà la fine di un’era. Nulla a che vedere con il governo Letta, nessuna richiesta di voto anticipato, ma già si vocifera che il sindaco parlerà del Congresso. Vuole una data certa, lancerà il suo aut aut. Dopo Castelfranco, Renzi, sempre nella giornata di domani, andrà a Villalunga di Casalgrande e giovedì sarà presente alla direzione nazionale del Pd con Enrico Letta. Un percorso con molte tappe, molte possibilità di esprimere le proprie opinioni e il coraggio di sempre di spinge sull’acceleratore quando la politica italiana sembra invece deviare strada e cercare la “via più lunga e sicura” per il traghettamento di un Paese in costante pericolo di caduta.

 Su cosa verteranno le riflessioni del sindaco di Firenze sul Congresso?  Essenzialmente sulla parola fine ai rinvii, stop alle regole prima dettate e poi smentite e basta anche sulle indecisioni. La paura è che si possa arrivare ad elezioni senza una premiership dettata dalle primarie e questo sembra essere il grande incubo dei renziani.

Forse non sarà l’apocalisse, ma suonerà la campana dentro il Pd.

Gad Lerner lascia La7 e completa la fila degli “esodati”

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Addio a La7 anche per Gad Lerner. Anche lui aderisce al nucleo in esodo composta da:  Luca Telese, Nicola Porro, Gianluigi Nuzzi, le sorelle Parodi, Maurizio Crozza. A questo punto per il direttore Enrico Mentana si tratta solo di dover accettare che davvero qualcosa è cambiato e che molti hanno deciso di abbandonare la rete. Lerner poi era un fedelissimo de La7, ci ha trascorso gli ultimi 12 anni. Eppure non ha esitato e ha scritto sul suo blog: ”Con tutto l’affetto e la riconoscenza, pur mantenendo un rapporto di amicizia con il nuovo azionista Urbano Cairo – scrive – lo confesso: non mi ci ritrovo più”.

”Tutto ha un termine, e nel mio caso – sottolinea Lerner nel post pubblicato sul blog – si tratta solo di un lieve anticipo sulla tabella di marcia che mi ero prefissato. A 12 anni dalla sua fondazione, cui mi onoro di aver partecipato, lascio La7. Con tutto l’affetto e la riconoscenza, pur mantenendo un rapporto di amicizia con il nuovo azionista Urbano Cairo, lo confesso: non mi ci ritrovo più”.

”A scanso di equivoci sgradevoli – difendere il lavoro compiuto dalle malelingue resta un dovere – in tutti questi 12 anni, fino all’ultimo, il rapporto costi/ricavi/ascolti delle mie trasmissioni – precisa il giornalista – è stato eccellente. Lo sanno i vari manager che si sono succeduti. Se ora interrompo la collaborazione che Cairo mi offriva di proseguire è perché bisogna saper riconoscere il tempo che passa, anche il logoramento, le mutate condizioni ambientali, le nuove scelte editoriali legittime ma distanti dalla mia visione”.

”Ringrazio tutti, a cominciare dai miei meravigliosi collaboratori. Sono stati 12 anni belli. Ma non trovo saggio invecchiare – conclude Lerner – davanti a una telecamera. Conto di avere ancora qualcosa da dirvi e da darvi”.

Enrico Mentana e la lite con Giuliano Ferrara: “ultima volta”?

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“Bersaglio mobile” e l’aria che si surriscalda. Enrico Mentana che si occupa di Luigi Bisignani e delle sue rivelazioni pubblicate in un recente libro… in studio Giuliano Ferrara  che a metà trasmissione alza la voce e scatena la lite con il direttore del TgLa7. Ferrara minaccia di andarsene se non può esprimere la sua opinione e poi ribatte al conduttore:  «Non ti devi permettere di mettermi a tacere  questa è l’ultima volta che metto piede in questo cesso in cui si parla solo di pettegolezzi. Anziché parlare di Bisignani e delle banche, parliamo della tua carriera con Berlusconi e con Tarek Ben Ammar»

Dopo un furente faccia a faccia gli animi si calmano e Bisignani torna a parlare… Sarà davvero l’ultima volta?

 

Enrico Mentana e i teppisti di Twitter

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Enrico Mentana continua a spiegarci perché ha lasciato Twitter e qual è il problema con l’anonimato. Lo fa dalla sua pagina Facebook:

Tra tutti gli esperti e soloni che hanno voluto dire la loro sulla mia decisione di lasciare Twitter, finchè sarà terreno privilegiato di teppisti coperti da nickname, non ce n’è uno solo che abbia saputo spiegare perchè mai sarebbe giusto nascondere il proprio nome nei social network, invece di firmare – come io penso sarebbe doveroso – quel che si scrive. Lieto di ricevere anche la critica più corrosiva, ma da una persona che si indirizza a me perchè conosce il mio nome e cognome e paritariamente declina il suo. Perchè no, soloni? Quale libertà – oltre a quella di insulto gratuito – verrebbe calpestata?

Il problema sollevato da Mentana è un dato di fatto tragicamente italiano. Una cattiva educazione nata sulla rete e che si riversa sempre più costantemente su chi fa comunicazione. Chi cerca il dialogo e trova campi di battaglia si trova a vivere frequentemente sulla propria pelle sterili polemiche, frustrazioni personali e “stalking” virtuale. Ci sono utenti che seguitano a inviare messaggi offensivi, ad alzar polemiche, a travisare il senso delle frasi dette da altri, solo per mero protagonismo o nella speranza che lo spazio del personaggio famoso o della testata giornalistica diventi cassa di risonanza per il loro nickname. Un comportamento polemico e violento forse mutuato da alcuni “reality” in cui si finisce per discutere della temperatura dell’acqua del tè come se fosse invece un problema dell’economia mondiale o un’allerta tsunami. Forse è necessario capire il mezzo e le potenzialità che deve avere, recuperare quell’ “ascolto” e cooperare alle idee che in rete si possono sviluppare… il resto è maleducazione, bullismo e persecuzione per il gusto di ottenere 3 minuti di attenzione e ricadere nell’oblio dell’anonimato garantito da un nickname.

Troppa violenza sui social network… Mentana minaccia di andarsene!

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Non ce la fa più il direttore del tg di La7 di ricevere insulti da utenti nascosti dietro anonimi nickname che passano le loro misere giornate a “scagliare” improperi con chi cerca di fare informazione. Persone che cercano solo la lite, che attaccano pesantemente solo per il gusto di passare un po’ di tempo in una giornata monotona e probabilmente “umiliante” da lavoratore sottopagato o da disoccupato frustrato. Enrico Mentana non ci sta e “minaccia” di cancellare i suoi profili dai social network perché sembra che il popolo della rete rifiuti ogni forma di dialogo e si accontenti solo di sterili monologhi costruiti tra parolacce e accuse sterili… forse nella speranza che il loro tweet divenga “famoso” e loro possano per qualche secondo nella loro vita non sentirsi inutili.

Mentana scrive, a proposito di una presunta frase di Ferrara contro i siciliani e di una pronunciata da una sua giornalista a proposito di ‘ndrangheta e Luigi Preiti:

Fattoidi di twitter: se adesso io scrivessi “ si vergogni per quella frase detta in tv da (nome a piacere) contro i lombardi, o gli ebrei, o i mancini”, tempo pochi minuti si creerebbe una vera e propria catena di Sant’Antonio di proteste, recriminazioni, offese e intimazioni di rettifica all’indirizzo del malcapitato, ovviamente a nome del popolo lombardo, della comunità ebraica o di tutti i mancini. Il quale malcapitato dovrebbe poi passare il tempo a rispondere che in effetti quelle cose non le ha mai dette, e pochi se ne accorgerebbero, nel diluvio di ulteriori accuse e parole di indignazione. Mi è successo pochi giorni fa per una frase mai pronunciata da una nostra giornalista sull’equazione calabresi/ndrangheta per il caso Preiti, e si sta ripetendo pari pari per un’altra frase attribuita a Ferrara su siciliani e mafia nel dibattito su Andreotti, alla quale per di più io non avrei contrapposto un’immediato e isoluto moto di sdegno. Uno l’ha scritto, e tanti gli vanno dietro come pappagalli, solo per sentito cinguettare. E come per ogni passaparola il fattoide si ingigantisce, in parallelo con lo sdegno verso chi ha addirittura osato accostare – non si sa bene in che termini, perchè è tutto un “mi dicono” o un linkare a specchio – le parole mafia e Sicilia. Incredibile dictu.

E’ morto Fabri Fibra, lo annuncia Mentana… ed è panico in internet

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“Fabri Fibra morto in un incidente” così recita il Twitter di Mentana… ed è panico in strada e su twitter. I fans si lasciano andare ai commenti più assurdi e in breve tempo la notizia diventa un trend. Interviene Mentana con la secca smentita: “ho lasciato incustodito il smartphone e qualcuno ha pensato che fosse divertente, adesso lo sistemo”… passano pochi minuti e twitta di averlo sistemato (per le feste?)

Quando si smetterà di far morire i vip e soprattutto gli utenti quando smetteranno di crederci?

 

La parolaccia di Mentana

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Ci sono cose che possono rovinare l’immagine di un professionista serio e preparato. Quel piccolo “neo”, quell’errore del momento, come diceva Pirandello in “Sei personaggi in cerca d’autore”, per cui sarai sempre ricordato. Non importa quanto bene avrai fatto prima e quanto ne farai, la tua unica colpa sarà sempre ricordata, mentre il bene sarà dimenticato. In sintesi è la storia di Mentana e di una parolaccia scappata nei confronti di una militante del M5S. Ieri, subito dopo la conferenza di Beppe Grillo, Davide Barillari, candidato governatore M5s alla Regione Lazio racconta: “Mentana stava uscendo dalla conferenza stampa con beppe. Una signora gli ha detto: raccontate la verità. Lui si è girato scocciato e ha detto una sola parola: vaffanculo. La signora è rimasta senza parole. Questi sono i giornalisti che riempiono le televisioni, e che dovrebbero fare informazione. Vergognatevi tutti”

Secondo Mentana le cose sono andate diversamente. Lui si è sentito insultare e ha reagito a quell’insulto con una parola offensiva a sua volta.

Il problema di fondo non è certo la parola poco corretta, ma la violenza con la quale ormai ci rapportiamo gli uni agli altri. Non si cerca il dialogo, ma lo scontro… Non si ascolta, ma si pensa solo ad aggredire.  Non si ha neppure la voglia di uno scambio di opinioni, si passa direttamente all’apologia della parolaccia. 

Qualsiasi sia la versione esatta dei fatti è un peccato che un giornalista di così alto spessore si macchi per un gesto di violenza istintiva.

Il governo secondo Mentana!

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E dopo Santoro ecco la proposta di Mentana! Con un tweet, il giornalista de La7, pronostica il futuro Premier italiano: “Nei palazzi i piu gettonati sono Prodi al Quirinale, Mauro al Senato,Franceschini alla Camera e Cancellieri a P.Chigi. Poi le primarie, il voto e via al governo di Matteo Renzi”.

Impazzano i pronostici e l’informazione tenta di veicolare messaggi politici sull’opinione pubblica. Tutti auspicano un governo tecnico piuttosto che un governo politico imbrigliato dalla mancanza di una vera e propria maggioranza. Inoltre pare proprio che il programma Bersani non piaccia neppure ai media!

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