“Scusami, ho fallito”, l’unica traccia della ragazza con amnesia

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E’ stato il quotidiano El Mundo a raccontare la strana vicenda della ragazza colpita da amnesia che è stata trovata il 12 febbraio scorso mentre vagava a piedi nudi su una spiaggia delle Asturie, vicino Gijon, in Spagna. La 24enne francese era stata segnalata alla Guardia Civil da alcuni pescatori. Era sotto shock e disorientata, ma ciò che ha colpito subito la polizia è stata quella misteriosa scritta sulle mani “Scusami, ho fallito”. La ragazza non ha saputo dare indicazioni alle forze dell’ordine di chi fosse e quale erano state le sue ultime ore, con se aveva solo una banconota da 50 euro e qualche moneta, Per una lunga settimana la polizia ha cercato qualche traccia che potesse portare a una svolta nell’identità della ragazza. Intanto i medici avevano solamente riscontrato una leggerissima escoriazione sulla fronte, ma nessun altro tipo di violenza e avevano anche escluso l’assunzione di psicofarmaci. La svolta è arrivata con la diffusione di una foto segnaletica, che ha consentito alle autorità spagnole di stabilire un collegamento tra la ragazza e Emelyne F, scomparsa l’11 febbraio da Tolosa, oltre 700 chilometri a nord da Gijon. La polizia francese ha prima notato una grande somiglianza con lei, prima che la famiglia non la identificasse ufficialmente. Ex-studentessa Erasmus a Bratislava, Emelyne ha «viaggiato recentemente a Madrid, Barcellona, Bologna e Dublino», precisa la Guardia Civil.  Il sito El Comercio indica che avrebbe lasciato Tolosa per recarsi in treno e poi in bus a Oviedo, capitale delle Asturie, dopo aver lasciato un messaggio d’amore a un amico. Sembra che poi abbia camminato fino alla spiaggia in cui è stata ritrovata. È attualmente ricoverata all’ospedale di Gijon, in attesa che la famiglia venga a recuperarla.

 

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REINA DAL NAPOLI AI PALI DI BLAUGRANA

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Il Barcellona chiama Pepe Reina e lui risponde! Secondo Sport Mediaset sarebbe lui l’erede di  Victor Valdés tra i pali blaugrana.

“Ne sono certi in Spagna, lo sostiene con forza El Mundo Deportivo, quotidiano molto vicino al club catalano: per il portiere del Napoli in prestito dal Liverpool esisterebbe una clausola di 5 milioni pro-Barça, cifra definita irrisoria visto quanto sta facendo vedere in questi suoi primi mesi in Italia”.

A scuola di fellatio, dopo la Russia anche la Spagna

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Dopo la Russia anche la Spagna apre i corsi in “eccellenza sessuale”. Ekaterina Liubimova, direttrice dell’accademia, dopo aver aperto una filiale a San Pietroburgo ha messo gli occhi sulla Spagna, dove vorrebbe aprire due nuove scuole del sesso orale a Ibiza e Tenerife.

“Alcuni dei nostri allievi sono sposati a spagnoli e italiani”, ha detto Liubimova al quotidiano spagnolo El Mundo. ”Sono stati molto soddisfatti di ciò che hanno imparato.”

Le prossime scuole, oltre allo specializzarsi nell’arte della fellatio, offriranno corsi pratici di “sesso anale piacevole”, “orgasmo maschile” e “le 100 migliori tecniche di sesso”.

Intanto in Russia sono oltre un migliaio le donne che possono esibire già il certificato rilasciato dall’accademia Seks.rf di Mosca.

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Anche se sembra una discriminazione che venga imparata la tecnica solo alle donne… una scuola che insegni agli uomini il corpo femminile quando verrà aperta?

 

 

Giustiziata in strada dal padre perché presunta adultera, video shock!

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Giustiziata dopo un processo sommario, Halima, era accusata di adulterio perché aveva trascorso del tempo con un altro uomo mentre il marito era in Iran, anche se non c’è mai stata prova di un rapporto sessuale tra i due, ma i sospetti e le voci sono bastate per farla giustiziare in piazza ad Ab Kamari, nella provincia di Badghis, in Afghanistan. A sparare il colpo è stato il padre come richiede la tradizione, Il video è stato diffuso dal quotidiano spagnolo “El Mundo”.

 

FRANCESCO I “COLLUSO” CON LA DITTATURA ARGENTINA ED ESMA!

francesco I - desaparesidos- dittatura- argentina- gesuita- tuttacronaca

Il 16 aprile del 2005 (a due giorni dall’inizio del Conclave che portò Ratzinger sul soglio pontificio) le agenzie di stampa batterono un take proprio sull’arcivescovo di Buenos Aires: “Il quotidiano messicano ‘La Cronica de Hoy’ riferisce che contro Bergoglio è stata presentata una denuncia per presunta complicità nel sequestro di due missionari gesuiti il 23 maggio del 1976, durante la dittatura. La denuncia è stata presentata dall’avvocato e portavoce delle organizzazioni di difesa dei diritti umani in Argentina, Marcelo Parilli, che ha chiesto al giudice Norberto Oyarbide di indagare sul ruolo di Bergoglio nella sparizione dei due religiosi a opera della marina militare”.

Oltre al lancio di agenzia uscì ma anche un libro su Bergoglio intitolato “L’isola del Silenzio. Il ruolo della Chiesa nella dittatura argentina”. L’autore era il giornalista Horacio Verbitsky, uno dei massimi esperti del movimento argentino per la difesa dei diritti umani. Come ricostruisce Verbitsky, Bergoglio veniva accusato di collusione con la dittatura di Videla. Verbitsky spiega che nei primi anni ’70 nel ruolo di Superiore provinciale della Compagnia di Gesù in Argentina, il giovane gesuita ebbe contatti con numerosissimi sacerdoti.

Nel febbraio del ’76, un mese prima del colpo di stato argentino, Bergoglio chiese a due dei gesuiti impegnati nelle comunità di abbandonare il loro lavoro nelle baraccopoli e di andarsene da Buenos Aires. I due sacerdoti Orlando Yorio e Francisco Jalics si rifiutarono di eseguire l’ordine di Bergoglio per non abbandonare i poveri della capitale argentina. (E ora prende il nome di Francesco I?)

Sempre secondo la ricostruzione di  Verbitsky Bergoglio espulse allora i due sacerdoti dalla Compagnia di Gesù e poi fece pressioni all’allora arcivescovo di Buenos Aires per toglier loro l’autorizzazione a celebrare messa. Subito dopo il golpe militare del 24 marzo 1976 i due sacerdoti furono rapiti. Fu Bergoglio a segnalarli al regime come dei “sovversivi” oppure aveva provato ad allontanarli per proteggerli?

I due religiosi “rapiti” furono reclusi nella famigerata Scuola di meccanica della marina (Esma), torturati e poi rilasciati.

Anche un precedente libro intitolato “Chiesa e dittatura” di Emilio Mignone (1976)  descriveva Bergoglio come un esempio della “sinistra complicità ecclesiastica con i militari che si incaricarono di compiere lo sporco compito di lavare il cortile interno della Chiesa con la accondiscendenza dei prelati”.

Nel novembre del 2010 è un articolo comparso su “El Mundo” a legare di nuovo Bergoglio alla dittatura. L’arcivescovo di Buenos Aires fu infatti chiamato a testimoniare nel processo a 18 torturatori dell’ESMA, il centro di sterminio della Marina, dove circa 5.000 persone erano state uccise sotto la dittatura.  Il prelato aveva chiesto di poter inviare una memoria scritta, ma i giudici hanno insistito per sentirlo di persona. L’udienza si è svolta nell’arcidiocesi ed è stata chiusa alla stampa e al pubblico.

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