A 7 anni chiede agli scienziati di regalarle un drago: riceve offerta di lavoro!

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Niente criceto, gattino, cagnolino, o pesci rossi:  la vivace bimba di sette anni del Queensland, voleva nientedimeno che un drago per natale. Non sapendo che pesci pigliare, i genitori le suggerirono di inviare una richiesta all’ente australiano per le scienze (Commonwealth Scientific and Industrial Research Organizaton – CSIRO). Ma il prestigioso istituto a sua volta non sapeva come rispondere alla circostanziata letterina inviata da Sophie, sapendo di non poter suo malgrado soddisfare la richiesta. Almeno non appieno.
Sbigottiti e divertiti dalla richiesta, gli scienziati infatti si sono dati subito da fare, creando ad hoc un bel draghetto fatto di titanio, che hanno spedito a Sophie, con un bigliettino di accompagnamento in cui, insieme alle scuse per non avere in corso delle ricerche sui draghi, le offrivano la possibilità, una volta cresciuta, di andare a lavorare con loro. Purché, ed è questa la condizione sine qua non, riesca a mantenere intatta la sua “curiosità”.
Per nulla delusa, Sophie ha tratto ispirazione dal messaggio: da grande vuole andare a lavorare alla CSIRO, del tutto convinta che gli scienziati australiani sono in grado di fare qualsiasi cosa, ha detto sua madre al Canberra Times.

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Sophie aveva scritto:
Salve caro scienziato,
Mi chiamo Sophie e ho 7 anni. Il mio papa’ mi ha parlato degli scienziati che lavorano al CSIRO. Sarebbe possibile per voi fare un drago per me? Sarei felice se ci riusciste, ma se non potete, non fa niente.
Se fosse una ragazza, la chiamerei Senzadenti, e se fosse un maschio lo chiamerei Stuart.
Lo terrei nella mia area verde speciale dove ci sono (sic) tanto spazio. Gli darei da mangiare pesce crudo e gli metterei un collare. Se dovesse farsi male, lo medicherei. Giocherei con lui tutti i fine settimana, quando non c’e’ scuola.
Con affetto da Sophie
E questa la risposta postata dagli scienziati sul sito web della CSIRO:
Siamo impegnati nella ricerca scientifica dal 1926, e siamo piuttosto orgogliosi di quanto abbiamo realizzato. Abbiamo messo delle banconote fatte di polimeri nei vostri portafogli, repellente per insetti sulla vostra pelle, e Wi-Fi nei vostri dispositivi. Ma ci manca qualcosa. Non ci sono draghi.
Negli ultimi 87 anni circa non siamo stati in grado di creare un drago o uova di drago. Abbiamo avvistato un drago barbuto ad oriente con i nostri telescopi, abbiamo osservato libellule (draghi-mosca in inglese) e persino misurato la temperatura corporea del drago (ctenophora)  Mallee (una lucertola). Ma il nostro lavoro non si e’ mai addentrato nei draghi della specie mitica, sputafuoco.
E di questo, Australia, ci dispiace.
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La Cina mangia gli Usa! Il drago si mangia l’aquila

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Non sono più gli Stati Uniti a essere in vetta al commercio mondiale, ma la Cina. Il sorpasso era nell’aria ma stavolta i dati diffusi oggi dal Governo cinese non lasciano più margini a una possibile ripresa da parte degli Usa: la somma del valore dei beni importati e esportati dalla Cina sull’intero 2013 ha raggiunto 4.160 miliardi di dollari, segnando una crescita del 7,6% rispetto all’anno precedente.

Secondo il Financial Times gli Usa pubblicheranno dati analoghi solo a febbraio, ma quelli sui primi 11 mesi dell’anno indicavano un valore totale sugli scambi pari a 3.570 miliardi, per cui è certo il sorpasso. Il quotidiano finanziario fa notare che si tratterebbe di un ritorno in testa alla classifica, perché gli studiosi dicono che la Cina era il Paese con i maggiori scambi globali anche durante la dinastia Qing, che ha regnato dal 1644 fino al 1912.

Secondo quanto scrive poi l’Huff Post:

Nel 2013 le esportazioni cinesi sono aumentate del 7,9%, a 2.210 miliardi di dollari, e al tempo stesso le importazioni sono salite del 7,3%, a 1.950 miliardi, evidenziando un buon trend della domanda interna. Il surplus del commercio estero è salito a 259,75 miliardi di dollari nel 2013, il livello più alto dal 2008, con un aumento del 12,8% rispetto all’anno precedente. Il commercio con l’Unione europea, primo partner commerciale della Cina, è risalito del 2,1% a 559,1 miliardi di dollari nel 2013. La Cina ha esportato beni per un valore di 339 miliardi nell’Ue, mentre le importazioni hanno raggiunto i 220,1 miliardi di dollari. Maggiore il balzo del commercio con gli Usa, secondo partner commerciale, salito del 7,5% a 521 miliardi di dollari. Le esportazioni cinesi negli Usa sono arrivate a 368,4 miliardi di dollari, mentre le importazioni a 152,6 miliardi.

Il sorpasso avviene mentre, per quanto riguarda il solo mese di dicembre, il surplus commerciale cinese si attesta ben al di sotto delle attese, con un saldo di 25,6 mld di dollari, contro i 33,8 mld del mese precedente. Gli analisti stimavano una performance attorno ai 32,6 mld.

La leadership commerciale è solo l’ultimo dei primati cinesi. La Cina è già il primo consumatore al mondo di energia, nonchè il maggiore mercato internazionale di auto. Il primato dell’Occidente è ormai un ricordo, per Bruxelles e Washington che faticano nel negoziato sull’area transatlantica di libero scambio rischia di essere troppo tardi per porre rimedio.

“Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. …

paura-tuttacronaca… Perché i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti.”

-Gilbert Keith Chesterton- (Enormi sciocchezze, 1909)

L’addio del Drago all’Inter: Stankovic va via e l’Italia Twitta

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L’Inter perde il suo Drago. Dopo un incontro con i vertici Dejan Stankovic e la società neroazzurra hanno deciso per una rescissione consensuale. Poi il giocatore ha deciso di salutare i suoi tifosi con una lunga lettera, pubblicata sul sito ufficale di Inter.it:

Carissimi tifosi nerazzurri, vi parla il vostro Drago con grande emozione e grande piacere. Non so se troverò le parole giuste per salutarvi e ringraziarvi per tutto quello che mi avete dato, a partire dall’affetto, dalla fiducia e dalla sincerità. Sono stati i dieci anni più importanti della mia vita. Anni in cui sono cresciuto prima come uomo e poi, con mio grandissimo piacere, come calciatore. Io e la mia famiglia ringraziamo la famiglia Moratti. Ci tengo a nominare il mio Presidente in particolare, che mi ha dato l’opportunità di vestire la maglia dell’Inter, con la quale ho avuto il piacere ed il grande onore prima di tutto di indossarla e poi di vincere ogni cosa che c’era da vincere. Ci sono tantissime persone con le quali sono stato benissimo e con questa lettera li voglio salutare tutti, sempre con queste parole, guardandovi negli occhi, voglio dirvi che rimarrete nel mio cuore per sempre anche se non posso e non voglio nominarvi tutti. Non dimenticherò mai il giorno in cui sono arrivato, e non potrò mai dimenticare la presentazione con il nostro Presidente onorario Giacinto Facchetti, una grandissima persona sotto tutti gli aspetti. La foto di quel giorno la tengo stretta fra i miei ricordi più cari. Quel giorno è cominciata la mia vita da nerazzurro. Se penso che non indosserò più la maglia dell’Inter mi vengono le lacrime, ma sono stato sempre sincero e le mie sono lacrime vere, purtroppo nella vita si deve andare e guardare avanti, voi che mi conoscete sapete che lo farò con grande orgoglio e grande determinazione, come ho sempre cercato di fare nella mia storia di uomo e di atleta. In tutti questi anni a Milano ho giocato con grandissimi calciatori e soprattutto con grandissimi uomini, è difficile trovare le parole per ringraziare di nuovo tutti. Ho avuto l’onore di indossare questi colori che rimarranno per sempre sulla mia pelle, non lo potrò mai cancellare, nessuno potrà mai cancellarlo.

Con tutto il mio amore.

Dejan stankovic

Ora per i tifosi del Drago non resta che attendere le decisioni del campione, si ritirerà o tornerà nel suo paese a giocare con la Stella Rossa?

Fiori in festa nelle Filippine… tra carri e sfilate!

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Il leone che sfila nel tradizionale festival di Baguio nelle Filippine e una delle più belle realizzazioni floreali.  Il festival dedicato ai fiori viene organizzato ogni anno e dura un mese. Nei giorni del festival si vedono sfilare carri decorati con miriadi di fiori, non dissimili dai carri della festa delle rose di Pasadena. Per un mese il paese si anima di danze di strada con ballerini che indossano vestiti ricoperti di fiori, con costumi che si ispirano al Bendian, una danza Ibaloi di festa originaria dalla regione della Cordillera.

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Festa delle lanterne cinesi… arriva la primavera!

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E’ la tradizionale Festa della primavera.

La sera della Festa delle Lanterne corrisponde alla prima sera di luna piena del primo mese lunare; per l’occasione a livello popolare vige l’ usanza di appendere lanterne colorate, da cui il nome della festa. L’ammirazione delle lanterne e il consumo degli yuanxiao, ossia palline di farina di riso glutinoso, sono i piaceri principali della festa. Perché si appendono le lanterne colorate?

Secondo la leggenda, nel 180 a.C. l’imperatore Han Wendi, degli Han occidentali, sarebbe salito al trono il 15 gennaio del calendario lunare e per commemorare l’evento avrebbe fissato la data come festa delle lanterne. Ogni anno la sera della festa egli lasciava il palazzo per divertirsi con la popolazione. Per l’occasione, tutte le famiglie appendevano lanterne multicolori di forma svariata lungo le strade. Nel 104 a.C. la Festa delle Lanterne venne ufficialmente inserita fra le feste nazionali più importanti. La decisione ne ampliò ulteriormente le dimensioni. Secondo i regolamenti, occorreva appendere le lanterne in tutti i luoghi pubblici e davanti ad ogni casa, in particolare nelle zone più animate o nei centri culturali delle città si dovevano tenere grandi mostre di lanterne, offerte all’ammirazione della popolazione, che poteva anche impegnarsi nella soluzione degli indovinelli ivi iscritti e danzare con le lanterne del drago. La manifestazione divenne così permanente, continuando nei secoli. Secondo i documenti storici, nel 713 al tempo della dinastia Tang nell’allora capitale Chang’an (l’attuale Xian), venne eretto un “monte di lanterne” alto sette metri, realizzato con più di 50.000 lanterne.

Le lanterne della festa sono realizzate con carta colorata nelle forme di paesaggi, edifici, personaggi, fiori, uccelli, animali e altre figure, tra cui spiccano le lanterne dei cavalli in corsa, decisamente le più caratteristiche. Si tratta di un tipo di lanterna-giocattolo che si dice abbia una storia di più di mille anni. All’interno questa possiede un meccanismo rotante ed una candela, che una volta accesa crea aria calda che sale e fa muovere il meccanismo ed i cavalli di carta ivi applicati, che paiono quindi galoppare. L’ombra dei cavalli si riflette sulle pareti della lanterna, dando dall’esterno l’impressione di una mandria di cavalli sfreccianti.

Nel corso della festa il consumo degli yuanxiao è un’altra abitudine molto importante. Al tempo della dinastia Song (960-1279) cominciò a diffondersi un nuovo tipo di alimento, ossia un ripieno di frutta secca ricoperto di uno strato di farina di riso glutinoso, di forma rotonda, che una volta bollito è delizioso, con un gusto dolce. In seguito nel nord della Cina queste palline vennero chiamate “Yuanxiao” e nel sud “Tangyuan” o “Tangtuan”.

Ad oggi esistono quasi 30 tipi di yuanxiao, con ripieni di lazzeruola, pasta di giuggiole, pasta zuccherata di soia rossa, sesamo, cioccolato, ecc. Nelle diverse zone del paese i gusti sono vari, come nella provincia meridionale del Hunan, dove le palline sono di un bianco trasparente, e a Ningbo, nella provincia del Zhejiang, sulla costa orientale, dalla copertura sottile e dal ripieno compatto. A Shanghai sono chiamate “uova di colomba”, delicate e fresche, mentre a Pechino hanno ripieni di lazzeruola, sesamo e burro, con un gusto molto speciale.

A parte l’ ammirazione delle lanterne e il consumo degli yuanxiao, per la Festa delle Lanterne si tengono anche altre attività ricreative, come i percorsi sui trampoli e le danze yangge e del leone. In particolare le danze del leone, a parte la Cina, ovunque nel mondo dove vivano dei cinesi sono praticate in occasione di ogni festività. L’arte è suddivisa nelle scuole del nord e del sud: le danze del sud privilegiano la varietà delle tecniche e il movimento, implicando normalmente due persone, mentre quelle del nord si presentano impressionanti per la presenza di una decina o più decine di persone che danzano con l’accompagnamento di musica popolare, con un’ampia partecipazione di pubblico, creando la particolare calorosa atmosfera della Festa delle Lanterne.

La casa persa nel labirinto!

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Prendendo come ispisrazione un disegno tratto dalla pianta della città medievale per Tolosa, Isabelle de Beaufort e Bernard Ramus hanno creato un labirinto a Cordes-sur-Ciel, Francia, dove la casa abbandonata al centro del labirinto rappresenta la tana del drago leggendario che si nasconde sotto le strade di Tolosa .

Ma la pianta della citta di Tolosa non è stata l’unica ispirazione, qui ci sono anche richiami ad Alice nel paese delle meraviglie, all’antico Egitto, agli oscuri labirinti medievali e a quelli preistorici scandinavi.

 

“Le nostre peggiori paure sono dei draghi: …

… sorvegliano il nostro tesoro più prezioso.”

Rainer Maria Rilke

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