12 mesi di Starbucks: la sfida di Beautiful Existence

starbucks-tuttacronacaBeautiful Existence ha 40 anni e ama le sfide. Se nel 2011 ha comprato tutti i beni per sé e per la sua famiglia sul sito Goodwill e nel 2012, sempre per mettersi alla prova, ha seguito tutti i consigli di Parents magazine, nel 2013 ha deciso di consumare ogni pasto, dalla colazione alla cena, da Starbucks, senza alcuna eccezione. La sua esperienza l’ha raccontata in un blog e ha dovuto sborsare ogni mese tra i 500 e i 600 dollari. Senza contare che, madre di due figli, ha continuato a far la spesa e a cucinare per loro. Ha portato avanti la sfida a base di frappuccino, latte, muffin e alimenti presenti nel menù della catena senza essere stata pagata e, a chi chiede perchè l’abbia fatto, risponde: “Perché AMO essere umana e AMO il privilegio di essere in grado di farmi la domanda PERCHE’?”. Ora è già scattata la nuova avventura: nel 2014 vuole imparare più di 80 sport ricreativi dell’azienda Rei. 

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140mila pastelli tossici ritirati: ritardano lo sviluppo e sono cancerogeni

Pastelli-tossici-tuttacronaca140mila pastelli provenienti dalla Cina sono stati ritirati e sequestrati su tutto il territorio nazionale dalla Guardia di Finanza di Trento all’interno dell’operazione “Scuola sicura”. I pastelli sospetti, che sono privi del marchi CE di sicurezza e vengono considerati non sicuri per la salute perchè altamente tossici, erano reclamizzati anche su un volantino promozionale di tre grandi catene distributive italiane e sono stati individuati sugli scaffali di diversi supermercati del Trentino. Il titolare della società che ha importato il prodotto è stato denunciato per il reato sulla sicurezza dei giocattoli. La Guardia di Finanza ha reso noto che le analisi chimiche hanno confermato la presenza dello ftalato dehp sulla vernice esterna della quasi totalità dei pastelli, per una quantità anche tre volte superiore al consentito. Si tratta di una sostanza in grado di ritardare lo sviluppo fisico e mentale dei bambini, in particolare dell’apparato riproduttivo, e creare danni al fegato, ai reni, ai polmoni nonché possibili effetti cancerogeni. Come spiega il Gazzettino, aotto il coordinamento del procuratore della Repubblica di Reggio Emilia Giorgio Grandinetti, le fiamme gialle trentine sono risaliti all’importatore e primo distributore, una società emiliana che li aveva acquistati da un fornitore cinese. Da qui il sequestro su tutto il territorio nazionale, che ha interessato 800 punti vendita. I finanzieri hanno inoltre individuato un container in arrivo via mare dalla Cina, che è stato intercettato al porto di La Spezia e seguito sino all’interporto doganale di Bologna, dove è stato sequestrato all’atto dello sdoganamento e poco prima dell’immissione del prodotto sul mercato.

La Cina punta il dito contro Starbucks: prezzi troppo alti

starbucks-tuttacronacaLa stampa e la televisione cinese hanno denunciato la catena di caffè americana Starbucks. Secondo i media, infatti, l’azienda imporrebbe prezzi eccessivi per la popolazione. La tv di Stato ha diffuso la scorsa domenica un’inchiesta secondo la quale una tazza del loro famoso caffè può costare anche 27 yuan (3,22 euro): confrontando questo prezzo con quelli praticati da Starbucks a Londra, Chicago e Bombay l’ha conclusione è stata che quelli imposti in Cina sono nettamente superiori. Brutta grana per Schultz, la mente dietro la catena, che proprio in questi giorni, parlando dell’espansione, spiegava che: “La Cina ci sta regalando grandi emozioni. Sino a poco tempo fa i nostri clienti erano soprattutto turisti o americani che lavorano là, adesso sono gli abitanti del posto la fetta più grande. Vuol dire che li abbiamo conquistati”.

Non di solo caffè vive Starbucks

starbucks-tuttacronacaI newyorkesi ben lo sanno: entrare in un negozio della catena di caffè Sturbuck significa scegliere tra le tante proposte. Caffè, frappuccini, cioccolate, smoothies. Ma non solo, ora sono arrivati anche i thè e la rivoluzione non si ferma qui. A New York, nel negozio all’angolo tra Times Square e Bryant Park, il verde dei grembiuli ha lasciato il posto al rosa. E non è solo una questione di colori, ma anche di profumi. Perchè affacciarsi alla porta è ora una nuova esperienza: non più solo quei bicchieri giganti da degustare mentre si passeggia per strada, ma anche cornetti. Una colazione completa. Che è destinata a cedere il posto anche a pranzi e cene a base di sandwich, zuppe e verdure, all’insegna del mangiar sano. Perchè Starbucks prova, ancora, a reiventarsi e non limitarsi ad essere un fornitore di caffeina. Come spiega il proprietario della catena, Howard Schultz, in una recente intervista al New York Times: “Stiamo andando bene, i conti sono sani e le azioni continuano a salire. Ma in tempi di crisi chi si accontenta prenota la sua fine: questo è il momento di investire, di farsi venire nuove idee”. E’ dal 2011 che l’azienda si scatena sul mercato: 20 milioni di dollari per Evolution Fresh specializzata in succhi di frutta freschi, 620 per Teavana marchio di thé, 100 per La Boulange che sforna prodotti di pasticceria. E ora? “Non prevedo altreacquisizioni a breve, magari faremo accordi strategici”. Tra questi, uno con la Danone, per commercializzzare una specialità greca. Quello che stupisce di più, però, e che cambia maggiormente “il profumo che si respira” nei punti vendita, è comunque La Boulange, con i suoi croissant integrali, normali o al cioccolato. Ma tra trovare gli spazi adatti e formare i commessi non è stata una passeggiata. Spiega il fondatore, Pascal Rigo, rimasto in azienda e che ha gestito la trasformazione: “E’ stata dura, ma adesso siamo sulla buona strada. Gli automatismi sono quelli giusti e presto tutti i nostri negozi avranno la pasticceria”. Ma se Schultz vuole dedicarsi anche alla ristorazione ed è positivo, non tutti la vedono come lui. Come l’analista, Bonnie Herzog: “Sono operazioni che presentano dei rischi. Quando la Pepsi provò a lanciarsi nel mondo degli snack e dei cereali fu un disastro. Il pericolo principale è quello di perdere di vista il proprio core business trascinando nei guai tutta la società”. E un altro, John Moore, aggiunge: “La sfida del cibo è per loro cruciale, la combattono senza grande successo da 20 anni: la loro stessa sopravvivenza è legata al risultato di questa nuova avventura”. Schultz rilancia: “La Boulange è solo il primo passo, la nostra sarà una trasformazione radicale”. E non è difficile credergli.

Shell fugge dall’Italia?

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Shell sta valutando l’ipotesi di cedere i suoi 870 distributori di benzina in Italia. La compagnia petrolifera sta infatti “considerando la potenziale cessione dei business rete, aviazione, supply e distribuzione” nel nostro Paese. Si tratterebbe di una decisione in linea con la strategia di concentrarsi sul “downstream”, chiamato anche processo a valle ( con la  raffinazione del petrolio greggio e la trasformazione e purificazione di gas naturale grezzo , nonché la commercializzazione e distribuzione di prodotti derivati ​​dal petrolio greggio e di gas naturale)  solo dove questo è competitivo.

Kiki, le consegne a domicilio e la grande animazione di Miyazaki!

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Arriva Kiki, consegne a domicilio di Hayao Miyazaki. Continua, infatti, il recupero dell’animazione giapponese di qualità degli scorsi due decenni grazie all’opera illuminata della Lucky Red, che si è proposta di distribuire tutte le opere dello Studio Ghibli, fondato nel 1985 dal celebre regista Hayao Miyazaki insieme al collega e mentore Isao Takahata. La storia è quella di Kiki, irresistibile streghetta vivace ma un po’ goffa. Compiuti i 13 anni, Kiki si mette in cerca di una città bagnata dal mare in cui completare il suo anno di apprendistato, in compagnia dell’inseparabile gatto nero parlante Jiji. I due arrivano nella città di Koriko, dove Kiki riesce a guadagnarsi da vivere con un servizio da witch express, ossia facendo consegne a domicilio a cavallo della propria scopa di saggina. Superate le difficoltà iniziale, la giovane strega, grazie ai propri poteri magici ed al valore dell’amicizia, riesce a rendersi indipendente, ma non tutto fila liscio.

Kiki, consegne a domicilio è stato già distribuito in dvd nel 2002, ma il film è del 1989. Nel 2010, poi, è stato presentato in versione sottotitolata con un nuovo adattamento a cura di Gualtiero Cannarsi all’interno del Festival Internazionale del Film di Roma 2010 col titolo Il servizio consegne della strega. Nelle sale cinematografiche, a disposizione del grande pubblico, lo si vedrà a partire dal 24 aprile 2013: una sfida, dunque, quella di puntare alla qualità dell’animazione di Miyazaki, tanto accostante e discorsiva quanto ricca di sfumature e spunti tematici, ma da sottoporre a “sguardi” forse recentemente assuefatti ad altri tipi di immaginari cinematografici, al 3D, all’effettistica dilagante. Il 15 marzo la Lucky Red ha rilasciato il trailer: un’occasione, per gli indecisi, per valutare l’opportunità di un viaggio nel passato stimolante almeno quanto quello di Kiki.

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