La terza giornata di Campionato, tra sorprese e conferme

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LAZIO CHIEVO 3-0

A Roma, all’Olimpico si è disputata la partita Lazio-Chievo, dove i biancocelesti hanno travolto il Chievo già nel primo tempo mettendo a segno un 3-0. Il primo gol è arrivato all’8 con Candreva.

Al 38° va in rete in spaccata Cavanda su cross di Ledesma. Ed è il raddoppio per la Lazio.

La tripletta la firma invece Lulic al 41.

Il primo tempo finisce quindi con il parziale di 3-0. Nel Secondo tempo si assiste solo alla Lazio ceh amministra con agilità il risultato.

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UDINESE – BOLOGNA 1-1

Al Friuli tra Udinese e Bologna il primo tempo termina 0-0 con tante occasioni da una parte all’altra e buoni ritmi che tuttavia non hanno visto concretizzarsi le occasione per nessuna delle due squadre.

Nel secondo tempo, a 20 minuti dal fischio finale arriva il gol del vantaggio del Bologna, lo firma Diamanti, che su punizione trova l’angolo sotto l’incrocio dei pali.

All’86’ pareggia l’Udinese con un gran gol di Di Natale.

Una gara divertente e giocata con grande sportività da entrambe le squadre, nel secondo tempo sono arrivate anche le reti e in fondo il risultato di 1-1 rispecchia ciò che è stato visto in campo.

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LIVORNO CATANIA 2-0

Reti inviolate dopo i primi 45 minuti anche tra Livorno e Catania dove però si è registrata l’assenza di grandi occasioni. Il Livorno torna in campo con grande grinta e nel secondo tempo, in pochi minuti chiude la partita. Al 66′ va in vantaggio con Paulinho con una grande conclusione di prima. E’ sempre Paulinho ha trovare poi il raddoppio al 72′.

Una partita dai due volti con un primo tempo in cui tutto era sembrato scorrere lentamente e una ripresa dominata dai padroni di casa che hanno trovato in Paulinho l’uomo chiave della gara.

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VERONA SASSUOLO 2-0

Finisce in vantaggio, il primo tempo, per il Verona nello scontro con il Sassuolo. La squadra di casa è partita subito all’attacco e alla prima occasione, su un errore in ripartenza di Magnanelli, Hallfredsson apre sulla sinistra per Martinho e l’attaccante batte Pomini con un sinistro di potenza al 12′. Poi il Verona controlla la partita, anche se pian piano si spegne e lascia l’iniziativa in mano della squadra avversaria. Tuttavia gli uomini di Di Francesco non riescono a creare grandi pericoli ad eccezione di quel tiro, che non ha fortunam di Zaza al termine del primo tempo.

Nei minuti di recupero della ripresa, già a tempo scaduto, arriva il raddoppio del Verona con una gran giocata di Jorginho che si libera di due difensori e poi serve Romulo per il piatto che antra in rete. La partita si chiude 2-0 con un Verona che davvero ha gestito una bella gara e il Sassuolo che non ha saputo reagire.

Inter-Udinese 2-5… l’Udinese agguanta l’Europe League!

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Fischio d’inizio e gol dell’Udinese! Brutto disimpegno di Juan Jesus che regala, prima una palla all’Udinese e poi si fa saltare agevolmente da Pinzi che di esterno beffa Handanovic. Inizio peggiore di questo per l’Inter non ci poteva essere. Al 9′ salva sulla linea Cambiasso su colpo di testa ravvicinato di Di Natale. Ma il raddoppio non tarda ad arrivare e al 9′ va in rete Domizzi.  Un minuto più tardi il gol è dell’Inter. Azione confusa su angolo, la palla esce dall’area tiro di Kuzmanovic che rimane in area e Juan Jesus di sinistro trova l’angolino e trafigge Brkic. Nel primo quarto d’ora l’Udinese continua a fare la partita e la difesa dell’inter è sempre in affanno. La velocità di Basta e Muriel mettono sotto pressione i neroazzurri. Il 19′ c’è la bella imbucata di Kuzmanovic per Alvarez, che non trova lo spazio per il tiro e allora mette in mezzo per Nagatomo che però viene anticipato dalla difesa udinese. Al 26′ ottima percussione di Pereira, che salta Basta e mette in mezzo per Rocchi che devia di prima, ma trova l’ottima reazione di Brikic. A mezz’ora arriva l’altra carambola in area Udinese su angolo per l’Inter, la palla resta lì ma questa volta Brkic è reattivo a tuffarsi basso sul pallone. AL 43′ va a segno il destro a giro di Di Natale.

Partita bella al Meazza, entrambe le squadre se la sono giocata senza esclusioni di colpi, ma è stata la difesa dell’Inter a mostrare tutti i suoi limiti contro la velocità dell’attacco friulano. L’Udinese ha portato a casa subito il gol che poi si è trasformato in un raddoppio, ma l’Inter ha mostrato di saper reagire e ha accorciato immediatamente la distanza. Stramaccioni è passato alla difesa a quattro e questo ha mostrato immediatamente i suoi frutti, l’Inter sul finale del primo tempo è cresciuta, ma appena l’Udinese accelera la difesa neroazzurra va ancora in affanno.

Nella ripresa subito avanti l’Udinese con  Muriel per Di Natale, ma quest’ultimo manca l’aggancio di un soffio e la palla arriva docile da Handanovic. Gran botta su punizione di Guarin, al 6′, Pereyra si immola e devia in angolo di testa. Contropiede rapidissimo sul corner, Muriel parte centrale, al 6′, apre per Gabriel Silva che entra in area e con uno scavetto beffa Handanovic. E’ il 10′ quando L’Inter colpisce il legno con Rocchi. Otto minuti più tardi l’Inter trova la rete per accorciare ancora le distanze. Palacio si libera bene sulla fascia e mette in mezzo un buon pallone per Rocchi, che con il piatto non sbaglia. Un minuto più tardi, su errore della difesa interista con Handanovic e Nagatomo che non si capiscono, è Muriel a siglare il 2-5. Ancora Udinese con Basta, al 28′, che apre per Di Natale tutto solo in area, l’attaccante serve in mezzo ma Juan Jesus riesce a liberare. Poi i minuti scorrono veloci fino al fischio finale.

Una gara molto emozionante, giocata dal primo all’ultimo minuto da entrambe le squadre che conferma questa fine di campionato con un Udinese davvero imbattibile in queste ultime partite e l’Inter che ha una difesa inesistente e soprattutto giocatori che non riescono a capirsi tra loro e lasciano gli avversari liberi di fare in area tutto ciò che vogliono. Si chiude così questo campionato per due protagoniste del calcio italiano.

Udinese-Atalanta 2-1 uno scontro al sapore di Europe League

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Sin dai primi minuti l’Udinese appare molto attiva in campo e conquista una punizione. La batte Di Natale e stampa la palla, al 4′, sulla traversa. Tre minuti più tardi Del Grosso effettua un grande cross, ottima uscita di Brkic. Il portiere dell’Udinese non trattiene un tiro da fuori area di Carmona, il più veloce di tutti è De Luca che arriva sul pallone e dopo un tiro respinto da Brkic insacca il pallone in rete. Al 18′ splendido sinistro di Moralez, la palla sfiora il palo e si spegne sul fondo. Nei primi 30′ la partita si mostra con un Atalanta che sbaglia pochissimo e sta giocando un calcio ad alto livello, ma l’Udinese sembra sotto tono. Al 33′ triangolo Giorgi-Parra. Giorgi arriva al tiro che viene ribattuto, il pallone finisce sui piedi di Parra che tira malissimo con il pallone che schizza alto sopra la traversa. Al 40′ calcio da fuori area di Basta, pallone fuori di parecchio. Passaggio filtrante di Allan, Di Natale controlla e con un delizioso tocco di esterno destro insacca il pallone a fil di palo.

L’Udinese del primo tempo si è dimostrata troppo lenta, Muriel e Di Natale sono troppo isolati dal resto del gioco, la squadra è apparsa spezzata in due. L’atalanta ha fatto suo il campo giocando un bel calcio, senza errori o sbavature. Secco ed efficace ogni schema sia in attacco che in difesa. Alla fine però l’Udinese agguanta un pareggio, il segno che la squadra dopo la sofferenza dei primi 35 minuti di gioco, è riuscita a ritrovare la propria identità.

La ripresa inizia con Pereyra che subisce fallo da Giorgi da buona posizione. Su calcio piazzato ci prova Di Natale che viene murato dalla barriera. E’ determinata l’Udinese che è entrata in campo, una squadra diversa da quella che aveva giocato i primi 35′ del primo tempo e al 7′ va in rete conquistandosi a pieno titolo il vantaggio in questa gara molto importante per i friulani che possono ancora ambire all’Europe League. Il raddoppio scaturisce dal rimpallo tra Lucchini e Pinzi in area, il pallone schizza tra i piedi di Totò Di Natale che firma la sua personale doppietta con uno splendido diagonale. Solo treminuti più tardi ci riprova Di Natale con una girata che Consigli è costretto a parare in due tempi. Udinese in possesso palla. Ora la squadra di Guidolin sta cercando di far addormentare la gara. Al 32′ buono spunto di Gabriel Silva che salta il suo diretto marcatore Bellini ma il suo cross finisce direttamente sul fondo. Si arriva tra uno sbadiglio e l’altro al 40′ con la girata di Parra su cross da destra di Bellini. Troppo centrale il suo destro e per Brkic è un gioco da ragazzi bloccare il pallone. Al 43′ Di Natale prende una botta al ginocchio e rimane a terra. Fanno il loro ingresso i medici e il giocatore viene trasportato, fra gli applausi del pubblico, fuori in barella. Al 46′ De Luca dopo aver saltato bene Badu, sbaglia completamente il passaggio e ragala palla a Benatia.

Un bel primo tempo e un secondo tempo giocato per circa 20′ minuti poi è prevalsa la noia e le squadre che raramente hanno costruito delle belle azioni. Partita utile per il risultato all’Udinese, ma senza aver regalato davvero lo spettacolo che invece prometteva dopo un intenso primo tempo. Grandi applausi per Di Natale costretto a  uscire in barella sul finale di partita.

Nella giornata conclusiva del campionato si disputerà Inter-Udinese e Atalanta – Chievo.

Il lunch match è a base di Udinese-Sampdoria: 3-1

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Primi minuti di studio per le due squadre che cercano di prendere le misure.

Brividi, al 5′,  su un’uscita in presa alta di Romero, che perde il controllo della sfera, per sua fortuna Di Natale non si accorge e l’Udinese non ne approfitta. Quattro minuti più tardi grande azione offensiva di Di Natale, poi però tutto è vanificato da un offside di Gabriel Silva. In questi primi minuti l’Udinese va in pressing costantemente e cerca di relegare la Samp nella sua metà campo.  Dopo i primi 20′ minuti la partita si concentra al centro campo con le squadre che non riescono ad essere veramente pericolose.  Al 29′ va in azione Domizzi, servizio dalla sinistra, Di Natale controlla di destro, spostandosi in orizzontale all’interno dell’area di rigore doriana, conclude di sinistro e Romero è battuto. La rete del vantaggio è un capolavoro del giocatore dell’Udinese che ha avuto un controllo perfetto e la freddezza per battere il portiere della Samp. Dopo il gol l’Udinese resta comunque all’attacco. Al 32′ lancio di Domizzi per Di Natale, questa volta fuori misura. Rimessa in gioco per la Samp nella propria metà campo. I bianconeri si scoprono troppo e arriva il pareggio della Samp con la risposta di Eder a Di Natale. Il giocatore sampdoriano batte di destro dal limite, il pallone viene leggermente deviato e s’insacca nell’angolino alla sinistra di Brkic. 1-1.  Ancora Di Natale, al 38′, che entra in area avversaria palla al piede, servito da Zielinski, ma è chiuso dall’ottimo ritorno dei centrali doriani. Un minuto più tardi l’intervento duro di Gabriel Silva su De Silvestri all’altezza di metà campo, calcio di punizione per la Sampdoria. Poi c’è lo scambio tra Allan e Basta, ma il pallone del primo per il secondo termina in fallo laterale. A due minuti dal tempo regolamentare cross di Pereyra dalla sinistra, Di Natale conclude di testa ma non riesce ad imprimere potenza al pallone. Il portiere della Samp lo blocca agevolmente.

Finisce così il primo tempo con il risultato di 1-1. Due gol, frutto di due prodezze, e poco altro in questi primi quarantacinque minuti di gioco. Più possesso palla per l’Udinese, ma nessuna occasione di rilievo né da una parte né dall’altra al di là delle già segnalate reti di Di Natale ed Eder.

Quando il gioco riprende le squadre in campo rientrano con gli stessi ventidue che hanno terminato la prima frazione di gioco.

All’7′ uno scatenato Di Natale trova ancora il gol: grande lancio di Danilo, Di Natale di destro anticipa Romero in uscita e mette alle spalle del portiere blucerchiato. Ventesimo gol di Di Natale e Udinese di nuovo in vantaggio. Anche se la partita patisce un po’ di noia… i gol arrivano dalle prodezze individuali ma non dal gioco di squadra. All’11 ci riprova Eder  con il suo destro dalla distanza e Brkic rimedia ad un’incredibile e possibile papera recuperando sulla linea di porta la sfera che gli era sfuggita dalle mani. Il risultato non si sblocca. Tre minuti dopo è ancora la Samp che tenta il pareggio con Renan che tocca corto per Eder, il sampdoriano sventola di destro, si allunga Brkic che devia in corner. Al 16′ c’è il primo cambio per i blucerchiati esce Icardi ed entra Sansone. In precedenza Guidolin, per l’Udinese, aveva fatto entrare Muriel al posto di Zielinski. E’ il 20′ quando il pallone in verticale di Pereyra arriva a Muriel che scivola sul piede d’appoggio e non arriva a raggiungere la sfera. Tre minuti più tardi arriva il palo di Sansone dopo una grande azione dello stesso giocatore giocata sulla sinistra e poi con l’entrata in area e il tiro di sinistro. Ormai Brkic era superato, ma il palo impedisce la rete del pareggio.  Di Natale, al 27′, batte la punizione in mezzo, Domizzi in torsione, di testa, conclude alto non di molto. Le forze iniziano a mancare alla Samp che al 30′ ci prova con Eder dalla grandissima distanza, su punizione. Brkic blocca senza problemi. Sembra invece ancora averne l’Udinese che tenta un contropiede. Muriel conclude a lato dopo che Di Natale, in buona posizione, aveva perso l’equilibrio al momento di tirare in porta. Poi due cambi uno per parte. Per la squadra di Guidolin entra Badu ed esce Pereyra, per la Samp dentro Maxi Lopez ed esce Poli. Nel finale di partita i friulani sembrano essere più attivi, la Samp si è andata a poco a poco spegnendo dopo il palo di Sansone. A dieci minuti dalla fine ultimo cambio per la Samp entra Berardi ed esce De Silvestri. All’88’ arriva un rinvio sbagliato di Romero, che regala il pallone a Muriel, tutto solo in area. Il colombiano compie due passi in avanti, carica il destro e fulmina il portiere doriano con un tiro che si insacca nell’angolino. Allo scadere l’Udinese si gioca anche l’ultima sostituzione: Campos Toro al posto di Pinzi. Ci prova ancora Sansone, senza troppa convinzione dalla grandissima distanza, si distende Brkic e mette in corner. Al 47′ spreca un ottima possibilità Muriel. Parte in contropiede, si ritrova tutto solo ma non ha la giusta velocità e Rossini riesce a recuperare e chiudere.  Poi arriva il fischio finale a sancire la fine delle ostilità. Udinese – Samp finisce 3-1.

Una partita che non ha brillato a livello di squadre, ma solo per l’iniziativa personale di singoli giocatori. Ottimo Di Natale che con una doppietta è riuscito a portare la sua squadra alla vittoria. Bravo anche Eder a rispondere nel primo tempo con un gran gol e a riportare temporaneamente la partita in parità. Poi la Samp, dopo il raddoppio dell’Udinese ha provato a reagire ma le sono mancate le forze ed è arrivato il terzo gol per l’Udinese.

Nel prossimo turno l’Udinese incontrerà il Palermo e la Samp dovrà vedersela con il Catania.

90′ per un unico obbiettivo: Udinese-Lazio 1-0 s.t.

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Dopo un primo tempo ben giocato, l’avvio della ripresa è a ritmi serrati, con le squadre che lottano su ogni pallone. Il primo ad impensierire Brkic è Stankevicius, ma il friulano riesce a far sua la palla. Ci prova quindi Di Natale, ma il cross di Basta è troppo lungo per lui. Sia Lazzari che Ledesma ricevono un cartellino giallo, entrambi per un’entrata in ritardo. Fino a questo momento si son visti tanti errori in un gioco spezzato. Dias ci mette del suo regalando una palla a Basta ma il friulano ha troppa fretta di tirare per realizzare. Anche Di Natale, l’unico marcatore dell’incontro, spreca un’ottima possibilità, tirando direttamente contro Marchetti. Petkovic cerca nuove soluzioni: dentro Hernanes ed Ederson per Ledesma e Stankevicius. Al 19′ Di Natale va vicino al raddoppio: destro al limite dell’area che lambisce il palo. Il nervosismo rende entrambe le squadre fallose e Guida continua ad estrarre cartellini gialli: colpiti prima Domizzi e poi Ederson. Altra sostituzione tra le fila laziali: Mauri cede il posto a Floccari. La Lazio continua ad attaccare, ma non riesce a rendersi pericolosa quando mancano 15 minuti al termine del match. I biancocelesti perdono di lucidità in avanti, non riuscendo a portare a termine le giocate: gli ultimi minuti rappresentano il peggio dell’incontro con due squadre ormai agonizzanti anche se chi soffre di più è proprio la Lazio: la difesa friulana non si lascia mai cogliere impreparata. Dopo una serie di lanci lunghi, tutte palle perse, Guida fischia tre volte. 1-0 per l’Udinese grazie ad un gran gol di Di Natale nel primo tempo.

90′ per un unico obbiettivo: Udinese-Lazio 1-0 p.t.

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Il secondo anticipo di questa 33a giornata vede in campo l’Udinese di Guidolin, reduce da due ottimi risultati con Chievo e Parma e con la zona Europa League nel mirino. Dovrà però vedersela con la Lazio, che cerca il riscatto dopo la sconfitta interna con la Juventus.

Sono i friulani a partire con il piede sull’acceleratore ma la risposta laziale non si fa attendere: già al 3′ cross di Candreva per Klose in scivolata che non ci arriva per un soffio. Al 13′ il numero 87 della Lazio resta a terra dolorante per una brutta caduta, ma dopo un minuto è nuovamente in campo. Al 19′ Pereyra e Gabriel Silva scambiano in velocità, cross per la punta dell’Udinese e mezza rovesciata spettacolare su cui Marchetti può solo guardare: il gol di Di Natale sigla l’1-0. La squadra ospite risponde subito con un ottimo tentativo di Ledesma: Brkic salva la rete di pugno. La Lazio ci riprova subito: Gonzalez va al cross dal limite dell’area ma per Klose è troppo lungo, l’estremo difensore friulano controlla accompagnando la palla sul fondo. I laziali iniziano ad innervosirsi, Candreva lancia una punizione al cielo mentre Marchetti viene ostacolato tra i pali. Anche l’Udinese continua a cercare il gol, con tentativi che vengono chiusi dalla difesa avversaria. Al termine del primo tempo ancora si continua ad assistere a duelli di velocità: i giocatori non sentono la stanchezza dei primi 45′ e si preannuncia un secondo tempo ancora ad alta quota.

Udinese- Chievo 2-1 una sfida equilibrata, ma non troppo.

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E’ l’Udinese a partire subito all’attacco. Al 4′ tiro di Pereyra parato da Puggioni. Al 9′ corner di Thereau, mischia pericolosa, ma nulla di fatto. Due minuti più tardi Di Natale prova a liberare Pereyra in area ma è impreciso. Al 14′ Gabriel Silva rischia il giallo per un fallo di mano, l’arbitro lo grazia. E’ il 20′  quando arriva l’incredibile errore di Puggioni che regala palla a Di Natale per il più facile dei gol. L’attaccante  dedica la rete a Franco Califano. L’omaggio di Di Natale a Califano costa il cartellino giallo e la squalifica nella prossima partita. Al 25′ altro meraviglioso gol di Di Natale che buca Puggioni con un tiro al volo da posizione defilata. E’ il raddoppio per l’Udinese. Alla mezz’ora di gioco il Chievo appare fermo sulle gambe, chiaramente ha accusato il colpo dei due gol in cinque minuti. Al 31′ ammonizione per Jokic dopo che ha steso Pereyra. Il giocatore già diffidato salterà il prossimo turno. Ma il Chievo si riorganizza in fretta e al 35′ riapre la partita con Papp che colpisce il palo di testa, ma poi trova la deviazione vincente. Sempre più Chievo verso il finale del primo tempo. Ci prova anche Rigoni con un gross molto pericoloso che però non regala l’effetto sperato. E’ positivo l’atteggiamento del Chievo che sembra essere rientrato alla grande in partita.

Nonostante il disastroso inizio di tempo, il Chievo ha avuto la forza di reagire, dopo la pausa avrà 45′ minuti per cercare il pareggio, ma dovrà stare attenta anche al contropiede dell’Udinese che sembra oggi godere di un ottima forma fisica e di grande lucidità mentale.

Si riprende a giocare con le due squadre che rientrano in campo con gli stessi giocatori. Al 49′ c’è, subito, la grande parata di Brkic su Pellissier.  Quasi al 60′ arriva un altro volo di Puggioni costretto a mettere in angolo il tiro di Lazzari. Poi ci sono una serie di sostituzioni Muriel al posto di Maicosuel, Badu per Lazzari, Luciano per Papp. Quando si riprende a giocare l’arbitro sanziona Danilo che stende Guana al limite dell’area. Il Chievo capisce che deve accelerare i tempi se vuole pareggiare, ma trovare il giusto passo per arrivare alla conclusione non è semplice, ora c’è anche la stanchezza da dover gestire. E’ l’Udinese ad andare in attacco con Danilo, fortunatamente para Puggioni. Al 75′ giallo per Frey. Tre minuti più tardi bella parata in angolo di Brkic sul tiro di Thereau e giallo per Cesar che commette fallo su Muriel. All’85’ terzo gol dell’Udinese che chiude la partita. Assist perfetto di Di Natale per Benatia che trova il 3-1.

Il Chievo ci ha provato, ma in trasferta la squadra soffre molto. L’Udinese ha sbagliato poco e concretizzato molto in questa partita che le consente di ottenere tre punti.

Il prossimo turno vedrà contrapposte il Chievo al Catania e il Parma all’Udinese.

Dopo tre vittorie la Roma cerca… la quaderna!

aurelio andreazzoli- Campionato di Serie A 2012-13 - Roma-tuttacronaca

La Roma cerca il poker contro un avversario ”fastidioso”. ”C’e’ molto entusiasmo, l’aria che si respira fuori c’e’ anche nello spogliatoio. La vittoria e’ la panacea di tutti i mali”, dice il tecnico giallorosso Aurelio Andreazzoli alla vigilia della gara in programma domani sul campo dell’Udinese. La Roma, reduce da 3 vittorie di fila, ha bisogno di 3 punti per continuare ad inseguire il terzo posto. ”Andiamo a giocare contro un avversario ostico a livello tattico. L’Udinese non da’ punti di riferimento, e’ molto rapida e davanti ha un fenomeno come Di Natale. L’Udinese e’ fastidiosa… ”, dice Andreazzoli. Rispetto ad un mese fa, la Roma e’ cambiata in maniera radicale: in campo vince, fuori e’ accompagnata dall’entusiasmo dei tifosi. ”Non credo di aver fatto qualcosa di particolare, se non esprimere la mia idea di calcio. Credo di essere stato bravo a creare sinergie all’interno dello spogliatoio e all’esterno di Trigoria. Ho partecipato ad un evento con i tifosi, c’era molto entusiasmo come avevo chiesto qualche settimana fa”, spiega Andreazzoli. A centrocampo, domani il tecnico deve fare conti con le assenze di Miralem Pjanic e Michael Bradley. ”Ho sempre detto che abbiamo una squadra forte, pensavo potessero arrivare risultati positivi e avrei voluto vincere anche a Genova contro la Samp. Abbiamo un gruppo che, quando e’ completo, puo’ offrire due formazioni da Serie A. Abbiamo alcune assenze, ma le potenzialita’ restano buone. De Rossi regista? Sa farlo, e’ solo un problema di condizione. Ora e’ in forma accettabile, e’ migliorato molto”, spiega.

Sampdoria -Udinese 0-2. Goal di Danilo e Di Natale

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