Lo sfogo di Pato: “la colpa degli infortuni è dei medici rossoneri”

Pato-medicimilan-tuttacronacaRilascia un’intervista al canale brasiliano SportTv Alexandre Pato e spara a zero sul Milan, in particolar modo sui medici del club. Il Papero ricorda i suoi continui infortuni e ne scarica la responsabilità su MilanLab. “Anche quest’anno al Milan ci sono molti infortunati, dimostrazione che i guai muscolari non erano colpa mia. Io giocavo una partita, mi facevo male, recuperavo e mi infortunavo di nuovo. La colpa è dei medici e dei carichi di lavoro eccessivi per farmi tornare prima in campo”. Ora che gioca al Corinthians, l’ex rossonero appare in effetti in perfetta forma dopo aver superato i problemi fisici che hanno minato la sua avventura in Italia:”Per gli infortuni ho pagato e sto pagando un prezzo che non dipendeva da me. Tutti possono vedere la differenza di quando stavo in Italia ad ora che sono tornato in Brasile”. E aggiunge: “In Italia il trattamento è diverso da qui. Si lavora molto sul fisico. Si fa piscina, fisioterapia: si finisce a fare il lavoro di 20 giorni in una sola settimana, è normale che il fisico possa non reggere”. La replica di Allegri, da Milanello, non s’è fatta attendere: “Non credo che parlare a posteriore abbia senso. Pato in patria sta giocando e credo stia abbastanza bene. Gioca anche in Nazionale, ma fare accuse gratuite verso chi lavora in maniera professionale cercando di sbagliare il meno possibile credo che sia poco carino. A volte l’autocritica fa bene”.

Rossoneri nei guai: lesione all’adduttore per Ricardo Kakà

kakà-milan-infprtunio-tuttacronacaGuai grossi, soprattutto in vista dell’impegno per la prima di Champions League previsto per mercoledì contro il Celtic di Glasgow, in casa Milan. Durante l’incontro di sabato contro il Torino, infatti, il brasiliano Ricardo Kakà è rimasto infortunato a causa di un colpo subito in gioco. Si pensava a noie muscolari a causa del fatto che ha continuato a correre, in modo certamente innaturale, nonostante il colpo subito alla caviglia. Ma oggi l’ex giocatore del Real Madrid è stato sottoposto a ulteriori accertamenti diagnostici che, come comunica l’AC Milan, hanno evidenziato una lesione all’adduttore sinistro. Il giocatore effettuerà altri esami tra una decina di giorni per stabilire meglio la prognosi.

E’ stato lo stesso giocatore ad annunciare, sul sito del club, che per il periodo durante il quale non sarà a disposizione del mister, si pensa ad almeno 2/3 settimane, si autosospenderà lo stipendio: “Ieri per me è stata una brutta giornata – ammette – Non me l’aspettavo un infortunio cosi’. Ho parlato con la società, con Galliani e ho deciso che non voglio niente dal Milan tranne che sostegno e affetto fino a quando non staro’ di nuovo bene e saro’ disponibile a giocare. Ho deciso di autosospendermi lo stipendio per questo periodo, chiedo solo sostegno e affetto per guarire bene e già oggi ho iniziato le cure. Il vostro affetto – continua Kakà rivolgendosi ai tifosi – e quello che ho sentito in questi giorni mi dà la carica per tornare in campo il prima possibile, spero di iniziare presto a dare delle gioie a voi e a me”.

Terza giornata di campionato: le probabili formazioni

Serie-A-3giornata-tuttacronacaTerza giornata di campionato oggi, dopo i tre anticipi di ieri. Le squadre scenderanno in campo alle 15 con due eccezioni. Fiorentina e Cagliari si sfideranno alle 12.30 per il lunch match mentre il derby ligure tra Sampdoria e Genoa avrà luogo alle 20.45. Ecco le probabili formazioni di tutti gli incontri:

FIORENTINA-CAGLIARI

Fiorentina (3-5-2): Neto; Tomovic, Gonzalo Rodriguez, Compper; Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; G. Rossi, Gomez
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Dessena, Rossettini, Astori, Murru; Ekdal, Conti, Nainggolan; Cossu; Pinilla, Sau

LAZIO-CHIEVO

Lazio (4-4-1-1): Marchetti; Konko, Biava, Cana, Cavanda; Candreva, Onazi, Ledesma, Lulic; Ederson; Klose
Chievo (4-4-2): Puggioni; Sardo, Papp, Cesar, Dramè; Hetemaj, Radovanovic, Rigoni, Sestu; Thereau, Paloschi

LIVORNO-CATANIA

Livorno (3-4-1-2): Bardi; Valentini, Emerson, Coda; Schiattarella, Luci, Biagianti, Gemiti; Greco; Emeghara, Paulinho
Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Monzon; Plasil, Tachtsidis, Almiron; Leto, Bergessio, Barrientos

UDINESE-BOLOGNA

Udinese (3-5-1-1): Kelava; Naldo, Danilo, Domizzi; Pereyra, Badu, Allan, Lazzari, G.Silva; Muriel; Di Natale
Bologna (4-3-1-2): Curci; Garics, Antonsson, Natali, Cech; Kone, Pazienza, Della Rocca; Diamanti; Moscardelli, Bianchi

VERONA-SASSUOLO

Verona(4-3-3): Rafael; Romulo, Maietta, Moras, Cacciatore; Jorginho, Donati, Halfreddson; Jankovic, Cacia, Martinho
Sassuolo (4-3-3): Pegolo; Gazzola, Terranova, Acerbi, Ziegler; Kurtic, Magnanelli, Missiroli; Schelotto, Zaza, Floro Flores

SAMPDORIA-GENOA

Sampdoria (3-5-2): Da Costa; Gastadello, Palombo, Costa; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Bjarnason, Regini; Eder, Gabbiadini
Genoa (4-3-2-1): Perin; Gamberini, Portanova, Manfredini; Vrsaliko; Kucka, Lodi, Matuzalem, Antonini; Calaiò, Gilardino

Per quel che riguarda il posticipo di domani sera, PARMA-ROMA, probabilmente scenderanno in campo:

Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Felipe, Lucarelli; Biabiany, Gargano, Valdes, Parolo, Gobbi; Cassano, Amauri
Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Balzaretti; Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi, Totti, Ljajic

Festeggiano gli uomini di Benitez: 2-0 contro l’Atalanta

napoli-atalanta-tuttacronacaL’Atalanta sfida il Napoli al San Paolo in questo anticipo serale della terza giornata di campionato. In campo, per il Napoli, scendono Reina; Mesto, Albiol, Cannavaro, Armero; Dzemaili, Inler; Insigne, Pandev, Mertens; Higuain. Risponde l’Atalanta con Consigli; Stendardo, Yepes, Lucchini; Raimondi, Migliaccio, Cigarini, Carmona, Del Grosso; Bonaventura; Denis.

Nei primi minuti sono i partenopei a partire all’attacco, con Dzemaili e Higuain che cercano la rete avversaria ma senza riuscire a sorprendere Consigli. L’Atalanta ci prova all’11’ con una conclusione di Cigarini parata in due tempi da Reina. Anche Denis ci prova senza esito. Al 13′ il Napoli sfiora il gol con Pandev: gran parata di Consigli. Il giocatore ci riprova al 27′ con lo stesso esito, ma intanto l’Atalanta sembra essere entrata in partita e inizia a preoccupare maggiormente. Dopo 5 minuti Denis sbaglia un gol clamoroso ma anche se avesse segnato sarebbe stato comunque tutto inutile perché l’arbitro ha fischiato una trattenuta dell’argentino in area di rigore. Consigli è obbligato a una parata dal Insigne al 45′, dopo di che, il primo tempo termina 0-0. Il Napoli non ha brillato fino ad ora.

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Alla ripresa, dopo solo due minuti di gioco è l’Atalanta che rischia di passare in vantaggio con uno splendido tiro a giro di Denis deviato in angolo da Reina. Risponde Higuain, ma la palla schizza alta sopra la traversa. Al 9′ Consigli impegnato da Inler, ma l’estremo difensore salva il suo specchio. Anche Pandev si avvicina al gol, ma ci pensa Yepes a deviare: la palla sfiora il palo. Al 21′ Brivio s’incarica di una punizione che termina lontanissima dalla porta di Reina. La situazione si sblocca quattro minuti dopo: Higuain arccoglie un pallone vagante in area di rigore (deviato da Yepes per fermare Hamsik) e batte Consigli con un destro a giro sul secondo palo. 1-0!

Al 29′ l’Atalanta resta in 10 uomini: fuori Cigarini per doppia ammonizione. Il Napoli gioca in attacco, alla ricerca del raddoppio, e pressa gli avversari: il gol arriva al 36′, grazie a Callejon che deve ringraziare il tacco di Dzemaili che ha lo ha liberato al tiro. Il minuto successivo, Armero va vicino al 3-0 con un sinistro sotto misura deviato in angolo da un difensore atalantino. Dopo tre minuti di recupero, arriva il fischio finale: il Napoli è in testa alla classifica a punteggio pieno

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I granata ospitano il Milan: 2-2 tra le polemiche!

toro-milan-tuttacronacaA Torino si gioca uno dei due anticipi serali di questa terza gionata di campionato: i granata sfidano i rossoneri. Le squadre sono scese in campo con le seguenti formazioni:

TORINO (3-5-2): 30 Padelli; 25 Glik, 5 Bovo, 24 Moretti; 36 Darmian, 33 Brighi, 20 Vives, 7 El Kaddouri, 3 D’Ambrosio; 11 Cerci, 9 Immobile

MILAN (4-3-1-2): 32 Abbiati; 81 Zaccardo, 5 Mexes, 17 Zapata, 28 Emanuelson; 18 Montolivo, 34 De Jong, 4 Muntari; 22 Kakà; 45 Balotelli, 7 Robinho

E’ il Milan a partire subito all’attacco anche se già al 4′ il Toro risponde con una buona azione di Cerci che crossa di destro per servire Immobile, ma Abbiati arriva prima sul pallone e subisce anche fallo. Al 7′ anche Vives cerca la porta, senza esito. Bisogna aspettare altri tre minuti perchè i rossoneri cerchino la porta con Montolivo che però calcia troppo centrale. Al 15′ ha un’occasione Balotelli, che però sfuma per la buona difesa rossonera. Dopo un periodo di pressing da parte del Milan, è il Toro a farsi pericoloso per una frazione. Negli ultimi minuti di questo primo tempo il Milan si fa più aggressivo, ma senza riuscire a sbloccare il risultato. Al 44′ Montolivo chiede la sostituzione: ha accusato un problema ai flessori della coscia sinistra, per questo si è subito fermato e ha chiesto di uscire. La fascia di capitano passa a Kakà. Il primo tempo si conclude con un nulla di fatto.

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Dopo solo due minuti di gioco, nella ripresa D’Ambrosio riceve palla sul lato destro rispetto ad Abbiati, dell’area piccola e dopo un ottimo dribbling mette in porta, sul primo palo: 1-0!

La risposta rossonera è immediata e il match s’infiamma: ci provano in rapida successione sia Kakà per il Milan che Cerci in cerca del raddoppio, ma i difensori fanno il loro lavoro. Al 10′ punizione per il Toro: Cerci tira in porta, palla deviata dalla barriera, ma non se ne è accorto nessuno, neanche l’attaccante granata. Al 12′ cambio tra le fila rossonere: Matri sostituisce Robinho. Al 15′ occasione per il Milan con Balotelli che la spreca malamente calciando malissimo dopo essersi sbilanciato all’indietro: in seguito si scusa con i compagni. contemporaneamente, Kakà finisce a terra: Bovo l’ha colpito con un pestone alla caviglia: il giocatore chiede il cambio al 24′, al suo posto entra Brisa. I rossoneri non riescono a colmare le distanze mentre i granata non danno tregua: Cerci raddoppia al 25′: 2-0!

Tre minuti dopo occasione per SuperMario ma Padelli para e Balo si arrabbia. Al 37′ De Jong commette fallo su Immobile, che resta a terra e ha bisogno dell’intervento dei sanitari. Poi esce momentaneamente dal campo. Due minuti dopo Larrondo sanguina da un labbro per una gomitata e una spinta da De Jong che tuttavia non è stato punito, in compenso viene ammonito Poli per protesta: voleva un calcio di punizione. A 8′ dal termine, il Milan accorcia le distanze grazie a Muntari. I granata protestano perché Balotelli era in fuorigioco.

Durante 4 minuti di recupero, arriva un calcio di rigore per il Milan per fallo di Pasquale su Poli e intanto Larrondo esce in barella. E’ Balotelli a tirare dal dischetto: ed è pareggio! 2-2! La partita finisce tra le polemiche e le proteste del Torino che aveva Larrondo a terra quando il Milan ha rimesso velocemente in gioco la palla. I granata avevano chiesto il cambio, ma l’arbitro non si è accorto, da lì è nata l’azione del rigore per i rossoneri.

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Termina in pareggio la sfida ai vertici: Inter-Juve 1-1

inter-juve-tuttacronacaE’ gremito lo stadio San Siro in occasione dell’incontro Inter-Juve. Sono i bianconeri i più attivi nei primi minuti ma la prima occasione di gol arriva per i padroni di casa, con Nagatomo che tenta una girata al volo: Buffon respinge sulla linea.  Dopo due minuti arriva il primo cartellino giallo: Campagnaro ha fatto fallo su Tevez. Subito dopo, tra le fila avversarie, ammonito Lichtsteiner per una trattenuta. Al 18′ c’è una situazione dubbia in area interista, con Vidal che si lascia cadere dopo essere stato pressato da Taider. Nel secondo quarto d’ora di questo primo tempo la situazione è bloccata. Nagatomo tenta il lancio ma senza risultati, lo stesso dicasi per Pirlo che guadagna una punizione che si trasforma in corner ma senza esito. Al 32′ ci prova la Juve a passare in vantaggio con Pogba, ma Handanovic devia il suo interno sinistro. L’ultima azione è per l’Inter, con Taider che calcia dal lato sinistro dell’area di rigore: Buffon salva in angolo. Senza emozioni, nè minuti di recupero, termina sullo 0-0 il primo tempo.

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Alla ripresa sostituzione tra le fila bianconere: Lichtsteiner cede il posto a Isla. E’ l’Inter che parte subito all’attacco ma senza esito mentre la Juve risponde con un tiro di Pirlo che schizza verso il cielo. Al 13′ arriva un’occasione per gli uomini di Conte: Tevez ruba palla a centrocampo, avanza e serve Vidal che da posizione defilata in area di rigore spara fuori. In rapida successione, ammonizione per Vidal e Ranocchia: falli su Cambiasso e Pogba. Al 21′ Guarin tenta il tiro, ma la palla finisce fuori. Al 23′ primo cambio per i nerazzurri: esce Taider ed entra Icardi. Poco dopo cambio anche per i bianconeri: Vucinic lascia il posto a Quagliarella. Al 28′ la situazione si sblocca: Inter in vantaggio. Alvarez serve Icardi che si intrufola tra due juventini, entra in area di rigore e batte Buffon: 1-0!

I nerazzurri non fanno in tempo a godersi il vantaggio: un minuto dopo Vidal si libera per il tiro in area di rigore dopo un assist di Asamoah dalla destra e batte Handanovic: 1-1!

Al 35′ nuova sostituzione per i padroni di casa: esce Alvarez ed entra Kovacic. Dopo 7 minuti è Pirlo a cedere il posto a Padoin. A due minuti dal termine del tempo regolamentare, la Juve sfiora il raddoppio: Vidal colpisce di testa, Handanovic respinge sui piedi di Isla che da due passi spara altissimo! Occasione perduta: dopo due minuti di recupero, l’incontro termina sull’1-1.

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Le probabili formazioni del derby d’Italia e i precedenti storici

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Il derby d’Italia è previsto alle ore 18, queste le probabili formazioni con cui le due squadre scenderanno in campo.

Inter-Juventus:

Inter (3-5-1-1): Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Cambiasso, Taider, Nagatomo; Alvarez; Palacio

A disp.: Carrizo, Castellazzi, Andreolli, Pereira, Wallace, Rolando, Samuel,Kovacic, Kuzmanovic, Icardi, Belfodil, Milito

All. Mazzarri
Indisponibili: Chivu, Zanetti

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Vucinic
A disp.: Storari, Citti, De Ceglie, Ogbonna, Peluso, Motta, Padoin, Isla, Giovinco, Llorente, Quagliarella.

All.: Conte

Quello che andrà in scena a San Siro nel tardo pomeriggio sarà il derby d’Italia più precoce di sempre nella storia della serie A su girone unico, il terzo della storia nel mese di settembre dopo il doppio successo nerazzurro nei tornei 1938/39 ed 1989/90, sempre a Milano. In due occasioni il calendario della serie A ha messo di fronte nerazzurri e bianconeri in settembre, sempre lo stesso giorno: il 17. Una partita quindi che per molti aspetti già si profila storica.

Nel 1939 fu 4-0 nerazzurro con doppiette di Frossi (al 63′ e 69′) e Guarnieri (al 67′ e 74′), nel 1989 fu 2-1 con gol di Matthaus (36′), Klinsmann (46′) e Marocchi (58′). Porta la firma di Muriel al 66′ di Inter-Udinese 2-5 del 19 maggio scorso in campionato, l’ultima rete subita dai nerazzurri in gare ufficiali.

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