Attenzione al matrimonio… può uccidere!

matrimonio-uccide-tuttacronacaE vissero per sempre felici e contenti? Questo accade nelle favole, nella realtà… il fatidico sì può portare anche alla morte. A sostenerlo sono gli scienziati della Michigan State University, negli Stati Uniti, secondo i quali un matrimonio infelice, oltre a rendere tristi e depressi, può condurre i coniugi al decesso. Alla base c’è il fatto che lo stress che si vive quotidianamente in un’unione infelice può avere gravi conseguenze sulla salute di un individuo e può causare anche infarti. Un matrimonio non sereno, infatti, influisce sulla funzione cardiovascolare. E ancora, la depressione data da un’unione infelice può causare brutte abitudini quali fumo, alcol che peggiorano lo stato di salute di un individuo. All’opposto, un matrimonio felice rende sani e robusti. È dimostrato, infatti, che gli uomini sposati hanno ossa più forti e una salute migliore dei loro coetanei single.

Depresso dopo aver perso il lavoro: 49enne si suicida davanti ai figli

disoccupato-suicidio-tuttacronacaDramma in provincia di La Spezia, ieri sera, dove un uomo si è tolto la vita davanti ai figli minorenni. L’uomo, un 49enne residente a Riccò del Golfo, si era inizialmente cosparso di benzina alla quale ha dato fuoco. Ma il figlio più grande è stato in grado di spegnere le fiamme. A quel punto il padre, caduto in depressione dopo aver perso il lavoro circa un anno fa alla fonderia di Follo, nonostante fosse agonizzante è stato in grado di prendere un coltello togliendosi la vita mentre i due figli scappavano in strada a chiedere aiuto.

Troppi carboidrati possono portare alla demenza

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Troppi carboidrati possono portare alla demenza? Questa sembra essere la conclusione a cui è arrivato David Perlmutter, neurologo Usa che studia le connessioni tra cervello e alimentazione, autore di un libro dal titolo “Grain Brain”. In un articolo pubblicato sulla rivista “Altenative and complementary therapies” sostiene infatti che “viviamo con la nozione sbagliata che una caloria sia una caloria ma non è così, per il cervello come per altre parti del corpo”.

“Ci sono invece diverse fonti da cui le calorie possono provenire e ciò può avere un impatto diverso sulla nostra salute- spiega l’esperto – le calorie provenienti dai carboidrati, ad esempio, fanno alzare il livello di glucosio nel sangue e fanno male alla fisiologia del corpo”.

Secondo il neurologo anche un aumento poco dignificativo del consumo di carboidrati, può far male al cervello, portando in alcuni casi a sviluppare demenza. Questo avverrebbe poichè il consumo di glutine, di cui alcuni alimenti che contengono carboidrati sono ricchi, stimolerebbero, infatti, la produzione di zonulina, un ormone gastrointestinale che rende più impermeabili oltre che le barriere dell’intestino anche quella emato-encefalica, che dovrebbe proteggere il cervello da alcune sostanze che circolano nel sangue.

“In bambini che soffrivano di deficit di attenzione e in giovani che erano affetti da depressione o demenza – conclude – abbiamo visto un miglioramento della situazione semplicemente riducendo l’apporto di glutine e carboidrati e reinserendo nella dieta grassi buoni”.

 

Suicida a 17 anni, si butta sotto il treno nel Padovano

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Un 17enne di Este, ha aperto le braccia sui binari e ha atteso che il treno, un Freccia Bianca, lo investisse. Non si conoscono i motivi del gesto del giovane, am sembra che avesse già tentato di togliersi la vita in passato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Este e la Polfer di Rovigo. Gravi disagi su tutta la linea da Bologna a Mestre essendo l’incidente avvenuto fra Monselice e Rovigo. Solo dopo le 17 il traffico lentamente è tornato alla normalità.

Lutto in famiglia per Julia Roberts: muore Nancy. Probabile overdose

sorellastra-julia-roberts-tuttacronacaAveva 37 anni Nancy Motes, la cui morte per probabile overdose ha i contorni di un giallo, dopo che per tutta la vita ha combattuto con la depressione indotta dall’obesità: era arrivata a pesare anche 136 kg. Lo scorso agosto, dopo che nel 2010 aveva subito un intervento di bypass gastrico per riuscire a dimagrire, aveva descritto come fosse difficile vivere “all’ombra” della star di Pretty Woman. Perchè Nancy era la sorellastra minore di Julia Robers da parte di madre, l’attrice Betty Lou. La famiglia si è limitata a poche righe di commento: ”E’ con profonda tristezza che apprendiamo questa tragica notizia. Siamo tutti scioccati e devastati”.

Giallo in Ciociaria: cadavere di una donna rinvenuto in un pozzo

donna-pozzo-ciociaria-tuttacronacaGiallo in Ciociaria dove in una cisterna a Isola del Liri, in provincia di Frosinone, è stato rinvenuto il corpo di una donna di 60 anni che soffriva di depressione. Sul luogo, nella pertinenza dell’abitazione della donna, sono giunti i pompieri e lavorano i carabinieri. Si tratterebbe di un suicidio e, al momento, i carabinieri escludono altre ipotesi. Per recuperare il cadavere si è reso necessario l’intervento di un nucleo sommozzatori proveniente da Roma e una squadra del Distaccamento di Sora.

Depressione e alcolismo, il campione va in riabilitazione

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Ian Thorpe, nuotatore australiano, 31 anni, soprannominato Thorpedo, vinse ai Giochi olimpici cinque medaglie d’oro, è stato ricoverato mercoledì notte a Sydney, in Australia per depressione e l’abuso di alcol.

Nel 2012, in un libro dal titolo “Questo sono io, l’autobiografia”, raccontava come nemmeno la sua famiglia fosse a conoscenza dell‘alcolismo e della depressione di cui soffriva. Il nuotatore scriveva dei suoi abusi di alcol soprattutto tra il 2002 e il 2004, durante i Giochi Olimpici in Grecia:

“Bevevo per liberarmi la testa, per gestire il malumore, ma lo facevo di nascosto, come molte persone depresse, che preferiscono combattere i propri demoni senza chiedere aiuto, prima di rendersi conto che così è impossibile riuscirci. Ho abusato di me stesso in questo modo, sempre da solo, come se mi vergognassi. E’ come un peso che ti butta giù. Ci sono giorni in cui non vorresti nemmeno alzarti dal letto. Ti senti come se non riuscissi ad affrontare il mondo. Ti dici: vado solo in cucina a prendere un bicchiere d’acqua. Ma anche una cosa semplice come questa ti spaventa”.

Thorpe ha passato la maggior parte degli ultimi due anni in Svizzera.

 

 

La confessione della figlia del sindaco di New York: abusava di alcool e droga

chiara-de-blasio-tuttacronacaE’ stato lo staff del neo sindaco di New York, Bill De Blasio, a pubblicare un video in cui la figlia del primo cittadino della Grande Mela, Chiara, confessa di aver combattuto la depressione durante la maggior parte della sua adolescenza ma non solo, anche di aver abusato sia di droga che di alcool. “Rendeva tutto più facile. All’inizio non era un problema, poi lo è diventato per me”, mette in evidenza Chiara De Blasio, che si è sottoposta a dei trattamenti e delle cure per tornare sobria. “Essere sobria è una cosa positiva”.

La morte della fotografa Kate Barry, figlia dell’attrice Jane Birkin

kate-barry-tuttacronacaAveva 46 anni la fotografa Kate Barry, figlia dell’attrice e cantante Jane Birkin e del compositore John Barry, morta ieri a Parigi dopo essere caduta da una finestra della sua casa al quarto piano, nel sedicesimo arrondissement. L’appartamento, in cui la donna era sola, è stato trovato chiuso dall’interno e sul posto c’erano degli antidepressivi. Gli inquirenti dovranno accertare se si sia trattato di suicidio. La fotografa aveva esposto le sue opere fino allo scorso 20 novembre  in una galleria parigina. Aveva collaborato con molte famose riviste come Elle e Vogue e anche per il Sunday Times e il Telegraph. Lascia un figlio, Roman, nato nel 1987. Dopo l’unione con John Barry, autore tra l’altro di diverse musiche originali per i film di 007, Jane Birkin ebbe altre due figlie, Charlotte Gainsbourg e Lou Doillon.

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Tutti pazzi per Dudù? Anche Putin gioca con lui

dudu-putin-berlusconi-tuttacronacaLo scatto è della rivista Chi e appare sulla copertina del settimanale che uscirà il 4 dicembre in edicola. Nel corso della sua recente visita in Italia, il premier russo Vladimir Putin si è trovato con l’amico Berlusconi e a palazzo Grazioli i due si sono divertiti a giocare con l’immancabile barboncino Dudù.

Dudù al centro delle preoccupazioni: “Visita fiscale a palazzo Grazioli”

dudu-tuttacronacaNon si placano le acque attorno a Berlusconi e ora l’attenzione è per Dudù, con l’Associazione italiana difesa animali e ambiente preoccupato per lo stato di salute del cagnolino. Nei giorni scorsa si era parlato di un Dudù “stressato, depresso e sottoposto a un’alimentazione scellerata”, a base soprattutto di pasticcini. A dare la soffiata all’associazione erano state tre telefonate partite da presunte collaboratrici domestiche di palazzo Grazioli. Dopo la denuncia, l’Aidaa si dice determinata ad andare fino in fondo, facendo entrare i medici della Asl a palazzo Grazioli. Anche Federico Coccia, il veterinario che ha in cura il barboncino è entrato nel merito e ai microfoni di Radio2 ha assicurato che “Dudù sta bene. Non è castrato, non si è ancora riprodotto perché è molto giovane”. Ma gli animalisti non sembrano soddisfatti, come appare da una nota del presidente dell’associazione. Lorenzo Croce: “Prendo atto di quanto dichiarato dal dottor veterinario Federico Coccia in merito allo stato di salute di Dudù, compreso il fatto che il cane potrebbe essere irrequieto in quanto non ha ancora avuto un rapporto sessuale completo con una cagnetta, ma proprio per fugare ogni dubbio riteniamo necessario che questo cane venga sottoposto alla visita fiscale dei veterinari dell’Asl di Roma A ai quali abbiamo inviato un ulteriore richiesta questa mattina anticipandola via telefax”. E continua: “La tutela della salute del cane è l’unica cosa che ci interessa. Se si dovesse in qualche modo intervenire facendo pressione sui veterinari pubblici per non effettuare i controlli previsti dalla legge, abbiamo pronto un ricorso al tribunale civile perché sia un magistrato ad obbligare la visita fiscale al cane della signora Pascale in quanto la documentazione e le testimonianze in nostro possesso non ci lasciano altra scelta e spero che la questione si risolva in maniera definitiva attraverso i controlli richiesti senza dover andare oltre evitando che una semplice segnalazione si trasformi in qualche cosa d’altro”.

Allarme Dudù! E’ stressato e depresso

dudù-tuttacronacaE’ Libero a riportare l’allarme lanciato dall’Aidaa, l’Associazione italiana difesa animali e ambiente, preoccupata per Dudù, il cagnolino di Berlusconi e della Pascale, che sarebbe troppo stressato, soffrirebbe di una sindrome depressiva ed sarebbe sottoposto a un’alimentazione a base di pasticcini. Il quotidiano riporta le parole del presidente dell’associazione, Lorenzo Croce, che spiega di volersi battere per la salute del barboncino: “Che sia di Berlusconi o di pinco pallino a me non frega niente. Mi interessa che il cane stia bene”. L’Aidaa, a sua volta, sarebbe stata allertata da tre telefonate. Spiega Croce: “Tra giovedì sera e venerdì mattina noi dell’Aidaaa abbiamo ricevuto tre telefonate da un telefono fisso di Roma da signore che si sono qualificate come collaboratrici domestiche di Palazzo Grazioli. Tutte riportavano una forte preoccupazione per Dudù. Secondo le signore, sarebbe costretto a un’alimentazione a base di pasticcini in quantità tale da metterne a repentaglio la salute e inoltre soffrirebbe di una sindrome depressiva a causa della situazione di generale stress della famiglia in cui vive”. L’associazione – che in passato ha seguito i casi di Empty (il cane di Monti) e dell’asino Ugo (donato alla Brambilla) – ha dunque inoltrato una segnalazione alla Asl competente.

Cadavere ripescato in diga, forse suicidio

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Il corpo di un uomo è stato ripescato da una diga dell’Iren a Moncalieri, nel Torinese. Si tratterebbe forse di un uomo di 57 anni di Moncalieri di cui i familiari avevano denunciato la scomparsa in giornata. Secondo quanto riferito, l’uomo soffriva di depressione. E’ verosimile, secondo i carabinieri, che si sia suicidato.

Doppio suicidio a Sorrento: si toglie la vita una coppia

sorrento-tuttacronacaDoppia morte nel centro storico di Sorrento, in provincia di Napoli. Ora i carabinieri sono sul posto per effettuare i rilievi al fine di capire la dinamica del doppio decesso. Lei, la moglie, soffriva di depressione ed ha scelto di impiccarsi nell’abitazione familiare. Quando il marito, un settantenne, ha scoperto il corpo della moglie, ha deciso a sua volta di compiere il gesto estremo gettandosi in mare a Piano di Sorrento. Mentre i carabinieri stanno facendo indagini nell’appartamento dove viveva la coppia, un’ambulanza si è recata al porto per recuperare il cadavere.

L’insonnia può produrre depressione: la rivoluzione della cura dell’insonnia

depressione-cura-tuttacronacaAlla Ryerson University, a Toronto, è stata condotta una ricerca che ha evidenziato come le possibilità di guarire dalla depressione siano risultate doppie nei pazienti che, oltre a prendere un antidepressivo vero e proprio o un placebo, hanno seguito un tipo di terapia psicologica cognitiva diretta a risolvere l’insonnia. Il primo dei quattro studi previsti nel Nord America, quindi, rivela come una cura del sonno potrebbe aiutare a guarire dalla depressione molti pazienti nei quali la malattia è accompagnara da insonnia cronica. Lo stesso New York Times ha dedicato un lungo articolo allo studio che ha coinvolto 66 pazienti e che sta facendo sperare sia possibile una rivoluzione nelle terapie antidepressive. Anche presso le università di Duke, Stanford e Pittsburgh, si stanno svolgendo delle ricerche sul legame sonno-difficile e depressione e sembrano essere promettenti i primi dati emersi proprio grazie allo studio effettuato da Colleen Carney alla Ryerson. L’87% dei pazienti che, per merito della teria psicologica, sono riusciti a risolvere i loro problemi d’insonnia in quattro settimane, si sono resi conto che, nel doppio del tempo, anche i loro sintomi depressivi erano venuti a mancare, indifferentemente dalla cura farmacologica. Il rapporto spiega che il tasso di ‘guarigione’ dalla depressione è così risultato doppio tra chi ha superato l’ insonnia rispetto a chi continuava a soffrirne. Rachel Manber, professore di psichiatria a Stanford, ha spiegato: “la relazione tra i due disturbi può essere bi-direzionale, l’insonnia può produrre la depressione”.

Si evira per depressione, poi va in ospedale ma dimentica il membro

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Una storia incredibile quella raccontata dal Daily Mail, tanto che per non essere tacciati di aver tirato fuori la leggenda metropolitana del momento o una bufala da web, il giornale ha corredato l’articolo con una foto che dimostrerebbe quanto l’assenza di amore e la depressione profonda che ne deriva possa portare le persone anche a compiere atti folli come quello del giovane, 26enne, Yang Hu. Il ragazzo, secondo quanto riporta il Daily, avrebbe afferrato un paio di forbici e si sarebbe evirato. Hu soffriva da tempo per la mancanza di una fidanzata e si sentiva molto solo. Dopo la follia avrebbe deciso di recarsi in ospedale, ma arrivato alla struttura di Jiaxing, nella Cina orientale, avrebbe scoperto di essersi dimenticato il membro. Così i medici sono stati costretti ad attendere il recupero, ma quando l’organo sarebbe arrivato ormai era troppo tardi, aveva perso troppo sangue e risultava impossibile un’operazione, quindi addio virilità.

Si uccide lanciandosi dal Ponte, suicidio al centro di Roma

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Un italiano di 48 anni, che avrebbe anche lasciato un biglietto, si è lanciato questa mattina da ponte Principe Amedeo Savoia Aosta, all’altezza di Lungovetere in Sassia nei pressi dell’ospedale Santo Spirito, schiantandosi sulla banchina. L’uomo secondo alcuni sarebbe stato depresso da tempo e prima di lanciarsi avrebbe gridato alcune frasi sconnesse. Sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo della compagna San Pietro.

Cosa frulla nel cervello dei calciatori?

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Un sondaggio della Gazzetta dello Sport a cui hanno deciso di rispondere 50 giocatori di serie A su temi come il razzismo, l’omosessualità e la depressione. Un viaggio nelle teste dei campioni e di come oggi vivono le contraddizioni del mondo, ma anche un giudizio sui colleghi. Il sondaggio ha un precedente, poiché a febbraio scorso un magazine inglese,  FourFourTwo, aveva fatto più o meno le stesse domande, aggiungendo anche la droga e le partite truccate.

Il 78% aveva dichiarato che la depressione è un problema, molti hanno confermato che uno spogliatoio può esonerare un allenatore e qualcuno ha raccontato di un presidente che comprava cocaina per i giocatori.

Buffon e Vieri hanno spiegato che si può essere in crisi con i milioni e una velina che dorme tra i tuoi cuscini. Petit, il biondo di Francia ’98, ha descritto i suoi incubi in un libro. Tra i nostri 50, 29 hanno detto che la depressione è un problema, 12 hanno messo la croce sul “sì” alla domanda: “Ti è successo di vivere la depressione?”.

Il 36% ha sentito un commento razzista da un collega in A, percentuale troppo alta per essere casuale e non preoccupante. Solo due su 50, invece, ritengono che un nero faccia carriera più difficilmente.

Se si parla di omosessualità, cambia tutto. Le risposte in qualche modo gli danno ragione: il 34% dei “sondaggiati” pensa che un calciatore gay sarebbe trattato diversamente, e la sua carriera compromessa. L’ultima risposta, quantomeno, porta ossigeno al fuoco degli ottimisti. Tre calciatori su 50 hanno dichiarato di aver giocato con un compagno dichiaratamente gay.

Un giocatore su tre vorrebbe essere allenato da Conte, anche se la sua preparazione è da marine e il suo senso della gerarchia sviluppato. Montella sarà contento dei 9 voti, Zeman quasi commosso per la singola preferenza. Balotelli, clamoroso capolista tra i più sopravvalutati assieme a Icardi e a Schelotto, che in estate è stato ridimensionato anche dai suoi dirigenti.

Si suicida a 26 anni, non sopportava di essere disoccupato

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Tragedia sociale a Meda (località tra Monza e Brianza) dove un 26enne preoccupato  da tempo si è sparato perché non riusciva a trovare un lavoro. Il ragazzo aveva già lavorato per un periodo come muratore, poi non era riuscito a trovare nulla. Ieri sera i genitori verso le 11 sono tornati a casa e non trovandolo alzato hanno sfondato la porta della sua camera. Lì giaceva senza vita il corpo del giovane con la pistola al fianco di cui ancora non si conosce la provenienza. Ora al vaglio degli inquirenti ci sono alcuni scritti, ma ancora non sono emerse certezze su cosa lo abbia definitivamente spinto a togliersi la vita.

Il chewing-gum riduce lo stress!

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Sembrerebbe che masticare chewing-gum possa aiutare a ridurre lo stress e la depressione. La ricerca è dell’Università di Ataturk, in Turchia, che ha voluto verificare l’utilizzo del chewing-gum  in ambito clinico.

 In realtà però la ricerca portata avanti dimostrerebbe che la gomma da masticare influisce, più che altro, sui sintomi collaterali della depressione quali la perdita di appetito e altri sintomi gastro-intestinali.

“Mamma, papà dov’è?”… la madre lo ha già ucciso!

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Una donna in preda al panico, la paura è quella di aver contagiato la propria famiglia con il suo stesso male:  un carcinoma mammario. Anche se la prognosi di Maria Carmela Panariello, 41enne, era favorevole la donna nel weekend ha ucciso il marito e si apprestava, forse anche a uccidere i figli, una coppia di gemelli, che avevano trascorso la giornata al mare. Così quando il figlio 12 enne, insieme alla sorella ha chiesto “Mamma, papà dov’è?”, la donna gli risponde distrattamente: «Sta dormendo, aveva mal di testa». In realtà Maria lo ha già ucciso. Tommaso Egger, 57 anni, è morto da qualche ora proprio a causa di quella paura che ha trasformato la donna in un’assassina. Certo la coppia era tutt’altro che tranquilla. Un passato difficile fatto di alcol e notti trascorse sulle panchine della Circum per lui e crisi depressive per lei. Il presente, invece, era spesso devastato da liti domestiche.

E’ sabato pomeriggio, tra le 15 e le 17.30 e Maria Carmela decide di attuare la prima parte della strage che ha pianificato. Dopo l’ennesima lite con Tommaso la donna afferra il ferro da stiro e colpisce il compagno sfondandogli il cranio nella zona occipitale. Poi, non contenta, impugna un grosso coltello da cucina e sferra ben cinque fendenti al petto di Tommaso che muore all’istante. Tutto si svolge nella loro camera. I ragazzi sono al mare di fronte casa. I figli tornano e chiedono del padre, insistono e la donna è evasiva. All’ora di cena Tommaso non c’è. I figli iniziano di nuovo a chiedere, ma la madre non cede la versione rimane quella iniziale: papà ha mal di testa, lasciatelo riposare. I figli sono costretti dalla donna ad andare a dormire, ma è il figlio che elude la sorveglianza della madre e riesce a entrare nella camera da letto dei genitori e scopre il cadavere del padre.

Maria Carmela si accorge che il figlio ha scoperto il cadavere del padre e monta su tutte le furie: afferra il 12enne, lo blocca e gli avvolge una cintura al collo, iniziando a stringere. Le urla della donna attirano nella stanza la sorella che subito ha chiara la situazione e s’interpone tra madre e fratello, riesce a liberare il gemello dalla presa materna e subito lo trascina via. I ragazzi urlano, i vicini intuiscono che qualcosa di grave è accaduto. Prima che Maria Carmela possa reagire, gli stessi gemelli, con un cellulare chiamano il 113 e raccontano quanto visto. Il poliziotto dice loro di uscire dalla casa e cercare rifugio da qualche vicino. E così fanno, i ragazzi fuggono dal loro appartamento e chiedono ospitalità alla famiglia al piano sottostante.

Carmela si barrica in casa chiude la porta d’ingresso e il cancello di sicurezza, cosparge la bombola del gas con alcol, taglia il tubo di gomme e da fuoco al gpl che fuoriesce. Nel frattempo in via Calastro sono giunti poliziotti e vigili del fuoco.

Alla fine la donna è stata sedata e dissuasa dal suicidio… resta lo sconcerto di quella follia che ha fatto una vittima, ma che poteva strappare la vita anche ai figli.

Caffeina, è una droga?

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La caffeina può far gravi danni e dare sintomi di dipendenza quasi paragonabili a quelli di una droga. L’incredibile rivelazione viene dall’associazione degli psichiatri americani che hanno riscontrato due nuove patologie: la crisi d’astinenza da caffè e l’intossicazione da caffè.

Non si parla naturalmente di chi la mattina si prende una tazza di caffè, ma di un consumo quotidiano che diventa una vera ossessione. Per diagnosticare una crisi di astinenza da caffè ci devono essere almeno 5 sintomi:  mal di testa, affaticamento e sonnolenza, depressione, difficoltà di concentrazione e nausea o dolore agli arti.

Per diagnosticare invece l’intossicazione da caffeina, sono necessari almeno una dozzina di sintomi: agitazione, nervosismo, eccitamento, insonnia, faccia arrossita, diuresi, mal di stomaco, spasmi muscolari, pensieri disordinati, battito cardiaco aumentato, comportamenti maniacali.

Ma a lato di queste patologie ci sono anche degli effetti benefici: il consumo moderato di caffeina infatti abbassa il rischio di malattie cardiache e diabete e sembra prevenga i problemi di memoria che arrivano con l’avanzare degli anni. Inoltre, la caffeina rende ottimisti.

35enne s’impicca dopo aver perso il lavoro

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Era senza lavoro e ha deciso di farla finita. Così muore a 35 anni un operaio ritrovato impiccato nel bosco nei pressi della sua  abitazione a Brusasco, nel torinese. I familiari hanno poi raccontato la loro apprensione perché da tempo l’uomo era depresso proprio a causa della mancanza di lavoro. Aveva cercato di trovarne uno nuovo, si era proposto più volte, ma gli esiti erano sempre stati negativi. Ieri era scattato l’allarme, quando a pranzo i parenti non avevano visto rincasare il 35enne. Dopo lunghe ricerche il corpo è stato ritrovato nel bosco.  L’ennesima vittima della crisi!

 

La storia del signor Graham: l’uomo che credeva di essere uno zombie!

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Il signor Graham, come ha divulgato la rivista New Scientist, è affetto dalla “sindrome del cadavere vivente”, che l’ha colpito nove anni fa facendolo svegliare una mattina convinto di essere morto. Il bizzarro caso del britannico ha catturato l’attenzione tanto che ne ha parlato anche il Telegrafh, spiegando che la sindrome di Cotard, piuttosto rara, sembra colpire principalmente le persone affette da gravi forme depressive. L’uomo, clinicamente depresso, ha tentato il suicidio otto mesi prima d’inizare ad affermare di essere uno zombie e di sostenere che il suo cervello fosse morto. In seguito, ha smesso di fumare, parlare e anche di mangiare, tanto “non ce n’era bisogno, dal momento che ero morto”. Graham è stato sottoposto a mesi di terapie, in seguito alle quali è riuscito a sconfiggere la sua malattia, cosa che gli ha permesso di vivere una vita normale. Questa sindrome, che è tra le più rare al mondo, affligge qualche centinaia di persone in tutto il pianeta. La sindrome si presenta in varie forme, una delle quali fa sì che le persone non riescano più a percepire come funzionanti i propri arti. “Non volevo vedere nessuno. Non aveva senso – racconta Graham – Non provavo più piacere per nulla. Adoravo la mia automobile, ma non mi ci avvicinavo mai. Tutte le cose che mi interessavano sono scomparse. Ho perso il senso del gusto e dell’olfatto. Non aveva senso mangiare perché, tanto, ero morto. Parlare era una perdita di tempo perché non avevo mai avuto niente da dire.” Ad un certo punto, si è anche convinto che il luogo più adatto a lui fosse il cimitero, ma la polizia l’ha riportato a casa. I medici hanno scoperto che la sua attività cerebrale era tanto bassa da far pensare ad uno stato vegetativo.  “Faccio questo lavoro da 15 anni e non ho mai visto nessuno in grado di stare in piedi e interagire con le persone con un’attività cerebrale tanto anomala – ha spiegato il dottor Steven Laureys di Liegi – Le funzioni cerebrali di Graham sembravano più simili a quelle di qualcuno sotto anestesia o in uno stato di sonno profondo.” Ora che Graham sta meglio, anche se non gli sarà possibile tornare alla normalità, non sente più il suo cervello “morto” e non ha paura di morire, nonostante questo, “Io sono fortunato ad essere vivo adesso”.

Da dove ripartiamo: gli ultimi 7 giorni…

riassunto settimanale

Dal punto di vista politico, questa settimana è stata ricca di eventi, a partire da lunedì quando, mentre i manifestanti in piazza protestavano, Napolitano ha accettato di tornare ad assuemere il ruolo di Presidente della Repubblica. Un capo in mezzo alla baraonda che è la politca italiana, quando non si capisce più chi sta con chi, dove sono gli inciuci, i franchi tiratori girano a piede libro e… i ministri fuggono in autoambulanza per non aver a che fare con i cittadini che li hanno eletti! Insomma, dopo Berlusconi che, dimessosi dal ruolo di premier, quando ha sentito profumo di elezioni (e odore di tribunale) ha deciso di tornare in campo, dopo Monti che aveva assicurato che terminato il periodo di governo tecnico sarebbe tornato alla sua Bocconi, anche Re Giorgio non ce l’ha fatta a lasciare i palazzi del potere, nonostante avesse ripetuto all’infinito che una sua ricandidatura sarebbe stata al limite del ridicolo… Nel frattempo, con un PD allo sfascio e un’idea di governo basato sulle larghe intese, bisognava trovare la persona adatta per la leadership. Dopo un rapido giro di consultazioni, la scelta è caduta su Enrico Letta che si è trovato nella scomoda situazione di dover creare un governo ben sapendo che assicurarsi la fiducia al momento non è il compito più semplice del mondo. Eppure ce l’ha fatta (che riesca a farlo durare è un altro discorso e molto dipenderà dalla volontà di Berlusconi) e ieri ha presentato la sua lista di 21 nomi, tra i quali 7 donne, con un ministro di colore, Cecile Kyenge, che non è nato sul suolo Italiano, insomma, una dichiarazione di guerra alla Lega! Ma tutto quello che ha fatto la politica in questi anni, le vite che ha calpestato, schiacciato, dilaniato per quel giuramento troppe volte non rispettato, quello che anche oggi hanno ripetuto e che si conclude con “nell’interesse esclusivo della Nazione”, non poteva continuare a passare impunito. Così oggi, mentre il nuovo governo era intento nella sua celebrazione, all’esterno di Palazzo Chigi è avvenuta la tragedia: una sparatoria che, non potendo ferire i politici, ha colpito due carabinieri. Altri due militari in ospedale, mentre ieri un terzo, Tiziano Della Ratta, ha perso la vita in servizio. Sembra che le vite degli eroi quotidiani siano destinate a terminare senza pace: ce l’ha dimostrato Fermo Santarossa, un imprenditore che ha preferito la morte all’obbligo di licenziare i suoi dipendenti. Una tragedia consumata in silenzio, per non disturbare. Una lezione di dignità. Non solo la crisi, anche il male di vivere, la depressione, un dolore troppo grande per essere portato… Alessia Olimpo, 35 anni, non ce l’ha fatta a riprendersi, nonostante una bellissima figlia, nonostante l’amore del marito Alberto Calderoli: si è tolta la vita, portando la piccola con sè, forse per evitarle quella lotta che si chiama vita. Che è a volte dura, altre pericolosa, ma che sa essere anche il viaggio più meraviglioso che si possa intraprendere, se solo una piccola luce dentro ci aiuta ad illuminare la strada.

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C’è bisogno di leggerezza, sì, indubbiamente! Allora spazio ai programmi più amati, alle ultime indiscrezioni, al gossip che permette di guardare altrove. Quello che forse lascia un po’ di amarezza è troppo spesso fanno parlare gli scandali, si guarda al “buio” dei famosi di turno per non sentirli troppo distanti da noi o, forse, per non idealizzarli. Poi si guardano i talent, nella speranza di ritrovarsi un giorno là in mezzo, forse perchè l’attenzione mediatica fa in qualche modo sentire vivi. Fatto sta che questa settimana l’apice dell’interesse l’ha raggiunto la notizia che Miguel Bosè lascia Amici! Ebbene sì, anche gli “amici” a volte si trasformano in nemici. E infatti la lettera di Selvaggia Lucarelli indirizzataa Belen Rodriguez, che vorrebbe essere la summa della corretta maternità assume le tinte di un’anima che si rode nell’invidia: potere delle copertine patinate! E che dire poi della favola tutta italiana di Cenerentola? Una cassiera che fa battere il cuore al calciatore più corteggiato dal gossip… sì, stiamo parlando di Cavani e della sua Maria Rosaria. Miracoli del tempo che scorre: una volta il principe arrivava su un cavallo, non era sposato, non aveva figli… ora di cavalli ne ha a migliaia, tutti rinchiusi in un motore, tradisce la moglie incinta e l’apice della sua carriera la raggiunge rincorrendo il pallone assieme ad altri 21 uomini in pantaloncini corti. Lo stadio non sarà un castello ma… l’amore dona una fantasia immensa! E a proposito di immaginazione…quella umana non ha limiti, lo dimostrano le biblioteche piò originali del mondo: strutture fantasiose ed accoglienti che permettono di perdersi in mezzo a mondi altri. Perchè di una cosa siamo certi: come un ottimo libro… non c’è nulla. E se non bastano per fugare gli incubi, forse potrebbe riuscirci un piccolo amico a quattro zampe: guardare il video che segue per credere!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK! 

Uccide la figlia di 2 anni e si sgozza. Il marito è nipote di Calderoli

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Alberto Calderoli, nipote dell’ex ministro della Lega Roberto Calderoli, medico dentista è distrutto dal dolore dopo che la moglie Alessia Olimpo ha accoltellato a morte la figlia di quasi due anni e poi si è sgozzata. Secondo una prima ricostruzione, la donna, che soffriva di depressione da diverso tempo, avrebbe ucciso sua figlia in un raptus di follia e poi, dopo che ha ripreso la lucidità, e si è accorta di quello che aveva fatto, ha scelto di sgozzarsi per non vivere con il rimorso del gesto orrendo che aveva compiuto.

Il primo allarme era stato lanciato dal padre di Calderoli, sabato verso le 18. Il suocero e sua moglie avevano pranzato con Alessia. Da tempo la donna non veniva lasciata quasi mai da sola. Ad aggravare poi la sua depressione c’era stata negli ultimi mesi anche la perdita della madre e un problema si salute alla tiroide. Dopo il pranzo i suoceri erano tornati a casa loro, ma verso sera il nonno si è presentato di nuovo a casa di Alessia per vedere come stava. Non ricevendo nessuna risposta, si è immediatamente preoccupato e ha chiamato il figlio che si trovava a un congresso a Riva del Garda. Immediatamente Alberto ha preso l’auto ed è tornato a casa a Viale Giulio Cesare in un appartamento al quinto piano, nel quartiere Monterosso, di Bergamo.   La porta di casa era chiusa dall’interno e temendo il peggio ha chiamato il 118. I soccorsi sono entrati nell’appartamento della famiglia Calderoli attraverso il balcone e li hanno visto la scena dell’omicidio-suicidio. Nessun estraneo è stato fatto entrare nel palazzo e ai residenti non è stato detto nulla di quanto accaduto. Per consentire alla Scientifica di svolgere al meglio i rilievi e mantenere la scena del crimine intatta, i tecnici sono entrati dalla finestra: il corpo della mamma infatti era steso proprio dietro la porta della cameretta. Se gli agenti fossero entrati da lì, aprendola, avrebbero inevitabilmente spostato il corpo e compromesso la scena. I rilievi sono proseguiti per tutta la nottata. La famiglia Calderoli, molto nota a Bergamo, si è trincerata nel dolore e nel silenzio. Alberto non solo è nipote di Calderoli, ma è anche fratello di Paolo, l’attore noto al pubblico con il nome d’arte di Casiraghi.

 
 

I morti della crisi o del governo?

La crisi c’è, il governo aumenta le tasse e c’è chi si toglie la vita per non perdere la dignità. Un’Italia che non ce la fa a urlare e preferisce il gesto estremo piuttosto che elemosinare la carità. La Chiesa, che per molti italiani era il punto focale, la forza a cui aggrapparsi nella disperazione ora sembra venir meno! Quella Chiesa che professa la povertà ma non paga l’Imu allo Stato italiano. Quella Chiesa sconvolta dalla piaga della pedofilia che fa desistere tanti genitori dall’affidargli i figli. Quella  Chiesa che oggi non riesce forse a dare le giuste risposte ai suoi fedeli, tanto che per farlo manda a scuola di finanza i sacerdoti, nella speranza di poterli formare per dare un sostegno concreto alle famiglie in difficoltà.

Intanto anche il suicidio, così tanto condannato dalla Chiesa, dilaga in un paese cattolico come il nostro. Dilaga nel nord est, in quelle regioni cattoliche per eccellenza, ma dove la dignità da mantenere all’interno della comunità sembra prevalere. Suicidio che dovrebbe essere un segnale per il governo. Quel governo distratto dallo spread, dai rapporti internazionali, dall’elezione del Presidente, dai privilegi da tutelare, dalle guerre di partito da annientare e da una nuova campagna elettorale da intraprendere.

E così se ne va nel pomeriggio di lunedì un capo ufficio di Feltre. Il 46enne si reca in un boschetto di Pedavena e s’impicca a un albero. Aveva un figlio di 3 anni e temeva la mobilità.

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Si accoltella a Cordigliano in provincia di Treviso, un 40enne disoccupato. La fidanzata lo trova con un coltello da cucina conficcato nel ventre. Lascia delle lettere disperate e confuse da cui si percepisce che quella mancanza di riuscire a trovare un lavoro lo aveva minato profondamente a livello psicologico.

Ma già all’alba di ieri un geometra trevigiano si è impiccato alla gru del cantiere di Portogruaro dove lavorava. Sono stati i colleghi alle 8 del mattino a ritrovarlo impiccato quando ormai non c’era più nulla da fare. Anche qui poche righe in cui spiegava che la sua vita era diventata insopportabile e chiedeva perdono per quel gesto.

Anche una donna si è tolta la vita per il “mal di vivere”. Era un’infermiera professionale impiegata in una casa di riposo di Conegliano. È stata trovata distesa a terra nei bagni dell’istituto, a terra c’erano una siringa e un laccio emostatico: si era iniettata del potassio in vena. La donna aveva ricevuto una telefonata che l’aveva fatta sbiancare, poi si è allontanata per rimanere da sola. Originaria del Friuli, aveva tre figli, un matrimonio in crisi e, forse, troppe spese da affrontare.

Depressione sul lavoro!

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Un’europarlamentare irlandese ha sollevato il caso della depressione da lavoro! Pare che in questo periodo di crisi a stare male non sono solo i disoccupati, ma anche gli occupati. I dati sono impressionanti. Sembra che questi lavoratori depressi siano circa  33 milioni di cittadini comunitari e che gravino sulle casse pubbliche per circa 110 miliardi l’anno. I lavoratori affetti da depressione sono quindi un problema grave che va affrontato alla stregua dei disoccupati. All’origine del fenomeno ci sarebbero condizioni lavorative estenuanti. Infatti, sul lavoro si registra più pressione, più carico , più concorrenza, più instabilità. Questi fattori hanno compotato 36 mila  giorni di lavoro persi per accertata depressione del lavoratore. Come curare i lavoratori? Secondo la parlamentare irlandese che ha sollevato il problema, Marian Harkin, le legislazioni nazionali dovrebbero occuparsi di prevenzione, screening e diagnosi della depressione. In definitiva il sistema è al collasso chi è disoccupato è sull’orlo di una crisi di nervi e chi è occupato è in depressione… A quando l’estinzione del genere umano?

Stress, ansia e depressione? Arriva la Tango Therapy!

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Ballare il tango e’ una delle maniere piu efficaci per ridurre i livelli di stress, ansia e depressione. Secondo un nuovo studio australiano, la combinazione dell’esercizio, dell’interazione sociale e dell’intensa concentrazione allevia la depressione e un’ampia gamma di sintomi associati, meglio degli esercizi con macchine di fitness o della meditazione.

”La pratica del tango argentino si e’ dimostrata efficace non solo nel ridurre il senso di depressione, ma anche l’insonnia e gli altri disturbi del sonno, mentre altri trattamenti non si dimostravano efficaci nel normalizzare una gamma cosi’ ampia di condizioni”, spiega la psicologa Rosa Pinniger dell’Universita’ del New England, che ha anche creato un’organizzazione, Institute of Tango Therapy, per promuovere un’estensione dei programmi terapeutici.

”Abbiamo registrato miglioramenti persistenti, che abbiamo potuto misurare a distanza di un mese”, aggiunge l’esperta. Nello studio, pubblicato sulla rivista Complementary Therapies in Medicine, sono stati misurati gli effetti del tango su persone che hanno dichiarato di soffrire di disturbi dell’umore, ma anche su un gruppo che soffriva del disturbo alla vista detto degenerazione maculare. E i risultati suggeriscono che la terapia possa essere usata per trattare persone con disabilita’ fisiche di vario genere, come la sclerosi multipla.
Per persone che hanno problemi di mobilita’, la bellezza del tango e’ di avere un fermo abbraccio con il partner che guida e che puo’ stabilizzare chi e’ malfermo. Il successo del programma di ricerca e’ stato tale che i partecipanti hanno stretto amicizie e continuano a ballare regolarmente, grazie al contributo volontario degli insegnati e dei partner piu’ abili.

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