“È la mancanza di fede che rende le persone paurose di accettare una sfida, …

autostima-tuttacronaca… e io ho sempre avuto fede: infatti, credo in me.”

-Muhammad Ali-

“Calpesto la vigliaccheria degli uomini, …

filosofo-tuttacronaca… rifiuto ogni consolazione e ogn’inganno puerile, ed ho il coraggio di sostenere la privazione di ogni speranza, mirare intrepidamente il deserto della vita, non dissimularmi nessuna parte dell’infelicità umana, ed accettare tutte le conseguenze di una filosofia dolorosa, ma vera.”

Giacomo Leopardi- (Dialogo di Tristano e di un Amico, Operette morali, 1827/34)

“La vera moralità …

coraggio-tuttacronaca… consiste non già nel seguire il sentiero battuto, ma nel trovare la propria strada e seguirla coraggiosamente.”

.Mahatma Gandhi-

“Se tu permetti alla tua luce di splendere, …

Luce-tuttacronaca… inconsciamente dai agli altri il permesso di fare lo stesso. Così tu sei liberato dalle tue paure, e la tua presenza automaticamente libera gli altri.”

-Nelson Mandela-

Un premio per Lucia Annibali: l’avvocatessa sfregiata dall’acido che ha scelto la vita

lucia_annibali-tuttacronacaE’ stata la madre di Lucia Annibali, l’avvocatessa 36enne sfregiata con l’acido da due sicari ingaggiati dall’ex compagno, Luca Varani, il 16 aprile scorso a Pesaro, a ritirare a nome della figlia il premio Tartufo d’Oro. Il riconoscimento è stato attribuito alla donna dall’amministrazione comunale di Sant’Agenlo in Vado e dalla Commissione Pari Opportunità delle Marche. Lei è rimasta a casa, a Urbino dopo lunghi mesi trascorsi in ospedale a Parma mentre Varrani attende l’11 dicembre, giorno in cui avrà luogo il processo per direttissima per tentato omicidio e lesioni personali gravissime. La rabbia dell’uomo era scaturita dall’abbandono: Lucia aveva infatti posto fine alla relazione dopo aver scoperto che era fidanzato da anni con un’altra ragazza e stava per diventare padre di una bambina, nata da poco. Dopo di che l’aggressione e il lungo calvario fatto di dolore e interventi chirurgici. E costellato dal coraggio e dalla forza. In un messaggio di ringraziamento per chi ha pensato a lei per il premio, Lucia ha scritto: “Fin dai primi istanti dopo l’aggressione ho scelto la vita, ho deciso che sarei dovuta guarire e ho impiegato tutta la forza che avevo dentro di me per questo. E’ stata molto dura, lo è tuttora. In questi mesi ho conosciuto il dolore, ne ho provato tanto e ho dovuto imparare a conviverci, ma sono stata comunque sempre speranzosa, anche nei momenti più difficili, perchè ho coltivato la parte buona di quanto mi è accaduto”.  E ancora: “Non so se il mio sia coraggio. Ho sperimentato che quando è vissuto nella gratitudine e nell’amore per la vita, il dolore diventa cura dell’anima. Per questo sarò felice se questa mia testimonianza sarà d’aiuto a chi soffre, perchè vorrà dire che il sacrificio a cui sono stata chiamata non sarà stato inutile”.  L’avvocatessa ha voluto condividere il premio con i familiari, “i miei genitori, il mio tenerissimo fratello Giacomo”, “le mie meravigliose amiche e tutti gli amici che in questi mesi non mi hanno mai lasciata sola né fatta sentire diversa e che vivono con me, ogni giorno, la gioia e l’entusiasmo per i miei progressi”. Un grazie particolare l’ha rivolto “alle forze dell’ordine e a tutti coloro che in questi mesi hanno lavorato con grande impegno al mio caso per far emergere la verità”.  E poi l’ultimo pensiero, “non certo per importanza, per i miei medici, le infermiere e infermieri del Centro grandi ustionati di Parma che quella notte di sei mesi fa mi hanno accolta e poi accudita curando, giorno dopo giorno, con le loro mani gentili ed i loro cuori affettuosi, le mie ferite esterne ed interne. A loro non sarò mai grata abbastanza per quello che hanno fatto e che faranno per me. Ringrazio tutti per la solidarietà e l’affetto, che alleggeriscono il peso di tanto male”.

“Chi si vergogna di me si vergogni di sè”: l’energia di Francesco Nuti

francesco-nuti-tuttacronacaAttore, regista, sceneggiatore e produttore. Francesco Nuti è stato protagonista di circa venti film, ha vinto un David di Donatello e un Nastro d’Argento come miglio attore in “Io, Chiara e lo scuro” poi quel drammatico incidente domestico nel 2006, a cui è seguito un periodo di coma dopo il quale non ha più riacquistato la capacità di parlare e camminare autonomamente. Ma la malattia non l’ha sconfitto, anzi: sta vivendo un periodo particolarmente prolifico, con due sceneggiature pronte. Non parla, ma riesce a scrivere al computer e proprio grazie alla tecnologia è riuscito a rilasciare una lunga intervista al Corriere Fiorentino. E’ lui stesso che, dopo aver spiegato che i suoi duoi scritti “parlano d’amore”, e spiega: “la prima sceneggiatura d’amore per una donna che si chiama Olga, la seconda per un bambino”. Riguardo al suo ambiente professionale, da cui inizialmente era partita una catena solidale che poi, pian piano, si è trasformata in silenzio, ricorda quello che ha scritto nella sua biografia: ‘‘chi si vergogna di me si vergogni di sé’’. Al contrario dei colleghi, però, c’è anche chi non si scorda di lui: “ci sono i vecchi amici di Narnali e tutto il mio pubblico, che ancora mi segue e spera con me”. Nell’intervista si parla anche dell’Italia attuale e Nuti lancia un appello all’inventiva: “ci vogliono le idee per fare le cose, come nel cinema. Non basta la cartabollata”. Per concludere, una parola sull’amore, alla domanda: “Qual è il suo attuale e vero concetto di amore capace di soffocare la legittima rabbia contro il destino? E non mi riferisco alle donne…” l’artista risponde: “L’amore è come Olga, se non ti fa morire è solo una parola, anzi un tradimento”.

Lucia Annibali, l’avvocatessa sfregiata con l’acido, tra nuovo volto e coraggio

lucia-annibali-tuttacronacaEra il 16 aprile quando due uomini si sono introdotti nella sua abitazione e l’hanno sfregiata con l’acido. Dopo quasi 5 mesi Lucia Annibali, come aveva promesso prima dei suoi sette interventi di chirurgia plastica, ha deciso di mostrarsi al mondo, con un volto nuovo, ma il coraggio e la determinazione di sempre. E’ pronta a ricominciare “tutto daccapo con la mia nuova faccia, con il naso un po’ così, con gli occhi fra l’orientale e la riempita di botte, con le sopracciglia da tatuare e la bocca buona per sorridere, finalmente, dopo l’ultima operazione. Ma posso fare di meglio e di più. Sono sicura che so fare di meglio e di più”. E Lucia è certa che il mandante dell’aggressione “è stato lui, il mio ex”. Parla dell’avvocato Luca Varani, attualmente in carcere accusato di lesioni gravissime, stalking e tentato omicidio. “È il mandante dell’aggressione” dice il pubblico ministero Monica Garulli che ha fatto arrestare anche i due albanesi esecutori materiali dell’agguato. Lucia, che al Corriere ha mostrato le foto del suo nuovo volto, spiega: “Quello che so di lui è nelle carte, fuori dall’inchiesta non voglio più nemmeno nominarlo. La sua sorte non mi interessa minimamente. Devo pensare a me e a guarire il più possibile, lo devo a me stessa. Voglio riordinare la vita partendo proprio da quello che mi è successo. Devo dire la verità, non sto morendo dalla voglia di tornare al mio lavoro di avvocatessa, e invece mi piacerebbe moltissimo aiutare in qualche modo gli ustionati, occuparmi delle donne schiacciate da uomini inetti e incapaci di convivere con le loro fragilità. Alle donne voglio dire ‘voletevi bene, tanto, tantissimo. Credete in voi stesse e sappiate che ogni atto di violenza subita non dipende mai da voi che amate l’uomo sbagliato ma da lui che lo commette’. Agli ustionati come me invece dico di tenere duro e avere pazienza, tanta pazienza”.

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Ora che si avvicina il 18 settembre, data del suo 36° compleanno, l’avvocatessa ha anche scritto una lettera, piena di speranza e coraggio, per se stessa e per i medici che si sono presi cura di lei. “Il 16 aprile 2013 alle 21:30 sono stata brutalmente aggredita e strappata alla vita. La parte di me che è sopravvissuta ha lottato con tutte le sue forze. Attraverso la speranza ho sopportato i dolori del corpo più intensi e le notti più buie per tornare alla vita. E in parte ce l’ho fatta. La strada è ancora lunga… ma quest’anno, per il mio compleanno, il 18 di settembre, voglio festeggiare per celebrare la vita, l’amore e l’amicizia. Voglio ringraziare, con il cuore traboccante d’amore, i miei medici di Parma che stanno avendo cura di me, rendendo possibile il miracolo. Voglio raggiungere con un forte abbraccio la mia famiglia e i miei amici perché sono stati la ragione della mia lotta. E sono grata a tutte le persone che ho incontrato, a chi ha avuto un pensiero per me, per aver reso incredibile il mio viaggio di ritorno. A quelle donne schiacciate da uomini inetti e incapaci di convivere con le proprie fragilità, dico di volersi bene, tanto, tantissimo! Di lottare e credere in se stesse, nelle proprie idee e in ciò che suggerisce loro il cuore. È in questi luoghi che si trova la verità, non nelle parole che escono dalla bocca di quegli uomini. Comunque vada, ne sarà valsa la pena perché ogni atto di violenza non dipende mai dalla donna che ama l’uomo sbagliato, ma dall’uomo inetto che lo commette. Agli ustionati come me dico di tenere duro e avere pazienza, tanta pazienza. Sopportiamo il martirio del corpo e curiamo la ferita dell’anima, coltivando la speranza tutti i giorni perché ogni giorno è un passo verso la guarigione: ogni giorno è un po’ più facile di quello precedente. E impariamo che la nostra identità non è data dall’aspetto esteriore, ma da quello che c’è nel nostro cervello e nel nostro cuore. Infine, a me stessa, dico… Buon 36esimo compleanno Luci!!!”

“Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo …

vivere

… vivendo la vita di qualcun altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario.”
-Steve Jobs-

Consiglio che una volta sentii dare a un giovane: …

coraggio - tuttacronaca

… “fai sempre quel che hai paura di fare”.
Ralph Waldo Emerson

Mondo Tattoo: La Carpa Koi!

carpa koi_tattoo

La Carpa Koi è una variante della carpa classica allevata inizialmente proprio in Cina, durante la dinastia Jin e poi introdotta in Giappone pressappoco nel quindicesimo secolo. Fu qui che iniziò la produzione di carpe di differenti colori.
Koi significa semplicemente carpa in giapponese laddove il termine specifico utilizzato per definirle è nishikigoi, ossia “carpa broccata”. Tatuarsi questo pesce dai colori sfavillanti (principalmente oro, arancione e rosso) rappresenta solitamente la perseveranza, il coraggio, la determinazione.

Si dice che la Carpa Koi, a differenza di altri pesci che cercano di fuggire, quando si trova sul tagliere non trema né cerca di scappare dalle mani del crudele chef. Non solo. Il significato di questi tatuaggi si rifà ad un’antica leggenda: una carpa, impavida e determinata, risalì la cascata che celava la “Porta del Drago” sul Fiume Giallo, superando una serie di durissimi ostacoli e spiriti malvagi. Gli dei, colpiti da tanta forza e coraggio, decisero di trasformarla in un grande e potente drago.

Basta “Historias Minimas”! Riscopri l’eroe che è in te con Rock Rose

Il 26° fiore di Bach aiuta a combattere le paure e gli attacchi di panico paralizzanti: guida alla riscoperta dell’eroe che si nasconde dentro di noi, ricordandoci che le nostre forze interiori sono in grado di costrastare ogni difficoltà e che siamo in grado di controllare sia la mente che il corpo. Rock Rose è il rimedio adatto per riprendere il controllo e ritrovare calma, coraggio, risolutezza e perseveranza.

Uno sguardo alla situazione attuale ti fa disperare? Prova il ginestrone!

Gorse, il tredicesimo fiore di Bach, aiuta a trasformare lo stato d’animo da rassegnato e passivo a speranzoso e coraggioso. Il rimedio perfetto per questi tempi!

La pietra che fa ruggire come un leone: l’ematite!

Purificante e disintossicante per il corpo, l’ematite stimola la volontà, il coraggio e l’attività trasformando le energie negative in positive. Sprona inoltre a prendersi cura dei propri bisogni fondamentali, aiutando anche a essere combattivi e grintosi per soddisfarli.

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