Shock tra i giornalisti: la parolaccia di Fazio in conferenza stampa

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“Io buonista? Basta, mi sono rotto le pa**e”. Fabio Fazio sbotta in conferenza stampa, davanti ai giornalisti, a Sanremo. Qualcuno gli fa una domanda circa il suo supporto buonismo, non manca infatti chi in passato gli ha fatto notare di essere poco pungente con i suoi ospiti. Lui, forse per dimostrare piglio, risponde allora con un “mi sono rotto le pa**e” di questa storia.

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Buffon e la D’Amico, galeotta fu la conferenza stampa

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Buffon in crisi con la Seredova, ma in love con la D’Amico? Cupido sarebbe arrivato il 16 ottobre del 2013 durante una conferenza stampa

“Quel giorno… – ricostruisce “Libero”  – lei, castigatissima con un dolce vita bianco e gli occhiali neri da professoressa. Lui, capello lungo e fascia d’ordinanza, un sobrio abito nero. A unirli, una nobile causa: i due avevano convocato la stampa per ufficializzare il loro impegno a favore dell’associazione onlus Amo la vita. Ai giornalisti seduti in sala, però, non era sfuggita la loro intesa: sguardi languidi, sorrisetti complici e un feeling difficile da nascondere. Pare che il portierone della nazionale non abbia resistito. La sbandata, rivelata in radio da Alfonso Signorini, sarebbe nata proprio in quest’occasione”

Hollande si piega al suo popolo e va a trovare la Trierweiler

hollande-tuttacronacaScandalo, bufera mediatica e un’attrice. Triangolo, forse quasi un quadrilatero se si considera anche  Ségolène Royal, abbandonata per la Valérie Trierweiler. Insomma una soap in piena regola che si trasforma in ora in ora. E come in tante commedie romantiche alla fine anche il più duro dei protagonisti si piega e va a trovare la propria ex compagna ricoverata in ospedale e così Hollande, pressato dall’opinione pubblica, ha deciso di recarsi in ospedale. Intanto  Julie Gayet, 18 anni più giovane di lui , annuncia di voler far causa al tabloid e chiede 50mila euro di danni.

Continuano gli scoop sull’Eliseo: Hollande e Julie “si amano da due anni”

julie-gayet-tuttacronacaL’attrice francese Julie Gayet ha smentito le voci di una sua presunta gravidanza, pettegolezzi che erano circolati nei giorni scorsi. “Julie Gayet – recitava un post pubblicato sul profilo Twitter di Le Reel, un blog francese che milita contro le nozze gay – sarebbe incinta di quattro mesi. Il figlio, frutto della storia con Hollande, dovrebbe dunque nascere il prossimo giugno”. La presunta notizia, poi smentita, è girata rapidamente. E ora il settimanale Closer, il primo ad accendere la miccia parlando della relazione tra il presidente francese Hollande e l’attrice 40enne, torna ad alimentare lo scandalo. Nel numero in edicola giovedì, anticipato sul sito internet, il giornale torna sulla presunta love story clandestina tra il presidente Hollande e la Gayet e rivela: “Si amano da almeno due anni”. L’articolo in edicola è ricco di dettagli e riferisce di un secondo appartamento utilizzato a Parigi per gli incontri e dei weekend d’amore trascorsi nel Sud della Francia. Ancora, il settimanale parla di una storia scandita da “rotture e successive riconciliazioni”, intervallate dai tentativi di Valerie di “riconquistare il suo uomo”. Come quando la première dame cercò di recuperare il rapporto duramente messo alla prova dal suo tweet al veleno contro Segolene Royal, poco dopo le elezioni che portarono Hollande all’Eliseo. In quell’occasione – riporta Closer – Valerie sembrò riuscirci: la relazione con Julie si interruppe e la coppia presidenziale trascorse le vacanze insieme, “da innamorati”, nella residenza estiva di Breganon, in Costa Azzurra. Il settimanale spiega ancora che la vacanza era destinata a essere “l’ultima” e racconta che l’estate dopo Valerie partì da sola per la Grecia aspettando, “telefonino sempre in mano”, di essere raggiunta da Francois. Invano. Lui infatti si era rifugiato nel suo feudo di Tulle, nel cuore della Francia, dove è stato visto in compagnia di Julie passeggiare “davanti a tutti” in un mercatino, dopo un concerto la sera prima di un’amica dell’attrice, Olivia Ruiz.

Eliseo soap… l’amante incinta di Hollande, Gayet in dolce attesa

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Con un tweet dal blogger francese Le Reel che cita come fonte un giornalista della rete tv M6, Julie Gayet sarebbe in dolce attesa e il figlio sarebbe del Presidente Hollande. La Gayet, 41 anni, secondo le indiscrezioni sarebbe al quarto mese di gravidanza. L’Eliseo non ha voluto rilasciare «alcun commento» su «tale questione». Già ieri in conferenza stampa, il Presidente francese aveva rifiutato di rispondere a domande sull’argomento, affermando che«sono affari privati».

2014, l’anno della svolta. Parla Barack Obama

barack-obama-tuttacronacaIl presidente Usa ha tenuto il suo discorso di fine anno, durante il quale ha sottolineato che il 2014 possa rappresentare l’anno del cambiamento. “Ritengo fermamente che il 2014 possa essere l’anno della svolta per l’America. Ci avviamo al prossimo anno con un’economia più forte dell’inizio del 2013” ma molto resta da fare per una crescita più bilanciata. Il 2014 deve essere l’anno dell’azione per la creazione di lavoro: “nel 2013 le nostre aziende hanno creato altri 2 milioni di posti di lavoro”. Nel lancio del sito dell’Obamacare, Healthcare.gov, ha detto, “Non c’è dubbio che abbiamo sbagliato”. Ma per milioni di persone questa piattaforma, che permette di trovare l’assicurazione sanitaria più conveniente, funziona. Parlando dalla sala stampa della Casa Bianca, Obama ha aggiunto: “Mi devo alzare al mattino e fare meglio di ieri”. E ancora: “Abbiamo tutte le carte in regola per fare bene” perché “ci avviamo verso un nuovo anno con un’economia che è più forte” di 12 mesi fa. E riguardo il tetto del debito: “Sulla possibilità per gli americani di onorare i debiti non siamo disposti a negoziare”, ha affermato Obam, ribadendo l’indisponibilità della Casa Bianca a negoziare sull’innalzamento del tetto del debito dopo l’allarme lanciato ieri dal Tesoro Usa. “Il tetto del debito non può essere strumentalizzato politicamente; è solo una questione che va risolta e mi aspetto che il Congresso faccia il suo lavoro”. Per quel che riguarda il programma di sorveglianza elettronica condotto dalla Nsa e del rapporto che gli ha consegnato da un gruppo di esperti, il presidente Barack Obama si esprimerà in maniera “abbastanza definitiva” a gennaio mentre in riferimento alle attuali tecnologia ha aggiunto che “solo perché siamo in grado di fare qualcosa non vuol dire che dovremmo necessariamente farlo” e ha aggiunto che sui programmi della Nsa potrebbe essere necessario apportare dei cambiamenti. La massa di metadati raccolti, ha affermato, potrebbero essere custoditi da aziende private invece che dal governo. Di una cosa il presidente si è detto certo: del fatto che le rivelazioni della talpa del Datagate Edward Snowden abbiano “danneggiato gli Usa” e “danneggiato il modo con cui raccogliamo intelligence”. Hanno danneggiato la diplomazia Usa, ha aggiunto, affermando che si tratta di un danno che non era “necessario”. Il presidente Usa ha quindi spiegato che il 2013 “è stato un anno di alti e bassi. Rispondendo a una giornalista che gli chiedeva se fosse stato l’anno più peggiore della sua presidenza, obama ha ammesso che “molte delle nostre iniziative non si sono mosse in congresso veloci come avrei voluto”, ma che le cose “stanno comunque procedendo”. Il presidente ha inoltre ricordato quella che considera una delle sue maggiori frustrazioni del 2013: la mancata approvazione da parte dei capitol hill di leggi più severe sul possesso delle armi da fuoco. “Non approvare la legge sul background check è stato un errore”, ha detto.

Il Trap e Strunz insieme 15 anni dopo la “famosa” conferenza… e arrivano le femen!

trap-strunz-femen-tuttacronacaChi potrebbe mai dimenticare la storica conferenza stampa durante la quale il Trap, con il suo tedesco molto approssimativo, si scagliò contro Strunz, suo giocatore al Bayern Monaco?

Sono trascorsi 15 anni da allora e Markus Lanz, conduttore della rete televisiva Zdf, è riuscito a riunirli nella sua trasmissione, all’inizio della quale i due si sono scambiati un caloroso abbraccio. Nel corso della stessa è stato anche trasmesso il celebre filmato ma a interrompere la festa c’hanno pensato due attiviste del Gruppo Femen, che contestavano l’assegnazione al Qatar dei Mondiali del 2022. Le due sono arrivate mentre Lanz chiedeva a Trapattoni cosa avesse provato nel pronunciare l’immortale “Was erlaube Strunz”, (“Cosa vuole questo Strunz”) e i due palloni di calcio grondanti sangue dipinti sui seni e sulla pancia con le scritte “Sangue e giochi” e “Non giocate con i diritti umani” hanno preso il posto della risposta. Per diversi secondi, sotto gli occhi esterrefatti dei presenti e lo sguardo divertito del Trap, le due hanno scandito i loro slogan mentre il conduttore, impassibile, ha fatto avvicinare un ragazzo che ha spiegato i motivi della protesta. “Tra pochi anni il Mondiale di calcio si svolgerà in Qatar – ha ricordato – dove i lavoratori vengono trattati come schiavi”.

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La conferenza stampa di Carlo Ancelotti… con “intruso”!

greenpeace-ancelotti-tuttacronacaGazprom, oltre a essere la più grande compagnia russa ed il maggiore estrattore al mondo di gas naturale, figura anche negli sponsor della Champions League. E proprio per questo gli attivisti di Greenpeace hanno preso di mira una conferenza stampa del torneo Europeo per il loro ultimo blitz.

La conferenza stampa in questione è quella del Real Madrid, che ha avuto luogo ieri e alla quale hanno preso parte Carlo Ancelotti e il difensore Pepe. Mentre i due parlavano con i giornalisti del loro prossimo impegno in Champions, che li vedrà affrontare il Copenaghen, alle loro spalle ha fatto la sua apparizione un cartello mobile con la scritta ‘Save the Arctic‘, in segno di protesta contro la Gazprom.

Questioni di pezze… quelle di Letta e dell’Italia arrivano in Europa!

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Questione di pezze e a dirlo è il Premier Enrico Letta in conferenza stampa parlando con la stampa. “Per essere credibili bisogna avere i conti a posto. Se uno ha le pezze a….” poi sorride e si blocca, così tanto a mettere una toppa alle pezze. Forse una battuta tra la raffica di domande o forse una brutta realtà con la quale il nostro paese deve fare i conti ogni volta che incontra l’Europa e ogni volta che deve sentirsi succube e martire, ansioso di dover dimostrare la credibilità di Governo e una buona stabilità economica. Oggi d’altra parte è anche il giorno della resa dei conti al Pdl, con una crisi di governo che sembra profilarsi all’orizzonte… le pezze da mettere sono davvero tante!

L’incredibile gaffe di un giornalista: “Quali sono le difficoltà del girare nello spazio?”

cuaron-perez-tuttacronaca“Quali sono le difficoltà tecniche e umane del girare nello spazio?” E’ questa la domanda che Carlos Perez, giornalista di Tv Azteca, ha rivolto al regista Cuaron alla conferenza stampa di presentazione del suo ultimo film, Gravity. La parte migliore, probabilmente, è che dopo l’incredibile gaffe del reporter il regista, divertito, ha risposto in tutta tranquillità, tra le risate del pubblico. Perez, c’è da sottolineare, lavora per il programma satirico “Deberían Estar Trabajando” (Si dovrebbe lavorare).

Alfano annulla la conferenza e va a Lampedusa, salta manifestazione di domani

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Lampedusa rivoluziona l’agenda di Alfano che vola immediatamente a Lampedusa, sul luogo della tragedia del barcone di immigrati. Annullata quindi la conferenza stampa che era annunciata per le 11.30 e che avrebbe dovuto “congelare”, la scissione del Pdl. Saltata anche la manifestazione di domani di protesta davanti alla Giunta del Senato, anti-decadenza.

Tutti gli incubi del Cavaliere! I vertici notturni congelano la scissione

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Tutti gli incubi del Cavaliere sono ancora lì, non è cambiato nulla nonostante verso le undici di sera Berlusconi abbia convocato i suoi fedelissimi a Palazzo Grazioli. Sfilano velocemente all’interno dell’abitazione romana dell’ex premier Raffaele Fitto, Saverio Romano, Mara Carfagna, Renata Polverini e Gregorio Fontana. Nella notte, più o meno alla stessa ora, in un palazzo del centro di Roma si tiene invece la riunione degli “scissionisti” vincenti presieduta da Angelino Alfano che convoca anche alcuni ministri del Pdl. Per oggi attesa, alle 11.30, la conferenza stampa che in sostanza congelerà la scissione. Cicchitto ci tiene a chiarire che Non abbiamo esaminato questo termine nemmeno lontanamente. “Non avremo un atteggiamento scissionista ma nemmeno di appiattimento”.

Intanto molti pensano che Berlusconi sia davvero a metà  del viale del tramonto, quello stesso viale che fu percorso tempo fa da Gianfranco Fini… Frattura o non frattura sembra che nel Pdl sia iniziata una nuova era.

Questa domanda non s’ha da fare: Mourinho s’arrabbia e se ne va

mourinho-conferenzastampa-tuttacronacaDifficile annoiarsi durante le conferenze stampa di Mourinho: lo Special One è sempre in grado di sorprendere, fosse anche perchè, indispettito da una domanda, saluta e se ne va. E’ quanto successo a Bucarest, in occasione della conferenza stampa della vigilia di Champions tra Steaua e Chelsea. Dopo che un giornalista gli chiede il motivo dell’esclusione del belga Kevin De Bruyne, il Mou si irrita: “Mi chiedete sempre di chi non viene convocato, sembra che non siate interessati a chi gioca. Cerco di fare le mie scelte basandomi su quello che vedo in allenamento, in campo vanno solo in 11, ma a voi stanno a cuore solo gli assenti”. Il tecnico, dopo aver sottolineato che “Mi avete chiesto per settimane di Mata che non giocava, e ora che lo spagnolo ha più spazio siete passati a De Bruyne. Ma non vi interessa chi gioca? Ne posso far giocare 11 e altri 7 vanno in panchina”, se n’è andato con un laconico “Ok, ci vediamo domani”, lasciando solo Frank Lampard ad affrontare i giornalisti.

Rudi Garcia sprona i suoi: alla ricerca della quinta vittoria

roma-samp-tuttacronacaLa Roma si trova in testa alla classifica di serie a e il suo tecnico Garcia ci tiene a mantenere sia il primato che la continuità vista finora. “Abbiamo iniziato una striscia di vittorie, l’obiettivo è allungarla. Sappiamo tutti che sarà difficile contro la Sampdoria, ma tutta la squadra è concentrata su questa partita”. La prossima sfida vedrà i giallorossi a Genova, contro la Sampdoria, e l’allenatore a Trigoria ha ricordato che non sarà facile: “Ora viene il difficile, ma l’appetito vien mangiando. Questo detto esiste anche in Francia…”.  E aggiunte: “Se otteniamo la quinta vittoria facciamo qualcosa che non è mai stato realizzato nella storia della Roma. Non sarebbe un trofeo, ma significherebbe allungare la striscia. Il derby? Adesso, non voglio più parlare della partita con la Lazio: l’ho detto ai giocatori, quello ormai è il passato. Il pericolo è che inconsciamente si possa mollare, e io non voglio che accada. Il nostro è stato un buon inizio, la squadra ha fiducia ma voglio che la tensione rimanga alta”.

Al Lido sbarcano le Femen: un documentario racconta il movimento

femen-venezia-tuttacronacaS’intitola “Ukraine is not a brothel” il documentario sul movimento delle Femen presentato oggi alla Mostra del Cinema di Venezia. E per l’occasione sei attiviste, dopo la conferenza stampa si sono presentate davanti ai fotografi a seno nudo con scritti sul petto slogan come “Ukraine is not a brothel” (L’Ucraina non è un bordello), “Naked war” (guerra nuda), “Women are still here” e con il nome e il simbolo delle Femen. Con loro anche la regista del film, Kitty Green, rimasta vestita.

Inna Shevchenko e Sasha Shevchenko, due delle leader del movimento, hanno sottolineato nel corso della conferenza stampa: “Noi Femen siamo scappate dall’Ucraina e siamo felici di essere ora in un posto sicuro. È stato necessario perché la politica e i servizi segreti ucraini ci stavano attaccando molto duramente. Ora il nostro quartier generale è a Parigi ed abbiamo nel mondo altre 10 sedi”. Nel corso dell’incontro con i giornalista diverse sono state le domande riguardo Victor, che nel documentario sembra quasi essere il “manovratore” delle azioni del movimento. Eì stata Sasha a spiegare: “Victor non fa più parte del movimento da un anno: lui non ha fondato le Femen, era uno dei pochi componenti uomini e quando le Femen hanno cominciato ad essere più popolari ha pensato di poter prendersi più spazio, forse perché è un uomo. Avere a che fare con una persona come lui ci ha fatto capire ancora di più quanto sia necessario combattere il patriarcato. Non siamo più sotto il suo folle potere, ora lavoriamo fra donne”.

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“Si alza il vento”: l’ultimo volo nel cinema di Hayao Miyazaki

hayao-miyazaki-ritiro-tuttacronacaHa ritirato il Leone D’Oro alla carriera nel 2005 il mastro giapponese dell’animazione Hayao Miyazi, che quest’anno concorre alla Mostra del Cinema di Venezia con Si alza il vento (Kaze Tachinu). Ma assieme alla sua opera arriva al lido anche una notizia, annunciata dal presidente dello studio Ghibli, Koji Hashino: si tratta del suo ultimo film. E per questo lavoro l’autore ha preso spunto da quello che l’ha sempre affascinato, l’idea del volo e degli aerei, a cui si uniscono le preoccupazioni per le ombre di un mondo belligerante. Il titolo deriva una un verso di Paul Valèry che recita: “Le vent se lève, il faut tenter de vivre” utilizzato in un suo racconto da Tatsuo Hori, scrittore, poeta e traduttore giapponese degli anni Cinquanta, che all’epoca si faceva carico del peso della Storia nipponica del dopoguerra.

Con la sua opera, Miyazaki ci racconta la storia di Jiro Horikoshi, ragazzo di campagna con un sogno: diventare un grande progettista aeronautico seguendo le imprese del suo mito italiano, l’ingegnere Giovanni Caproni. Il regista ha unito spirito e vita di due persone reali, Jiro Horikoshi e Tatsuo Hori, creando il suo film più intimo e soggettivo, immergendosi nello spirito di un mondo in bilico tra guerre e speranze più che limitarsi a ripercorrere la vita di uno dei grandi ingegneri dell’aeronautica moderna giapponese (inventore anche del caccia Mitsubishi chiamato Zero). Si alza il vento racconta della capacità di sognare e amare, in equilibrio tra la Storia dell’umanità e la vita di un uomo che rincorre il suo desiderio e lo vede prigioniero di un incubo. Jiro cresce in campagna ma sogna i cieli e l’amore per gli aerei lo porta a Tokyo, dove studia e si trova ad afforntare il terremoto e l’incendio del 1923. Dopo l’assunzione alla Mitsubishi inizia a girare in un mondo che è preda di opposti imperialismi che vogliono assumere il dominio dei cieli. E mentre il suo sogno continua a librarsi, conosce la magia dell’amore, che lo unisce a  Naoko, giovane artista affetta da tubercolosi che sarà la compagna dei suoi anni più creativi, immagine di leggerezza che si contrappone agli eventi (il terremoto, le guerre) che si frappongono tra Jiro e il suo sogno.

Il volo, i sogni, l’amore. L’avere uno scopo da raggiungere. Miyazaki ci ha raccontato tutto questo con le sue opere. E ci ha ricordato anche l’importanza del credere.

Julia: il docufilm transex che sbarca a Venezia

julia-mostra-cinema-venezia-tuttacronacaLa fotografa e film maker J. Jackie Baier, transessuale che vive a Berlino, per più di 10 anni ha seguito e documentato la vita di Julia K. Il risultato è il film documentario queer Julia, presentato come evento speciale da Venice Days – Giornate degli Autori, in occasione della settantesima Mostra del Cinema di Venezia. Era l’inizio degli anni 2000 quando J. Jackie e Jiulia si conoscono a Berlino, in un locale. Entrambe fanno “la vita”. Nel 2003, la film maker inizia a raccontare Julia, prima con delle foto, poi attraverso la macchina da presa. E così si ritrova a raccontare la sua vita, la sua intimità, il sesso a pagamento, per strada e nei cinema porno, le violenze, le gioie, i brevi amori, il coraggio, la solitudine, le delusioni, la droga, l’alcool, i rimpianti e i rimorsi. Nel film scorrono gli anni, tra le scelte sbagliate di Julia, la politossicomania, alcuni assaggi di vita quotidiana mentre vive con un uomo ”all’antica, che mi lascia in pace, perché vuole solo donne vere”. La seguiamo anche in un suo ritorno a casa nella natia Lituania, a Klaipeda. Qui aveva vissuto per 16 anni come brillante allievo alla scuola d’arte. Un passato dal quale non si è mai staccata, come dimostra il fatto che continua a dipingere acquerelli. All’epoca però, nel suo Paese, non avrebbe potuto condurre la vita da transessuale e questo l’aveva portata a trasferirsi in Germania, in cerca della sua dimensione. ”Non sono una donna, non sono un uomo, ma qualcosa in mezzo. Una buffa creatura di Dio”. La Baier è rimasta affascinata da julia per “la risolutezza. Il suo entusiasmo, la sua euforia per avere la vita per la quale ha combattuto. La sua natura di ribelle è contrastata dall’inesplicabile tragico sguardo nei suoi occhi che viene da molto lontano”

Clooney guida il motoscafo a Venezia… e arriva l’esposto!

clooney-motoscafo-venezia-tuttacronacaHa preso l’avvio ieri la settantesima edizione della Mostra del Cinema di Venezia e i primi a solcare il Red Carpet sono stati George Clooney e Sandra Bullock, giunti al lido per presentare il loro nuovo film, Gravity.

Prima dell’appuntamento serale, George era già finito negli obiettivi dei fotografi mentre si trovava al timone di un motoscafo all’arrivo in darsena nell’albergo dove dimora in questi giorni e le immagini hanno catturato l’attenzione di un avvocato, Mario D’Elia che ha presentato un esposto: “Ho invitato le autorità ad andare all’Hotel Cipriani per verificare se Clooney sia in possesso di una patente nautica. E comunque serve una licenza specifica”. Il comandante della polizia municipale, Luciano Marini, ha spiegato all’Ansa che “L’esposto c’è, ma non è da foto pubblicate sui giornali che si possono applicare sanzioni. Comunque le verifiche sono in corso e vedremo a norma delle leggi vigenti”. Ha inoltre indicato che probabilmente sarà convocato il motoscafista per fare chiarezza sulla vicenda. L’eventuale sanzione amministrativa, se mai dovesse essere rilevata qualche irregolarità, si fa capire, riguarderebbe poi solo il titolare del mezzo.

Clooney a Venezia: “Nei momenti complicati cerco di essere riflessivo”

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Di star in questa 70esima edizione della Mostra di Venezia non ce ne sono molte, ma avere Clooney in conferenza stampa per la presentazione di ‘Gravity’ fantascientifico film di Alfonso Cuaron che lo vede protagonista insieme a Sandra Bullock , ha fatto accorrere tantissimi fans e appasionati di cinema.  “Nei momenti complicati cerco di essere riflessivo, di reagire senza urlare. Insomma cerco di imitare coloro che reagiscono bene”.

Nella pellicola i due interpretano la dottoressa Ryan Stone (Bullock), ingegnere medico alla sua prima missione, e l’astronauta veterano Matt Kowalsky (Clooney) che a causa d’imprevista pioggia di detriti si ritrovano dispersi nell’oscurità dello spazio.

“Dietro il tratto fantascientifico e alla suspense abbiamo pensato a un film che affrontasse un tema universale come quello delle avversità – afferma Jonas Cuaron, sceneggiatore della pellicola e figlio del regista- tutti si possono trovare in situazioni complicate, e che cosa c’è di più terrificante che trovarsi dispersi nello spazio?”.
Molte le domande al divo Clooney: a chi gli chiede se manderebbe al posto di Obama le truppe in Siria risponde con la sua consueta ironia: “Me l’aspettavo questa domanda, ma anche quella su Ben Affleck che vestirà i panni di Batman”, poi passa a un argomento serio che centra in qualche modo con lo spazio: “Ho comprato un satellite che monitora la situazione in Sudan, per capire se lì accadono delle atrocità”. Infine parla del motivo per cui ha accettato la parte di Matt: “Negli ultimi 15 anni accetto le parti se ci sono tre clausule principali: una buona sceneggiatura, un bravo regista e dei colleghi altrettanto bravi. Per me ‘Gravity’ e’ stata un’eccellente opportunità”.

Shock sulla panchina del Barcellona: Vilanova lascia per malattia

tito-vilanova-lascia-tuttacronacaAncora problemi di salute per il tecnico del Barcellona Tito Vilanova. Il club catalano ha convocato per questa sera alle 20.30 una conferenza stampa alla quale interverranno anche il presidente Rosell e il d.s. Zubizarreta durante la quale verrà comunicata la notizia ai media. Vilanova si ferma quindi per dedicarsi completamente alle cure e verrà sostituito da Joan Francesc Ferrer, noto come Rubi, nell’ultima stagione al Girona.

Scontri in Spagna: manifestanti chiedono le dimissioni del premier Rajoy

scontri-spagna-rajoy-tuttacronacaNottata caratterizzata da violenti scontri quella appena trascorsa sulle strade di Madrid invase da migliaia di manifestanti che hanno chiesto a gran voce le dimissioni del premier Mariano Rajoy. Lo riferisce il Guardian. Poco prima della mezzanotte sono scoppiati gli scontri che hanno visto  coinvolti i gruppi di dimostranti e gli agenti anti-sommossa. Diversi sono i manifestanti che sono stati arrestati mentre il numero dei feriti è ancora imprecisato.

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Bárcenas dal giudice e gli sms del premier. La conferenza stampa

sms-rajoy-tuttacronacaLunedì nero per il premier spagnolo Rajoy: non solo sono stati resi pubblici gli sms che dimostrano che fosse a conoscenza dei finanziamenti illegali all’interno del suo partito, ma Bárcenas ha trascorso oltre tre ore racocntando i fatti al giudice Pablo Ruz. L’ex tesoriere del Partito Popular ha ammesso per la prima volta che i documenti manoscritti, che contengono la contabilità B del partito ed erano stati pubblicati sia da El País che da El Mundo sono stati compilati da lui. Ma, stando al primo dei due quotidiani, avrebbe anche consegnato una ‘pen-drive’ contenente una documentazione che accuserebbe il PP. Nelle sue testimonianze precedenti, Bárcenas aveva sempre negato di essere stato lui l’autore degli appunti contabili, arrivando anche a modificare la sua scrittura durante un esame calligrafico. Intanto, il PSOE ha annunciato che la rottura delle relazioni con il PP è “totale” e si esigono le dimissioni immediata del premier. Per il PSOE, il partito socialista all’opposizione,  Rajoy ha coperto Bárcenas ed è totalmente coinvolto nel caso (“vi è dentro fino alle sopracciglia”).

Il premier, nel primo pomeriggio di oggi, ha tenuto una conferenza stampa congiunta con il presidente Polacco. Dopo un’introduzione sui rapporti tra i due Stati, Rajoy si è quindi sottoposto alle domande dichiarando che “La prima cosa che voglio dire chiaramente è che lo stato di diritto non si sottomette al ricatto. Il punto essenziale è che ora l’amministrazione della giustizia sta facendo il suo lavoro in modo indipendente e con la piena collaborazione del governo . Non si è mai verificata, non si sta verificando nè mai si verificherà nessuna interferenza nè pressione alla giustizia”. Ha quindi spiegato che le istituzioni hanno sempre operato in modo indipendente e le cose non cambieranno “mentre io sono il presidente”. “Come sapete questa materia ha acquisito rilevanza nei media a fine gennaio. Ho spiegato il 3 febbraio la mia posizione.” Ribadisce dunque che non entrerà nel merito della questione ad ogni nuova dichiarazione che verrà esternata perchè, ripete: “Lo stato di diritto non si sottomette al ricatto”. “Per quanto riguarda la richiesta di dimissioni, l’opposizione è libera di agire come meglio crede.” Ma lui non intende entrare nel merito: “La spagna, in una situazione molto complessa, già sta dando buoni segnali per il superamento della crisi. Il grande valore del nostro Paese è la stabilità politica e io terminerò il mandato che mi è stato assegnato. Se ci sono altri che vogliono giocare a qualcos’altro, per una o un’altra ragione, è un loro problema.”

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Mourinho scivola in conferenza stampa!

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Josè Mourinho, di nuovo al comando del Chelsea, è pieno di entusiasmo e afferma ”Non sono mai stato così in forma”, così chi vuole intender, intenda! Peccato che proprio sul palco di Bangkok poi per una disattenzione finisca a terra, ma basta un gesto atletico ed è nuovamente in piedi! Pronto a dichiarare:

”Ho qualche capello bianco e penso che nel mio caso questo sia un buon segno significa che sono migliorato. Penso di non essere mai stato così in forma e pronto, perché in questo mestiere l’esperienza è molto importante. Questo è particolarmente vero nel mio caso – ha aggiunto il tecnico portoghese, tornato al Chelsea (già allenato dal 2004 al 2007) dopo l’esperienza non esaltante al Real Madrid – Dopo il mio primo passaggio a Londra ho viaggiato in Europa, due anni Italia e tre in Spagna, quindi ho arricchito la mia cultura calcistica”.

Enrico Letta positivo: “le cose stanno andando bene”

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E’ positivo il premier Letta, secondo quanto traspare da un incontro con la stampa estera durante il quale ha dichiarato che ci sono “tutte le condizioni per fare le cose positive e applicare il programma sul quale il Parlamento ha dato la fiducia”. Il premier ha spiegato che “Sono passati solo 50 giorni” dall’inizio del lavoro, “e sento un sentimento molto positivo, sento che le cose stanno andando bene e le cose stanno andando come speravo: vedo tantissime difficoltà, ma ci metto tanta determinazione”. Riguardo alle vicende processuali di Berlusconi, nega la possibilità che possano avere ricadute sull’Esecutivo: “Vedo il governo stabile e concentrato sui suoi obiettivi e non credo che ci saranno conseguenze di nessun tipo da parte di vicende esterne”. Enrico Letta ha poi annunciato il suo primo viaggio fuori dall’Europa, previsto per il 2 luglio in Israele e Palestina, spiegando che  si tratta di “un messaggio molto forte già da questo segnale”. Infine, rispondendo a una domanda del corrispondente dell’agenzia palestinese Wafa, Letta ha confermato l’appoggio dell’Italia all’iniziativa in corso da parte degli Stati Uniti (e in particolare gli sforzi del segretario di Stato John Kerry).

“Un tragico gesto criminale”, così Alfano in conferenza stampa

sparatoria palazzo chigi

Alfano, in conferenza stampa, parla di “tragico gesto criminale operato da un disoccupato di 49 anni che ha manifestato subito dopo l’intenzione di volersi suicidare”. Sembra Peiti non l’abbia potuto fare immediatamente perché aveva esaurito il caricatore. Il Ministro dell’Interno ha parlato poi delle condizioni dei due carabinieri feriti dall’uomo. Il brigradiere Giangrande, colpito al collo, è ora ricoverato al policlinico Umberto I in prognosi riservata. Il carabiniere scelto Negri ha invece riportato ferite da arma di fuoco ad entrambe le gambe. Entrambi i militari non sono in pericolo di vita. Il ministro ha proseguito parlando dei risultati del primo esame degli eventi: sarebbero riconducibili ad un gesto isolato su cui sono in corso ulteriori accertamenti mentre la situazione generale di ordine pubblico nel Paese non desta preoccupazioni. Nel frattempo sono stati comunque rafforzati i controlli presso gli obbiettivi a rischio. Alfano tiene infine ad informare che “il Consiglio dei Ministri ha espresso formalmente, per bocca di Presidente Letta, solidarietà all’arma dei carabinieri e alle famiglie delle vittime.” Il pensiero quindi è stato allargato a comprendere anche la famiglia di Tiziano Della Ratta, carabiniere ucciso ieri mentre cercava di sventare una rapina.

Domani in conferenza dei capigruppo verrà data la disponibilità a riferire immediatamente in Parlamento su quanto avvenuto oggi.

La parolaccia di Mentana

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Ci sono cose che possono rovinare l’immagine di un professionista serio e preparato. Quel piccolo “neo”, quell’errore del momento, come diceva Pirandello in “Sei personaggi in cerca d’autore”, per cui sarai sempre ricordato. Non importa quanto bene avrai fatto prima e quanto ne farai, la tua unica colpa sarà sempre ricordata, mentre il bene sarà dimenticato. In sintesi è la storia di Mentana e di una parolaccia scappata nei confronti di una militante del M5S. Ieri, subito dopo la conferenza di Beppe Grillo, Davide Barillari, candidato governatore M5s alla Regione Lazio racconta: “Mentana stava uscendo dalla conferenza stampa con beppe. Una signora gli ha detto: raccontate la verità. Lui si è girato scocciato e ha detto una sola parola: vaffanculo. La signora è rimasta senza parole. Questi sono i giornalisti che riempiono le televisioni, e che dovrebbero fare informazione. Vergognatevi tutti”

Secondo Mentana le cose sono andate diversamente. Lui si è sentito insultare e ha reagito a quell’insulto con una parola offensiva a sua volta.

Il problema di fondo non è certo la parola poco corretta, ma la violenza con la quale ormai ci rapportiamo gli uni agli altri. Non si cerca il dialogo, ma lo scontro… Non si ascolta, ma si pensa solo ad aggredire.  Non si ha neppure la voglia di uno scambio di opinioni, si passa direttamente all’apologia della parolaccia. 

Qualsiasi sia la versione esatta dei fatti è un peccato che un giornalista di così alto spessore si macchi per un gesto di violenza istintiva.

Stay Strong Boston!

Sono in migliaia ad accanirsi contro le ramificazioni del male, ma solo uno a colpirne la radice.

 Henry David Thoreau

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Lo vedeva da lontano quel traguardo e non aveva importanza di quante persone davanti a lui lo avessero già superato, il suo momento sarebbe stato quando avrebbe superato quella linea gialla sul terreno e alzato le braccia al cielo ricordandosi che il 15 aprile 2013 lui c’era. Nel giorno del Patriot Day quando si commemora l’anniversario delle battaglie di Lexington e Concord, lui avrebbe vinto la sua corsa. Avrebbe dimostrato di potercela fare, nonostante non fosse robusto… sarebbero stato il suo regalo per la mamma e il papà. Suo fratello era lì dietro una di quelle transenne a fare il tifo per lui. Sarebbe stato il primo a gridare quando sarebbe passato sotto il traguardo… si sarebbe infilato tra le sbarre della transenna e gli sarebbe corso in contro per abbracciarlo… Poteva essere tutto questo, poteva essere un giorno di festa e invece si è trasformata in una tragedia di terrore… quel terrore che ti paralizza, che non ti fa più riflettere, che ti lascia il cuore a mille e la testa vuota… Un boato che ti toglie il respiro, che ti penetra nell’anima, che ti prosciuga.

Perché le ingiustizie mondiali devono ricadere sugli innocenti? Perché i sogni si devono spezzare negli urli disperati di un’esplosione? Perché il sangue deve scorrere nelle strade? Perché rimaniamo attoniti e impotenti? Perché dopo il primo mento di commozione lasciamo che i nostri problemi riempiano il vuoto lasciato dal dolore?

Oggi è Boston, ieri era New York e domani?

Quando verrà il giorno che l’uomo capirà che l’ingiustizia non si cura con le armi, che i torti non si cancellano uccidendo innocenti che non si colma il dolore con il dolore… odiare è facile, è una catarsi distruttiva che riempie l’animo con le macerie delle vite altrui… perché legarsi indissolubilmente con chi si odia? In fondo uccidendo stringi un nodo indissolubile con quella vita che spezzi… che senso ha?

 Stay Strong Boston!

La conferenza stampa di Barack Obama

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“Io e Michelle preghiamo per le vittime di questo atroce attentato”. Così ha esordito il presidente americano alla conferenza stampa convocata poche ore dopo l’attentato di Boston per annunciare il rafforzamento delle misure di sicurezza in tutto il Paese. Per Obama le bombe che sono state fatte esplodere alla maratona di Boston sono “azioni senza senso”. Sentendosi vicino alle famiglie di tutte le vittime, (2 morti e 107 feriti secondo il Boston Globe, mentre la Cnn ha comunicato che ha perso la vita anche un bimbo di 8 anni) ha sottolineato che, di fronte a simili eventi, non ci sono né democratici né repubblicani. La sua conclusione è stato un messaggio diretto agli attentatori: “Non commettete errori, noi non trascureremo alcun dettaglio“. Ed ha quindi aggiunto: “troveremo i responsabili, andremo fino in fondo“.

Ratzinger non sarà presente alla prima messa del successore!

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Lo afferma padre Lombardi in conferenza stampa. Un incontro con i giornalisti in cui si è parlato delle abitudini dei cardinali durante il conclave (alcuni preferiscono andare a piedi da Santa Marta alla Cappella Sistina, piuttosto che usare il pullman a disposizione) al vino che è presente sulle tavole dei religiosi fino a mostrare la scheda sulla quale viene votato il successore di Pietro. n foglio bianco semplice, 12×14, con la scritta nera in latino ‘Eligo in Summum Pontificem’. In fondo, una riga per scrivere il nome.

Quanto alle Femen padre Lombardi si è espresso così: la gente stava guardando il comignolo non si è accorta di loro. Spero ceh non gli venga un raffreddore!

 

Problemi di sicurezza: annullata conferenza stampa a Kabul

conferenza stampa kabul - tuttacronaca

Problemi di sicurezza hanno impedito lo svolgersi della conferenza stampa congiunta del presidente dell’Afghanistan, Hamid Karzai ed il Segretario alla Difesa americano, Chuck Hagel. I funzionari USA non hanno rilasciato dichiarazioni circa la natura della minaccia alla sicurezza, ma va ricordato che è trascorso solo un giorno dall’attentato suicida a Kabul che ha provocato la morte di nove civili. L’esplosione è avvenuta a solo un km di distanza dal luogo previsto per la conferenza.

Benvenuti a Mozzarella-Land!

strade, mozzarella, roma

Countdown Paestum: con l’avvicinarsi dalla tre giorni dedicata alla Mozzarella di Bufala Campana DOP, dal 6 all’8 maggio nella localita’ campana, ‘Le Strade della Mozzarella’ fa tappa a Roma, con una conferenza stampa in uno dei nuovi indirizzi cult per i per i gourmet capitolini, Romeo.

La sezione ‘pizza’ delle Strade della Mozzarella diventa un evento nell’evento per raccontare uno dei prodotti più amati dagli Italiani, e una assoluta protagonista della ristorazione nazionale e internazionale. Tre testimonial d’eccellenza, insieme a Domenico Raimondo e Antonio Lucisano, rispettivamente Presidente e Direttore del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop, hanno infatti presentato il programma del focus interamente dedicato alla pizza. Ed e’ cosi’ che maestri dell’arte bianchi come Franco Pepe, Lello Ravagan e Pierluigi Roscioli, coadiuvati dalla chef Cristina Bowerman, hanno raccontato tre storie differenti di pizza e tradizione, legate da un denominatore comune, la mozzarella, con omaggi allo street food di tradizione romana.

In programma per i giorni 6, 7 ed 8 maggio, ‘Le Strade della Mozzarella, si svolgera’ all’interno della tenuta Le Trabe, a Paestum e vanta un calendario ricco di eventi che si concludera’ proprio con un approfondimento su farine, lieviti, impasti e cotture di uno dei prodotti simbolo della cultura partenopea prima e italiana poi. Tre sessioni specifiche (impasto, farcitura e cottura) ripercorreranno, nell’arco dell’intera giornata, tutta la filiera produttiva della pizza, dal campo di grano sino al forno della pizzeria.

Sandy – Cap L

Conferenza stampa Bloomberg.

L’acqua è filtrata quindi è potabile.

Ci sarà un rimborso federale al 75% se non di più per le zone colpite.

Il consiglio della città è stato molto importante con il suo contributo, avremo tutto di quello di cui avremo bisogno.

Ogni vita umana spezzata è una tragedia, ma il numero è stato limitato.

Trasporti pubblici in tre o quattro giorni si tornerà alla normalità.

I ponti presto saranno aperti.

 

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