C’è del marcio nel concorso per i professori?

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La notizia la riporta il Fatto Quotidiano che a sua volta riporta la denuncia di Gianluca Vacca, deputato del Movimento 5 stelle, che a gennaio ricevette una lettera con i nomi dei professori risultati vincitori. Nomi che il Miur ha pubblicato però solo nei primi giorni di febbraio e di cui 37 idonei su 40 coincidono con i nomi “in anteprima” consegnati al deputato M5s.

Così spiega il Fatto quotidiano:

“Diffondere in anticipo i risultati sembra ormai essere una consuetudine nelle commissioni per l’abilitazione universitaria, in violazione del segreto d’ufficio. Dopo le rivelazioni del Fatto sul settore di Storia Antica, dove i nomi degli abilitati erano stati spediti al ministero mesi prima che fossero resi pubblici, anche in Diritto costituzionale gli aspirati docenti hanno saputo prima della pubblicazione di aver conseguito l’idoneità. Informazioni in possesso dei soli commissari. Cosa che fa sospettare che la selezione sia stata pilotata”.

I sospetti prendono forma dalla denuncia di Gianluca Vacca di M5s, che in una raccomandata ha ricevuto i nomi di 40 candidati, di cui 37 poi effettivamente idonei:

“Tra questi risulta anche l’assistente di studio del giudice della Corte costituzionale, Giuliano Amato. Un’idoneità che ha scatenato le ire di molti candidati bocciati. La missiva è datata 17 gennaio, ma i risultati sono stati pubblicati dal ministero solo due giorni fa”.

E questo non sarebbe il primo scandalo per il diritto costituzionale, che già in altre occasioni era finito al centro di discussioni:

“Nel 2008 il concorso nazionale per i costituzionalisti è finito nel mirino della Procura di Bari e della Guardia di Finanza, che ha denunciato – con l’accusa di associazione per delinquere, corruzione, falso e truffa – ben 38 docenti universitari, tra i quali i 5 saggi nominati a suo tempo dal premier Enrico Letta per riformare la Costituzione. Una cupola avrebbe infatti pilotato i concorsi in diversi atenei”.

A niente è servito il nuovo meccanismo di reclutamento voluto da Maria Stella Gelmini e basato sull’abilitazione nazionale, spiega Di Goggia:

“Ma, anche in questo caso, un collegio fantasma avrebbe operato al fianco della commissione nazionale (5 membri) prevista dal nuovo meccanismo. Tutto denunciato a suo tempo dal commissario esterno (proveniente dai paesi Ocse), Francisco Balaguer Callejon, professore di Diritto costituzionale all’Università di Granada. I criteri adottati sarebbero stati di volta in volta cambiati, modifiche di cui Balaguer veniva informato solo al momento di doverle ratificare, e a cui si è opposto inutilmente. A luglio del 2013, si è dimesso denunciando tutto in una lettera alla comunità accademica, già sconvolta dalle inchieste giudiziarie”.

E con l’arrivo dei risultati delle proroghe, che hanno riguardato tutta la prima tornata di assegnazioni di cattedere dal 2011, tornano i sospetti di irregolarità, scrive Di Goggia:

“Ad oggi, mancano ancora i risultati di numerosi settori. L’onorevole Vacca di M5S depositerà nei prossimi giorni un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione, per verificare il rispetto dei tempi massimi previsti dal bando. Tempi che secondo i deputati non sarebbero stati rispettati. Se fosse confermato l’intera selezione sarebbe a rischio”.

 

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Il video del bimbo… “golosamente geniale”! Time machine

doritosE’ un video di Ryan Thomas Andersen ad entusiasmare il popolo della rete. Si tratta di uno spot realizzato per un contest organizzato dalla Doritos e ha come protagonista un bimbo di sei anni, figlio dell’autore del filmato, che ha inventato un ingegnoso sistema per rubare le patatine a un adulto: lo invita infatti ad entrare nella sua “macchina del tempo”. Per realizzare lo spot Andersen ha speso 300 dollari e ha scritturato anche il cane di casa ed ora è tra i cinque finalisti del concorso. La società ha invitato i fan dei suoi snack a creare e inviare la propria pubblicità: ci saranno due vincitori, uno scelto dagli utenti e uno dall’azienda, i cui spot verranno trasmessi durante il Super Bowl, il più importante evento di football americano. Per il video che entro il 29 gennaio riceverà il maggior numero di voti c’è inoltre in palio un milione di dollari.

#ArtForFreedom: il viaggio di Madonna verso la libertà

#artforfreedom-tuttacronaca#ArtForFreedom è il progetto in cui Madonna è completamente coinvolta dal più di un mese, ossia dal 25 settembre, il giorno della prima mondiale del suo corto da 17 minuti Secret Project Revolution. Il video, in bianco e nero e diretto dall’artista in collaborazione con il fotografo Steven Klein, tratta i temi dell’intolleranza, della violenza e dell’apatia.

Il primo vincitore dell’iniziativa Art For Freedom è il messicano Lesmack Meza Parente, premiato per la sua personale idea di libertà, ossia il tema, assieme a quello dello giustizia sociale, sul quale si sta concentrando la star, testimonial e ideatrice di questo progetto globale che incoraggia artisti, poeti, fotografi, film makers di tutto il mondo a condividere il proprio concetto di libertà su tutti i social network disponibili sul web. Alla presentazione del film, Miss Ciccone ha spiegato: “Il mio obiettivo è quello di mostrare come attraverso l’espressione artistica, si possa produrre il cambiamento nel mondo”. E ancora: “Spero che il mio film e Art For Freedom possano dare l’opportunità alle persone di esprimersi liberamente denunciando attraverso lo slancio creativo l’oppressione, l’intolleranza, la diversità, la compiacenza che affliggono un mondo da questo punto di vista non globalizzato”. Nel sito #ArtForFreedom, la domanda che viene posta è: “Cosa vuol dire per te libertà?”. Per rispondere, basta caricare le proprie opere originali e taggarle con l’apposito hastagh. A dare il significato più bello alla parola, secondo Madonna, in questo primo mese è statoa appunto il giovane messicano che ha ideato il video “El Gran Dictator”.

Lesmack Meza Parente ha scelto il discorso di chiusura de “Il grande dittatore” di Chaplin intervallando il filmato originale con fotografie contemporanee che attualizzano l’appello pronunciato dall’attore. Al vincitore andranno 10 mila dollari che saranno devoluti a un’organizzazione no-profit a sua scelta. E il viaggio verso la libertà continua…

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Le streghe hanno la loro nuova miss: Ilaria Giorgini

ilaria_giorgini_miss_strega_tuttacronacaA Corinaldo, in provincia di Ancona, è stata eletta Miss Strega 2013. Ad aggiudicarsi il titolo di fatucchiera più bella e sexy, in occasione della sedicesima edizione di Halloween, è stata la 30enne anconetana Ilaria Giorgini, eletta dalla giuria presieduta da Gianni Sperti con madrina Karina Cascella. La nuova Miss ha sbaragliato la concorrenza di altre 20 aspiranti streghe ha spiegato la sua idea di illusione: “Il termine strega, deriva dal greco stryx sta per ‘strige, barbagianni, uccello notturno’, ma col passare del tempo assunse il più ampio significato di ‘esperta di magia e incantesimi’. Con pazienza abbiamo unito plastica e foglie secche che adeguatamente colorate, ricordano un piumaggio d’uccello. L’illusione e’ una delle arti magiche preferite dalle streghe, ed ecco che la nostra illusionista, per incantarci usa tutta la sua magia che ci stordisce e ci fa vedere il suo sdoppiaggio”.

Scandalo all’Università di Messina: concorsi truccati

università-messina-tuttacronacaDue docenti dell’Università di Messina sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza con l’accusa di aver gravemente inquinato un concorso per ricercatore in Microbiologia e Microbiologia Chimica, allo scopo di pilotarne l’esito. L’operazione, ribattezzata “Pacta servanda sunt”, è scattata dopo mesi d’indagini che hanno messo in luce “un vero e proprio sistema deviato delle procedure concorsuali che regolano l’accesso al mondo accademico”, non solo messinese. Gli arresti domiciliari sono scattati nei confronti di un Direttore di Dipartimento dell’Università di Messina, che è anche professore ordinario, e di un altro professore ordinario. Anche altri tre docenti, che svolgono la loro attività in altre Università, sono indagati. E’ stato accertato dagli investigatori che sia la commissione giudicatrice che il vincitore del concorso venivano stabiliti a monte dagli arrestati, con la collaborazione dei loro colleghi. Secondo le indagini il piano sarebbe potuto saltare perché un altro candidato aveva raggiunto un punteggio più alto di quello che secondo i docenti coinvolti dovevo vincere il concorso. Gli indagati, per portare a termine il piano, sarebbero giunti a costringere il concorrente meritevole a ritirarsi permettendo in questo modo la proclamazione del candidato predesignato: “Pacta servanda sunt”, i patti vanno rispettati: su questa base, i due arrestati concordavano che il candidato avrebbe dovuto ritirarsi, con in cambio la promessa di una successiva sistemazione al seguito di un altro concorso. E’ quanto emerso da un’intercettazione.

Ombre lunghe… ovvero il concorsone della scuola!

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Le lunghe ombre sul concorsone della scuola! In Italia la disoccupazione è alle stelle, ma non è certo questo fenomeno a far sorgere le ombre sul concorsone per la scuola. Quelle sono ombre che vengono dal lontano, dai tramonti della prima repubblica e forse ancora da tempi più ancestrali. La meritocrazia conta? A volte! Altre tutto viene avvolto dalla nebbia. Così come racconta una delle candidate al Concorso per  l’assunzione di docenti a tempo indeterminato, bandito dal ministero dell’Istruzione,   al Fatto Quotidiano. La docente si chiama Roberta Zezza e questa è la sua storia:

“ Dopo le prove pre-selettive ho sostenuto lo scritto a febbraio, a fine giugno ho verificato l’esito e non ero nell’elenco degli ammessi agli orali”. Roberta, convinta di aver sostenuto un’ottima prova, vuole vederci chiaro. “Dopo la richiesta di accesso agli atti senza risposta, decido di presentarmi all’ufficio scolastico regionale per scoprire che avevo ottenuto 36 su 40, la sufficienza era 28”. Insomma promossa, ma nei fatti bocciata. Ora il suo sogno di diventare docente è in mano ai giudici come racconta il suo avvocato Michele Bonetti: “ Non c’è solo la mia assistita, i casi sono una novantina. Ho presentato ricorso al Tar per sostenere una prova suppletiva con nuova commissione. E’ pronto anche un esposto alla procura della Repubblica presso il tribunale di Roma per valutare se vi siano estremi di reato quali l’abuso d’ufficio”. Ilfattoquotidiano.it ha contattato il Ministero. Sul caso specifico non ha fornito risposta, lo farà nelle sedi opportune. Sul concorso docenti, la ministra Maria Chiara Carrozza ha annunciato una operazione trasparenza. Nei prossimi giorni saranno forniti numeri e dettagli chiarendo anche i rallentamenti verificatisi in due regioni: Toscana e Lazio. Per Roberta e le altre, invece, si attendere il giudizio della magistratura.

E la storia continua!

Scandalo alla Sapienza? Confermati i nomi del concorso noti mesi prima

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Tutto confermato All’Università La Sapienza, Facoltà di Medicina- Cardiologia dove sono uscite le graduatorie per il concorso per 6 posti alla scuola di specializzazione di Cardiologia. C’è chi va avanti e chi invece, deluso, torna sui suoi passi e non può far altro che alzare il grido per denunciare un presunto scandalo. Per spiegare ciò che è accaduto bisogna tornare indietro nel tempo quando un anonimo aspirante cardiologo il 13 giugno scorso scrive una mail di denuncia a La Repubblica facendo nomi e cognomi di quattro donne e due uomini fra i 26 anni e i 33, che a suo dire, avrebbero già avuto il posto pronto alla scuola di specializzazione. Si sta parlando quindi di un presunto concorso pilotato per favorire 6 persone. La Repubblica tiene in archivio la mail e attende che esca la graduatoria: i nomi sono stati confermati e la previsione del giovane medico risulta corretta. Questo è quello che si legge sul quotidiano nazionale:

Alle 11,44 dello scorso 13 giugno a Repubblica è arrivata una mail in cui si segnalavano sei nomi dei vincitori del “concorso che consentirà l’ingresso di sei nuovi cardiologi all’ottavo padiglione del Policlinico”. Concorso pilotato, assicurava la mail: “Un mese prima sappiamo già chi entrerà”. Entreranno, sosteneva la segnalazione, quattro donne e due uomini tra i 26 e i 33 anni, indicati nel testo con cognome e nome. Abbiamo messo da parte quella posta elettronica, firmata da “un medico deluso”, l’abbiamo fatta registrare e abbiamo atteso. Ed è arrivata la conferma.

Solo una coincidenza?

Miss Italia trasloca su La7, pre-finali e finali a Jesolo.

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Forse anche Miss Italia ha trovato casa! Sembra che ormai sia stato trovato un accordo di tre anni con il Comune di Jesolo, pre-finali a fine settembre con 180 ragazze, l’elezione della più bella, scelta tra 80 finaliste, ad inizio ottobre e una nuova rete televisiva potrebbe essere La7. Queste le novità per Miss Italia che sembra essere stata adottata dall’editore Urbano Cairo, dopo che la Rai si è resa indisponibile a mandare in onda il discusso programma che aveva sollevato notevoli polemiche.

Il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, esulta. «Grazie all’uscita della Rai, che chiedeva ai comuni cifre altissime ed insostenibili, stiamo per concludere un affare con un investimento minimo, a prescindere dalla rete televisiva che manderà in onda l’evento», spiega. «Avremo una grandissima visibilità mediatica impegnandoci a fornire 2.500 pernottamenti, al costo medio di 50 euro a notte in bassa stagione, più il service e l’allestimento tecnico nel Palasport. Conteremo sul supporto dell’Associazione albergatori e di alcune aziende venete come sponsor, allungando così la stagione turistica e recuperando l’avvio, non esaltante, di maggio e giugno».

Cauto ottimismo dall’organizzatrice del concorso, Patrizia Mirigliani: «Dopo mesi difficili, ma anche pieni di soddisfazioni e importanti attestati di stima, pare che si vada finalmente verso una soluzione positiva. Miss Italia è per la gente e fra la gente. Le piazze stracolme delle località turistiche si sono strette intorno a noi. Nonostante le grandi difficoltà economiche, tutti si sono schierati con il concorso che ogni anno conferma anche la sua grande capacità di promozione turistica capillare sul territorio italiano, dal Nord al Sud».

Miss Schio? “Ma non è nostra” e la polemica si scatena nel web

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La 17enne Ahlam El Brinis ha i capelli lunghi e le meches chiare e ora indossa la fascia di “miss Schio”. Ma subisce anche le contestazioni sul web. Perchè lei, pur essendo italiana a tutti gli effetti, nata e cresciuta nel Padovano, ha origini marocchine e in molti non apprezzano che abbia sbaragliato, nella sfida regionale del concordo di bellezza Blumare, due vicentine doc. Sul sito del Giornale di Vicenza, dove hanno raccontato la sua storia, sono arrivati numerosi commenti negativi: “Una bellissima ragazza, ma non è nostra, non è di Schio e non è italiana” oppure “Chiamarla miss Schio, che c’azzecca?”. O ancora “Una vergogna…di scledensi doc ce ne sono di bellissime”. Molto più diplomatica la ragazza: “Tanto per chiarire eventuali dubbi. Io sono di nazionalità italiana, nata e cresciuta qui, ma ho origini marocchine. E comunque questa era una tappa regionale per Miss Blumare! Perciò potevamo partecipare da tutto il veneto. Questa tappa prende il nome di Miss Schio solo perché si svolge a Schio 🙂 tutto qua! E raccomandata io?? Non credo proprio. Pace e amore. Ahlam”. Dalla parte della ragazza si sono schierati anche gli organizzatori e la giuria. Del Maso, responsabile organizzativo del concorso, ha dichiarato: “Siamo nel 2013 e questi episodi non dovrebbero più verificarsi. Tra l’altro il nostro regolamento prevede che possano iscriversi ragazze con la cittadinanza italiana o in regola con il permesso di soggiorno”. Al secondo posto della competizione Elena Berlato, 18 anni, di Piovene Rocchette al quarto anno dell’istituto per estetiste. Al terzo posto Lucrezia Saccardo, 17 anni di Thiene, studia ragioneria.

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Le Femen attaccano Heidi Klum!

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Il nuovo attacco a suon di topless, organizzato dalle Femen, ha preso di mira il palco del Germany’s Next Top Model, il popolare show condotto da Heidi Klum. La protesta è stata organizzata nella maniera standard: seno nudo e scritte sulla pelle. In particolare la scritta riportava la dicitura: “Heidi Horror Picture Show”. La protesta, organizata sul palco della trasmissione, una delle più seguite in Germania, era per contestare l’uso delle donne in televisione. Le due manifestanti sono state allontanate dai bodyguard mentre l’ex modella e presentatrice, fasciata in un lungo abito rosa di Versace, manteneva una calma imperturbabile. E considerato che The show must go on… la finale del reality è poi proseguita come se nulla fosse accaduto.

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Buenos Aires High Performance, i vincitori

Annunciati i vincitori delconcorso internazionale di progettazione per studenti Buenos Aires High Performance.

I partecipanti si sono cimentati con la progettazione di un edificio dedicato al gioco del football e ai ragazzi argentini, da sempre appassionati di sport e soprattutto dediti al calcio e desiderosi di entrare nella leggenda di questa disciplina, sperando di eguagliare il talento di Maradona o di Lionel Messi. L’idea di un complesso sportivo per le nuove promesse nasce dall’esigenza reale di dotare la città di Buenos Aires di un luogo che permetta di coltivare i nuovi talenti, evitando che questi siano costretti ad emigrare per potenziare le loro capacità sportive.

Il nuovo edificio, il BAAR – Buenos Aires Alto Rendimiento viene immaginato come qualcosa in più del semplice centro sportivo, al suo interno i ragazzi devono trascorrere gran parte del loro tempo. Il centro viene pensato come la nuova casa dei futuri calciatori, un luogo dove vivere, studiare, allenarsi e condividere esperienze con altri giovani. La collocazione del nuovo complesso viene individuata nel Parco Julio A. Roca nella zona meridionale della capitale argentina.

Al primo posto

SSL – Lauro Vicente, Santiago Paez, Lucia Sanguiñedo, Sebastian Gimenez
Università FARQ – Udelar

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La giuria ha voluto premiare la sensibilità con cui il progetto si relaziona con il contesto urbano, attraverso volumi bassi e trasparenti, chiari e di completamento della preesistenza. L’edificio si inserisce come un elemento chiave di transizione nel tessuto urbano, generando un passaggio graduale tra l’agglomerato urbano e l’area metropolitana. L’edificio si presenta come un riferimento che, per la sua particolare condizione, si trasforma in un’icona sociale, risaltando l’importanza delle funzioni che la circondano e diventando elemento chiave per lo sviluppo della zona.

Al secondo posto

GARADA – Gabriel Muñoz Moreno, Daniel Fernández Prada, Rafael Garcia-Monge Pozo, Eduardo Garrido Rodriguez, Ricardo Casas de la Cuesta
Università: Escuela Politécnica Superior San Pablo C.E.U

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Si premia il valore paesaggistico del progetto che genera una sorta di “tappeto topografico”. L’edificio principale sparisce, generando gradini e percorsi necessari per l’utilizzo del campo di calcio. Stretta la rispondenza del progetto con il programma del concorso e buona la relazione con il parco esistente.

Al terzo posto

GRUPODOS – Sofia Zunino Silva, Yanina Pauer Hernández, Martin Gómez Diaz, Mauricio Núñez Olivera
Università: Udelar

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Il progetto si configura come una transizione ottima tra la città diffusa e l’edificio. Conserva la memoria dell’attuale parco senza snaturarlo e genera un’inclinazione per dar vita alle gradonate dello stadio, che diventano parte e continuazione del paesaggio. A sua volta, questa inclinazione nasconde le funzioni dell’edificio, creando una facciata urbana che si confronta con la città e con la sezione stradale.

Concorsone scuola… rinviato causa maltempo!

concorso scuola italia

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