Scappa di casa e incontra due nomadi: cercano di violentarla

Violenza-donne-tuttacronacaUna 20enne della provincia di Roma, affetta da alcuni disturbi psicologici del comportamento, dopo una discussione con i genitori era fuggita di casa per iniziare a vagare in stazione. Qui ha conosciuto due nomadi di 31 e 16 anni che l’hanno invitata a dormire nella loro auto. Ma nella notte sono iniziate avances, molestie e diversi tentativi di violenza dopo aver bloccato lo sportello. La ragazza è stata spogliata e palpeggiata mentre i nomadi tentavano ripetutamente di avere con lei un rapporto sessuale ricevendo l’opposizione della 20enna. Giunta la mattina, infine,gli agenti di una pattuglia hanno notato dei movimenti nell’auto, parzialmente coperta dall’esterno con un telo e hanno aperto lo sportello sul lato guida: i due nomadi si sono immediatamente rivestiti mentre la giovane, sconvolta, ha cercato di allontanarsi. Solo in seguito, tranquillizzata dagli agenti, ha raccontato l’accaduto. Per quel che riguarda i due uomini, il romeno di 31 anni ha diversi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e colpito da decreto di allontanamento dal territorio nazionale. Al termine degli accertamenti per lui è scattato l’arresto per rispondere di violenza sessuale ed atti osceni in luogo pubblico, mentre il minorenne è stato portato in un centro di accoglienza.

Annunci

Da 15 anni si attende il binario ferroviario

binario-ferroviario-faenza-tuttacronaca

Sono 15 anni che si attende e si è accumulato un debito di due milioni per quel progetto di uno scalo merci privato a Faenza. Nei mesi scorsi forse qualcosa si è mosso Comune, Regione, Rete ferroviaria italiana e Ctf (l’azienda a cui è stata affidata la progettazione, la realizzazione e la gestione dello scalo)  hanno siglato un accordo che dovrebbe portare alla realizzazione dell’opera nel giro di tre-quattro anni. Era la fine degli anni ’90 e si pensò a fare uno scalo privato, più grande e funzionale di quello esistente. Fu anche individuato il sito , cinquanta ettari di terreno lungo via Deruta: un’area compresa tra la ferrovia per Ravenna e via Granarolo, che collega il centro cittadino al casello dell’autostrada, attraverso la zona industriale.

Si costituì anche una società  Centro servizi merci, inizialmente mista pubblico-privato, poi passata interamente al Comune nel 2010. Questa società ha ora un debito di 2,7 milioni e l’anno scorso, è uscita definitivamente dalla partita: il Comune l’ha ceduta a Ravenna Holding, ‘cassaforte’ delle partecipazioni del Comune di Ravenna, di cui da poco fanno parte anche le municipalità di Faenza e Cervia. È stata proprio la holding ad accollarsi il debito, oltre a terreni che originariamente dovevano essere interessati dal progetto.

Intanto gli anni sono passati, le società di Trenitalia interessate hanno tardato a dare il via libera, e in via Deruta non si è mai vista una ruspa. Ad allungare ulteriormente i tempi si sono aggiunti contenziosi con alcuni proprietari dei terreni. E nel 2008 l’Agenzia delle entrate ha sanzionato Csm per aver goduto di benefici fiscali (un forte sconto sull’imposta di registro) senza che, però, l’opera fosse realizzata nei tempi previsti: una stangata da oltre mezzo milione.

Ora si ritiene che la svolta sia vicina… si parla di inaugurazione nel 2017!

 

A.A.A. cercasi giornalista… corretto!

giornalista-piacenza-bando-tuttacronaca

Un bando del Comune di Piacenza ha fatto scoppiare polemiche per un aggettivo, nello specifico “corretto”, che si legge al proprio interno.

l bando prevede, tra i compiti del giornalista che sarà selezionato tramite selezione pubblica:

“un’attività di ricerca sulla terminologia utilizzata dai media locali per illustrare e descrivere episodi che riguardano la sicurezza urbana: alimentato soprattutto dai media, il discorso pubblico sulla paura condiziona i comportamenti e distorce le percezioni. L’uso costante di titoli ad effetto, di immagini appiattite su stereotipi e pregiudizi, di scelte stilistiche che sembrano calcolate per provocare un disgusto ‘oggettivo’ nei lettori, dipingono un fatto come problema, piaga o minaccia dell’ordine sociale”.

Giudizi duramente cassati in consiglio comunale dal consigliere ed ex-parlamentare Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) che in aula si è rivolto direttamente al sindaco Dosi:

“Le risse e le violenze sono suggestioni della stampa? Se volete dare questo incarico, almeno non fatelo con motivazioni offensive nei confronti dei cittadini. Non penso e non credo che la percezione di insicurezza sia data dall’alimentazione della rappresentazione dei fatti. Anzi, molto spesso è il contrario. Questo progetto è simile a un decalogo di Pol Pot che utile al premio Pulitzer”.

La finalità del progetto – sempre secondo il bando comunale – è “favorire una corretta informazione a livello locale, che eviti di stimolare sentimenti incontrollati di paura tali da sfociare in comportamenti intolleranti o discriminatori” e “veicolare dati e notizie corretti”.

A Roma è scontro tra Vicariato e Comune sulle Unioni civili

registro-delle-unioni-civili-tuttacronacaUna delibera comunale recentemente approvata dalle commissioni capitoline per il riconoscimento e l’istituzione di un registro ad hoc per le Unioni civili non piace in Vaticano e il Vicariato di Roma attacca l’iniziativa. In un editoriale del settimanale Roma Sette, infatti, si legge che si tratta di una “forzatura giuridica, frutto di miopia politica”. Il direttore Angelo Zema, nell’editoriale scrive: “La proposta intende tutelare e sostenere le unioni civili equiparandole alla famiglia fondata sul matrimonio per gli ambiti di competenza comunale. Il pretesto, diremmo noi, è evitare ogni forma di discriminazione”. Ma “la vera discriminazione – aggiunge l’organo del Vicariato – consisterebbe nel trattare in modo uguale situazioni differenti, come sono le unioni civili e il matrimonio: nel secondo, infatti, due soggetti assumono precisi diritti e doveri di fronte alla legge, con rilevanza negoziale pubblica. Non si può barare con le parole”.  Ovviamente non sono mancate le reazioni, con Francesco D’Ausilio, capogruppo del Pd in Campidoglio, che ha replicato: “Il registro delle Unioni civili intende tutelare diritti oggi negati senza ledere diritti altrui. Non si tratta di contrapporre modelli di famiglia – aggiunge – ma di riconoscere realtà di tante forme di convivenze attuali. Il registro intende rimuovere le discriminazioni sul piano civile e promuovere il comune rispetto, così come avviene in tutte le capitali europee”. Il Vicariato però non cede e nella nota sottolinea che l’idea contenuta nella delibera capitolina sul registro delle Unioni civili è “priva di sostanza, se si considera non solo l’inutilità giuridica di tale strumento ma anche il flop dei registri delle unioni civili in sei Municipi romani (meno di 50 coppie iscritte in 8 anni). Insomma, la delibera è una forzatura giuridica, frutto di miopia politica. Di una politica che non sa guardare lontano, che vola basso e resta al palo dibattendosi tra le emergenze irrisolte della città”. Imma Battaglia, consigliera Comunale Sel, sostiene invece l’amministrazione capitolina: “A Roma è in atto una rivoluzione culturale. L’Italia deve andare avanti nella strada dell’equiparazione e del riconoscimento dei diritti di tutte le coppie. Con l’istituzione del Registro delle Unioni Civili l’amministrazione Marino darà una risposta ai tanti legami affettivi che si formano al di fuori del matrimonio”. E la consigliera comunale del Pd, Giulia Tempesta, aggiunge: “Il provvedimento sulle Unioni civili è un gesto di civiltà”. Nel frattempo, il vicepresidente dell’assemblea capitolina, il pdl Giordano Tredicine, annuncia “una petizione popolare per bloccare la delibera” mentre il capogruppo di Sel in Campidoglio, Gianluca Peciola, chiede alla Chiesa di “fare un passo avanti sul tema dei diritti civili” perchè “con il registro delle Unioni saranno tutelati i diritti di tutte e di tutti, compresi quelli delle coppie gay”. Ancora, Riccardo Magi, consigliere comunale della Lista civica Marino, auspica che “non avvenga quanto accadde nel 2007, quando la maggioranza dell’allora sindaco Veltroni bocciò la delibera di iniziativa popolare dei radicali sulle Unioni civili”.

Il salasso pre-natalizio per circa 2 mln di italiani: Tares e Imu

tares-tuttacronacaDomani, 16 dicembre, scadono i termini per pagare il saldo dell’Imu e della Tassa sui rifiuti, la Tares, tasse da cui lo Stato si aspetta d’incassare 16 miliardi di euro e che colpiscono non solo seconde e terze case, ma che costeranno agli italiani due milioni per le ‘pertinenze’, garage e posti auto. La combinata delle due tasse, per come sono state costruite le aliquote, rappresenta una patrimoniale in piena regola. A pagare saranno i proprietari di prime abitazioni dotate di più di una pertinenza: ovvero cantine, solai, ballatoi, lavatoi. Ma soprattutto, nel 75% dei casi, garage e posti auto coperti o scoperti. La prima pertinenza è considerata parte integrante della prima casa, dunque zero Imu per quest’anno. Dalla seconda in poi, si paga, con un’aliquota che è quella delle seconde case. Per quel che riguarda la Tares, entrata in vigore solo nel 2013, è basata sulla superficie dell’immobile di riferimento, il numero dei residenti, l’uso, la produzione media dei rifiuti e altri parametri e ha come obiettivo la copertura economica, per intero, del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti del Comune. Anche in questo caso la seconda rata scade domani.

La nuova beffa della politica: in fila all’alba per colpa della Tares

tares-tuttacronacaA Torino e provincia gli uffici postali sono presi d’assalto. La ressa e le proteste hanno un’unica motivazione: i cittadini si sono messi in coda all’alba per poter pagare la Tares, il cui bollettino è appena arrivato e che sta per scadere. E se non si paga entro il 16, scatta la moratoria. La Stampa di Torino ha parlato con alcune delle persone in fila. Tra questi anche Giovanni Loiacono, un cameriere 47enne che si è dovuto far dare un permesso dal titolare del bar per recarsi all’ufficio postale e pagare il bollettino che il Comune ha spedito a lui – e ad altre 400 mila capifamiglia – più o meno all’inizio della settimana. “Guardi qui il timbro postale e guardi qui l’altra data: ci hanno dato 72 ore per pagare questa maledetta tassa. E sotto Natale poi. Sapete che vi dico? Gente come questa se li merita i forconi”.  E continua: “E il bello è che non riuscirò a pagare niente, perchè guardi qui, sono il numero 367. Dovrei stare qui fino alle sei di sera, ma alle tre devo rientrare al lavoro”. Non è il solo, perchè molti a casa non hanno un computer per pagare o preferiscono comunque una ricevuta di carta. Una pensionata, Laura Gandelli, con il suo numero in mano lamenta: “Queste sono tasse e a Roma non aspettano altro che arriviamo in ritardo per infliggerci pure una mora”. E si mostra determinata: “Non mi muovo sino a quando non l’ho pagata, non m’importa che il Comune dica che c’è tempo fin oltre il 16 dicembre. Con le tasse non si sa mai”. La Tares si è rivelata essere un problema, non solo perchè il conteggio in base al numero dei componenti della famiglia ha prodotto somme pesanti ma anche perchè il bollettino è arrivato in ritardo a causa del continua balletto politico che a Roma ha cambiato cento volte la prospettiva fiscale. Ovviamente, chi si ritrova a fare i conti con le conseguenze sono i cittadini e il Comune. Paolo Lubbia, dirigente della Soris, alla Stampa ha spiegato che ieri nei loro uffici ha dovuto affrontare un centinaio di persone per spiegare loro come si è calcolato questo conguaglio, perchè 30 centesimi a metro quadro si versano in più quest’anno, che succede ai single o a chi ha cinque figli. Le novità in questa rata di dicembre, infatti, sono molte e a queste si somma la beffa di vedersi recapitare i bollettini a pochi giorni dalla scadenza di pagamento. Il Comune ha già eliminato la mora. Ma intanto ieri, in coda, da corso Racconigi all’ufficio postale più sperduto non lo sapeva nessuno.

Vongole con salmonella! Il comune ne vieta il consumo

vongole-salmonella-tuttacronaca

Vietato il consumo di vongole nel Comune di Ancona a causa della salmonella. In una nota emanata da Palazzo del Popolo si legge: «Essendo stata riscontrata la presenza di salmonella in seguito a controlli condotti dall’Asur-Area vasta n.2, Servizio Igiene alimenti di origine alimenti, si fa divieto del consumo umano diretto di vongole». La salmonella è stata riscontrata in vongole pescate e non quelle conservate in pescherie e supermercati, non è quindi dovuta alla conservazione, ma è un problema legato all’inquinamento.

A Reggio Calabria sciolto il comune: contiguità con la mafia

Reggio_Calabria-tuttacronacaIl Tar del Lazio ha confermato lo scioglimento del Comune di Reggio Calabria per contiguità mafiose dopo che la I sezione, presieduta da Calogero Piscitello,  ha respinto il ricorso proposto dall’ex amministrazione comunale. Tale ricorso vedeva come primo firmatario l’ex sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena ed era stato presentato per contestare il provvedimento del 10 ottobre 2012 che disponeva lo scioglimento del Consiglio comunale per 18 mesi e la nomina di una Commissione straordinaria per la gestione provvisoria dell’Ente. In quella data, l’allora ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, spiegò che si trovavano all’atto per episodi che riguardano gli amministratori come mancati “controlli per gli appalti e la gestione dei beni confiscati alla mafia”. All’epoca il Comune era amministrato dal centrodestra.

Impiegata al Comune spendeva soldi pubblici in gioielleria?

oro-e-collana-di-perle-tuttacronaca

Arrestata per un bonifico di 1800 euro alla gioielleria con relativo acquisto di una collana d’oro e perle. Il negozio dove si serviva abitualmente Loredana Zenca, responsabile del servizio contabilità del comune di Stezzano, è all’interno del centro commerciale le Due Torri di Stezzano, Bergamo.  Ora la Zenca dovrà rispondere di peculato, ovvero di aver usato soldi pubblici, che gestiva per lavoro, per acquisti privati. Gli investigatori temono anche che la Zenca non si sia limitata all’acquisto della collana, ma che nella stessa gioielleria sarebbero stati spesi almeno 130mila euro. Le idagini sono in corso e dovranno chiarire come la donna avesse potuto acquistare i numerosi oggetti preziosi rinvenuti nella propria abitazione.

Le multe che fanno bene alle casse del Comune, ma dove è l’infrazione?

t-red-multa-tuttacronaca

Sono tanti i cittadini che violano il codice della strada, ma sono anche molti i Comuni che danno l’ordine di erogare multe solo per fare cassa. Le multe sono un importante voce nei bilanci degli enti locali e così c’è chi, come a Segrate, nel Milanese, si era anche inventato i famigerati T-Red, ovvero semafori con il giallo accorciato a 4 secondi per garantire una multa inesistente. A beneficiare dei T-Red erano 35 Comuni che avevano dato l’appalto irregolare per questa tipologia di semafori che a fine anno portava molti soldi nelle casse. Solo a Segrate le multe piovute sui cittadini hanno in poco tempo portato gli incassi del Comune da 700 mila a 2 milioni e quattrocento mila euro.

Sul Corriere della Sera si riporta anche il caso emblematico di un cittadino che è entrato nell’odissea di dover dimostrare l’ingiustizia subita. La sua lotta è contro il multavelox sulla strada per San Vincenzo, vicino Livorno, e il giornalista Giangiacomo Schiavi la racconta così:

Riceve una raccomandata. Eccesso di velocità sulla superstrada per San Vincenzo. Può essere, pensa. Da Milano era diretto all’Elba ed era fuori di 3 chilometri rispetto al limite consentito, 110 orari. Il multavelox non perdona: sono 37 euro. È un legalitario e paga subito. Due giorni dopo altra raccomandata, stessa intestazione: corpo di polizia municipale di San Vincenzo. C’è un altro eccesso di velocità: identico tratto, direzione inversa. Sempre 3 chilometri oltre il consentito. Altri 37 euro di multa. Possibile questa precisione millimetrica? Il lettore guarda il foglio ricevuto: è un prestampato, tipo ciclostile. Così s’intigna: sospetta che dietro la procedura adottata dal Comune ci sia un eccesso persecutorio. Non è che questi hanno deciso una mattanza a tavolino? Va sul sito e clicca per trovare la foto che documenta l’infrazione. C’è la sua auto, ma non è indicata la velocità. Possibile? Decide di ricorrere al giudice di pace di Piombino e aspetta la notifica per la convocazione. Un mese dopo, eccola. Deve pagare i 37 euro di multa più altri 8 di bollo. È la legge. E l’udienza? Fissata per fine novembre, alle 9.45. Con quale criterio, si domanda. Vengo da Milano, per essere lì a quell’ora devo partire alle 5 di mattina. In auto, perché non ci sono treni diretti. E i costi di quella che considera un’ingiustizia, carburante, autostrada, spuntino? Se parte il giorno prima c’è anche l’albergo. E la giornata di lavoro persa? Per evitare una multa di 37 euro ne deve spendere almeno 300. Ne vale la pena? Beh, solo un matto può dire di sì. Il cittadino lettore è un po’ matto: ci proverà, consapevole di fare un buco nell’acqua, perché ogni paradosso della burocrazia in Italia diventa un intoccabile tabù.

Bufera in Campidoglio per la foto sui marò

campidoglio-tuttacronaca-marò

Non è più una questione politica, ma sembra proprio che la vicenda del manifesto dei marò posto al Campidoglio stia diventando un vero e proprio caso per tutta la cittadinanza. Oggi a protestare però sotto il Comune di Roma sono stati gli esponenti di “Prima l’Italia” che hanno urlato «Dove sono i Marò, riportateli» e «Vergogna». In prima fila anche Isabella Rauti, la moglie dell’ex sindaco Alemanno che insieme a una trentina di esponenti di “Prima l’Italia” ha cercato di srotolare uno stendardo, da loro creato, raffigurante i due marò italiani detenuti in India, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, sopra la scalinata del Campidoglio, nello stesso punto dove è stato rimosso l’originale.

L’enorme foto è stata subito rimossa da un vigile contro cui gli esponenti di ‘Prima l’Italià hanno urlato: «Venduto, vergogna servi». «Tradizionalmente gli stendardi in questa piazza vengono rimossi quando le questioni si sono risolte – ha denunciato Isabella Rauti – È successo per Shalit e per Rossella Urru. Quindi è inutile tirare in ballo Michelangelo, che nessuno ha potuto interpellare, ma l’idea che in questa piazza ci sia e resti lo stendardo dei nostri Marò, che sono detenuti ingiustamente e che devono essere giudicati dal tribunale di competenza che non è quello indiano. Prima l’Italia – ha concluso – nata poco tempo fa, ha pensato di prendere questa iniziativa perché trova vergognoso che sia stato rimosso lo stendardo dei Marò mentre la loro vicenda è ancora in corso».
«La giunta capitolina e il sindaco Marino, con tutta la maggioranza, sono molto attenti al tema dei diritti umani – spiega il vicesindaco Luigi Nieri – Però stiamo parlando di un luogo simbolo dal punto di vista dell’arte e stupisce che chi è così vicino a questa vicenda dei Marò se ne sia accorto oltre quindici giorni dopo che era stata tolta. Nel frattempo il comune di Roma aveva fatto con la Sovrintendenza una serie di riunioni proprio per capire come ricollocare la foto ma, soprattutto, capire se è la cosa più giusta da fare. Ecco, con grande rispetto di tutte le sensibilità, chi non se ne è accorto per oltre quindici giorni forse farebbe bene ad abbassare un pò la polemica e riflettere un pò meglio, sia sulle cose che sta dicendo oggi e pure su come ha trattato la piazza del Campidoglio». 

«Qualcuno a sinistra faccia capire a Marino che è il sindaco di Roma, città capitale d’Italia e non di Nuova Delhi – risponde Vincenzo Piso, deputato del Pdl – I Marò rappresentano la nostra nazione in una vicenda che li vede ingiustamente ed indebitamente trattenuti in India e la rimozione della loro foto dal Campidoglio è ingiustificabile».

«Il centrodestra continua a strumentalizzare il dramma umano vissuto dai due marò italiani e dalle loro famiglie. La gigantografia è stata rimossa da Palazzo Senatorio oltre 15 giorni fa di concerto con la Sovrintendenza ai Beni culturali, come spiegato dalle note ufficiali del Campidoglio». Lo dichiara Gianluca Peciola, capogruppo di Sel in Campidoglio.

aggiunge Dario Rossin, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia: «Togliere la gigantografia dei nostri due marò da piazza del Campidoglio resterà una vergogna per una città che, con la mozione che proposi, ha illuminato il Colosseo in onore di due militari italiani che ingiustamente sono trattenuti da tempo immemore in India. Marino e la sua sinistra da centro sociale chiedano scusa alle famiglie di La Torre e Girone, e all’Italia intera che nella sua capitale dovrebbe avere il supporto politico e morale per la loro liberazione ma è costretta a subire gli affronti di Marino e compagni e della propaganda di questa ignobile sinistra».

La mala-amministrazione a Padova: indagini e arresti a tutto campo

padova-arresti-amministrazione pubblica-tuttacronaca

L’operazione si chiama “Pantano” ed erano mesi che si indagava su funzionari pubblici e imprenditori in provincia di Padova. Le amministrazioni pubbliche interessato sono: Comune, Provincia, Ater ed Esercito italiano. Nella bufera anche l’ex deputato pdl Filippo Ascierto,  la sua compagna, e il sindaco di Villafranca Padovana Luciano Salvò (ex assessore provinciale di Padova) e funzionari del Comune, della Provincia, dell’Ater, un ufficiale dell’Esercito e numerosi imprenditori edili, tra questi anche Roberto Unizzi, Andrea Caporello, Manuel Marcon.  L’ipotesi di reato è associazione a delinquere finalizzata a numerosi reati contro la Pubblica amministrazione.

 

Finge di aver una laurea e lo assumono al Comune di Roma: 115mila euro l’anno

roma-falsolaureato-tuttacronacaAndrea Bianchi si è conquistato un posto di prestigio nello staff di Luigi Nieri, vicesindaco di Roma. Peccato che la posizione, che fa guadagnare 115mila euro lordi all’anno, richieda una laurea. Non che fosse un problema per lui autocertificarne una… Peccato che, dopo che l’uomo ha sostenuto di essere laureato, le verifiche compiute dagli uffici comunali lo abbiano smentito. ll vicesindaco della Capitale ha spiegato: “Purtroppo, in seguito alle verifiche effettuate dagli uffici abbiamo scoperto che il mio capo staff non era laureato. Sto parlando di una persona a me molto cara con il quale ho lavorato per molti anni”. E ancora: ”Come vicesindaco ho anche la delega al personale e quindi ho la responsabilità dei controlli sui requisiti necessari a coprire un ruolo di vertice nello staff. Scoprire che un mio stretto collaboratore non ha i requisiti che dichiarava di avere è stata per me una ferita profonda. Ma le regole devono valere per tutti, a cominciare dalle persone che lavorano a più stretto contatto con me. La trasparenza è un valore per questa amministrazione e comporta di non guardare in faccia nessuno, non ammettere nessuna eccezione”. Nieri ha quindi ribadito: “il sindaco e l’amministrazione non hanno alcuna responsabilità di quanto successo, responsabilità che è solo e unicamente mia”.

Ecco l’assuntopoli di Marino, nomi,cognomi e stipendi!

ignazio-marino-tuttacronaca

Roma è sull’orlo della bancarotta e il sindaco si era appellato al Governo, proprio nel momento in cui stava aprendosi la crisi politica. Poi durante la settimana critica della politica italiana il sindaco minacciava di alzare l’Irpef e l’aliquota Imu sulla prima casa, che anche se virtuale sarebbe pesata sulle spalle dei cittadini che versano comunque le quote allo stato centrale che poi deve ridistribuire le risorse. Nel frattempo Marino assumeva 75 “chiamati” tra luglio e settembre (nel periodo di ferie per dare meno nell’occhio?), una valanga di ex tutti fedelissimi. Lo staff di sindaco e assessori pesa sulle casse del Comune per oltre 4 milioni e mezzo di euro, esattamente 4.624,614 euro.

Chi sono?

La prima delibera approvata, la numero 300, interessa il capo del gabinetto del sindaco, Luigi Fucito, già funzionario del Senato, che all’anno pesa sulle casse capitoline per 79 mila euro. Nello stesso giorno, il 5 luglio, sono stati approvati i rapporti di lavoro a tempo determinato del portavoce del sindaco, Guido Schwarz (109 mila euro); del più pagato dei collaboratori di Palazzo Senatorio, Marco Girella, oggi capo ufficio stampa a 170 mila euro; di Silvia Decina, la storica segretaria di Veltroni, di nuovo nel team del Campidoglio a 142 mila euro l’anno; di Roberto Tricarico del clan dei piemontesi con un passato da consigliere comunale a Torino (131 mila euro), di Mattia Stella, ghost writer del programma di Marino in campagna elettorale e oggi nel gabinetto del sindaco (78 mila euro) e del capo segreteria Enzo Foschi, ex consigliere regionale pd (114 mila euro).

Piano piano alla squadra si sono aggiunti nuovi nomi, in realtà personaggi che da tempo gravitano,con ruoli ogni volta diversi, intorno al mondo della politica. Nello staff del sindaco il 31 luglio è arrivato il camaleontico Maurizio Pucci, ex ad di Musica per Roma, ex sovrintendente alle grandi opere come l’apertura dell’Auditorium di Renzo Piano, ex direttore dei cantieri del Giubileo che ora torna con un ingaggio da 157 mila euro. Stessa cifra per Andrea Bianchi, uomo di Nieri, che l’ha voluto nel suo team insieme a Bartolo Scifo (32mila) e Nunzia Bossa (87mila) coordinatori del magazine online “L’Inkontro. info”.

Nel gruppo dell’assessorato all’Ambiente c’è l’ex consigliere provinciale, Edoardo Del Vecchio (29.790 euro) mentre Loredana Granieri, in aspettativa dalla Provincia, è stata assunta nello staff dell’assessore alla Scuola (115mila). Trova una collocazione all’assessorato alla Casa, Nicola Galloro, candidato non eletto alle elezioni comunali (29.700); mentre per 140mila euro è stato sistemato Luca Lo Bianco già nel Cda del Film Commission di Roma e Lazio.

Giulia Calamante, la figlia dell’ex assessore alla Mobilità con Veltroni, è nel team dell’assessorato al Commercio con 29.797 euro; così come l’ex assessore alla Cultura, Silvio Di Francia, è stato assunto nella segreteria del sindaco con un ingaggio di 95.753 euro. Andrea Casu, da ex candidato al municipio I trova posto all’assessorato allo Sport con 29.797 euro. Nell’ultima infornata ci sono Benedetta Cappon, voce degli occupanti del Teatro Valle e figlia dell’ex direttore generale Rai, che si piazza all’assessorato alla Cultura (29.797 euro) e Brigidina Paone, ex dipendente del Comune di Roma ormai in pensione, che sempre per 29.797 euro è stata riassunta come collaboratrice dell’assessorato alla Casa.

Ecco la tabella nome per nome pubblicata da Repubblica:

giunta-marino-tuttacronaca

Gli ingaggi sono tutti lordi e comprensivi di contributi previdenziali e Irap, quindi le cifre non indicano solo la busta paga effettiva ma quanto ogni persona costa al Campidoglio. Sono tutte persone esterne assunte a chiamata diretta perché l’incarico è di carattere fiduciario.

L’infopoint sfratta la Parrocchia, polemica a Napoli

santa-caterina-a-formiello-tuttacronaca

Il Comune ha inviato una lettera a Don Carmine Amore per avvisare che gli spazi occupati ora dalla Chiesa devono essere liberati per far posto a un infopoint turistico:

«Sgombero degli spazi di proprietà comunale a Porta Capuana, attualmente in uso alla parrocchia di Santa Caterina a Formiello»

Quegli spazi sono usati ora per la mensa dei poveri e il campetto da calcio che ospita 400 ragazzi.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il Comune di Gorizia sfratta la Questura

comune-di-gorizia-tuttacronaca

Il Comune di Gorizia dà causa allo Stato e rivendica i canoni di locazione non pagati per la caserma Massarelli, uno stabile di proprietà comunale che dal 1982 ospita una parte degli uffici della questura.  La delibera che avvia la causa contro lo Stato è stata approvata stamani dalla giunta municipale e chiede la convalida e la successiva esecuzione dello sfratto per finita locazione della caserma, «occupata senza titolo dalla Polizia di Stato, nonché il completo pagamento dell’indennità di occupazione nel frattempo maturata». Il contratto di locazione effettivamente sarebbe cessato il 31 maggio di quattro anni fa, ma il Comune aveva poi proposto la stipula di un nuovo contratto con un canone di 234mila euro annui, ma tale contratto pur ritenuto congruo dall’Agenzia del Demanio di Udine non è mai stato firmato poiché non si è giunti a un’intesa.  Nel marzo scorso il Comune ha sottoscritto con la Prefettura un verbale di conciliazione, in base al quale il Viminale ha disposto l’accreditamento di 308 mila euro, accettate dall’amministrazione comunale solo a titolo di acconto: all’appello, dunque, mancano somme per oltre 650 mila euro.

«Spero che questa azione eclatante faccia riflettere il ministero sulla gravità della situazione e che si possa risolvere questa vicenda kafkiana», ha dichiarato stamani il sindaco, Ettore Romoli, che nei mesi scorsi ha contattato a più riprese i competenti uffici della Polizia di Stato e del Ministero per trovare una soluzione.

Ma poi a sfrattare la Questura andrà la polizia? La fantasia burocratica a volte supera la realtà!

Benvenuto nel Comune: se provate a entrare vi spariamo!

vietri_sul_mare_tuttacronaca

Un benvenuto davvero sui generis quello che accoglieva i cittadini del  Comune di Vietri sul Mare nel salernitano: “Divieto di accesso: ai trasgressori verrà sparato. Ai sopravvissuti verrà sparato di nuovo”. Forse il volantino affisso proprio sotto gli orari di ricevimento al pubblica voleva essere ironico, ma molti abitanti si sono indignanti a iniziare dal primo cittadino che ha sollecitato la rimozione della scritta.

manifesto-volantino-vietri-sul-mare-salernitano-comune-tuttacronaca

Arrivano le guardie private contro i “vu’ cumprà”. Ronde da spiaggia?

vu cumprà-tuttacronaca-rimini

Troppe risse sotto il sole! Il Comune di Rimini ha deciso di porre un limite alla violenza sotto l’ombrellone ed è pronta a schierare 50 guardie private contro i “vu’ cumprà“. Gli agenti privati dovranno monitorare i venditori abusivi ed evitare le risse. Mercoledì vi è stato l’ultimo episodio:  gli ambulanti, un’ottantina, si sono scagliati contro i carabinieri chiamati per una serie di controlli. Il bilancio della guerriglia è stato di tre feriti, tra cui un bagnino ferito da una brandina lanciata da un senegalese. L’operazione costerà 60 mila euro al Municipio. Ma si può tollerare che si venda senza regolare licenza da ambulante ed evadendo il fisco? Il Comune di Rimini appoggiarsi a società private per garantire la sicurezza dei turisti e dei cittadini? Dove è la polizia preposta alla vigilanza della città e quindi anche delle spiagge? Sceriffi privati invece che la pubblica sicurezza?

“Saranno le nostre sentinelle – spiega il prefetto Claudio Palomba – . Chiameranno le forze dell’ordine in caso di necessità”.

“O bella ciao”, l’ultimo saluto a Laura Prati

laura-prati-funerali-tuttacronacaCerimonia laica e religiosa oggi a Cardano al Campo, dove la giornata è stata dichiarata lutto cittadino, per i funerali del sindaco Laura Prati. Tra i presenti, vari sindaci di altri paesi e città, soprattutto lombardi,  accompagnati dai rispettivi gonfaloni. Tra le autorità cittadine anche Costantino Iametti, il vicesindaco che il giorno della sparatoria era rimasto a sua volta ferito. Il 78enne ha affidato le sue parole alla presidente del Consiglio comunale, Elena Mazzucchelli: “Sono troppo emozionato e non riesco a parlare, ma ho scritto qualcosa per Laura”. Iametti ha chiesto che il suo “lavoro venga portato avanti da tutta la nazione”. E ai due giovani figli ha detto: “Quando guarderete al cielo la stella che brilla di più è la vostra mamma”.

Intervenuto anche il ministro Orlando, che a sua volta si è rivolto ai figli della donna: “Vostra mamma è caduta sul lavoro, perchè la politica è bella quando è un lavoro”. Il ministro dell’Ambiente ha parlato di una donna “che ha messo la sua vita a servizio dello Stato democratico”. Orlando ha portato il cordoglio del Governo ma anche quello personale del premier Enrico Letta. “Sbaglia chi vi dirà che i politici sono tutti uguali – ha detto – e che la politica non serve a nulla. Chi ve lo dice, vuole che tutto resti uguale”. In casi come questo, con un sindaco ucciso e pianto da tutta la sua comunità, ha aggiunto Orlando, “il cordoglio deve essere più forte” anche perchè dall’attuale “grave crisi usciamo solo stringendoci alle tante Laure” che ci sono in Italia.  Al termine della funzione laica, tutti si sono uniti per un ultimo saluto, intonando “O bella ciao”.

Morte cerebrale per il sindaco di Cardano al Campo, Laura Prati

laura-prati-mortecelebrale-tuttacronacaEra stata ferita a colpi di pistola il 2 luglio Laura Prati, primo cittadino di Cardano al Campo, in provincia di Varese. Ad aprire il fuoco un vigile sospeso dal servizio, che aveva ferito anche il vicesindaco. Ora il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, a margine di una conferenza stampa ha reso noto che il sindaco sarebbe in stato di “morte cerebrale”. La donna era stata colpita da emorragia cerebrale qualche giorno dopo aver subito l’operazione, riuscita, per estrarre i proiettili dall’addome. Dimesso invece nei giorni scorsi il suo vice, Costantino Iametti.

Aggiornamento

I medici dell’ospedale di Circolo di Varese hanno confermato la morte di Laura Prati. In una nota si legge: “Si è concluso formalmente il periodo di osservazione ai fini dell’accertamento della morte della signora Laura Prati, che risulta deceduta alle ore 8.30 di questa mattina. Le sue condizioni, già estremamente gravi, sono peggiorate ulteriormente negli ultimi due giorni. I familiari, nel rispetto della volontà della signora Prati, hanno dato il consenso alla donazione degli organi e la salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria”. L’ex sindaco di Cardano al Campo, Mario Aspesi, amico e collaboratore della Prati ha commentato: “Non riesco a credere che sia finita così, è assurdo che una persona possa morire solo per aver cercato di fare bene il proprio mestiere”. Ha quindi aggiunto: “Il marito è disperato, siamo tutti colpiti, anche perché è inspiegabile il rancore che Pegoraro covava verso una persona che aveva fatto solo il suo dovere”.

E’ shock in Francia, uomo con esplosivi occupa il comune di Versailles

uomo-barricato-a-versailles-tuttacronaca

Questa mattina un uomo armato di coltello ed esplosivi si è introdotto  in un ufficio dei servizi sociali del comune di Versailles, alle porte di Parigi e ha minacciato di far saltare tutto in aria. L’uomo, barricatosi all’interno della struttura, ha tentato di prendere in ostaggio una donna che però è riuscita a scappare. Ancora ignoti i motivi all’origine del gesto. Sul posto sono presenti le forze speciali della polizia pronte a intervenire se la mediazione tra forze dell’ordine e l’attentatore non andasse a buon fine.

 

Aggredito il sindaco di Siena: Bruno Valentini

valentini-bruno-sindaco-tuttacronaca

Il sindaco di Siena Bruno Valentini è stato aggredito da uno sconosciuto in pieno centro città. L’episodio risale a quale ora fa. Nel primo pomeriggio, in via Pianigiani, il sindaco stava attraversando il centro insieme al vicesindaco Fulvio Mancuso, per recarsi in Comune quando è stato avvicinato da un uomo intorno ai 65/70 anni che avrebbe prima inveito contro il sindaco gridandogli “vergogna, vergogna”. Sembra che il sindaco  abbia cercato di placare il cittadino e quest’ultimo invece gli si sia avventato contro e gli abbia stretto il naso con forza. E’ stato lo stesso sindaco poi a chiamare le forze dell’ordine che hanno calmato l’uomo. Il sindaco poi ha dichiarato telefonicamente ”E’ un fatto grave, siamo sempre a disposizione dei cittadini ma non alla loro mercé”, poi, per tranquillizzare parenti e amici ha scritto su Facebook “Per tutti gli amici: no problem, incidenti di percorso”.

Operazione conclusa, il sindaco resta in prognosi riservata

laura prati-sindaco-operazione-tuttacronaca

E’ durato sei ore l’intervento a cui è stata sottoposta, Laura Prati, il sindaco ferito a colpi di pistola martedì scorso, ma alla fine l’emorragia cerebrale è stata fermata. Ora il sindaco è stato trasferito nel reparto di neurochirurgia, dove sarebbe in coma farmacologico. Le condizioni restano gravi e i medici non hanno sciolto la prognosi.

Si aggravano le condizioni del sindaco ferito, operata a Varese la Prati.

laura-prati-tuttacronaca-operata-a-varese

Nelle ultime oree si erano aggravate le condizioni di Laura Prati, il sindaco di Cardano al Campo, nel Varesotto, che martedì è stato ferito a colpi di pistola da un ex agente della polizia locale sospeso dal servizio. Era stato infatti riscontrato un aneurisma cerebrale e il primo cittadino era stato immediatamente trasferito a Varese per l’intervento di rimozione. Ora si sta procedendo all’operazione e le prossime ore saranno decisive per il sindaco di Cardano.

 

Paura in municipio, nel bolognese un uomo vuole incendiare il comune

uomo-incendia-comune-bologna-tuttacronaca

L’altro ieri  gli spari, oggi il fuoco. Lavorare in comune è diventato pericoloso. A Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna, un uomo è entrato in municipio con una tanica di benzina e un accendino e ha minacciato di dare alle fiamme l’edificio. Immediato l’intervento dei carabinieri che lo hanno bloccato poco prima delle 8.30. Dalle prime indiscrezioni sembrerebbe che l’uomo volesse parlare con il sindaco Simone Gamberini per risolvere alcuni problemi personali e quando è stato fatto accomodare nella sala d’attesa ha minacciato di dare fuoco al comune.

Sparatoria in Municipio: ferito gravemente il sindaco Laura Prati

LAURA-PRATI-tuttacronaca

Sarebbe stato un ex vigile urbano di Cardano al Campo, in provincia di Varese, l’uomo che ha aperto il fuoco questa mattina nella sede del Comune. Il primo cittadino, Laura Prati, ha riportato gravi ferite all’addome ed è stato trasportato all’ospedale di Gallarate. Anche il vicesindaco del paese, Costantino Iametti, ha riportato alcune ferite dopo esser stato colpito di striscio durante la sparatoria. Sul luogo, oltre il 118 con un elisoccorso e un altro mezzo sanitario, sono intervenuti i carabinieri. Laura Prati, attualmente in sala operatoria, è stata colpita all’addome da Giuseppe Pecoraro, sospeso dal servizio per una truffa avvenuta nel 2004 e nel 2005 ad opera di alcuni dipendenti che timbravano il cartellino al posto di altri colleghi che non risultavano al lavoro. Quando è stato catturato avrebbe affermato, stando alla ricostruzione fornita dai testimoni: “Ho regolato i conti”. L’uomo non ha problemi psichici ma qualche anno fa aveva minacciato un collega durante una lite con una pistola di ordinanza. L’uomo, dopo aver sparato, aveva provato a darsi alla macchia ma, prima di fuggire su un’auto, è entrato nella sede della Cgil, facendo uscire tutti dall’edificio sotto la minaccia di una fucile a pompa. Solo in seguito sono riusciri a catturarlo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il dramma del maltempo: un uomo muore per i danni provocati dal vento

maltempo-palmacadutaVittima della punta di una palma egiziana trasportata per 7-8 metri da una violenta raffica di vento. E’ morto così il 58enne Claudio Anastasi, organizzatore di eventi musicali. La vittima, stando a quanto ricostruito dai carabinieri di Acireale che hanno raccolto il racconto di alcuni testimoni, è stata centrata alla testa dalla punta della palma trascinata dal vento mentre si trovava nella villa comunale di Acitrezza, frazione di Aci Castello, nel catanese, per aiutare gli organizzatori di una piccola fiera ‘Artigiano all’opera’, promossa dal Comune di Aci Castello e dalla Pro Loco. Anastasi è morto sul colpo mentre gli altri presenti sono rimasti illesi. La notizia è stata confermata dal sindaco di Aci Castello, l’ex parlamentare Udc Filippo Drago. Sull’accaduto la Procura di Catania ha aperto un’inchiesta, affidata alla sostituto Tasciotti, e ha disposto un’autopsia, mentre i carabinieri della compagnia di Acireale sono stati delegati per le indagini.

Ecco la squadra di Marino… così sarà governata Roma

ignazio-marino-tuttacronaca-squadra-roma

Sono 12 gli assessori: 6 uomini e 6 donne. Questa è la squadra messa in campo dal neo-sindaco Ignazio Marino dopo che è stato sciolto anche l’ultimo dubbio e al Bilancio va Daniela Morgante, magistrato della Corte dei Conti, 40 anni. Una squadra in cui si è prediletto l’equilibrio più totale: tra uomini e donne e tra politici e tecnici.

“Domani pomeriggio – afferma il sindaco Ignazio Marino – alle 14.30 avremo la prima convocazione della nuova Giunta di Roma Capitale. Si svolgerà a porte chiuse, ma credo sia giusto nei confronti della trasparenza che dopo voi giornalisti possiate incontrare i nuovi assessori.”

Bilancio
Ce l’ha fatta il  magistrato quarantenne, Daniela Morgante, consigliera della Corte dei Conti.

Urbanistica
Giovanni Caudo, architetto e urbanista, è ricercatore presso l’Università degli Studi Roma Tre. Insegna progettazione urbanistica alla facoltà di Architettura. Si interessa degli aspetti teorici della disciplina e delle pratiche progettuali di costruzione della città. Le sue ricerche in corso sono rivolte ai contesti urbani in trasformazione, soprattutto riguardo ai quartieri di edilizia pubblica.

Mobilità
Guido Improta, nato a Napoli nel 1966, si è laureato in Scienze Politiche. Dal 2006 nel Gruppo Alitalia in qualità di Responsabile delle Relazioni Istituzionali. In occasione del secondo governo Prodi, è stato chiamato da Rutelli a ricoprire l’incarico di capo dell’ufficio legislativo del vicepresidente del Consiglio. È stato Sottosegretario alle Infrastrutture e dei Trasporti del governo Monti.

Stili di vita
Luca Pancalli, dopo aver vinto tre campionati italiani giovanili di pentathlon moderno dal 1978 al 1980, nel 1981 diventa tetraplegico in seguito ad una caduta da cavallo. Partecipa a quattro edizioni dei Giochi Paralimpici nel nuoto vincendo in tutto otto ori, sei argenti ed un bronzo. Vice presidente del Coni dal 2004 al 2012, è stato anche, ai tempi di calciopoli, commissario straordinario della Federcalcio. E’ artefice della nascita e dello sviluppo del Comitato Italiano Paralimpico.

Cultura
Flavia Barca, sorella dell’ex ministro del governo Monti Fabrizio, è docente di “Economia e gestione delle imprese di comunicazione” presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo e coordinatrice dell’Istituto di Economia dei MediaIem della Fondazione Rosselli. Ha pubblicato articoli, saggi e libri sulla comunicazione.

Commercio
Marta Leonori, nata a Roma nel 1977. Subito dopo la laurea in Economia Aziendale a Roma Tre ha conseguito un master in innovazione e management nelle amministrazioni pubbliche e nel 2004 ha vinto una borsa di dottorato in economia e gestione delle aziende e delle amministrazioni pubbliche. Dal 2001 direttore della Fondazione Italianieuropei, è infine eletta deputata per il Pd.

Lavori pubblici
Paolo Masini, classe 1964, viene dal mondo del volontariato. Sposato con due figli, nel 1993 è stato eletto consigliere municipale nell’ex XVI circoscrizione fino al 2006, quando è entrato in assemblea capitolina dove si è occupato di memoria e cooperazione. Dipendente aeroportuale, nel 2008 è stato rieletto in Campidoglio ed è diventato vice presidente della commissione Scuola.

Ambiente
Estella Marino, ingegnere ambientale, 37 anni, è la “lady preferenze” delle passate elezioni. Dopo la laurea alla Sapienza, ha conseguito un master in economia aziendale alla Bocconi, poi un dottorato in tecnica urbanistica, infine è diventata funzionaria dell’Ater. Marino ha preso la sua prima tessera con la nascita del Pd, di cui è diventata responsabile per l’ambiente a livello romano.

Patrimonio
Luigi Nieri, nato nel 1954, dopo le lotte degli anni ’70, nel 1989 diventa consigliere comunale nelle liste dei Verdi. Poi, sposato, due figli, si allontana dalla politica per lungo tempo. Nel 2001 diventa assessore alle Politiche per le periferie nella prima giunta Veltroni e nel 2005 al Bilancio della giunta regionale Marrazzo. Nel 2010 viene eletto consigliere alla Pisana.

Casa
Daniele Ozzimo, nato 41 anni fa a Centocelle, si è avvicinato prima al volontariato poi alla politica, occupandosi di handicap e di servizi sociali nel territorio dell’ex V municipio, di cui nel 2000 è stato eletto segretario dei Ds. Dipendente della Trambus Spa, nel 2008 è entrato in assemblea capitolina diventando vice presidente della commissione Politiche sociali.

Servizi sociali
Rita Cutini, nata nel 1961, è dottore di Ricerca in Educazione Sanitaria. È assistente sociale e dal 1996 lavora alla Provincia. È stata docente e direttrice dei corsi organizzati dalla Provincia di Roma su diverse tematiche in particolare relative ai Servizi Sociali. Dal 2009 è vicepresidente del Centro Nazionale del Volontariato di Lucca.

Scuola
Alessandra Cattoi, fedelissima del sindaco Marino e coordinatrice del comitato elettorale, è una giornalista specializzata sulle tematiche della medicina. Laureata in Storia, ha svolto attività giornalistica per differenti testate. Ha lavorato presso lo University of Pittsburgh Medical Center e si è occupata della comunicazione per la Commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale del Senato.

Josefa Idem e quei contributi pensionistici pagati dal Comune

idem-indagata

In conferenza stampa a Palazzo Chigi, il ministro delle Pari opportunità Josefa Idem ha oggi dichiarato: “Non sono una cittadina infallibile, ma sono una cittadina onesta e non permetterò a nessuno di dubitarne. E’ mia intenzione continuare a impegnarmi per il bene del paese”. Ha quindi respinto ogni ipotesi di dimissioni. Ma intanto hanno preso avvio le verifiche della procura di Ravenna sulle carte che il Comune, attraverso la polizia municipale, ha trasmesso ieri al palazzo di giustizia di Ravenna sulla casa-palestra e il pagamento dell’Imu del ministro dello sport Josefa Idem. Ma se questo non bastasse, a riprova che non c’è due senza tre, è scoppiata un’altra grana, questa volta relativa ai contributi pensionistici, che rischia di complicare ulteriormente la sua posizione. A “svelare” questa nuova pecca dell’ex campionessa, è stato Alvaro Ancisi, consigliere comunale di opposizione che ha dichiarato che nel 2006, prima della sua nomina come assessore allo sport, sarebbe stata ‘virtualmente’ assunta dall’associazione Kajak, alla cui presidenza c’è marito Guglielmo Guerrini, con lo scopo, stando al consigliere, di addebitare al Comune gli oneri previdenziali. Infatti il Comune paga gli oneri previdenziali agli assessori che, per svolgere la propria funzione, si mettono in aspettativa dal proprio lavoro dipendente. Quindi Ancisi ipotizza che il rapporto di lavoro fosse “fittizio e strumentale”: la Idem è stata infatti la prima e unica dipendente dell’associazione, e le ha versato i contributi solo per dieci giornate lavorative. Dopodichè, con l’aspettativa, per gli undici mesi in cui la Idem ha svolto il suo ruolo di assessore, gli oneri sono stati addebitati al Comune che ha versato una somma di 8.642 euro. Poi, del rapporto di lavoro con l’associazione, più nessuna traccia.

Sex-gate di Firenze: anche studentesse universitarie tra le escort

escort-firenze

Non solo escort professioniste sarebbero coinvolte nello scandalo a luci rosse che fa tremare molti vip di Firenze. Stando a quanto racconta Repubblica, anche delle studentesse universitarie sarebbero coinvolte nel sistema. Ma quello che forse desta maggior stupore è la “naturalezza” con qui questo avveniva. Da quanto emerge, infatti, sembra che questo comportamento non scandalizzi ma sia, piuttosto, una “norma” e che lo stesso sistema non veniva applicato solo nell’ambito del Comune, ma anche, per esempio, in Università: “Io comunque non lo capisco cosa volete sapere, cosa cercate, se vi scandalizzate per davvero o fate finta”, dice Cristiana T. che prepara la tesi in Lettere su Niccolò Soldanieri e vive in via Guelfa, a due passi dalla Facoltà. “Lo sappiamo benissimo tutti, te lo insegnano appena arrivi da matricola, che se c’è una difficoltà a pagare l’affitto o se ti servono i soldi per un viaggio un modo è quello, e si sa da chi andare a bussare. Poi una si regola come crede. Una mia compagna di corso l’hanno interrogata per via di questa storia. Mi ha detto guarda Cristiana io non sono una puttana e lo sai. L’avrò fatto tre volte e quello che mi ha fatto schifo non è stato quella mezz’ora ma sentirli parlare al telefono dopo, con le mogli o con gli amici, ci credi?”. Il quotidiano prosegue quindi raccontando le modalità del “reclutamento”:Quando le macchine dotate di permesso per la zona blu passano a prendere i clienti e li portano dalle ragazze del catalogo Escortforum, reclutate con un sms e assegnate con un messaggino di ritorno: alla tale ora, nel tal posto, Miriam ti aspetta. Nella stanza con le losanghe verdi e azzurre dell’hotel Mediterraneo, ascensore laterale, quello in fondo a sinistra, quello con la moquette macchiata d’olio che come fa un quattro stelle ad avere un ascensore così, e la donna delle pulizie che la domenica alle otto di mattina passa l’aspirapolvere in corridoio ed entra in stanza senza bussare. «Oh, scusi. Non pensavo». Qui di solito alle otto di mattina i clienti in stanza non ci sono.

Scandalo a luci rossi a Firenze. Parla una escort: anche politici tra i clienti

escort-firenze-tuttacronaca
Ha rilasciato un’intervista a La Nazione una delle escort intercettate nello scandalo a luci rosse che ha investito Firenze. La sexy studentessa 27enne che voleva sfondare nel campo della musica racconta che dal suo letto sono passati almeno 400 uomini: “Gente di ogni tipo, anche politici, di sicuro non faccio nomi”. Ha tenuto anche a precisare che “Io sono libera, nessuno mi ha costretto” e sottolinea di non far parte del giro di escort agli Hotel Mediterraneo e Villa Fiesole. Lo stesso quotidiano, riporta che il suo fidanzato è tra i 14 indagati dell’inchiesta per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
Il giornale ha parlato anche della 42enne romena Adriana, la donna che gestiva il giro di escort e che ha raccontato dell’incontro a luci rosse con un funzionario di Palazzo Vecchio in un ufficio comunale. Nel quotidiano si legge che “Nei primi mesi del 2012, ha alloggiato gratuitamente in un appartamento della cooperativa sociale ‘Il Borro’, di cui è stato amministratore, fino al 2009, l’assessore dimissionario Massimo Mattei”. Al riguardo, l’attuale amministratore Alessio Gratelli ha spiegato:  “Credevamo di aiutare una persona in difficoltà, non sospettavamo nulla”.

Sparatoria nella scuola Pappalardo: malore per il marito della vittima

giovanna-nobile
Salvatore Lo Presti ha ucciso ieri, con cinque colpi di pistola sparati nei locali della scuola scuola elementare “Pappalardo” di Vittoria, nel Ragusano, l’insegnante di religione 53enne Giovanna Nobile. I proiettili hanno raggiunto la donna all’addome mentre un sesto è stato sparato in aria: è infatti intervenuto un collega e gli ha alzato il braccio facendo cambiare la traiettoria al proiettile, che si è conficcato sul tetto. Il bidello, noto come “il poeta”, ha commesso il folle gesto a pochi giorni dalla pensione, strappando la vita a una moglie e madre di due figli. Un collega, Salvatore Gallo, che ha bloccato il braccio dell’assassino, ha commentato: “Poteva fare una strage. Mi sono buttato su di lui e l’ho bloccato d’istinto, ma non chiedetemi come ho fatto perché non lo so neanch’io. Sono stanco e provato da questa assurda giornata”. Un altro bidello, Biagio Cirica, spiega che era “uno che ce l’aveva com il mondo intero”. Poi aggiunge: “Ma non andava al di là dello sproloquio. In fondo era uno tranquillo, mai e poi mai avrei pensato che gli scattasse questo raptus. Scriveva anche poesie, non a caso lo chiamavano tra i colleghi il poeta”. L’omicidio sarebbe un delitto passionale, sembra infatti che Lo Presti si sentisse attratto dalla donna, anche se non aveva mai espresso i suoi sentimenti e la donna ne era all’oscuro. Per questo motivo, ritengono gli inquirenti, Lo Presti si sentiva ferito da una simile (involontaria) indifferenza. “Anche stamattina stava facendo i soliti discorsi – racconta ancora Cirica -. Quando è arrivata la professoressa Nobile, l’ha seguita per le scale e appena dentro la segreteria ha cominciato a sparare. Che nascondesse odio verso la professoressa o avesse un debole per lei come si fa a dirlo? E’ tutto così assurdo”. In ospedale non è stato possibile fare nulla per la donna, che presentava una vasta emorragia addominale. La sua morte è stata anche causa di un malore al marito, sentitosi male una volta rientrato a casa dopo averla vegliata. Il marito della vittima, che gestisce con il suocero un box al mercato ortofrutticolo, è stato rianimato e si è ripreso solo dopo qualche minuto. Ma le sue condizioni sono tenute sotto osservazione dal medico di famiglia.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il bidello con la pistola: sparatoria in una scuola elementare

bidello-spara-pappalardo-vittoria

Alla scuola elementare “Pappalardo” di Vittoria, nel Ragusano, un bidello 69enne ha aperto il fuoco contro un’insegnante di 53 anni dello stesso istituto. La donna, Giovanna Nobile, docente di religione, è stata portata d’urgenza in ospedale con gravi ferite al torace, e qui è morta poco dopo . Ancora sconosciuto il movente dell’accaduto. Salvatore Lo Presti, l’autore del gesto, è già stato fermato dalla polizia.

Scandalo escort a Firenze: spunta un’agenda di clienti vip

escort-firenze
La Nazione rivela che la città di Firenze sarebbe in subbuglio per un’agenda fitta di nomi di primo piano che ha fatto capolino nell’inchiesta sul giro di escort di lusso e festini a luci rosse. Sarebbero in molti a temere  rivelazioni piccanti. Tra i documenti, si troverebbe anche il racconto di una delle prostitute che ha parlato di un”appuntamento” negli uffici del Comune di Firenze, interrotto dall’arrivo di un’addetta delle pulizie. Al riguardo, l’amministrazione comunale ha reso noto che, nei prossimi giorni, chiederà “formalmente indicazioni alla procura” riguardo alla “confessione” della escort, ottenuta tramite una delle intercettazioni telefoniche dell’inchiesta, durante la quale la giovane donna straniera racconta a un suo interlocutore quanto successo. I festini, stando a quanto finora emerso, si sarebbero svolti sia in ville private che in agriturismi in collina dove, oltre alla cena, erano messe a disposizione camere per il “dopo cena”. Nei giorni scorsi gli investigatori avevano inoltre scoperto che alcune delle telefonate ricevute dalle escort coinvolte sarebbero partite da un’utenza intestata al Comune.

Pizza “larghe intese” e “pari opportunità”

larghe-intese-pizza-tuttacronaca

Domani apre la Festa Democratica di Lavaiano, nel Comune di Lari, e tutto è pronto anche il menù della pizzeria della Bandana gestita dall’Associazione Bhalobasa. In questo particolare menù c’è la pizza “larghe intese”, quella delle “pari opportunità”, ma anche quella “l’Italia sono anch’io” e la “Nord Sud”. Dopo la pizza che irrideva benevolmente a Silvio Berlusconi, nel periodo successivo alla celebre vacanza in Sardegna con Tony Blair, arrivano, in questa ormai nota pizzeria per le sue stravaganti proposte, anche le pizze delle “larghe intese”: con sapori che richiameranno “dall’entroterra toscano alle fredde acque del Nord, dai mari ai monti, dalla tradizione al cambiamento”.  In pratica, “una pizza che mette insieme sapori contrastanti per palati e persone che amano le sfide” a base di “metà pomodoro e mozzarella, con fette di rigatino toscano e metà mascarpone con fette di salmone norvegese”. Il ricavato della vendita delle pizze sarà destinato alla realizzazione di un ostello in Burkina Faso.

Morti spariti e loculi venduti… non c’è pace!

loculi-venduti-tuttacronaca

A Napoli morire è difficile soprattutto per la scarsità di loculi disponibili messi a disposizione delle famiglie che non hanno una tomba di proprietà. Ed ecco che immediatamente le Iene, vengono a conoscenza che alcuni impiegati dei cimiteri napoletani un posto lo trovano sempre. Da quanto riportato dl servizio condotto da Giulio Golia, i privati cittadini venderebbero il loculo in cui è defunto il proprio parente e poi quello stesso loculo sarebbe rivenduto a chi in quel momento ha bisogno di sistemare il proprio caro. Una sorta di intermediazione. Il problema è che la proprietà dei loculi non è privata ma è del Comune, che fa una concessione (a Napoli la concessione arriva anche a 99 anni un tempo davvero illimitato) alla famiglia che lo acquista per tenere i resti del proprio parente. Ma se queste compravendite sono illegali, ancor più illegale è che, secondo quanto riportato nel servizio, ci sono molte tombe che se non vengono curate possono essere “liberate” e “rioccupate” da nuovi morti. Un vero commercio cimiteriale completamente illegale che però dà i suoi frutti: un loculo può costare fino a 7,500 euro, mentre normalmente non dovrebbe costare più di 2500 al massimo 3000.

Crisi sì, ma non per tutti: è Guardì il Paperone della Siae

siae-tuttacronaca

Gaetano Blandini, direttore generale della Siae, ha inviato una lettera al Corriere della Sera affermando che “I compensi del diritto d’autore non sono frutto di vincite al superenalotto, ma della composizione di opere dell’ingegno e della creatività di artisti straordinari che hanno contribuito e continuano a contribuire alla creazione del tessuto culturale del nostro Paese e a tenerne alto il nome a livello internazionale”. A fronte di questa dichiarazione, è l’autore-regista della Rai Michele Guardì ad aver maggiormente modellato culturalmente l’Italia con “ingegno e creatività”. Per lui introiti per quasi 2mln di euro all’anno, davanti a nomi che in molti si sarebbero aspettati. Dopo di lui, nella Top 5, Vasco Rossi e Ligabue (1,6 milioni l’anno), Zucchero (1,1 milioni) e il maestro Ennio Morricone (circa 1 milione l’anno). Ben distanziati poi Mogol, che riceve solo 700.000 euro annui, Gino Paoli 400.000 e Nicola Piovani, per lui a stento 300.000 euro. Utilizzando l’espressione coniata da Gualtiero Peirce, Guardì sarebbe quindi l’ultimo grande latifondista della televisione italiana, dopo aver avuto l’idea di trasferire e ricostruire in tv la piazza del suo paese natale e facendo spaziare i suoi programmi fra Rai2 e Rai1. A lui si devono tantissimi programmi di successo negli anni ’80 e di fortunati contenitori televisivi, come UnoMattina. Il tutto con una sempre presente strizzatina d’occhio da parte dei dirigenti della tv pubblica, che hanno catalogato il tutto come “varietà”, permettendogli così di ricevere una quota alta di diritti, mentre prodotti simili sono spesso liquidati come “contenitori”. Con buona pace dei maggiori cantautori italiani, in fin dei conti, le loro “sono solo canzonette”…

Il cane assomiglia al padrone… per legge!

cane-proprietario-tuttacronaca

Se si dice che i cani asomigliano ai loro “amici a due gambe”, ora in provincia di Bergamo, nel Comune di Rota Imagna, il detto diventa legge. Dal primo giugno, infatti, entrerà in vigore un’ordinanza che regolamenta “il rapporto tra la popolazione umana e le specie canine domestiche”, pena, multe dai 25 ai 150 euro. E’ L’Eco di Bergamo che rende nota l’iniziativa e spiega che nel testo si legge che è “fatto divieto assoluto di consentire la libera circolazione dei cani, senza la presenza di un conduttore di una corporatura e un peso proporzionato alla mole dell’animale”. Anche nel regolamento che stabilisce l’uso del guinzaglio e della museruola viene rimarcato il fatto che cani e padroni debbano assomigliarsi “per legge”, quindi  i padroni devono tener conto dei pesi reciproci: “Il conduttore deve avere una corporatura e un peso proporzionati”.

Organizzazione per “assenteismo”!

assenteismo-timbro-cartellino-reggio-calabria-comune-arresti

Organizzazione per assenteismo! E sì, perché a Reggio Calabria le cose si facevano per bene. Organizzati ufficio per ufficio, in gruppi, e ogni giorno qualcuno timbrava per tutti. I colleghi poi sarebbero arrivati (quando arrivavano) con calma, dopo tutte le loro commissioni e impegni. Dopo la spesa, la farmacia, il bar con gli amici. C’era anche chi non disdegnava una passeggiata su Corso Garibaldi per un po’ di shopping nei negozi che espongono i nuovi arrivi di stagione. L’inchiesta risale al 2010 (in Italia per queste cose serve molta calma) e l’allora sindaco, Giuseppe Raffa, insofferente ai telefoni che squillavano a vuoto e alle scrivanie deserte chiamò la Guardia di Finanza. Così l’indagine, “Torno subito”,  durata poco più di un mese evidenziò circa 95 dipendenti assenteisti nel Comune di Reggio Calabria. Oggi 17 sono finiti agli arresti domiciliari, altri 42 avranno l’interdizione dal posto di lavoro e tutti gli altri restano indagati. I finanzieri hanno stabilito che i “furbetti” del Comune riuscivano in un solo mese ad accumulare fino a 105 ore di “assenza timbrata come presenza”.  Il tutto è stato documentato con video e fotografie.

Quello sventurato a cui toccava il turno in ufficio timbrava fino a sette cartellini, poi spesso si concedeva anche lui un caffè. Spesso le telecamere all’esterno del Comune,  hanno ripreso anche decine di autovetture che si fermavano all’ingresso per soste di pochi secondi, tempo giusto di timbrare e ripartire.

 L’ennesimo caso a conferma che il lavoro statale paga anche quando si è assenti, che a fronte di 6 ore al giorno che un impiegato dello stato dovrebbe lavorare in un Comune, ne riesce a fare sì e no 9 a settimana. E se è vero che l’incivilta e il mal costume dilaga, è anche vero che in alcuni uffici il lavoro scarseggia. Non c’è motivazione, non vengono passate le pratiche e tutti si chiedono perché sono andati in ufficio a perdere tempo? Se magari un’organizzazione così “virtuosa” che consentiva agli impiegati di eludere i controlli venisse fatta in modo da ripartire il lavoro e motivare il personale, magari alla fine si riuscirebbe a far lavorare qualcuno. Ma se gli impiegati sono “svogliati” sicuramente c’è qualcuno che lo consente, c’è chi chiude un occhio e lascia che sia… che tanto in Italia neppure un governo si riesce a fare… ci sono i saggi a “lavoro” mentre i politici riposano! Ecco l’esempio che danno le nostre istituzioni… cosa dovrebbe recepire un impiegato?

 

 

Daje ammazza di più! Ignazio Marino colui che uccise un babbuino!

ignazio marino-daje-vivisezione-tuttacronaca

Ignazio Marino, senatore del Pd e chirurgo specializzato in trapianti, ha vinto le primarie del Partito Democratico per la candidatura a sindaco di Roma e, tra poco più di un mese, sfiderà Alemanno per il Campidoglio. E mentre domenica i romani votavano per le primarie  su una pagina appariva un manifesto che invitava a non votare Marino, o meglio “non votare la vivisezione”.

Il manifesto, che reca il logo di Animal Amnesty – organizzazione animalista nata in seguito alla vicenda di Green Hill – mostra un babbuino su un tavolo operatorio, quello stesso babbuino che, secondo un’intervista rilasciata dallo stesso Marino a L’Espresso nel maggio del 2012, sarebbe stato “ucciso” dal candidato a sindaco durante un esperimento sulle tecniche del trapianto di fegato da animale e uomo.

Ma il Pd fa di tutto per darci i peggiori candidati possibili? Uno che propone un trapianto animale uomo sta sperimentando o si sta facendo pubblicità sulla pelle del babbuino?

Le primarie del sindaco… dal seggio all’aula di tribunale!

ignazio marino-tuttacronaca

Domani sarà presentato l’esposto in Procura da Sveva Belviso, vicesindaco di Roma, per chiedere chiarezza sulla presunta compravendita di voti di rom alle primarie del centro sinistra.  Ieri era stata Cristiana Alicata del Pd la prima a insorgere, oggi le ha fatto il M5S, così la Belvisio, annuncia l’avvio di un’indagine interna del Dipartimento Politiche sociali del Comune. L’esposto è necessario anche per evitare in futuro casi analoghi.

Devastazione a Popoli, Pescara… troppo alta l’acqua!

popoli-pescara- comune-devastazione-tuttacronaca

Atto vandalico con dedica e tanto di spiegazioni. Devastato il Comune di Popoli, per protestare contro il considerevole aumento delle bollette per la fornitura dell’acqua. Uffici messi a soqquadro con documenti e fotografie mandate in frantumi.
Gli ‘insoliti’ ignoti hanno lasciato un biglietto in cui lanciano pesanti accuse nei confronti degli ex amministratori comunali colpevoli, secondo loro di aver provocato con il loro comportamento, l’aumento delle bollette relative alla fornitura dell’acqua. Della lista incriminata fanno parte l’ex sindaco Emidio Castricone e il suo vice, oltre a dirigenti che percepirebbero dalla società che gestisce il servizio idrico integrato, considerevoli stipendi.
«Sono gesti che non ci intimidiscono – afferma l’attuale sindaco Concezio Galli – un’azione che non trovo giusta, perchè rivolta contro le istituzioni. Se ci sono responsabilità riguardo alle situazioni lamentate dai cittadini saranno accertate nelle sedi opportune. Anche perchè da tempo, sono stato io stesso a sollecitare l’intervento della magistratura affinchè sia fatta totale chiarezza sugli atti amministrativi relativi alla vicenda Aca». Solo tre giorni fa nella stessa provincia di Pescara un guasto all’acquedotto Giardino aveva messo in ginocchio oltre 200 mila abitanti che sono rimasti a secco per oltre 24 ore: l’Ato ha successivamente aperto una inchiesta per verificare quanto accaduto.

 

SCANDALO A BERGAMO: usa carta carburante del Comune per auto di famiglia!

carta-carburante-comune-tuttacronaca

Un dipendente di un Comune della Bergamasca è stato denunciato per peculato dalla guardia di finanza: con la carta-carburante del Municipio faceva il pieno alle auto della sua famiglia, oltre a fare scorta di benzina in taniche. La tessera, secondo le indagini, è stata usata indebitamente almeno 60 volte nell’arco di sei mesi, con un danno di circa 4mila euro. Anche la moglie dell’uomo, proprietaria di una delle auto, è stata denunciata.

L’uomo, un messo notificatore e operatore ecologico, utilizzava una tessera magnetica di proprietà del Comune: i rifornimenti, come hanno dimostrato le indagini, avvenivano al di fuori del turno lavorativo, sia in orario notturno che in giorni festivi e anche quando il dipendente comunale risultava essere in ferie.

Le Fiamme Gialle hanno ricostruito e acquisito anche le immagini del sistema di video sorveglianza del distributore convenzionato con il Comune, nonché le ricevute dei prelevamenti effettuati

La “Porta dell’Inferno” è stata aperta dagli italiani!

porta+inferno+hierapolis+tuttacronaca

Una missione archeologica italiana ha scoperto nell’antica Hierapolis di Frigia la storica porta di accesso agli Inferi di cui parlano diversi autori dell’Antichita’, e’ stato annunciato questo pomeriggio a Istanbul. La scoperta, fatta dalla missione diretta da Francesco D’Andria dell’Universita’ del Salento – responsabile degli scavi nella citta’ ellenistico-romana – le cui rovine si trovano in Turchia vicino al Comune di Pamukkale, e’ stata annunciata dallo stesso D’Andria a un convegno sull’archeologia italiana. La Porta degli Inferi, o di Plutone, il signore dell’Ade – Ploutonion in greco, Plutonium in latino – era il luogo da cui si aveva accesso secondo la mitologia e la tradizione ellenistica e romana all’inferno. Del Plutonium di Hierapolis hanno scritto fra gli altri Cicerone e il grande geografo greco Strabone, che l’avevano visitato. Era una celebre meta di pellegrinaggio nell’Antichita’. Da quando sono iniziati gli scavi a Hierapolis, avviati nel 1957 gia’ da una missione italiana diretta da Paolo Verzone del Politecnico di Torino, la localizzazione di Plutonium era al centro delle ricerche degli archeologi. D’Andria ha spiegato di averlo ritrovato ispirandosi all’abbondante letteratura dell’epoca e ricostruendo fino a una grotta il percorso di una sorgente termale, constatando che in quella zona si raccoglievano cadaveri di uccelli morti. Secondo i racconti dei viaggiatori dell’epoca, tori erano sacrificati a Plutone davanti ai pellegrini nel Plutonium. Gli animali erano condotti dai sacerdoti davanti all’ingresso di una grotta da dove usciva un fumo mefitico e li’ morivano soffocati.

CONDANNATO DELL’UTRI!

dell-utri-condanna-sentenza-tuttacronaca-tribunale

Il senatore Marcello Dell’Utri è stato condannato dal giudice di Como a 9 mesi di carcere, pena sospesa, per abusivismo edilizio, violazione dei vincoli cimiteriali e alterazione delle bellezze paesaggistiche. Dell’Utri ha costruito una casa a tre piani su un albero per dedicarsi al birdwatching. Il tecnico del Comune e la Soprintendenza hanno sempre negato le irregolarità.

Il sindaco di Bari salva la vita a un uomo!

emiliano_tuttacronaca

Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha sventato il tentativo di un uomo di darsi fuoco con una tanica di benzina all’interno dell’atrio del Municipio di Bari. È avvenuto mentre Emiliano, a quanto si è saputo, stava facendo un’intervista all’ingresso del Palazzo di città.
Emiliano ha visto entrare l’uomo, un sessantenne, visibilmente agitato e con una piccola tanica di benzina in mano ed è immediatamente intervenuto fermando l’uomo mentre cominciava a cospargersi di benzina. Subito dopo, il sindaco ha cercato di tranquillizzare il sessantenne e, a quanto si è saputo per ora, lo ha fatto salire negli uffici del Comune. Si tratterebbe di un cittadino barese, esasperato per problemi legati a una questione riguardante una proprietà immobiliare.

Porno in ufficio… comune vieta l’accesso a internet!

porno-ufficio- comune- tuttacronaca

Navigavano su siti hot durante le ore di lavoro: per questo il sindaco ha bloccato internet a tutti i 74 dipendenti comunali. E’ accaduto a Montignoso, piccolo comune in provincia di Massa Carrara. Il sindaco Narciso Buffoni parla di ”uso improprio del mezzo”. I siti hard sarebbero stati visitati da un ristretto gruppo di dipendenti, anche per sei ore al giorno. Oggi i pc degli uffici sono utilizzabili solo per sistema interno.

Comune di Roma indagato per i derivati

derivati finanziari

“Abbiamo avviato una indagine sui contratti derivati che riguardano il Comune di Roma e che vennero stipulati alcuni anni fa”. Lo ha detto il procuratore della Corte dei Conti del Lazio, Raffaele De Dominicis, nel corso di una conferenza stampa a margine della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. Il pm ha anche ricordato che questo tipo di contratti sono una sorta “di bomba a fior d’acqua” in cui sono inciampate molte amministrazioni.

Scontrino del parcheggio marchiato dalla Lega!

scontrino-lega-nord

Il simbolo della Lega Nord anche sullo scontrino del parcheggio. Succede a Lodi, a segnalarlo è un lettore di Repubblica che invia la foto in cui appare il simbolo della “Lega Nord – Padania“.
Il lettore scrive: “Sul retro della ricevuta di pagamento della sosta campeggia l’emblema della Lega Nord, con tanto di indicazione del committente”. Il lettore nota la commistione tra un servizio pubblico e la propaganda elettorale, e conclude con: “Non commento, ma credo sarebbe interessante sapere come ha reagito l’opposizione in Comune”.

Sequestrata discarica aperta martedì a Reggio Calabria.

 

Su esposto di Legambiente e Comune poichè sono in corso accertamenti su inquinamento della zona. Aterro

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: