Assessori indagati a Roma: prima sì, poi no al taglio degli stipendi

roma-capitale-fondicomune-tuttacronacaIl Pd è diviso e questo si risente anche nella maggioranza che sostiene la giunta Marino nella Capitale. L’esito di questa guerra interna è che, nei bilanci del Comune, i fondi scompaiono e riappaiono. Ancora, questi “movimenti” si ripercuotono sulle decisioni circa il taglio degli stipendi, almeno per quel che riguarda la parte variabile, al Comune di Roma. Agli atti è stato documentato, da inizio febbraio, prima che i fondi erano finiti e la parte variabile del salario tagliata, poi la marcia indietro, quindi ancora dimezzamento delle ore di straordinario con precipitosa revoca successiva. Ora il ministero dell’Economia ha inviato gli ispettori contabili per verificare il rispetto delle disposizioni in materia salariale. Quello su cui s’indaga è la parte variabile: il Comune aveva tempo fino alla fine del 2012 per recepire le istruzioni e adeguarsi alla normativa ministeriale. Non lo ha fatto e soprattutto non può giustificare come la quota più consistente del monte stipendi (70 milioni di euro) si riferisce al salario accessorio, legata al cosiddetto disagio, non in linea con quanto previsto dalle norme del ministero. Dal Comune hanno risposto che attendono dal Governo una deroga. Scrive Michela Giacchetta sul Messaggero:

Dal Campidoglio assicurano che gli stipendi non verranno toccati, ma allo stesso tempo chiedono al governo norme specifiche per il personale capitolino, considerato che per far funzionare una macchina amministrativa così complessa non possono valere le stesse regole in vigore in altri comuni più piccoli. L’obiettivo ora è di ottenere nuove norme.

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Papa Francesco mette all’asta la sua Harley Davidson

Papa-Francesco-con-la-Harley-Davison-tuttacronacaLo scorso giugno, Papa Francesco era stato omaggiato dalla Harley Davidson con uno dei suoi modelli in occasione del raduno per 110° anniversario avvenuto a Roma. La moto è rimasta nel garage del Vaticano, parcheggiata accanto alle limousine blu che il Pontefice non utilizza, privilegiando le utilitarie per i suoi spostamenti. Ora, a sei mesi di distanza, verrà battuta all’asta e i fondi verranno destinati all’ostello della Stazione Termini che ogni giorno ospita centinaia di senza tetto e barboni. La moto, scintillante nelle sue cromature d’argento, un modello Dyna Super Glyde, 1,585 cc, verrà venduta con un segno particolare che la rende unica agli occhi dei collezionisti: sul serbatoio spicca la firma “Francesco”. Si tratta quindi di un pezzo da collezione. La casa d’aste Bohams ha annunciato che il suo valore va dai 12 mila ai 15 mila euro e verrà battuto il 6 febbraio al Grand Palais a Parigi. Stando a quanto riferiscono gli organizzatori, inoltre, nella stessa occasione Francesco vrebbe firmato anche un giubbotto di pelle, che verrà venduto separatamente. Come ricorda il Messaggero, non è la prima volta che oggetti papali finiscono all’asta per finanziare opere di beneficenza. Anni fa il cardinale Sepe, quando era alla Congregazione di Propaganda Fide, organizzava aste con diversi oggetti ricevuti in dono durante l’anno. A volte anche Papa Wojtyla forniva al cardinale qualche pezzo avuto in regalo, ma per lo più erano oggetti di carattere religioso. Non Harley Davidson.

Lago al centro di Roma! Nascosto nell’ex Snia, una fabbrica dismessa…

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Zona est di Roma, Largo Preneste, non molto lontano dal centro, c’é un ex fabbrica, la Snia Viscosa, una delle glorie del XX secolo della Roma industriale, da tempo dismessa… Oggi se solo si valorizzasse un po’, la Snia diventerebbe un complesso di archeologia industriale di  eccezionale interesse.  E proprio lì dietro il lungo e monotono muro che costeggia via di Portonaccio ora è venuto alla luce  un lago e da oltre un mese un quartiere intero vuole che quel lago sia per tutti e che tutti ne vengano a conoscenza per poterne godere. Si sono creati anche dei belvedere per ammirarlo, e poi ci si portano le scuole o le associazioni, gente comune. E non pensate che sia solo una pozza, questo è un lago a tutti gli effetti di quasi diecimila metri quadri con una falda che ne rigenera le acque in continuazione.  Basti pensare che è più grande di quello ben più noto di Villa Borghese, e che alcuni prodi del quartiere l’hanno attraversato in canoa. Sarebbe interessantissimo se si potesse abbracciare in un unico percorso ex Snia e lago!

Come racconta Comune-info-net:

La storia della sua nascita è intrigante: il proprietario dell’area negli anni Novanta fa carte false (nel vero senso della parola) per costruire sull’area un centro commerciale, scava scava per fare i piani interrati di parcheggio (un classico dei megasupermarket) e per caso, guarda un po’, incontra la falda acquifera (forse il nome di via dell’Acqua Bullicante non è stato scelto a caso), che riprende possesso dello scavo illegittimo effettuato. Anche grazie all’acqua stessa, la situazione illecita viene alla luce e si blocca tutto. In questi vent’anni la natura, in barba agli scheletri di cemento del centro commerciale ancora presenti, si riappropria di questo angolo di città stranamente non ancora asfaltato e decide di regalare al quartiere un piccolo paradiso: intorno al lago la vegetazione si scatena, diventando casa di animali protetti, a cominciare dai germani reali, mentre nel lago non si faticano a intravedere pesci e libellule. Qualcuno, sorridendo, ha detto: “Il lago è vivo, e lotta insieme a noi”.

Dopo questi vent’anni, intervallati da ulteriori tentativi di speculazione (risparmiamo ad esempio il racconto del tentativo di portare una mega struttura per i mondiali di nuoto), il simpatico proprietario (Antonio Pulcini, noto per le inchieste di Report sulle speculazioni romane) nel 2012 ritenta la fortuna, presentando un nuovo progetto per l’area: quattro torri di trenta piani, ovvero 106 metri l’una. Del lago, ovviamente, neanche l’ombra. Il bando si chiamavaRelitti Urbani, un bando per “riqualificare” aree industriali dismesse, con ovviamente annessi e connessi premi di cubatura collegati al Piano Casa. Il progetto nello stesso anno supera il primo scoglio, dichiarato ammissibile ed avviabile all’attuazione urbanistica dalla giunta Alemanno.

Due mesi fa i partecipanti al Forum del Parco che autogestiscono gli spazi del Parco delle Energie, vengono casualmente a conoscenza di questo progetto, e preoccupati si attivano per diffondere la notizia del pericolo. I risultati non tardano ad arrivare: dopo un mese di mobilitazione serrata del quartiere (e non solo), le amministrazioni municipali e comunali (nel frattempo rinnovatesi nel maggio 2013) si affrettano a rassicurare che il progetto delle torri è fermo, e che non è intenzione portarlo avanti.

…Ad oggi, qualcuno spera che le ultime dichiarazioni delle amministrazioni che decreterebbero lo stop definitivo del progetto delle quattro torri siano un buon segno.

Il lago è anche pulito tanto che le analisi fatte per determinarne l’inquinamento sarebbero anche entro i limiti imposti per la balneazione.

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Finge di aver una laurea e lo assumono al Comune di Roma: 115mila euro l’anno

roma-falsolaureato-tuttacronacaAndrea Bianchi si è conquistato un posto di prestigio nello staff di Luigi Nieri, vicesindaco di Roma. Peccato che la posizione, che fa guadagnare 115mila euro lordi all’anno, richieda una laurea. Non che fosse un problema per lui autocertificarne una… Peccato che, dopo che l’uomo ha sostenuto di essere laureato, le verifiche compiute dagli uffici comunali lo abbiano smentito. ll vicesindaco della Capitale ha spiegato: “Purtroppo, in seguito alle verifiche effettuate dagli uffici abbiamo scoperto che il mio capo staff non era laureato. Sto parlando di una persona a me molto cara con il quale ho lavorato per molti anni”. E ancora: ”Come vicesindaco ho anche la delega al personale e quindi ho la responsabilità dei controlli sui requisiti necessari a coprire un ruolo di vertice nello staff. Scoprire che un mio stretto collaboratore non ha i requisiti che dichiarava di avere è stata per me una ferita profonda. Ma le regole devono valere per tutti, a cominciare dalle persone che lavorano a più stretto contatto con me. La trasparenza è un valore per questa amministrazione e comporta di non guardare in faccia nessuno, non ammettere nessuna eccezione”. Nieri ha quindi ribadito: “il sindaco e l’amministrazione non hanno alcuna responsabilità di quanto successo, responsabilità che è solo e unicamente mia”.

Distrutto lo Skatepark più grande d’Italia.

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Colpito al cuore e distrutto da vandali e ladri il più grande skatepark d’Italia che si trova a via Domenico Baffico a Ostia, sul lungomare laziale, a pochi passi dalla Capitale, che era divenuto un punto di ritrovo per i giovani. Una vita travagliata quella dello skatepark che era iniziata con l’inaugurazione, poi il sequestro da parte del sostituto procuratore e quindi il degrado fino ai furti della macchina del caffé e dei computer nel locale accanto alla pista. La desolazione di William Zanchelli, il fondatore dello skatepark di Ostia è tutta in quelle poche parole: “Sono avvilito e frustrato dall’impotenza di non poter far nulla. Aver fatto tanto per questo territorio ed essere trattato così mi distrugge ogni voglia di ricominciare – conclude Zanchelli – Ho preso contatti con il Comune di Milano per trasferire lì la nostra esperienza ed allestire uno skatepark”. Ora nell’area nascerà una Chiesa, a riprova che uno spazio laico per i giovani non è pensabile… eppure gli skatepark sono una risorsa in tante città del mondo, attirano i ragazzi, anche quelli a rischio e offrono un luogo d’incontro multiculturale dove la competizione spinge anche i giovani a stare alla larga dalla droga. Poi nessun mondo roseo, ma vedere una pedana coperta in legno costata 100mila euro data alle fiamme sembra veramente uno sfregio per tutti quei cittadini che avevano sperato davvero di poter finalmente avere uno spazio per i loro figli. 

Roma rischia il commissariamento, Marino e gli stipendi d’oro?

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Un sindaco che si vede sfrecciare per le vie della città a bordo della sua bicicletta e la scorta che, pedalata dopo pedalata, lo segue ovunque. Ma a parte la sua stracittadina mattutina tutti si domandano, pedonalizzazione dei Fori a parte, cosa abbia in mente di fare il sindaco. Il rapporto con il Pd sembrerebbe essere ai ferri corti, i primi sentori si erano avuti  quando Goffredo Bettini, l’inventore della sua candidatura, dopo averlo lasciato nel mezzo della sua campagna elettorale e volando in Thailandia, ora non gli parla sembrerebbe da almeno 45 giorni.

I consiglieri comunali lo rimproverano di essersi asserragliato tra i suoi e di non volersi confrontare con nessuno e di non aver ancora portato una delibera in aula Giulio Cesare.

Nel mirino anche gli assessori , in primis i cosiddetti tecnici, accusati di avere una visione troppo “ragionieristica” della gestione di una città complessa come Roma.

Come riporta Panorama poi:

Tra coloro che per primi rischierebbero di fare le spese di un ipotetico, e alquanto precoce rimpasto di giunta, l’assessore al Bilancio Daniela Morgante che, dopo mesi di silenzio, dovrebbe comunicare a breve che mosse avrebbe escogitato – visto che i tagli sulle auto blu e sulle bottigliette di acqua minerale pubblicizzati dal sindaco sembrano un po’ poco – per scongiurare il commissariamento del Comune, aggravato da un debito di 800 milioni di euro, nel caso in cui il 30 novembre saltasse l’approvazione del bilancio.

E’ infatti soprattuto alla luce di un quadro tanto deprimente che, a scorrere la tabella degli incarichi assegnati fino al 7 agosto dalla giunta Marino a persone esterne all’amministrazione, si resta abbastanza interdetti. Soprattutto leggendo i relativi compensi.

Guadagnerà, infatti, ben 170.787 euro il capo ufficio stampa Marco Girella, in arte Bettini, scrittore di romanzi noir, giornalista del Resto del Carlino e già portavoce dell’ex sindaco di Bologna Flavio Debono. In un’intervista al Corriere della Sera del 10 aprile del 2010 dichiarò candidamente: “Nelle segreterie di politici e assessori si entra non per competenza né per chiara fama”. Non a caso nell’ambiente della stampa romana non lo conosceva nessuno e anche i titoli delle sue opere risultano pressoché ignoti a più, compresi i giallisti.

Il suo predecessore, Simone Turbolente, fidatissimo di Gianni Alemanno, arrivò a guadagnare 125.225 euro, ma solo dopo 5 anni ed essendo partito da 90mila.

Sontuosa la retribuzione anche della friulana Chiara Romanello, portavoce di Marino durante la campagna elettorale e oggi vice di Girella, che ogni anno si metterà in tasca 109mila euro lordi.

Quanto l’attuale portavoce del sindaco Guido Schwarz, proveniente da un’esperienza al ministero dell’Istruzione guidato dal precedente ministro Francesco Profumo, retribuito un po’ meglio della portavoce di Alemanno, Ester Mieli, ferma a 103.225.

Superpagate anche la “capo segreteria particolare” Silvia Decina (142.953 euro), segretaria storica di Walter Veltroni e la segretaria particolare del sindaco Silvia Pelliccia (117.971 euro).

Ma a sfidare i roboanti buoni propositi del sindaco su controllo della spesa e trasparenza sono soprattutto i casi di Mattia Stella e Maurizio Pucci.

A entrambi finiranno in tasca, in qualità di “dirigente dell’ufficio di gabinetto” poco più di 157mila eurolordi all’anno. A tempo determinato sì, ma con una busta paga ben più consistente non solo di quelle dei dirigenti di ruolo dell’Ente (tutte tra i 90mila e i 130mila euro con rare eccezioni come quella del ragioniere generale Maurizio Salvi, 146.825 euro), ma anche di quelle dei dirigenti a tempo determinato, ancora in servizio alla data dei 31 marzo 2013, tutti tra i 103mila euro e i 130mila con l’eccezione del direttore esecutivo Raffaele Borriello (202mila euro) e del vice capo di gabinetto Tommaso Profeta (160.600 euro) .

E ciò in piena violazione di quanto previsto dallo Statuto del Comune di Roma che al comma 4 dell’articolo 34 stabilisce che “il trattamento economico di coloro ai quali sono conferiti gli incarichi dirigenziali a tempo determinato, in nessun caso può complessivamente superare l’importo di quello previsto per i dirigenti di ruolo dell’Amministrazione”.

Mattia Stella, autore del programma di Marino in campagna elettorale, si occuperà del “coordinamento, monitoraggio e verifica degli obbiettivi programmatici”, mansione che non risulta nella lista delle “responsabilità amministrative” per cui ai membri dello staff sia consentito attribuire la qualifica dirigenziale.

Di Pucci si sa quanto guadagnerà ma non per fare cosa. Dirigente Ama in aspettativa (non retribuita), responsabile della Protezione civile sotto l’ex presidente della Regione Piero Marrazzo, direttore dei cantieri per il Giubileo del 2000, sovrintendente alle Grandi opere (tra cui l’apertura dell’Auditorium), già amministratore delegato di Musica per Roma, Pucci è stato uno degli uomini chiave dell’era Rutelli-Veltroni. Sempre sulla cresta dell’onda, nemmeno Ignazio Marino ha potuto rinunciare al “Mister Wolf” dé noantri (come il personaggio che “risolveva problemi” in Pulp Fiction di Quentin Tarantino). Responsabile della sua lista civica (come lo era stato già di quella di Walter Veltroni), a lui il sindaco si è affidato per l’impresa di liberare i Fori dal traffico. Prossimamente potrebbe, forse, ottenere una sorta di delega ai “progetti speciali”.

Da capogiro anche i compensi destinati ad alcuni dei capi e membri degli staff degli assessori. Tanto alti da superare quasi quello dello stesso Marino e sicuramente quelli degli assessori che li hanno fatti assumere alle loro dipendenze.

E’ il caso, per esempio, di Luca Lo Bianco, Leslie Capone, Andrea Bianchi e Juri Stara, capo staff rispettivamente degli assessori all’Urbanistica Caudo, al Commercio Leonori, al Patrimonio Nieri (vicesindaco) e agli Stili di vita Pancalli, i quali guadagneranno ogni anno circa 150mila euro lordi l’anno, circa 5.700 euro netti per 13 mensilità contro i 4mila degli assessori.

E soprattutto contro i 1.200 euro percepiti, per fare un esempio, da Luca Galloni, dipendente comunale e capo segreteria del presidente dell’Assemblea capitolina Mirko Coratti.

Interessante anche il caso di Loredana Granieri, funzionaria della provincia di Roma che si è messa in aspettativa da quell’Ente per un contratto a tempo determinato come capo staff dell’assessore alla Scuola, e vero braccio destro di Marino, Alessandra Cattoi. Con un semplice comando , ossia un trasferimento momentaneo per particolari esigenze di servizio, la signora Granieri (non è laureata) sarebbe costata 33mila euro invece dei 115mila che Roma Capitale dovrà corrispondergli per i prossimi 5 anni.

Intanto, nonostante il sindaco si vanti di aver ridotto da 97 a 84 il numero delle collaborazioni a tempo determinato rispetto al suo predecessore Gianni Alemanno, nuove assunzioni – come quella di Giulia Calamante, figlia dell’ex assessore veltroniano Mauro, infilata nello staff dell’assessore al Commercio Marta Leonori – sono già state formalizzate e altre lo saranno nelle prossime settimane.

Si dimette il Comandante della polizia municipale di Roma

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Un fulmine a ciel sereno per il sindaco Marino che questo pomeriggio ha ricevuto la lettera di dimissioni firmata dal Comandante generale del Corpo di Polizia di Roma Capitale, Carlo Buttarelli. Le motivazioni addotte nella lettera datata 7 luglio, il Comandante attribuisce la sua decisione a cause personali. Il sindaco di Roma ha commentato: “Ho immediatamente cercato il Comandante Buttarelli, per ringraziarlo del lavoro svolto. Nelle prossime ore assumero’ le conseguenti iniziative, nell’interesse dei cittadini e dello stesso Corpo di Polizia”. 

In realtà ci sarebbero stati nei giorni scorsi degli screzi tra Marino e Buttarelli.

A testimoniare la crisi, la pagina Facebook del numero uno della polizia municipale che, alcuni giorni fa, ha cambiato la sua immagine del profilo con un teschio con le carte della mano del morto.

La provocazione di Buttarelli sarebbe la conseguenza di un acceso confronto con il primo cittadino avvenuto giovedì.

Marino ha chiesto più volte, in questi giorni, l’ultima volta giovedì, di far partire i controlli antiabusivismo. Ma Buttarelli ha preso tempo: “Ho bisogno di trovare 300 vigili, non lo posso fare in un giorno”. Al che il sindaco non avrebbe reagito bene.

Marino, così, ha convocato Buttarelli e lo ha duramente criticato. E il comandante, la sera, ha cambiato la sua immagine sul suo profilo Facebook, esibendo  un teschio con le carte della mano del morto. Poi oggi la decisione di lasciare.

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Auguri Presidente da parte di…

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Gli 88 anni del Presidente Giorgio Napolitano sono stati festeggiati con un concerto in piazza nel quartiere dove il Capo di Stato  ha vissuto a lungo prima di trasferirsi al Quirinale e dove ha ancora casa.

«Alle 18 in piazza della Madonna dei Monti, con il patrocinio del Comune di Roma e del I Municipio e di tutte le associazioni culturali, nel primo Rione di Roma, vogliamo celebrare i festeggiamenti per il compleanno del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano – spiega l’architetto Cesare Esposito, noto nella capitale per la scenografia del “Miracolo della Madonna della neve” -. Siamo grati per la illustre figura che ci dà fiducia per il futuro e ci unisce in questo momento difficile. Il suo patrimonio culturale umano è di esempio a tutto il mondo. Noi monticiani gli vogliamo bene e gli facciamo tanti auguri. Gli auguriamo la serenità e che questo concerto in suo onore unirà ancora noi tutti nella speranza. Abbiamo altresì allestito sulla piazza un manifesto celebrativo in suo onore, da me ideato. Tanti auguri Presidente da tutta Roma».

Massimo Bray, il ministro dei Beni culturali: «Buon compleanno al nostro presidente #GiorgioNapolitano, con tutta la mia stima e il mio affetto #AuguriPresidente».

Ignazio Marino, neo sindaco di Roma: «Questa mattina, alle 8, ho avuto un colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per fargli gli auguri di compleanno… Napolitano ha ricambiato facendomi gli auguri per la festa patronale di San Pietro e Paolo»

Vasco Errani: Il presidente della Regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha ricordato nel suo messaggio d’auguri “l’alto ruolo di garante delle istituzioni democratiche” e ha espresso “un sentimento di riconoscenza per la vicinanza particolare che il Quirinale ha riservato all’Emilia-Romagna e ai territori colpiti dal terremoto, nel corso dei mesi trascorsi dagli eventi del maggio 2012”.

Franco Epifani, segretario del Pd: «Caro Presidente, a nome di tutto il Partito democratico le giungano i più sinceri auguri in occasione del suo 88esimo compleanno. Le siamo grati per l’esempio che continua a rappresentare offrendo a tutti noi un insostituibile punto di riferimento e di difesa dei valori costituzionali del nostro Paese».

Ecco la squadra di Marino… così sarà governata Roma

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Sono 12 gli assessori: 6 uomini e 6 donne. Questa è la squadra messa in campo dal neo-sindaco Ignazio Marino dopo che è stato sciolto anche l’ultimo dubbio e al Bilancio va Daniela Morgante, magistrato della Corte dei Conti, 40 anni. Una squadra in cui si è prediletto l’equilibrio più totale: tra uomini e donne e tra politici e tecnici.

“Domani pomeriggio – afferma il sindaco Ignazio Marino – alle 14.30 avremo la prima convocazione della nuova Giunta di Roma Capitale. Si svolgerà a porte chiuse, ma credo sia giusto nei confronti della trasparenza che dopo voi giornalisti possiate incontrare i nuovi assessori.”

Bilancio
Ce l’ha fatta il  magistrato quarantenne, Daniela Morgante, consigliera della Corte dei Conti.

Urbanistica
Giovanni Caudo, architetto e urbanista, è ricercatore presso l’Università degli Studi Roma Tre. Insegna progettazione urbanistica alla facoltà di Architettura. Si interessa degli aspetti teorici della disciplina e delle pratiche progettuali di costruzione della città. Le sue ricerche in corso sono rivolte ai contesti urbani in trasformazione, soprattutto riguardo ai quartieri di edilizia pubblica.

Mobilità
Guido Improta, nato a Napoli nel 1966, si è laureato in Scienze Politiche. Dal 2006 nel Gruppo Alitalia in qualità di Responsabile delle Relazioni Istituzionali. In occasione del secondo governo Prodi, è stato chiamato da Rutelli a ricoprire l’incarico di capo dell’ufficio legislativo del vicepresidente del Consiglio. È stato Sottosegretario alle Infrastrutture e dei Trasporti del governo Monti.

Stili di vita
Luca Pancalli, dopo aver vinto tre campionati italiani giovanili di pentathlon moderno dal 1978 al 1980, nel 1981 diventa tetraplegico in seguito ad una caduta da cavallo. Partecipa a quattro edizioni dei Giochi Paralimpici nel nuoto vincendo in tutto otto ori, sei argenti ed un bronzo. Vice presidente del Coni dal 2004 al 2012, è stato anche, ai tempi di calciopoli, commissario straordinario della Federcalcio. E’ artefice della nascita e dello sviluppo del Comitato Italiano Paralimpico.

Cultura
Flavia Barca, sorella dell’ex ministro del governo Monti Fabrizio, è docente di “Economia e gestione delle imprese di comunicazione” presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo e coordinatrice dell’Istituto di Economia dei MediaIem della Fondazione Rosselli. Ha pubblicato articoli, saggi e libri sulla comunicazione.

Commercio
Marta Leonori, nata a Roma nel 1977. Subito dopo la laurea in Economia Aziendale a Roma Tre ha conseguito un master in innovazione e management nelle amministrazioni pubbliche e nel 2004 ha vinto una borsa di dottorato in economia e gestione delle aziende e delle amministrazioni pubbliche. Dal 2001 direttore della Fondazione Italianieuropei, è infine eletta deputata per il Pd.

Lavori pubblici
Paolo Masini, classe 1964, viene dal mondo del volontariato. Sposato con due figli, nel 1993 è stato eletto consigliere municipale nell’ex XVI circoscrizione fino al 2006, quando è entrato in assemblea capitolina dove si è occupato di memoria e cooperazione. Dipendente aeroportuale, nel 2008 è stato rieletto in Campidoglio ed è diventato vice presidente della commissione Scuola.

Ambiente
Estella Marino, ingegnere ambientale, 37 anni, è la “lady preferenze” delle passate elezioni. Dopo la laurea alla Sapienza, ha conseguito un master in economia aziendale alla Bocconi, poi un dottorato in tecnica urbanistica, infine è diventata funzionaria dell’Ater. Marino ha preso la sua prima tessera con la nascita del Pd, di cui è diventata responsabile per l’ambiente a livello romano.

Patrimonio
Luigi Nieri, nato nel 1954, dopo le lotte degli anni ’70, nel 1989 diventa consigliere comunale nelle liste dei Verdi. Poi, sposato, due figli, si allontana dalla politica per lungo tempo. Nel 2001 diventa assessore alle Politiche per le periferie nella prima giunta Veltroni e nel 2005 al Bilancio della giunta regionale Marrazzo. Nel 2010 viene eletto consigliere alla Pisana.

Casa
Daniele Ozzimo, nato 41 anni fa a Centocelle, si è avvicinato prima al volontariato poi alla politica, occupandosi di handicap e di servizi sociali nel territorio dell’ex V municipio, di cui nel 2000 è stato eletto segretario dei Ds. Dipendente della Trambus Spa, nel 2008 è entrato in assemblea capitolina diventando vice presidente della commissione Politiche sociali.

Servizi sociali
Rita Cutini, nata nel 1961, è dottore di Ricerca in Educazione Sanitaria. È assistente sociale e dal 1996 lavora alla Provincia. È stata docente e direttrice dei corsi organizzati dalla Provincia di Roma su diverse tematiche in particolare relative ai Servizi Sociali. Dal 2009 è vicepresidente del Centro Nazionale del Volontariato di Lucca.

Scuola
Alessandra Cattoi, fedelissima del sindaco Marino e coordinatrice del comitato elettorale, è una giornalista specializzata sulle tematiche della medicina. Laureata in Storia, ha svolto attività giornalistica per differenti testate. Ha lavorato presso lo University of Pittsburgh Medical Center e si è occupata della comunicazione per la Commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale del Senato.

Papa Francesco e i bikers: una domenica su ruote

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Giornata del “Vangelo della vita” oggi in piazza San Pietro dove Papa Francesco ha ricordato che “Quando l’uomo vuole affermare se stesso, chiudendosi nel proprio egoismo e mettendosi al posto di Dio, finisce per seminare morte”. Ha poi sottolineato: “L’egoismo porta alla menzogna, con cui si cerca di ingannare se stessi e il prossimo”, esortando così i fedeli: “Diciamo sì all’amore e no all’egoismo, diciamo sì alla vita e no alla morte, diciamo sì alla libertà e no alla schiavitù dei tanti idoli del nostro tempo”. Papa Bergoglio ha quindi spiegato che “Spesso l’uomo non sceglie la vita, non accoglie il ‘Vangelo della vita’, ma si lascia guidare da ideologie e logiche che mettono ostacoli alla vita, che non la rispettano, perché sono dettate dall’egoismo, dall’interesse, dal profitto, dal potere, dal piacere e non dall’amore, dalla ricerca del bene dell’altro”. Al termine della celebrazione, è poi uscito ancora una volta dal territorio vaticano percorrendo via della Conciliazione a bordo della jeep scoperta, benedicendo e salutando i fedeli, compresi i bikers del raduno delle Harley-Davidson.

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E Papa Francesco ora viene reclutato anche dagli “harleysti”!

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Inizierà domani il raduno degli “harleysti” a Roma, in occasione del 11o° Anniversario della casa motociclistica che tanto ha influenzato il nostro immaginario. E proprio per l’occasione la stessa Harley-Davidson ha voluto omaggiare Papa Francesco con due dei suoi modelli, corredati da tutti gli accessori di rito. Dopo la passione per il pallone… Francesco I scoprirà quella per le due ruote?

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Nel “cerchio magico” di Alemanno anche il prete pedofilo.

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La condanna a Don Ruggero Conti è arrivata 3 giorni fa e dai 14 anni e 2 mesi si è passati a una pena ridotta a 1 anno e due mesi per abusi sui minori. Tre casi infatti sono andati prescritti. E già questa sarebbe una vergogna, ma in realtà è solo la punta dell’iceberg. Chi è Don Conti? Nel 2008 è stato consulente per la famiglia e la periferia del sindaco Gianni Alemanno. Quando Don Conti viene arrestato, l’opinione pubblica chiede al sindaco di costituirsi parte civile, ma Alemanno non lo fa. Quando la cittadinanza insorge, Alemanno punta il dito su una dirigente che, secondo lui, non avrebbe presentato in tribunale la carta per costituirsi parte civile. Qui inizia la lenta e dolorosa agonia di Rita Camilli, il cui processo è ancora in corso. Della sua sospensione, la dirigente lo apprende dai giornali. Il suo avvocato  Rossella Lonetti racconta:

“Non solo, ricordo un comunicato dell’Ufficio Stampa del Campidoglio che in quei giorni ha titolato: “Pedofilia: rimosso dirigente”. Sembrava che la dirigente fosse stata rimossa perché colpevole di pedofilia. Nel testo ovviamente la vicenda è spiegata, ma il titolo, in neretto, era davvero inopportuno e brutale”.

La mancata costituzione del Comune deriverebbe da un provvedimento redatto dalla signora Camilli, che a sua volta richiama un parere formale dell’Avvocatura del Comune. L’avvocato Lonetti prosegue: “Camilli non è stata incauta, ha chiesto: come mi devo comportare? Lei non ha competenza in costituzione in giudizio penale, perciò ha seguito le indicazioni degli organi competenti. È anche prudente, e ha conservato la minuta redatta con un avvocato del Comune durante i lavori per redigere la risposta con il “preferiremmo di no””.

Quel provvedimento è stato portato al Sindaco dall’Avvocatura. È il Sindaco che decide se costituirsi parte civile oppure no, non certo la dirigente e in questo caso nemmeno l’Avvocatura. Perché, appunto, la vicenda è grossa, coinvolge un ex parroco e reati gravissimi. Il sindaco ha firmato. Firma e poi rimuove la dirigente? Firma sperando nel silenzio della cittadinanza? Firma e non legge ciò che sta firmando? Sembrerebbe di sì!

Subito dopo la sospensione, l’avvocato Lonetti ha proposto un giudizio d’urgenza per chiedere che Camilli fosse reintegrata. Nel corso di quel giudizio il Comune si è difeso dicendo che il Sindaco non può leggere tutti gli atti che firma.

Il sindaco non legge un atto che arriva dall’Avvocatura del Comune?

Dopo un paio di mesi dalla sospensione, Camilli torna a lavoro. E’ reintegrata ma, in seguito, le viene soppresso l’ufficio per una riorganizzazione generale del Comune. Magari solo una coincidenza…  Per mesi Camilli è rimasta immobile, tanto di optare per il pensionamento, stufa di guardare i muri. La dirigente non ci ha rimesso economicamente, ma il Comune e quindi i cittadini di Roma sicuramente sì. E ora che c’è in corso la causa di risarcimento per danni psicofisici e di immagine, le somme che il comune dovrà sborsare potrebbero essere molto più onerose.

La morale della vicenda raccontata dall’avvocato Lonetti è “mettere alla berlina una persona per avere fatto il proprio dovere, non cercare di rimediare. Nemmeno le scuse, nemmeno un mazzo di fiori. Solo le spine. Se la sono dimenticata”

E intanto sono andati in prescrizione gli abusi sessuali su tre minori… non avranno giustizia perché scaduti i termini! Scadono i termini di una violenza sessuale? Di un dolore così lacerante? Sembra che per la legge scadano.

Quanti indagati ci sono a fine mandato di Alemanno nel suo “cerchio magico”? 41 persone!

Le Harley toccano i 110 e a Roma festeggiano un evento internazionale

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Harley, si sa, non è solo una moto ma una vera e propria filosofia di vita. Hanno scelto Roma per festeggiare i loro 11o anni di storia e hanno deciso di farlo con due grandi eventi internazionali correlati da altri eventi che vedranno come protagonista sempre la moto più famosa al mondo. Il primo evento di maggior rilievo sarà la parata, del 15 giugno, che porterà le Harley da Ostia al centro di Roma. I primi sette chilometri saranno percorsi nella corsia centrale della Cristoforo Colombo da circa 2500 moto e a gruppi di 500 scortati dalla polizia locale.

L’altro evento è invece fissato per il 16 giugno a Piazza San Pietro. “Per la benedizione del papa, gli harleyisti si incontreranno domenica 16 giugno a piazza San Pietro e circa 700 di loro –  spiega Mauro Cutrufo, già vicesindaco e attualmente coordinatore dell’evento per il Campidoglio – potranno entrare e avvicinarsi alla piazza con la moto, parcheggiando a via della Conciliazione, mentre 20mila harleyisti entreranno in piazza San Pietro con il biglietto per la benedizione. Per la Capitale la festa dell’Harley, la regina delle moto, sarà anche l’occasione per rilanciare la risorsa delle due ruote per contrastare il traffico. – afferma sempre Cutrufo – Se a Roma circolano 600mila due ruote, sappiamo bene il vantaggio nell’incentivare l’uso e la diffusione del mezzo a vantaggio di una mobilità più a misura di cittadino”.

Forse meno sicura? Invece di puntare sul servizio pubblico puntiamo su un mezzo privato a due ruote?

Al di là delle polemiche, sarà un’invasione pacifica di oltre 100mila harleyisti e 400mila appassionati che parteciperanno ai festeggiamenti per il 110° anniversario di Harley-Davidson. L’evento romano, secondo la casa motociclistica, non ha precedenti in Europa e sarà secondo solo a quello che si terrà a Milwaukee, dove la casa motociclistica è nata e dove si trova il suo quartier generale.

 All’evento dovrebbero partecipare oltre 200 mila persone, ce la farà la capitale a reggere l’impatto?

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Bambina disabile costretta a viaggiare sola in gita scolastica?

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Chiara ha 10 anni ed è costretta su una sedia a rotelle. Sua madre Fiammetta ha deciso quest’anno di farla partecipare alla gita scolastica e si è preoccupata per tempo insieme alla scuola, l’Istituto Comprensivo Marco Fulvio Nobiliore a Cinecittà, Roma, di comunicare al Comune che serviva un mezzo idoneo per far viaggiare la bambina. Il mezzo effettivamente arriva, ma non è un pullman dotato di pedana, è solo un mezzo per Chiara che quindi si sarebbe trovata a viaggiare da sola, isolata dal resto dei suoi compagni che erano sul pullman normale. A questo punto, la madre e l’insegnante insistono affinché la bambina possa salire sul pullman con gli altri bambini e sedere con l’insegnante di sostegno al suo fianco. L’autista all’inizio non fa obiezioni, ma poi è costretto a riferire alla ditta questo cambio di programma. La ditta di trasporti non permette a Chiara di viaggiare su quel pullman, problemi di assicurazioni, così dopo 400 metri, la bambina viene fatta scendere. E’ la madre a portare chiara sino alla fattoria, luogo di destinazione della gita scolastica, è ancora una volta il genitore che deve sopperire alle mancanza del Comune.

I derivati del Comune di Roma

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“Tra il 2002 e il 2008 il Comune di Roma ha stipulato contratti derivati per 6 miliardi di euro, per un totale di 9 operazioni principali. Nel 2008 il commissario straordinario al debito ha preso in mano la situazione: sette sono stati chiusi, con una penale di 150 milioni di euro circa”. Lo rende noto il  il candidato a sindaco di Roma del Movimento 5 Stelle Marcello De Vito nel corso di una conferenza stampa in cui a spiegato come, attraverso il suo avvocato, ha avuto accesso a una parte parziale degli atti.

“Un mese e mezzo fa – hanno ricordato gli M5s – De Vito ha depositato una richiesta di accesso agli atti suiderivati, sia al sindaco che al commissario. Ma mentre il commissario ha ritenuto i richiedenti ‘non legittimati’ ad ottenere il materiale, il sindaco invece ha fornito i dati relativi al periodo 2002-2008” della precedente giunta comunale, quella presieduta da Walter Veltroni .

“Si tratta di una documentazione parziale – ha affermato l’avvocato Canali – sappiamo che il commissario ha fatto alcune transazioni con le banche, il cui contenuto non è dato sapere. Quali istituti? Su questo manteniamo riserbo – ha risposto il legale – è stata una richiesta che mi è arrivata dall’amministrazione comunale, per un fatto di correttezza. Uno è comunque con Ups, come emerge da un comunicato pubblico”.

I derivati, hanno spiegato in conferenza stampa, consentono di vedersi anticipate al momento della stipula alcune cedole positive, denaro che può  essere subito utilizzato. Un vantaggio che però può generare un ciclo continuo con ulteriori rinegoziazioni e contratti il cui tasso di interesse “è del 5,3 per cento”

”Il commissario nel 2008 prende in mano la situazione deiderivati – ha spiegato l’avvocato – Ne trova 9, per un valore di circa 6 miliardi su 9 miliardi di debito consolidato, da guinness. Noi sappiamo che ne chiude 7 con una transazione con le banche che costa 150 milioni di euro di penale, danno diretto e immediato. Non sappiamo naturalmente l’esito delle transazioni. Non sappiamo quali contratti sono in piedi e quanti no, perché alcuni sono da 200 milioni altri da miliardi. E non sappiamo se questi due rimasti in piedi sono quelli vecchi o sono rinegoziazioni”.

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