L’ex moglie lo denuncia per stalking: lui dopo la condanna la picchia

violenza-sulle-donne-tuttacronacaUn 45enne di Carrara (Massa Carrara) due mesi fa aveva patteggiato la pena di un anno e 4 mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia ed era già stato sottoposto ad analoga misura cautelare, poi cessata con la definizione del procedimento, poiché la pena era stata sospesa. La conclusione del procedimento, tuttavia, non ha avuto alcun effetto deterrente su di lui, tanto che ha ripreso a tormentare l’ex moglie e i figli con atteggiamenti velatamente minacciosi. Addirittura, è giunto a colpire la donna in strada con una gomitata, mentre lei si trovava in compagnia di un’amica. Spiega Blitz Quotidiano che gli episodi, denunciati al commissariato sono stati subito trasmessi al pm Alessandra Conforti che, in considerazione del grave quadro indiziario e delle esigenze cautelari, ha richiesto al giudice l’adozione della misura cautelare, eseguita dalla polizia. In particolare, l’uomo non potrà avvicinarsi a meno di 200 metri dall’ex coniuge e dai prossimi congiunti, oltre che ai luoghi che frequentano e se dovesse avvicinarsi sarà portato in carcere.

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Litigio tra conviventi: ex guardia giurata spara tre volte al compagno

guardia-giurata-spara-tuttacronacaLite in un appartamento del quartiere Mirafiori di Torino questa mattina, al culmine della quale l’ex guardia giurata 51enne Provvidenza Schifaudo ha sparato al compagno 47enne ferendolo in modo grave. L’uomo, l’elettricista Giuseppe Denaro, è stato trasferito all’ospedale Molinette per valutare la gravità delle lesioni agli organi interni. È stato raggiunto, secondo quanto si apprende, da tre colpi di pistola al torace e le sue condizioni sono gravissime. La donna ha atteso l’arrivo dei carabinieri e adesso è in stato di fermo. Ha detto di avergli sparato perchè stavano litigando.La coppia abita al quarto piano di un palazzo di edilizia residenziale pubblica costruito in occasione delle Olimpiadi invernali del 2006.

La convivente è come la moglie: la compagna ha diritto di restare a casa

buttare-fuori-convivente-tuttacronacaLa Cassazione ha dato ragione a una donna di Torino messa alla porta dal fratello del suo compagno, proprietario dell’appartamento e che aveva dato in comodato gratuito l’abitazione al compagno della donna che, a seguito di un incidente, si è trovato a trascorrere un lungo periodo di ricovero in ospedale. Approfittando dell’assenza dell’uomo, i familiari si erano introdotti nell’appartamento e avevano cambiato la serratura per impedire alla compagna di tornare a casa.La donna ha quindi portato in tribunale i parenti acquisiti e si è vista riconoscere il diritto ad abitare nella casa in base all’accordo di comodato. La Corte d’Appello di Torino, tuttavia, le ha poi negato il diritto, Ora la Cassazione, con la sentenza n.7 di quest’anno, ha accolto il suo ricorso. In ragione “del rilievo sociale che ha ormai assunto per l’ordinamento la famiglia di fatto”, sottolinea la seconda sezione civile, “la convivenza more uxorio, quale forma sociale che dà vita ad un autentico consorzio familiare”, determina sulla casa di abitazione dove si svolge e si attua il programma di vita in comune, “un potere di fatto basato su di un interesse proprio del convivente ben diverso da quello derivante da ragioni di pura ospitalità, tale da assumere i connotati tipici di una detenzione qualificata”. E quindi non è legittima “l’estromissione violenta o clandestina dall’unità abitativa”. La Cassazione ha così stabilito che le conviventi hanno un ruolo sempre più simile alle mogli, anche per la legge.

La donna che finisce in carcere: picchiava il compagno

carabinieri_tuttacronacaUna donna di 60 anni è finita in carcere perchè accusata di aver picchiato il compagno 58enne. A eseguire il provvedimento restrittivo, emesso dal giudice di Como, i carabinieri di Locate Varesino, in provincia di Como. L’uomo era finito al pronto soccorso dove aveva parlato di “incidenti domestici”. In un caso la compagna l’avrebbe anche minacciato di morte se non avesse mantenuto il silenzio circa le violenze subite. A segnalare i continui litigi e le urla della coppia erano stati i vicini di casa. Le segnalazioni hanno dato l’avvio agli accertamenti da parte dei militari che avevano sistemato in casa delle telecamere nascoste. Ed è stato proprio grazie alle registrazioni audio e video che il pubblico ministero ha chiesto per la sessantenne la custodia cautelare in carcere.

La Russa paladino di Laura boldrini: “questione sessista”

la-russa_tuttacronacaSe il premier Letta aveva indirizzato una lettera a Vittorio Feltri spiegando che il ‘caso Boldrini’ e del suo viaggio in Sudafrica con il suo compagno non sussisteva in quanto non erano stati spesi soldi pubblici, anche Ignazio La Russa ora ha preso le parti della Presidente della Camera. Il leader di Fratelli d’Italia scrive sulle colonne de Il Giornale la sua opinione, ossia che la Boldrini ha usato per recarsi ai funerali di Mandela, non è stato gravato di un solo euro in più per la presenza del “fidanzato” di quest’ultima. A sua volta, sottolinea il fatto che è prassi comune che le mogli delle più alte cariche dello Stato, accompagnino i mariti in occasioni di eventi importanti, nessuno scandalo quindi se la Presidente della Camera ha fatto lo stesso. Anche La Russa, quindi, appoggia la tesi della “questione sessista”, ritenendo che se si fosse trattato di una convivente rispetto a un convivente, non vi sarebbe stata questa discriminazione.

Enrico Letta e la lettera a Feltri sul ‘caso Boldrini’: “pregiudizio sessista”

boldrini-letta-tuttacronacaSi continua a parlare del fatto che Laura Boldrini abbia preso parte alla commemorazione di Nelson Mandela in compagnia del compagno, ospite come lei di un volo di Stato. Anche il premier ha preso la parola al riguardo, inviando una lettera al Giornale diretto da Vittorio Feltri con la quale spiega che la presenza della presidente della Camera fosse “pienamente” legitti. Feltri aveva criticato la boldrini per aver “sperperato denaro pubblico” e non aver ricevuto lo stesso trattamento di Clemente Mastella, che nel 2007 approfittò di un volo di Stato con il figlio per andare al gran premio di Formula 1 di Monza. La presidente aveva allora risposto:

“Al di là di inesistenti ragioni economiche, credo proprio che il problema sia un altro, nelle polemiche di queste ore. A fare “scandalo” è il fatto che una donna delle istituzioni sia accompagnata da suo marito o dal suo compagno. Nessuno si sogna di contestare la presenza di una moglie o di una compagna al fianco dei vertici istituzionali di genere maschile (…) Non ho voluto ignorare le polemiche: perché penso che non riguardino solo me, ma lo spazio che a noi donne viene “concesso” nell’Italia di oggi. C’è ancora molta strada da fare”.

Enrico Letta riprende gli stessi argomenti e parla di pregiudizio sessista:

Caro Feltri,

solo poche righe a commento del suo articolo di ieri sull’utilizzo del volo di Stato da parte del presidente della Camera, Laura Boldrini, e del suo compagno, Vittorio Longhi. Com’è ampiamente noto, entrambi hanno volato con l’aereo della Presidenza del Consiglio per partecipare a Johannesburg alla cerimonia in memoria del presidente della Repubblica Sudafricana, Nelson Mandela.

Come forse è meno noto, il viaggio non ha comportato alcun alloggio in albergo, visto che entrambi i pernottamenti sono avvenuti in volo, né spese aggiuntive a carico del bilancio pubblico. Laura Boldrini è la terza carica della Repubblica. Come lei, alla cerimonia erano presenti altri presidenti di Parlamenti di Stati sovrani. La sua partecipazione era, dunque, pienamente legittima. Resta il pregiudizio sessista, indizio di un doppiopesismo palese, qualunque sia la matrice politico-culturale.

Nessuna polemica, mai, sulle mogli accompagnatrici di uomini delle istituzioni. Levata di scudi, invece, se l’accompagnatore è uomo, a maggior ragione se non ufficialmente coniugato. Non c’è bisogno delle «quote azzurre». Basterebbe un minimo di buonsenso, purtroppo merce rara di questi tempi. Con i migliori saluti.

Il Codacons denuncia Laura Boldrini: il suo compagno era sul volo di Stato

laura-boldrini-funerali-tuttacronacaLaura Boldrini ancora nel centro delle polemiche per il viaggio in Sudafrica, in occasione della commemorazione di Nelson Mandela, nel quale l’ha accompagnata il suo compagno. Nonostante Montecitorio abbia smentito che sia stato effettuato a spese dello Stato, questa mattina il Codacons ha inviato  un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Corte dei Conti contro il Presidente della Camera. L’associazione dei consumatori non è nuova a questo tipo di denunce, che in passato avevano colpito anche Mastella e Berlsuconi e ora ritiene che

non si comprende a che titolo la Boldrini abbia usufruito con il proprio compagno di un volo pagato dai cittadini e diretto ad un evento riservato a leader mondiali e capi di Stato.

Per il Codacons,

è necessario accertare se vi siano stati sperperi di risorse pubbliche a danno della collettività.    Certo non si comprende – sostiene il Codacons nella denuncia – cosa ci facesse il compagno della Boldrini su un volo di Stato per una cerimonia cui erano stati invitati esclusivamente capi di Stato e di Governo. Ma soprattutto a spese di chi.  

Il Codacons ha dunque chiesto alla Procura e alla Corte dei Conti di accertare se

possano configurarsi sprechi di denaro pubblico a danno della collettività e conseguentemente sanzionare le eventuali scelte dannose per la collettività stessa ivi comprese le ipotesi di illeciti fonte di danno erariale, e di predisporre tutti i controlli necessari per accertare e verificare se nei fatti esposti  possano celarsi fattispecie penalmente rilevanti, ivi compreso quello di utilizzo illegittimo di fondi e/o risorse pubbliche.  

 Le risposte sul presunto sessismo fornite dal Presidente della Camera a chi in queste ore l’ha criticata, appaiono obiettivamente inaccettabili, soprattutto se si considera che in passato altri esponenti istituzionali di sesso maschile furono denunciati per situazioni assolutamente identiche – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Ora si dovrà verificare se vi siano stati costi a carico della collettività legati alla presenza su un volo di Stato del compagno della Boldrini e, in tal caso, il Presidente della Camera e il suo fidanzato saranno chiamati a risarcire personalmente i cittadini.

Commemorazione di Mandela: Laura Boldrini risponde al M5S, “Attacco sessista”

laura-boldrini-tuttacronacaIl sito Lettera 43, poi ripreso da Il Giornale, aveva fatto emergere il fatto che la Presidente della Camera avrebbe viaggiato con il proprio partner a spese dello Stato in occasione delle commemorazioni di Nelson Mandela in Sud Africa, versione che Montecitorio ha smentito. Su Facebook, la stessa Laura Boldrini ha risposto: “Al di là di inesistenti ragioni economiche, credo proprio che il problema sia un altro, nelle polemiche di queste ore. A fare ‘scandalo’ è il fatto che una donna delle istituzioni sia accompagnata da suo marito o dal suo compagno. Nessuno si sogna di contestare la presenza di una moglie o di una compagna al fianco dei vertici istituzionali di genere maschile”. E precisa: “Per me e per il mio staff  non c’è stata nessuna spesa di viaggio a carico del bilancio della Camera: siamo stati ospiti sul volo del presidente del consiglio dei ministri. Né ci sono state spese di soggiorno: la delegazione ha viaggiato di notte, sia all’andata che al ritorno, anche perché urgeva essere di ritorno a Montecitorio per non tralasciare i lavori d’aula. Infine, nessuna indennità di missione”. E aggiunge: “Ma le critiche si sono concentrate sulla partecipazione del mio compagno, ed è soprattutto a queste che intendo replicare. Dov’è il problema, posto che la sua presenza non è costata un euro, per le ragioni che ho spiegato? ed è bene che si sappia che, quando nei mesi scorsi ha avuto la possibilità di accompagnarmi in qualche altra missione, si è sempre pagato di tasca sua, come è giusto, il viaggio in aereo di linea o in treno (i mezzi che uso più frequentemente per spostarmi)”.

La gelosia non ha età: a 81 anni incendia l’Ape del compagno

gelosia-tuttacronacaA Cave, in provincia di Roma, una signora di 81 anni, dopo essersi procurata un accendino e una cassetta di legno, ha dato alle fiamme il motocarro Ape del suo compagno, un 70enne, che in quel momento era assente. La donna, in seguito, è stata sottoposta a un lungo interrogatorio in caserma durante il quale, crollata, ha confessato. Ora è accusata di incendio doloso ed è stata denunciata a piede libero. Il motivo del suo gesto? “L’ho fatto perché mi ha fatto ingelosire”.

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Donna nel dirupo, fermato compagno

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Il compagno italiano della badante ucraina, Irina Meynster, 47 anni, il cui corpo è stato  trovato in un dirupo all’Argentario, in provincia di Grosseto. L’ipotesi formulata dagli inquirenti è quella dell’omicidio. La vittima, secondo quanto accertato dall’autopsia, è stata strangolata.

 

A Roma si spara per una donna: l’ex ferisce l’attuale fidanzato

sparatoria-roma-tuttacronacaVia Aurelia, a Roma, come il Far West questa notte, attorno alle 3. Due italiani, l’ex e l’attuale amante di una donna, si sono affrontati in modo violento, chiedendosi vicendevolmente spiegazioni. Dopo di che l’ex amante è sceso di casa imbracciando un fucile da caccia e, in mezzo alla strada, ha premuto il grilletto: il rivale viene colpito all’inguine e ad una gamba. Qualche residente, sentita l’esplosione, ha chiamato la polizia. Sul posto arrivano le volanti che trovano il ferito, P.C., 51 anni accasciato su un marciapiede in una pozza di sangue. Giunge anche un’ambulanza e l’uomo viene trasportato all’Aurelia Hospital dove subisce un’intervento chirurgico che gli salva la vita. Il 41enne Fabrizio Ramazzotti, l’uomo che ha fatto fuoco a distanza ravvicinata, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. I poliziotti del commissariato Aurelio hanno scoperto che da qualche tempo l’ex della donna non accettava la fine della loro relazione e per questo aveva iniziato a minacciarla e a renderle la vita impossibile fino a giungere, l’altra sera, a danneggiarle l’auto. In quel momento lei si trovava in casa con il nuovo compagno, ad Anguillara. E’ per questo motivo che la coppia si è poi recata sotto casa dell’ex in via Aurelia,  con l’intenzione di chiarire una volta per tutte la situazione. Invece del chiarimento è partita la fucilata. Il fucile da caccia era detenuto in modo regolare dal padre di Fabrizio Ramazzotti che comunque è stato denunciato per l’omessa custodia dell’arma.

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Donna uccisa a bottigliate, shock a Cuneo per l’ultimo femminicidio

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Una donna di 38 anni,  Maria Grazia Giummo, è stata uccisa a bottigliate  a Borgo San Dalmazzo, nel cuneese. A colpirla sarebbe stato il compagno, Umberto Pantini, 35 anni, anche lui poi soccorso perché rimasto ferito a sua volta. Probabilmente poi l’uomo pentitosi l’avrebbe portata a braccia al pronto soccorso. L’uomo è in stato di fermo. Secondo i carabinieri, i due si sarebbero feriti a vicenda al culmine di una lite furibonda.

Abusi sessuali e maltrattamenti, l’ennesima storia di violenza su una donna

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Una storia di violenza, l’ennesima perpetrata ai danni di una donna. Il compagno, un cittadino albanese di 37 anni con precedenti per reati contro il patrimonio e per spaccio di stupefacenti, la violentava e la maltrattava arrivando anche a schiacciarle la testa sul pavimento con i piedi. L’albanese, irregolare in Italia, residente nel milanese, aveva numerose identità ( la polizia è arrivata a scoprirne almeno 8). La donna, una 49enne, ha sporto denuncia il 5 luglio dopo l’ennesimo atto di violenza. L’uomo, in quell’ultima occasione, aveva abusato di lei contro la sua volontà, arrivando a rincorrerla nudo sul balcone, quando lei aveva cercato di sottrarsi al rapporto.

Il compagno la seguiva ovunque ed era ossessionato che la donna lo potesse tradire. Più volte le aveva rubato il denaro nella sua borsa e aveva usato il suo bancomat per spendere giocare d’azzardo. Più volte l’aveva anche minacciata con frasi del tipo: «se fai denuncia ti ammazzo di botte, ti faccio a pezzi».

Ora l’uomo è stato fermato… Fin quando dovremo raccontare storie di maltrattamenti, di violenze e di abusi di pregiudicati irregolari sul nostro territorio?

“Mamma, papà dov’è?”… la madre lo ha già ucciso!

Tommaso Egger-morto-tuttacronaca

Una donna in preda al panico, la paura è quella di aver contagiato la propria famiglia con il suo stesso male:  un carcinoma mammario. Anche se la prognosi di Maria Carmela Panariello, 41enne, era favorevole la donna nel weekend ha ucciso il marito e si apprestava, forse anche a uccidere i figli, una coppia di gemelli, che avevano trascorso la giornata al mare. Così quando il figlio 12 enne, insieme alla sorella ha chiesto “Mamma, papà dov’è?”, la donna gli risponde distrattamente: «Sta dormendo, aveva mal di testa». In realtà Maria lo ha già ucciso. Tommaso Egger, 57 anni, è morto da qualche ora proprio a causa di quella paura che ha trasformato la donna in un’assassina. Certo la coppia era tutt’altro che tranquilla. Un passato difficile fatto di alcol e notti trascorse sulle panchine della Circum per lui e crisi depressive per lei. Il presente, invece, era spesso devastato da liti domestiche.

E’ sabato pomeriggio, tra le 15 e le 17.30 e Maria Carmela decide di attuare la prima parte della strage che ha pianificato. Dopo l’ennesima lite con Tommaso la donna afferra il ferro da stiro e colpisce il compagno sfondandogli il cranio nella zona occipitale. Poi, non contenta, impugna un grosso coltello da cucina e sferra ben cinque fendenti al petto di Tommaso che muore all’istante. Tutto si svolge nella loro camera. I ragazzi sono al mare di fronte casa. I figli tornano e chiedono del padre, insistono e la donna è evasiva. All’ora di cena Tommaso non c’è. I figli iniziano di nuovo a chiedere, ma la madre non cede la versione rimane quella iniziale: papà ha mal di testa, lasciatelo riposare. I figli sono costretti dalla donna ad andare a dormire, ma è il figlio che elude la sorveglianza della madre e riesce a entrare nella camera da letto dei genitori e scopre il cadavere del padre.

Maria Carmela si accorge che il figlio ha scoperto il cadavere del padre e monta su tutte le furie: afferra il 12enne, lo blocca e gli avvolge una cintura al collo, iniziando a stringere. Le urla della donna attirano nella stanza la sorella che subito ha chiara la situazione e s’interpone tra madre e fratello, riesce a liberare il gemello dalla presa materna e subito lo trascina via. I ragazzi urlano, i vicini intuiscono che qualcosa di grave è accaduto. Prima che Maria Carmela possa reagire, gli stessi gemelli, con un cellulare chiamano il 113 e raccontano quanto visto. Il poliziotto dice loro di uscire dalla casa e cercare rifugio da qualche vicino. E così fanno, i ragazzi fuggono dal loro appartamento e chiedono ospitalità alla famiglia al piano sottostante.

Carmela si barrica in casa chiude la porta d’ingresso e il cancello di sicurezza, cosparge la bombola del gas con alcol, taglia il tubo di gomme e da fuoco al gpl che fuoriesce. Nel frattempo in via Calastro sono giunti poliziotti e vigili del fuoco.

Alla fine la donna è stata sedata e dissuasa dal suicidio… resta lo sconcerto di quella follia che ha fatto una vittima, ma che poteva strappare la vita anche ai figli.

Romena trovata morta a Ravenna! Femminicidio?

donna-romena-morta-ravenna-tuttacronaca

Il cadavere di una donna romena è stato trovato sul suo letto nella casa che condivideva col compagno, anche lui di origine romena, a Ravenna. A ritrovare il cadavere sono stati i carabinieri avvertiti dai vicini. L’uomo, che stava vegliando la donna morta, è stato portato in caserma per essere interrogato e fornire chiarimenti.

Everton and Manchester City con intruso!

Lee-Nelson-Mancity-tuttacronaca

Il match in programma era quello tra Everton e Manchester City: un fantasioso tifoso ha avuto la brillante idea di entrare in campo, senza farsi vedere da nessuno, e con disinvoltura ha finto di essere un calciatore  del Manchester City, mischiandosi ai giocatori. In pochi si sono accorti che non era un loro compagno. Moltissimo stupore quando tutti si sono accorti che si trattava di Lee Nelson, noto comico inglese, forse desideroso di farsi pubblicità. Ma questa ‘bravata’ gli è costata molto cara: è stato allontanato dagli steward ed è stato arrestato dallla polizia.

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