Nuovi dissesti nella frana del parmense.

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La frana di Capriglio, nel parmense, continua a muoversi e ad allargarsi. Nell’ultima notte sono crollati una casa e un capannone. Anche oggi l’escavatore è stato a lavoro per cercare di aiutare il deflusso delle acque che sono nel corpo della frana. Veri e propri, “laghetti”  che si sta cercando di drenare. Per tutta la mattina di oggi i vigili del fuoco e la protezione civile hanno sorvolato le zone interessate. Per domani è fissato il sopralluogo della commissione grandi rischi ed è prevista anche la riunione del Coordinamento provinciale della Protezione Civile per organizzare i volontari sul territorio. Al momento nel territorio parmense sono stati segnalati più di 540 dissesti che hanno provocato l’evacuazione di 11 persone. 5, al momento sono  le abitazioni che risultano distrutte o fortemente danneggiate e 2 le attività produttive che hanno subito gravi danni. Ci sono anche 7 strade provinciali chiuse.

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CASA DELLO STUDENTE: maxiprocesso per il sisma dell’Aquila

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Il processo, simbolo della maxi inchiesta sul terremoto del 6 aprile 2009, è arrivato dunque oggi all’atto finale. L’udienza è iniziata con le arringhe dei difensori. Gli indagati per omicidio colposo, disastro colposo e lesioni erano inizialmente 15, quattro dei quali deceduti; poi la posizione del progettista Claudio Botta, oggi 92enne, è stata “stralciata”. Dei rimanenti dieci imputati, ad aprile 2012 otto sono stati ammessi al rito abbreviato, che ha consentito di saltare la fase dibattimentale, chiudendo i conti nell’udienza preliminare con uno “sconto” di un terzo della pena in caso di condanne.

Si tratta di Bernardino Pace, Pietro Centofanti e Tancredi Rossicone, tecnici autori dei lavori di restauro del 2000, per i quali il pubblico ministero Fabio Picuti ha chiesto 4 anni di carcere ciascuno. Secondo l’accusa, i lavori avrebbero ulteriormente indebolito il palazzo, che già presentava “vizi costruttivi” all’epoca dell’edificazione, negli anni ‘60. Circostanza confermata dal perito del tribunale, Maria Giovanna Mulas, docente del Politecnico di Milano, che ha redatto una relazione di 1300 pagine. Alla sbarra anche Pietro Sebastiani, tecnico dell’Azienda per il Diritto agli studi universitari (Adsu), per il quale la richiesta è di 2 anni e 6 mesi. Il magistrato ha chiesto invece l’assoluzione per Luca D’Innocenzo, presidente Adsu dell’epoca, Luca Valente, nel 2009 direttore dell’Adsu, i e i tecnici Massimiliano Andreassi e Carlo Giovani, autori di interventi minori.

Il giudice ha dovuto poi decidere per il rinvio a giudizio o il non luogo a procedere (è questa la richiesta del Pm) su Giorgio Gaudiano, che negli anni ’80 ha acquisito la struttura da un privato per conto dell’Ateneo aquilano, e Walter Navarra, che ha svolto lavori minori in passato: per loro resta il processo con rito ordinario.

IRRESPONSABILI? Sì, ma non certo la Commissione Grandi Rischi

Dipartimento della Protezione Civile ed Enti Locali avevano in mano il Rapporto Barberi dove erano indicati chiaramente per livello di vulnerabilità tutti gli edifici dell’aquilano. Perché in quasi 10 anni dalla distribuzione del rapporto alla data del terremoto quegli edifici non sono stati messi in sicurezza?

IRRESPONSABILI: motivazione della condanna

Nella motivazione della condanna si accusa la Commissione Grandi Rischi di non aver dato le corrette comunicazioni alla popolazione, ma la comunicazione non era compito della Commissione che è solo un organo consultivo, bensì del Dipartimento della Protezione Civile  d Enti Locali.

IRRESPONSABILI: la popolazione era educata al terremoto?

Quello che è veramente mancato è stata l’azione preventiva e costante di educazione alla popolazione per adeguare i comportamenti a un terremoto a rischio.

Dopo Galileo è la prima volta che la scienza viene messa sotto processo e condannata.

IRRESPONSABILI: processo alla scienza

L’accusa sostanziale è che la commissione sia stata strumentalizzata al fini di non allarmare la situazione per la quale non c’erano le strutture di emergenza. E quindi non è un processo alla scienza.

IRRESPONSABILI: studio della vulnerabilità.

Lo studio sulla vulnerabilità sismica, il progetto Barberi del 2000, aveva già individuato il 70% degli edifici a vulnerabilità medio alta.

IRRESPONSABILI: la tesi di Boschi.

Boschi afferma che la responsabilità è dei vertici della Protezione Civile e non degli scienziati che hanno svolto un ruolo marginale. BERTOLASO PERCHE’ ALLORA NON E’ AL PROCESSO, PERCHE’ UOMO DI BERLUSCONI?

IRRESPONSABILI: Bertolaso ha imbeccato gli scienziati?

Può darsi che non c’erano le strutture per evacuare? NON SI POTEVANO EVACUARE TUTTI!!! Parole di Bertolaso e perchè non è al processo? Bertolaso scarica la responsabilità delle sue affermazioni che riguardano lo sciame sismico in funzione di liberatore di energia e quindi del riduttore di rischio sulla comunità scientifica.

IRRESPONSABILI: l’intercettazione di BERTOLASO

Plachiamo gli animi, ma non diciamo non ci sarà il terremoto.

QUINDI LA LINEA DEL DIPARTIMENTO, DI BERTOLASO E’ PLACHIAMO GLI ANIMI!

E BERTOLASO NON E’ SOTTO PROCESSO? ERA LUI A DOVER STARE PER PRIMO NEL PROCESSO!

IRRESPONSABILI: sciame sismico è energia che si propaga e diminuisce il rischio

L’accusa degli scienziati di aver ritenuto che lo sciame sismico scaricasse l’energia e diminuisse quindi le probabilità di un evento sismico rilevante!

IRRESPONSABILI: la comunicazione RASSICURANTE degli scienziati!

L’esperto di comunicazione fa l’analisi scientifica dei messaggi trasmessi dagli scienziati e dai media alla televisione e ritiene che abbiano stemperato la paura del rischio.

Secondo la difesa degli imputati è stata la stampa a enfatizzare le parole di rassicurazione.

IRRESPONSABILI: accuse e difese a confronto!

L’accusa è di aver scatenato falsa sicurezza nella popolazione!

IRRESPONSABILI: mai successo che scienziati fossero accusati per terremoto!

Si cerca un capro espiatorio?

IL TERREMOTO NON E’ PREVEDIBILE

Sisma Aquila 2009: Motivazioni della condanna penale agli Scienziati

Condannati i componenti della Commissione Grandi rischi perché “…hanno diffuso informazioni assolutamente approssimative, generiche e inefficaci in relazione ai doveri di previsione e prevenzione” C’è qualcosa di strano nella sentenza dell’Aquila. La Commissione Grandi Rischi non poteva prevedere il Sisma del 2009 perché NESSUNO  può prevedere i terremoti.La Commisione Grandi Rischi non poteva fare prevenzione  sismica perché questo è compito degli Organi Centrali dello Stato (Dipartimento Protezione Civile) con azioni di indirizzo e coordinamento  nonchè delle Regioni e degli Enti Locali (Provincie e Comuni) con  attività strettamente operative legate alla Difesa del Territorio che compete loro  per legge. FORSE E’ IL CASO DI CERCARE I VERI COLPEVOLI ALTROVE!

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