Il bolide della camorra: la uno raggiungeva i 300 km/h

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Motore modificato e un auto in grado di raggiungere i 300 km/h questa è stata la scoperta da parte degli agenti della squadra di Caserta e della polizia stradale che hanno sequestrato una Fiat Uno nel corso di un controllo in un’autofficina, a Casapesenna, il cui titolare è attualmente detenuto. Fra l’altro alla Fiat era stato modificato anche il colore essendo originariamente, nel 2008, di colore scuro mentre oggi è bianca. L’auto secondo gli agenti sarebbe rimasta in officina a disposizione delle corse clandestine ceh vengono effettuate tutti i weekend sulla Nola-Villa Literno, in particolare nel lungo tratto della statale 7 bis che da Castel Volturno va verso Pozzuoli. Oltre all’auto nell’officina vi erano diverse anomalie anche sui motori e in particolare sui telai.

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Le banconote da 10 euro si rifanno il look

10-euro-tuttacronacaCi siamo appena abituati alla nuova banconota da 5 euro ed ecco che i nostri portafogli stanno per cambiare nuovamente aspetto. Il prossimo biglietto a rifarsi il look sarà la banconota da 10 euro, che entrerà in circolazione a fine estate 2014 anche se la data esatta la conosceremo solo quando verrà presentato il nuovo disegno, nel gennaio dell’anno prossimo. La Bce non ha ancora pubblicato infatti immagini della nuova banconota, anche se si conoscono già alcune delle sue caratteristiche: il colore sarà lo stesso di quello attuale, sarà dotato degli stessi elenti di sicurezza incorporati nelle nuove 5 euro (il ritratto di un personaggio della mitologia greca disegnato in filigrana e ologramma), il tema architettonico sarà legato al romanico, il monumento non esiste nella realtà, comprende una mappa rivista d’Europa dove appaiono anche Malta e Cipro e infine una sigla della Bce che avrà nove varianti linguistiche oltre al fatto che il nome della valuta “euro” sarà scritto in cirillico (EBPO), latino (EURO) e greco (EYPΩ). Tutto questo per rendere la serie più difficile da falsificare, almeno stando a quanto riporta la Bce. Anche il materiale sarà più resistente, e quindi più difficile da reperire e replicare. Com’è stato per la prima serie, i nuovi biglietti della serie Europa mostreranno gli stili architettonici di sette epoche culturali pur senza riproporre nessun monumento esistente nella realtà. Questi gli stili:

5€: Classico
10€: Romanico
20€: Gotico
50€: Rinascimentale
100€: Barocco e rococó
200€: Architettura del ferro e del vetro del XIX
500€: Architettura del secolo XX

Gaffe a Ginevra, Rosberg scambiato per Hamilton

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Un addetto un po’ disattento ha dato il benvenuto a Nico Rosberg, pilota tedesco della Mercedes salutandolo cordialmente:  «Benvenuto Mr. Hamilton». Il pilota non si è scomposto troppo e ha risposto «Io sono il signor Rosberg -la risposta del tedesco all’addetto- ma non si preoccupi: ci somigliamo ed è facile confonderci». Una risposta ironica visto che Rosberg è biondo con gli occhi chiari ed Hamilton è di colore.

 

Coloriamo la storia?

foto-colori-tuttacronacaLa tecnologia ci permette di fare tante cose, anche dar nuovo lustro al passato e “tingerlo”. Lo dimostrano le foto di un utente di Reddit, Brinkman87. Scatti del passato a cui viene data nuova vita grazie ai colori. Ma non bisogna pensare che basti un qualche programma come Photoshop, ma è necessario anche una buona dose di talento da parte di chi si cimenta nell’impresa. E’ The Huffington Post a raccogliere le quindici foto migliori.

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Cadavere alla Malcontenta, l’allarme dato da un pescatore

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Il cadavere di un uomo di colore è stato avvistato da un pescatore che si trovava a pesca nella zona del canale Bondante di Malcontenta di Mira, nel Veneziano. Il pescatore ha lanciato l’allarme e sul posto sono arrivati gli uomini del soccorso per il recupero del corpo. Dalle condizioni si ipotizza che la salma sia in acqua da almeno una settimana. Si stanno setacciando le denunce di scomparsa.

La moda è razzista? Forse solo marketing, ma i dati sono agghiaccianti

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C’è veramente del razzismo nella moda? La domanda non è certo nuova se già Vogue Usa nel luglio del 2008 usciva con una copertina dal titolo “It’s fashion racist?”

In Italia, poco tempo prima, però, Franca Sozzani, nell’edizione tricolore di Vogue aveva pubblicato un numero con solo modelle nere.

Ma veniamo ora alle passerelle degli ultimi tempi. New York (come di Parigi, di Milano, di Londra) sono dominate da modelle bianche, ed è così dalla fine degli anni 90, ovvero dalla fine dell’era delle “supermodel” (Helena Christensen, Cindy Crawford, Naomi Campbell, Elle MacPherson, Claudia Schiffer).

Jezebel, un blog che si occupa di fashion, ha monitorato in questi anni la presenza delle minoranze nei defilè. Dopo un lieve incremento nel 2009, la percentuale delle modelle nere sulla passerella è rimasta stabile fino a quest’anno, quando è stata rilevata una percentuale del 6% di indossatrici nere nella Fashion Week di New York, in febbraio. L’anno scorso era stata del 8,1%. D’altro canto la presenza di modelle bianche nella settimana della moda newyorchese 2013 è stata dell’82,7%.

Non va meglio in Europa, dove stilisti come Phoebe Philo per Céline o Raf Simons per Dior hanno presentato intere collezioni senza una modella nera.

“C’è qualcosa che non va”, protesta Iman, modella somala protagonista delle sfilate di Calvin Klein, Versace e Yves Saint Laurent negli anni 70 e 80, anni nei quali per una modella nera era più facile sfilare. Iman, insieme a Bethann Hardison (che sfilava negli anni 60) è a capo di un movimento che vuole fare pressioni sugli stilisti newyorchesi perché usino più indossatrici nere a partire dalla prossima Fashion Week. La battagliera Iman non esita a citare Malcom X quando afferma che porterà avanti la sua crociata “Con ogni mezzo necessario”:

“Abbiamo un presidente nero, una first lady nera. Verrebbe da pensare che le cose siano cambiate, ma non sono cambiate. Anzi, invece di andare avanti siamo andati indietro… Mi sembra che i tempi richiedano di tracciare una linea con decisione, come negli anni 60, dicendo che se gli stilisti non usano modelle nere, allora noi li boicottiamo”.

È vero, alle sfilate dominano le bianche. Ma a ben guardare a essere sotto-rappresentata non è solo l’etnia africana. Fra le bianche sono sempre più rare le modelle mediterranee, mentre le indossatrici dell’Est sono la schiacciante maggioranza. Fra le minoranze, le sudamericane sono in netto declino così come le africane, mentre sono in deciso aumento le asiatiche.

Il criterio è razzista, ma è il razzismo del fatturato: in Asia l’alta moda incassa sempre di più, in Europa (così come nella black America) sempre di meno.

BROOKLYN IN RIVOLTA! UCCISO UN 16ENNE DI COLORE DALLA POLIZIA!

SCONVOLGENTE! RIVOLUZIONE A BROOKLYN, NEW YORK, DOPO LA MORTE DI UN RAGAZZO DI 16 ANNI, UCCISO DALLA POLIZIA!

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Secondo la versione della polizia, i due agenti hanno fermato il 16enne dopo aver notato un rigonfiamento sospetto sotto il giubbotto. Gray avrebbe allora estratto un revolver calibro 38 puntandolo contro i poliziotti. La pistola è stata poi trovata a terra. Ma residenti della 52ma strada, una delle zone più povere di New York, dove è avvenuto il fatto, hanno smentito questa versione dei fatti ai tabloid locali.

“Non abbiamo visto alcuna arma”, hanno dichiarato i testimoni. E nel quartiere è così montata la protesta. I commercianti hanno organizzato una serrata, i residenti una veglia funebre, i consiglieri afroamericani di Brooklyn hanno protestato con veemenza contro “gli eccessi di perquisizioni su neri e ispanici”. I primi scontri si sono verificati venerdì sera durante la veglia funebre, all’arrivo dei poliziotti incaricati di svolgere il servizio d’ordine.

E’ di un agente ferito al volto da un mattone e 50 arresti il bilancio della rivolta contro la polizia scoppiata a Brooklyn dopo la morte di un sedicenne di colore. Per la seconda volta dall’inizio della settimana, circa 200 giovani si sono scontrati con la polizia nelle strade di East Flatbush. Tra gli arrestati c’è anche Mahnefah la sorella del sedicenne , ucciso sabato notte da due agenti dell’anticrimine in borghese che lo vevano fermato mentre applicavano la tecnica dello “stop and frisk”, fermare e perquisire, autorizzata dal sindaco Bloomberg nell’ambito della strategia di prevenzione contro il crimine.

rivolte, brooklyn, Kimani Gray, tuttacronaca

Giovani inferociti hanno devastato e saccheggiato alcuni negozi sulla Albany Street, aggredendo i proprietari, i commessi e le guardie di sicurezza. Mercoledì i nuovi scontri, terminati con gli arresti e un agente in ospedale.

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LE FOTO INEDITE A COLORI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

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La maggior parte delle foto della Seconda Guerra mondiale sono in bianco e nero. Ma alcune, rare, sono state scattate a colori, ordinate dal governo americano.

Gli Stati Uniti volevano rappresentare lo sforzo della guerra e la mobilitazione americana. Si vedono donne che lavoravano nelle officine mentre gli uomini partivano per la guerra.

Dal fotografo Alfred T. Palmer, nei due anni dal 1941 al 1943, sono state scattate 1600 foto.

Tutte le 1600 foto sono disponibili qui.

Il manifesto elettorale che ha suscitato scalpore!

manifesto lega nord

Un manifesto elettorale che sta facendo infuriare un po’ tutti. C’è chi lo considera a sfondo razzista, chi invece dice che si tratta solo di ‘coincidenze’. La Lega in campagna elettorale ha sempre alzato grossi polveroni per le sue provocazioni. Stavolta il manifesto della Lega Nord, affisso in tutta Milano, raffigura un aggressore con la pistola in mano e con la pelle nera.

Pezzi di sogni… di Ben Hein!

Abile disegnatore e amante della fotografia, il belga Ben Hein ha unito da tempo queste due passioni per dare vita a una serie di “scatti”, chiamati “Pencil vs. Camera”, in cui le sue illustrazioni, tenute in punta di dita dall’autore davanti all’obbiettivo della sua fotocamera, aprono squarci di fantasia sulla realtà.

Hein ha iniziato il tutto nel 2011, sovrapponendo a paesaggi e persone dei “semplici” disegni a matita. Ora la sua tecnica si è evoluta e prevede anche l’utilizzo del colore su carta nera, una combinazione che conferisce al suo lavoro un aspetto cinematografico. “E’ un progetto eccitante perché è come se potessi condividere “pezzi di sogni” con il resto del mondo attraverso l’illusione e il surrealismo” dice lui. “Mi piace concentrarmi sulla vita delle persone, sui ritratti, sulla natura e sugli animali”.

Brainstorming: “Immagina. Immaginati. Immagine.” I cap: Daisy

Odori che si legano indissolubilmente ad un’immagine: ricordi olfattivi o, meglio, visioni profumate!

Daisy non sapeva esattamente quando era entrata in contatto con quell’odore ma non ricordava un solo giorno della sua vita senza. Era parte di lei, la parte più intima, più misteriosa. Quella che celava dietro al suo sorriso. Erano 21 anni che conviveva con quell’odore e non sapeva dargli un nome. L’unica cosa di cui era veramente sicura era il colore. Era un profumo viola!

Improvvisamente sentì freddo. Se ne stupì… come poteva aver freddo sotto il suo morbido piumone? E in quel momento percepì i suoi denti iniziare a battere… un movimento non controllabile… il suo corpo si stava ghiacciando… cercò di afferrare il piumone, ma la sua mano si mosse nel vuoto… non c’era nessun piumone da afferrare… spalancò gli occhi, ma continuava a non vedere nulla… buio… un buio tetro, nero e freddo!

Cercò di tastare  il mondo intorno a lei… mura umide, odore acre e silenzio assoluto. Si alzò in piedi, sorreggendosi a quel muro bagnato alle sue spalle… e fu lì, da quella posizione, che vide un bagliore di luce filtrare dall’alto… un bagliore che le fece apparire le volte di una cripta… poi passò… in un attimo… come un frammento in un caledoscopio: un aquilone… che portò quell’odore, quel profumo di casa… e stavolta le venne in mente il nome, quel nome che aveva cercato per tanti anni… LAVANDA!

immagina

Smells inextricably linked to a picture: olfactory memories, or rather visions scented!

Daisy did not know exactly when it got in touch with the smell but could not remember a single day of his life without it. It was part of her, the more intimate and mysterious, something that lurked behind her smile.
Were 21 years who lived with the smell and could not give it a name. The color was the only thing she was really sure. It was a purple smell!

Suddenly she felt cold. She was surprised … how could it be cold under her soft duvet? And at that moment felt her teeth start beating … a movement can not be controlled … her body was icing … tried to grab the duvet, but her hand moved in a vacuum … there was no duvet to grasp … eyes widened, but still did not see anything … dark … a dark, bleak, black and cold!

She tried to feel the world around her … damp walls, smell and absolute silence. She stood up, leaning on the wall behind her wet … and it was there, from there, she saw a flash of light filtering from … a glow that made her appear whenever a crypt … then went … in a moment … as a fragment in a kaleidoscope: a kite … it brought the smell, the smell of home … and this time she remembered the name, that name had been trying for many years … LAVENDER!

(Elementi dati da Monique – Le lune di Sibilla – : cripta – acquilone – lavanda)

(Monique’s elements – Le lune di Sibilla -: crypt – kite – lavender)

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