La clamorosa notizia: arrivano le Marlboro M, le sigarette con la marijuana

marlboro-m-cannabis-tuttacronacaLa clamorosa notizia arriva dagli Stati Uniti e segue di poco quella sulla legalizzazione della marijuana in Colorato: la Philip Morris, il più grande produttore di sigarette al mondo, ha annunciato che produrrà sigarette alla cannabis. Come si legge su ArticoloTre: verrà  commercializzato  il marchio ” Marlboro M” , nei punti vendita di marijuana con licenza nello stato del Colorado, e nello stato di Washington. Serafin Norcik , Sr. Vice President Phillip Morris ‘ per il Marketing ha dichiarato in un’intervista che il marketing cannabis è ritenuto strategico dall’azienda. Dal momento che solo i prodotti derivati dal tabacco sono attualmente vietati in pubblicità e promozioni negli Stati Uniti , Phillip Morris avrebbe stanziato un enorme budget pubblicitario proprio per promuovere il nuovo ” Marlboro M”. Le azioni Phillip Morris hanno raggiunto il massimo storico a seguito delle notizie sulla  marijuana, con il sito americano “Abril Uno” che ha diffuso la notizia.

Le “Marlboro M”, secondo il sito americano “Abril Uno” – che ha un motto significativo: “Vi teniamo aggiornati” – verranno vendute nei punti di vendita autorizzati, inizialmente in Colorado e lo Stato di Washington, nella costa East. Da un punto di vista legale, si dovrà aspettare il “via libera” delle autorità federali e di quelle statali. Insomma, una notizia eclatante. Poi però cercando maggiori informazioni s’incappa sul sito The Horsemoon Post che spiega:

 La pubblicità delle sigarette è vietata negli Stati Uniti, ma sulla marijuana si aprirebbero scenari interessanti di marketing, visto il campo ampiamente inesplorato. La legalizzazione della marijuana starebbe peraltro sortendo effetti sul recupero sociale dei trafficanti, se verranno confermate le notizie anticipate da dirigenti del gruppo statunitense, secondo i quali sono stati già contattati ex produttori internazionali di droga in Messico e Paraguay, per allacciare interessanti partnership, utili a fare uscire dalla clandestinità economica questi ex criminali, reinserendoli nella società civile attraverso l’organizzazione di una rete di distribuzione legale in tutto il continente americano, da Nord a Sud.

L’avvio della commercializzazione è prevista dal 2015, inizialmente dal Colorado e dallo Stato di Washington, poi in tutti gli Stati Uniti. La notizia – come è immaginabile – ha destato profondo interesse nei consumatori europei, che ora rivendicano il diritto di seguire gli americani in questo processo di legalizzazione.

In effetti, la notizia è scioccante. Tanto scioccante da essere infondata, perché il sito Abril Uno è un sito satirico, che ha voluto ironizzare sul processo di liberalizzazione della marijuana in corso negli Stati Uniti. Non ci sarà alcun pacchetto di “Marlboro M” in commercio e la Phillip Morris non avrà alcun contatto con ex trafficanti di droga messicani e paraguaiani. È una fandonia, ma una fandonia visibile, riscontrabile, verificabile: chi non lo fa scambia l’informazione per un recinto di maiali, in cui ogni grugnito è considerato degno di nota e meritevole di un editoriale. Non è così.

Una  notizia che rimbalza (c’a rimbalza, direbbero a Roma…) dagli Stati Uniti sta mettendo in subbuglio il mondo della finanza, per le enormi ricadute che avrà la decisione della Philip Morris, il più grande produttore di sigarette al mondo, che ha annunciato qualche giorno fa la decisione di sfruttare il nuovo orientamento impresso dalla legalizzazione della marijuana. Con il brand “Marlboro M” sarà prodotta una sigaretta con base la nota “erba” con cui molti usano trastullarsi e tal’altri si curano, sfruttando le note proprietà della marijuana in serissimi procedimenti medici soprattutto in oncologia.

Le “Marlboro M”, secondo il sito americano “Abril Uno” – che ha un motto significativo: “Vi teniamo aggiornati” – verranno vendute nei punti di vendita autorizzati, inizialmente in Colorado e lo Stato di Washington, nella costa East. Da un punto di vista legale, si dovrà aspettare il “via libera” delle autorità federali e di quelle statali.

La pubblicità delle sigarette è vietata negli Stati Uniti, ma sulla marijuana si aprirebbero scenari interessanti di marketing, visto il campo ampiamente inesplorato. La legalizzazione della marijuana starebbe peraltro sortendo effetti sul recupero sociale dei trafficanti, se verranno confermate le notizie anticipate da dirigenti del gruppo statunitense, secondo i quali sono stati già contattati ex produttori internazionali di droga in Messico e Paraguay, per allacciare interessanti partnership, utili a fare uscire dalla clandestinità economica questi ex criminali, reinserendoli nella società civile attraverso l’organizzazione di una rete di distribuzione legale in tutto il continente americano, da Nord a Sud.

L’avvio della commercializzazione è prevista dal 2015, inizialmente dal Colorado e dallo Stato di Washington, poi in tutti gli Stati Uniti. La notizia – come è immaginabile – ha destato profondo interesse nei consumatori europei, che ora rivendicano il diritto di seguire gli americani in questo processo di legalizzazione.

In effetti, la notizia è scioccante. Tanto scioccante da essere infondata, perché il sito Abril Uno è un sito satirico, che ha voluto ironizzare sul processo di liberalizzazione della marijuana in corso negli Stati Uniti. Non ci sarà alcun pacchetto di “Marlboro M” in commercio e la Phillip Morris non avrà alcun contatto con ex trafficanti di droga messicani e paraguaiani. È una fandonia, ma una fandonia visibile, riscontrabile, verificabile: chi non lo fa scambia l’informazione per un recinto di maiali, in cui ogni grugnito è considerato degno di nota e meritevole di un editoriale. Non è così.

– See more at: http://www.horsemoonpost.com/2014/01/25/clamorosa-notizia-dagli-usa-la-phillip-morris-produrra-sigarette-alla-marijuana/#sthash.4AuLhpcU.dpuf

Marijuana, è euforia in borsa con rialzi anche 1700%, ma c’e’ chi dice che è solo fumo

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E’ stata pura euforia, quella prodotta dalla marijuana, questa volta in borsa. Negli Usa, si intende, dove gli investitori puntano sui titoli di questo settore, alla disperata ricerca di una nuova Silicon Valley che garantisca profitti da Eldorado, portando a rialzi che hanno raggiunto il 1700%.
Si tratta di aziende come Growlife Inc., Medical Marijuana Inc., Cannabis Science e Medbox Inc., che investono massicciamente nella ricerca per utilizzi medicali della famosa erba, e che quindi si stanno costruendo un solido futuro, o di  Hemp Inc., che usa la canapa per l’abbigliamento e gli articoli sportivi. Ma anche di altre come Tranzbyte Corp. o GreenGro Technologies Inc., che invece si occupano solo di commercializzazione. I loro titoli sono a buon mercato e quindi sono stati tra i piu’ comprati, ed hanno avuto le impennate maggiori. Ma, sottolineano gli analisti, sono proprio quelli che hanno le minori prospettive di crescita.
Per alcuni analisti, si tratta di una corsa insensata alla ricerca di folli guadagni da un settore che invece, sostengono, ha bisogno ancora di molta ricerca in ambito medico, e quindi di pesanti investimenti e di tempo, per poter dare i suoi frutti.
A contribuire all’impennata a cavallo del nuovo anno può essere stata anche la legalizzazione della marijuana in altri due stati Usa, tra cui il Colorado a inizi gennaio, sottolineano.
Dai picchi della settimana scorsa, comunque, i titoli del settore hanno subito qualche ridimensionamento – gli analisti di mercato parlano spesso di “ritracciamento”, quando un titolo è salito troppo e troppo in fretta, vede il suo prezzo ridimensionarsi un po’. Per alcuni invece, si tratta della fine del boom: i profitti messi a segno da questi titoli in borsa negli ultimi mesi  sono destinati a finire in fumo.
L’autorita’ di settore – FINRA – cioè l’organo Usa preposto a vigilare sul settore degli investimenti finanziari, è preoccupata: ha lanciato un allerta per mettere in guardia i piccoli investitori da chi propina facili guadagni acquistando titoli a poco prezzo di questo settore.  Ed ha anche messo in guardia, senza fare nomi, nei confronti di alti dirigenti d’azienda che hanno subito incarcerazioni – come e’ il caso appunto del numero uno di Hemp, che anni fa ha subito una condanna per contrabbando.
Ad alimentare le speranze degli speculatori è l’allentarsi dei divieti sull’utilizzo, medico e non, della marijuana. Ai 18 stati Usa, cui si aggiunge il distretto di Washington, che consentono l’uso medico della cannabis, oltre agli 11 che ne consentono la distribuzione attraverso i servizi sanitari, si e’ aggiunto ai inizi anno il Colorado, che l’ha liberalizzata del tutto per tutti coloro che hanno almeno 21 anni.  Se la legalizzazione della marijuana venisse estesa a tutto il territorio nazionale, gli esperti ritengono che verrebbe a crearsi un settore del valore di circa $40 miliardi annui, anche tenendo conto che il prezzo della “dose” verrebbe a dimezzarsi.

Ancora problemi di volo: l’aereo che prende fuoco ad Aspen

aereo-fiamme-aspen-tuttacronacaE’ la stampa locale che, citando lo sceriffo della contea di Pitkin, scrive di un aereo precipitato all’aeroporto di Aspen, località sciistica del Colorado. Si tratterebbe di un velivolo privato che, stando alle prime ricostruzioni, avrebbe preso fuoco mentre stava atterrando.Alcuni testimoni, tra i quali l’attore Kevin Nealon, hanno fatto sapere via Twitter che i soccorsi sono già sul posto e i pompieri stanno cercando di spegnere le fiamme. E’ il terzo incidente che coinvolge aerei in questi giorni negli Stati Uniti. Ieri un piccolo aereo da turismo si era visto costretto a un atterraggio d’emergenza lungo una superstrada che conduce a New York mentre oggi, sempre nella Grande Mela, l’aeroporto JFK è rimasto chiuso due ore dopo che un aereo Delta era uscito dalla pista finendo nella neve. 

Marijuana legalizzata in Colorado: tutti in fila per comprarla

colorado-marijuana-tuttacronacaDa ieri, 1° gennaio, in Colorado è stata legalizzata la vendita di marijuana e subito si sono formate lunghe file davanti ai rivenditori. Si tratta del primo esperimento statunitense di droghe leggere libere per uso ricreativo, ch e sarà osservato attentamente in tutto il mondo, per capire se la depenalizzazione, come molti pensano, porti più benefici del proibizionismo.  I negozi che hanno presentato la richiesta di autorizzazione per la vendita sono stati oltre cento ma solo 12, a Denver, sono riusciti ad aprire il primo giorno utile. Quello che non ha deluso le previsioni sono le lunghe file, con addirittura bus turistici giunti per celebrare il via libera alla vendita legale. La marijuana può essere acquistata solo in contanti.  Le autorità del Colorado cercano intanto di districarsi fra le carte per le autorizzazioni e nel frattempo adeguare la normativa: una delle ultime misure approvate è quella che prevede l’abolizione del divieto per gli adulti di fumare nelle proprie verande. Il consiglio comunale di Denver ha anche fissato il numero di piante di marijuana a uso ricreativo che ogni famiglia può coltivare: sono 12. Il consiglio comunale ha affermato: “In pochi giorni l’immagine della città e dello stato cambierà. Alcuni saranno contenti delle nostre decisioni, altri meno”. La legalizzazione è stata approvata dagli elettori nel novembre 2012 e negli ultimi sei mesi le autorità hanno cercato di definire le norme per il consumo e la pubblicità.  “È chiaro che si tratta di un territorio non ancora esplorato. Altri stati non sono dovuti passare attraverso questo processo. La marijuana a uso ricreativo – aveva detto allora il governatore del Colorado, John Hickenlooper – è un’entità del tutto nuova”.

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Quando la casa di lusso… è un bunker

casa-bunker-tuttacronacaE’ una mega casa di 400 metri quadrati, fornita di tutti i confort, e sorge nella contea di Montezuma, nello stato americano del Colorado. Sembrerebbe una lussuosa villa ma in realtà è un vero e proprio bunker. Niente più “panic room” quindi, ma una vera e propria “panic house” raggiungibile anche con un elicottero, visto che è dotata di una pista d’atterraggio, oltre che di una mega antenna radio. E’ utilizzabile in caso di qualsiasi tipo di catastrofe.

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Quella follia made in Usa: ancora una sparatoria in una scuola

sparatoria-scuola-tuttacronacaDomani ricorrerà il primo anniversario della strage alla scuola elementare Sandy Hook di Newtown, dove persero la vita 26 persone, tra le quali 20 bimbi. Oggi, nel frattempo, un’altra scuola si è tinta di sangue. Si è infatti aperto il fuoco alla Arapahie High School di Centennial, un liceo pubblico in un piccolo centro del Colorado, dove due persone, stando alle prime informazioni, sono rimaste ferite. L’attentatore sarebbe rimasto all’interno dell’edificio in un primo momento, in seguito si è appreso che era stato bloccato e risultava ferito a sua volta. Infine, la polizia di Centennial ha precisato che il sospetto aggressore era morto: si sarebbe suicidato. Il liceo dista appena 8 miglia, circa 13 km, da un’altra scuola tristemente famosa: la Columbine High School, celebre per la strage che vi si compì il 20 aprile del 1999, quando persero la vita 13 persone e altre 24 rimasero ferite.

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A cosa serve la metropolitana? L’uso insospettabile

piccioni-milano-tuttacronacaLa metropolitana serve per spostarsi rapidamente da un lato all’altro della città, certo, permette di evitare il traffico e di non perdere tempo in cerca di un fantomatico parcheggio. Quello che però non tutti sanno… è che serve anche a riscaldare i piccioni. Almeno così hanno deciso quelli milanesi che, all’arrivo del primo freddo hanno trovato un modo originale per scarldarsi. In piazza Duomo, nel cuore del capoluogo lombardo approfittano del calore che arriva dalle grate della metropolitana.

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Ripicche tra primedonne: Rossella Brescia vs Belen Rodriguez

rossella-brescia-tuttacronacaOspite di Reputation, Rossella Brescia ha manifestato il suo pensiero: “Capisci? Tutta una vita a studiare accademia, senza una lira a Roma, e poi parlano di Belen. E’ questa la tristezza”. La testimonial di Zalando ultimamente è stata accostata alla showgirl argentina per via di un suo ipotetico rifiuto di partecipare alle sue nozze, rifiuto che sarebbe stato una ripicca a fronte dell’invito ricevuto che recava la dicitura “A Luciano Cannito e signora”: “Non ho mai commentato questa cosa e lo faccio per la prima volta con voi, che me lo chiedete – riporta “Gossipblog” – Io ho sempre scherzato su Belen, sia nel mio programma in radio che a Colorado, perché è una ragazza bellissima. Mi ha semplicemente fatto sorridere la partecipazione. In un certo senso è stato Stefano De Martino a invitarmi, visto che ci conosciamo da Amici e abbiamo lavorato insieme. Quindi altro che consorte! Al matrimonio non sarei andata comunque, perché ero impegnata a Padova a ritirare il Premio per Donne Eccellenti 2013″. In passato, tra le due c’era stato il passaggio di testimone nella conduzione di Colorado: “Le auguro tutto il bene del mondo, assolutamente. Certo, non è che ti fa piacere che uno ti sostituisce. Però le ho mandato anche dei fiori per la prima di Colorado. Questo, Belen, non l’hai detto”.

New York si dà all’azzardo

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New York scommette sul gioco d’azzardo e cerca di far cassa con i casino. D’altra parte il Colorado sta finanziando la costruzione di scuole attraverso la tassa sulla marijuana, quindi la Grande Mela ha scelto di puntare su sette nuovi casino.

La scommessa dei newyorkesi sui nuovi casino’ e’ una vittoria per il governatore Andrew Cuomo, che ha spinto l’approvazione dell’emendamento alla costituzione per casino’ stile Las Vegas non-indiani per finanziare programmi sociali. La misura e’ stata approvata con il 57% dei voti a favore e il 43% dei voti contrari. ”Da quando ho assunto l’incarico, la mia amministrazione si e’ concentrata sul rilancio dell’economia dello stato e il voto” sui casino’ ”apre la strada alla creazione di nuovi posti di lavoro e a un aumento del turismo” afferma Cuomo.

E l’agenzia di rating Moody’s è d’accordo: i casino avranno un effetto positivo sull’economia dello stato, potenzialmente migliorandone il rating. Fra gli altri referendum c’è anche l’addio allo stadio Astrodome di Houston, gioiello tecnologico quando ha aperto nel 1965 e che ora verra’ probabilmente demolito, con gli elettori che hanno bocciato la sua trasformazione, tramite l’emissione di bond, in un grande spazio convention.

Tassa sulla marijuana: in Colorado servirà per finanziare la scuola

marijuana-tuttacronacaSi sono tenuti dei referendum a livello statale negli Stati Uniti e i cittadini del Colorado che si sono recati al voto hanno approvato un’imposta del 25% sulla marijuana a uso ricreativo per finanziare la costruzione di scuole. Nonostante la tassa sull’ “erba” porterà, secondo le stime degli amministratori dello Stato, 33,5 milioni di dollari nel primo anno di gettito e 67 milioni nel secondo alle casse pubbliche, non sono mancate le polemiche per la decisione di sottoporre la norma al giudizio dei cittadini. Diversi tra legali ed esponenti delle forze dell’ordine ritengono infatti che i gabelli sulla droga leggera re-incoraggeranno il mercato nero. Tra gli altri referendum indetti, anche uno che, in New Jersey, ha portato all’aumento del salario minimo a 8,25 dollari all’ora dai 7,25 dollari attuali.

Meglio povero che versare gli alimenti… Getta i lingotti d’oro nella spazzatura!

lingotti-doro-spazzatura-tuttacronaca25 anni di matrimonio sfociati in una separazione che potevano costare a un ex marito 3mila dollari al mese di alimenti. Ma il 52enne Earl Ray Jones di Divide, in Colorado, non ha nessuna intenzione di  versare qualcosa a colei che per un quarto di secolo è stata la sua compagna… Così, secondo quanto riportano i media locali, arrabbiato per la richiesta del tribunale, ha preso 500mila dollari in lingotti d’oro e li ha buttati nalla spazzatura: meglio sbarazzarsi di tutti i suoi beni, e poter poi spiegare al giudice di non avere i mezzi, piuttosto che versare l’assegno di mantenimento.

5 morti e oltre 500 dispersi: emergenza alluvione in Colorado

alluvione-colorado-tuttacronacaLe autorità del Colorado hanno riferito che sono oltre 500 le persone che risultano disperse mentre sono cinque quelle che hanno perso la vita a causa delle inondazioni dovute alle forti piogge che hanno colpito lo Stato americano. Le stesse autorità hanno comunque fatto presente che tra i dispersi risultano anche persone che non sono ancora riuscite a contattare i familiari.

La Cnn online ha riferito che le piogge previste per la giornata odierna potrebbero provocare ulteriori inondazioni, prosegue quindi lo stato di allerta. La paura è di un ulteriore innalzamento dei fiumi a causa dei 10 cm di pioggia previsti per oggi. Nel frattempo è iniziata la conta dei danni e il presidente Barack Obama ha già firmato il documento per lo stato di emergenza, stanziando ulteriori fondi per aiutare il Colorado.

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Spillano più di un milione di dollari a donne innamorate spacciandosi per soldati

madre-figlia-truffa-online-tuttacronacaSono state condannate rispettivamente a 15 e a 12 anni una madre e una figlia, Karen e Tracy Vasseur, che utilizzando centinaia di diverse realtà virtuali hanno spillato oltre 1 milione di dollari a 374 vittime negli Stati Uniti, principalmente in Colorado, e ad altre 40 di diversi stati esteri. Le donne, residenti a Brighton, una piccola città del Colorado, avevano studiato degli alter ego fin nei minimi particolari per riuscire a far cadere nella loro trappola le prede: si spacciavano per militari americani dislocati in Afghanistan e in altre aree bollenti del pianeta. Le due donne, di 63 e 42 anni, hanno operato in questo modo tra il 2009 e il 2012, ossia fino alla loro cattura. La loro colpa, oltre alla truffa, è il fatto di aver spezzato cuori. Come ha commentato il procuratore generale del Colorado John Suthers: “Non hanno solo violato la legge ma hanno infranto cuori in tutto il mondo”. Le loro vittime venivano selezionate dai social network tra le persone considerate “vulnerabili”, single, in cerca d’amore, iscritte a siti di incontri, pronte a inviare soldi a un fantomatico agente in Colorado che si sarebbe poi occupato di inviare i soldi al militare. Le prede credevano di aver instaurato una relazione sentimentale con un giovane e coraggioso soldato americano dislocato in un campo militare in Medio Oriente. L’operazione era semplice: Tracy si spacciava per un giovane e, con foto e documenti atti a testimoniare l’identità in divisa, instaurava un rapporto via e-mail, fino a quando la preda non concedeva la sua fiducia. A quel punto arrivava la richiesta di denaro, per fare telefonate con il cellulare satellitare o per fare viaggi negli Usa e raggiungere l’amata. Le Vasseur non erano sole in questa operazione: facevano infatti parte di un’organizzazione con base in Nigeria. A testimonianza di ciò i trasferimenti di denaro verso il Paese africano da parte delle due truffatrici, che per sé tenevano solo il 10% dei soldi spillati. I complici, però, non sono ancora stati trovati.

Massacro di Aurora: il killer rischia la pena capitale

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Avevano tentato a presentare un ricorso secondo cui la legge sulla pena capitale del Colorado è incostituzionale i legali di James Holmes, l’autore del massacro del cinema di Aurora. Ma il giudice distrettuale ha respinto tale ricorso e ora l’uomo continua a rischare la pena di morte per quanto accaduto la notte del 20 luglio scorso. In quell’occasione Holmes irruppe, vestito da Joker, in un cinema di Aurora durante la proiezione della prima del film ‘Batman’ e uccise 12 persone.

Poteva essere una seconda Columbine? Arrestato 17enne in Oregon

Columbine

Il 20 aprile 1999, nel distretto amministrativo di Columbine, non lontano da Denver (Colorado) ebbe luogo il massacro della Columbine High School. Due studenti, Eric Harris e Dylan Klebold, si introdussero nell’edificio armati e aprirono il fuoco su numerosi compagni di scuola e insegnanti. Al termine della sparatoria rimasero uccisi 12 studenti e un insegnante, mentre 24 furono i feriti, compresi 3 che erano riusciti a fuggire all’esterno dell’edificio. I due autori della strage morirono suicidi a loro volta, asserragliati all’interno della scuola dopo che le squadre SWAT della polizia erano intervenute a circondare la zona.

Una delle pagine oscure Americane, connessa alla violenza e ai tanti dibattiti sulle armi. Fa tornare in mente quel massacro la notizia che si apprende dalla Cnn la quale rende noto che un ragazzo di 17 anni è stato arrestato in Oregon perchè sospettato di voler far saltare in aria il suo liceo. La polizia ha rinvenuto nella sua camera da letto delle bombe al napalm oltre ad altri sei tipi di eplosivi.

Coy Mathis, la bimba transgender!

Coy Mathis - transgender - child

Una famiglia del Colorado ha sporto denuncia contro una scuola elementare per aver vietato al proprio figlio transgender di sei anni di andare al bagno delle femmine. Da alunno della scuola materna, il piccolo Coy Mathis, secondo sua madre «transgender già da quando aveva 18 mesi», aveva sempre potuto utilizzare lo stesso bagno delle sue compagne, ma compiuti i sei anni, l’istituto ha ufficialmente informato la famiglia dell’obbligo ad utilizzare quello dei maschi o dell’infermeria. Dura la reazione dei genitori, che, intenzionati dietro consiglio medico a lasciare esprimere liberamente l’identità di genere del figlio, hanno gridato alla discriminazione, e appoggiati anche dalle associazioni per i diritti dei transgender, hanno iniziato la battaglia legale contro l’istituto. «La scuola deve tener conto anche degli altri bambini, dei loro genitori e del futuro impatto che un ragazzo con i genitali maschili che utilizza il bagno delle ragazze potrebbe avere», hanno spiegato le autorità scolastiche. «Lo sviluppo futuro del corpo di Coy riguarda solo mia figlia e i medici che semmai la opereranno. Temo che verrà discriminata in una fase cruciale del suo sviluppo», ha dichiarato, intervistata dalla Cnn, la mamma di Coy. Il caso ha scatenato un acceso dibattito sui siti e i social network, in un paese dove sempre una maggiore accettazione viene riservata alle minoranze. Si pensi che oltre 16mila persone hanno postato un commento alla notizia pubblicata sul sito della Cnn.

Beaver Creek: Slalom gigante di CdM, vince la 1°manche Ligety con 1.13.49

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Stati di Washington e del Colorado: referendum – via libera alla marijuana

 

E nel Maine un altro referendum approva le nozze gay.

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