Regno Unito al collasso… due morti e 140mila case senza elettricità, trasporti in tilt

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Dopo l’ondata di maltempo che si è riversata nel Regno Unito le emergenza da fronteggiare sono molteplici. Dalle abitazioni, circa 140mila, rimaste senza elettricità ai trasporti ferroviari e stradali ceh sono in tilt. Poi alberi sradicati, frane  e caos. Si contano anche due morti, una donna che era alla guida della sua vettura quando è avvenuto il crollo parziale di un edificio a Londra e un anziano che è morto durante una crociera, sulla nave Marco Polo, quando un oblò della sua cabina è stato distrutto dalla forza delle onde nel Canale della Manica.

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Le Regioni hanno finito i soldi per la Cig, il sistema è al collasso?

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Si sono rotti gli equilibri e ora sembra una grande corsa nel baratro dei conti in rosso. Tutto ha avuto inizio con un gruppo di lavoratori cassaintegrati a Catanzaro che hanno chiesto di vedere un documento: cioè l’attestato che esistono i fondi per pagare gli ammortizzatori sociali. I funzionari prendono tempo e i lavoratori in cassa integrazione bloccano una delle arterie più importanti della città. Ma Anche a Cosenza si sparge la voce e i cassaintegrati salgono sul tetto del palazzo dell’Inps e minacciano suicidi se i sussidi non venissero pagati. il problema di fondo esiste poiché sono circa 20 mila i lavoratori in mobilità o in cassa integrazione che attendono da 9 mesi i sussidi già autorizzati. Ma se il sud piange il nord non ride . Centinaia di migliaia di famiglie sono senza redditi anche se avrebbero diritto alla forma “eccezionale” ( che ormai è divenuta una norma, come succede spesso in Italia) di sussidio. La verità è una: la cassa integrazione è al collasso, le Regioni hanno finito i soldi e sono sempre più le aziende che mettono in mobilità i propri dipendenti. Il sistema non regge più.

Come spiega La Repubblica:

Dal distretto del tessile a Como, al commercio nel Lazio, fino all’edilizia in Campania o in Sicilia, sono probabilmente circa 350 mila i lavoratori che subiscono forti ritardi nel versamento degli ammortizzatori in deroga. La stima è di Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil, ma il “probabilmente” su di essa è d’obbligo. Il caos su autorizzazioni, versamenti e fabbisogno finanziario sulla Cig in deroga è tale che né l’Inps (che paga) né il ministero del Lavoro (che regola) hanno il quadro completo della situazione. Non si sa quante persone messe fuori dalle imprese non percepiscono più anche solo i soldi per comprare gli alimenti di base. La sola certezza è che centinaia di migliaia di lavoratori sono lasciati per mesi in un limbo, dopo che era stato garantito loro che potevano contare sugli ammortizzatori sociali. Solo in questi giorni, benché se ne parli da giugno, il governo ha sbloccato 500 milioni per accelerare i pagamenti degli arretrati. Si aggiungono poi 287 milioni dirottati in extremis dai fondi europei per contribuire alla cassa in deroga in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Saranno usati nei prossimi giorni per saldare alcune delle mensilità arretrate. Ma secondo stime (informali) del ministero del Lavoro, solo sul 2013 resta comunque un buco di 330 milioni. In questa fase il costo complessivo della Cig in deroga, secondo stime (ancora una volta, informali) del ministero del Lavoro, è di tre miliardi l’anno. Non è poco, se si considera che viene finanziata dalla fiscalità generale e non dai versamenti delle imprese presso l’Inps. Questo strumento di emergenza era nato con l’inizio della recessione per le esigenze di piccole aziende di ogni tipo: edilizia, artigiani, negozi, studi di notai o di avvocati. Imprese non hanno mai dovuto versare contributi all’Inps per la cassa integrazione. A titolo di confronto, nel 2012 le medie e grandi imprese industriali hanno versato 3,6 miliardi per gli ammortizzatori e hanno usato Cig ordinaria e straordinaria per 5,2 miliardi. Per loro il fabbisogno da coprire è dunque di circa la metà rispetto alle piccole imprese.

Ma non è solo la carenza di risorse a provocare quel dramma sociale silenzioso che è il collasso della Cig in deroga. Non era inevitabile che finisse così. A complicare tutto contribuiscono le scelte delle regioni, le incongruenze legali di questo strumento e l’insistenza dei sindacati a usarlo a dispetto delle disfunzioni che comporta.

[…] Da metà 2012 però i fondi delle regioni sono finiti e lo Stato centrale si è fatto carico della Cig in deroga per intero. Si è giunti dunque a un paradosso: un’amministrazione regionale autorizza una gran quantità di spesa pubblica alla quale deve far fronte un’altra amministrazione. Chi decide, sa che poi non dovrà pagare, magari alzando le imposte sui propri elettori. Non è dunque un caso se questo meccanismo di deresponsabilizzazione ha fatto esplodere il ricorso alla Cig in deroga. Hanno poi contribuito anche i sindacati, che su questo strumento hanno un potere vincolante: gli ammortizzatori non scattano se il sindacato non firma. Qua e là, di rado, ciò ha prodotto richieste di favori e tangenti per dare via libera alla cassa. Casi, sembrerebbe, sporadici. Ma anche agendo nelle regole, i sindacati tendono a prediligere questo strumento perché conferisce loro un ruolo
centrale. Formalmente la cassa integrazione è un reddito transitorio in attesa che la crisi passi e il lavoratore rientri in azienda. Nella pratica, con la Cig in deroga, diventa sempre meno così: il lavoratore non rientra quasi mai. Se i sindacati e le imprese accettassero la realtà del licenziamento, chi perde il posto avrebbe almeno diritto al sussidio di disoccupazione per 12 o 18 mesi: quello sarebbe sicuro e puntuale, perché coperto da automatismi di legge. Invece si preferisce continuare a fingere che certi posti non siano persi per sempre, a costo di lasciare gli addetti senza ammortizzatori sociali per mesi.

DISPERAZIONE NEL VIAGGIO DELLA SPERANZA

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Il viaggio della speranza si trasforma in disperazione una volta che avviene lo sbarco a Lampedusa. Il centro di prima accoglienza dell’isola è ormai al collasso con oltre 700 presenze su 250 posti disponibili, il lutto nel cuore per i migranti che non ce la fanno e tensioni sociali che crescono di ora in ora tra residenti e migranti. Lo Stato e l’Europa hanno promesso l’impegno, ma al momento l’emergenza è in atto e la situazione sta precipitando. Gli sbarchi non si fermano e sono stati quattro gli interventi di salvataggio di barconi con migranti fatti dalla capitaneria di porto e dalla marina militare intorno all’isola.

 

#italianbelieberslovenewjustinscut! Nuovo taglio, parliamone!

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Le fan di Justin ce l’hanno fatta di nuovo: il loro idolo ha cambiato look e subito si è creato un nuovo trend in twitter. Non solo un taglio grazie al quale è ancora più bello… OMG! Ieri indossava anche la felpa grigia! Insomma, è iniziato un nuovo week-end e in twitter già impazza il dibattito: meglio prima o dopo? Per le beliebers non c’è dubbio: bellissimo, amano il taglio alla follia e offendono chi non condivide l’opinione. Qualcuno, nel mezzo, si ricorda di dire che ama anche la sua musica…

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Come avranno reagito le fan che hanno potuto ammirare il look del loro idolo in anteprima alla nuova tappa del tour? Di certo non sono mancati i telefonini per “immortalare il momento”!

Ed ecco il momento più atteso di ogni concerto: la ragazza che incarna il sogno di tutte: la OLLG!

Bieber lancia la maglietta… è il delirio a Francoforte! VIDEO!

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E’ accaduto al concerto di Francoforte, dove il Believe Tour di Justin Bieber ha fatto tappa mercoledì sera. Come ormai in ogni concerto del tour, Justin si è ripresentato sul palco per i bis, cantando Boyfriend e Baby. Proprio nel corso della canzone che gli ha regalato il successo, Justin si è tolto la maglietta e l’ha lanciata sul pubblico.
Nel video qui sotto puoi vedere chiaramente,  il delirio che si è creato nel punto dove è atterrato l’indumento. Tra spinte e sgomitate per poter afferrare un lembo della canottiera sudata di Justin, diverse fan si sono ritrovate a contendersi l’oggetto del desiderio. Si è sfiorata la tragedia?

 

Bieber e il suo amore…

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E’ di pochi minuti fa l’ultimo twitter di Justin Bieber

Does she love me?

Dopo le polemiche nate ieri in rete, scatenate da Selvaggia Lucarelli che insultava pesantemente le fan di Bieber,  oggi la blogger passa al secondo round querelando l’autore di un messaggio che l’apostrofava come “bagascia gossippara” che  “dice cose serie sulle bagasce minorenni”. Secca la risposta della conduttrice:

A scanso di equivoci, vorrei informare che io ho cominciato a querelare, quindi rammento a quelli come il signorino qui sotto, che a dare della bagascia a me estendendo il complimento a minorenni, poi si paga. In senso pecuniario e facendo una gran figura di merda pubblicamente. Sono molto paziente, ma deve essere chiaro che il web non è la cloaca massima e non è luogo in cui tutto è lecito. Se non mi dai della bagascia sulla metro perché non si fa, non si fa manco qui, bello mio. E fossi la fidanzatina ritratta in foto con te, poverina, ti prenderei per un orecchio e proverei a spiegarti cosa sia il rispetto per le donne, volpe.

Intanto cinque scuole norvegesi hanno deciso di spostare gli esami di metà corso per colpa di Justin Bieber. Temendo infatti che la maggioranza dei 500 alunni delle scuole secondarie impegnati nei test del 16 e 17 aprile prossimi non si presentasse alle prove, vista la loro concomitanza con due dei tre concerti che il cantante canadese terrà alla Telenor Arena di Oslo cinque istituti di Aalesund hanno preferito variare le date degli esami, così da non dare scuse agli studenti colpiti dalla «Bieber Fever».

Forse meglio continuarsi a vedere il filmato di Bieber?

 

 

Bieber e il tattoo!

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Le Beliebers lo sanno che il loro idolo non sta attraversando un periodo facile. Litiga con i paparazzi, rompe con Selena e un tour in Europa non proprio al top. Forse troppa stanchezza o la voglia di staccare la spina per un po’ da una vita di grandi successi, ma troppe rinunce.  Così chiede aiuto a colei che solo qualche giorno fa, affettuosamente (ma forse neppure così tanto), lo prendeva in giro in tv al David Letterman Show. Così Justin prende l’auto e va dalla sua ex a Casablancas…

La sua auto è stata notata di fronte all’ingresso dell’abitazione dell’attrice, casa in cui Justin sarebbe rimasto per oltre un’ora. Non ci è dato sapere se si sia trattato di un chiarimento, di un semplice incontro tra amici o di qualcosa di più, fatto sta che Justin ha cercato sollievo proprio nella sua ex e non nell’attuale fidanzata, o presunta tale, Ella Paige Robert Clarke. E questo è un segnale che il loro legame, a dispetto di ciò che avrebbero provato a far credere, non è ancora del tutto spezzato. Se così fosse, Justin avrebbe rivolto altrove la sua attenzione e invece, nei momenti di sconforto, continua a cercare ancora Selena.

Il web impazzisce tra le ipotesi di un ritorno di fiamma, le frasi “cattivelle” per Selena, la voglia di vederli ancora insieme e una soap che sembra continuare all’infinito. Migliaia di Twitter e tanta voglia di parlare della pop star più amata dalle teenagers!

Intanto l’ultima dichiarazione di Bieber è stata “Sto pensando al mio prossimo album e al mio prossimo tour, o forse prenderò una pausa. Sto cercando di capire. Ed è quello che deve fare un 19enne no?”.

Intanto spunta un altro gossip sul cantante. Un tatuatore Guy Sahar, afferma di essere stato contattato per fare il tatuaggio sul braccio di Justin, ma dopo vari ripensamenti da parte della star e una notte passata ad attendere di essere chiamato, sembra che il tatuatore si sia recato nella stanza di Bieber alle 7 del mattino e che per 4 ore abbia inciso il tattoo sul braccio della star. Alla fine del lavoro ha chiesto 1000 sterline e lì sono arrivate le contestazioni. La guardia del corpo di Bieber, dopo una lunga discussione avrebbe pagato solo la metà al tatuatore. Sicuramente Guy non è tra i fans della pop star tanto che sembra aver dichiarato anche che mentre era a lavoro Justin si sarebbe comportato con un “bambino viziato” e avrebbe lanciato anche un attacco al suo assistente personale. Queste le parole di Guy, ma l’agente di Bieber preferisce mantenere il massimo riserbo sulla questione. Ma è la madre di Bieber ad affermare che suo figlio, con il quale si sente attraverso messaggi e al telefono, non è più un bambino, ma un 19enne che sta cercando la sua identità, che compie azioni istintive come qualsiasi altro adolescente.

BASTA BIEBER… MA STUDIO APERTO NON SI FERMA!

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Ieri era il ragazzaccio, quello che si droga, beve, è esaltato e sputa addosso ai vicini di casa. Oggi è Romeo 2.0. La redazione di Studio Aperto forse è un po’ confusa, o quantomeno poco aggiornata… forse pensa che Justin sia una cosa e Biber un’altra. Accende fiammiferi, scaglia giudizi ed entra nel privatissimo mondo delle teenagers con teorie bizzarre e assolutamente superficiali. Studio Aperto che vuole la notizia anche quando lo scoop non c’è… telegiornali e giornalisti che non si preoccupano di essere schizzofrenici, di assegnare maschere da badboy o da angelo… l’importante è lo share! Così Romeo 2.0 approda in twitter e ci si chiede… ma cosa inventerà domani Studio Aperto?

Basta polemiche, che scenda il sipario e si lasci il mito alle Beliebers… si lasci il sogno senza infrangerlo a chi ha ancora un modello da seguire, a chi sa far aprire le ali a milioni di adolescenti… non roviniamo sempre tutto con il notro cinismo da adulti delusi dal nostro presente, non rovesciamo invidie e non accendiamo bombe su chi negli ideali ha il diritto di credere e di lottare per realizzarli!

BASTA BIEBER SULLA BOCCA DI TUTTI E BASTA STUDIO APERTO!

Effetto crisi… suicidi, ma anche malattie!

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Curarsi ha un costo e in tempo di crisi sembra essere diventato un lusso. La salute è in netto peggioramento a dirlo sono i giornali tedeschi che lanciano l’allarme sui cittadini dell’Ue. Sicuramente peggiora la qualità del cibo, sono sempre più famiglie quelle che si rivolgono ai discount cercando il risparmio e acquistando cibi non salutari. Soprattutto c’è un aumento di consumo negli alimenti in cui vengono applicati forti sconti, ma spesso sono quelli in procinto di scadenza o che vengono da agricoltura cinese, dove l’inquinamento e i pesticidi sono riscontrabili in dosi massicce. A questo si aggiungono le spese per i servizi medici. Spesso non si ha la possibilità economica di effettuare visite specialistiche o preventive, il che innalza il pericolo di malattie anche gravi. I sistemi sanitari soprattutto nel sud europa sono al collasso, basta analizzare quelli della Grecia, della Spagna, del Portogallo e dell’Italia dove la spending review ha tolto innumerevoli posti letto e i macchinari spesso risentono del peso degli anni. Non c’è investimento nella ricerca e recettività di metodi di cura che potrebbero salvare la vita a molti pazienti. Tutto a un costo e ha pagarlo sono i cittadini, anche con la vita!

L’estintore, i 50 minuti di ritardo…il concerto a rischio!

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Ora che tutto è andato bene possiamo anche tirare un sospiro di sollievo ma in realtà la voce che si era propagata nelle ore successive al concerto di Bieber a Bologna sembra essere confermata da più fonti. Anche se le versioni sono contrastanti, sembra che il ritardo di 50 minuti sia stato dovuto a un estintore che secondo alcuni si sarebbe attivato nel backstage e che avrebbe costretto al ritardo l’ingresso del cantante sul palco. Secondo altre fonti Bieber stava giocherellando con l’estintore quando improvvisamente si è azionato e questo avrebbe creato molto disordine nel backstage. C’è anche chi sostiene che per alcuni minuti si è anche pensato di annullare il concerto, ma poi si è deciso di mandarlo avanti… chi avrebbe contenuto le fans impazzite? chi avrebbe frenato migliaia di giovanissime e le avrebbe convinte (anche se per il loro bene) ad abbandonare l’arena? Con un estintore di meno, che non risulta per altro essere stato sostituito si è proceduto al concerto, che fra l’altro prevede anche effetti che potrebbero generare un incendio se qualcosa andasse storto… ma di questo nessuno se ne è occupato… lo spettacolo doveva andare avanti. Ora dall’organizzazione arriva la conferma del danno all’estintore, ma si assicura che ciò non comprometteva la sicurezza al concerto… credibile? Un estintore esploso nel dietro le quinte non compromette la sicurezza? Non si sostituisce con migliaia di adolescenti accalcate le une sugli altre?

Restano i dubbi!

Bieber aggredisce il vicino di casa!

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Altri guai per Justin Bieber. La star sarebbe stata denunciata di aggressione nei confronti del vicino di casa in California. Bieber appena tornato ieri nella sua casa di Calabasas, nei pressi di Los Angeles, per una breve pausa del suo tour in Europa che lunedì scorso lo aveva visto esibirsi a Lodz, in Polonia, avrebbe aggredito il suo vicino.

La questione mossa dal vicino era che durante l’assenza del cantante la sua villa si sarebbe trasformata nella sede di rumorose feste dei suoi amici. A questo punto l’atmosfera si è subito surriscaldata e si è sfiorato lo scontro fisico, con le guardie del corpo di Justin che hanno dovuto scortare l’uomo infuriato fuori della proprietà della popstar. Il vicino di casa ha quindi denunciato alla polizia Bieber per aggressione, sostenendo di essere stato minacciato verbalmente e assalito anche fisicamente.

Una nuova rogna per l’artista, atteso per un’altra tappa del suo Believe Tour domani a Monaco di Baviera, che nei giorni scorsi era stato molto discusso sia per alcuni atteggiamenti e dichiarazioni decisamente sopra le righe, sia per qualche defaillance durante le sue esibizioni, in particolare quella della O2 Arena di Londra lo scorso 7 marzo, dove la star aveva accusato un malore sul palco che lo aveva costretto a sospendere momentaneamente il concerto.

Altra versione viene invece riportata sull’incidente del vicino di casa. I giornali americani infatti dichiarano che il vicino non fosse infastidito dagli amici ma piuttosto dalla guida pericolosa del ragazzo.

“Sono veramente arrabbiato. Ogni volta che passa Justin Bieber, si sente puzza di gomma bruciata. Con la primavera, adesso, ci sono moltissimi bambini in strada, mia moglie era a spasso con il cane. Così facendo, Justin Bieber mette a rischio l’intera zona. E’ un grosso problema, così sono andato a parlargli, ma lui mi ha spinto, ha cercato la rissa. Mi ha detto che dovevo andare via dalla sua proprietà, la polizia faccia qualcosa”. Queste sarebbero state le accuse mosse alla star, dall’uomo che vive nello stesso quartiere di Biber.

Ora è scattato l’ennesimo caso sul 19enne canadese capace di scaldare gli animi di migliaia di teenagers, ma anche di seminare il panico nel suo quartiere. E’ solo speculazione o c’è un fondo di verità?

Il pentimento delle Beliebers per Giorgia!

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Arriva l’hashtag #italianbeliebersaresorryforgiorgia quello con cui le Beliebers si scusano pubblicamente per le accuse fatte alla giovane OLLG. La pescarese, Giorgia, infatti è stata costretta a cancellarsi dai social network dopo che una valanga di insulti hanno riempito i suoi profili. L’ambiente musicale è spietato e questo lo si sa… quello ceh fa riflettere è come, sempre più spesso il successo di alcuni cantanti, soprattutto quelli che vengono osannati dalle giovanissime fans, mettano in atto una specie di competizione fra le ragazze. La OLLG di Bieber ne è un esempio lampante. Una ragazza scelta, a “caso”, tra il pubblico che viene portata sul palco e a cui l’idolo della canzone pop per adolescenti dedica una canzone. Secondo l’organizzazione naturalmente questo è solo il mezzo per “realizzare il sogno di una ragazza”, ma si tratta del sogno di una e dell’incubo di altri milioni di fans che quell’esperienza non la potranno mai vivere e la vivono come una frustrazione che inevitabilmente poi si riversa sulla prescelta. E’ etico?

In ogni modo oggi arrivano le scuse ufficiali delle fans a Giorgia… ma c’è immediatamente la replica, qualcuno così cinico da pensare che le scuse vengono solamente dopo che Bieber ha annunciato che non metterà più piede in Italia se le Beliebers non presenteranno formalmente le loro scuse alla OLLG… Insomma polemica adolescenziale, ma meccanismi pericolosi messi in atto per aumentare il successo di giovani star. Carne da macello sul palco per un pubblico ridotto a spezzatino? L’importante è solo l’incasso e il successo? La spremitura annuale della star di turno passando sui cadaveri delle fans?

Benvenuti al 2.0 massacre tour!

Bieber nudo all’aeroporto polacco!

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Ultimamente e precisamente da quando la frequentazione della palestra ha dato i suoi effetti, Justin Bieber gira in continuazione senza maglietta e appena può la toglie per mostrare (ai paparazzi) il suo nuovo fisico muscoloso. Stavolta però a far spogliare, e finire in mutande, la giovane pop star è stata la polizia aeroportuale in Polonia che l’ha costretto a rimanere a torso nudo per un controllo.

Il video del compleanno di Justin!

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Justin Bieber ha etichettato il suo ultimo compleanno come “Il peggiore di sempre”, dopo l’interruzione del party al Cirque Du Soir e le accuse che gli sono state mosse in seguito, ma ora un video girato all’interno del locale depone a suo favore.

I gestori del locale avevano accusato Justin di aver fatto entrare dei minorenni, cosa non permessa dalle legge, ma Justin ha dichiarato subito dopo“Hanno cercato di evitare danni d’immagine perchè sono entrato e subito dopo me ne sono uscito.”
E in effetti ciò che si evince dal video qui sotto dà ragione a Justin, puoi vederlo mentre cerca di farsi strada nel locale pieno di gente, ma quando si rende conto che la situazione è potenzialmente pericolosa, Justin decide di tornare indietro e fa cenno ai suoi di uscire.

Dopo tutti i gossip poco piacevoli che la stampa inglese ha inventato su Justin, questo video gli viene in soccorso, come l’amico Cody Simpson, che ha appena concluso la sua esperienza al Believe Tour “Le cose che non sono realmente così scandalose vengono fatte sembrare tali. Alla gente piace farlo con tutti. Bisogna fare i conti con questo, ma alla fine, siamo ragazzi!“

Studio Aperto si scaglia contro Bieber e insorge il web!

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Ci mancava solo la polemica di Studio Aperto ad alimentare il fuoco che dilaga in Italia sul cantante Justin Bieber e sulle sue fans. Il servizio che ha fatto il telegiornale condannerebbe le ultime settimane del giovane talento e getterebbe ombre sulla sua vita privata. Ma le accuse non si basano solo sulle ultime disavventure di Justin (dal malore sul palco al diverbio con il fotografo), i giornalisti di studio aperto vanno oltre e fanno un giudizio sommario del cantante  che vogliono trasformare in “cattivo ragazzo”. Insomma distruggere l’immagine della faccia d’angelo e paragonarlo a un angelo caduto!  Operazione commerciale, visto che in Italia e soprattutto sul web dal concerto di sabato sembra che non si possa parlare di altro e quindi anche Studio Aperto ha provato ad alimentare malumori solo per attirare il pubblico su di sè!

Che tentativi patetici sulla pelle di un 19enne e delle sue fans minorenni!

La linguaccia irriverente della OLLG!

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Sicuramente non è stato un bel gesto… sia che fosse indirizzato a Justin, sia che fosse per le altre ragazze rimaste a osannare il loro idolo ai piedi del palco. Giorgia Antonucci dal “trono” fa la linguaccia… lei che scriveva all’amica che di quel concerto proprio non le importava nulla, ma ci sarebbe stata per farla felice. Lei che parla di cuffie nelle orecchie per non ascoltare la musica di Bieber, però ha la maglietta con l’idolo come migliaia di altre ragazze. Lei che era lì per caso ed è stata scelta… ironia della sorte. Ironia anche della linguaccia, uno sberleffo alle casualità, a volte ingiuste, della vita!

Ma la sua amica è pronta a mettere la mano sul fuoco che Giorgia ha fatto il possibile per lasciare il suo posto, ma c’era una confusione tremenda in quel momento, si è trovata sul palco ancor prima di rendersi conto di ciò che succedeva:

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Ecco Giorgia, la OLLG di Bologna. Ed è polemica!

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Si chiama Giorgia e si trovava al concerto di Bieber solo perchè la sua amica del cuore le aveva chiesto di accompagnarla. Lei all’improvviso è balzata alla popolarità di migliaia di ragazzine che avrebbero venduto l’anima ieri sera per essere al suo posto.

E pensare che aveva twittato:

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Ma chi poteva immaginarlo che fosse una hater? Così Giorgia è stata portata sul palco ed è stata accanto a Justin… Ira, invidia e odio si è scatenato sul web! Ora sono migliaia che si chiedono come mai lei non abbia rifiutato l’onore di essere la OLLG… ma c’è veramente qualcuno che l’avrebbe fatto? Qualcuno avrebbe rinunciato alla foto sul palco con Bieber?

Impazziscono le Beliebers a Bologna… e su Twitter si chiede un’altra data!

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Sono andate in estasi per il loro mito! Migliaia di ragazzine accorse da tutta Italia per assistere all’unica data programmata da Justin Bieber nel nostro Paese.

Lo hanno atteso davanti all’albergo Baglioni, lo hanno osannato, lo hanno adorato e lui ha fatto uno spettacolo di circa due ore per recuperare anche alle ultime performance che non erano state eccezionali. Poi vi era anche la polemica, una settimana di follia del cantante, che si era reso protagonista anche di un violento diverbio con un paparazzo, di un ricovero in ospedale e di una serata “sopra le righe” che lo aveva costretto a tornare in albergo visibilmente “provato”  e senza maglietta.

C’era quindi bisogno di una “prova forte” che cancellasse i troppi dubbi e i pettegolezzi di cui si era riempito il web. L’UnipolArena di Bologna è stato lo scenario perfetto per riportare il cantante nei cuori anche di quelle ragazzine che forse temevano che il loro eroe si stesse sgretolando come tanti altri cantanti che  hanno raggiunto il successo troppo presto. Bieber ieri sera ha cantato ed emozionato, ha fatto il suo spettacolo senza risparmiarsi e ora continuerà il suo tour sperando di poter davvero chiudere in un cassetto le brutte performance di Londra!

A Bologna le Beliebers stanno male… almeno 20 ricoveri!

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L’idolo delle ragazzine Justin Bieber fa tappa a Bologna per l’unica data italiana del suo tour. La popstar canadese manda in delirio le sue fan ben prima del concerto: nel pomeriggio erano almeno in 300 davanti al centralissimo hotel Baglioni in via Indipendenza, dove alloggia la star, nella speranza di incontrare il lodo idolo. Almeno una ventina di malori (tutti lievi, ma una manciata hanno portato al ricovero precauzionale in ospedale) per le “Beliebers”, le giovanissime fan che erano in attesa dell’apertura dei cancelli dell’Unipol Arena a Casalecchio di Reno, alle porte della città.

Flora… se lei è la OLLG, sarà guerra al concerto di Bieber!

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La follia passa su twitter con le belieber e le directioners letteralmente inferocite nei confronti di una ragazza bolognese, Flora, rea di aver vinto un “golden ticket” per il concerto dei One Direction lo scorso 3 dicembre al Madison Square Garden e di essersi accaparrata anche uno degli ultimi tagliandi a disposizione per il concerto di Justin Bieber. Minacce pesanti come “se ti becco al concerto ti amazzo di botte”, oppure “ti sciolgo nell’acido”. Le chiacchiere si amplificano: Flora potrebbe essere la figlia di un pezzo grosso della Kinder Italia, che di recente ha stipulato un accordo con gli One Direction per le pubblicità della Kinder Delice. Ma sono, ribadiamo, chiacchiere di adolescenti. Il fenomeno, macabro e assurdo quasi quanto quello della ragazzina che si è tagliata le vene solo perché Bieber fuma le canne, non può essere ridimensionato dal fatto che ci si ritrovi di fronte a ragazzini compresi tra un range di 11 e 14 anni. Oggi lo stream di twitter amplifica all’inverosimile le vite e le azioni delle persone, al punto da dare ad una ragazzina che si chiama Flora e che nella sua vita ha semplicemente vinto un biglietto omaggio e se ne è accaparrato un altro, uno status da vip oggetto di critiche e invidie.

I genitori impazziscono nella follia delle beliebers

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C’è chi ha dormito fuori all’Unipol Arena, chi ha viaggiato di notte, in auto o in treno. Tutti per il fenomeno canadese, che stasera è a Casalecchio per l’unica tappa italiana, già sold out. Ma i genitori protestano: “Mancano le forze dell’ordine e non c’è sicurezza”. Non solo, si sta mettendo a piovere e la richiesta è di entrare prima, da buoni genitori italiani che si preoccupano se le figlie prendono la pioggia. Intanto i genitori organizzano cordoli di sicurezza “fai da te”. Intanto davanti all’albergo di Bieber si attende la sua uscita!

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Impazza la Bieber mania all’Unipol Arena!

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Il conto alla rovescia sta per terminare, le “Belieber” possono assaporare il momento tanto atteso: stasera Justin Bieber arriva all’Unipol Arena di Casalecchio per l’unica data italiana. I biglietti sono esauriti, la febbre per il concerto del giovanissimo divo del pop da classifica sale, alimentata da un tam tam frenetico sui social network. E conoscerà il suo apice dieci minuti prima dell’inizio dello show (si parte alle 20 con Carly Rae Jepsen), quando un conto alla rovescia scandirà gli ultimi istanti d’attesa del pubblico del palazzetto.
Un pubblico che si preannuncia giovanissimo, e quasi tutto al femminile, composto da tante adolescenti in attesa del proprio idolo (le stesse che si assieperanno davanti al Baglioni, dove Bieber alloggerà) e dai genitori che pazientemente le accompagnano. Forse non capendo, ma comunque accettando, la mania delle figlie per questo cantante, un ragazzo di 19 anni che può vantare un fatturato da 50 milioni di dollari l’anno. Del resto, ogni generazione di adolescenti ha i propri beniamini: ci sono stati i Take That, poi i Backstreet Boys, e ora che le boyband non sono più così di moda, c’è lui. Solo il tempo saprà dire se Justin Bieber sia un fuoco di paglia in un mondo, quello del pop studiato a tavolino per fare successo, che brucia le sue creature con la stessa velocità con cui le porta in vetta. Nel frattempo si parla della vita “dissipata” di Bieber che ultimamente è andata sotto i riflettori di tutto il mondo e che lui ha commentato con molta arroganza e superficialità con un messaggio su twitter scritto quasi da un superuomo che tuttavia sa riconoscere quando sbaglia: “ho realizzato più di quello che potevo immaginare, ho 19 anni e per molti deve essere strano pensare che questo sia solo l’inizio. Sono una brava persona con un grande cuore e non è semplice. Mi arrabbio sempre. Sono umano. Posso anch’io sbagliare”.

E dire che tra le “Belieber” si era diffusa la paura che Justin annullasse la data bolognese, dopo l’improvvisa cancellazione di quella a Lisbona e un tour europeo costellato di difficoltà, tra malori, ritardi e qualche bizza. Come la scoperta che Bieber beve, fuma e forse si droga, cosa che ha gettato nello sconforto le fan, per atteggiamenti più da rockstar capricciosa che da bravo ragazzo. Ma tant’è, amore è saper perdonare, e allora, eccole stasera all’Arena, tra urla, pianti e mani nei capelli. Per arrivare, dalle 17 alle 20 attiva la linea speciale 675, dalla stazione centrale con corse ogni 15 minuti.

La rabbia di Bieber su Instagram: “Nessuna Rehab”.

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Il momento di Justin Bieber non sembra decisamente il più roseo della sua carriera. Dopo le notizie diffuse dalla stampa nei giorni scorsi, l’idolo delle teen ager ha deciso di sfogarsi tramite il suo account di Instagram, ostentando tutte le sue imprese: “Ho 19 anni e cinque album al primo posto delle classifiche. 19 anni e ho visto tutto il mondo. 19 anni e ho realizzato più di quanto avrei mai potuto sognare. Ho 19 anni e ad alcune persone può far paura pensare che è solo l’inizio. Conosco il mio talento e so di avere la testa alta.”

A chi, invece, ha vociferato di una possibile riabilitazione in un centro specializzato, Bieber ha risposto così: “Tutti nel mio team continuano a dirmi “tieniti buona la stampa” ma sono stanco delle innumerevoli bugie pubblicate sui giornali in questo momento, dire che sto per andare in un centro di riabilitazione e che la mia famiglia è delusa. La mia famiglia è più che orgogliosi e non hanno detto nulla. I miei nonni non saprebbero come raggiungere la stampa, neanche se volessero. Quindi era una bugia. E la riabilitazione, andiamo. Se qualcuno crede che ne abbia bisogno è a causa della sua stupidità.”

Non mancano poi le parole censurabili e i ringraziamenti d’obbligo a tutti i Beliebers: “Non credo di meritare tutto questo dalla stampa negativa mi sono fatto il c… per arrivare dove sono e il mio lavoro duro non si ferma qui. A volte mi arrabbio. Sono umano. Ma ho intenzione di crescere e stare meglio di loro. Tutto l’amore di voi ragazzi supera la negatività. Vi amo. Grazie.”

Solo indiscrezioni quindi? Anche le “scazzottate” erano inventate o Bieber è su un set segreto e sono foto rubate?

Il lato oscuro di Bieber: cancella la tappa in Portogallo e chiede aiuto al Man in Black!

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È stato però cancellato uno dei due concerti previsti in Portogallo. Justin stasera si esibirà come previsto al Pavilhao Atlantico di Lisbona, ma il concerto in programma domani 12 marzo è stato cancellato. Secondo le voci che circolano la cancellazione sarebbe dovuta alla scarsa vendita di biglietti e non a problemi di salute di Justin.

Nel frattempo, due dipendenti del Believe Tour avrebbero deciso di abbandonare il loro lavoro e tornare negli Stati Uniti a causa del comportamento di Justin Bieber. Una fonte del Daily Record dichiara: “Justin si è comportato così da diva che due persone del suo team hanno deciso di lasciare il tour. Si rifiutano di essere trattati così da una persona della metà della loro età. Justin non era arrivato in tempo per il soundcheck e sapeva di essere in ritardo. Continuava a dire, ‘Andrò quando sarò pronto, i miei fan aspetteranno”.

Ma le indiscrezioni non finiscono qui sembra che Selena Gomez, dal 30 dicembre scorso, giorno della rottura definitiva con Justin Bieber, non ha più avuto alcun tipo di contatto con lui. Proprio di recente aveva manifestato di essere preoccupata, in quanto a causa del comportamento tenuto che Selena aveva appreso dai giornali, temeva che Justin Bieber potesse perdere la retta via. Probabilmente, stanca dei suoi atteggiamenti, Selena Gomez ha lasciato da parte le preoccupazioni e, ha continuato a non considerarlo. Infatti, anche quando Justin Bieber cerca di essere confortato da lei, non riceve alcun tipo di risposta.  Insomma quando Bieber chiama le risponde con il silenzio. Alla base dell’atteggiamento della Gomez sembra che ci sia la volontà di troncare un rapporto in cui Selena era più una mamma che una fidanzata. Lei doveva avere la testa sulle spalle per entrambi!

Bieber allora che fa dopo la tappa infelice del suo tour a Londra? Chiede aiuto a Will Smith e poi lo ringrazia della comprensione con un twitter pubblico.

“Ringrazio il grande Will Smith con tutto il cuore per la preziosa chiacchierata di ieri. Noi sappiamo la verità e dobbiamo essere fieri. Ti voglio bene man! Grazie!”

Pare infatti che la star di Man in black, al seguito di Bieber assieme al figlio Jaden (grande fan della popstar canadese), sia stato molto vicino a Justin in questi giorni e – forte anche lui di un passato da enfant prodige – lo abbia aiutato a superare l’evidente momento di difficoltà, diventando per lui un vero e proprio mentore.

Bieber sta bene, anche troppo! Picchia un paparazzo.

justin bieber-tuttacronaca

Justin Bieber sembra essersi ripreso dopo il malore sul palco. Almeno quanto basta per minacciare un paparazzo di picchiarlo. Il cantante, affiancato dai suoi bodyguards, aveva appena lasciato l’albergo di Londra dove aveva soggiornato e, nella folle corsa verso il suo Suv si è imbattuto in un fotografo che lo stava aspettando. Così il corpo a corpo tra il fotografo e Bieber è stato inevitabile, tra insulti e spinte, gli uomini della sicurezza sono riusciti a far rientrare il cantante in auto e ad allontanarsi velocemente.

Dopo il “fattaccio” Bieber ha twittato: “Ahhhhh! Mattinata turbolenta. Cercherò di stare meglio per lo spettacolo di questa sera, ma i paparazzi tirano fuori il meglio di me”. I paparazzi sono il problema? E’ da un po’ che faccia d’angelo è diventato un diavolo… Chissà perchè!

#justintakeabreak!

justin bieber- london-tuttacronaca

La giovane pop star canadese Justin Bieber ha avuto un malore durante il concerto a Londra, la terza delle quattro date in programma nel suo tour mondiale Believe. Tra lo sconcerto dei numerosi fan il cantante ha lasciato il palco e gli e’ stato somministrato dell’ossigeno. Il concerto e’ ripreso dopo una pausa di mezz’ora, contro il parere dei medici.

Secondo alcuni testimoni il cantante avrebbe detto di non riuscire a respirare bene e avrebbe chiesto dell’acqua. Bieber in seguito ha subito ringraziato tutti dal suo profilo Twitter e pubblicato una foto mentre si riposa a letto ascoltando Janis Joplin. Ma sui social network tra i suoi preoccupatissimi fan circola l’hashtag #justintakeabreak.

 

Dopo il crollo di napoli si abbattono ora gli avvisi di garanzia!

crollo-palazzina-napoli-tuttacronaca-avvisi di garanzia

Le imprese coinvolte nella costruzione della linea 6 della metro, i collaudatori, i responsabili del progetto per deviare un corso d’acqua sotterraneo, il proprietario dell’appartamento sul cui terrazzo c’era una piscina, l’amministratore del condominio, i responsabili dei sottoservizi saranno interrogati nell’inchiesta sul crollo di Chiaia e riceveranno un avviso di garanzia per disastro colposo. Il pm intende vagliare ogni possibile responsabilità: da qui la rosa ampia di indagati.

L’ACQUA HA FATTO CROLLARE IL PALAZZO A NAPOLI!

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È una probabile infiltrazione d’acqua la causa del crollo del palazzo alla Riviera di Chiaia a Napoli. È quanto fa sapere il tenente Alfredo Marraffino della polizia municipale, responsabile dell’Unità operativa di Chiaia. Sono 10 al momento le famiglie sgomberate a scopo precauzionale. Dopo aver parlato di gas o dei lavori della metro ora l’ipotesi più agghiacciante è quella che si sia trattato di un’infiltrazione di acqua.

Si sarebbe determinato una infiltrazione proveniente da una falda acquifera naturale, presente in zona. È questa l’ipotesi al momento più accreditata, formulata anche dai vigili del fuoco. L’acqua avrebbe creato un vuoto sotto l’ala del palazzo provocandone il cedimento. In sostanza si sarebbe creato un torrente sotterraneo di acqua e fango confluito in uno ampio scavo a circa 25 metri dal sottosuolo realizzato nel cantiere della metropolitana di piazza della Repubblica. Poco prima del crollo c’è stato un intervento per tamponare una falla apertasi in una galleria, tuttora parzialmente allagata, e posta a 30 metri di profondità nel sottosuolo, poco distante dalla verticale del palazzo. Sono un centinaio le persone sgomberate ed è interessato, oltre a palazzo Guevara, anche quello adiacente. Un grosso squarcio nel sottosuolo ai piedi del palazzo in parte crollato: è la voragine che si presenta agli occhi di soccorritori e curiosi dopo che sono state rimosse in gran parte le macerie. Intanto giungono ulteriori conferme sul fatto che l’allarme è stato dato dopo che i tecnici al lavoro nel cantiere della metropolitana hanno verificato il cattivo funzionamento di una cabina elettrica, con conseguenze di sospensione della corrente elettrica, causa di una perdita d’acqua nel sottosuolo.

Tutta la zona della Riviera di Chiaia, a Napoli, interessata dal crollo parziale di un edificio è senza acqua. Le scuole limitrofe sono state evacuate e il traffico interrotto. La zona interessata dal crollo è stata transennata, una folla di curiosi assiste alle operazioni di scavo a distanza di una cinquantina di metri.

Testimonianze:

«Se sono vivo è per un miracolo». Vincenzo Senese lavora come meccanico proprio dove è crollato al suolo un’intera ala del palazzo della Riviera di Chiaia a Napoli. «Se non sono sotto le macerie – racconta – è solo perchè sono stato chiamato da un cliente che aveva la macchina parcheggiata 50 metri più in là. Da lì ho assistito al crollo. Prima è venuta giù la parte di sopra e poi si è sbriciolato tutto il resto. Ho sentito un boato, come se fosse una bomba, e le urla disperate della gente».

«Ero nel palazzo quando il palazzo è crollato». Diego Fernandes è un commercialista che lavora al secondo piano dell’edificio crollato a Napoli. «Il Palazzo ha cominciato a tremare e siamo usciti utilizzando le scale – dice – perchè non erano crollate».
Fernandes racconta che i suoi colleghi si erano preoccupati per forti rumori che avevano sentito già dalle 8 della mattina. «I miei colleghi hanno pensato a un terremoto – afferma – È andata via l’elettricità, abbiamo sentito una forte puzza di gas e solo perchè non c’era corrente non si sono verificate esplosioni».

Una delle inquiline dell’ala collassata, Carla Travierso, è salva per miracolo. Si trovava in bagno, sotto la doccia, mentre il salone cedeva. Ha trentasette anni, ora è in ospedale sotto choc.

 

 

 

IL BOSS, LA PISCINA E IL CROLLO, BENVENUTI A NAPOLI!

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Una bella piscina con piante curate che rimane intatta anche dopo il crollo e scoppia la polemica. Quella piscina  è un simbolo,  quasi uno status per i parvenu e i camorristi che tra gli anni ’80 e ’90 presero casa proprio nei quartieri bene tra Mergellina e Chiaia.
E proprio all’ultimo piano del civico 72 di via Riviera di Chiaia, all’angolo con via Arco Mirelli avrebbe abitato Giuseppe Ceglia detto “Peppe a viola”, noto boss morto negli anni novanta. Negli anni della speculazione edilizia e della compravendita delle case negli storici palazzi a fare man bassa commercianti e gente di malaffare che avevano i contanti liquidi. La delle case fu a scapito della gente perbene e che furono letteralmente cacciati dal quartiere. E oggi viene da chiedersi se quella piscina è il retaggio di un tempo in cui prevalevano abusi edilizi. E’ presto per dirlo. Di certo Peppe Ceglia detto “Peppe a Viola” ha fatto parte di quel tempo e dello storico Palazzo Guevara di Bovino. Incredibile, ma è così. Tra gli anni ottanta e novanta Mergellina come la Torretta è stata terra dei clan, che monopolizzarono in silenzio gli affari illeciti a Chiaia, partendo dal piccolo rione della Torretta.
Dell’esistenza e dell’operatività del gruppo, nato dal matrimonio tra Adele Frizziero e Giovanni Alfano, padrino del Vomero hanno raccontato diversi collaboratori di giustizia. La loro fama è nota sin dagli anni Ottanta quando la mappa criminale indica le organizzazioni ostili alla Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo. Una guerra che non conobbe confini e che fece molte vittime. L’episodio legato a Peppe a Viola risale al 1991 quando una notte Antonio Caiazzo e Gennaro Formigli collocarono nell’auto una bomba. Il pomeriggio successivo Giovanni Alfano, a bordo di un’auto attivò il telecomando che fece esplodere l’autovettura alla Torretta. Peppe `a viola saltò in aria con tutta la macchina ma rimase solo ferito. Giuseppe Ceglia scampò a quell’attentato ma successivamente rimase ucciso, crivellato di colpi di pistola. Erano gli anni novanta: la camorra aveva compiuto il salto di qualità. E dal contrabbando si era passati alla droga senza esclusioni di colpi .

E’ andata bene?

pompieri- crolla palazzo- napoli- chiaia- tuttacronaca

In un primo momento si era parlato di vittime e di dispersi data l’ampiezza del crollo che aveva coinvolto l’edificio di Chiaia a Napoli. Ora sembra che i Vigili del Fuoco dopo aver rimosso manualmente le macerie alla ricerca di superstiti o vittime affermanoc eh probabilmente la tragedia è stata scampata. Un miracolo insomma! Resta lo sconcerto epr quanto accaduto anche perchè nei giorni apssati vi erano stati scricchiolii sospetti e ‘da due mesi quel palazzo era monitorato per presunte infiltrazioni”.

 

Crollo edificio di Napoli… VIDEO e PRIME IPOTESI!

crollo, napoli-chiaia-video-tuttacronaca

Tra le urla di spavento di una decina di persone che sono fuggite dal palazzo, che ospita prevalentemente uffici, e dei numerosi passanti, sul posto sono arrivati immediatamente Polizia e quattro squadre di Vigili del Fuoco, i quali, assieme a tantissimi residenti della zona, stanno scavando anche con le mani e senza sosta tra le macerie alla ricerca di eventuali persone coinvolte dal crollo e dunque ferite. Le Forze dell’Ordine raccomandano cautela alle tantissime persone che cercano di dare una mano al lavoro dei vigili e agli stessi numerosi giornalisti arrivati sul posto poichè si temono altri crolli: una parte delle macerie è finita anche su un autobus di linea che per fortuna non trasportava passeggeri. Le autorità competenti esprimono cautela anche in merito alle cause che avrebbero determinato il crollo, mentre si accavallano le ipotesi tra i cittadini partenopei: c’è chi teme si sia trattati dell’inevitabile conseguenza degli scavi della vicina metropolitana, chi invece a questa causa accosta la ZTL del cosiddetto Lungomare Liberato affermando che il peso del traffico agglomeratosi in un unico arco di tempo avrebbe gravato sul vuoto sottostante. C’è chi afferma tra i testimoni, presenti sul posto pochi istanti prima del crollo, di aver sentito puzza di gas. Si tratta solo delle ipotesi dei partenopei in attesa di notizie ufficiali. Nel frattempo, dalla zona si cerca di allontanare madri con bambini e curiosi il più possibile perchè si temono altri crolli. Sono arrivate le unità cinofile della Protezione civile regionale per supportare il lavoro dei Vigili del Fuoco ed effettuare ricerche approfondite nell’area interessata dal crollo. Tra le prime testimonianze raccolte, in molti hanno sentito il palazzo tremare prima del crollo che ha interessato la parte angolare del palazzo, sul tetto della quale è risultata esserci una piscina, rimasta intatta dopo il crollo della parte sottostante.

COLLASSA UN PALAZZO A NAPOLI… VITTIME TRA LE MACERIE!

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Dramma in pieno centro a Napoli. È crollata l’ala di un edificio, al civico 80, tra arco Mirelli e piazza della Repubblica, a due passi dal consolato americano. Molti detriti sono finiti sulle auto in sosta. Probabilmente ci sono delle vittime. Si tratta dello stabile dell’ex consolato francese. Nello stabile si trovano molti uffici. Sul posto sono accorsi squadre di vigili del fuoco e forze dell’ordine.

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