Renato Brunetta attacca la “furba massaia” Angela Merkel

brunetta-merkel-tuttacronacaQuando ad Angela Merkel era stata posta una domanda su Silvio Berlusconi, signorilmente aveva risposto: “Un condannato può far parte del Ppe? Decidono i singoli statuti nazionali”. Dall’Italia, come riporta l’HuffingtonPost, all’opposto, nessuna concessione per la cancelliera tedesca. Renato brunetta l’ha definita “una leader, che con tratto da furba massaia, continua nel suo disegno di germanizzare l’Europa su cui insediarsi come leader. Parafrasando Tacito il rischio è di una pax tedesca”. Il caprogruppo del Pdl alla Camera, se da una parte attacca la neo-eletta (al terzo mandato), dall’altra auspica la nascita di una grande coalizione anche in Germania “Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant. Hanno fatto il deserto, e l’hanno chiamata pace. La speranza è che la Merkel sia costretta oppure liberamente decida di dar vita alla Grande Coalizione con i socialdemocratici. Non perchè Forza Italia sposi le idee degli avversari di sinistra della Merkel. Ma la Grosse Koalition darebbe modo di impedire il trionfo di un pensiero unico che dalla Germania si espanda per tutto il continente. Passando dal ‘Meglio rossi che morti’ degli anni ’80, al meglio tedeschi che morti. Non sarebbe la stessa tragedia, ma addio a un bel pezzo di libertà”. Il pidiellino continua: “La vittoria della Merkel -è un caso serio. Non è il caso di liquidarla con faciloneria come un successo del Partito popolare europeo e dunque del centrodestra. Infatti, il programma del cancelliere tedesco, su cui ha costruito il proprio consenso, si basa su idee che non hanno nulla della tradizione europeistica del Partito popolare, ed hanno anzi negato – con l’enfasi portata sui conti e sull’austerità, e sulla primazia tedesca – uno dei principi centrali che stanno alla base dello statuto di questa realtà politica cui Forza Italia ha aderito e intende aderire: la solidarietà e l’uguaglianza tra popoli e Paesi”.

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Hazem Beblawi, è lui il nuovo premier egiziano.

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Il presidente egiziano ad interim Adly Mansour ha scelto Hazem Beblawi come premier e gli ha conferito l’incarico di formare il nuovo governo. L’ex numero uno dell’Aiea, Mohamed El Baradei,è stato nominato vicepresidente con delega agli Affari esteri. I salafiti hanno annunciato che avrebbero appoggiato la nomina di Beblawi e valutato quella di El Baradei, alla fine hanno votato anche il premio nobel.

Intanto in Egitto continuano gli scontri tra i militari e i Fratelli musulmani. Ora dopo ora sale il fronte dei sostenitori del destituito presidente Mohamed Morsi.

La Fratellanza ha respinto la dichiarazione costituzionale del presidente Mansour che fissa il calendario della transizione con elezioni politiche entro sei mesi. E ora si teme che la Giornata del milione dei martiri, come i Fratelli musulmani hanno ribattezzato le manifestazioni, produca nuove vittime.

L’uomo che filma gli egiziani gettati dal tetto. Video Shock

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E’ stato arrestato l’uomo che, venerdì,  durante gli scontri in Egitto, era stato filmato mentre gettava due giovani dal tetto di un palazzo. Il video,  girato nel quartiere di Sidi Gaber ad Alessandria, era stato ampiamente diffuso sui social network provocando shock e polemiche. Uno dei ragazzi gettati dal tetto è morto.

+++ Le immagini del video sono destinate a un pubblico adulto. Le immagini possono comunque urtare la sensibilità. +++ 

Nuovo tragico bilancio in Egitto: 77 morti nelle ultime ore.

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Alle 13.25 sale il bilancio delle vittime negli scontri con l’esercito al Cairo. Secondo quanto riferito da fonti dei Fratelli musulmani, le vittime sarebbero almeno 77, tra cui 8 donne e 7 bambini, di cui 2 neonati. L’informazione naturalmente arriva dai sostenitori del destituito presidente Morsi è quindi plausibile che ci possano essere dati volutamente errati per fa propaganda e sollevare l’opione pubblica e internazionale. La polizia e l’esercito hanno lanciato lacrimogeni per disperdere la folla che sta sfilando davanti alla sede della Guardia repubblicana al Cairo rivendicando la vittoria alle passate elezioni del partito “Fratelli Musulmani”. Le protest, hanno annunciato i musulmani, che continueranno con il loro sit-in “a tempo indeterminato”. L’esercito intanto ha comunicato che nelle ultime ore sono state arrestate 200 persone per possesso di molotov, armi bianche e mitra.

Un reporter della BBC è rimasto ferito alla testa durante gli scontri al Cairo

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Negli scontri di oggi al Cairo, il leggendario reporter della BBC Jeremy Bowen, è rimasto ferito alla testa da un paio di pallini da caccia. Dopo che la BBC aveva dato la notizia è stato lo stesso reporter a voler rassicurare tutti tramite un Twitter:

“Grazie per i messaggi Sono stato colpito da un paio di pallini da caccia, ma sto bene…”

Il giorno più lungo per l’Egitto… Dall’arresto di Morsi alla gioia in Piazza

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E’ stata una giornata lunga in Egitto, ma le notizie che si sono susseguite ora dopo ora hanno scandito l’inarrestabile golpe che ha di fatto destituito, arrestato e condannato a un anno di carcere l’ex Presidente Mohamed Morsi.

Il portavoce delle opposizioni egiziane Mohamed el Baradei, attraverso la tv, ha annunciato la road map che farà “traghettare” l’Egitto in 9/12 mesi verso un nuovo e democratico governo del Paese. La strada è chiara ci sarà la  sospensione della Costituzione e la creazione di un consiglio presidenziale ad interim, composto da tre membri e presieduto dal presidente della Corte Costituzionale, Adli Mansour.

Il gran imam di Al Azhar Ahmed el Tayyeb e il capo della chiesa copta Tawadros hanno preso la parola dopo il ministro della difesa egiziano per dare il loro sostegno alla road map. Il primo ha sostenuto la convocazione di elezioni presidenziali anticipate, mentre Tawadros ha assicurato che tutti “saranno protetti”.

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Morsi ai domiciliari?

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Da notizie non confermate, riportate su twitter da testate mediorientali, come CBC e Al Hayat, il presidente Morsi sarebbe agli arresti domiciliari. Altre notizie riportano invece che il presidente egiziano Mohamed Morsi è oggetto di un divieto di espatrio. Lo  riferiscono fonti della Sicurezza all’aeroporto del Cairo, insieme alla guida spirituale della Fratellanza Mohamed Badie e importanti leader della Fratellanza come Khairat el Shater, Essam Sultan e Mohamde el Beltagui.

Il Presidente Morsi avrebbe inviato, dagli arresti domiciliari (ma la notizia ancora non è confermata)  un messaggio al popolo, chiedendo di resistere al colpo di Stato militare in maniera pacifica, senza opporre resistenza con la violenza. 

Egitto: Morsi propone un governo di coalizione

morsi-governo-coalizioneE’ scaduto l’ultimatum lanciato dai militari, in Egitto. Al termine del tempo concesso Mohamed Morsi, presidente egiziano, ha nuovamente ribadito la volontà di non dimettersi proponendo un governo di coalizione. Morsi, che ha sottolineato che “violare la legittimità costituzionale minaccia la pratica della democrazia”, ha parlato di un nuovo esecutivo che dovrà portare alla formazione di un commissione indipendente per la modifica della Costituzione da sottoporre al nuovo Parlamento.

Vittoria di Marino alle primarie Pd, ma è polemica!

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Ignazio Marino sarà il candidato del centrosinistra a sindaco di Roma. Lo hanno decretato le primarie con un affluenza – secondo quanto comunicato dal comitato Roma Bene Comune – tra i 100.000 e i 102.000 votanti nei 223 seggi. David Sassoli, giunto secondo tra i sei sfidanti, ha telefonato a Marino, facendo i complimenti. “Adesso dobbiamo vincere la battaglia per il Campidoglio”, ha aggiunto.

Zingaretti: “Daje Ignazio!” – “Daje Ignazio! Ora tutti insieme e uniti per sostenere Marino, che puo’ davvero cambiare Roma in meglio”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
Come è caduto in basso il Pd che si fa strada con uno slogan in dialetto, quando ci sarebbe bisogno di un sindaco aperto alla comunità sempre più multietnica che popola la città e chiede integrazione e riconoscimento.

Guerra nel Pd fra i candidati alle primarie a sindaco…

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Giornata ad alta tensione quella delle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato a sindaco di Roma.

In mattinata, Cristiana Alicata, della direzione dem del Lazio, scriveva su Twitter: “Le solite incredibili file di Rom che quando ci sono le primarie si scoprono appassionatissimi di politica”, ribattendo, a chi parlava di “odio sparso” con un secco “è voto di scambio”.

E più tardi, dai comitati di Gentiloni e Marino sono stati diramati “appelli alla vigilanza” sulla regolarità del voto. “Stanno arrivando al comitato numerosissime telefonate e segnalazioni di irregolarità e disservizi nei seggi elettorali”, ha scritto Antonio Funiciello, portavoce del comitato “GentilonixRoma”, invitando “tutti a vigilare affinchè il voto si svolga in maniera regolare. Sarebbe davvero grave se una giornata di democrazia come quella di oggi venisse funestata da vicende poco chiare”. “Condividiamo l’appello – gli ha fatto eco la portavoce di Marino – certi che i volontari ai seggi stanno facendo un ottimo lavoro nel controllare che il voto si svolga regolarmente e in piena serenità. Questa giornata sia un’occasione di grande partecipazione e di democrazia”.

Che brutta giornata di sole che fa ombra alla democrazia!

Primarie centrosinistra… seggi aperti a Roma per il cadidato sindaco

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Seggi aperti oggi dalle 8 alle 20 per le primarie romane di Roma Bene Comune, la coalizione del centrosinistra. A scegliere il candidato sono chiamati anche i sedicenni, che dovranno mostrare un documento. Sei gli aspiranti sindaco: Gemma Azuni (Sel), Mattia Di Tommaso (Psi), Paolo Gentiloni, Ignazio Marino, Patrizia Prestipino e David Sassoli (Pd). Chi raccoglierà più voti sarà il candidato del centrosinistra alle elezioni per il sindaco di Roma che si terranno il 26 e il 27 maggio. I seggi nei quartieri sono 240, più di 100 i gazebo. In tutto 3.000 i volontari impegnati nella consultazione.

Incontro leader partiti di coalizione in Grecia: esaminano Lista Lagarde

Si preparano a dibattito Parlamentare previsto per giovedì.

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