Morte in strada: trovato il corpo di un clochard nel Napoletano

clochard-morto-napoli-tuttacronacaE’ stato trovato il corpo di un clochard morto, questa mattina, a San Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli. Il cadavere del 33enne Och Grzegorz, di nazionalità polacca, si trovava all’interno della recinzione del cantiere dove si stanno rifacendo i marciapiedi della strada che collega al vicinissimo centro della cittadina. Il corpo è stato notato da alcuni commercianti ambulanti, che hanno lanciato l’allarme facendo giungere sul posto  una volante della polizia coordinata dalla squadra anticrimine del commissariato di San Giuseppe Vesuviano e gli uomini del 118, che non hanno potutto fare altro che dichiararne la morte, che si pensa per assideramento: a un primo esame, infatti, non è stato riscontrato nessun segno di violenza sul corpo. La salma è stata trasportata al secondo policlinico di Napoli per ulteriori e più dettagliati esami.

Dopo l’aggressione shock arriva il racconto agghiacciante del clochard “difendevo mia moglie”

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Dopo lo shock generato dalle immagini che ieri sono state postate in rete sull’aggressione dei clochard di Genova, oggi arriva il racconto agghiacciante di una delle vittime. «Cercavo di proteggere mia moglie e loro ci picchiavano», queste sono state le parole di uno dei senzatetto di origine slovacca al Corriere.it che poi ha aggiunto «Verso le quattro del mattino ho sentito dei colpi molto forti sulla tenda che si è rotta. Hanno iniziato a picchiarci con i bastoni e io ho cercato di riparare Alice ma le ha prese anche lei».
L’uomo ha poi aggiunto di non aver riconosciuto nessuno degli aggressori: «Non capisco… So solo che io ero lì sotto con Alice e che fuori fra gli scatoloni c’erano mio cognato e sua moglie».
Secondo la polizia di Genova l’aggressione avvenuta ai danni dei clochard slovacchi ha radici xenofobe.

Le immagini shock della spedizione punitiva ai danni dei clochard

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Immagini che non vorremmo mai vedere, di una violenza tanto inaudita quanto inutile quelle che sono state estratte dai video delle telecamere di sorveglianza di un negozio di Piccapietra che la notte del 25 gennaio hanno immortalato la terribile aggressione a quattro clochard che dormivano lungo una strada del centro di Genova. La sequenza di scatti proposta dal Corriere Mercantile mostra il commando di quattro uomini che si avvicina alla tenda e al rifugio di cartoni in cui dormivano le due coppie di senza tetto rumene. Poi il pestaggio con manganelli e tubi di ferro. Pochi secondi ma che bastano per provocare fratture, traumi, ferite e terrore. Nel mirino degli inquirenti ci sarebbero quattro giovani italiani probabilmente appartenenti al mondo ultrà, che avevano avuto un diverbio con i clochard qualche settimana prima.

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Allarme a Genova: cinque clochard aggrediti in tre giorni

clochard-genova-tuttacronacaCinque clochard aggrediti in tre giorni, tutti senzatetto che stazionano a Genova e che Maurizio Scala conosce per nome. Momo, come lo chiamano gli amici, fa parte di quel gruppo di volontari che ogni sera porta panini e the caldo a chi ne ha bisogno. E proprio da questo punto di vista privilegiato può dire come Genova tratta i diversi: “L’insofferenza che molti mostrano in città è più che palese. Molte sono le lettere che invitano la Polizia a far pulizia”. La prima aggressione si è svolta in via XII Ottobre, con quattro persone che hanno assalito altrettanti clochard che dormivano nelle tende e sui cartoni sotto i portici da tempo trasformati in una cittadella di disperati che si incontrano la sera e scompaiono il mattino successivo. Come si legge su Repubblica, gli aggressori erano armati di tubi di ferro hanno picchiato le due coppie di senzatetto sorprese nel sonno. “Il braccio mi faceva un male tremendo – ricorda Susanna, donna dell’Est, ricoverata in ospedale – imploravo di smetterla ma loro continuavano come fossero animali”. Sono trascorsi due giorni e poi si è registrato un episodio simile. Un romeno ferito è stato soccorso da alcuni passanti davanti alla Stazione Marittima, da dove salpano i croceristi per le traversate del Mediterraneo. Una ferita profonda alla testa e una al petto provocata da un vetro appuntito. Un’aggressione? Forse anche questo un episodio di intolleranza ma ancora non è certo. La polizia sta indagando ma il ferito è sotto shock ed è ancora impossibile un interrogatorio.

L’emergenza senzatetto continua a crescere. Sono un migliaio a Genova coloro che, ogni notte, si arrangiano tra dormitori comuni o baracche. La comunità di Sant’Egidio, che agli anziani senza casa dedica buona parte del suo impegno, ha realizzato un censimento dei clochard. Soprattutto è gente che viene dall’Est Europa, ma ci sono anche maghrebini, dell’America latina e, infine, italiani. Circa 300 frequentano i dormitori comuni; duecento sono i rom; 350 quelli che riposano in baracche o, come gli stranieri picchiati, sui marciapiedi, e altri 150 sono i cosiddetti gli ‘irraggiungibili’, abbandonati a se stessi, che neppure si fanno avvicinare dai volontari.

Incendio a Milano: perde la vita un clochard

Vigili-Del-Fuoco-tuttacronacaNon si conoscono ancora le generalità di un uomo, che stando ai primi accertamenti potrebbe trattarsi di un senzatetto, morto carbonizzato nell’incendio divampato all’interno di una cabina elettrica in disuso in via Novara 342, a Milano. L’uomo, che dormiva su un letto di cartoni, sarebbe stato avvolto dalle fiamme dopo che aveva acceso un fuoco per riscaldarsi.  Il ritrovamento è avvenuto nella tarda serata di lunedì, attorno alle 22.

Storia di amore, dedizione e lutto: il clochard e il suo cane

cane-clochard-tuttacronacaUn clochard di origini iraniane, che si faceva chiamare Fia, è stato stroncato da un malore mentre si trovava con il suo fedelissimo amico a quattro zampe, un meticcio di nome Mosca. Fia a Palermo, dove viveva, era molto popolare perché mite, vegano e colto. Parlava correttamente nove lingue, aveva vissuto e lavorato in mezzo mondo, probabilmente come biologo, poiché si mostrava molto esperto nella materia. Quando l’uomo è morto, Mosca ha provato a difenderlo con tutte le sue forze: ha ringhiato e morso chi si avvicinava. Fino a quando non è arrivata Giusy, una volontaria che il cane conosce e che l’ha convinto che il corpo senza vita venisse portato via da un’ambulanza. Ora il cane è finito in canile ed è disperato per la mancanza del padrone. “Speriamo di poterlo fare adottare da una famiglia. Un cane così devoto e intelligente merita di continuare a dare il suo affetto agli umani”, dice Giusy Caldo, la volontaria che si sta occupando del caso. “Chi fosse interessato a lui può contattare me: giusycaldo@gmail.com. Speriamo di sistemarlo presto”.

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Miracoli natalizi: Santana ritrova il suo primo percussionista, ora clochard

santana-malone-tuttacronacaCarlos Santana non rivedeva Marcus Malone dalla fine degli anni Sessanta. Il percussionista, il primo del chitarrista rocker 66enne che staziona nell’Olimpo del rock da oltre quarant’anni, fece parte della Santana Blues Band ma ne venne allontanato a causa dei troppi problemi con la droga. Da allora, i due non si sono più rivisti e Malone, sparito dalla scena sul finire degli anni 60 ora è diventato un clochard. Dopo tutti questi anni, i due si sono finalmente ritrovati, grazie a un reporter del canale televisivo Kron-tv di San Francisco. L’incontro è avvenuto a Oakland, in California, dove l’ex percussionista prodigio (era soprannominato  “the magnificent”) vive oggi di elemosine, accampato in un vecchio van.

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Città pulita: a Padova i vigili svegliano i clochard alle 4

clochard-padova-tuttacronacaI padovani la mattina, quando scendono in strada, devono trovare una città pulita e in ordine. Proprio per questo i vigili urbani sono tenuti a dare la sveglia ai senza tetto prima dell’alba. A loro volta, i clochard devono ripulire il luogo dove dormono prima di allontanarsene. Se non danno retta all’intimazione, tuttavia, spetta alla polizia comunale raccattare cartoni, coperte e altro materiale. Nella città del Santo, i vigili del turno serale e quelli della notte sono stati addestrati per eseguire tale compito. La sveglia per i senza fissa dimora scatta tra le quattro e le cinque: alle sei potrebbe essere tardi: qualcuno potrebbe vedere i barboni e infastidirsi. Nel mirino dei vigili urbani non ci sono solo i barboni, ma anche gli accattoni dell’Est Europa.

Delirio mistico, è shock per l’uomo che strappa lingua e cuore a 90enne

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Un giovane clochard di Nouilhan, un paesino nel sud ovest della Francia, poco lontano dalla frontiera spagnola, ha strappato la lingua e il cuore a un 90enne e poi li ha mangiati in quello che è stato definito un «delirio mistico». Il 26enne autore del gesto ha confesso di essersi introdotto nell’abitazione dell’anziano e di averlo ripetutamente colpito alla testa con un oggetto metallico. Sul posto è stato poi ritrovato il corpo carbonizzato del 90enne e nel frigo un pezzo di carne cotta. Secondo gli inquirenti si tratterebbe di lingua.  Il giovane ha detto di aver agito «dopo aver sentito delle voci». Il corpo dell’anziano, ha riferito il procuratore del dipartimento del Tarbes, Chantal Firmigier-Michel, presenta una piaga profonda a livello del petto. Ma solo l’autopsia potrà stabilire se il folle è riuscito davvero ad estrarre il cuore. L’aggressore è fuggito dopo aver dato alle fiamme la casa dell’anziano e ha aggredito una seconda persona che si trovava in un trattore fratturandogli la spalla. È a questo punto che il giovane senzatetto, che ha detto di errare senza meta da 2-3 giorni nella zona, è stato fermato dalla polizia, allertata da alcuni testimoni. L’uomo, che non ha precedenti psichiatrici ed è stato fermato in passato solo perché guidava ubriaco, è in stato di fermo a Tarbes. Nessuno a Nouilhan dice di averlo mai visto prima.

Clochard di Arezzo, ucciso per un posto in tenda

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Massimo Bosco è stato lapidato a causa di una lite scoppiata tra  la notte tra 14 e 15 novembre.Probabilmente al centro della discussione ci sarebbe stata la tenda, dove Massimo Bosco aveva trovato riparo insieme a una ragazza bionda e a un magrebino. Una coppia avrebbe chiesto posto in tenda al diniego dell’uomo sarebbe scoppiata quindi una lite degerata in omicidio. I sospettati sono un romeno di 35 anni e una donna italiana di 45. La donna, amica della vittima, negli ultimi mesi avrebbe causato anche tre principi d’incendio e commesso alcuni furti. I due sospettati di omicidio si trovano adesso in questura: le indagini sono state svolte infatti in coordinamento tra polizia e carabinieri.

Uccide la mamma, la fa a pezzi e cerca di far sparire il corpo

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Uccide la madre, la fa a pezzi e la mette in una valigia, poi butta nella spazzatura e fino a qui il piano sembrerebbe riuscito. Un crimine che difficilmente poteva essere risolto, ma, sulla strada dell’assassino, Carlos Macchione de Sampaio, un 39enne brasiliano di San Paolo, si mette un clochard. Il senzatetto vede la valigia e spera di trovarci dentro qualcosa di utile, ma appena aperta con orrore scopre la donna a pezzi e a questo punto decide di parlare con il portiere dello stabile lì di fronte, lo stesso dove vive l’assassino. La vittima, una donna di 74 anni è stata uccisa probabilmente in un raptus di follia, l’uomo era già noto per i suoi disturbi mentali, ma nessuno avrebbe mai sospettato che potesse arrivare a tanto.

Esco con un prete!

Francescani Gerusalemme

I Frati Francescani di Santa Maria degli Angeli di Assisi andranno in pub e discoteche per stare vicino ai giovani. E’ l’idea della Curia che ha dedicato loro l’Anno della Fede: ”Vivono una condizione di una drammaticita’ senza precedenti, sono stati derubati del loro futuro e del diritto di sperare”, l’allarme lanciato dal card.Carlo Caffarra. sono previsti incontri anche con clochard, prostitute, carcerati.

Morte di un clochard a Genova: dopo che era caduto, il freddo ha steso la sua mano

Multato il clochard adottato dai tassisti! 3000 euro.

Gli extracomunitari vendono ovunque e qualsiasi cosa… gli italiani vengono multati! 

Renato è un ex imprenditore che ha perso tutto negli ultimi 4 anni e cerca di tirare avanti vendendo piccoli oggetti in strada. Ha perso anche sua moglie, morta poco tempo fa. I tassisti di Milano lo aiutano come possono… A chiunque lo si chieda, la risposta è una sola: “Renato è una brava persona”!

Il 20 dicembre, giorno anche del suo 53/o compleanno è stato multato per “aver svolto attivita’ di commercio su area pubblica senza autorizzazione”.

E’ UNO STATO QUELLO CHE NON SA AIUTARE I SUOI CITTADINI? E’ UNO STATO QUELLO CHE PUNISCE CHI CERCA DA SOLO DI TIRARE AVANTI PERCHE’ MANCANO LE STRUTTURE DI RICONVERSIONE DEI LAVORATORI? E’ UNO STATO QUELLO CHE AMMETTE CHE GLI EXTRACOMUNITARI POSSANO MACCHIARSI DI OGNI CRIMINE  MA UN ITALIANO DEVE PAGARE PER TUTTI? E’ POSSIBILE CHE LE STRUTTURE DI ACCOGLIENZA SIANO SOLO PER I MIGRANTI?

POI ACCUSATECI DI RAZZISMO, MA E’ LO STATO A METTERCI GLI UNI CONTRO GLI ALTRI!

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Freddo e braciere fanno morire intossicato clochard senegalese ad Alessandria.

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