Neonata morta in una clinica a Napoli: aperta un’inchiesta

neonata-morta-tuttacronacaI carabinieri erano stati chiamati dai genitori, dopo che la piccola Anna, di appena qualche giorno, è morta in una clinica a Napoli, nel quartiere Vomero. Ora la magistratura ha aperto un’inchiesta sul decesso della piccola. Dopo l’intervento dei carabinieri nella clinica dov’era ricoverata la piccina, infatti, è stato avvisato il magistrato di turno e la salma è stata sequestrata.  La piccola al momento della nascita era affetta da ittero e per questa ragione era stata sottoposta a “fototerapia”, una tecnica curativa basata sull’uso della luce. Mentre la piccola era sottoposta alla cura, tuttavia, la tragedia.

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Imprenditore suicida: biglietto di scuse alla figlie e di accuse alle banche

imprenditore-suicida-tuttacronacaMentre un gruppo di avvocati sparsi in tutta Italia ha dato il via a una class-action contro Monti e Letta, con l’accusa di “istigazione al suicidio”, arriva la notizia di una nuova vittima della crisi. Questa volta si tratta di un 55enne imprenditore edile di Fiesole, in provincia di Firenze, che questa sera ha chiamato il 113 annunciando le sue intenzioni suicide all’operatore, per poi spararsi con un fucile. Il gesto estremo sarebbe collegato a problemi economici dell’azienda. Il 113 ha allertato i carabinieri che, intorno alle 18, sono giunti all’abitazione trovando il corpo ormai senza vita dell’uomo. Accanto al fucile, un biglietto con le scuse per i familiari. L’uomo era sposato e aveva una figlia di 10 anni. Poco dopo l’arrivo dei militari, sono rientrate a casa anche la moglie e la bimba che hanno scoperto così quanto era successo. Stando a quanto si è appreso, l’uomo era titolare di una ditta dichiarata fallita pochi anni fa. Da quel momento lavorava solo saltuariamente. L’imprenditore ha però lasciato anche un secondo biglietto nel quale, secondo quanto si apprende, lancia accuse nei confronti di alcuni personaggi che avrebbero “portato” al fallimento la sua ditta, parla di crediti e debiti, e di alcune banche con cui l’impresa lavorava.

Rapina shock a Roma: picchiano due donne con il tirapugni

tirapugni-tuttacronacaSono finiti in manette due 28enni, cittadini romeni, che hanno aggredito due ragazze nigeriane di 25 anni la scorsa notte. L’aggressione è avvenuta mentre le vittime erano in attesa dell’autobus che da piazza dei Cinquecento le portasse a casa, in via Casilina. E’ stato allora che le due giovani sono state avvicinate dai due aggressori, uno dei quali armato di un tirapugni, intenzionati a sottrarre le loro borsette. Una delle ragazze è stata sbattuta con la testa contro un palo e l’altra malmenata con pugni all’addome fino a lasciarla sfinita a terra. I due romeni hanno desistito alla vista di una pattuglia dei carabinieri e si sono dati alla fuga. Dopo un inseguimento a piedi, i militari sono riusciti a bloccarli e ammanettarli. Le vittime, trasportate in ospedale, sono state medicate e guariranno in sei giorni. In particolare ad una di loro sono state riscontrate ferite procurate con un “tirapugni di ferro” che, infatti, i Carabinieri hanno rinvenuto in possesso ad uno degli arrestati e sequestrato. I 28enni, già conosciuti alle forze dell’ordine, sono accusati di tentata rapina e lesioni personali e saranno processati con il rito direttissimo.

Italiani vs Monti e Letta: la class-action per “istigazione al suicidio”

monti_letta_querele-tuttacronacaQualche giorno fa un gruppo di avvocati, sparsi in tutta Italia, ha lanciato una class-action contro il governo per “istigazione al suicidio”. E gli italiani hanno subito risposto: in soli 4 giorni sono arrivate oltre 6mila denunce. Uno dei promotori della class-action Giuseppe Iudici, ha spiegato ad Affaritaliani.it che sarebbero “6000 le denunce stimate ad oggi. Incredibilmente semplici cittadini stremati riescono ad unire le forze e iniziare una lotta legale contro il Governo e pare che non finisca qua considerando che si riservano altre iniziative”. Negli ultimi anni il numero dei suicidi è aumentato, a partire da quando al governo c’era Monti. E non accenna a calare neanche ora con Letta. Così ora c’è chi chiede il conto all’esecutivo. Secondo quanto racconta Affaritaliani.it i cittadini, dopo il coordinamento del 9 dicembre che, nonostante la sua spaccatura ai vertici, continua con i presidi , affilano ora le armi con un “maxi esposto-querela” di massa. Come ricorda Libero:

L’iniziativa era partita da una pagina evento sui social network e dai 200.000 invitati in pochi giorni piu’ di 10.000 partecipano. Insomma gli italiani cominciano a ribellarsi alle sprangate fiscali che piegano famiglie e aziende e provano a chiedere anche con le azioni legali un cambio di passo da parte del governo. L’accusa è verso le istituzioni è chiara: “Istigazione al suicidio” in riferimento all’articolo codice penale 580. Secondo i legali che puntano il dito contro il Palazzo, il governo è colpevole di non aver fatto il possibile per i cittadini, non aver istituito numeri e istituzioni locali in grado di aiutare le famiglie in crisi.  I legali che si stanno muovendo per la class action sono determinati e hanno già preparato un modulo per la denuncia. Bisognerà accertare se l’azione legale dal punto di vista giuridico possa avere delle conseguenze. Ma di certo sotto il profilo simbolico fa già discutere.

Neonata muore in clinica: indagano i carabinieri

neonato-morto-tuttacronacaAveva appena tre giorni la piccola Anna, morta in una causa di cura al Vomero, a Napoli. Le cause del decesso non sono del tutto chiaro e si attendono gli esiti dell’autopsia per far luce sulla vicenda. I carabinieri hanno raggiunto la clinica giovedì, dopo che i genitori della piccola ne avevano chiesto l’intervento. Anna, al momento della nascita, era affetta da ittero e per questo i medici l’avevano sottoposta a “fototerapia”, una tecnica curativa basata sull’uso della luce. In parole povere era stata messa sotto una particolare lampada per fare scomparire il fenomeno.Il Mattino riporta le parole del padre della neonata, il 37enne Giulio Iengo, commerciante di Ercolano, che ricostruisce le fasi della vicenda. “La mia bambina era sana. Non aveva alcun problema a parte questo ittero per il quale i medici mi avevano tranquillizzato. L’altra sera doveva fare la poppata alle 23. Ce la dovevano portare dal nido. Abbiamo atteso a lungo. Ma la piccola non arrivava. Allora ho bussato alla porta del nido e mi hanno detto che Anna aveva avuto un’emorragia dalla bocca e che l’avevano portata in camera operatoria. Mi sono precipitato dove sono le sale operatorie. Erano chiuse. Mi sentivo di impazzire. Ho urlato, mia moglie piangeva disperata. Solo allora ci hanno detto che la bambina era morta. E così ho telefonato al 112 chiedendo ai carabinieri di venire subito”. I militari del capitano Ruggiu sono arrivati in pochi minuti. È stato avvisato il magistrato di turno, la salma è stata sequestrata, trasferita all’obitorio del policlinico in attesa dell’esame necroscopico. Poi i carabinieri hanno sentito tutte le persone che tenevano in cura la bimba, personale medico, infermieristico e puericultrici. Sempre il Mattino si è rivolto al professore Roberto Paludetto, ordinario di Pediatria e direttore della neonatologia e terapia intensiva neonatale del Policlinico federiciano, per cercare di capire cosa possa essere accaduto. “Ho pochi elementi per potere avere un quadro chiaro della situazione. Posso avanzare soltanto qualche ipotesi. Partiamo dalla ‘morte improvvisa’ che si verifica anche nel neonato. Un’altra ipotesi è che possa avere avuto un deficit di coagulazione congenito, una ipopiastrinemia, patologia per la quale la coagulazione non funziona”.  “In quanto all’ittero – riprende il docente – esso è presente nel sessanta per cento dei neonati. È insomma molto frequente. Escludo che una lunga esposizione alla lampada possa provocare una emorragia. Sono portato comunque a ritenere che si sia trattato di una alterazione congenita. Esistono, per esempio, le sepsi fulminanti che, però, avvengono più frequentemente nei prematuri. E si può presentare con emorragie. In questi casi si verifica una compromissione multiorgano”.  L’ittero, per concludere, è una condizione clinica estremamente frequente nel neonato e si caratterizza per il colorito giallo di cute, dovuto ad un incremento della bilirubina nel sangue. Nella maggior parte dei casi l’ittero compare tra la seconda e la terza giornata di vita e scompare al termine della prima settimana.

Soffre nel vedere la moglie malata: la uccide e si toglie la vita

uccide-moglie-anziana-tuttacronacaUn ex gioielliere ora in pensione si era recato in visita alla moglie nella residenza sanitaria Bernardelli, dove la moglie era ricoverata da due mesi a seguito di un’ischemia cerebrale e qui ha ucciso la donna prima di togliersi a sua volta la vita. Il fatto è accaduto a Paderno Dugnano, nel Milanese, dove l’anziano è giunto attorno alle 11.30. Stando alle prime informazioni, l’uomo era da tempo molto prostrato per le gravi condizioni della moglie, a cui era molto legato. Giunto nella sua stanza della donna, il marito ha estratto la pistola, una ’38 special’ regolarmente detenuta, e ha sparato due colpi al petto della moglie. Subito dopo ha rivolto l’arma verso se stesso, facendo fuoco una terza volta, alla tempia.  Durante le feste natalizie l’anziano avrebbe manifestato ai due figli il suo malessere per la malattia della consorte.

Casaleggio assente giustificato: in clinica per appendicite

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Doveva esserci anche Gian Roberto Casaleggio all’incontro di oggi con i parlamentari M5S. Ma, a quanto apprende l’Adnkronos, il guru del movimento non ha potuto prendere parte alla riunione perché ricoverato in una clinica milanese per un sottoporsi ad un intervento di appendicite.

10 morti in Giappone: incendio in un ospedale

incendio-giappone-tuttacronacaE’ stata la polizia a confermare che dieci persone sono morte in un incendio divampato in un ospedale della Prefettura di Fukuoka, nel Sud del Giappone. Le vittime sono “otto pazienti e due impiegati dell’ospedale”. Nel rogo sono rimasti feriti anche altri otto pazienti, dei quali non sono note le condizioni. Stando alle testimonianze di un pompiere, la clinica si era già trasformata “in un braciere” quando lui e i colleghi sono intervenuti.

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Hunziker diventa mamma bis e cambia il nome alla figlia

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All’ultimo momento la coppia Hunziker -Trussardi ha deciso di cambiare il nome alla bimba nata ieri alla clinica La Madonnina di Milano. Avevano deciso per Maia, ma poi appena l’hanno vista hanno voluto che si chiamasse Sole. Primogenita per la coppia e seconda figlia di Michelle, Sole, sarà la sorella di Aurora nata dal precedente matrimonio della modella svizzera con Eros Ramazzotti.

Un fermo per la tragedia della dottoressa investita dall’auto

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C’è un fermo per la rissa avvenuta tra immigrati indiani che ieri ha causato la morte della dottoressa Eleonora Cantamessa e del ferito che si era fermata a soccorrere, Kamur Baldev. Il fermo è stato disposto per il fratello proprio di Kamur, un 25enne che avrebbe ammesso di essere alla guida della Golf, ma che avrebbe affermato di aver investito i due per un tragico incidente nel tentativo di fuga.  Ora è al vaglio degli inquirenti capire se ci sia stata la volontarietà di investire la dottoressa e il ferito o se, appunto come affermato dal fratello, si sia trattato di un incidente. Altri sette uomini, tutti indiani, sono indagati per reati che vanno dal concorso in omicidio alla rissa. Gli inquirenti proseguono gli interrogatori nel tentativo di fare chiarezza sulla dinamica della tragedia: non sarebbe stato l’uomo fermato ad aver accoltellato il fratello, ma un altro gruppo di aggressori con i quali i due avevano avuto un diverbio.

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Si ferma per prestare soccorso a un uomo accoltellato: dottoressa travolta da un’auto

rissa-bergamo-tragedia-tuttacronacaFar-west tra immigrati ieri a Chiduno, in provincia di Bergamo, dov’è scoppiata una rissa attorno alle 23 a lato della Statale 91. Stando a quanto riporta l’Eco di Bergamo la lite, che presumibilmente ha coinvolto romeni e indiani, è finita in tragedia con due morti mentre sono sei le persone rimaste ferite. Una delle vittime è un indiano che era rimasto a terra dopo esser stato accoltellato, l’altra, una dottoressa che prestava soccorso. La 44enne Eleonora Cantamessa, ginecologa presso la clinica Sant’Anna di Brescia, è stata travolta assieme all’uomo da un’auto tornata indietro, probabilmente per finire il ferito. Anche un altro uomo, un giovane di Trescore, in provincia di Bergamo, è rimasto gravemente ferito mentre tentava di aiutare l’uomo. Il conducente è stato rintracciato e portato in caserma.

Bimbo di 3 anni mette la mano nel tritacarne: è grave!

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E’ grave il bambino, di origini indiane, di 3 anni che oggi nel retrobottega del negozio dei genitori che confezionano e vendono kebab ha infilato il braccio nel tritacarne. L’incidente è avvenuto a Lutago, in provincia di Bolzano. E’ stato il padre a precipitarsi in soccorso del figlio, ma ben presto l’uomo si è reso conto che la situazione non era gestibile, così ha chiamato immediatamente la Croce bianca della Valle Aurina.  La Croce bianca ha rintracciato il medico d’urgenza e ha mobilitato anche i vigili del fuoco di Lutago. Valutando la situazione, hanno deciso di smontare per quanto fosse possibile il macchinario. Alcuni pezzi però non è stato possibile rimuoverli e si è preferito chiamare un elicottero per far salire a bordo il piccolo con il braccio ancora prigioniero del tritacarne. L’elisoccorso è diretto a  Innsbruck, alla Clinica universitaria specializzata in interventi di chirurgia degli arti. Insieme al bambino è andata la madre e si spera di salvare l’arto o comunque di riuscire a limitare i danni.

 

Dipendenza da gioco d’azzardo o da sesso: c’è una clinica per curarla

-ludopatia-clinica-tuttacronacaDipendenza da sesso e da gioco d’azzardo: sono due forme ormai riconosciute e, nelle Marche, c’è una clinica per curare quella che ormai è un’emergenza per il Paese. Tra le “nuove dipendenze”, la ludopatia ha un posto in primo piano. Consiste nell’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse, nonostante l’individuo che ne è affetto sia consapevole che questo possa portare a gravi conseguenze. Il centro San Nicola di Piticchio di Acervia è stato fondato da Vincenzo Aliotta rientra nell’eccellenza italiana nella cura e riabilitazione dalle dipendenze. E’ lo stesso fondatore a spiegare: “Nella nostra regione arrivano malati da tutta Italia e dall’estero, soprattutto da paesi anglofoni, per intraprendere un percorso riabilitativo. In un periodo al massimo di 8 settimane si prevede l’integrazione di due metodi tra i più accreditati, uno in Europa, definito francese, caratterizzato da una visione bio-psico-sociale e l’altro oltreoceano, basato sullo studio dei 12 passi, chiamato modello Minnesota, noto come metodo degli Alcolisti Anonimi. Attraverso interventi psicoterapici individuali e di gruppo si vuole arrivare al pieno recupero non solo dell’equilibrio fisico ed emotivo del paziente, ma anche sociale”. L’Italia è il terzo Paese al mondo per volume di gioco, dopo Giappone e Regno Unito, mentre si è conquistata il primo posto per spesa pro-capite con circa 1.260 euro. Al 2011 i giocatori patologici sono 800 mila e 2 milioni sono quelli a rischio. Un ospite del centro, un padre di famiglia 44enne, ha testimoniato: “Occorre farsi aiutare. La famiglia può darti affetto, ma non ha competenze specifiche per curarti. E’ necessario rivolgersi a dei professionisti, a dei centri riabilitativi competenti ed io ho avuto la fortuna di incontrare il Centro San Nicola e da ottobre ho cominciato a venirne fuori”.

Il grande fratello sul Royal Baby

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Il Sun ha puntato una telecamera di fronte all’ala Lindo dell’ospedale St. Mary di Londra, dove Kate Middleton darà alla luce il ‘Royal baby’. Il “grande fratello” sarà attivo 24h su 24 e chiunque potrà vedere chi entra e chi esce dalla clinica, basta cliccare qui  per avere la diretta!

Sequestrata clinica degli orrori a Napoli: disabili segregati e maltrattati

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I Carabinieri del Nas di Napoli hanno scoperto una clinica degli orrori in cui 37 disabili erano tenuti segregati in cindizioni di profondo degrado. I militari si sono recati nella residenza socio sanitaria “per porre fine alla segregazione e profondo degrado in cui versavano i 37 disabili, affidati alle cure di un operatore socio-assistenziale”. Il 41enne M. V. è stato arrestato “per sequestro di persona, maltrattamenti e abbandono di persona incapace”. La struttura è stata quindi sequestrata per gravi carenze igienico-sanitarie-strutturali e sono state sottoposte a sequestro anche numerose confezioni di farmaci scaduti. I disabili, al momento dell’irruzione, sono stati rinvenuti, nella maggior parte dei casi, senza indumenti e abbandonati a se stessi mentre una donna è stata trovata rinchiusa a chiave all’interno di un bagno, letteralmente immersa negli escrementi, al buio. All’Autorità Giudiziaria sono stati inoltre segnalati il legale rappresentante, G.A. 60enne di Cava dei Tirreni, e il direttore sanitario della residenza sanitaria per concorso nei reati di maltrattamento e abbandono di incapace. Anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin è intervenuta sulla vicenda: “L’iniziativa dei Carabinieri del Nas, a cui va il mio più sentito ringraziamento per l’operazione condotta, serve da spunto per mettere immediatamente in moto una task force per controlli severissimi”. Il ministro si dichiara inoltre “a disposizione delle autorità sanitarie locali per eventuali azioni a tutela dei 37 disabili, ancora ospiti della struttura sotto sequestro e si riserva ogni azione contro questi operatori indegni di fare parte del sistema sanitario nazionale”. “Strutture come quella messa sotto sequestro a Napoli – aggiunge Lorenzin – non dovranno più esistere in tutto il territorio nazionale”.

28enne rapita dalla clinica e portata in Spagna, un’agonia di 5 giorni

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Rapita dalla clinica di riabilitazione, “Villa Pini d’Abruzzo”, in cui era ricoverato per anoressia e portata in Spagna, a Girona, questa la storia di una nostra connazionale,  Jessica Consolomagno, 28 anni, che dopo 5 giorni ha approfittato di un’assenza del proprio aguzzino per contattare la polizia. La ragazza, ha dichiarato alla polizia di essere stata picchiata e costretta con la forza a seguirlo e ad abbandonare il suo paese natale. L’uomo sarebbe un pregiudicato romano di 40 anni.

«Ringrazio le forze dell’ordine per aver ritrovato la mia bambina – ha detto mamma Giuseppina – la mia Jessica è fragile ma ha avuto lo stesso tanto coraggio, non meritava di passare questo brutto incubo, non vedo l’ora di riabbracciarla»

Corona da un tribunale all’altro… Belen da una camera a una villa!

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Mentre Corona passa da un’aula di tribunale all’altra, Belen passa da una camera da 600 euro alla clinica  S.Caterina Mangiagalli a una villa da 35.000 nelle calde spiagge di Formentera. Si vocifera infatti che la famiglia Rodriguez-De-Martino abbia già pianificato le proprie vacanze nella nota località balneare.

Il malore di Di Pietro… Il re delle casalinghe è stato licenziato?

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Si sta facendo largo un ipotesi sul malore che ha colpito oggi Alessandro Di Pietro, noto conduttore della trasmissione “Occhio alla spesa”. L’ipotesi più accreditata sarebbe che la Rai lo avrebbe licenziato dopo Di Pietro è  stato condannato dall’Agcm -l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – per pubblicità occulta in ben tre puntate del suo programma, in onda su Raiuno all’interno del contenitore Unomattina. A rivelare la notizia del licenziamento èPanorama, che un mese fa aveva parlato della multa da 25.000 euro che la Rai aveva dovuto pagare dopo la decisione dell’Agcm sul caso di Di Pietro. Durante il corso di tre puntate di Occhio alla Spesa, andate in onda tra il gennaio e il maggio 2012, il conduttore aveva sospettosamente decantato le qualità di uno speciale tipo di pasta per diabetici. Gli elogi a favore di telecamera erano stati così tanti che l’Autorità aveva sospettato che Di Pietro avesse incassato un sostanzioso compenso per “parlare bene del prodotto”. La cifra della “marchetta”, però, non era mai stata rivelata. La Rai ha pagato la multa, ma poi ha preso a sua volta provvedimenti, licenziando in tronco il conduttore. Ora c’è anche il dubbio che più che di un malore si sia trattato di una fuga già preventivata da tempo.

Invece secondo quanto riportato da La Stampa, che cita Adnkronos, Di Pietro avrebbe realmente accusato un malore dopo aver ricevuto la lettera di licenziamento: l’agenzia avrebbe tentato di parlare con il conduttore al telefono, il quale però avrebbe laconicamente risposto di aver avuto un malore e di “essere ricoverato” prima di chiudere la conversazione.

Di Pietro ricoverato in clinica… problema cardiaco!

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Dopo la polemica per la pubblicità occulta ora si diffonde la paura per Alessandro Di Pietro. Il noto conduttore televisivo, presentatore di Occhio alla spesa su Raiuno, nella prima mattina di oggi,  è stato ricoverato in una clinica romana per un malore di natura cardiaca. Il volto televisivo Rai è stato sottoposto a cure immediate, ed ora le sue condizioni sono stazionarie: lo staff medico gli ha imposto assoluto riposo, per cui nelle prossime settimane Alessandro non potrà condurre la sua trasmissione, in onda ogni mattina.

Ospedale per Belen!

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Belen Rodriguez è in ospedale. A rivelarlo, il sito della rivista Vanity Fair, secondo il quale la showgirl argentina sarebbe stata ricoverata in clinica due giorni fa, il 6 marzo: nulla di grave, ma i medici avrebbero prescritto alla compagna di Stefano De Martino riposo assoluto per qualche giorno.
La Rodriguez ha continuato peraltro negli ultimi giorni a pubblicare status e foto su Facebook, sintomo del fatto che le sue condizioni di salute non sono comunque gravi.
Belen, al settimo mese di gravidanza, non parteciperà dunque, con ogni probabilità, alla seconda semifinale di Italia’s got talent, lo show in onda il sabato sera su Canale 5. La nascita del piccolo Santiago è prevista per fine aprile.

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