Ansia in casa bianconera: Chiellini ko per due settimane?

chiellini-tuttacronacaSi sottoporrà oggi agli esami strumentali al polpaccio sinistro il difensore bianconero Giorgio Chiellini, che potrebbe essere incorso in uno stiramento. Stando a quanto riporta Tuttosport nella versione online, l’ansia in casa Juve sta crescendo mentre si aspettano gli esiti degli esami: il timore è che si rendano necessarie due settimane di stop per il giocatore. Chiellini spera di ritornare in campo per la sfida del 23 febbraio in casa contro il Torino o al piu’ tardi tra due contro il Milan. Il ‘Gorilla’ bianconero rischia di perdere l’andata dei sedicesimi di Europa League. Con Barzagli anch’esso alle prese con alcuni problemini, non una buona notizia per Conte.

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“Frattura del pene per Bergessio” ops perone!

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Lia Capizzi, giornalista sportiva di Sky, stava parlando dell’infortunio di Gonzalo Bergessio dopo una brutta entrata di Giorgio Chiellini nel corso di Juventus-Catania:

“Frattura del pene, no scusate del perone, per il calciatore del Catania Gonzalo Bergessio”

Giornate amare per i rossoneri: stadio chiuso una giornata e Mexes fuori 4

mexes-pugno-chiellini-tuttacronacaI cori di discriminazione territoriale da parte dei tifosi costano cari alla società rossonera: il giudice sportivo ha infatti deciso “l’obbligo di disputare una gara a porte chiuse ed un’ammenda di 50mila euro per il Milan”. La decisione è stata presa da Tosel “per avere alcune centinaia di suoi sostenitori, alcuni minuti prima dell’inizio della gara, al 6° ed al 43° del secondo tempo, intonato un insultante coro espressivo di discriminazione territoriale nei confronti dei sostenitori di altra società”. Stadio Meazza chiuso dunque in occasione di Milan-Udinese, che si disputerà il 20 ottobre, alla ripresa del campionato dopo l’interruzione per gli impegni della Nazionale. Dal canto suo il Milan ha già reso noto che “Il Giudice Sportivo ha stabilito che l’AC Milan dovrà disputare la prossima gara casalinga a porte chiuse. Il provvedimento, che è privo di giustificazione, sarà oggetto di ricorso”. Ma Allegri, reduce dalla sconfitta contro la Juve, dovrà fare i conti anche con l’assenza di Mexes, squalificato per un totale di 4 giornate, una delle quali a seguito dell’espulsione per doppia ammonizione nell’incontro allo Juventus Stadium. Sanzionato invece con tre turni il pugno che il giocatore ha inflitto a Chiellini. Secondo il giudice sportivo, “le immagini televisive documentano che nelle circostanze segnalate il calciatore rosso-nero, nella propria area di rigore particolarmente affollata per l’esecuzione di un calcio d’angolo, con un repentino movimento in avanti del braccio destro, colpiva da tergo con un pugno all’altezza del collo il calciatore bianco-nero, che cadeva dolorante al suolo. L’azione proseguiva senza che l’arbitro adottasse alcun provvedimento disciplinare in quanto, come precisato su richiesta di questo ufficio con mail pervenuta alle ore 15,18 odierne, l’episodio non era stato notato ne dal Direttore di gara ne dai suoi Collaboratori”. Inoltre Tosel ritiene “che il riprovevole gesto compiuto dal Mexes, del tutto avulso dal contesto agonistico per la distanza dal pallone a cui entrambi i protagonisti si trovavano, integri per l’evidente volontarietà, l’energia impressa e la delicatezza della zona (collo) attinta dal colpo, gli estremi della ‘condotta violenta’ sanzionabile ex art. 19, n. 4 lettera d) CGS, connotata, per consolidato orientamento interpretativo, dall’intenzionalità e dalla potenzialità lesiva”. “Ne consegue l’ammissibilità della ‘prova televisiva’ e la sanzionabilità del segnalato comportamento che appare equo quantificare nei termini precisati nel dispositivo”.

Il pugno di Mexes ai danni di Chiellini, scoppia la polemica dopo Juve Milan

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Juventus – Milan non poteva non aprire polemiche. Il big match vinto dai bianconeri inevitabilmente avrebbe lasciato polemiche e tanta delusione in casa rossonera dove sembrano sempre più insistenti voci di un possibile cambio di allenatore. Ma oggi la protesta dei tifosi juventini si concentra su Philippe Mexes che sugli sviluppi di un calcio d’angolo entra in contatto con Giorgio Chiellini  nell’area di rigore milanista. Mexes strattona la maglia di Chiellini, poi lo colpisce alla spalla destra con un pugno mentre il difensore bianconero cerca di divincolarsi.

 

Con due partite d’anticipo… L’ITALIA VOLA IN BRASILE! 2-1!

prandelli-italia-repceca-tuttacronacaGiocano per l’accesso ai Mondiali in Brasile gli uomini di Prandelli che scendono in campo in una formazione 3-4-2-1 formata da Buffon; Bonucci, De Rossi, Chiellini; Maggio, Pirlo, Montolivo, Pasqual; Candreva, Giaccherini; Balotelli. La Repubblica Ceca di Bilek risponde con un 4-4-2 con in campo Cech; Gebre Selassie, Sivok, M. Kadlec, Limbersky; Darida, Hubschmann; Plasil, Rosicky, Jiracek; Kozak.

italia-repubblicaceca_tuttacronacaSi tingono di azzurro i primi minuti allo Juventus Stadium quando è l’Italia ad avanzare conquistando fin da subito due angoli. I cechi si fanno pericolosi all’8′, ma Gebre Selassie tira alle stelle. Balotelli risponde tre minuti dopo, ma Cech ribatte in angolo. SuperMario pericoloso anche al 14′ ma l’estremo difensore ceco in qualche modo riesce a recuperare. Un minuto dopo arriva un contatto in area tra Balotelli e Sivok, l’arbitro non lo reputa da rigore. Al 19′ la Repubblica Ceca passa in vantaggio: Rosicky tocca profondo per Jiracek che scende sulla sinistra, palla in mezzo e Kozak tutto solo può battere Buffon in acrobazia. 0-1!

Al 24′ è ancora una volta Balotelli a cercare il gol ma la palla colpisce la traversa.

Ci riprova subito dopo, ma questa volta il tiro è troppo alto. Al 29′ per lui arriva un cartellino giallo, il primo dell’incontro: ha rifilato un pestone a Sivok che lo aveva anticipato in scivolata. Subito dopo arriva un’altra buona occasione per l’Italia, ma De Rossi si sente fischiare un fuorigioco che non c’era. Al 36′ Pirlo crossa per Balo che colpisce bene di testa: Cech fa il miracolo e para. Al primo minuto di recupero la Repubblica Ceca sfiora il raddoppio: velo di Limbersky, conclusione fuori misura di Kozak. Al fischio dell’arbitro, le squadre tornano negli spogliatoi sullo 0 a 1.

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Alla ripresa Prandelli prova la carta Osvaldo, l’ex romanista entra in campo a sostituzione di Giaccherini. Balo ci prova fin da subito con un destro fuori area ma è Chiellini al 6′ che riesce ad annullare il vantaggio ceco: angolo dalla destra, Cech esce a vuoto e lo juventino incorna di testa! 1-1!

Al 7′ Balotelli viene atterrato in area: l’arbitro concede il rigore. E’ il 2-1 per l’Italia!

I Cechi cercano di agguantare il pareggio: al 18′ c’è un’iniziativa di Kolar che crossa in mezzo ma Kozak lo manca di poco. Gli azzurri hanno abbassato il baricentro dopo essersi portati in vnataggio e ora tocca a Buffon salvare le sorti dell’incontro. Al 22′ Jiracek tira ma il portiere bianconero risponde con una bella parata a terra. Al 32′ Pasqual è costretto a lasciare il campo in barella: Kozak gli ha dato una gomitata e il terzino della Fiorentina è ridotto a una maschera di sangue. Per il ceco un cartellino giallo.

Al 35′ l’arbitro grazia Balotelli che, per un’entrata dura, rischiava il secondo giallo. Quattro minuti dopo è invece Kozak a venire espulso per doppia ammonizione: fallo su Balotelli. L’arbitro concede 4 minuti di recupero durante i quali i cechi tentano il tutto per tutto, ma non c’è storia contro la difesa italiana. Gli azzurri sono ufficialmente qualificati per i Mondiali del 2014 con due partite di anticipo. Non era mai successo nella storia.

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Ecco come si affronteranno l’Italia e la Repubblica Ceca! Formazioni.

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Si cerca il pass per i mondiali di Brasile 2014 e Cesare Prandelli punta molto sulla partita di questa sera tra Italia-Repubblica Ceca. I ct delle rispettive nazionali, salvo sorprese degli ultimi minuti, avrebbero deciso di mandare in campo i seguenti giocatori:

ITALIA (3-5-2): 1 Buffon, 19 Bonucci, 16 De Rossi, 3 Chiellini, 2 Maggio, 18 Montolivo, 21 Pirlo, 6 Candreva, 22 Giaccherini, 9 Balotelli, 10 Osvaldo o 11 Gilardino

(13 Marchetti, 4 Astori, 5 Ogbonna, 8 Pasqual, 11 Florenzi, 7 Aquilani, 20 Verratti, 23 Diamanti, 14 El Shaarawy, 11 Gilardino o 10 Osvaldo, 12 Sirigu) All. Prandelli.

REPUBBLICA CECA (4-2-3-1 ): 1 Cech; 2 Gebre Selassie, 6 Sivok, 3 M.Kadlec, 8 Limbersky; 13 Plasil, 22 Darida; 7 Husbauer, 10 Rosicky, 19 Jiracek; 9 Kozak.

(16 Vaclik, 23 Drobny, 4 Suchy, 5 Prochazka, 20 Kusnir, 12 Vanek, 17 Horava, 18 Kolar, 14 V.Kadlec, 21 Lafata, 11 Rabusic). All. Bilek.

Arbitro: Eriksson (Sve)

Allo Stadium la Juve dà spettacolo: 4-1 contro la Lazio

juve-lazio-tuttacronacaSono determinate entrambe a vincere, Juve e Lazio, che giocano allo Juventus Stadium a soli 13 giorni dalla partita per la Supercoppa. Ora si guarda però anche al risultato della Lazio, che battendo il Chievo si è portata a quota sei punti. Sono i bianconeri i primi a pressare e a cercare di avanzare nella metà campo avversario, passando in vantaggio al 14′ quando Pogba lancia in profondità per Vidal: stop di sinistro e gol di esterno destro. Marchetti tenta l’uscita, inutilmente. Dopo una buona giocata di Tevez al 24′, tre minuti dopo è di nuovo Vidal a trovare lo specchio avversario: lancio di 60 metri di Bonucci a incrociare. Il numero 23 ha tutto il tempo di stoppare il pallone col destro e di calciare col sinistro mentre la difesa della Lazio resta immobile. Ma passa solo un minuto prima che arrivi la reazione dei biancocelesti: Buffon respinge un tiro di Hernanes raccolto da Klose che riesce ad accorciare le distanze riaprendo la partita.

Restano invariate le formazioni alla ripresa quando dopo solo 4 minuti di gioco, Bonucci lancia lungo e trova Vucinic: il montenegrino supera facilmente in corsa Novaretti, nettamente in ritardo, e infila l’incolpevole Marchetti. E’ il gol del 3-1. La Juventus sembra aver trovato nuovo slancio dopo quest’azione. Al 18′ la Lazio resta in 10 per l’espulsione (per doppio giallo) di Hernanes che ha fatto un  ingenuo fallo di mano in area di rigore bianconera.

Anche Tevez trova il gol dopo diversi tentativi di centrare lo specchio della porta: al 35′ velo di Vucinic, stop del numero 10, dribbling e destro che infila Marchetti. Dopo due minuti di recupero arriva il triplo fischio: la Juve agguanta la sua seconda vittoria in questo inizio di campionato e raggiunge il Napoli a 6 punti.

Juve-Lazio: bis o riscatto? Le probabili formazioni

juventus_lazio_tuttacronacaSi giocherà alle 20.45 uno dei due anticipi di serie A previsti per oggi: Juve-Lazio (l’altro, alle 18, vedrà il Chievo ospitare gli uomini di Benitez). A soli 13 giorni dalla sfida per la Supercoppa all’Olimpico, i bianconeri ospitano i laziali allo Juventus Stadium: si riscatteranno gli ospiti o i ragazzi di Conte faranno il bis? Petkovic si augura che i biancocelesti, dopo due settimane di preparazione, possano raccontare una storia molto diversa in campo, ma per scoprire come finerà non resta che attendere la serata. Il club juventino, da parte sua, dopo la cessione di Matri al Milan e con Pepe e Marchisio indisponibili, sfodererà Teez e Vucinic come coppia offensiva. Alla Lazio mancano invece due centrocampisti titolari: il capitano Stefano Mauri, ancora squalificato, e il superacquisto Felipe Anderson. Ancora out anche Vinicius, Pereirinha e Konko.

Ecco le formazioni che ci potremmo aspettare di vedere in campo:

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Vucinic.
A disposizione: Storari, Ogbonna, Caceres, Peluso, De Ceglie, Marrone, Padoin, Isla, Giovinco, Llorente, Quagliarella. Allenatore: Conte.

LAZIO (4-4-1-1): Marchetti; Cavanda, Biava, Cana, Radu; Gonzalez, Biglia, Hernanes, Lulic; Candreva; Klose.
A disposizione: Bizzarri, Ciani, Strakosha, Dias, Novaretti, Stankevicius, Ledesma, Onazi, Ederson, Floccari, Rozzi, Kozak.
Allenatore: Petkovic.

Mirko Vucinic determinato: la Juve ha “ancora fame”

vucinic-campionato-tuttacronacaDopo la vittoria all’Olimpico contro la Lazio nella sfida per la Supercoppa e a pochi giorni dall’Inizio del campionato, Mirko Vucinic scrive sul suo sito per mettere nero su bianco le sue intenzioni. La punta montenegrina spiega infatti che  “Abbiamo avuto un inizio di stagione super e a pochi mesi dalla vittoria dello scudetto ci portiamo a casa, dopo una partita difficilissima e una straordinaria prestazione della squadra, anche la Supercoppa italiana. Un trofeo importantissimo che ci dà forza e grinta per iniziare al meglio il campionato. Perché abbiamo ancora fame e vogliamo continuare a vincere per scrivere la storia della Juventus”. Per quel che riguarda la storia bianconera, lo svizzero Zoran Josipovic si è ritagliato un piccolo spazio dopo aver incantato tutti a Villar Perosa, nella tradizionale sfida casalinga, quando ha segnato un gol con la Primavera alla Juve dei big e facendo letteralmente impazzire la difesa di Conte con una rete annullata e un palo colpito in partita. L’attaccante, che compirà tra qualche giorno 18 anni, ora giocherà le proprie carte in serie B, in prestito al Novara. La sua speranza è di tornare tra un anno alla Juve, sogno sfumato per il connazionale Reto Ziegler che ieri è stato ceduto in prestito al Sassuolo e con Conte non ha mai giocato una partita ufficiale.

La notte magica della Supercoppa all’Olimpico: Lazio-Juve

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«V’arzamo in faccia il nome immortale…As Roma». Questo il testo del messaggio portato in cielo sopra lo stadio Olimpico da un aereo in occasione della finale di Supercoppa tra Lazio e Juventus. L’iniziativa della tifoseria giallorossa è una risposta indiretta al tormentone lanciato da quella biancoceleste sul litorale laziale dopo il successo nel derby in finale di Coppa Italia dello scorso 26 maggio che recitava: “T’ho arzato la coppa in faccia”, a cui poi ne erano seguiti altri.

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In quest’atmosfera inizia la partita Lazio-Juve.

Il calcio d’inizio lo batte la Lazio. I biancocelesti ci provano subito al 3′ con un tiro dalla distanza di Ledesma, Buffon blocca. Poi Juve pericolosa in attacco con Vucinic, il montenegrino viene lanciato da Tevez, ma spara alto. Il replay poi mostra la posizione irregolare dell’attaccante juventino. Al 10′ punizione pericolosa di Ledesma che scodella in area, Vidal anticipa Dias e libera in angolo. Poi la partita per i  minuti seguenti si svolge molto al centro campo con azioni confuse che non riescono a penetrare nella metà campo avversaria. Al 16′ entrata scomposta di Biava su Tevez, punizione per la Juve. Pochi minuti più tardi, al 19′, problemi per Marchisio dopo uno scontro con Radu, Conte manda a scaldare Pogba ed è poi costretto alla sostituzione.

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Al 23′ appena entrato segna la rete Pogba: Juve 1 Lazio 0. Schema su punizione, Pirlo invece di tentare la conclusione in porta serve Lichtsteiner sulla destra, lo svizzero mette in mezzo, palla a Pogba che si gira e trova l’angolo giusto.

Immediata la risposta della Lazio con il cross pericolosissimo di Candreva, Lulic non trova il pallone per un soffio. Poi il nervosismo in campo genera un brutto fallo a cui segue l’ammonizione per Hernanes. Il brasiliano colpisce in pieno le gambe di Barzagli quando la palla è lontana.

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L’arbitro Rocchi è clemente ed estrae solo il cartellino giallo. Gran sinistro di Radu, al 34′, dalla lunghissima distanza, altrettanto bella la risposta di Buffon che vola e devia in angolo.

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Bel colpo di tacco di Lulic, al 40′, che rimette in mezzo, palla a Hernanes che non trova spazio e viene murato da Barzagli che può liberare l’area. Tre minuti più tardi ammonito Barzagli per un fallo di mano, protesta la panchina della Juve.  Episodio che rivisto al replay sembra involontario, ma farà discutere. Sul risultato di 1-0 per la Juve le squadre vanno al riposo.

Il secondo tempo inizia con uno stallo a centro campo dove le squadre si fronteggiano senza creare azioni pericolose. Al 52′ del secondo tempo arriva il gol di Chiellini. Vidal apre per Lichtsteiner, lo svizzero vede l’inserimento di Chiellini che solo davanti a Marchetti non sbaglia.

Al 54′ di nuovo in gol la Juve con Lichtsteiner:  Pennellata di Vucinic che vede il taglio in diagonale di Lichsteiner, Marchetti non può fare niente.

Al 57′ arriva il gol in bianconero per Tevez ed è poker per la Juve. La partita si infiamma e mentre i biancocelesti sembrano attoniti, sale ancora la Juventus.

Vidal ha l’occasione per firmare il 5-0, al 61′, si salva in qualche modo Marchetti. Poi Petkovic decide di sostituire Ledesma e Radu con Floccari e Ederson. La Lazio non si arrende e di destro da lontano, Candreva ci prova, ma Buffon è pronto e fa sua la palla senza problemi. Al 68′  ancora la Lazio in avanti e Candreva ci riprova dalla distanza, Buffon non si lascia sorprendere. Due minuti più tardi ci provano ancora i biancocelesti con il cross di Candreva, Klose di testa non inquadra lo specchio. Al 75′ c’è l’occasione della Lazio con un grande spunto di Klose che si ritrova tutto solo davanti a Buffon, il portiere della nazionale non si lascia intimorire e para con i piedi. Al 76′ c’è il primo cambio per la Juventus, Caceres è entrato al posto di Barzagli che alla vigilia non era al 100%. All’83’ Conte richiama in panchina il migliore giocatore in campo della serata: Lichtsteiner, autore di un gol e due assist, che lascia il posto a Ogbonna.

La 26/a competizione della Supercoppa è quindi dell Juvetus che con un poker di reti, porta con onore la coppa a Torino.

Già integrati i nuovi acquisti della Juve: si punta alla Supercoppa

juve-america-tuttacronacaE’ in ritiro a Stanford la squadra di Antonio Conte, pronta per entrare nel vivo della tournèe americana con amichevoli di lusso. Ma, dalle parole di Chiellini si capisce che gli obbiettivi sono altri e che queste non sono che partite adatte per compattare la squadra. ”Le prossime partite serviranno a ritrovare la condizione e a oliare quei meccanismi che, dopo un mese di stop, è normale aver perso. E poi le gare internazionali fanno aumentare la consapevolezza, anche se le condizioni fisiche non potranno essere ancora brillanti. Vogliamo la Supercoppa”. Primo obiettivo quindi la coppa che i bianconeri si contenderanno con il Napoli il 18 agosto.

E parlando del ritiro americano spiega ancora il difensore: ”Ci sono delle strutture incredibili specie considerando che si tratta di un’università. Inoltre il clima è ideale per lavorare sodo. Lo faremo e, del resto, dopo le vacanze avevamo voglia di unirci al gruppo e ricominciare”. Del resto tutti desiderano vedere la nuova squadra al completo, ma sembra non ci siano problemi di sorta in spogliatoio, con un gruppo già armonizzato: ”Ogbonna è nuovo nella Juventus, ma ci eravamo già conosciuti sia in Nazionale che a Torino, quindi non avrà certo problemi di adattamento. Lo stesso vale per Llorente e Tevez, che già parlano la lingua, sono allineati con quanto chiede loro il mister e hanno tanto entusiasmo e volontà, ingredienti fondamentali per la nuova stagione”.

L’impresa impossibile va in frantumi! Juve-Bayern 0-2 risultato finale!

juve-bayern-tuttacronaca

Inizia la ripresa con la Juventus che è subito aggressiva. Al 46′ c’è la percussione di Vucinic, fallo di Dante al limite, punizione per la Juve da una posizione molto interessante. Ci prova Pirlo, la palla viene deviata e Neuer non ha problemi a bloccare il pallone. E’ il 48′ e Quagliarella prova a fare tutto da solo, peccato che il tiro risulti di poco fuori dalla porta. Brutto errore di Pirlo, al ’52, che regala palla a Muller, si salva la difesa juventina solo perchè il tiro di Alaba termina in curva. Al 56′ c’è un gran rischio per la Juve sbilanciata all’attacco. Il Bayern riparte in contropiede dopo un’azione di Chiellini in area avversaria,  Robben  tira dal limite e colpisce il legno, brividi per Buffone disperazione per il Bayern per questo palo preso in pieno. Un minuto più tardi ancora il Bayern in avanti con Alaba, pallone bloccato facilmente da Buffon. Al 64′ il Bayern chiude la partita! Una punizione a giro dei bavaresi, pallone colpito di testa da Javi Martinez e respinto da Buffon, sulla ribattuta c’è Mandzukic che non sbaglia, 1-0 per i bavaresi e la Juventus dice addio alla Champions League. Potrebbe anche esserci il raddoppio per i tedeschi, ma Muller sbaglia un colpo facilissimo. Al 66′ esce Quagliarella ed entra Matri, in una condizione psicologica durissima per i bianconeri. E’ il 69′ quando Conte manda in campo Islan e fa uscire Padoin. Qualche minuto più tardi Vucinic prova a reagire, ma Neuer lo anticipa. Al 74′ Pogba a provare il tiro, ma è troppo centrale, blocca facilmente il portiere tedesco. Al 78′ va ancora all’attacco il Bayern. Il tiro è di Muller,   per fortuna  finisce a lato. Intanto esce Marchisio ed entra Giaccherini per i bianconeri. Sembra la Juve sia in gran affanno su questo finale di partita. Mancano 10′ quando iniziano le sostituzioni per i tedeschi: esce Ribery ed entra Luis Gustavo, dentro Pizarro fuori Mandzukic. All’87’ ancora una parata stratosferica di Buffon che devia in angolo un pallone impossibile. Raddoppio negato al Bayern. Arriva però al 91′ con Pizzarro. Il lancio  di Schweinsteiger in area per l’attaccante che con un preciso destro rasoterra in girata batte in diagonale Buffon.  E’ l’ultima beffa!

Una partita che era quasi una scommessa. La Juventus ci ha provato con convinzione a portare a termine la “mission impossible” poi è arrivato il gol e non c’è più stata lucidità. Il Bayern ha continuato a spingere fino alla fine, impedendo anche il gol di consolazione. I ragazzi di Conte escono così  Champions con tanta stanchezza e rabbia, ma con la convinzione di averci provato fino alla fine. Peccato la beffa finale di Pizzarro!

L’impresa impossibile! Juve-Bayern 0-0 Primo tempo!

juve-bayer-tuttacronaca

“Undici leoni, noi vogliamo undici leoni’, è il coro che si è alzato dalla curva sud bianconera all’inizio della gara. La tifoseria non fa mancare l’appoggio alla Juve per questa Mission Impossible. C’è anche una magnifica scenografia che i tifosi bianconeri hanno preparato e che a cinque minuti dall’inizio della partita esibiscono:

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Si parte con la Juve all’attacco e Vucinic non perde tempo. Lo juventino cerca di piazzare il pallone, ma nessun problema per Neuer. Ci prova poi Chiellini che lancia in area sulla sinistra Marchisio, anticipato di testa da Van Buyten. E’ alto il ritmo impresso dalla Juve alla partita. Scatta l’ammonizione per Mandzukic per un fallo su Chiellini. In realtà è il giocatore juventino che dopo aver colpito il pallone colpisce il croato. Il tiro della punizione affidato a Marchisio va al lato della porta. Cambio repentino di campo e l’occasione ce l’ha il Bayer. All’11 Mandzukic viene servito da Ribery in area di rigore ma non riesce a colpire il pallone adeguatamente a due passi da Buffon! Al 13′ viene ammonito Bonucci per fallo su Muller. Il giocatore non era diffidato, se la Juve passa il turno potrà ugualmente giocare. Sulla punizione, è pericoloso il Bayern: la palla va verso Van Buytne che però non riesce a colpire di testa in area di rigore. Sembra che dopo un inizio guardingo il Bayer abbia preso le misure e ora sia in grado di essere pericolo sono in attacco. Il Bayern sta tentando di rallentare i ritmi e Juve, in questa fase, perde terreno e non riesce a essere pericolosa. Al 22′ c’è la punizione centrale al limite dell’area per la Juve per un fallo su Marchisio. La punizione di Pirlo è pericolosissima, ma Neuer riesce nel miracolo e la devia in angolo. La grande occasione per la Juve ce l’ha Pogba al 27′ che crossa rasoterra in mezzo all’area, ma non c’è nessuno dei suoi compagni. La Juve è tornata ad essere pericolosa.  Passano altri 2′ e gli juventini tornano nell’area del Bayern. E’ Quaglierella che prova il tiro che termina alto. Al 33′ però è il Bayer che reagisce e prova la conclusione con un tiro al volo di Muller che finisce fuori. Al 34′ Van Buyten è dolorante così viene sostituito da  Boateng. Prima sostituzione per il Bayern. E’ ancora la Juve a cercare il gol e al 36′ si Vucinic cede a Pogba che si accentra per tirare, ma la difesa del Bayern è impenetrabile. Tre minuti più tardi Buffon riesce a volare e salvare un pallone impossibile. Il tiro di Alaba era magistrale, ma la risposta del portiere bianconero è stata strepitosa. A l41′ arriva la risposta della Juventus. Su punizione, dalla trequarti sinistra di Pirlo, respinta da Boateng, Quagliarella gira in mezzo di sinistro al volo per Bonucci che di punta in spaccata anticipa Neuer, ma non riesce a indirizzare il pallone verso la porta! Sul finale del primo tempo ancora Bayern all’attaco con Robben che prova una conclusione di forza, ma il tiro è da dimenticare. Al 46′ ci prova Ribery, ma il tiro è bloccato facilmente da Buffon.

Primo tempo con buone incursione da una parte all’altra. La Juve ha tentato di penetrare la difesa tedesca, ma purtroppo non è riuscita a passare in vantaggio. Una gran parata di Buffon ha salvato il risultato. Nel secondo tempo bisognerà non solo spingere, ma anche concludere per non perdere la qualificazione.

Juve e Napoli… la vittoria si conquista su altro campo! 1 -1

Juve-napoli- tuttacronaca

La sfida finisce 1 a 1. Mazzarri contro Conte, hanno messo in campo sue belle squadre che hanno regalato una notte avvincente, in uno degli stadi più caldi, ulteriormente ‘riscaldato’ dalla visita di Maradona. I goal ci sono stati entrambi nel primo tempo. Prima aveva esultato il pubblico juventino sentendosi già lo scudetto in tasca, poi la rimonta del Napoli che ha fatto sognare il pubblico di casa… la vittoria poteva davvero arrivare!

Alla fine il pareggio lascia tutto in sospeso, con la Juve sempre a 6 punti di vantaggio dal Napoli.

Ora la Juve aspetta il Catania, mentre il Napoli dovrà andare in casa Chievo!

Fine primo tempo Napoli-Juve! Ma è già partita d’emozioni!

napoli-juventus- sport -seria a -tuttacronaca

Anticipo della 27/a giornata di Campionato che può valere lo scudetto!

I bianconeri in vantaggio subito con un goal di Chiellini al 10°: Cross di Pirlo sul secondo palo dove Chiellini svetta sopra a Britos e segna di testa.

Al 29° un brutto scontro aereo tra Britos e Inler che resta a terra quasi privo di sensi.

Al 44° grande destro di Inler dalla distanza, Bonucci devia leggermente e inganna Buffon.

In tribuna c’è Maradona a tifare per la sua ex squadra.

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