Allegri cambia modulo contro il Barcellona. Le probabili formazioni

barca-milan-tuttacronacaSfida difficile al Camp Nou questa sera per un Milan che deve ritrovarsi e dal quale si aspettano risposte. Contro il Barcellona del Tata Martino si cerca almeno un pareggio, per uscire dalla crisi in cui sta naufragando la squadra. E proprio nel tentativo di invertire la rotta Massimiliano Allegri, a cui è stata, per ora, rinnovata la fiducia, cerca di cambiare le carte in tavola. E lo fa iniziando con il rivedere il modulo. Le probabili formazioni, secondo quanto riporta la Gazzetta dello sport, vedono i rossoneri schierati con un 4-4-1-1 con Kakà dietro l’unica punta Balotelli. Centrocampo folto con Muntari e Poli esterni, De Jong e Montolivo centrali. In difesa Abate e Constant terzini con Zapata e Mexes centrali di difesa mentre ritorna Abbiati in porta. Nel Barcellona, schierato in un 4-3-3, tridente d’attacco con Neymar, Messi e Sanchez. Alle loro spalle torna, probabilmente, Iniesta con Xavi e Busquets. In difesa Dani Alves, Piqué, Puyol e Adriano. Tra i pali, Valdes.

Bellissima partita, ma non basta! Juve-Real Madrid 2-2

juve-realmadrid-tuttacronacaForti della vittoria ritrovata in campionato nelle ultime tre giornate, la Juve ha un unico obiettivo: battere il Real per rimanere in corsa per la Champions, soprattutto dopo la discussa sconfitta al Bernabeu. E Carlo Ancelotti questo lo sa e si è preparato ad affrontare una sifda allo Juventus Stadium che si presenta infuocata. Antonio Conte per l’occasione torna a sfoderare i recenti acquistia Tevez e Llorente, con Marchisio a completare il tridente. Il modulo è il 4-3-3 composto da Buffon; Caceres, Barzagli, Bonucci, Asamoah; Vidal, Pirlo, Pogba; Marchisio, Llorente, Tevez. Il Real, in formazione 4-3-3, vede in campo Casillas; Sergio Ramos, Varane, Pepe, Marcelo; Khedira, Xabi Alonso, Modric; Bale, Benzema, C. Ronaldo.

juve-realLa Juve parte subito all’attacco e al 5′ arriva il primo tiro in porta: ci prova Pogba ma la palla finisce lontanissima, fuori di circa due metri. Dopo 4 minuti è il Real ad avanzare con Ronaldo che va via sulla destra e tira da posizione difficilissima. La diagonale esce di poco ma comunque Buffon era sulla traiettoria. Sfiora il gol anche Llorente al 12′ e subito dopo riparte il Real ed è Bale a liberarsi per il tiro ma Buffon blocca. Altri cinque minuti ed è ancora avanti Pogba: cross in area di rigore con l’esterno, deviazione di Pepe che per poco non combina la frittata, si salvano Casillas e la difesa madrilena. Poco dopo ci provano anche Vidal e Pirlo, ma senza esito. Al 28′ ancora un’ottima occasione per i bianconeri: assist di Tevez che serve Marchisio che ci prova di testa ma Casillas devia miracolosamente di piede. Fatica un po’ il Real che comunque riesce ad avvicinarsi all’area dei torinesi al 33′ con Bale che non inquadra lo specchio. Al 35′ primo giallo del match: ammonito Modric per un brutto fallo su Pogba. Tre minuti e sono ancora gli uomini di Conte ad avvicinarsi al gol: tiro pericoloso dalla distanza di Vidal, respinge Casillas sui piedi di Tevez, ma l’argentino cerca un improbabile passaggio in area di rigore. Al 40′ Varane falloso su Pogba in area. Webb concede il rigore e Vidal dal dischetto non sbaglia: 1-0!

Il Real reagisce immediatamente. Al 44′ Ronaldo in area di rigore manda alle stelle il pallone dopo un cross basso di Modric mentre arriva la seconda ammonizione: Pirlo per fallo su Xabi Alonso. Dopo solo un minuto di recupero le squadre tornano agli spogliatoi. La Juve è passata in vantaggio grazie a un rigore, ma il risultato è più che meritato.

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Solo sette minuti nella ripresa e il Real agguanta il pareggio: Caceres sbaglia un retropassaggio, Benzema recupera palla e serve Ronaldo in area che non si lascia sfuggire l’occasione: 1-1!

Non mollano i bianconeri e al 13′ arriva un cross basso di Pogba, Marchisio devia prima sotto porta trovando la parata di Casillas, poi prova il destro al volo ma viene bloccato sulla linea da Varane. Passa in vantaggio il Real al 15′: Ronaldo serve Bale che entra in area di rigore e fulmina Buffon: 1-2!

Ma gli uomini di Conte non si lasciano intimidire: cinque minuti e Caceres fa partire un cross dalla destra, la sfera arriva a Llorente che di testaanticipa Varane e batte Casillas: 2-2!

Al 26′ primo cambio per Ancellotti: esce Xabi Alonso ed entra Illarramendi. Un minuto e cartellino giallo a colpire Bonucci che ha atterrato Ramos al limite dell’area di rigore. Raèide sostituzioni: per il Real escono Bale e Benzema ed entrano Di Maria e Rodríguez. Tra le fila bianconere Tevez cede il posto a Quagliarella che dopo due minuti si presenta già davanti a Casillas che non tentenna e ne ferma la corsa. Poco dopo Giovinco sostituisce Llorente. Dopo tre minuti di recupero, arriva il triplo fischio. La partita è stata di quelle da ricordare, ma non possono certo dirsi soddisfatti del risultato i bianconeri. La Champions si fa sempre più ardua.

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Per la Juve si avvicina la sfida con il Real: “Possiamo fargli male”

marchisio-tuttacronacaMancano tre giorni al match in casa contro il Real Madrid valido per la quarta giornata della fase a gironi di Champions League e Marchisio sprona i suoi: “Con il Real Madrid dovremo giocare come se fosse l’ultima partita del girone, i calcoli si possono fare solo alla fine, non prima. Dobbiamo pensare alla partita di andata, dove abbiamo visto che possibilità per fargli male ci sono. Al Bernabeu è successo non solo nel primo tempo, ma anche nella ripresa quando avevamo un uomo in meno. Nel complesso abbiamo fatto ottima partita per attenzione, gioco e organizzazione”. Del resto i bianconeri arrivano da tre successi in campionato e sembrano essere rientrati in fase positiva. Proprio per l’accavallarsi degli impegni il tecnico Conte ha fatto rifiatare tutti i suoi: “Era necessario, viste le tante gare ravvicinate, ma la squadra ha risposto bene e anche ieri sono arrivati tre punti d’oro”. Parlando del campionato, non si può non pensare alla Roma: “Nessuno si aspettava una partenza così forte. La rosa è importante e oltre al record italiano potrà fare anche quello europeo. Ci sono giocatori che non erano più tenuti in considerazione, ma grazie al lavoro dell’allenatore stanno facendo benissimo. Noi non dobbiamo mollare ed essere pronti ad approfittare di eventuali errori. Noi siamo sereni, la squadra ha risposto sempre bene e sta facendo un ottimo campionato. Quando si ha davanti una squadra come la Roma che non ha ancora sbagliato nulla, tutto passa in secondo piano, ma un inizio di stagione del genere ce lo si augura ogni anno”.

C’era tutto! Il video che mostra il fallo da rigore su Vidal

fallo-su-vidal-tuttacronacaIn un primo momento, seguendo la diretta, sembrava che quella brutta caduta di Arturo Vidal nell’area di rigore del Real Madrid potesse essere colpa di una zolla di terreno che il giocatore aveva zappato mettendo male il piede. Poi però non si capiva come mai il bianconero continuasse a indicare gli avversari e se la prendesse con loro. Ma basta osservare il replay per accorgersi come Illaramendi abbia toccato inizialmente il piede del cileno, scoordinandolo al momento del tiro in porta.

Fermate quell’arbitro! Anche Nesta e Materazzi vs Grafe durante Real-Juve

Cristiano-Ronaldo-pantomima-tuttacronacaGaleotto fu l’arbitro che regalò la partita al Real Madrid… A dir poco infelice, per usare un eufemismo, l’arbitraggio visto ieri sera al Bernabeu in occasione della sfida tra i padroni di casa del Real Madrid e gli uomini di Conte. I bianconeri sono usciti sconfitti per 2 reti a 1 ma è difficile non notare come gli spagnoli abbiano avuto un “uomo in più”. E non solo perchè tra le fila juvetine è stato espulso Chiellini. Come ad ogni appuntamento importante, il popolo della rete era pronto a commentare la partita e in molti hanno festeggiato l’espulsione del difensore, con gli anti-Juve riuniti sotto la bandiera del “ben gli sta, in Italia randella impunemente”. Ma questa è Europa e il tedesco Grafe ha preso degli abbagli clamorosi. E se anche l’ex milanista Alessandro Nesta, che ha recentemente annunciato il ritiro dal campo, twitta contro di lui, che il cartellino rosso fosse fuori luogo è evidente.

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E ancora:nesta2Ma se vogliamo la definitiva conferma, anche Marco Materazzi ha detto la sua:

materazziAmmettiamo che il rigore fischiato su Sergio Ramos ci potesse essere: in Italia c’è una maggior tolleranza per simili trattenute ma, appunto, la sfida era europea. La certezza che Ramos non “se lo sia cercato” mettendo il braccio attono alla vita di Chiellini non la possiamo avere, ma concediamo il rigore… Più difficile chiudere entrambi gli occhi per quel che riguarda tutti i falli fischiati ai bianconeri, con Ronaldo e Marcelo che più che una partita di calcio hanno messo in scena una gara a chi riuscisse a tuffarsi di più e meglio. L’ha vinta il portoghese, per la sceneggiata da premio che gli vale l’espulsione di Chiellini. Ma quanto meritata dal bianconero? Sicuramente ha aperto cercando di tagliarli la corsa, il braccio è un po’ alto. Vada per il fallo, ma il rosso non s’è mai sentito, anche perchè la chiara occasione gol non c’era e stavano rientrando anche altri difensori. Insomma, Grafe vede una gomitata che nessun altro, neppure il guardialinee, nota. Sarebbe stato impossibile del resto: non c’era! Ma appunto, si è voluto premiare l’interpretazione di Ronaldo. A questo punto non meraviglia neanche che non sia stato riconosciuto il rigore su Vidal dopo che Illaramendi l’ha toccato sul piede in corsa, sbilanciandolo e facendogli scalciare male il terreno di gioco. Non sarà un fallo violento, ma l’azione era da gol e quindi c’era danno procurato. Insomma, il linciaggio mediatico ci sta tutto e chapeau agli spagnoli se hanno il coraggio di festeggiare una simile vittoria.

Cade la Juve al Bernabeu: 2-1 per il Real Madrid

realmadrid-juve-tuttacronacaL’arbitro tedesco Grafe dirige il match al Bernabeu che vede schierate in campo Real Madrid e Juventus: due squadre legate da un rapporto forte, visto che sulla panchina spagnola siede Ancelotti, in passato allenatore dei bianconeri (subentrò a Marcello Lippi) e di Antonio Conte. Per quel che riguarda i precedenti, l’ultima vittoria della Juve al Bernabeu risale al 2008: 2-0 grazie a una doppietta di Alex Del Piero. Dei quattordici precedenti, nove sono relativi alla Champions League e gli ultimi tre sono stati vinti tutti dalla Juventus. Nessun incontro tra le due squadre è terminato in pareggio.

realIl Real scende in campo con un modulo 4-3-3 con Casillas; Arbeloa, Varane, Sergio Ramos, Marcelo; Benzema,  Illarramendi, Khedira, Modric; Di Maria, Cristiano Ronaldo. Conte ha scelto lo stesso schieramento, inedito per lui, mandando in campo Buffon; Barzagli, Chiellini, Caceres, Ogbonna; Vidal, Pirlo, Pogba; Marchisio; Tevez, Llorente.

juveParte subito all’attacco la Juventus con Marchisio che tenta il tiro già al 2′: Casillas si tuffa e para. Passano solo due minuti e Di Maria serve Ronaldo che si decentra e tira di destro battendo Buffon: 1-0!

Gli uomini di Ancelotti gestiscono l’incontro e al 9′ arriva un fallo di Chiellini su Ronaldo che fa guadagnare agli spagnoli una punizione: batte Di Maria, ma Pogba di testa allontana dall’area juventina. Al 13′ Llorente, su cross di Pogba, prova a colpire di testa: Casillas lo anticipa. Due minuti di gioco e la Juve guadagna a sua volta una punizione: batte Pirlo da 31 metri che passa a un compagno che poi perde palla, Tevez tenta il tiro da lontano, ma non inquadra bene la porta. Ancora un minuto e Caceres fa partire un cross che Sergio Ramos mette in calcio d’angolo. Continuano a provarci i bianconeri: al 17′ passaggio di Pogba, Llorente di testa fa da sponda, la palla arriva a Tevez ma ancora una volta è presente Casillas che anticipa. Ancora un minuto e arriva il primo cartellino giallo: Illarramendi falloso su Tevez. L’argentino ci prova ancora 2 minuti dopo, ma spara sopra la traversa. Al 22′ arriva il pareggio: Pogba colpisce di testa, Casillas respinge, arriva Llorente che colpisce al volo: 1-1!

Al 27′ Chiellini falloso su Sergio Ramos regala un rigore al Real: Ronaldo da dischetto non sbaglia: 2-1! Nel frattempo Vidal viene ammonito per proteste.

Al 32′ è Pirlo a cercare il gol, ma non inquadra la porta. Al minuto successivo ci prova Tevez, ma Marchisio è in fuorigioco. Tre minuti e Pirlo commette fallo su Khedira: punizione per gli spagnoli ma la porta è distante.  Al minuto successivo Ronaldo torna all’attacco: palla centrale facile per Buffon e fallo su Chiellini. Torna a farsi pericoloso poco dopo: fuori per un soffio. Non ci sono grandi emozioni negli ultimi minuti del primo tempo. Grafe concede due minuti di recupero prima di mandare le squadre negli spogliatoi con i padroni di casa in vantaggio grazie a un rigore. Nel frattempo Vidal ha accusato dolore alla gamba destra a seguito di uno scontro con un avversario.

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Alla ripresa partono subito all’attaco i bianconeri ma al 3′ arriva una doccia fredda: Chiellini colpisce con una gomitata Ronaldo che esagera con la sceneggiata: cartellino rosso per il difensore che assolutamente non se lo meritava. Subito dopo il portoghese batte la punizione che s’infrange contro la barriera. L’espulsione obbliga a una sostituzione Conte: esce l’autore del gol Llorente con Bonucci. I bianconeri appaiono demoralizzati e Vidal inizia ad essere eccessivamente falloso. Al 13′ altra sostituzione tra le fila bianconere: il pubblico del Bernabeu si alza in piedi per salutare Pirlo. In campo entra Asamoah. Due minuti e Benzema sbaglia clamorosamente a due passi da Buffon: prende la palla di stinco e non riesce a deviarla in rete su assist di un compagno. Sospiro di sollievo per la Juve. Al 17′ Vidal litiga con una zolla di campo che lo fa cadere in area: se la prende con i difensori, ma non c’era fallo. Quattro minuti e primo cambio per Ancelotti: esce Benzema ed entra Bale. Poco dopo arriva anche la terza sostituzione per Conte che schiera Giovinco al posto di Ogbonna: il giocatore costringe subito Casillas a respingere in corner. Al 25′ Khedira falloso su Asamoah, ma l’arbitro non fischia e al minuto successivo arriva il secondo cambio per gli spagnoli: Isco entra al posto di Illarramend. Ancora un minuto e Buffon riesce a parare Khedira che tenta il pallonetto davanti allo specchio. Subito Giovinco guadagna una punizione: alta sopra la traversa. Al 31′ prova a dir la sua Bale che trova l’esterno della rete. Poco dopo arrivano due cartellini gialli: colpiscono Caceres per proteste e Modric per fallo: regala una punizione ma Giovinco la fa infrangere contro la barriera. Al 34′ entra Morata per Di Maria che esce tra gli applausi. Al minuto successivo ancora impegnato Buffon: para un sinistro di Morata. Quattro minuti ancora ed è Giovinco a sprecare la palla: tentenna e Sergio Ramos ne approfitta per impossessarsi della sfera. Poco dopo è Marchisio che, a corto d’ossigeno, non arriva sul passaggio di Pogba. Ci prova ancora Morata: alta sopra la traversa. A due minuti dal termine dei minuti regolamentari, ammonito Sergio Ramos: fallo su Asamoah. Ancora un minuto e arriva un fallo di mano di Vidal: il bianconero arriva scomposto sulla palla e si fa anche male a una gamba. Dopo tre minuti di recupero arriva il triplo fischio: la vittoria se l’aggiudica il Real Madrid, ma i bianconeri meritavano di più. Furioso Ancelotti e anche il pubblico che ha fischiato gli spagnoli durante il recupero: hanno fatto melina. C’è molto da recriminare: il rigore non era chiaro e Ronaldo ha mostrato appieno la sua scarsa conoscenza del concetto di “atteggiamento sportivo” che è valso l’espulsione di Chiellini.

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Buffon tra i pali al Bernabeu: torna a farci sognare ancora Gigi!

buffon-gianluigi-buffon-tuttacronacaLa Juve sfida la squadra del suo ex allenatore, Ancelotti, questa sera al Bernabeu e per l’occasione Antonio Conte potrebbe rivoluzionare il suo modulo, schierando una difesa a quattro, provata ieri sul campo dell’Atletico Madrid. Il tecnico ha schierato Caceres, finalmente recuperato, e Chiellini nel ruolo di terzini con Barzagli e Bonucci al centro. Marchisio, spostato qualche metro più avanti, dovrebbe giocare alle spalle del tandem offensivo che anche in questo caso sarà composto da Tevez e Llorente. Queste le probabili formazioni:

Real Madrid (4-3-3) Casillas; Carvajal, Pepe, Varane, Marcelo; Khedira, Illarramendi, Modric; Di Maria, Benzema, Cristiano Ronaldo.

Juventus (4-3-1-2) Buffon; Caceres, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Vidal, Pirlo, Pogba; Marchisio; Tevez, Llorente.

Buffon in porta dunque. E una riflessione sul portierone bianconero e Nazionale forse è opportuno farla. Perchè se è vero che in molti lo considerano il portiere più forte di tutti i tempi e meritevole del Pallone d’Oro è il miglior estremo difensore della Juve dai tempi di Tacconi, ultimamente i suoi errori sono molti. A volte clamorosi, altre meno, ma che comunque saltano agli occhi rispetto ai suoi standard. Se ne parla a causa di quei 10 minuti di caos avuti durante la sfida contro la Fiorentina. Una sconfitta non totalmente attribuibile a Buffon, certo, ma esimerlo completamente non fa bene, in primis, al club. E forse neanche agli azzurri di Prandelli, visto che il ct ha già assicurato la sua presenza ai Mondiali di Brasile. Al Franchi, il gol di Rossi, quello del pareggio, era angolato, ma non eccessivamente, e l’errore di valutazione sulla traiettoria di tiro era evidente. Ai tifosi juventini non può non essere tornato alla memoria il gol di Salas a Van der Sar: all’epoca ci fu chi si chiese se l’olandese non soffrisse di qualche disturbo alla vista.

Il fatto è che Buffon in squadra è sempre stata una certezza per i suoi compagni: lui a spronare, lui a rimproverare gli errori, lui a salvare l’insalvabile. Ora, contro Lazio e Chievo, ha respinto male due volte, servendo palla agli avversari che non c’hanno pensato due volte a buttarla in rete. Petkovic sembrava quasi aver preparato la partita proprio per sfruttare questo punto debole della Vecchia Signora. A far guadagnare i tre punti ci hanno pensato poi gli attaccanti, ma tant’è: gli errori restano. E non è solo questo: il fatto è che a fronte dei gol subiti non ci sono effettive parate, se consideriamo come eccezione la punizione battuta da Matri. Insomma, gli avversari possono segnare. Lo si è visto in campionato, lo si è visto con la Nazionale. E questo è il cruccio di Conte e del club, che comunque sia non ha nessuno all’altezza di Buffon (o quello che era fino a poco tempo fa). In fin dei conti Storari ha un anno più di lui, Leali, attualmente in prestito allo Spezia, è il miglior prospetto in circolazione: ma è in grado di ereditare una maglia così pesante? Quella che attualmente indossa il campione del mondo 2006? Del resto nessuno vorrebbe mai veder messo da parte proprio il portiere che tanto ha regalato alla sua squadra e ai suoi tifosi. Quelli che lui ha amato talmente da preferire retrocedere in B, piuttosto che spezzare un simile, fruttuoso matrimonio. Il popolo bianconero lo adora, sarebbe impossibile il contrario. Per la squadra è un faro. Ora sta per tornare in campo, in una partita che vale se non tutto, quasi. I suoi pali questa sera, al Bernabeu, devono restare inviolati. Come dev’essere l’ammirazione per lui. Quindi c’è solo una speranza: che faccia quello che ha sempre dimostrato di essere in grado di fare. Che reagisca alle critiche e cancelli ogni dubbio. Buffon è sempre stato un campione in questo: nel mettere tutti a tacere e far scattare le ovazioni. Oggi è il giorno perfetto per farlo.

Guerriglia urbana a Marsiglia prima del match: grave un napoletano

scontri-marsiglia-napoli-tuttacronacaNella notte sono giunte dagli ospedali di Marsiglia le informazioni delle persone soccorse a seguito degli incidenti che hanno avuto luogo prima del match che ha visto contrapposte Marsiglia e Napoli. I feriti, stando ad alcuni organi di informazione della Provenza, sarebbero una ventina tra poliziotti e tifosi. Tra questi sarebbe grave, anche se non in pericolo di vita, un tifoso del Napoli che sarebbe stato raggiunto da una coltellata alla schiena. Gli scontri erano iniziati attorno alle 18.30, nei dintorni del Velodrome. Sono stati i poliziotti, presenti in assetto anti-sommossa, a evitare che la situazione degenerasse ulteriormente dopo il primo, violentissimo scontro. Le forze dell’ordine sono intervenute con lanci di fumogeni e manganellate. Ad iniziare i tifosi della squadra di casa, imitati poi dai supporters azzurri che hanno risposto con un lancio di petardi. Dopo venti minuti di scontri la polizia è riuscita a disperdere gli assalitori. La tensione, tuttavia, si è percepita anche durante l’incontro, con la curva marsigliese impegnata in cori e insulti: da qui, nel’intervallo, è partito il tentativo d’incursione nel settore occupato dai tifosi del Napoli: gli stewarts hanno faticosamente respinto i francesi. Altri scontri si sono registrati nel dopo partita. I bus dei tifosi azzurri hanno lasciato il Velodrome scortati dalla polizia solo verso 24. Intorno alle 2 del mattino la polizia ha reso noto di aver arrestato nove partecipanti agli incidenti: tutti, a quanto pare, tifosi del Marsiglia.

Festa in casa Napoli: battuto il Marsiglia per 2 reti a 1

marsiglia-napoli-tuttacronacaLa terza partita del Gruppo F vede schierati in campo, allo “Stade Vélodrome” di Marsiglia, gli uomini di Baup pronti ad affrontare gli 11 di Benitez. Il Marsiglia si presenta con un modulo 4-2-3-1 con Mandanda, N’Koulou, Morel, Diawara, Fanni, Cheyrou, Payet, Romao, Valbuena, Gignac, A Ayew. Il Napoli, in assetto 4-2-3-1, risponde con: Reina, Maggio, Fernández, Armero, Albiol, Callejón, Hamšík, Behrami, Inler, Higuaín, Mertens.

martens-tuttacronacaNei primi minuti di gioco è il Napoli a farsi in avanti, con Martens pronto a dirigere le azioni: già al secondo minuto guadagna una punizione che lui stesso batte: Mandanda salva la sua rete. All’8′, su assist di Hamsik, il belga calcia la sfera sopra la traversa. Altri tre minuti e sempre Martens crea la giocata: cede il pallone a Callejon che a sua volta serve Higuain: l’argentino è in fuorigioco. Bisogna attendere altri due minuti perchè il Marsiglia avanzi: Benoit Cheyrou manda a lato il pallone con una deviazione al volo. Al minuto successivo ancora un’azione per gli azzurri, ma Armero tira sull’esterno della rete. Al 25′ pericoloso il Marsiglia: Reina anticipa Gignac lanciato a rete di testa. Al 31′ Hamsik non riesce a servire Mertens dal limite dell’area di rigore: gli azzurri continuano a pungere anche se ancora non hanno avuto esito. Al 35′ Higuain spreca una palla in maniera clamorosa mentre si trova faccia a facca con Mandanda. Il Marsiglia soffre mentre i partenopei insistono con l’asse Hamsik-Mertens. Al 43′ il risultato si sblocca: assist di Higuain per Callejon, lo spagnolo in area di rigore finta il tiro di sinistro, inganna il difensore e beffa l’estremo difensore avversario con un destro preciso. 0-1! Negli ultimi due minuti di gioco arrivano due cartellini gialli che colpiscono Cheyrou e Payet, entrambi per fallo su Behrami.

Le squadre tornano in campo invariate alla ripresa. E’ subito il Marsiglia ad avanzare con Gignac che con un paio di dribbling mette in difficoltà la difesa poartenopea e guadagnando un angolo: sugli sviluppi dell’azione successiva Payet manda fuori di testa. Al 7′ arriva la prima sostituzione: Baup manda in campo Kassim Abdallah al posto di Rod Fanni. Subito dopo arrivano due episodi dubbi in area marsigliese: un tocco di mano di un difensore francese che sembra involontario e poco dopo Mertens viene agganciato da dietro e cade a terra. L’arbitro non concede il rigore. Dopo tre minuti anche Benitez cambia le carte: dentro Zapata e fuori Higuain. Ci prova Callejon al 20′, ma la posizione portiere francese para senza problemi. Due minuti e arriva il raddoppio degli uomini di Benitez: tacco di Mertens per Zapata che lascia partire un tiro a giro, pallone nel sette. 2-0!

Sei minuti dopo cambio per i francesi: esce Dimitri Payet, entra Florian Thauvin. Serie di cambi in rapida successione: per il Marsiglia Dimitri Payet e Gignac cedono il campo a Florian Thauvin Jordan Ayew. Anche Benitez opta per un cambio: Insigne prende il posto di Hamsik. Al 41′ accorcia le distanze il Marsiglia: Andrè Ayew  batte Reina con un gran tiro dal limite dell’area. 1-2!

Dopo due minuti l’autore del gol francese viene ammonito: fallo su Behrami. Dopo tre minuti di recupero arriva il triplo fischio: gli uomini di Benitez portano a casa tre punti preziosi dopo aver resistito agli ultimi, pericolosi attacchi dei francesi.

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Al Meazza arriva il triplo fischio: dignitoso pareggio del Milan

milan-barcellona-tuttacronacaI rossoneri ospitano i blaugrana per la gara valida per il terzo turno del girone eliminatorio di Champions League. Nota dolente per Allegri avere Balotelli in panchina: SuperMario entrerà in campo solo in caso di necessità se le cose dovessero mettersi male per il Milan. I padroni di casa scendono con la formazione che era stata preannunciata nel pomeriggio: Amelia; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Montolivo, De Jong, Muntari; Birsa, Robinho, Kakà. Per il Barcellona, Martino schiera Valdes; Dani Alves, Piqué, Mascherano, Adriano; Xavi, Busquets, Iniesta; Sanchez, Messi, Neymar.

champions-tuttacronacaParte subito all’attacco il Milan che spiazza gli spagnoli: già al 2′ Kakà guadagna un angolo mentre cinque minuti dopo viene annullato un gol a Muntari per fuorigioco. Al 9′ rossoneri in vantaggio: Robinho lotta con Piquè sulla trequarti, scambia con Kakà e mette il pallone in rete. 1-0!

Il Barcellona tenta la risposta ma i padroni di casa riescono a gestire bene gli spazi e a controllare gli avversari. Al 19′ punzione per Messi da posizione defilata sull’esterno della rete. Al minuto successivo Amelia arriva un un cross dell’argentino che però dopo tre minuti lo batte servito da un assist di Iniesta. 1-1!

Al 27′ si fa pericoloso Mexes con un colpo di testa che termina fuori di pochissimo. Stessa sorte per un tiro di Neymar che arriva cinque minuti più tardi: sono equilibrate le squadre in campo. La prima ammonizione arriva al 33′ e colpisce Sanchez per fallo su Kakà. Al 36′ ancora Neymar pericoloso, ma la palla schizza sopra la traversa. Al minuto successivo spreca clamorosamente Sanchez che tira tra le braccia di Amelia. Al 41′ arriva il primo cartellino giallo per i rossoneri: ammonito Montolivo per un fallo su Neymar. Altri due minuti e torna a farsi pericoloso Messi: ci pensa Zapata a chiuderlo in area. Ancora un minuto e Montolivo tenta il tiro: la palla finisce in tribuna. Brivi per il Milan al primo minuto di recupero: Neymar sfoggia uno splendido destro al volo ma la sfera è fuori per un soffio. Le squadre tornano agli spogliatoi sull’1-1.

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Alla ripresa, il Barcellona si mostra subito aggressivo ma al 6′ è Robinho a provarci. Incredibile errore per il brasiliano che liscia la sfera davanti a Valdes. Due minuti di gioco e Amelia fa un gran salvataggio su una conclusione ravvicinata di Iniesta. Subito dopo ancora chiamato in causa il portiere rossonero: in tuffo para un tiro da fuori di Xavi. Al 12′ pericoloso Kakà che però viene fermato al limite dell’area di rigore. Al 19′ è l’ora di Balotelli di entrare in campo: sostituisce Robinho. Al 22′ Constant tenta il tiro dalla lunga distanza: Balotelli per poco non è riuscito a mettere il piede sulla traiettoria. Subito dopo ci prova Kakà: tra le braccia di Tiro di Valdas. Risponde Adriano: svirgolato da pochi passi. Cambio per entrambe le squadre: per i rossoneri fuori Kakà e dentro Emanuelson, per gli spagnoli Sanchez lascia il posto a Fabregas. Al 33′ giallo per Muntari: falloso sulla metà campo. In questa fase è più il Barcellona ad avanzare ma il Milan difende bene nella sua metà. A 9′ dal termine ultimo cambio per Allegri: Poli al posto di Birsa. Anche gli spagnoli approfittano di una sostituzione: Pedro cede il campo a Neymar. Al minuto successivo giallo per Fabregas: un fallo in gioco pericoloso. Al 43′ batte una punizione Messi: la sfera s’infrange sulla barriera. Al primo minuto di recupero Mexes riesce a togliere la palla dalla testa di Fabregas e deviare in angolo: era una posizione pericolosa. Subito dopo Amelia salva ancora la sua porta: parata in due tempi su un tiro di Dani Alves. Termina in parità la partita dopo tre minuti di recupero: risultato più che equo per le due squadre che si sono tenute testa.

milan-tuttacronaca

Pioggia di sassi sul bus dei tifosi napoletani a Marsiglia…

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Pioggia di sassi a poche ore di Napoli Olympique a Marsiglia. La tensione sale e alcuni autobus che portavano i tifosi napoletani allo stadio Velodrome sono stati colpiti da sassi. Un brutto gesto e alcuni finestrini rotti, oltre alla paura dei tifosi che erano sui mezzi. Ora si teme che ci possano essere ulteriori scontri.

Allegri ritrova Kakà: in campo stasera dal primo minuto

allegri-milan-champions-tuttacronacaArrivano i blaugrana questa sera allo stadio Meazza e Massimiliano Allegri potrebbe testare sul campo un modulo diverso: “Kakà? Sono contento di come si è mosso contro l’Udinese, ma ha ancora pochi minuti nelle gambe”, ha riferito il tecnico nella conferenza stampa di ieri. Oggi però il cambio di direttive: il brasiliano partirà titolare a discapito di Matri. A restare in panchina Balotelli, che potrebbe entrare però se la situazione precipitasse. In casa rossonera si respira comunque aria ottimista e sicuramente si sente più sereno anche il ct, che ieri ha ricevuto una telefonata di Berlusconi durante la quale è stato tranquillizzato sulla sua posizione. Il presidente, però, ha comunque avanzato una richiesta: che sia una gara offensiva. Queste le probabili formazioni:

Milan (4-3-3): Amelia; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Montolivo, De Jong, Muntari; Birsa, Robinho, Kakà. A disposizioni: Coppola, Silvestre, Emanuelson, Poli, Nocerino, Matri, Balotelli. All.: Allegri

Barcellona (4-3-3): Valdes; Dani Alves, Piqué, Mascherano, Adriano; Xavi, Busquets, Iniesta; Sanchez, Messi, Neymar. A disposizione: Pinto, Montoya, Puyol, Fabregas, Song, Pedro, Tello. All.: Martino

Napoli in campo contro il Marsiglia: una partita per lasciarsi alle spalle la Roma

Napoli-champions-tuttacronaca“In Champions con 12 punti sei qualificato, altre volte ne bastano 10. Non sappiamo quale è la nostra quota. Importante è vincere. Dobbiamo vincere! Questa deve essere la nostra idea.” E’ quanto diceva ieri Rafa Benitez, alla vigilia dell’incontro contro il Marsiglia che si giocherà questa sera allo “Stade Vélodrome” . I padroni di casa ha perso le prime due gare, contro Arsenal e Borussia Dortmund, mentre il Napoli ha totalizzato tre punti e occupa il secondo posto della classifica. Ma i partenopei sono anche reduci da una bruciante sconfitta all’Olimpico contro la Roma e cercano il riscatto sul campo. La grande incognita per quel che riguarda gli azzurri è lo stato di forma di Gonzalo Higuain, tenuto precauzionalmente in panchina contro la Roma ed entrato solo al 23′ della ripresa. L’argentino non ha ancora recuperato del tutto dall’infortunio alla coscia destra. Queste le probabili formazioni che vedremo scendere in campo: 

Marsiglia (4-2-3-1): Mandanda; Fanni, Diawara, N’Koulou, Mendy; Imbula, Romao; Payet, Ayew, Valbuena; Gignac. A disposizione: Samba, Morel, Abdallah, Lemina, Cheyrou, Thauvin, J. Ayew. All. Baup

Napoli (4-2-3-1): Reina; Maggio, Albiol, Fernandez, Armero; Behrami, Inler; Insigne, Hamsik, Callejon; Pandev. A disposizione: Rafael, Cannavaro, Mesto, Dzemaili, Mertens, Higuain, Zapata. All. Benitez

Ancelotti si gode la vittoria e avverte la Juve: mercoledì probabile Bale

carlo_ancelotti_tuttacronacaCarlo Ancelotti si gode il successo del suo Real Madrid contro il Malaga e dopo il match, vinto per 2 a 0 grazie alle reti di Di Maria e Ronaldo, dichiara: ”Sono contento della prestazione ma dobbiamo continuare a cercare di fare meglio. Comunque, la squadra ha giocato bene. La settimana è iniziata bene”. Oggi il tecnico ha potuto schierare in campo, anche se solo per 15′, Gareth Bale e non esclude che mercoledì, in occasione della sfida Champions con la Juve, il giocatore non possa giocare fin dal primo minuto: ”È un’opzione, ma non penso che sarà un problema giocare dall’inizio. Vedremo”. Sicuramente i blancos ne trarrebbero vantaggio e del resto il tecnico tenterà di chiudere il match quanto prima, cercando di evitare una reazione dei bianconeri. Da parte loro, gli uomini di Antonio Conte sono concentrati sulla partita di domani: si gioca contro la Fiorentina, il che equivale a dire mettere tutta la grinta possibile in campo. 

Conte si guarda attorno: serve una Juve più “europea”. Si fanno i primi nomi

Antonio-Conte-giocatori-tuttacronacaLa Juve non ha problemi nel campionato italiano ma è già inciampata due volte in altrettante sfide nel girone di Champions League: la Vecchia Signora sembra non avere un modulo adatto per affrontare gli avversari in Europa e in molti chiedono al tecnico un cambiamento nel modulo. Ma il grattacapo di Conte si risolve in una sua risposta: “L’unico giocatore in rosa per fare il 4-3-3 è Pepe”. E l’esterno bianconero lotta da un anno contro un infortunio che non gli permette di tornare al massimo della forma. Sperando che a gennaio non sia già troppo tardi, in casa Juve si cerca una soluzione e, per questo, Marotta e Paratici si stanno muovendo per mettere una pezza. Il nome che circola è quello di Jeremy Menez, francese del Psg con un passato alla Roma e con doti e caratteristiche che lo renderebbero il giocatore ideale per ricoprire il ruolo di esterno in un attacco a tre giocatori. Il suo contratto è in scadenza a giugno 2014, fatto che permetterebbe alle parti di trovare facilmente un accordo. Sarebbe però una soluzione a lunga scadenza, almeno in Europa: il 26enne di Longjumeau ha giocato uno scampolo di partita contro l’Olympiacos e non potrebbe essere schierato in Champions. E visto che il problema è proprio essere competitivi a livello europeo, l’alternativa più plausibile resta Biabiany, già corteggiato in estate senza esito positivo. Si tratta di convincere il Parma e trovare un modo per accontentare Conte: il rischio è quello di una rottura che potrebbe avere pesanti conseguenze sul suo futuro.

Il mea culpa di Barzagli dopo il pareggio con il Galatasaray

barzagli-champions-tuttacronacaSecondo turno del girone di Champions League e secondo pareggio per i bianconeri che, dopo l’1-1 a Copenaghen non è riuscita a battere i turchi del Galatasaray di Roberto Mancini allo Juventus Stadium. Per gli uomini di Conte si sono rivelati fatali due errori in difesa: sbaglia Bonucci nel primo tempo e pasticciano in gruppo negli ultimi della ripresa quando, finalmente in vantaggio, si fanno sorprendere dagli avversari che guadagnano il pareggio. Andrea Barzagli, difensore bianconero, ai microfoni di Mediaset premium ha commentato il secondo episodio: “E’ abbastanza evidente che non riusciamo più a fare il nostro gioco. In questi anni però è cambiato il modo di giocare di tante squadre e noi stiamo un po’ cercando di cambiare il nostro approccio per tornare a essere la Juve arrembante del passato. In Europa poi tutto è più difficile perché si incontrano squadre forti e che tendono sempre a giocare il proprio calcio. Sul secondo gol mi prendo un po’ di responsabilità perché a tre minuti dalla fine dovevamo essere più attenti e coprire meglio. Io, da difensore esperto, avrei dovuto chiamare i miei compagni a difendere più bassi e compatti. E’ inaccettabile prendere un gol del genere in quattro contro quattro dopo aver appena segnato il gol del vantaggio“.

Pareggia in casa! La Juve non riesce a battere il Galatasaray: 2-2!

juventusgalatasaray-tuttacronacaSfida importantissima per i bianconeri di Conte che allo Juventus Stadium ospitano il Galatasaray sulla cui panchina è appena approdato Roberto Mancini. Antonio Conte schiera gli undici delle grandi occasioni: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Vucinic. Per i turchi scendono invece in campo Muslera, Chedjou, Balta, Kaya; Eboue, Felipe Melo, Selçuk Inan, Sneijder, Bruma, Riera; Drogba.juve-galatasarayCos’hanno i giocatori in vista dell’incontro? Felipe Melo, centrocampista Galatasaray: “Il centrocampo della Juve è uno dei più forti d’Europa insieme a quello del Barcellona, del Real Madrid, del Paris Saint Germain, ma non rimpiango di non farne parte. Una parte del cuore è bianconera, certo, perché sono stato qui due anni in cui abbiamo anche sofferto e, quando si soffre, il cuore rimane toccato, ma ora voglio solo fare il mio lavoro e aiutare il Galatasaray”. Per la Juventus, Leonardo Bonucci: “Drogba è un attaccante tra i più forti al mondo, si è rimesso in discussione tornando dopo l’esperienza in Cina. Andando al Galatasaray con la voglia di stupire ancora. Ha trascinato il Chelsea neglio anni passati alla vittoria della Champions League e sicuramente domani troveremo un attaccante motivato che vorrà fare bene”.juveturchi-tuttacronacaNei primi venti minuti le squadre mantengono la parità a livello di possesso di palla: i turchi sono molto lenti a costruire le azioni e anche quando si avvicinano alla porta di Buffon non molto incisivi. Da parte loro i bianconeri hanno fatto spegnere alcune palle sul fondo e al 15′ arriva un’azione confusa davanti alla porta di Muslera dove Pogba tenta la rovesciata: Tevez è in fuorigioco e il Galatasaray può ripartire con un calcio di punizione. Tre minuti dopo Drogba tira in porta quasi dal fondo, ma il numero uno juventino riesce a chiudere perfettamente l’angolo del suo specchio. Al 22′ problemi per Vucinic che si fa male per raggiungere un passaggio di Pirlo: tre minuti più tardi Quagliarella entra per sostituirlo. Anche tra le fila del Galatasaray c’è un cambio: Gökhan Zan entra al posto di Semih Kaya, che si è fatto male nella stessa azione che ha messo fuorigioco il bianconero: tra i due non ci sono stati contatti. Al minuto successivo l’arbitro richiama Tevez: si è lamentato troppo dopo che gli è stata fischiata contro una punizione. L’argentino è nervoso perché prima un gomito largo di un gialorosso non è stato fischiato. Un altro minuto e Quagliarella atterra in area Gökhan Zan: l’arbitro non concede il rigore. Al 35′ passano in vantaggio i turchi: Pasticcio di Bonucci, Buffon esce e Drogba segna a porta vuota! 0-1! Quattro minuti e tenta il tiro Tevez: fuori di poco! Negli ultimi minuti di gioco ci provano con il massimo impegno i bianconeri, ma senza esito. Dopo due minuti di recupero l’arbitro rimanda le squadre agli spogliatoi.

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Alla ripresa Isla scende in campo al posto di Lichtsteiner che ha un problema al retto femorale. Per quel che riguarda Vucinic, disturbi al bicipite femorale: non li vedremo in campo contro il Milan domenica. Allo Juventus Stadium il terreno è un disastro: la palla non scivola bene e zolle di terra saltano in aria. Ci provano in tutti i modi i bianconeri: al 5′ Asamoah prova a servire Tevez, poi sul rimpallo tira direttamente in porta, ma non la inquadra bene. Due minuti a seguire tiro di Tevez, troppo centrale. All’8′ è invece Felipe Melo che cerca lo specchio avversario, ma nessun problema per Buffon. Dopo 10′ di gioco ci provano anche Quagliarella e Pirlo: tiri alle stelle. All’11 punizione per il Galatasaray, ma la posizione non è pericolosa. Al 13′ e al 14′ altri due tentativi firmati Vidal: in entrambi i casi sfera alle stelle. Dopo 16′, mentre i turchi sono praticamente sempre nella loro metà campo, dagli spalti si alza l’Inno di Mameli: anche i tifosi non sanno più che inventare per spronare la squadra! llorenteGli uomini di Conte continuano a pressare, ma senza esito. Al 22′ Drogba cade a terra dopo un colpo di testa: ha dei capogiri. Si ferma il gioco e i bianconeri ne approfittano per un cambio: Bonucci cede il posto a Llorente che dopo solo due minuti si presenta con un colpo di testa piuttosto pericoloso dopo un perfetto cross di Asamoah. Al 25′ cartellino giallo per Muslera: su ogni rimessa perde tantissimo tempo. Al 31′ un fallo su Quagliarella regala il rigore ai bianconeri: Vidal non sbaglia dal dischetto! 1-1!

Al 38′ fuorigioco di Tevez nel servire Llorente che insacca: l’arbitro aveva già fischiato. Al 41′ vantaggio Juve: cross di Pirlo a servire Quagliarella che di testa insacca! 2-1! Non fanno in tempo a gioire i bianconeri: al minuto successivo lancio lungo per Drogba che serve Umut Bulut che non sbaglia: 2-2!

Al primo minuto di recupero ci prova ancora Vidal: ai bianconeri è indispensabile una vittoria! Al minuto successivo Tevez serve Llorente: il basco non riesce a superare Muslera. Altri due minuti di gioco e l’arbitro fischia tre volte! Brutta stoppata per gli uomini di Conte!

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Contro il Galatasaray… Tevez c’è!

tevez_10_tuttacronacaE’ una sfida troppo importante quella di stasera, soprattutto dopo il pareggio a Copenaghen, e Antonio Conte non può rischiare contro il Galatasaray. Per questo motivo, anche se con la caviglia ancora dolorante e nonostante domenica sera ci sia il Milan, Carlitos Tevez ci sarà. Al fianco dell’Apache ci sarà Vucinic mentre l’unico dubbio è a centrocampo dove riposerà uno tra Marchisio e Pogba. In campo tutti i titolarissimi, con il tecnico che per una volta mette in panchina il turnover: Buffon in porta, linea a tre con Barzagli, Bonucci e Chiellini; centrocampo a cinque con Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Asamoah e uno tra Pogba e Marchisio (favorito il primo); attacco con Vucinic e Tevez, la coppia, insomma, che dovrebbe dare maggiori garanzie. Del resto contro Mancini non si può scherzare, come non si possono sottovalutare Drogba, Sneijder e Felipe Melo. Nel frattempo Quagliarella però scalpita: molto dipenderà dalla tenuta del numero 10 bianconero, più che pronto a stringere i denti… e mostrarli agli avversari!

Crolla il Napoli a Londra: l’Arsenal vince 2-0!

arsenal-napoli-tuttacronacaSeconda sfida in Champions per gli uomini di Benitez in trasferta inglese. All’Emirates Stadium di Londra l’Arsenal di Wenger schiera un 4-3-2-1 composto da Szczesny; Sagna, Mertesacker, Koscielny, Gibbs; Flamini, Arteta, Ramsey; Ozil, Rosicky; Giroud. Il Napoli scende in campo con un 4-2-3-1, Benitez manda in campo Reina; Mesto, Britos, Albiol, Zuniga; Behrami, Inler; Callejon, Hamsik, Insigne; Pandev.

arsenal-napoliI primi minuti di gioco sono tutti per i padroni di casa con un Napoli che non rischia molto. Al 5′ Rosicky s’infila in area e prova la conclusione ma colpisce un difensore e la palla viene deviata in angolo. Tre minuti dopo però Ozil non sbaglia: btte Reina d’interno destro. 1-0!

Al 15′ Ozil si trasforma in assistman, mette in mezzo per Giroud che da due passi non sbaglia. 2-0!

Al 18′ provano gli uomini di Benitez a ripartire ma il primo tentativo di tiro in porta d’Insigne va alle stelle. Ci prova anche Britos di testa ma non riesce a inquadrare lo specchio. Al 25′ è ancora la squadra di casa  ad avanzare: cross dalla destra di Sagna, Mesto non ci arriva di testa e la palla arriva a Ramsey che prova il tiro ma va a sbattere su un difensore. Il Napoli non sa come gestire gli inglesi. Bisogna attendere il 40′ perchè Hamsik prova a fare tutto da solo in area, ma si allunga troppo il pallone e l’azione sfuma. Senza minuti di recupero le squadre tornano negli spogliatoi con un netto vantaggio dei Gunners. I partenopei non sono mai entrati in partita.

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Alla ripresa, al 3′ scontro a centrocampo tra Pandev e Arteta con il centrocampista dell’Arsenal che ha la peggio: va a bordo campo per ricevere riceve le cure del caso. Gli uomini di Benitez non riescono a inserirsi e tentano i tiri dalla distanza, ma senza esito. Il Milan è una squadra diversa in questo inizio di secondo tempo e si fa pericoloso in più occasioni. Al 6′ Balotelli batte una punizione che però viene deviata sopra la traversa. Sembra non trovarsi il Napoli di Benitez mentre gli inglesi si limitano a gestire il vantaggio. Al 16′ Insigne rientra sul destro e prova il tiro a giro ma la palla schizza alta. Nel frattempo l’allenatore spagnolo prova a cambiare le carte in tavola: fuori Pandev, dentro Mertens. Ci prova Zunigo ad accorciare le distanze al 22′: troppo alto il tiro. Altri quattro minuti e tenta il tiro da fuori anche Mertens: troppo centrale. Rischiano i partenopei al 31′: conclusione da distanza ravvicinata di Koscielny sul quale è pronto a reagire Reina. Si gioca il tutto per tutto Benitez: fuori Zapata, entra Callejon. Poco dopo esce anche Albiol, con un problema alla caviglia, ed entra Fernandez. Non ce la fa il Napoli di Benitez in terra estera: al triplo fischio l’Arsenal festeggia una vittoria conquistata nel primo tempo.

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Probabili formazioni Arsenal-Napoli: Higuain c’è.

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Arsenal-Napoli, formazioni probabili della partita valida per la seconda giornata della fase a gironi di Champions League.

ARSENAL (4-2-3-1): 1 Szczesny, 3 Sagna, 4 Mertesaker, 6 Koscielny, 28 Giggs, 20 Flamini, 16 Ramsey, 44 Gnabry, 11 Ozil, 10 Wilshere, 12 Giroud. (21 Fabianski, 5 Vermaelen, 7 Rosicky, 8 Arteta, 17 Nacho Monreal, 23 Bendtner, 25 Jenkinson). All.: Arsene Wenger.

NAPOLI (4-2-3-1): 25 Reina, 16 Mesto, 33 Albiol, 5 Britos, 18 Zuniga, 88 Inler, 85 Behrami, 7 Callejon, 17 Hamsik, 24 Insigne, 9 Higuain. (1 Rafael, 14 Mertens, 20 Dzemaili, 27 Armero, 28 Cannavaro, 19 Pandev, 91 Zapata). All.: Rafa Benitez.

Arbitro: Milorad Mazic (Ser)

Il fischio d’inizio è previsto per le ore 20.45.

Questa domanda non s’ha da fare: Mourinho s’arrabbia e se ne va

mourinho-conferenzastampa-tuttacronacaDifficile annoiarsi durante le conferenze stampa di Mourinho: lo Special One è sempre in grado di sorprendere, fosse anche perchè, indispettito da una domanda, saluta e se ne va. E’ quanto successo a Bucarest, in occasione della conferenza stampa della vigilia di Champions tra Steaua e Chelsea. Dopo che un giornalista gli chiede il motivo dell’esclusione del belga Kevin De Bruyne, il Mou si irrita: “Mi chiedete sempre di chi non viene convocato, sembra che non siate interessati a chi gioca. Cerco di fare le mie scelte basandomi su quello che vedo in allenamento, in campo vanno solo in 11, ma a voi stanno a cuore solo gli assenti”. Il tecnico, dopo aver sottolineato che “Mi avete chiesto per settimane di Mata che non giocava, e ora che lo spagnolo ha più spazio siete passati a De Bruyne. Ma non vi interessa chi gioca? Ne posso far giocare 11 e altri 7 vanno in panchina”, se n’è andato con un laconico “Ok, ci vediamo domani”, lasciando solo Frank Lampard ad affrontare i giornalisti.

Il Milan ad Amsterdam ritrova Balotelli, Montolivo ed El Shaarawy

milan-champions-tuttacronacaVola ad Amsterdam oggi il Milan e finalmente Massimiliano Allegri recupera i suoi giocatori in vista del secondo turno del girone eliminatorio della competizione continentale. Contro l’Ajax, i rossoneri potranno contare su Balotelli, fermo per tre giornate in campionato, Montolivo ed El Shaarawy. L’ex viola ha buone possibilità di partire da titolare, al posto di Poli che comunque in queste settimane si è rivelato un jolly particolarmente utile. Il Faraone, al contrario, potrebbe partire dalla panchina ma è possibile un suo ingresso da titolare nel match contro la Juventus a Torino. E’ la prima volta, in questa stagione, che il tecnico ha quindi la possibilità di scegliere la rosa da schierare: l’infermeria va infatti pian piano svuotandosi. A breve torneranno a disposizione anche De Sciglio e Silvestre, reduci entrambi da un intervento al menisco. Bisogna dunque attendere per vedere chi schiererà Allegri: in attacco Balotelli è un sicuro titolare, con Matri e Robinho a contendersi l’altra maglia, anche se il brasiliano sembra in vantaggio. Alle spalle delle punte Birsa, che nelle ultime prove ha convinto. Battuto il Celtic, i rossoneri mirano alla migliore formazione possibile: fare risultato significherebbe infatti fare un bel passo verso la qualificazione agli ottavi di Champions League.

Il gol d’Insigne… rompe i denti al portiere del Borussia!

insigne-portiere-dentirotti-tuttacronacaUn gol che per il Napoli significa la vittoria e per il Borussia, soprattutto per il suo portiere, una doppia beffa. Stiamo parlando della punizione battuta da Lorenzo Insigne durante la partita d’esordio in Champions League del club partenopeo. Il calciatore fa un gol che ai tifosi ricorda Maradona… ma il portiere avversario ci rimette due denti! La dimostrazione è un’immagine che lo stesso estremo difensore ha postato: il suo sorriso, prima e dopo la botta dell’azzurro. Nel tentativo di parare, infatti, il portiere tedesco ha sbattuto il volto contro il palo. Laconico il commento di Mitch Langerak: “Fa più male la sconfitta al San Paolo”

Ecco un video che mostra lo sfortunato portiere:

L’urlo che s’innalza al San Paolo… fa tremare Posillipo!

urlo-napoli-tuttacronacaSe i giocatori del Napoli ruggiscono in campo, i loro tifosi non sono da meno. Prima della consacrazione tra le big del continente con la sconfitta inflitta al Borussia all’esordio in Champions, al termine dell’inno, com’è consuetudine, i tifosi hanno innalzato il loro grido. E non solo le frange più ‘calde’ dei supporters, ma tutto lo stadio.

sanpaoloUn urlo che, come si legge nella pagina Facebook di ‘Napoli x Sempre’, arriva perfino a far tremare la collina di Posillipo.

L’arbitro lo espelle e il web lo deride, la dura trasferta di Klopp

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Il Borussia ha perso ieri sera al San Paolo contro il Napoli, il tecnico Jurgen Klopp è stato espulso… ma oggi viene anche deriso dal web. Corsa al fotomontaggio e al “meme” più divertente, ma anche tutta l’inventiva partenopea al servizio dell’ironia. Su Facebook c’è chi lo paragona a “Gigino don Perignon”, noto personaggio comico dell’attore Rosario Toscano, da sempre infuriato contro tutto e tutti, e se le due foto vengono comparate la somiglianza salta all’occhio.

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Anche Tony Tammaro, cantautore comico conosciuto in tutta Italia, ha postato una foto che lo raffigura “nei panni” del furioso Klopp. E poi i riferimenti ai Pokemon e a Hulk… e la beffa continua!

Il biglietto da visita del Napoli in Champions: 2-1 contro il Borussia

higuain-gol-tuttacronacaHa un buon ritmo l’inizio del match tra il Napoli e il Borussia allo Stadio San Paolo, nella città partenopea. Qualche errore degli azzurri nelle prime giocate, con i tedeschi pronti ad impossessarsi della palla. Ma dopo i primi 5′ il ritmo sembra già iniziare a scemare. Cinque minuti dopo Higuain cerca l’inserimento di Zuniga con un colpo di tacco, palla respinta. Ci riprova Inler da lontano ma va sul fondo. Al 12′ Napoli vicino al vantaggio con Insigne: rientra sul destro all’interno dell’area di rigore, il tiro a giro finisce sul fondo. Dopo 20′, il Napoli si sta rivelando un avversario difficile, mentre il Borussia fa fatica a manovrare. Subito dopo sono però i tedeschi a fare possesso di palla, a cui gli azzurri rispondono nel giro di poco. La situazione si sblocca al 29′: cross dalla sinistra di Zuniga su cui arriva Higuain di testa: 1-0!

Un minuto dopo viene espulso Klopp: era furioso per il ritardo nel permesso di rientrare in campo a Subotic che era rimasto ferito per un colpo di testa, viene mandato fuori dal campo! Behrami, Britos e Schmelzer si guadagnano un cartellino giallo a testa nel giro di pochi minuti. Al 43′ scontro tra Schmelzer e Hamsik, lo slovacco si tocca il viso, ma le immagini mostrano che non è successo nulla di grave. Sullo scadere del tempo regolamentare, altra espulsione per i tedeschi: questa volta tocca a Waidenfeller, intervento con le mani fuori dall’area per il portiere. Nel frattempo Hummels lascia il campo per problemi, entra Aubameyang. Błaszczykowski lascia il posto al secondo portiere Langerak. Dopo due minuti di recupero, termina il primo tempo con il Napoli in vantaggio e in superiorità numerica.

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Cerca di sfruttare la superiorità numerica il Napoli, che guadagna terreno e occupa tutto il campo. Al 15′ Inler tenta una gran botta dalla distanza, Langerak para. Il minuto successivo Insigne ruba palla e s’infila in area, palla in mezzo dalla sinistra, Hamsik non trova il tempo per colpire da buona posizione: occasione sprecata per il Napoli. Il Borussia passa al contrattacco con una grande discesa di Aubameyang: passaggio arretrato per Reus che però spara alla stelle. Al 22′ arriva il gol del raddoppio con Insigne: gran destro all’incrocio dei pali. 2-0!

Due minuti e il Borussia sfiora il primo gol: tira Aubameyang ma centra la traversa.  Al 35′ rischio per gli azzurri: Hofmann calcia da fuori aria ma Reina para. Tre minuti dopo Zuniga profondo per Mertens, scarico all’indietro per Pandev che tira, Langerak para, Hamsik non riesce a trovare il tap-in vincente di testa. Il ritmo è vorticoso in questo finale di partita. A 3′ minuti dal fischio finale il Borussia accorcia le distanze… grazie a un autogol di Zuniga: cross di Reus, il colombiano con il tacco manda alle spalle di Reina che prova a salvare, ma la palla ha superato la linea. 2-1! Dopo tre minuti di recupero arriva il triplo fischio: il San Paolo esulta!

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Galliani incita i suoi: Balo-Matri meglio di Inzaghi-Sheva

Balotelli-Milan-champions-tuttacronacaIncita i suoi, Galliani, in vista della sfida con il Celtin per il primo impegno stagionale per il Milan in Champions League. E azzarda anche paragoni importanti, come quello con Shevchenko e Inzaghi, due che del club rossonero hanno fatto la storia. “Spero che Matri e Balotelli insieme facciano meglio”. L’ad rossonero glissa però con una frecciata le polemiche arbitrali: “Torino e Fiorentina si lamentano? Oggi parlo solo delle squadre che giocano in Champions”. Ci tiene però a rispondere a Pato: “Ricordo solo che per i primi tre anni con Milanlab non ha avuto nessuno problema fisico”. Per quel che riguarda la sfida europea: “L’atmosfera della Champions è unica, c’è una magia particolare. Mi ricordo la finale della Juve nel 2003 nessuna partita di campionato può regalarci quelle emozioni”. L’ad, all’ingresso da Giannino per il pranzo, dà anche la ricetta per superare il momento di emergenza della sua squadra: “Momento negativo? Non dobbiamo piangerci addosso: la negatività porta negatività. Attaccarmi agli infortuni non mi piace”. A poche ore dal match, l’atmosfera è serena: “Kakà era triste ma si sta riprendendo: non è infelice. Balotelli va bene perché è sereno. Sarà l’esordio di Birsa in Champions? MI sono sentito con Preziosi e visto che non ce li fa nessuno ci siamo fatti i complimenti a vicenda per lo scambio. Antonini ha fatto un gran gol nel derby e Birsa ha la possibilità di esordire in Champions”.

Napoli all’esordio in Champions contro il Borussia: probabili formazioni

napoli-borussia-tuttacronaca“Abbiamo diversi calciatori che hanno già giocato in Champions League e questo aiuta – ha spiegato Benitez a Uefa.com ed al sito del Napoli -. La loro esperienza si fonde con la mia e con il desiderio degli altri giocatori che vogliono fare bene e portare la loro qualità, questo renderà la stagione speciale per noi”. L’allenatore azzurro ha poi ricordato che “affronteremo la squadra vice campione d’Europa e prima in classifica nella Bundesliga. Un club, che ha lavorato con lo stesso allenatore negli ultimi sei anni. Una squadra che noi rispettiamo al massimo, ma a questo Napoli piacciono le sfide”. Il tecnico ha risparmiato diversi giocatori con l’Atalanta e non dovrebbero esserci molti dubbi su chi verrà schierato in campo questa sera, eccezion fata per il solito ballottaggio Cannavaro-Britos, con quest’ultimo favorito per fa coppia con Albiol ed in attacco con Pandev in leggero vantaggio su Insigne. Sul fronte opposto, Klopp deve fare a meno di diversi giocatori: Gundogan, Kehl e Piszcek ne avranno per parecchio tempo e Błaszczykowski non dovrebbe recuperare. Ecco quindi le probabili formazioni che vedremo sfidarsi in questo esordio in Champions League:

NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Maggio, Albiol, Britos, Zuniga; Inler, Behrami; Callejon, Hamsik, Pandev; Higuain. A disposizione: Rafael, Cannavaro, Armero, Dzemaili, Insigne, Mertens.

BORUSSIA DORTMUND (4-2-3-1): Weidenfeller; Schmelzer, Subotić, Hummels, Grosskreutz; Şahin, Bender; Reus, Aubameyang, Mkhitaryan; Lewandowski. A disposizione: Langerak, Kirch, Papastathopoulos, Gunter, Hofmann, Schieber, Duchksch.

Inizia con un pareggio l’avventura bianconera in Champions

copenaghen-juve-tuttacronacaAl Parken Stadium di Copenaghen la Juve affronta la sua prima partita in Champions League della nuova stagione. Gli uomini di Conte indossano la maglia gialla in uno stadio dove da poco ha smesso di piovere ma persiste un forte vento e la temperatura è attorno ai 10°. Gli uomini di Conte partono bene, con Tevez che sfiora il palo già al 5′ e la Juve che gestisce il possesso di palla. All’8′ è Bolanos che tenta il tiro, ma è centrale e Buffon ci arriva senza problemi. Sono però i danesi a rompere il ghiaccio al 14′: Jorgensen arriva dopo il calcio di punizione battuto da Bengtsson e mette in rete. 1-0!

Già al minuto successivo sia Tevez che Qaugliarella tentano di agguante il pareggio, ma senza esito. Per circa 8 minuti la Juve gioca costantemente nella metà campo avversaria, ma Wiland è onnipresente e difende con successo la sua porta. Al 24′ torna a farsi sotto il Copenaghen ma questa volta Buffon non si fa sorprendere e la Juve recupera il possesso di palla. Al 29′ la palla schizza alle stelle sopra la porta di Wiland: ha calciato Bonucci. Al 33′ ancora Tevez, di poco alto sopra la traversa. La Juve ha un maggior possesso di palla, ma i danesi riescono puntualmente a contenerla. Al 35′ Pogba su assist di Peluso non riesce di testa a indirizzare la palla in rete: altra occasione sprecata. Il primo tempo termina con i bianconeri che non sono ancora riusciti a colmare le distanze contro una squadra che, pur giocando in casa, sulla carta dovrebbe essere la meno impegnativa del girone.

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Alla ripresa le squadre scendono in campo a formazioni invariate. Dopo 6′ minuti, e tre cartellini gialli (Bengtsson per perdita di tempo su una rimessa laterale, Peluso per simulazione e Lichtsteiner per proteste) Tevez impegna nuovamente Wiland ma l’estremo difensore non si fa cogliere impreparato. Al 9′ la Juve riesce a infrangere la porta avversaria: cross basso di Peluso, finta di Tevez e Quagliarella insacca. 1-1!

Al 16′ arriva un’altra occasione per i bianconeri: Pirlo calcia in porta da lontano, Wiland respinge ma non trattiene, poi Lichtsteiner la alza troppo e non riesce a mettere in rete. Continuano a far possesso di palla e a giocare in attacco gli uomini di Conte, ma la difesa danese è sempre pronta a bloccare i vari tentativi. Al 25′ ci prova il Copenaghen a raddoppiare: slalom di Jorgensen che poi tira alto sopra la traversa della porta di Buffon. Due minuti dopo due occasioni per gli italiani: Tevez tira una bomba e Wiland salva in calcio d’angolo, poi sul corner di testa Pogba non riesce a centrare la porta. L’area del Copenaghen è costantemente sotto assedio ma, per quanto la Juve continui ad essere pericolosa, non si riesce a scavalcare la difesa dei padroni di casa. Dopo tre minuti di recupero la partita finisce in pareggio. Il Copenaghen merita il punto, soprattutto per il suo portiere. Peccato per i bianconeri, sempre in attacco ma senza esito.

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Razzismo a Copenaghen? Niente biglietti a chi non è danese?

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Davvero un grave episodio di discriminazione. Un tifoso  del Copenaghen, avversario della Juventus di stasera in Champions League, ha presentato una denuncia alla polizia danese accusando di discriminazione razzista il club che ha deciso di cancellare i biglietti ordinati da tifosi dal nome non danese.

“Crediamo sia una chiara violazione della legislazione antirazzismo, di diritti umani e della costituzione” ha detto Kashif Asmad oggi su TV2.

Il club ha spiegato che si tratta di una misura di sicurezza per evitare che le tifoserie rivali di Juventus, Galatasaray e Real Madrid possano venire a contato al Parken Stadium di Copenaghen.

Secondo il legale Pia Justesen ci sono buone possibilità che il club danese venga condannato. “Non vi è dubbio – ha spiegato – che quando vengono impostati i criteri in base al quale persone con nomi stranieri non hanno la stessa possibilità di acquistare i biglietti è discriminatorio per le minoranze etniche”.

Juve al via con la Champions: questa sera la sfida con il Copenaghen

FC-Copenaghen-Juventus-tuttacronacaJuve alla prima prova stagionale in Champions League questa sera al Parken Stadium di Copenaghen: Si tratta del primo passo di un cammino che, si augurano Conte e i suoi uomini, li porterà a Lisbona nel maggio del prossimo anno. Sulla carta, si tratta dell’impegno più semplice per i bianconeri, con i danesi che sono al terzultimo posto nel loro campionato dopo otto giornate con soli sette punti e che questa settimana sono reduci da un pareggio per 1-1 con l’Esbjerg. Ma non per questo bisogna abbassare la guardia: alla Juve conviene mirare fin da subito a un punteggio pieno in vista degli impegni contro i turchi e gli spagnoli. Per quel che riguarda la formazione, probabilmente Conte schiererà in campo un 3-5-2 con Buffon; Ogbonna, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Pirlo, Vidal, Pogba, Asamoah; Tevez, Quagliarella. Solbakken, l’allenatore del Copenaghen, risponderà con un 3-4-3 formato da Christensen; Jacobsen, Stadsgaard, Margreitter; Delaney, Bolanos, Kristensen, Claudemir; Braaten, Abdellaoue, Vetokele

Dzemaili pensa alla Champions… ma prima pausa caffè!

dzemaili-sorrento-tuttacronacaMercoledì ci sarà la sfida contro il Borussia valido per la Champions League ma, reduce del recente successo in campionato con l’Atalanta, il centrocampista Blerim Dzemaili ha cercato un po’ di relax a Sorrento, dov’è stato individuato lungo Corso Italia in compagnia di una ragazza con la quale ha prima sorseggiato un caffè per poi godersi il gelato di Antonio Cafiero.  “Siamo contenti per l’avvio di campionato, ed io personalmente sono soddisfatto dalla della mia prova di 90 minuti contro l’Atalanta, ora però pensiamo al Borussia. Sarà una gara difficile e sarà molto utile come sempre il San Paolo. Per il resto sono fiducioso che possiamo fare bene in ogni partita”. Il giocatore ha confessato che spesso per rilassarsi preferisce venire in penisola sorrentina, dove riesce ancora a prendere un caffè senza essere asfissiato dalla passione dei tifosi azzurri.

CLAMOROSO! 3 rossoneri fuori dalla Champions per errore nella lista!

massimiliano-allegri-errore-listachampions-tuttacronaca3 giocatori rossoneri fuori dalla lista Champions a causa di un errore nella compilazione a cui non si riesce a dare una spiegazione. Come spiega CalcioMercatoNews, un posto poteva essere liberato spostando il Fraone, che è classe ’92, in lista B, visto che ha anche fatto due anni di militanza consecutiva con il club milanese e aveva quindi i requisiti che permettevano l’iscrizione nella lista riservata di solito ai Primavera. Dalla fase a gironi della competizione resteranno quindi fuori Niang, a cui si è preferito l’infortunato Pazzini, ma anche Traorè e Saponara, che sarebbero state delle ottime risorse se si considera lo scarso numero di centrocampisti.

Un Conte deluso confessa la sua frustrazione per la cessione di Matri

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Mancano meno di 24 ore a Juve Lazio, ma Conte ha ancora un boccone amaro da digerire e lo confessa: “Quella di Matri è una rinuncia dolorosa. La sua uscita non era prevista, così come quella di Giaccherini. Perdiamo due elementi importanti: il nostro miglior attaccante degli ultimi due anni e un emergente giocatore della Nazionale. Sono convinto che Matri andrà davvero a rinforzare il Milan. La Juve si è indebolita. Chi dice che il divario fra noi e le avversarie è aumentato mi lascia perplesso. Accetto questa situazione, anche se non l’ho avallata: semmai ho subìto alcune decisioni”.

Oltre la delusione c’è anche la rabbia e il contradditorio con la società in particolare con Marotta che nei giorni scorsi aveva detto che spendere non porta sempre al successo e che la Juve è una squadra che può giocare alla pari con il Real Madrid. “Mi piacerebbe per una volta agire dall’altra parte, e potere spendere 100 milioni per un giocatore – ha detto Conte -.  Quelle di Marotta sono state parole di circostanza, è inutile prenderci in giro: loro hanno un carrarmato, noi un’automobile”.

Il dado è tratto: i sorteggi per la Champions League!

-sorteggi-champions-tuttacronacaNella giornata in cui Franck Ribery, attaccante del Bayern Monaco, ha vinto il premio come miglior giocatore Uefa dell’anno, si sono tenuti anche i sorteggi per i gironi di Champions League. Per quel che riguarda la Juventus di Conte, i bianconeri sono nel gruppo B, assieme al Real Madrid di Ancelotti, il Galatasaray e il Copenhagen. Meno fortunato il Milan di Allegri che si è appena aggiudicato la possibilità di giocarsi la Champions dopo la vittoria con il PSV: per la squadra di Ancelotti il gruppo H, con il Barcellona, l’Ajax e il Celtic. Sfortunato il Napoli di Benitez che nel gruppo F troverà il Borussia Dortmund (finalista lo scorso anno), l’Arsenal e il Marsiglia.

GRUPPO A:
Manchester United – Shakhtar Donetsk – Bayern Leverkusen – Real Sociedad

GRUPPO B:
Real Madrid – Juventus – Galatasaray – Copenhagen

GRUPPO C :
Paris Saint-Germain – Benfica – Olympiacos – Anderlecht

GRUPPO D :
Bayern Monaco – Manchester City – Cska Mosca – Viktoria Plzen

GRUPPO E:
Chelsea- Basilea – Schalke – Steaua Bucarest

GRUPPO F :
Arsenal – Borussia Dortmund – Olympique Marsiglia – Napoli

GRUPPO G :
Porto – Atletico Madrid – Zenit St. Pietroburgo – Austria Vienna

GRUPPO H
Barcellona – Milan – Ajax – Celtic

IMPERDIBILE! I siparietti di Crudeli durante Milan-PSV

crudeli-milan-psv-tuttacronacaPotevano mancare i siparietti d’esultanza di Tiziano Crudeli durante la sfida tra Milan e PSV Eindhoven? Il commentatore, ieri in diretta tv su 7 Gold, ha dato il meglio di sè in occasione delle tre reti inflitte dai rossoneri agli Olandesi, con il ritornello “Boa boa boa teng teng teng” in occasione della doppietta del Faraone e un “Balo l’ha messa!” quando è arrivata la rete del raddoppio siglata da SuperMario. Un video davvero da non perdere!

Tra oggi e domani l’ufficialità: Matri arriva al Milan

alessandro_matri_milan-tuttacronacaAlessandro Matri sostituisce il bianco(nero) con il rosso(nero). Come spiega Gianluca Di Marzio, e com’era stato anticipato nei giorni scorsi, ora che il Milan ha superato a pieni voti i play off di Champios League battendo per tre reti a zero gli olandesi del PSV, Galliani può sferrare un nuovo colpo sul mercato e l’obiettivo è proprio il giocatore bianconero. Del resto con la Juventus non c’è alcun problema e “i contatti sono continui”. L’accordo sarà per 11 milioni più uno di bonus, o al massimo 10 più 2 anche se la prima soluzione è la più probabile e tutte le parti sono già d’accordo. Se non bastasse, i rapporti tra Allegri e il giocatore sono ottimi fin dai tempi del Cagliari. Per quel che riguarda il club juventino, avrebbe già in mente di chiudere e lasciarlo partire tra oggi e domani, dando così l’ufficialità.

Dopo la vittoria contro il PSV: la gioia di Balo e lo sfogo di Allegri

balotelli-sky-milan-psv-tuttacronacaIl gol, e la vittoria, contro il PSV sul campo di casa hanno fatto tornare il buonumore a SuperMario che ieri sera ha dichiarato: “Io voglio vincere sia Scudetto sia Champions, l’importante è pensare partita per partita. La dedica per il gol? Mi scuso con il presidente Berlusconi, ma è per Mino Raiola”. Scherza il campione rossonero ai microfoni di Sky Sport: “Io come Ibra? Siamo due persone diverse. Se qualcuno lo dice o lo pensa fa un complimento a lui…” dichiara, facendo seguire alle parole un sorriso. E ancora aggiunge: “All’andata abbiamo giocato bene ma siamo stati sfortunati, mentre qui li abbiamo ammazzati. In mezzo c’è stata Verona: lì abbiamo fatto male, ma può succedere ed è meglio che sia successa alla prima di campionato. Quanto manca per vedere il vero Milan? Quello dei playoff di Champions è un buon passo. Come tutte le squadre dobbiamo crescere. Siamo insieme dal gennaio scorso, piano piano arriveremo, spero, alla perfezione”.

Ma ieri sera è stato anche il momento della bomba lanciata da Allegri, che ai microfoni di Premium Calcio ha dichiarato: “Magari domattina darò le dimissioni, visto che ho finito l’annata dell’anno scorso, vedrò. E’ una battuta? Vediamo, passerò la notte e poi vedrò”. E’ stato Galliani a rassenare gli spiriti spiegando la situazione: “Nessuno sfogo, è una battuta di spirito. Sono stato incaricato da lui di dirvi che era una battuta: non creiamo un caso”. Del resto lo stesso Allegri più tardi, alla conferenza stampa, ha fatto un passo indietro: “Ero arrabbiato, erano dichiarazioni a caldo: vi assicuro che resto”.

Il Milan vola in Champions! 3-0 contro il PSV

milan-psv-boateng-gol-tuttacronacaScendono in campo Milan e PSV, in un incontro valido per l’accesso alla Champions League: una sfida fondamentale per il club rossonero in quanto, in caso di passaggio del turno, entrerebbero nelle casse societarie i soldi necessari per tentare nuovi colpi sul mercato, in pole position, Matri. All’andata, in Olanda, l’incontro terminò 1-1.

Nei primi minuti di gioco, è il Milan a giocare in fase offensiva ma già all’ottavo Abbati viene chiamato in causa: De Sciglio concede troppo spazio per il cross dalla fascia sinitra e Matavz ne approfitta per tentare il colpo di testa. L’estremo difensore riesce a parare. Un solo minuto di gioco e, al 9′, il Milan passa in vantaggio grazie a Boateng che, da fuori area, batte Zoet: 1-0!

Al 13′ El Shaarawy tenta il raddoppio con un destro a giro: la palla vola altra sopra la traversa. Anche il PSV tenta di portarsi avanti, ma i rossoneri sono bravi a chiudere gli spazi. Al 19′ Balotelli tenta il tiro: la palla vola verso il cielo. Tre minuti dopo ci provano gli olandesi con in tiro dalla lunga distanza di Maher: Abbiati devia in corner. Altri quattro minuti ed è Schaars a lanciare sopra la traversa. Al 25′ e al 27′ due buone azioni per il Milan: alla prima però Boateng non riesce a controllare un cross basso di Balotelli mentre due minuti dopo El Shaarawy viene fermato al limite dell’area. Al 30′ il Milan sfiora il raddoppio: Montolivo calcia al volo. Fuori di pochissimo.

milan-psv-montolivo-tuttacronacaIl Milan va vicinissimo al raddoppio anche al 32′, quando il Faraone colpisce la traversa. Al 40′ è Balotelli a cercare lo specchio da sotto porta su cross di Montolivo, ma salta fuori tempo e non riesce, di testa, a imprimere abbastanza forza. Due minuti dopo sono invece gli olandesi a sfiorare il pareggio, con un tiro-cross di Willems che trova la parte alta della traversa. Al minuto successivo arriva un doppio cartellino giallo che colpisce Montolivo e Schaars per uno scontro a metà campo. Dopo due minuti di recupero e un tiro di Matavz dal limite dell’area che Abbiati para a terra, le squadre tornano negli spogliatoi.

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Cambia il registro dell’incontro all’inizio della ripresa: al primo minuto Wijnaldum calcia forte in porta: ci pensa Abbiati a proteggere la sua rete. E’ il PSV a giocare in fase offensiva mentre i rossoneri sembrano distratti. Al 7′ scatta il cartellino giallo per Bruma, autore di un fallo su Balotelli a metà campo. Il minuto successivo il Faraone sfiora di nuovo il raddoppio: anticipa l’estremo difensore olandese in uscita ma non riesce a inquadrare la porta. Al 10′ ci pensa però Balotelli ad allungare le distanze sugli sviluppi di un calcio d’angolo: 2-0!

Gli olandesi devono ora giocarsi il tutto per tutto e al 16′ arriva la prima sostituzione: Park cede il passo a Florian Jozefzoon che, solo un minuto dopo, subisce un fallo da Balotelli: cartellino giallo per il 45 rossonero. Al 23′ El Shaarawy tenta una rovesciata in area piccola mentre al minuto successivo Schaars impegna Abbiati costringelo a deviare in angolo.

milan-psv-elshaarawy-tuttacronacaTra le fila degli olandesi arriva poi il secondo cambio: fuori Maher e dentro Toivonen. Schaars continua a farsi sotto e al 26′ tenta un altro tiro dalla distanza, che finisce fuori di poco. Ci prova anche Matavz: un altro tiro senza esito. Intanto si succedono i cambi: al 29′ per il PSV entra Locadia al posto di Depay mentre tra le fila rossonere Poli sostituisce El Shaarawy. Al 32′ Boateng mette la firma sulla sua doppietta: tiro a incrociare al termine di un’azione corale del Milan. 3-0!

Dopo l’ingresso di Nocerino al posto di Muntari, a 6 minuti dal termine Balotelli tenta nuovamente il tiroma la palla, dopo una deviazione, finisce tra le braccia di Zoet. Al 41′ arriva il terzo cambio anche tra le fila rossonere: entra Robinho al posto dell’autore della doppietta dei padroni di casa. E’ il Milan a mantenere il possesso di palla negli ultimi minuti di un incontro che lo vede entrare, meritatamente, in Champions League. Dopo tre minuti di recupero, arriva il triplo fischio… e si può iniziare a pensare ai prossimi colpi da sferrare sul mercato!

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Tensione al massimo e tutto pronto per Milan-Psv anche le formazioni!

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Milan-Psv (ore 20.45), formazioni della partita valida per il ritorno dei preliminari di Champions League. 1-1 nella gara d’andata in virtù dei gol di El Shaarawy e Matavz.

Milan (4-3-3): 32 Abbiati, 20 Abate, 17 Zapata, 5 Mexes, 2 De Sciglio, 18 Montolivo, 34 De Jong, 16 Poli, 10 Boateng, 45 Balotelli, 92 El Shaarawy.

(1 Amelia, 21 Constant, 26 Silvestre, 4 Muntari, 23 Nocerino, 37 Petagna, 7 Robinho). All.: Allegri.

Psv Eindhoven (4-3-3): 21 Zoet, 26 Brenet, 5 Bruma, 3 Rekik, 15 Willems, 10 Wijnaldum, 8 Schaars, 6 Maher, 33 Park, 9 Matavz, 22 Depay.

(1 Tyton, 2 Zanka, 13 Arias, 7 Toivonen, 14 Jozefzoon, 19 Bakkali, 11 Locadia). All.: Cocu. Arbitro: Clattenburg (Inghilterra).

Massimiliano Allegri giura di non sentirsi affatto in pericolo. ”Dopo tre anni al Milan, non può bastare un secondo tempo sbagliato per farmi sentire sulla graticola”, sorride l’allenatore due giorni dopo la figuraccia con l’Hellas Verona, ma sa bene che ”giocare la Champions è differente dall’Europa League” e che i prossimi 90 minuti indirizzeranno il futuro, suo e della squadra.

Per questo ha chiesto ai suoi di mettere da parte ogni presunzione contro il Psv Eindhoven (1-1 all’andata una settimana fa) e ”pedalare”, per poi ripartire con almeno un paio di rinforzi, Matri in attacco e Astori in difesa sarebbero l’ideale.

”E’ inutile raccontare chiacchiere, attraverso la partita di stasera passa anche il mercato del Milan”, ha ammesso Allegri, che alla vigilia a Milanello sfoggia serenità e ottimo umore dopo aver messo in riga i suoi giocatori ed essersi parte delle responsabilità per la falsa partenza in campionato.

”Sicuramente ho commesso errori anche io, perché dopo tre anni per la prima volta la squadra è partita con l’atteggiamento sbagliato – ha ammesso alla vigilia del ritorno del playoff di Champions -. Ho ragazzi responsabili, hanno capito che il loro atteggiamento a Verona è stato sbagliato, non deve succedere più. La presunzione è sinonimo di ignoranza, siamo una squadra giovane ma bisogna crescere e in modo veloce, altrimenti si diventa vecchi e non si è combinato nulla. Balotelli? Non mi rivolgo solo a lui, a Verona per lui è stata una partita difficile a livello mentale”.

Il discorso non vale solo per i ventenni, come ha sottolineato Riccardo Montolivo, che forse per la prima volta deve far valere il suo ruolo di capitano nello spogliatoio. Della sconfitta di Verona ”abbiamo iniziato a parlare dal fischio finale – ha raccontato l’erede di Ambrosini – eravamo delusi e arrabbiati con noi stessi, non siamo stati all’altezza della situazione: abbiamo sbagliato tutti, giovani e veterani, io per primo. E’ stata una partita troppo brutta per essere vera, soprattutto per l’atteggiamento. C’è poco da fare proclami, bisogna dimostrare sul campo ciò che sappiamo fare, è l’unica cosa che conta”. In ballo ci sono 30 milioni di euro: con o senza, il futuro prossimo del Milan cambia sensibilmente.

”Ci rendiamo conto di tutto, non siamo scemi – ha chiarito Montolivo -. Sentiamo la responsabilità ma dobbiamo giocare soprattutto per il nostro orgoglio, per dimostrare che non siamo quelli di Verona e per giocare la Champions League. Al di là delle dinamiche economiche e di mercato dobbiamo dimostrare quello che abbiamo dentro”.

L’esperienza in questi casi ”conta e non conta” a sentire Allegri, che medita qualche cambiamento. Muntari o Poli a centrocampo, El Shaarawy o Robinho in attacco sono i dubbi principali dell’allenatore, che è ottimista:

”I ragazzi non tradiranno le aspettative di tutti, mie, della società e dei tifosi. Poi, ci vuole un po’ di fortuna”.

 

Milan chiama Matri… ma prima bisogna entrare in Champions

matri_milan-champions-tuttacronacaI rossoneri hanno bisogno di rinforzare in maniera importante l’attacco e Adriano Galliani ha già ben chiaro un nome: si tratta dell’attaccante bianconero Alessandro Matri, per il quale la Juventus sta cercando una collocazione. Indubbiamente un regalo che Allegri apprezzerebbe molto l’arrivo del giocatore, ma prima c’è lo scoglio Psv da superare. L’incontro di ritorno del preliminare di Champions League, che si svolgerà domani sera a San Siro, è infatti fondamentale per il Milan per far entrare soldi in cassa con i quali pensare ai prossimi acquisti. Matri ha una valutazione di circa 12 mln di euro e la Juventus non potrà scendere sotto i 10, indispensabile quindi, per far arrivare il pupillo di Allegri, ottenere i soldi per il trofeo.

Colpo grosso del Milan? Se batte il Psv, arriva Eriksen!

Eriksen-milan-tuttacronacaIl quotidiano olandese “De Telegraaf” riporta una notizia che potrebbe rappresentare una vera bomba sul finire di questa stagione di calciomercato. Gli olandesi sono convinti che, se il Milan ottenesse l’accesso alla fase a gironi della Champions League, eliminando il Psv, Galliani manterrebbe la promessa di far approdare tra le fila rossonere Christian Eriksen, attualmente in forza all’Ajax ma vicino alla firma con il Liverpool. Il centrocampista danese starebbe però temporeggiando in attesa di conoscere l’esito del preliminare tra rossoneri e olandesi.

Psv Eindohoven-Milan: una sfida che vale una stagione. 1-1

psv-milan_championsleague-tuttacronacaE’ alta la posta in palio per il Milan che, questa sera, scende in campo al Philips Stadion di Eindohoven. L’occasione è l’andata dei playoff di Champions League e in gioco c’è buona parte della stagione che sta per cominciare, come ha ammesso lo stesso Adriano Galliani. L’obiettivo è superare il Psv per poter accedere alla fase finale del torneo. Senza contare che, in caso di sconfitta, si perderebbero sui 30 milioni di euro. Per quel che riguarda le formazioni, gli olandesi schierano Zoet; Brenet, Bruma, Rekik, Willems; Wijnaldum, Schaars, Maher; Park Ji-Sung, Matavz, Depay. Allegri risponde mandando in campo Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Emanuelson; Montolivo, de Jong, Muntari; Boateng, Balotelli, El Shaarawy.

Sono gli olandesi a far tremare per primi gli avversari quando, già al 2′, tira Matavz, Maher s’inserisce e devia la palla che finisce a lato di un soffio. L’occasione per i rossoneri arriva invece al 6′ quando, per una leggerezza della difesa del Psv, il portiere esce con i piedi su Balotelli, la palla arriva a El Shaarawy ma l’attaccante non riesce poi a trovare il varco per superare Zoet. Per qualche minuto è il Psv a portarsi avanti ma subito il Milan risponde: al 13′ Balotelli serve con un pallonetto Muntari che prova a sorprendere il portiere in acrobazia. Palla a lato. Passano solo due minuti e arriva il gol del vantaggio: lo sigla di testa El Shaarawy! 1-0.

Già al 16′ c’è l’occasione per il raddoppio: Balotelli prova la conclusione a giro, Zoet sfiora con le dita e la palla sbatte sulla traversa. Al 21′ tornano a farsi sotto gli olandesi, con un tiro dalla distanza di Depay che termina fuori. Dopo appena due minuti di gioco, Balo finisce a terra in area, ma non c’è fallo. Al 29′ è Matavz che prova ad annullare il vantaggio, ma non riesce ad inquadrare lo specchio. Anche Deplay e Maher provano a battere Abbiati, ma l’estremo difensore rossonero non si fa cogliere impreparato. Il Milan trema al 37′ quando un errore  regala la palla a Matavz che vede l’inserimento di Maher e lo serve: il centrocampista spara sulla traversa. Ci pensa Abate a rimediare di testa regalando un corner agli olandesi. La prima ammonizione scatta al 38′, quando Boateng colpisce con una gomitata Schaars. Dopo un minuto di recupero e un cartellino giallo a Maher per fallo su Balotelli, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.

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Formazioni invariate all’inizio del secondo tempo e con El Shaarawy più determinato che mai tanto da provare il raddoppio dopo soli 5′ con un tocco da sotto ma senza trovare lo specchio. Nonostante siano gli italiani a farsi sotto con maggior prepotenza, il Psv annulla il vantaggio al 15′: tiro dalla lunghissima distanza di Bruma, Abbiati non blocca e per Matavz è semplicissimo ribattere in gol: 1-1!

Dopo 2′, l’arbitro estrae il terzo cartellino giallo: l’ammonizione colpisce Muntari per fallo su Maher. Al 23′ Balotelli (che dopo due minuti viene ammonito per trattenuta su Bruma) tenta il tiro: destro a giro che finisce fuori di misura. Subito dopo, il primo cambio per il Psv: esce Park, entra Josefzoon. Al 31′ gli olandesi sfiorano il raddoppio: Rekik da due passi manda fuori. In rapida successione, lasciano il campo Matavz, De Jong e Boateng. Al 42′ bella combinazione tra Niang e Poli con l’ex Samp che arriva alla conclusione: Zeut ha i riflessi pronti e manda in corner. Al primo minuto di recupero, El Shaarawy è vittima di un infortunio che lui stesso si è causato: tenta un destro al volo difficilissimo, trova il pallone ma lo calcia sul suo stesso braccio facendosi male. Dopo due minuti, Niang tenta il tiro: il pallone vola verso il cielo. Subito dopo, arriva il triplo fischio. Un pareggio importante per il Milan conquistato fuori casa.

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Balotelli per Champions almeno sulla carta c’è!

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Allegri ha diramato la lista dei convocati per la primo match di Champions League contro il Psv Eindhoven, valido per il preliminare della massima competizione europea. Pollice su per Balotelli, De Jong e Mexes. Fuori dalla lista Robinho, De Sciglio e Pazzini per infortunio. Chiamati i baby Petagna e Cristante. Tra i nuovi ecco Poli, Silvestre e il terzo portiere Coppola.

Ecco l’elenco:

Abbiati, Amelia, Coppola; Abate, Constant, Mexes, Silvestre, Zaccardo, Zapata; Boateng, Cristante, De Jong, Emanuelson, Montolivo, Muntari, Nocerino, Poli; Balotelli, El Shaarawy, Niang, Petagna.

Il Milan trema in vista della Champions: Balo ci sarà?

balotelli-playoff-tuttacronacaPreoccupazione in casa rossonera: si avvicina la (non facile) sfida con Psv per i playoff di Champions e SuperMario, che ieri si è fermato durante l’allenamento della Nazionale, hsi ritrova con il ginocchio gonfio. La trasferta di Eindhoven è per il 20 agosto e il Milan non può permettersi di fallire, ma non si sa in che condizioni ci arriverà la squadra, visto che già manca Pazzini. Oggi il dottor Castellacci, medico della Nazionale, dovrebbe rimandare a casa Mario, che verrà poi visitato dai medici del suo club e tenuto a riposo qualche giorno per permettere al ginocchio di sgonfiarsi. Non si può dire che il pre-campionato di Balo sia stato dei migliori, tra l’infortunio in Confederations e una serie di problemini che lo stanno rallentando nella preparazione, tra i quali anche il risentimento muscolare al polpaccio. Nulla di grave, ma certamente il sintomo di una situazione da tenere in debito conto e risolvere al più presto tanto che Galliani sembra aver riaperto una porticina al ritorno dell’attaccante della Roma Marco Borriello, tenuto in sospeso in attesa che sia fatta luce sulla situazione di Balotelli. Qualora l’infortunio dovesse essere più preoccupante di quanto al momento sembra, l’ad rossonero chiuderà con i giallorossi e restituirà una maglia a Borriello.

“Candreva? L’ho voluto io!”, così Edy Reja.

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Parla Edy Reja, ex tecnico biancoceleste, ai microfoni di Radio Manà Sport, durante la trasmissione “La Lazio siamo noi”: “Ho fatto meglio di Petkovic. Candreva? L’ho voluto io”.

“Petkovic ha avuto un buon impatto con la serie A e bisogna fagli i complimenti per il suo primo anno in Italia. Tuttavia, nonostante abbia usato il mio lavoro e la mia squadra, poteva e doveva centrare l’obiettivo terzo posto. L’organico che ha avuto a disposizione era di gran lunga superiore al mio – sottolinea Reja -, soprattutto a livello numerico, ma io ho fatto meglio di lui, compiendo un mezzo miracolo in due stagioni e mezza nella Lazio, ricevendo però critiche del tutto immeritate. Ricordo i numerosi infortuni che ci hanno penalizzato nell’ultimo campionato, per non parlare delle cessioni nel mercato di gennaio dopo le quali mi son ritrovato praticamente senza uomini. Per fortuna arrivò Candreva all’ultimo minuto dopo una mia assidua insistenza, acquisto che si è rivelato poi fondamentale per le sorti della squadra biancoceleste”.

Si toglie i sassolini dalle scarpe e spiega che le sue successive dimissioni furono dovute al  “disaccordo con la società dopo le partenze di Cissè, Sculli, Cavanda, Stendardo, Foggia a fronte di nessun arrivo, a parte l’ex centrocampista del Cesena che in quel momento nemmeno giocava”. Reja aggiunge che “bastava la permanenza di Floccari o il rientro di Klose un mese prima e saremmo giunti al nostro traguardo, la qualificazione in Champions League che anche la Lazio nella prossima stagione può e deve assolutamente centrare. Spero sia la volta buona”.

Infine anche un pensiero su Zarate: “Ha bisogno di un esame di coscienza e di recitare il ‘mea culpa’ per quanto gli è accaduto negli ultimi quattro anni. La colpa – conclude – non può essere di tutti gli allenatori che ha avuto…”.

Inondazioni in Canada: tre morti e un disperso

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La polizia ha reso noto che è di tre morti e un disperso il bilancio provvisorio dopo le forti inondazioni che ieri hanno colpito il centro di Calgary, la capitale petrolifera del Canada, dove circa 100mila persone sono state invitate dal sindaco Naheed Nenshi a evacuare le proprie abitazioni. Il maltempo che ha colpito l’area del Canada occidentale ha causato l’esondazione di due fiumi, l’Elbow e il Bow. Nei soccorsi sono impegnati migliaia di poliziotti, di militari e personale della Protezione Civile, oltre a volontari. Epicentro dell’alluvione è la zona di Calgary, dove abita oltre 1 milione di persone e dove è stato dichiarato lo stato di calamità. Qui,sono oltre 75mila le persone le cui abitazioni ormai sotto oltre un metro d’acqua

Il Bayern fa tripletta… e festeggia a gavettoni di birra

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Nuovo trionfo del Bayern ieri, che ha battuto lo Stoccarda 3-2 a Berlino. Porta a casa tutto quest’anno la squadra di Heynckes: Coppa di Germania, Bundesliga e Champions League. Dopo esser diventata la settima squadra ad aggiudicarsi campionato, coppa campioni e coppa nazionale nella stessa stagione – prima di loro Celtic (’67), Ajax (’72), Psv Eindhoven (’88), Manchester Utd (’99), Barcellona (2009) e Inter versione Mourinho (2010) -, ha festeggiato con i tifosi bavaresi, coppe al cielo e… gavettoni di birra! “La squadra ha fatto a se stessa e a me il regalo più bello. Quando si vince il triplete, è qualcosa di unico”, ha detto Jupp al termine del match, senza chiarire se si ritirerà o no.

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De Laurentiis vuole un Napoli internazionale

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Mira alto Aurelio De Laurentis, o, quantomeno, guarda lontano, più precisamente, oltre i confini nazionali: “Voglio allargare i confini del Napoli all’estero. Prenderò tre o quattro squadre, una sicuramente in Inghilterra e ho chiesto a Reja di essere l’allenatore. Mi ha dato una disponibilità di massima, naturalmente quando accadrà,  vedremo se sarà ancora disponibile. Edy è uno di famiglia, per lui ci saràsempre un posto”. Il patron del Napoli ha parlato a radio Marte in diretta da Los Angeles spiegando: “Il nostro modello è il Bayern Monaco – ha spiegato a radio Marte in diretta da Los Angeles – il mio amico Rummenigge (presidente dei bavaresi, ndr) mi ha spiegato che loro non pagano stipendi russi o arabi. Rispettano il fair play finanziario e comunque hanno vinto Bundesliga e Champions League. Naturalmente hanno un fatturato molto più alto rispetto al nostro che comunque comincia a diventare importante. Sono orgoglioso di quanto siamo facendo. Siamo ripartiti da zero e stiamo coniugando i risultati sportivi a quelli economici. Ci siamo inventati tantissimi prodotti a marchio Napoli e con la collaborazione di Alessandro Formisano, stiamo aprendo negozi ovunque. Il nostro brand è in grande crescita, il migliore tra le italiane: noi abbiamo un +18%, l’Inter un -11%. Ci penserà Mazzarri a colmare il gap”. De Laurentiis fa cadere i veli anche per quel che riguarda il prossimo ‘acquisto’. L’obiettivo è Fabio Pecchia: “Lo stiamo valutando, dovrebbe essere il vice di Benitez. Mi piace molto, è serio, colto ed educato e parla le lingue che non guasta. Il Napoli deve aprirsi alle nuove frontiere”. Ma barriere potrebbero essere anche quelle d’incomunicabilità, e il patron non ne vuole sapere, ecco allora che dà appuntamento a tutti i tifosi in Twitter per domani: “Affronterò tantissimi argomenti. Chiedo agli appassionati del Napoli che abitano all’estero di iscriversi, così possiamo dialogare”. Una parola anche per lo stadio San Paolo: “Ho parlato con il sindaco de Magistris: mi ha assicurato che il certificato di agibilità arriverà in tempi brevi. Giocare in Champions League a Palermo avrebbe conseguenze molto gravi”.

Allerta terrorismo a Londra per la finale di Champions

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C’è paura, dopo l’attentato in strada del soldato britannico ucciso da estremisti islamici e così la finale di questa sera di Champions League tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund, che si giocherà stasera nello stadio londinese di Wembley, ha fatto scattare misure di sicurezza estreme. Ma se fra gli inglesi c’è il panico,  i tedeschi non stanno meglio e hanno dichiarato l’allerta per le strade cittadine dove sono stati installati i maxi-schermi per i tifosi davanti .

E’ allerta terrorismo per la finale di calcio di Champions League tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund, che si giocherà stasera nello stadio londinese di Wembley. Dopo l’uccisione da parte di islamici di un militare britannico nel sud della capitale inglese, si teme un nuovo atto stasera. In Germania, c’è allerta per gli assembramenti di tifosi davanti ai numerosi maxi-schermi, posizionati nelle varie città per assistere alla partita.

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