Divampano le fiamme in Australia: un morto e centinaia di evacuati

australia-incendi-tuttacronacaE’ giunta prima del solito, in Australia, la stagione degli incendi, che si sta rivelando molto più distruttiva rispetto alla sua solita furia. Questo a causa di alte temperature, siccità e forti venti: le fiamme si propagano rapidamente e, stando alle prime stime, sarebbero 500 i km quadrati di territorio già divorati dal fuoco. Negli ultimi giorni le fiamme si sono propagate su ampie porzioni di territorio nel New South Wales, lo stato a sud-est con capitale Sydney, distruggendo numerose case e causando la morte di una persona. Per le autorità locali, sarebbe la peggiore serie di incendi degli ultimi dieci anni. Si stima che saranno necessarie intere giornate prima che i roghi siano messi sotto cotrollo. Nel frattempo sono centinaia le persone che hanno dovuto evacuare le loro abitazioni mentre in alcune zone le fiamme hanno raggiunto i 30 metri di altezza, come hanno spiegato alcuni pompieri.

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Una casa da hobbit… a misura d’uomo?

casa-hobbit-tuttacronaca2,54 metri. Tanto è grande l’abitazione di Dan Price. Immersa nei boschi dell’Oregon, potrebbe sembrare una sistemazione proibitiva ma il fotogiornalista la trova comoda. Price non si fa mancare nulla nella casa che lui stesso ha costruito: acqua corrente, elettrcità, anche iPad e Macbook. Tutto quello che gli serve, almeno da quando ha divorziato ed è uscito dalla casa di famiglia, dove viveva anche con i figli.

La sua casa da Hobbit ha per di più un grande pregio: ha tutto a portata di mano: “Non soffro più di stress alla ricerca nevrotica di ogni cosa. Sono stato uno giornalista con orari folli. La gente lavora e vive in schiavitù. Io faccio quello che amo: disegno e viaggio. Chi, sano di mente, spende tutti quei soldi per ilmutuo di una casa in cui non si ha mai tempo di vivere?”.

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Si sale… a piedi! Il condominio di 12 piani ferma l’ascensore al sesto

scale-a-piedi-tuttacronacaIn un condominio di 12 piani a San Fior, in provincia di Treviso, dei 144 mini alloggi ne sono affittati appena 31, dislocati su diversi piani. Qui, dal 14 giugno, agli inquilini manca l’acqua calda. A quella data risale infatti l’interruzione della fornitura del gas operata da Veritas Energia a seguito del mancato pagamento di bollette per complessivi 57 mila euro. Ora per i condomini arriva un’altra brutta notizia: da martedì il servizio degli ascensori verrà dimezzato. Ovvero: le corse si fermeranno al sesto piano. “Gli inquilini che abitano dal 7 al 12 piano potranno accedere ai rispettivi appartamenti esclusivamente tramite le scale”, si legge nel comunicato affisso nell’androne. Motivo: le bollette non pagate alla Edison Energia, che fornisce l’energia esclusivamente agli elevatori, per 9.700 euro. La proprietà, dopo aver provveduto a pagare le bollette arretrate, ha deciso di ridurre del 50% la corsa degli ascensori per risparmiare sui costi del servizio. Subito sono giunte le proteste degli inquilini. Racconta una di essi: “Come facciamo io e mio marito che è cardiopatico grave a salire le scale fino al decimo piano? L’avvocato mi assicura che la proprietà ha adottato una decisione illegale. Chiedo che intervenga il sindaco». Di provvedimento illegale parla anche Luciano Bellotto, segretario provinciale del Sunia. L’assessore alle politiche sociali, Lucia Tronchin, avrà martedì un incontro con la proprietà del San Fiore per affrontare i problemi sul tappeto: fornitura gas, sfratti, sicurezza.

La sua famiglia muore in un incendio: i lodigiani gli ricomprano una casa

incendio-lodigiano-tuttacronacaIl 3 febbraio scorso la casa del 49enne egiziano Ashraf Rhaman, a Salerano sul Lambro, alle porte di Lodi, venne devastata da un rogo che costò la vita alla moglie dell’uomo Makhlouf Ragab, 43 anni, e ai figli Ramy di 16, Amrò di 12 e alla Hadir, 19 anni. A salvarsi, in quella tragica mattina, poco prima delle 6, il figlio 18enne Imar, al lavoro con il padre. Ora i due potranno finalmente tornare ad avere un posto da chiamare casa. Questo grazie alla solidarietà dei lodigiani, che si sono subito stretti intorno a lui nel momento del lutto, che hanno raccolto piccole e grandi donazioni che ora hanno messo a loro disposizione e che verranno impiegati per acquistare una casa all’asta nella vicina Sant’Angelo.

Quando la facciata di un edificio… scivola giù!

casa-facciata-scivola-tuttacronacaUn muro dalla proprietà elastiche? La facciata di un palazzo che scivola dolcemente verso il basso incurvandosi e lasciando scoperto l’ultimo piano? Nessun “miracolo” di struttura. La parete curva, infatti, altro non è se non l’installazione di un designer inglese, Alex Chinneck. Il nome dell’opera è “From the Knees of my Nose to the Belly of my Toes” (“Dalle ginocchia del mio naso alla pancia dei piedi“), per creare la quale il consiglio comunale ha permesso al 28enne di utilizzare una proprietà vacante da 11 anni.L’installazione ha richiesto quasi un anno tra realizzazione e ricerca di imprese che donassero i materiali necessari. Si tratta però di un’opera “a tempo”: l’edificio, che si trova nella località balneare inglese di Margate, resterà così per 12 mesi. Dopo, la demolizione. Spiega il designer: ”Ho voluto utilizzare semplici piaceri dell’umorismo, illusione e teatro per creare un’opera d’arte che può essere compresa e apprezzata da qualsiasi spettatore“.

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La casa a forma di stadio di Lionel Messi!

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C’è chi grida al capolavoro architettonico e chi all’ossessione del lavoro, ma Lionel Messi si sta facendo costruire una “casa del calcio” che sorgerà a Barcellona. La struttura della villa monumentale è stata progettata dall’architetto iberico Luis de Garrido, che ha seguito le precise direttive dell’inquilino… Vista dall’alto, l’area edificata è molto simile a un campo di calcio sul quale è adagiato – come la palla sul dischetto del rigore – lo stabile di forma circolare, in tutto simile a uno stadio, ma senza le curve… La “casa stadio” si completa di una piscina, che circonda quasi tutto l’edificio, e di una installazione di pannelli solari estraibili. Un tempio più che una casa di autocelebrazione per il quattro volte pallone d’oro.

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Orrore nella favela, cadavere di bimba strangolata e abusata

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Rio de Janeiro e la favela Rochina che diventa teatro di un agghiacciante abuso e omicidio ai danni di una bimba di soli 9 anni. Ieri pomeriggio, la bambina era uscita dicendo di andare a una festa, ma non aveva più fatto ritorno a casa. Il cadavere è stato rinvenuto in un terreno ai margini della favela, questa mattina. Attualmente, 700 agenti dell’Unità di polizia pacificatrice (Upp) garantiscono l’ordine nella favela, dove sono state installate anche 80 videocamere di sicurezza, che non sono bastate a salvare la vita alla bambina.

 

La “favola rosa” da 60 milioni di dollari

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La chiamano Pink Star ed è stata la vera stella della casa d’aste Sotheby’s. Presentato alla stampa, il diamante rosa da 59,60 carati, estratto nel 1999 in Africa da De Beers, è stimato intorno ai 60 milioni di dollari. Secondo Sotheby’s è il diamante più caro mai messo all’asta, una vera e propria favola rosa.

Malata di cancro, invalida, con una pensione da 270 euro, occupa una casa

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Barbara Baldasso, invalida al 100%, malata di cancro e con una pensione di 270 euro al mese, insieme al figlio trentenne Simone, disoccupato, si sfoga davanti alle telecamere del Secolo XIX: «Mi hanno detto di andare a dormire in macchina, ma io la macchina non ce l’ho. Dove vado, sotto un ponte?».

Questa mattina lo sfratto esecutivo dal suo appartamento di Certosa, poi l’occupazione in un appartamento sfitto di piazza Cernaia, nella zona della Maddalena,  di proprietà delle Opere Pie. Barbara è stata aiutata dallo Sportello per il Diritto alla casa, un collettivo di giovani che dal 2008 ha aiutato circa un’ottantina di famiglie sfrattate nelle zone di Begato e del Cep.

«Mi sento spalleggiata da tutti questi ragazzi», racconta la signora Baldasso. «Non pensavo ci fossero dei giovani che si battono per queste cose: non ci fossero stati loro, io e Simone saremmo rovinati».

E’ dal 2007 che Simone e Barbara hanno fatto richiesta per ottenere una sistemazione definitiva da parte del Comune. «Staremo qui finché non ci manderanno via», racconta Simone. «Non potevamo più aspettare o ci saremo ritrovati per strada».

A chi sono stati assegnati gli alloggi popolari?

Quel mistero dietro la morte di padre e figlio: ora spunta Ustica

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La tecnologia a casa Bellucci non era mai entrata. Nessun cellulare, niente internet e neppure un fax. Solo un telefono al quale nessuno rispondeva mai. Padre e figlio vivevano in due case coloniche ed erano molto riservati. Ora che è morto, si scopre che Lucio Bellucci, 90 anni, ex controllore di volo, quando aveva 57 anni sarebbe stato in servizio al radar di Fiumicino la notte del 27 giugno dell’80 quando dai cieli di Ustica scomparve il DC9. Il figlio lo aveva rivelato tempo fa a un conoscente.

I corpi sono stati scoperti giovedì e ora nessuno potrà più avere conferme o smentite.  

Il figlio Paolo sarebbe morto, almeno stando ai primi dati che sono emersi, prima (non dopo come si era ipotizzato in un primo momento) del padre, colto probabilmente da un infarto fulminante. L’anziano padre sarebbe morto dopo tre giorni di stenti. L’uomo era cieco e quasi immobilizzato ed è stato ritrovato vicino all’uscio dove era arrivato dopo notevoli difficoltà per cercare di chiedere aiuto, ma purtroppo nessuno lo ha udito. L’allarme è scattato quando la badante dei vicini ha riferito ai carabinieri di pattuglia nella zona che era preoccupata perché non aveva più visto Paolo. L’uomo si occupava della colonia felina regolarmente denunciata, ma da diversi giorni non lo aveva più visto.
La Procura di Macerata intanto ha disposto l’autopsia sui corpi. Intanto si sta cercando di rintracciare qualche parente.  I due erano particolarmente amanti degli animali tanto che il sindaco Giuseppe Mancinelli ha detto ” I sei cani sono stati affidati al canile di Tolentino, mentre oggi ho dato disposizione agli operai di dare da mangiare ai gatti, una quarantina di esemplari che dovranno essere anche visti sotto l’aspetto sanitario”. Per le gatte in particolare è prevista la sterilizzazione prima del reimmissione nella colonia. Inoltre in casa del padre vivevano, poi, un riccio in gabbia, due tortore e un altro cane meticcio piuttosto ribelle che gli operatori hanno avuto difficoltà a catturare, forse anche spaventato dal via vai delle persone nell’abitazione.

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Secondo i primi accertamenti la famiglia Bellucci viveva con la pensione di Lucio e avrebbe giacenze alla Poste e in banca, oltre ad avere due appezzamenti di terreno, tra cui un bosco di 2/3mila metri, e tre corpi di abitazione nelle campagne di Penna, dove i Bellucci erano arrivati venti anni fa comprando il podere di proprietà di un romano.

Lucio era originario di Napoli, la moglie Savina Milizzi, morta un anno fa e sepolta a Penna in un loculo acquistato dalla famiglia, era originaria di Milano ed era stata attrice in alcuni film negli anni d’oro del cinema italiano.

Paolo, era nato a Roma e con i genitori si era trasferito a Penna ed era entrato in contrasto con i vicini per questioni di confini e proprietà, spesso lo si vedeva aggirarsi con cannocchiale e macchina fotografica a immortalare presunte irregolarità, quasi un ossessione. E a mettere tutto nero su bianco con denunce molto dettagliate che rivelavano una profonda conoscenza della legge e delle questioni legali, con battaglie legale che erano arrivate in Cassazione.

Due uomini trovati morti in casa, padre e figlio.

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Padre e figlio, sono stati trovati morti in una abitazione a Penna San Giovanni, in provincia di Macerata, oggi intorno alle 14.30. I due sembrerebbe che siano deceduti  in due ambienti diversi della casa e in giornate diverse, per il padre si ipotizza una settimana e per il figlio cinque giorni. I due corpi non presentavano segni di violenza.  Il padre novantenne è stato trovato disteso a terra su un fianco in un locale in un seminterrato dell’abitazione sita in via Colle San Lorenzo. Il figlio, 56 anni, era in camera da letto, disteso tra il letto e un cumulo di panni sporchi.

10 metri quadri di vacanza: la casa in affitto nel cuore della Città Eterna

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Dieci metri quadrati tanto basta per una casa vacanze a Roma. Sicuramente quella presentata è un monolocale molto particolare, un concentrato di tecnologia e di ricercatezza che difficilmente può trovarsi altrove. Un loft in miniatura, con mattoni a vista e soffitto in legno, arredo di qualità ed elementi di domotica che lo rendono funzionale nonostante il poco spazio. Il tavolo da pranzo all’occorrenza scompare, il divano diventa letto, la TV ha l’impianto hi-fi incorporato e il wireless rende connessi tutti i device tecnologici. La casa vacanza (lunga appena quattro metri) era stata edificata nel XVIII secolo e fino agli anni Trenta del Novecento è stata abitata; poi sono cambiate le esigenze di spazio degli italiani ed era stata abbandonata a se stessa, ora torna a vivere grazie alla tecnologia.

 

Furto a casa D’Antona, la moglie: ” hanno preso solo quello che era rimasto”

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Questa mattina, a Roma, quando il collaboratore domestico è arrivato in casa ha trovato forzato il portoncino d’ingresso. I ladri avevano fatto saltare la serratura e messo a soqquadro l’appartamento. E’ stato proprio il domestico che senza perdere tempo ha chiamato il 112. L’ennesimo nome noto che subisce un furto a Roma nei mesi estivi ormai siamo arrivati a una decina di furti.

Olga Di Serio D’Antona, vedova del giuslavorista Massimo D’Antona, ucciso dalle brigate rosse 20 maggio del 1999,  non si trovava a Roma. La donna che è stata anche sindacalista per molto tempo e ha un passato nel direttivo nazionale della Cgil e ora è componente della commissione affari istituzionali ha commentato così il furto nella sua abitazione: «Ma non credo che la notizia posa avere una rilevanza così importante, in fondo non hanno fatto male a nessuno. È stato un furto, come ne accadono tanti a Roma, senza violenza».

Al quotidiano Il Messaggero ha poi rilasciato un’intervista:

Ha già avuto modo di sapere cosa le hanno rubato? «Guardi tutto quello che c’era da rubare lo hanno già preso in una precedente visita. Molti effetti personali, ricordi di mio marito. Ora hanno preso solo quello che era rimasto, ninnoli d’argenteria, le posate d’argento, vassoi».
Quando era accaduto? «Alcuni anni fa, non ricordo nemmeno esattamente il periodo. Comunque questa volta non c’erano nè documenti, nè nulla, credo, di particolarmente interessante. Ma devo ancora vedere cosa manca in casa».
Si seppe chi erano stati i ladri? «Si la precedente visita furono pure visti, era una ragazza nomade con un bambino».
Roma in questo periodo è in balia dei predoni. «Purtroppo in questo periodo siamo assaltati. E purtroppo molte volte lo fanno anche con gente in casa. Questo mi fa più paura. Io infatti ho amici che hanno avuto visite piuttosto spaventose, con coltelli alla gola. Tutto sommato, stavolta, è andata bene non esserci».
È in vacanza? «Si sono in vacanza. In città, quando si svuota il mio quartiere, i miei amici sono tutti fuori, preferisco fare una pausa anche io. L’unica ragione è questa, non c’è altro. Roma mi piace piena, così com’è».
Vivace e rumorosa? «Roma in realtà ricostruisce il villaggio in ogni quartiere e quindi quando il mio villaggio si svuota preferisco andare altrove. È vero poi che con l’attività politica le mie vacanze d’agosto sono quasi forzate».
E dove va di solito? «In Sicilia, una vacanza italiana. Una delle mie mete predilette. Ci vengo sempre volentieri. Per me è come una seconda casa».

In Cina si vive nei bagni dismessi di un hotel

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Sarà un caso estremo, ma c’è chi in Cina è costretto a vivere in una una toilette per uomini a Shenyang, nella provincia di Liaoning di 20 metri quadrati, in un bagno non usato all’interno di un hotel. Zeng Lingjun, l’affittuario, è originario di una famiglia povera di Fumin, un villaggio della provincia di Jilin e nel 1999, Zeng aveva ottenuto l’ammissione all’Istituto di scienze e tecnologia a Heilongjiang, ma non aveva abbastanza soldi per frequentarlo. Così, era venuto a Shenyang in cerca di fortuna. Ma nel 2006 tutto quello che era riuscito ad affittare era questa ex toilette per uomini. Quattro anni dopo Zeng Lingjun, si è innamorato di una donna delle pulizie dell’hotel, Wang Zhixia, dalla quale ha avuto un figlio un anno dopo. La casa per la coppia è rimasta la stessa: i bagni di un hotel.

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Paura nella villa dell’ex allenatore: Marchioro rapinato, la moglie imbavagliata

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Armati di fucile tre uomini, a viso coperto e con guanti di lattice per non lasciare impronte, si sono introdotti nella villa dell’ex allenatore del Milan e della Reggiana, Pippo Marchioro, 77 anni. Da Tempo Marchioro si era stabilito in località Le Silerchie, nel comune di Camaiore (Lucca). Secondo quanto appreso, quando i banditi sono entrati in azione, nella casa c’erano Marchioro e la moglie Liliana Aveni, 74. In un primo momento i ladri hanno tentato di portar via la cassaforte, non riuscendoci, hanno preso l’argenteria e alcuni oggetti che erano in casa. Prima di andarsene hanno imbavagliato e rinchiuso la coppia di coniugi in uno stanzino. Marchioro e la moglie sono poi riusciti a liberarsi e a dare l’allarme. I due coniugi avrebbero anche riportato ferite lievi e un forte stato di choc. Non è la prima volta che Marchioro viene rapinato:  il 7 febbraio del 2008 fu rapinata in casa la moglie di Marchioro: in quella occasione i banditi portarono via 300 euro.

Far west in Spagna, morta una bimba

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E’ stata uccisa nella sua abitazione di Siviglia la bimba di 7 anni raggiunta da un proiettile vagante in Spagna. La sparatoria aveva avuto origine fra due clan rom collegati al traffico di droga, nel quartiere Los Amarillos. Almeno una ventina di colpi avevano raggiunto le persiane della sua abitazione. Feriti in maniera lieve anche i suoi genitori.

A picco l’immobiliare, i tassi in Italia sono i più cari d’Europa.

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Cala a picco il mercato immobiliare e gli italiani che ormai possono permettersi di comprare una casa si contano sulle dita di una mano. Nel primo trimestre 2013 le compravendite immobiliari sono a picco del 13,8% rispetto a fine 2012. La colpa è del costo eccessivo dei mutui che, nonostante la diminuzione di 27 punti base registrata nell’ultimo anno, si confermano i più cari d’Europa con un tasso medio d’interesse, a maggio 2013, pari al 3,53%, superiore di 66 punti base rispetto al tasso del 2,87% dell’Area Euro. A rilevarlo e’ un rapporto di Confartigianato. Intanto al governo si litiga sull’Imu, senza pensare a riforme che possano rimettere in moto uno dei motori economici italiani?

 

Sfonda il garage della ex, arrestato!

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Un 38enne di Cepagatti, Pescara, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia. L’uomo ha tentato di introdursi in casa della ex convivente: a bordo della sua auto ha prima sfondato il garage, danneggiando alcuni veicoli parcheggiati al suo interno, e poi si è lanciato contro la porta dell’abitazione. Il 38enne, che non ha rispettato la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, è stato trasferito nel carcere di San Donato.

Il trasloco di Bieber nel regno di Jackson? Neverland nel futuro della pop star?

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«Justin sarebbe felicissimo di vivere lì », ha dichiarato al Sunday People una fonte vicina al cantante. «Michael Jackson è il suo idolo incontrastato. L’unico ostacolo all’acquisto è la quantità di lavori necessaria a ristrutturare il podere».

Sembra che Bieber non sia quindi impressionato da Neverland, luogo in cui Michael Jackson,  secondo alcuni giudici, perpetrò le molestie sui minori. A Bieber la residenza interesserebbe per essere al riparo dai paparazzi e dai giornalisti, ora la pop star abita in una residenza da 6,2 milioni di dollari a Calabasas, tra le colline di San Fernando Valley e le spiagge di Santa Monica, abbastanza isolato dall’assedio dei fan, ma altrettanto vicino a divertimenti e possibili eccessi. Nulla però di paragonabile vicino alla tenuta di Jackson. L’affare si farà?

9 capi d’accusa per Pistorius, ma il processo ci sarà l’anno prossimo

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Le indagini sono chiuse e sono 9 capi d’accusa per Oscar Pistorius, sospettato dell’omicidio della  fidanzata Reeva Steenkamp. Secondo quanto riferito da portavoce della South Africa’s National Prosecuting Authority, citato da Abc News, è stata la procura sudafricana a deciderlo redigendo la stesura definitiva dell’atto d’accusa che sarà reso pubblico nel corso dell’udienza del 19 agosto, il giorno il cui Reeva avrebbe compiuto 30 anni. Il processo vero e proprio potrebbe prendere il via all’inizio dell’anno prossimo, dal momento che il caso dovra’ essere trasferito alla North Gauteng High Court.

La grotta sull’attico. La Cina non gradisce e ordina la demolizione

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La grotta sull’attico non è piaciuta alle autorità cinesi che ne hanno disposto la demolizione. Un eccentrico ex-deputato,  Zhang Biqing, si era fatto costruire sul tetto di un palazzo di 26 piani alla periferia di Pechino, una villa all’interno di una collina artificiale. Sull’attico vi erano pietre e piccoli alberi, una vera e propria foresta. L’abitazione era su due piani di circa 500 mq ciascuno. Gli altri inquilini si erano spesso lamentati delle pietre e della terra che cadevano dal tetto, ma Zhang aveva sempre respinto sdegnato le proteste. «Devo ricevere gente importante, che viene da me e si vuole divertire», avrebbe risposto ad uno degli inquilini che si lamentavano. La foto della «villa sul tetto» è stata pubblicata da alcuni giornali cinesi e ha scatenato una valanga di commenti ironici su Internet, spingendo le autorità ad intervenire. Qualcuno l’ ha paragonata ai «giardini pensili di Babilonia». Secondo il South China Morning Post, uno dei giornali che ha pubblicato le foto, gli abusi agli edifici a Pechino sono «migliaia».

I giovani americani costretti a casa con i genitori per la crisi

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Non sono più solo gli italiani, anche gli americani sono costretti a vivere con i genitori per la crisi che negli ultimi anni si è abbattuta sull’American Dream. Lo rivela un sondaggio di Pew Research Center, secondo cui 21,6 milioni di ragazzi tra i 18 e i 31 anni vivono con i genitori. Una cifra record, la più elevata degli ultimi 40 anni. E’ il 36% che è ormai costretto a vivere con mamma e papà. A volte si esce di casa per andare all’università, ma poi si torna a casa, i costi per vivere da soli sono troppo elevati e gli stipendi sono troppo bassi.

“La maggior parte dei miei amici, una volta laureati tornano a vivere a casa perché anche se hanno un lavoro non possono permettersi di pagare l’affitto e di rimborsare i prestiti allo stesso tempo”, spiega Stephanie Levonne, 20 anni, studentessa di New York.

La quota dei ragazzi che vivevano con i genitori nel 2007 era pari al 32%, e nel 2009 al 34%.

Thomas Graham è cieco ma si sta costruendo la sua casa

cieco_casa-tuttacronacaMetro.uk ha raccontato la storia di Thomas Graham, un 48enne cieco che ha deciso di costruirsi da solo una casa con le sue mani per riecreare attorno a sè il clima che respirava durante la sua infanzia. Il tutto è iniziato quando ha iniziato a ricostruire piccoli oggetti: vedendo che ci riusciva ha ampliato il progetto. Non ha un progetto scritto, ma è “tutto nella mia testa”, queste le sue parole. Graham ha portato avanti buona parte del levaro, ma aggiunge: “Sono probabilmente il costruttore più lento del mondo ma sono altrettanto accurato”. L’uomo ha vicino l’aiuto di alcuni volontari, ma il lavoro è svolto interamente da lui.

Fuoco a Livorno, fiamme e paura in un palazzo di 7 piani

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Fiamme in un palazzo in via Liverani a Livorno dove intorno alle ore 12 si è sviluppato un incendio e quattro abitanti, tra cui due bimbi e una nonna, sarebbero stati ricoverati in ospedale per intossicazione. Dovrebbe essere essere stato proprio un bimbo a dare l’allarme affacciandosi alla finestra e gridando. Sul posto immediatamente sono arrivate le squadre dei vigili del fuoco e il 118 che hanno dato il via all’ordine di evacuazione. Ora si è aperto un fascicolo per capire le cause dell’incendio.

Musicista tailandese suona la batteria disegnata sul muro.

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Weerachat Premananda Jr. è un musicista tailandese di 29 anni, che ha avuto un’idea geniale: ha postato il clip che lo raffigura mentre suona una batteria che in realtà dipinta sul muro, ma l’effetto è alquanto realistico tanto che dall’inizio del mese ha già raggiunto 200 mila visite.  La musica che Weerachat “mima”, proviene da uno stereo posizionato all’interno della sua casa. Per disegnare la batteria sul muro, il musicista ha riprodotto un disegno realizzato sul suo computer.

 

La morte dei fratellini Iacovone: il padre iscritto nella lista degli indagati

bimbi_iacovone-tuttacronacaPasquale Iacovone, il padre dei due fratellini Andrea e Davide, trovati morti nell’abitazione del genitore devastata da un incendio lo scorso martedì 16 luglio a Ono San Pietro, in provincia di Brescia, è stato iscritto nel registro degli indagati per il reato di duplice omicidio volontario aggravato. Al momento il 40enne si trova ancora ricoverato all’ospedale di Padova, in condizioni gravissime per le ustioni che ha riportato sul 90% del corpo. L’uomo, così sembra, si sarebbe infatti poi cosparso con della benzina nel tentativo di togliersi la vita. Il sospetto che grava su di lui è di aver dato fuoco alla propria abitazione per uccidere i figli di 9 e 12 anni, tragico epilogo della fine del suo matrimonio con la madre dei bambini. Non è stata ancora stabilita la causa esatta della morte dei piccoli: stando all’autopsia, infatti, non è attribuibile nè al fuoco cè al fumo inalato. Il sostituto procuratore Eliana Dolce, titolare dell’inchiesta, ha disposto che vengano eseguite ulteriori analisi e perizie.

Nuova ipotesi: i fratellini morti nell’incendio uccisi con un cuscino?

fratellini-uccisi-soffocamento-tuttacronacaL’ultima ipotesi che gli investigatori impegnati sul caso della morte di Davide e Andrea Iacovone hanno lasciato trapelare è che i due fratellini morti a Ono San Pietro, in provincia di Brescia, il 16 luglio sarebbero stati prima soffocati nel sonno con un cuscino. Le ipotesi vagliate in precedenza prendevano in considerazione la possibilità che i bambini fossero stati avvelenati o narcotizzati prima dell’incendio in casa dal padre, Pasquale Iacovone. L’esito di ulteriori esami è atteso dagli inquirenti.

Tragedia nel bresciano: fuoco in casa, corpi di bimbi carbonizzati e un ferito grave

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I corpi di due bambini, di 9 e di 11 anni, Davide e Andrea Iacovone, sono stati trovati carbonizzati in un appartamento a Ono San Pietro,  in Valcamonica, nel bresciano, dove è divampato un incendio. Nel rogo il padre Pasquale è rimasto gravemente ferito. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. I due bambini sono stati trovati già morti sui letti: il più piccolo aveva appena finito la terza elementare nella scuola del paese mentre il più grande doveva andare in terza media nella vicina scuola di Capo di Ponte.

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Pasquale Iacovone aveva già minacciato di minacciare i suoi figli, arrivando a dire alla madre dei piccoli, Enrica Patti, “ora me li porto 15 giorni al mare e poi non li vedrai più. Li ammazzo”, come ha riferito il legale della donna, l’avv. Pier Luigi Milani che ha aggiunto: ‘Non siamo riusciti a fermarlo”. L’uomo ha poi aggiunto: “Nessuno parli di incidente-. È una tragedia annunciata. C’erano dieci denunce a carico di quest’uomo per stalking. Proprio ieri è stata fissata la prima udienza per un processo ad ottobre”. Il sindaco del paese ha invece parlato di rapporti tesi tra la coppia separata: “È una tragedia che colpisce l’intera comunità ma prima di fare qualsiasi analisi, dobbiamo capire esattamente cosa è successo. Sappiamo che i genitori erano separati e la situazione era pesante: i rapporti tra loro erano tesi, la donna aveva denunciato minacce e aveva paura che il marito potesse fare qualcosa, ma prima di tutto aspettiamo di capire com’è andata”. Uno dei primi ad accorrere sul luogo è stato il parroco, don Pierangelo, che ha spiegato all’ANSA: “Mi hanno telefonato per avvisarmi e mi hanno detto che si era sentito uno scoppio. Io non saprei dire, La casa vista dall’esterno mostra solo qualche segno di fumo. Il fuoco ha fatto danni solo all’interno”.

Furti vip: a Milano svaligiata la casa di Lory del Santo

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Continua la lunga estate dei furti nelle case vip. L’ultimo è avvenuto nella casa di Milano della showgirl Lory del Santo dove tre ladri sono entrati nell’appartamento in via Fiamma passando dalla finestra al terzo piano e hanno portato via due scatole contenenti circa 16 orologi di valore e una scatola di madreperla di Franck Muller e altri gioielli da quantificare. Ad avvisare la polizia è stata la portiera dello stabile che ha notato tre persone all’esterno del balcone dell’appartamento ed era salita per metterli in fuga.

Shock e orrore a Terni: schiaffi e morsi in casa di cura

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Orrore in casa di cura. Purtroppo non è la prima volta che accade, ma è sempre uno shock vedere queste immagini di violenza su anziani inermi, in balia di “infermieri” che dovrebbero accudirli e invece li prendono a schiaffi, strattoni, addirittura morsi. Maltrattamenti che poi sfociavano anche in derisione contro ospiti non autosufficienti. Molti di loro sono anche stati chiusi a chiave nelle stanze per ore. Ai domiciliari sono andati  il gestore della struttura, un 73enne di Campomicciolo, una cuoca di 62 anni, un’operatrice sanitaria e un’infermiera rispettivamente 45 e 39 anni. La casa di riposo è stata sottoposta a sequestro preventivo con affidamento della custodia e gestione all’Usl Umbria 2, con la quale è convenzionata.

Su segnalazione di alcuni ex operatori della struttura le forze dell’ordine hanno installato delle telecamere e hanno scoperto che , proprio approfittando della condizione psico-fisica degli anziani, alcuni dei quali anche malati di Alzheimer,
il gestore e le operatrici avrebbero percosso i ricoverati, procurando loro anche delle lesioni. In altri casi avrebbero tirato i capelli, gettato in faccia l’acqua contenuta nelle brocche o nei bicchieri, lanciato cuscini e tovaglioli, oppure rivolto loro altri gesti osceni, toccandosi le parti intime.

Non avrebbero neppure controllato una malata di Alzheimer, che lasciata libera di circolare è poi scivolata sul pavimento appena lavato e si è rotta il femore. La finanza ha anche contestato violazioni delle norme sulla sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti, sull’igiene e la vigilanza.

Scontri ai Fori imperiali… Ferita una ragazza!

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Roma diventa il teatro di una dura protesta per il diritto alla casa. Oggi il corteo che ha bloccato la Capitale ai Fori imperiali a cui hanno partecipato circa un migliaio di persone ha vissuto momenti di tensione. Molti sono i testimoni che asseriscono che una ragazza sia stata vista sanguinante a terra dopo gli scontri con la polizia. Immediatamente la folla si è mobilitata e si è riunita intorno alla giovane. Secondo un gruppo di giornalisti la giovane sarebbe stata colpita da una manganellata della polizia durante una carica, mentre alcuni esponenti di destra stavano a loro volta manifestando nei pressi di piazza Venezia. La giovane di cui ancora non si conosce l’identità, ha riportato una profonda ferita alla fronte ed è stata portata via dalla ambulanza.

I manifestanti poi hanno fatto sentire la loro voce: «La polizia l’ha colpita con il manganello in testa. Era una manifestazione pacifica»

E quindi è partito l’attacco contro la polizia da parte dei partecipanti alla manifestazione  all’urlo di «siamo tutti antifascisti» e «lotta libera». La protesta del corteo ha bloccato piazza della Madonna di Loreto solo perchè le forze dell’ordine sono riusciti a evitare che i manifestanti raggiungessero piazza del Campidoglio dove, nelle intenzioni dei dimostranti, c’era la volontà di incontrare gli esponenti della nuova giunta del sindaco Marino. Il vicesindaco Luigi Nieri è sceso dai suoi uffici per incontrare i manifestanti ma le tensioni non si sono placate: è stato accolto con slogan come «Via via la polizia» e «Roma libera». La rabbia degli attivisti è rivolta agli esponenti de ’La Destra’ a cui, invece, sarebbe stato dato il via libera ad entrare in piazza.

La protesta dei «Movimenti di Lotta per la Casa» è partita dal Colosseo. Secondo fonti ufficiali ai manifestanti non è stato dato il permesso di raggiungere la piazza del Campidoglio perché c’è in corso un allestimento per un concerto che si svolgerà in serata. I manifestanti attendono l’arrivo da Palazzo Senatorio dell’assessore capitolino alla Casa, Daniele Ozzimo, che dovrebbe illustrargli come intende rispondere il Comune alle loro istanze. Tutta la zona dei Fori e del Campidoglio è presidiata da polizia e carabinieri.

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A volte basta il pensiero, altre 1 milione e 400mila! Caso Began.

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I regali fanno piacere a tutti. A volte basta il pensiero, altre, invece, serve 1 milione e 400mila euro fatti recapitare con bonifico bancario che finirà dopo qualche giro sul conto di Sabina Began. Ora,  come si legge dall’articolo di Repubblica, le procure di Roma e Bari stanno cercando di ricostruire quell’operazione bancaria che ha sollevato tante polemiche e tanti sospetti.

 Il bonifico, secondo quanto è possibile ricostruire dall’informativa del Nucleo speciale di polizia valutaria, sarebbe stato emesso dal Cavaliere nell’ottobre del 2011. È un momento particolarmente difficile per l’Ape Regina: qualche giorno prima (il 15 settembre) aveva ricevuto un avviso di chiusura delle indagini dalla procura di Bari con l’accusa di aver procurato prostitute proprio a Berlusconi.

Oggi rischia una condanna durissima (lunedì la prossima udienza preliminare a Bari), le accuse sono pesanti e circoscritte. Ma ciò nonostante, nel pieno dello scandalo, l’attrice sembrava avere le idee chiare: «È un complotto contro Berlusconi – confessava ai giornali a ottobre del 2011 – Altro che prostitute, io ero pazza di lui. Io per amore di Silvio rifiutai George Clooney. Io ho agito con amore verso Berlusconi, l’ho amato e lo amo tuttora. Vorrei essere una geisha per il presidente »…..

Trasloco a sua insaputa? Scajola non abita più al Colosseo

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Scajola non abita più al Colosseo. L’ex ministro ha traslocato dalla casa comprata a sua insaputa sita a via del Fagutale. Il trasloco è avvenuto circa due settimane fa a insaputa degli inquilini. L’ex deputato Pdl infatti si è fatto “aiutare” da un amico… un proprietario di un’azienda alimentare di prodotti tipici liguri di Ceriana, in provincia di Imperia. Il 12 giugno, sul primo far del giorno,  gli operai con un camion verde hanno caricato tutti i mobili e le scatole di Scajola. E’ polemico l’ex ministro quando risponde ai giornalisti del quotidiano diretto da  Antonio Padellaro:

“Sì ho traslocato – conferma Scajola – e mi sono fatto aiutare da un amico”.

Un trasloco avvenuto in diverse fasi come si può vedere dal video, che avrebbe coinvolto anche un’auto-blu. In particolare l’auto sarebbe stata intestata al partito del Pdl di via dell’Umiltà. L’auto con a bordo due persone avrebbe caricato il bagagliaio e i sedili posteriori con scatoloni, computer e paralumi.

Ancora una volta la risposta di Scajola è secca:

“Non ho utilizzato nessuna auto di servizio. Dove volete arrivare? Io ho la mia macchina, non mi risulta nessuna Fiat Punto – dichiara l’ex onorevole a ilfattoquotidiano.it -, mi sono stancato a rispondere alle vostre falsità”.

A smentire l’ex ministro però ci sarebbe la testimonianza del portiere dello stabile che avrebbe notato due uomini con “un’auto della segreteria” caricare alcune cose provenienti dall’appartamento.

Ora l’appartamento dovrebbe esser messo in vendita… speriamo bene con i tempi che corrono!

Pistorius in pista per prepararsi al processo!

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Pistorius ancora in pista. Si tratta di “allenamenti a bassa intensità” come ha annunciato il suo portavoce, ma stupisce che ad appena 4 mesi dall’omicidio della fidanzata, la 29enne modella  Reeva Steenkamp, l’atleta riesca a concentrarsi in pista. Lo stesso portavoce ha specificato che  Pistorius “non prevede un rientro vero e proprio nell’agonismo né si pone come obiettivo la preparazione in vista di riprendere a gareggiare”, giacché “al momento la sua priorità continua a rimanere l’iter processuale”. Non la disperazione per la donna che amava e che “accidentalmente”  ha ucciso?

Il portavoce ha spiegato ancora che sono stati “I familiari, e coloro che gli stanno vicino”,  che “lo hanno incoraggiato a trascorrere in pista qualche ora la settimana, affinché questo lo aiuti a recuperare l’equilibrio mentale ed emotivo necessario a superare il trauma, e a prepararsi per il giudizio”.

Ridistribuite le deleghe della Idem

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Dopo le dimissioni della ministra sono state ridistribuite le deleghe della Idem: pari opportunità al viceministro del Lavoro, Cecilia Guerra, politiche giovanili a Kyenge, sport a Delrio. Dovremo attenderci nuove ripercussioni per la decisione di affidare le politiche giovanili alla Kyenge o si potrà fare silenzio e iniziare a lavorare?

Furti a casa dei vip: oggi i ladri sono entrati a casa della Sastri

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I ladri hanno rubato nella casa romana dell’attrice Lina Sastri che in questi giorni si trovava fuori città:  «L’ho appena saputo e sono ancora scioccata – racconta l’attrice all’ANSA – i ladri sono entrati nel pomeriggio, credo fra le 16 e le 18, hanno forzato la porta, messo tutto a soqquadro. Non so ancora cosa hanno portato via anche perché in questi giorni non sono a Roma, ho mandato un amico a vedere, non ho cose di grande valore ma è brutto, rimane l’idea di una casa violata».

La Germania difende la Idem?

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Le dimissioni di Josefa Idem vengono difese dalla Germania? Se la stampa tedesca è sempre pronta a “picchiare duro” sull’Italia, questa volta sembra prendere le distanze e non giudicare le dimissioni della Idem. La notizia, su gran parte della stampa, viene data senza enfatizzare il carattere negativo dell’intera vicenda, anzi su alcuni giornali si accusa anche il carattere razzista e sessista dei commenti polemici rivolti alla ministra.

Sicuramente il commento di Borghezio come sempre era fuori luogo e sopra le righe, ma non può essere riportato dai media tedeschi come esempio su una polemica che si è innescata a fronte di una irregolarità fiscale in un periodo drammatico che sta attraversando l’Italia, in cui ai cittadini viene chiesto l’ennesimo sforzo economico, con una tassazione eccessiva e invece, sembrerebbe, che c’è chi riesce a eludere anche l’Ici e l’Imu.

Perché la Germania non è pronta a condannare determinati comportamenti se continua a dire che gli stati membri devono fare i compiti? L’Italia non ha forse fatto i propri compiti mandando a casa la Idem?

IDEM si è DIMESSA!

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Dimissioni! Nel giorno della sentenza di Silvio Berlusconi non poteva essere altrimenti. Josefa Idem lascia l’esecutivo dopo essere stata investita dallo scandalo dell’Ici, della palestra e dei contributi pagati dal comune. Nonostante la ministra avesse espresso più volte la volontà di “riparare la situazione”, ma non dimettersi alla fine dell’incontro con il Premier è stata costretta a sciogliere ogni riserva e a lasciare vacante la sede del Ministero per lo Sport, le Pari opportunità e le politiche giovanili. D’altra parte lo aveva ripetuto Letta “non facciamo sue pesi e due misure”, se Silvio Berlusconi fosse stato condannato (come poi è avvenuto), la Idem era pressoché certo che si sarebbe dimessa. D’altra parte in Germania ci sarebbe stato il minimo dubbio sulle sue dimissioni? Lei stessa ha spiegato: “Ho voluto condividere con il premier le mie dimissioni. Avevo già deciso da giorni di fare questa mossa, dopo le accuse e gli insulti che ho ricevuto”. Aggiungendo poi: “Come ministro – ha continuato – ho tenuto duro in questi giorni perché in tanti mi avevano detto che questi momenti fanno parte del ‘gioco’. La ‘persona’ Josefa Idem già da giorni invece si sarebbe dimessa a causa delle dimensioni mediatiche sproporzionate della vicenda e delle accuse aggressive e violente, nonché degli insulti espressi nei suoi confronti”.

2 cadaveri trovati in una casa nel bolognese.

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Un uomo di circa 60 anni  e la sua compagna sono stati trovati morti in una casa a Zola Predosa, nel Bolognese. L’allarme sarebbe stato dato dal fratello della donna. In queste ore sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri nell’abitazione di via Berlinguer. Tra le prime ipotesi formulate sta prendendo sempre più consistenza quella di un omicidio-suicidio, consumato tra le mura domestiche.

Aggiornamento:

I cadaveri trovati questa mattina in un abitazione nei pressi di Zola Predosa sono di Carmelo Bonura e Marinella Odorici. Lui era un 65enne agli arresti domiciliari per reati di droga e lei, 45enne, sarebbe stata la compagna dell’uomo. Sembra che l’omicidio suicidio sia scaturito da un gioco erotico finito male. La donna è stata trovata nuda sul pavimento di fianco al letto e non è escluso che sia morta asfissiata. Lui si sarebbe quindi pugnalato per la disperazione più volte. L’ingresso dei soccorsi, verso le 10.30, e dei carabinieri è stato reso difficile per la presenza di due cani, meticci, poi sedati. Al momento gli inquirenti non escludono altre piste e mantengono comunque il massimo riserbo sulla vicenda.

Idem “mi stanno massacrando”

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Ieri Letta aveva parlato in tv da Lucia Annunziata sul caso Idem e aveva usato parole decise sulla vicenda: “Parleremo e poi decideremo insieme”, “Dobbiamo essere garantisti e garantire opportunità e rispetto delle regole” e “Nessun doppio standard”. Ma intanto arrivano le dichiarazioni della Idem: “Vorrei che qualcuno mi credesse. Non ho bisogno di una poltrona. Porterò le carte ad Enrico Letta, gli spiegherò bene come sono andate le cose e poi aspetterò che lui si faccia la sua opinione” e poi ha aggiunto  “Mi stanno massacrando, questa vicenda è assurda. Esigo che mi si creda perché tutto è spiegato… Non sono furbetta, ho sbagliato ma ho chiesto scusa”. Per la Idem “c’e’ un clima di linciaggio, ma lascerò decidere a lui”.

 Ma ha ragione il ministro per le pari opportunità, lo sport e le politiche giovanili a sottolineare che la “vicenda è assurda”  ? Comunque si è passati da un “non mi dimetto” a “decideremo insieme”… Per fortuna che un premier può ancora decidere se rinnovare o revocare la fiducia a un ministro!

Scoppia il caso Idem… lunedì la decisione sulle dimissioni

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Forse siamo arrivati all’ultima pagaiata per Josefa Idem, travolta dallo scandalo per la vicenda Ici non pagata nella casa-palestra. Anche il governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi, del Pd, sul proprio profilo Facebook Rossi ha scritto: ”Della ministra Idem non convince soprattutto la frase ‘non lascio’. Avrebbe dovuto dire ‘penso di essere onesta, ma rimetto il mio mandato nelle mani del Presidente del Consiglio. Sta a lui decidere’. In politica si fa così”.

Anche la ex campionessa di salto in lungo Fiona May si è detta un po’ sorpresa dalla vicenda e ha aggiunto “bisognerà valutare la gravità dei fatti che le sono contestati. Posso dire che, se si tratta di una cosa grave, è giusto che lasci la carica di ministro. Josefa è abbastanza intelligente, può capire se sia o meno il caso di proseguire la sua avventura nel Governo. Lei è un simbolo per le donne, non solo delle sportive, e saprà sicuramente cosa fare. In ogni caso, questa storia mi lascia senza parole. Sport a parte, ognuno di noi nella vita deve sempre comportarsi correttamente.” poi ha concluso “Se mi dimetterei al suo posto? Certo che si: non avrei alcun dubbio.”

Ma anche Letta, intervistato dall’Annunziata, sembra perseguire la linea dura: “Domani pomeriggio incontrerò la ministra” e “insieme decideremo cosa fare”, ha detto. “Voglio vedere tutte le carte, dobbiamo essere garantisti e in grado di garantire che l’opportunità e il rispetto delle regole siano un elemento chiave del nostro governo”, ha sottolineato. “Nessun doppio standard”, ha concluso.

Josefa Idem e quei contributi pensionistici pagati dal Comune

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In conferenza stampa a Palazzo Chigi, il ministro delle Pari opportunità Josefa Idem ha oggi dichiarato: “Non sono una cittadina infallibile, ma sono una cittadina onesta e non permetterò a nessuno di dubitarne. E’ mia intenzione continuare a impegnarmi per il bene del paese”. Ha quindi respinto ogni ipotesi di dimissioni. Ma intanto hanno preso avvio le verifiche della procura di Ravenna sulle carte che il Comune, attraverso la polizia municipale, ha trasmesso ieri al palazzo di giustizia di Ravenna sulla casa-palestra e il pagamento dell’Imu del ministro dello sport Josefa Idem. Ma se questo non bastasse, a riprova che non c’è due senza tre, è scoppiata un’altra grana, questa volta relativa ai contributi pensionistici, che rischia di complicare ulteriormente la sua posizione. A “svelare” questa nuova pecca dell’ex campionessa, è stato Alvaro Ancisi, consigliere comunale di opposizione che ha dichiarato che nel 2006, prima della sua nomina come assessore allo sport, sarebbe stata ‘virtualmente’ assunta dall’associazione Kajak, alla cui presidenza c’è marito Guglielmo Guerrini, con lo scopo, stando al consigliere, di addebitare al Comune gli oneri previdenziali. Infatti il Comune paga gli oneri previdenziali agli assessori che, per svolgere la propria funzione, si mettono in aspettativa dal proprio lavoro dipendente. Quindi Ancisi ipotizza che il rapporto di lavoro fosse “fittizio e strumentale”: la Idem è stata infatti la prima e unica dipendente dell’associazione, e le ha versato i contributi solo per dieci giornate lavorative. Dopodichè, con l’aspettativa, per gli undici mesi in cui la Idem ha svolto il suo ruolo di assessore, gli oneri sono stati addebitati al Comune che ha versato una somma di 8.642 euro. Poi, del rapporto di lavoro con l’associazione, più nessuna traccia.

Metti di trascorrere un anno… dentro a un uovo!

exbury-egg

L’artista inglese Stephen Turner trascorrerà un anno dentro… un uovo! Stiamo parlando di Exbury Egg, una capsula in legno impermeabile dalla forma ovoidale, ad alta efficienza energetica e autosufficiente ancorata sulle sponde del Beaulieu River. Turner vivrà e lavorerà dentro a questa costruzione, che gli permetterà di vivere a stretto contatto con gli animali e le piante delle coste di Exbury, nel sud dell’Inghilterra. Lo scopo? Osservare l’ambiente locale e produrre opere d’arte. L’artista, sa sempre appassionato di ambiente e clima, avrà così l’opportunità di studiare la vita del torrente e i modi in cui gli esseri umani interagiscono con la natura. Spiega infatti: “Il cambiamento climatico sta già creando nuove linee di costa e nuovi habitat”. E aggiunge “Le implicazioni per la fauna e per la flora, nonchè per le persone, sono difficili. L’obiettivo sarà accrescere la consapevolezza del passato e del presente di una località molto speciale, vivendo in un rapporto etico con la natura e calpestando il meno possibile la terra ferma”. L’uovo, che per tutto il periodo oscillerà con la marea e sarà esposto a tutti i fenomeni atmosferici, è lungo circa sei metri per una larghezza di quasi tre ed è stato costruito in compensato e legno locale e riciclato grazie alla collaborazione di Turner con l’azienda di design inglese Spud, la Perring Architecture + Design, il costruttore di imbarcazioni Paul Baker e l’architetto navale Stephen Payne. In questa “casa galleggiante” dotata esclusivamente di un’amaca per dormire, un fornelletto e una stufa a paraffina, un bagno chimico, una doccia solare e una scrivania, per un anno Turner cercherà “di mappare creativamente l’interconnessione della vita. Dai più piccoli invertebrati ai grandi mammiferi e anche quella tra la fauna e la flora”.

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Borghezio attacca il ministro Josefa Idem a Klauscondicio

borghezio-idem

L’europarlamentare della Lega Mario Borghezio è stato intervistato da Klaus Davi a Klauscondicio ed ha parlato della vicenda in cui è coinvolta il ministro Josefa Idem. Il politico ha affermato “Non auguro la galera, ma la gogna certamente». E continua: “Io non ce l’ho con la signora Kyenge, ce l’ho invece contro questa ministra Idem. Forse le vere pu****e non sono quelle che esercitano la professione, sono quelle piene di ipocrisia, politicamente parlando, che dicono una cosa e ne fanno un’altra. Forse le vere pu****e sono certi personaggi, donne ma anche uomini, che prostituiscono la funzione di servizio che chi ha uno stipendio pubblico dovrebbe sentire di avere nei confronti dell’azienda che li paga, dell’istituzione che gli da anche degli onori e dei piccoli privilegi o dei grandi privilegi”. E ancora: “Siamo di fronte a un personaggio che è stato testimonial del nostro Ministero delle Finanze, della campagna per gli adempimenti fiscali e la prima a non adempiere è proprio la signora Idem”.

Josefa Idem verso le dimissioni?

Josefa_Idem-dimissioni

Enrico Letta si fida di Josefa Idem, che ha ammesso che sono emerse alcune irregolarità nei pagamenti di Ici e Imu, ed è lo stesso premier ad assicurare: “Faccio fiducia su quello che ha detto il ministro Idem ieri”. Con lui si schiera dalla parte dell’ex atleta anche il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando: “Non penso si debba dimettere – dichiara – saprà spiegare le ragioni del comportamento che le viene contestato”. Ma ci sono i magistrati di Ravenna determinati a far luce sulla vicenda: “La Procura è molto interessata al caso e attende le carte”. E infatti si seguono con attenzione gli sviluppi della vicenda per capire se si possa configurare anche un’ipotesi di reato. La pista da seguire potrebbe essere in particolare quella dell’abuso edilizio. “Se non arriva qualcosa a breve lo andremo a chiedere noi. La Procura si attiverà a brevissimo per verificare se si sono commessi reati”. Ma il grande interesse è sulla scena politica, con i partiti d’opposizione pronti ad accender la miccia. La Lega Nord ha già presentato una mozione di sfiducia sia alla Camera sia al Senato. Se “fosse successo in Germania – dichiara Roberto Maroni – la ministra sarebbe già stata licenziata: siamo in Italia, quindi serve una spintarella, una mozione di sfiducia. Mi sembra veramente incredibile che, come è successo, uno predica bene e razzola male. Poi si cade sulla buccia di banana”. Della stessa opinione anche Crosetto di Fratelli d’Italia e la collega Meloni. Gabriella Gianmarco, invece, se la prende con Enrico Letta: “Assurdo che il premier abbia deciso per un’intervista di revocare al sottosegretario la delega alle Pari Opportunità mentre sulla spiacevole vicenda del ministro Idem, il Presidente del Consiglio non abbia sentito il dovere di proferire nemmeno una parola di censura. Mi sembra una differenza di trattamento davvero inaccettabile. La comoda logica dei due pesi e delle due misure, a seconda dell’appartenenza politica, continua purtroppo a caratterizzare la sinistra”. Ma stando a Pasquale Laurito, come si legge nella sua nota politica, “il ministro Josefa Idem starebbe seriamente valutando di dimettersi in seguito alle polemiche per la sua palestra e l’Ici”. E aggiunge:  “Le fonti ufficiali affermano che non si arrivera’ all’uscita dal governo, ma il primo indizio concreto e’ arrivato oggi dalla mancata presenza del ministro in commissione Giustizia dove era attesa per una audizione”. In Germania, continua la Velina citando il leghista Buonanno, “paese di origine del ministro, per molto meno i ministri si dimettono, tanto piu’ da un governo che non riesce a trovare le risorse necessarie proprio ad abolire l’Imu sulla prima casa”.

I guai di Josefa Idem tra case e palestra abusiva

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Il ministro delle Pari Opportunità Josefa Idem Idem avrebbe dei conti in sospeso per quanto riguarda il pagamento dell’Ici, con una palestra censita come abitazione e lavori di ristrutturazione irregolari, lo riporta un’inchiesta del Fatto Quotidiano già anticipata da La Voce di Romagna. Il periodo incriminato andrebbe  dal 2008 al 2011, quando l’ex campionessa risultava residente in via Carraia Bezzi nella frazione di Santerno a Ravenna, mentre marito e figli erano residenti  in via Argine Destro Lamone, una strada poco distante. Il 4 febbraio di quest’anno, il ministro ha chiesto il cambio di residenza raggiungendo così la famiglia. Due abitazioni dunque, ma nessuna seconda casa. Stando ai documenti del Comune pubblicati dal Fatto Quotidiano, “con riferimento all’Ici risulta che i contribuenti hanno considerato abitazione principale sia il fabbricato di Carraia Bezzi che il fabbricato di Argine Destro Lamone, e conseguentemente non hanno corrisposto l’Ici per gli anni 2008 al 2011, fruendo dell’esenzione prevista per legge”. Arriva quindi il 5 giugno 2013, data in cui l’edificio di via Bezzi è diventato “altra bitazione” la Idem ha corrisposto le tasse arretrate con “un versamento a titolo di ravvedimento operoso”. Ma c’è anche una seconda irregolarità, che interessa la Jajo gym, la palestra della Idem: risulta coincidere con la residenza del ministro di via Bezzi. Il locale, aperto al pubblico, è un’associazione dilettantistica ma censito come abitazione. In questo spazio sarebbero stati effettuati lavori di ristrutturazione senza alcuna autorizzazione. Il capogruppo grillino Nicola Morra depositerà oggi un’interrogazione che potrebbe portare anche alle dimissioni di Josefa Idem, anche se Fabrizio Matteucci, del Pd, si è già schierato in difesa del ministro spiegando: “Gli accertamenti erano già stati autonomamente avviati dagli uffici competenti” ma “non vengono divulgati perché, come in tutti i casi simili, l’azione dell’Amministrazione e degli uffici competenti è ispirata ai principi dell’imparzialità e dell’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge”.

Uno sguardo nella camera di Michael jackson

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Sono sconvolgenti le immagini pubblicate questa settimana per la prima volta dal Los Angeles Police Department che mostrano la stanza da letto dove è morto Michael Jackson, il 25 giugno 2009. Nelle foto, scattate all’interno della villa della star, si vedono  numerosi contenitori per le pillole, bombole d’ossigeno e borse di fluidi medicinali. In uno scatto c’è anche il mobile dove il cantante teneva i ritratti di numerosi bambini. La borsa medica del dottore, accusato per la morte del cantante, Conrad Murray è stata identificato nell’ armadio (a destra) mentre i contenitori delle pillole prescritte giacevano sul pavimento (a sinistra), vuote. La madre di Michael Jackson, Katherine sta facendo causa anche al promoter del concerto AEG live.

Murray è stato condannato per omicidio colposo nel 2011 dopo aver dato a Jackson una dose letale di anestetico propofol.
Nella nuova collezione di foto, i contenitori delle pillole prescritte sono in fila su un comodino accanto ad altri medicinali e a una bottiglia di acqua, mentre altri contenitori vuoti sono a terra.
Come si vede dalle nuove foto non solo il propofol (un medicinale che utilizzano gli anestesisti per sedare) era somministrato al cantante, ma nella stanza ci sono anche il Diazepam e Lidocaina come si può vedere dalle etichette sui contenitori. Il Diazepam è un tranquillante usato  per trattare i disturbi d’ansia, l’insonnia e gli spasmi muscolari, mentre la lidocaina è un anestetico locale, usato anche in odontoiatria.
Nella stanza di Jackson è stata rinvenuta anche una lista di farmacie aperte 24h con i numeri di telefono.

E’ stata anche al centro dell’indagine l’e-mail inviata da manager di AEG live, Randy Phillips, nella quale il manger asseriva di essere ‘spaventato a morte’ per i farmaci somministrati in endovena al cantante. Phillips ha detto ai giurati che l’email è stata inviata in risposta ad una fattura $ 48.000 che il manager di Jackson aveva ricevuto per i trattamenti del Dr. Arnold Klein.

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Voleva trascorrere una serata tra (poche) amiche… si sono presentati in 300

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Una 16enne di Aptos Hill, in California, aveva invitato delle amiche in casa, per trascorrere una serata tranquilla tra amiche a base di film e torta. Ma qualcuno, scoperto che i genitori erano fuori, ha postato un annuncio in Facebook che recitava: “XXX è a casa da sola, tutti possono andare e fare ciò che vogliono”. E’ stato un attimo: la casa si è riempita di 300 ragazzi che hanno devastato la casa e sfasciato mobili, quadri e divani. Uno di loro, Antonio Arroyo, è anche stato arrestato perché la polizia, giunta sul luogo perché avvisata dalla ragazzina disperata, è stato trovato in possesso di droghe e armi da fuoco. Nella sua macchina, inoltre, sono stati trovati dei gioielli sottratti dall’abitazione. Il padre, ai giornalisti che sono accorsi in zona, ha dichiarato: “Bisogna trovare i responsabili” .

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Ad Amsterdam arriva il primo edificio interamente costruito con la stampa 3D

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Si chiama KamerMaker ed è la stampante dell’altezza di tre metri e mezzo che permetterà di creare il primo edificio interamente stampato in 3D che sorgerà lungo i canali di Amsterdam. Per costruire la struttura, saranno utilizzati materiali alternativi, come la bioplastica o le bucce di patate come rifiuti organici e, spiega il Telegraph, al progetto, sono invitati a partecipare anche i cittadini, attraverso la raccolta degli scarti. Una volta ultimato, lo spazio sarà sfruttato come una sorta di centro-museo, dove gli architetti potranno esporre le tecniche di stampa tridimensionali al pubblico. La KamerMaker è già stata utilizzata in passato, per la costruzione di un mulino a vento.

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La vita sull’acqua!

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Chi non ha mai sognato di aprire gli occhi e trovarsi davanti l’acqua? C’è chi ha scelto di farne una filosofia di vita e di andare a vivere in una casa sull’acqua. Dalle palafitte all’houseboat nel mondo ormai sono tanti coloro che scelgono un’abitazione galleggiante. Sono sempre più grandi studi di architetti che scelgono di contribuire all’evoluzione della dimora-natante. Non più solo i grandi auditorium, i musei o i centri polifunzionali, ma anche e soprattutto l’abitazione residenziale si sta spostando in questa direzione.

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