Quegli aumenti prossimi venturi, in pole position la carne!

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Sapere da dove arriva la carne che mangiamo potrebbe costarci caro. I consumatori infatti potrebbero dover pagare un possibile aumento sul prezzo della carne anche fino al 90%. A mettere in guardia i cittadini dell’Eurozona è stata la Commissione Europea. La notizia è stata riportata dal Spiegel Online.

La decisione è sorta dopo la scoperta di carne equina in prodotti che invece sponsorizzavano carne di manzo. Si è quindi deciso a livello europeo che si dovesse agire e porre il marchio di provenienza obbligatoriamente sulle confezioni, ma tale operazione potrebbe alleggerire di molto le tasche dei consumatori. I costi saranno elevati anche per i controlli che andranno effettuati sulle etichettature in modo da non poter ingannare il consumatore finale con un marchio contraffatto. naturalmente l’intera operazione avrà dei costi che faranno di conseguenza lievitare i prezzi. Diventeremo tutti vegetariani?

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La carne rossa fa male… ma c’è a chi fa ancora più male!

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La scoperta  presentata al meeting annuale della American Society of Human Genetics 2013 in corso a Boston aveva già posto il problema della carne rossa e della frequenza con cui tale prodotto può essere mangiato per evitare che possa causare, se assunto in grandi quantità il rischio del cancro al colon e al retto. Ci sarebbe secondo, quanto hanno evidenziato i ricercatori, un gene, presente in una persona su tre, che aumenta il rischio di cancro in presenza di grandi quantitativi di carne rossa.  Sono stati presi in esame 9.287 pazienti con il tumore e 9117 soggetti sani per studiare 2,7 milioni di sequenze genetiche del Dna. Hanno così visto che nei soggetti portatori di una certa mutazione il rischio tumore associato al consumo di carne è molto più elevato: si tratta della mutazione ‘rs4143094’ in una regione del cromosoma 10 che include anche il gene GATA3, già noto per essere collegato a vari tipi di cancro.

Uno studio poi condotto da Jane Figueiredo dell’Università della California Meridionale, ha messo in evidenza  anche un secondo gene che, al contrario, riduce il rischio di tumore se gli individui portatori consumano tanta frutta e verdura.

In particolare il rischio aumenta se si fa un largo consumo di carni lavorate come le salsicce.

Secondo gli scienziati queste scoperte mostrano come con la genomica si può arrivare a ”prescrivere” delle diete personalizzate per ridurre il più possibile il rischi di certe malattie.

Muore operaio nell’Avellinese, morbo simile a mucca pazza

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E’ morto l’operaio, Luciano Cardinale, 50 anni, a cui a giugno era stato diagnosticato, a Ariano Irpino (Avellino), una encefalopatia di tipo spongiforme, patologia simile al morbo di Creutzfeld-Jakob comunemente noto come il morbo della «mucca pazza». L’uomo sposato e padre di due figli, è morto nella sua abitazione ad Ariano, dove era tornato dopo un lungo ricovero in ospedale.  Cardinale, che era operaio della «Fma», azienda metalmeccanica della Fiat a Pratola Serra (Avellino), potrebbe aver contratto la malattia in Germania.

I vegani all’attacco della festa degli arrosticini nel Torinese

attacco-vegano-festa-arrosticiniE’ stata diffusa solo ieri, quando la manifestazione era già terminata, la notizia dell’assalto di un commando di vegani, o di chi ha firmato col nome ‘Veganismo e Giustizia’, ai danni della “Festa della Famiglia Abruzzese e Molisana”, svoltasi lo scorso weekend a Sassi, nel Torinese, in piazza Giovanni delle Bande Nere. L’allestimento della nota festa paesana è stato preso di mira, nella notte fra giovedì e venerdì, da un gruppo di vegani che non solo ha imbrattato i teloni con vernice indelebile, ha anche tranciato i cavi elettrici. Ma l’incursione, e i danni ingenti provocati, non hanno fatto desistere gli organizzatori: l’evento, iniziato venerdì sera, è regolarmente durato tre giorni e ha visto la partecipazione di circa ottomila persone. Sulle tavole sono arrivati gli arrosticini, spiedini di carne di pecora tipici della cucina abruzzese, grazie ai volontari della Famiglia Abruzzese e Molisana che sono riusciti a far sì che nulla saltasse nel programma e all’inaugurazione. Considerato quanto successo, però, sabato e domenica si è creato un servizio di sorveglianza. Anche i carabinieri, a cui è stata sporta denuncia, hanno sorvegliato perché non si ripetesse la contestazione. Durante l’assalto sono stati scritti sui tendoni ‘Veganismo e Giustizia’, ‘Mangia cadaveri’ e ha fatto la sua comparsa anche la sigla ‘Alf’, Animal Liberation Front. Osservando le foto delle scritte Carlo Di Giambattista, da tre anni presidente della Famiglia Abruzzese Molisana del Piemonte e della Valle d’Aosta, commenta: “Io accolgo qualunque convinzione, non mangio carne rossa e ceno sovente nei ristoranti vegani. Ma non posso accettare questa forma di protesta, che mi ricorda altre proteste diventate violenza”.

Torna mucca pazza? Grave un uomo ad Avellino!

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Non si deve creare allarmismo, ma ci vuole la massima attenzione per quell’uomo, originario di Ariano Irpino che nelle ore si è aggravato, e potrebbe essere stato colpito da una variante della sindrome di Creutzfeld-Jacob, meglio nota come sindrome della “mucca pazza”. Il paziente è stato trasferito a Napoli dove il direttore dell’Istituto zooprofilattico di Portici, Antonio Limone, rassicura e ricorda che, grazie ai controlli, è difficile che “carne infetta arrivi sulle tavole dei consumatori”. E’ quindi solo un caso isolato?

Le regole d’oro contro le intossicazioni

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Il caldo è arrivato e el temperature delle ultime ore non hanno lasciato spazio a dubbi, ma è proprio quando le temperature salgono che i rischi alimentari aumentano. Nel mondo le intossicazioni alimentari note sono più di 250 e si manifestano con vari sintomi: dalla nausea alla febbre, dalla disidratazione alle reazioni cutanee. Per combatterle servono poche regole:

  • Fare attenzione a dove si compra la carne. Rivolgersi sempre ai negozi autorizzati per essere certi che la macellazione venga eseguita secondo le norme igieniche in vigore. Inoltre è preferibile la carne ben cotta, perché, come tutti sappiamo, i batteri muoiono ad alte temperature. Fare massima attenzione al barbecue che a volte non  fa cuocere la parte centrale del pezzo di carne. Bisogna essere sicuri che la carne arrivi almeno a 69° C.
  • Anche i pesci necessitano della massima attenzione e il primo avvertimento è sulla freschezza del prodotto. Non tutti sono in grado di riconoscere la freschezza di ogni specie di pesce, è quindi necessario fidarsi della pescheria dove lo si compra. Per mangiarli crudi o poco cotti è necessario andare nei ristoranti in cui è presente l’abbattitore. I batteri del pesce a bassissime temperature muoiono. Se lo si vuole consumare a casa, crudo è meglio parlarne preventivamente con la pescheria di fiducia. Il limone distrugge solo alcuni batteri, ma non tutti quindi non basta cospargere i crostacei di limone per evitare i rischi.
  •  Per la frutta e la verdura è necessario fare attenzione all’acqua con cui vengono lavate. In alcuni paesi è proprio l’acqua ha trasmettere alla verdura i batteri che sono causa poi delle intossicazioni. E’ una buona norma, anche in Italia, d’estate aggiungere all’acqua un disinfettante, anche del bicarbonato, per essere sicuri che si siano uccisi i batteri.
  • Fare attenzione all’acqua, essere certi che sia potabile e al minimo dubbio scegliere quella in bottiglia.
  • Attenzione anche alle uova. Il rischio di salmonellosi in questo prodotto è alto. E’ preferibile sempre mangiarle cotte, inoltre prima di rompere l’uovo sarebbe una buona norma passarlo sotto l’acqua per lavarlo. Attenzione però a non comperare le uova e lavarle prima che vengano usate, lavando l’uovo, infatti, si leva una pellicola che è presente sul guscio che serve invece per una migliore conservazione.
  • Forse non tutti sanno che uno dei prodotti a maggior rischio è il gelato. La prima regola è la conservazione e la data di scadenza.  Mai ricongelare un gelato squagliato.
  • Fare attenzione ai dolci soprattutto quelli a base di creme e e uova che andrebbero consumati entro 1 o 2 giorni.

Per evitare le intossicazioni bisogna stare attenti all’igiene, alla cottura e ai negozi dove la si acquista. Bastano poche attenzioni per non rovinarsi la vacanza!

Maxi sequestro di anabolizzanti per bovini e maiali!

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Sono 17.000 le confezioni di farmaci veterinari, sequestrati pochi giorni fa dal Corpo Forestale dello Stato, per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro. A chi erano destinati? A bovini e suini allevati sul nostro territorio italiano. Nello scandalo sono stati coinvolti farmacisti, allevatori, grossisti e veterinari attivi in Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna, coordinati da un grossista specializzato nella rivendita di farmaci veterinari. Il fatto ha destato sconcerto per l’ampiezza dell’area e per il numero di persone che è stato coinvolto nel traffico clandestino. 101 perquisizioni che hanno portato a 65 persone indagate.

Come entravano in possesso dei farmaci? Un gruppo di allevatori acquistava un quantitativo superiore a quello che veramente veniva somministrato agli animali e le dosi in eccesso venivano smerciate clandestinamente.

Quali erano i farmaci?

Sostanze illecite come: cortisonici, ormoni ed antibiotici.

Quali sono le conseguenze?

Che carne, latte e formaggi possono subire alterazioni o quantomeno il consumatore non è avvisato che sta ingerendo attraverso le carni e i suoi derivati antibiotici, ormoni e cortisone.

Il trucco era semplice, un gruppo di allevatori compiacenti acquistava farmaci in quantità superiore a quello somministrato realmente agli animali e le dosi in eccesso venivano utilizzate per il mercato clandestino.

Lo scandalo poi, secondo il “Fatto Alimentare”, ha un grande impatto sull’alimentazione essendo quasi il 15% dei capi bovini trattati con farmaci e medicinali illegali per  aumentare la massa muscolare. I dati sarebbero stati diffusi attraverso un centro specializzato, istituito dal Ministero della salute. 

 

 

Marijuana in pasto ai maiali… la carne è più saporita!

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Un macellatio americano William von Schneidau, ha approfittato della legalizzazione della marijuana nello stato di Washington per farne una “carne più” simile a quel “latte più” di Arancia Meccanica.  Così ha iniziato a nutrire i suoi maiali con le piante di marijuana, compresi gambi e semi. La nuova dieta aggiunge fibre che poi rendono la carne deliziosa senza nessun effetto su chi la consuma. Ma i maiali riescono a elaborare il THC (il maggior principio della cannabis) ? Sì, perchè come noi hanno i recettori cannabinoidi!  Da mucca pazza al maiale drogato?

 

Ancora scandali sulla carne… 50mila tonnellate sequestrate!

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50mila tonnellate di carne bovina ritirate dal mercato da parte delle autorità olandesi che temono che ci possano essere parti di cavallo. La carne, fornita da due distributori olandesi, è stata diffusa a 130 aziende del Paese ed altre 370 nel resto d’Europa. La carne sicuramente non minacciava la salute pubblica, ma per trasparenza verso i clienti si è preferito sequestrare l’intera fornitura.

Le strane lasagne di Ikea… dall’alce al maiale!

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Ikea blocca la vendita delle lasagne di alce in 18 paesi europei dopo che sono state trovate tracce di carne di maiale. “Abbiamo ricevuto conferma che una parte della produzione contiene carne di maiale in quantità molto piccola, circa l’1%”, ha detto la portavoce Tina Kardum precisando che in commercio ci sono 17.000 confezioni. Lo stop avviene dopo che Ikea è già stata colpita pesantemente dagli scandali sul cibo: dalle polpette che contenevano crane equina invece che di manzo alle torte al cioccolato con batteri fecali.

LONDRA SHOCK! CARNE NON IDENTIFICATA NEI CIBI!!!

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Un programma della Bbc ha denunciato uno scandalo, che potrebbe oscurare quello della carne di cavallo spacciata per manzo. Gli autori di ‘The Horsemeat Banquet’ hanno sottoposto ad analisi una serie di popolari cibi da asporto, trovando ingredienti di tutti i tipi, fra cui una carne ‘non identificata’. In un primo momento si era pensato a carne umana poi è stata smentita la notizia, si tratterebbe “solo” di carne di cane. Non è l’unica inquietante scoperta fatta dalla Bbc: alcuni hamburger di manzo in realtà di bovino contenevano solo sangue, mentre una porzione di manzo alla cinese aveva al suo interno sangue di pollo e frattaglie non meglio identificate. «Questa scoperta è a dir poco terrificante – ha detto Surinder Phull, nutrizionista del programma – non è possibile mangiare carne di cui non si conosce l’origine e che potrebbe anche contenere pericolosi batteri».

Donna nel cellophan, protesta vegan a Barcellona!

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A fine febbraio aveva fatto discutere la pubblicità di un neonato smembrato e rivestito di cellofan oggi a far discutere sono i toni macabri per la protesta animalista che si è svolta oggi nel centro di Barcellona in occasione della “Giornata senza carne”. Una donna in un vassoio di polistirolo e avvolta nel cellophan ricoperta da finti schizzi di sangue per fornire un’analogia con i prodotti di macelleria del supermercato e sensibilizzare contro il consumo di carne. La forma cruenta attraverso cui è stato presentato il messaggio.

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La nuova moda: metti il cavallo a tavola!

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Dalla rottura di un tabu’ a una nuova ‘tendenza’ il passo e’ stato breve. Nonostante lo scandalo della carne di cavallo venduta come ‘di manzo’ non si sia ancora placato, a Londra spuntano alcuni pub che servono i cosiddetti ‘horseburger’, hamburger ‘equini’ al 100%. E i britannici sembrano gradire. Un pub della capitale ha detto che sta vendendo piu’ di 100 ‘horseburger’ alla settimana e molti clienti arrivano anche da lontano proprio per chiedere quella che e’ ancora una rara specialita’

Dna di maiale nei cibi per gli islamici!

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Doveva esserci solo pollo nelle salsicce halal, con carne macellata secondo i dettami islamici, servita in una scuola elementare di Londra. Ma vi sono state ritrovate tracce di Dna di maiale. Oltreché una truffa alimentare anche una mancanza di rispetto religioso, poiché i seguaci di Allah non possono nutrirsi di carne suina. Altri test effettuati su millantata carne di manzo ha mostrato tracce di Dna di agnello e maiale.

Il Comune ha ritirato entrambi i tipi di alimenti dai menu scolastici. Venivano, infatti, serviti in una decina di mense. Un problema circoscritto ma grave che è venuto alla luce dopo che l’autorità ha deciso di effettuare delle analisi a seguito dello scandalo sulla carne di cavallo.

Giù i surgelati -30%. Troppe truffe!

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Lo scandalo della carne di cavallo spacciata per manzo avrebbe provocato un crollo del 30% degli acquisti in Italia di primi piatti pronti, surgelati e ragù. E’ quanto emerge da una stima della Coldiretti sugli effetti di una emergenza che ha portato al ritiro di circa 200 diversi tipi di confezioni di prodotti alimentari in 24 diversi Paesi sulla base del monitoraggio effettuato dal portale eFoodAlert.net. Per evitare il ripetersi in futuro di altre emergenze e dipanare ogni dubbio sulle effettive caratteristiche del cibo che si porta a tavola occorrono – continua la Coldiretti – interventi strutturali come l’obbligo di indicare la provenienza degli alimenti in etichetta per farla conoscere ai consumatori e scoraggiare il proliferare di passaggi che favoriscono le truffe.

IL CAVALLO DEI RAGU’ STAR… la frode commerciale continua!

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Alcuni ragù prodotti dalla Star sono risultati positivi agli esami del dna per la presenza di carne equina non dichiarata in etichetta. Lo comunica il ministero della Salute. L’azienda, a seguito dell’allerta europea, aveva già attuato il blocco in autocontrollo e le procedure di ritiro dal mercato dei prodotti finiti.

I prodotti risultati positivi alla prova per la ricerca di carni equine sono: Gran Ragù con verdure Star, Ragù Bolognese Star, Gran Ragù Classico Star,  Gran Ragù Classico Star.
Il NAS di Milano, che aveva comunque sottoposto a sequestro sanitario cautelativo oltre 300mila singole confezioni, le ha oggi sequestrate giudiziariamente per violazione dell’articolo 515 del codice penale (frode commerciale) e sta procedendo agli accertamenti sulla filiera.

Nei ragù incriminati, secondo l’azienda, erano state utilizzate partite di carne macinata congelata proveniente dalla Romania, acquistate dal fornitore francese Gel Alpes di Saint Maurice – Manosque, già sotto osservazione da parte delle autorità di Parigi.

Quello di oggi è il quarto caso di positività al Dna equino riscontrato in Italia: gli altri sono relativi ai tortellini Buitoni, alla pasta fresca “Piemontesino al vitello” e alle lasagne alla bolognese Primia.

Le polpette di cavallo dell’Ikea!

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C’è, non c’è, c’è di nuovo! Le polpette dell’Ikea sono sotto stretta osservazione da alcuni giorni. Test che smentiscono e affermano. Alla fine c’è la conferma definitiva: tracce di carne di cavallo sono state trovate nelle polpette Ikea. Lo ha comunicato il produttore svedese delle polpette di Ikea, secondo quanto fa sapere l’Agenzia svedese della sicurezza alimentare. I test fatti dal fornitore, Dafgaard, hanno confermato la presenza di tracce di carne equina nei prodotti.La quantità rilevata sarebbe tra 1% e il 10%.

Dopo l’esplosione dello scandalo la compagnia svedese aveva deciso di ritirare i prodotti dagli store in 25 Paesi, Polonia, Austria, Ungheria, Repubblica dominicana, Gran Bretagna, Portogallo, Finlandia, Germania, Italia, Danimarca, Paesi Bassi, Belgio, Romania, Repubblica slovacca, Repubblica ceca, Svezia, Thailandia, Spagna, Bulgaria, Grecia, Hong Kong, Francia, Cipro, Irlanda e Malaysia.

Al di là del caso Ikea, nel solo Portogallo le autorità hanno requisito 79 tonnellate di prodotti a base di manzo che contenevano carne di cavallo negli ultimi giorni e hanno deciso di aprire un’indagine penale nei confronti di cinque aziende locali. I sequestri, rende noto l’Agenzia per la sicurezza alimentare portoghese, sono stati eseguiti in compagnie che lavorano, impacchettano e distribuiscono carne alle grandi catene della vendita al dettaglio. In un comunicato sul proprio sito web, l’Agenzia rende noto inoltre di avere anche richiamato dai negozi quasi 19mila confezioni di cibi precotti come lasagne, hamburger e polpette dopo avervi trovato carne equina.

Le lasagne con carne di cavallo? Diamole ai poveri!

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Carne di cavallo? diamola ai poveri! Questa la proposta del deputato Hartwig Fischer del Cdu al parlamento tedesco. E’ il delirio di un folle? No, perchè si è aperta una discussione se l’idea del deputato non fosse poi così sbagliata. Anche la Francia ha deciso di dare i prodotti con la carne equina non dichiarata alle organizzazioni e associazioni caritatevoli che assistono i poveri! In Finlandia sono stati sequestrati cinque tonnellate di kebab che contenevano carne di cavallo non dichiarata e naturalmente è scattata la richiesta di darle ai poveri. Insomma al mondo ciò che i cittadini di serie A non mangiano viene dato ai cittadini di serie B?

Secondo il deputato tedesco è insopportabile pensare che alimenti di qualità vengano distrutti… ma allora perché non scontarli e lasciarli sul mercato cambiando la dizione da carne di manzo a carne equina? Immediatamente la polemica è scattata… ma nella testa dei politici di tutto il mondo sembra permanere l’idea che “siamo tutti uguali, ma c’è chi è più uguale degli altri”

Buon appetito!

 

Metti un cavallo a tavolo… lo scandalo continua!

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Maxi sequestro di carne bovina nell’indagine condotta dai Nas sulla carne equina nei prodotti surgelati.  Dopo la scoperta della presenza di carne equina nelle lasagne e in altri prodotti, ecco un nuovo caso che potenzialmente può avere forti ripercussioni. Alla sua origine l’insistenza dell’associazione di protezione degli animali di Zurigo che hanno voluto conoscere le condizioni nelle quali vivono i cavalli che finiscono nei piatti svizzeri. Gli incaricati si sono recati sul posto e hanno constatato una situazione drammatica. Animali morti o moribondi chiusi nei camion e impossibilitati a ricevere soccorso ma anche cani che mordono le gambe dei cavalli per farli salire più rapidamente sui mezzi. L’inchiesta si è mossa tra gli Stati Uniti, il Canada, il Messico e l’Argentina, i paesi dai quali arriva la maggior parte della carne di cavallo.

Intanto vengono ritirati i prodotti anche in Liguria nei negozi del Levante. Codacons: “I consumatori vanno risarciti”. Per Coldiretti le truffe a tavola fanno paura a sei italiani su dieci. Ma, curiosamente, in Francia dopo lo scandalo è aumentato il consumo di carne equina.

 

Carne equina anche nelle lasagne della Repubblica Ceca

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Anche la Repubblica ceca fa parte della lista dei paesi nei quali sono stati venduti prodotti alimentari con carne di cavallo non dichiarata. Carne equina e’ stata infatti scoperta in confezioni di ‘lasagne bolognesi’ congelate prodotte e fornite sul mercato ceco dalla societa’ Nowaco. Il prodotto incriminato e’ stato trovato in un supermercato della catena Tesco a Pilsen, nell’ovest, ed e’ stato immediatamente ritirato dal commercio.

Prendi appuntamento con un dinosauro!

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Appuntamento al Parco della Reggia di Monza per incontrare i nostri “BIS BISNONNI”.  Oltre 40 rettili, mammiferi e anfibi preistorici sono visibili alla mostra i “Dinosauri in Carne e Ossa – Scienza e Arte riportano alla vita i dominatori di un Mondo perduto”,  in programma dal 1 marzo al 28 luglio. Tra i dinosauri in mostra i carnivori più grandi fino ad oggi conosciuti, tirannosauro e spinosauro, e i dinosauri italiani soprannominati “Ciro” (Scipionyx samniticus), un piccolissimo cucciolo di carnivoro, e “Antonio” (Tethysadros insularis), un erbivoro delle dimensioni di un bovino. Una sezione ospita gli animali estinti in epoca recente e recentissima per causa dell’Uomo, un’altra il paleoacquario, un progetto sperimentale che utilizza le nuove tecnologie del virtuale ed è dedicato alla ricostruzione dei “mostri marini” mesozoici.

Carne di cavallo anche in Italia e Spagna!

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La Nestlè ha ritirato confezioni di ravioli e tortellini di manzo distribuite in Italia e in Spagna, dopo che i test hanno rilevato tracce di Dna di carne di cavallo pari all’1%. Lo rivela il Financial Time, citando un comunicato della multinazionale.
I prodotti ritirati dalla multinazionale svizzera sono i “Ravioli di Brasato Buitoni” e “I Tortellini di carne”. Una decisione presa dopo le analisi fatte su tutti i prodotti della filiera e lo scandalo scoppiato in Gran Bretagna sulle confezioni di lasagne nelle quali erano state trovate tracce di carne equina.

Il Financial Times, che ha diffuso la notizia, dice che la Nestlè avrebbe avvisato le autorità italiane e spagnole. Ufficialmente però la multinazionale non ha rilasciato ancora dichiarazioni.

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