Ferocia del governo? Il carburante rincara per le feste!

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Il Codacons è in allarme e chiede insistentemente al governo di evitare ulteriori rincari proprio quando “gli automobilisti italiani sono in movimento lungo strade e autostrade e molti altri si metteranno in viaggio nei prossimi giorni per le vacanze di Capodanno”. E’ evidente che i rincari di questo periodo sarebbe come infilare il coltello nella piaga approfittando delle feste per battere cassa.

L’associazione dei consumatori calcola infatti  che benzina e gasolio hanno già fatto registrare in questi giorni forti rincari, raggiungendo una media di 1,796 euro al litro la verde (e punte di 1,830 euro/litro) e 1,726 euro al litro il diesel. Ma il vero allarme – spiega il Codacons – proviene dal Gpl, che ha sfondato quota 0,900 euro/litro, facendo segnare un aumento del 15% rispetto al mese di novembre e una maggiore spesa per un pieno di 35 litri superiore ai 4 euro.

Il nuovo carburante? L’auto andrà a urina?

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Quale sarà il nuovo carburante del futuro? Forse l’urina! Per andare le auto, le barche, ma anche solo per accendere un computer o gli elettrodomestici il carburante 2.0 potrebbe davvero essere l’urina. L’innovazione arriva dalla Sardegna anche se è stata già sperimentata in varie parti del mondo, ma ora sembra davvero che il nuovo “carburante” sia perfezionato e  l’imprenditore di Gonnosfanadiga, Franco Lisci sia pronto a portare sul mercato la sua idea rivoluzionaria già presentata ad Alghero in occasione  di un convegno-mostra di Legambiente sulle innovazioni verdi.

Alitalia non vola più, carburante fino al 12 ottobre

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Alitalia avrà carburante solo fino al 12 ottobre. “Non possiamo certo tenerla in vita noi”, dice l’ad di Eni Paolo Scaroni. Ieri sera il flop della riunione a Palazzo Chigi e i tempi sembrano essere sempre più strette e le strade ormai obbligate. Air France è ormai una delle poche soluzioni, magari con un pacchetto di minoranza italiano: di fatto non abbiamo più una compagnia di bandiera con tutti i disagi che tale decisione può comportare. Sul tavolo naturalmente anche i licenziamenti che sono al momento la vera spina nel fianco che si sta cercando di contenere. Oggi ci sarà una nuova riunione e si spera in una soluzione meno drastica di quella che si prospetta all’orizzonte come preannunciano le parole di Scaroni: “Non possiamo rinnovare il fido a una società che non dà sicurezza. Abbiamo già un’esposizione importante, ma se la società non riscuote nemmeno la fiducia dei suoi azionisti, non possiamo tenerla in vita noi con il carburante”.

Quanto ci costa l’auto? in 21 anni più del doppio

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Quanto ci costa il nostro mezzo di trasporto che ci porta da casa a lavoro, ci consente di accompagnare i nostri figli a scuola, ci permette la gita domenicale, ci fa incontrare con gli amici il sabato sera? In 21 il prezzo dell’auto è più che raddoppiato. Stando ai dati del 2011 che attestano una spesa di 112,474 miliardi di euro contro i 47,283 miliardi del 1990, insomma siamo intorno a un aumento pari a 138%.

Cosa incide di più?

I carburanti (46% della spesa) e per i quali si spende il 208 in più rispetto al 1990. Ma anche le assicurazioni la Rc Auto ha avuto un incremento del 216,7% e pesa per circa il 16% del totale. Secondo l’Eurispes l’auto incide sul reddito domestico fino al 25%.

Da bene di massa a bene di lusso? Intanto l’industria automobilistica italiana è in crisi…

C’è odor di truffa alla pompa di benzina!

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Oltre il 14% su circa 1000 distributori ispezionati dall’inizio del mese d’agosto dalla Guardia di Finanza, hanno presentato delle irregolarità. 11 i gestori denunciati per frode in commercio o uso di strumenti di misura alterati, 68 hanno ricevuto una sanzione amministrativa e 59 tra colonnine e pistole erogatrici sono state sequestrate. In particolare, nei casi più gravi, è stato riscontrato che veniva aggiunta acqua nel gasolio o presentavano una erogazione di carburanti inferiore dell’8-10%.

 

Emergenza in cielo: aereo Delta partito da Milano atterra in Irlanda

delta-georgia-atlanta-milano-irlanda-atterraggio-emergenza-tuttacronacaUn atterraggio d’emergenza chiesto dopo che uno dei motori del Boeing 767, partito da Milano alle 13.13 e diretto ad Atlanta in Georgia, era andato in panne. . Durante il volo si era registrato il problema così il capitano ha chiesto e ottenuto un atterraggio di emergenza a Shannon in terra irlandese. Il Boeing prima di atterrare è stato costretto a scaricare il carburante in eccesso sull’Atlantico per problemi connessi alla sicurezza. Non ci sono feriti tra le 220 persone a bordo.

Costa Concordia: arrivano le prime cinque condanne

costa-concordia-condanne-tuttacronaca13 gennaio 2012. La Costa Concordia, con a bordo 4.229 persone tra passeggieri ed equipaggio, naufraga davanti all’Isola del Giglio. In 32 perdono la vita. Ora sono arrivate le prime condanne: il giudice dell’udienza preliminare Pietro Molino ha confermato tutti i patteggiamenti per 5 co-indagati con Schettino: Ciro Ambrosio, Silvia Coronica, Jacob Rusli Bin, Roberto Ferrarini e Manrico Giampedroni, tutti accusati di omicidio plurimo colposo e lesioni colpose. La condanna più alta risulta essere quella per il capo dell’Unità di crisi di Costa Crociere, Roberto Ferrarini, per lui 2 anni e 10 mesi. L’hotel director della nave, Manrico Giampedroni, ha patteggiato 2 anni e 6 mesi. 1 anno e 11 mesi invece per l’ufficiale in plancia Ciro Ambrosio. L’altro ufficiale, Silvia Coronica, 1 anno e 6 mesi. Infine è di 1 anno e 8 messi la condanna per  il timoniere Jacob Rusli Bin.

Le misteriose borse di Schettino che portò Domnica

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Dalla tragedia al giallo della Costa Concordia. C’è un alone di mistero intorno alle borse che la  moldava Domnica Cemortan portò per conto di Schettino. In un intervista al Tg2 la moldava racconta:  «La sera del naufragio all’Isola del Giglio aiutai il comandante Schettino a portare delle borse. Erano momenti di confusione e ci si aiutava tutti. Non so cosa contenessero quelle borse ma lo aiutai» e poi precisa che querelerà i giornalisti che ipotizzarono una presunta relazione sentimentale con il Capitano. Come spiega l’avvocato della donna, Gianluca Madonna: «quelle illazioni hanno rovinato l’immagine personale della mia assistita, anche rendendogli difficile trovare lavoro in Italia».

Processo Concordia: Schettino chiede patteggiamento!

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Patteggiamento a 3 anni e 5 mesi! Questo chiede l’avvocato Donato Laino del collegio difensivo di Francesco Schettino, prima dell’inizio del processo per il naufragio della Costa Concordia, a Grosseto. La precedente richiesta di patteggiamento era però già stata respinta a maggio, mentre era stata concessa per altri 5 imputati nel procedimento.

Più complessa la posizione di Costa Crociere Spa rappresentata dal difensore Marco De Luca che pur sedendo tra i legali di Schettino, si è anche costituita parte civile per la perdita della nave.

In Usa va avanti il procedimento contro la  multinazionale del gruppo la Carnival, capogruppo di Costa Spa.

A rischio la sicurezza sui voli Ryanair?

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Dalle pagine del settimanale francese Le Nouvel Observateur arriva l’allarme per la Ryanair. Secondo la rivista, la corsa al risparmio della compagnia low cost irlandese mette a rischio la sicurezza dei passeggeri. La Ryanair effettua, secondo l’Observateur, un vero e proprio mobbing sui piloti costretti a consumare meno carburante possibile anche a rischio di un atterraggio d’emergenza. Nel 2012 si sono verificati 3 atterraggi a Valencia e uno a Budapest a causa della mancanza di combustibile.

I piloti denunciano che c’è “una pressione costante della direzione affinché i piloti limitino il consumo di carburante per ragioni economiche: più l’aereo è pieno, più è pesante e consuma cherosene, quindi costa di più”.

Sempre secondo il settimanale, Ryanair stabilisce “una quota ottimale di carburante”. Il pilota può chiedere un extra solo in condizioni climatiche particolari o per il presumibile traffico dell’aeroporto di destinazione, ma il carburante supplementare non deve superare i 300 chili altrimenti sarà proprio il pilota a dover renderne conto alla direzione. 

“Bisogna evitare di prendere sistematicamente 300 chili in più – si legge in una lettera firmata da John Lesie, responsabile della base delle Midlands Orientali, in Inghilterra e pubblicata dal giornale -. Aggiungere sempre 300 chili per ogni volo rappresenta un costo supplementare per la compagnia di oltre 5 milioni di dollari l’anno”.

Regolarmente, ogni mese o trimestre, Ryanair presenta una classifica del “carburante consumato” dai suoi piloti: il 20% di loro che è in testa ha diritto a una lettera in cui la direzione si congratula “per il lavoro ben fatto”. Mentre il 20% in coda alla lista riceve una comunicazione in cui li si “incoraggia” a rivedere al risparmio la loro maniera di pilotare.

Il risparmio può essere a rischio della vita?

SCANDALO A BERGAMO: usa carta carburante del Comune per auto di famiglia!

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Un dipendente di un Comune della Bergamasca è stato denunciato per peculato dalla guardia di finanza: con la carta-carburante del Municipio faceva il pieno alle auto della sua famiglia, oltre a fare scorta di benzina in taniche. La tessera, secondo le indagini, è stata usata indebitamente almeno 60 volte nell’arco di sei mesi, con un danno di circa 4mila euro. Anche la moglie dell’uomo, proprietaria di una delle auto, è stata denunciata.

L’uomo, un messo notificatore e operatore ecologico, utilizzava una tessera magnetica di proprietà del Comune: i rifornimenti, come hanno dimostrato le indagini, avvenivano al di fuori del turno lavorativo, sia in orario notturno che in giorni festivi e anche quando il dipendente comunale risultava essere in ferie.

Le Fiamme Gialle hanno ricostruito e acquisito anche le immagini del sistema di video sorveglianza del distributore convenzionato con il Comune, nonché le ricevute dei prelevamenti effettuati

Quello scandalo che fa uova d’oro: la Concordia!

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“Il relitto della Costa Concordia va portato via dal Giglio in condizioni di sicurezza ambientale e smantellato secondo le regole. Chi inquina paga”. Lo ribadisce il ministro dell’ambiente Corrado Clini che mantiene ferma la scelta di Piombino per lo smantellamento e avverte: “Si rassegni chi si illude di poter giocare sulla transizione” tra due governi. Denuncia quindi “una evidente campagna di disinformazione per impedire il completamento delle operazioni in condizioni di legalità”.

Qualcuno vuole approfittare, ma qualcuno lo ha già fatto con la propria inefficienza e con il proprio tornaconto. Come è possibile che è passato un anno e ancora il relitto si trovi lì? Come mai non è stato rimosso in tempo utile? In qualsiasi altro paese civile a un mese dall’incidente si sarebbe già provveduto a rimuovere il relitto, noi invece ci inginocchiamo alla sciagura e ci facciamo il segno della croce passando con le navi da crociera accanto al luogo dell’orrore! E’ quasi un attrazione turistica… un mausoleo, invece che una vergogna! La notizia è passata di moda e non interessa a nessuno operare con efficenza ed efficacia. Aspetteremo 30 anni per avere giustizia e poi scopriremo chi ha innalzato i costi della rimozione e in quali tasche quei soldi sono capitati ” a sua insaputa”!

COMBUSTIBILE IN MARE! SCANDALO PER LA CONCORDIA.

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Piccolo sversamento di idrocarburi stamani dal relitto della Costa Concordia all’isola del Giglio. La fuoriuscita è stata bloccata ed evitato il suo propagarsi, grazie a un cordone di 350 metri di panne stese sul mare e la messa in funzione della pompa galleggiante, che in poche ore ha recuperato mezzo metro cubo di combustibile. Alcune panne sono state stese anche davanti all’ingresso del porto dell’isola, poiché forti correnti da nord stavano spostando l’iridescenza in quella direzione. Lo comunica in una nota la Regione Toscana.

“La situazione è sotto controllo”, assicura Maria Sargentini, presidente dell’Osservatorio di monitoraggio. NATURALMENTE! Sargentini si trova sull’isola, dove oggi era stato convocato per il primo pomeriggio un consiglio comunale aperto per fare il punto sui lavori affidati da Costa al consorzio Titan-Micoperi.

Lo sversamento di oggi è stato causato dal distacco di una flangia, ovvero un disco in metallo di congiunzione, di una valvola del sistema «Hot tapping» installata nel corso delle operazioni di rimozione del combustibile. La valvola è stata richiusa dai sommozzatori del consorzio, che si sono immersi a più riprese dalle dieci a mezzogiorno di stamani. La perdita era stata segnalata alle 8.40. Un paio di minuti più tardi le prime squadre erano già sul posto con le barche. Tecnici ed operai stanno effettuando ulteriori accertamenti. L’Osservatorio ha comunque chiesto di verificare subito lo stato di tutte le valvole installate per il recupero del combustibile, in modo da prevenire eventuali altre criticità.

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